«Dio è amore. Dio è amore. Dio è amore» (Messaggio del 2 marzo 2006)

Il Messaggio del 2 marzo 2006 è indubbiamente fra i più brevi che la Madonna abbia dato a Medjugorje, ma è anche uno dei più intensi. Molte volte attribuiamo a Dio i nostri limiti e lo riduciamo a un uomo come noi, cattivo e capriccioso. Il Cristianesimo si manifesta, invece, come la Religione del Dio che è amore. Questo è vero sia nel Nuovo che nell’Antico Testamento dove Dio viene presentato dai Profeti come uno sposo e l’umanità come la sposa; è un rapporto d’amore già presente nell’Antico Testamento che prevale poi su aspetti soprattutto di carattere pedagogico nei quali si manifesta la giustizia divina insieme alla sua misericordia senza limiti. Le punizioni che Dio dà all’uomo qui su questa Terra sono orientate alla sua conversione, al suo pentimento.

È giusto dire che Dio ha tanto amato il mondo da dare all’uomo la possibilità di salvarsi fino all’ultimo istante della sua vita. Tuttavia, questa possibilità passa attraverso la nostra libertà. L’amore di Dio esige una risposta, non si impone come un obbligo. Entrare nella prospettiva della fede e dell’amore di Dio per l’uomo significa superare i suoi limiti molte volte legati a una visione molto terrena dell’amore. L’amore di Dio è quello vero, è gratuito e vuole che anche noi viviamo l’amore come gratuità, come dono.

Dio è amore in se stesso nella comunione delle tre Persone divine. La natura di Dio è di essere una relazione di amore. Dio è unico, c’è un solo Dio che si manifesta nelle tre Persone della Santissima Trinità. C’è un solo Dio che è Padre, Figlio e Spirito Santo. Sono tre Persone tra loro distinte perché il Padre è Colui che genera, il Figlio è Colui che è generato, lo Spirito Santo è l’amore fra il Padre e il Figlio. Dio non è infinita solitudine, Dio è eterna comunione di amore. Dio è Padre, Figlio e Spirito Santo; essendo le tre Persone relative una all’altra, nessuna sussiste in se stessa. Ciascuna sussiste in relazione alle altre. Le tre Persone della Santissima Trinità sono un unico Dio.

L’amore di Dio si è manifestato nell’opera della Creazione. La Creazione è opera del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. La stessa Creazione riflette il mistero della Santissima Trinità. Nella Creazione il Padre è la potenza, il Figlio è la sapienza, lo Spirito Santo è l’amore.

L’amore di Dio si è manifestato nell’opera della Redenzione quando il Padre ha inviato il Figlio perché si facesse uomo nel grembo della Vergine Maria per opera dello Spirito Santo. Anche l’Incarnazione è opera della Santissima Trinità perché il Padre ha inviato il Figlio che si è incarnato per opera dello Spirito Santo. Nell’Incarnazione vediamo la massima manifestazione dell’amore di Dio.

L’amore di Dio si è manifestato nell’opera della santificazione. La Santissima Trinità ci santifica mediante il dono dell’amore di Dio diffuso nei nostri cuori. L’opera divina non è ancora completata perché nell’opera della glorificazione saremo figli nel Figlio, è la partecipazione alla vita trinitaria. Il nostro Paradiso è dentro la Santissima Trinità, il nostro Paradiso è in Dio. Già adesso, se siamo in grazia di Dio, siamo il tempio della Santissima Trinità. L’amore di Dio si manifesta alla fine nell’opera della glorificazione, quando parteciperemo alla gloria di Dio per tutta l’eternità.

Meditiamo nel corso della giornata, entriamo nel mistero in cui siamo stati inseriti grazie alla fede e al Sacramento del Battesimo; siamo parte dell’opera divina della Creazione, della Redenzione, della santificazione e, Dio voglia, anche della glorificazione alla quale ha chiamato anche noi a partecipare. Questo è il grande mistero di Dio Santissima Trinità nel quale anche noi siamo inseriti mediante la fede e mediante la vita di grazia. Siamo in Dio già nel pellegrinaggio in questa vita.