"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Mese: Luglio 2026 Pagina 32 di 35

Perché la Russia stanca della guerra sferra massicci bombardamenti sull’Ucraina

di Marta Ottaviani

Questa notte nuovoattacco russo su Sumy, 4 morti dopo i 30 dell’altra notte soprattutto a Kiev. Nel conflitto più vittime che nella battaglia di Stalingrado: finito l’idillio tra Putin e il suo popolo?

3 luglio 2026

I 30 morti e le decine di feriti registrati nella notte tra mercoledì e giovedì nell’area di Kiev non sono bastati: questa notte un nuovo attacco russo con un drone che ha colpito un condominio a Sumy ha causato 4 morti e tre feriti. Il presidente Volodymyr Zelensky aveva avvisato che sarebbe arrivata presto la risposta ucraina: e così è stato: questa notte ci sono stati bombardamenti ucraini su diverse zone della Russia. Due civili sono rimasti uccisi nella regione di Bryansk, una donna a Belgorod mentre nella regione ucraina di Lugansk, controllata dalle truppe di Mosca, nove persone sono rimaste ferite quando un drone ha colpito un minibus. Il ministero della Difesa di Mosca ha detto che la scorsa notte le difese aeree hanno abbattuto 155 droni ucraini su dieci regioni della Russia, tra cui quella di Mosca, sulla Crimea occupata, sul Mar Nero e il Mar d’Azov. 

A Kiev è stato proclamato il lutto nazionale per la giornata di oggi per i morti dei bombardamenti di mercoledì notte. Secondo l’Aeronautica ucraina, in poche ore Mosca ha scagliato sul Paese invaso 74 missili e 496 droni. La contraerea ha respinto 48 vettori e 476 velivoli senza pilota. Gli edifici colpiti sono almeno venti e, secondo il sindaco della capitale, Vitali Klitschko – che ha parlato «del più massiccio attacco nemico contro la capitale» –, sono tutti abitati da civili. Il bilancio potrebbe aumentare nelle prossime ore, perché alcuni dei 90 feriti sono in gravi condizioni e soprattutto si sta ancora scavando fra le macerie, dove ci sarebbero nove persone ancora vive, che stanno disperatamente lottando contro la morte.

L’attacco arriva in un momento di particolare stanchezza da parte della Russia, che registra un rallentamento nell’avanzata in Donbass, ma anche i primi segnali che l’idillio fra Vladimir Putin e il suo popolo non è più quello di un tempo. La fiducia nei confronti del governo è scesa dal 67% dello scorso anno al 53%. Scricchiola anche l’economia. Secondo un’inchiesta condotta da Gallup, uno dei principali istituti internazionali di sondaggi e analisi dell’opinione pubblica, fra marzo e maggio, dice che secondo il 60% dei russi le condizioni economiche stanno peggiorando. Dall’altra parte, è stanco anche il popolo ucraino. Una stanchezza fisica e psicologica che si legge nelle immagini della metropolitana trasformata ancora una volta in un rifugio. Coperte, cuscini, materassini, acqua, zaini preparati da tempo: molti non aspettano più nemmeno le prime esplosioni, ma scendono automaticamente nei rifugi non appena risuonano le sirene. Anche le testimonianze raccontano questa usura. Dopo l’attacco, la giornalista Iryna Plekhova ha scritto che lei e il marito «non hanno più un appartamento». Altri residenti descrivono il ritorno all’alba tra vetri infranti e palazzi devastati, con la consapevolezza che, finiti i soccorsi, bisognerà ricominciare ancora una volta. La Croce Rossa ha denunciato che il suo magazzino principale è stato «distrutto dagli attacchi russi, con la perdita di aiuti umanitari per un valore di circa 2 milioni di dollari: «In totale, sono andate perdute 320.000 unità di aiuti umanitari e attrezzature».

È questa la dimensione forse più difficile da raccontare: non solo la distruzione provocata dai missili, ma l’esaurimento di una popolazione costretta da anni a vivere con lo zaino delle emergenze sempre pronto e a considerare una notte trascorsa nel proprio letto quasi un privilegio. Il presidente, Volodymyr Zelensky, ha dichiarato che l’Ucraina reagirà all’attacco «certamente» sottolineando come la Russia abbia scelto consapevolmente di colpire civili. Dall’altra parte, però, si dice pronto alla fine della guerra purché sia «giusta». Il numero uno di Kiev ha anche rivelato di aver chiesto agli Stati Uniti le licenze per produrre missili per la difesa aerea Patriot. La portavoce per la politica estera europea, Kaja Kallas, parla della necessità di nuove sanzioni alla Russia. Minacce alle quali il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, ha risposto dicendo che la pressione su Kiev continuerà «fino al raggiungimento degli obiettivi». 

Secondo il Center for Strategic and International Studies, la guerra fra Russia e Ucraina per numero di perdite avrebbe superato la battaglia di Stalingrado, con Mosca che conterebbe 450mila morti e Kiev 150mila morti. Gli analisti pensano che questi potrebbero essere gli ultimi mesi di guerra, ma il conflitto va avanti e, seppure in modo indiretto, arriva in Europa, con tutte le pressioni di una guerra ibrida che il Cremlino porta avanti ormai dal 2022. Dal primo luglio la Russia ha chiuso sette valichi di frontiera con tre Paesi Ue e Nato: Finlandia, Estonia e Lettonia, impedendo così la circolazione, già esigua, di merci e pressioni. Mosca ha denunciato l’attacco di due droni, equipaggiati con vernice e un ordigno falso, contro l’Ambasciata in Svezia. Secondo l’International Institute of Strategic Studies (Iiss) con sede a Londra, però, negli ultimi 18 mesi la Russia avrebbe impiegato decine di velivoli senza pilota prendendo di mira siti nucleari di Regno Unito, Francia, Belgio e Paesi Bassi, in regime di «sostanziale impunità».

I Messaggi della Madonna a Mirjana – di P. Livio – Puntata 5 – “Donate agli altri la vera pace e gioia” – Messaggio del 2 ottobre 2005

«Cari figli, vengo a voi come Madre. Vi porto mio Figlio, che è pace e amore. Purificate i vostri cuori e prendete mio Figlio con voi. Donate agli altri la vera pace e gioia» (Messaggio del 2 ottobre 2005).

I Messaggi della Regina della pace sono una forma di evangelizzazione ad altissimo livello spirituale. È chiaro che la Madonna li ha dati perché noi li meditassimo e li custodissimo nel cuore proprio perché, come Lei stessa ha detto: Vivete i miei Messaggi e mettete nella vita ogni parola che io vi do. Siano preziose per voi perché vengono dal Cielo (Messaggio del 25 giugno 2002).

Rispetto ai Messaggi del 25 del mese ci sono differenze e assonanze, tutti i Messaggi iniziano con il saluto “Cari figli” e questo sta a indicare che l’origine è la medesima; il taglio, però, è diverso. I Messaggi del 2 del mese a Mirjana puntano più alla formazione spirituale, quelli a Marija del 25 del mese sono forse più ecclesiali, più attenti alla vita della Chiesa, ai tempi liturgici, ai Sacramenti. C’è però una cosa che li accomuna e cioè che la Madonna si presenta come Madre. L’espressione con cui la Madonna apre i Messaggi (Cari figli) è tipica di Medjugorje così come il fatto che la Madonna si presenta come Maria Madre della Chiesa, in perfetta assonanza con il sentimento della Chiesa specialmente in questi tempi che è stata messa bene a fuoco la maternità di Maria, Madre di Dio e cioè del Verbo Incarnato, corpo mistico della Chiesa; quindi, Maria è Madre di Dio e della Chiesa. San Giovanni Paolo II molte volte ha meditato sulle parole di Gesù sulla Croce quando ha affidato all’apostolo Giovanni sua Madre e viceversa.

In questo Messaggio la Madonna sottolinea che si prende cura di noi come una Madre con i suoi figli. C’è una maternità spirituale che la Madonna svolge attraverso i suoi Messaggi con cui ci evangelizza, ci dà una formazione cristiana e in questo diventa un modello per tutti noi evangelizzatori. Maria è un modello di evangelizzazione. La Madonna evangelizzando per tutti questi anni a Medjugorje con tutti i suoi Messaggi ma in particolare con quelli a Mirjana, ha voluto dare un tipo di evangelizzazione particolare che è rivolto soprattutto a formare gli Apostoli di Maria, ad elevare le anime alla vita spirituale, a temprare in vista delle prove che ci attendono.

È un tipo di Cristianesimo anche molto attraente per i non credenti che magari hanno bisogno di pensieri umanamente rilevanti. Il Cristianesimo sfonda di più proprio dove si presenta come messaggio esistenziale, come luce della vita, come chiave che risolve i problemi della vita. Questo è tipico dei Messaggi a Mirjana che hanno un taglio esistenziale molto profondo per cui anche chi è lontano da Dio ma lo cerca, li sente affini e si avvicina. Il fatto che la Madonna si presenti come Madre è una chiave dal punto di vista esistenziale molto efficace perché in noi c’è il desiderio di una madre, c’è l’aspirazione a essere rassicurati, perdonati e amati anche se non lo meritiamo.

La Madonna sa che nei nostri cuori c’è il desiderio di essere amati da una Madre anche quando siamo soli o quando ci sembra che i nostri peccati sono così gravi che nessuno li può perdonare. Invece, la Madonna si presenta come Madre che ci ama infinitamente e le possiamo aprire i nostri cuori, le possiamo mostrare tutte quelle piaghe che magari abbiamo vergogna a presentare al Confessore. A Maria possiamo mostrare tutto, anche le nostre abiezioni, i nostri tradimenti, le nostre sozzure, le nostre alleanze col demonio, le nostre cattiverie, le nostre iniquità. Una madre può capire tutto e può perdonare tutto. Una madre può scusare tutto, è la prima a tendere la mano per rialzarci.

Dopo aver detto “Cari figli” la Madonna dice “vengo a voi come Madre” perché dal punto di vista esistenziale queste parole sono un messaggio di speranza. Una madre comprende tutto, scusa tutto, capisce il figlio che le tende la mano. Il fatto che la Madonna si presenti come Madre è qualcosa di straordinario. La madre non giudica, capisce, perdona, esorta, anche se non lo meritiamo.

La Madonna poi ci porta l’unico medico che guarisce i mali della condizione umana: “Vi porto mio Figlio, che è pace e amore”. La Madonna sa che Suo Figlio è il Verbo eternamente generato dal Padre, è Colui che si è fatto uomo nel suo grembo per opera dello Spirito Santo e che lei ha cresciuto e accompagnato fino a essere l’Altare sul quale si è offerto al Padre sul legno della Croce. L’Altare su cui Cristo si è immolato è il Cuore della Vergine Maria. Solamente Gesù ci dà la pace e placa i tormenti della coscienza, solamente Cristo ci può perdonare. Quando veniamo perdonati la coscienza non rimorde più, la pace della coscienza è il bene più grande che si possa avere sulla Terra. A che cosa serve essere il padrone di tutto il mondo se poi non si ha la coscienza in pace?

Alle problematiche esistenziali più tremende che portano molti a maledire la vita la Madonna viene come Madre e porta Colui che dà la pace e l’amore. Molti di quelli che erano nel tormento, nel disamore, nella solitudine, nella rivolta, adesso sono nella pace e nell’amore proprio perché hanno invocato Maria che ha portato Suo Figlio che è pace e amore. Non ci sono altre medicine. Solamente Cristo è il Salvatore del mondo. Siamo tutti sopraffatti dal peccato e dalla morte, uno solo ha vinto ed è il Risorto. Tutti gli altri hanno perso e sono diventati schiavi del maligno perché non hanno creduto a quella Salvezza che è il Verbo Incarnato nel grembo della Vergine Maria, morto Crocifisso e Risorto. La Madonna è qui per dirci che c’è un solo Salvatore, tutti gli altri sono salvati.

La Regina della pace poi dice: “Purificate i vostri cuori e prendete mio Figlio con voi. Donate agli altri la vera pace e gioia”. La Madonna ci invita a stipulare un patto indissolubile di amicizia con Cristo che ci salva eternamente, nessuno potrà farci del male. Qualsiasi cosa accada, se avremo stretto un rapporto di amicizia profondo con Gesù, noi saremo in Lui, saremo vincitori con Lui. Sono milioni le persone che fanno questa esperienza, non è una costruzione mentale. È sperimentabile e alla portata di tutti vivere in Gesù Cristo, essere suoi. Quella pace e quella gioia che Gesù Cristo ci dà doniamola agli altri.

In questo Messaggio, come negli altri, c’è sintetizzato tutto il Cristianesimo in poche parole, ma con una forza che può dare solamente la Madonna, che vive tutto quello che dice.

☕️IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕️

🟢P. LIVIO🟢 SIATE LE MIE MANI DI PACE – Catechesi di P. Livio – Puntata 10 ~ IN RADIOVISIONE SU DIGITALE TERRESTRE al CANALE 789

Dobbiamo essere “forti e saldi nella fede” (1 Cor 16,13)

Nel corso di tutti questi anni di apparizioni la Madonna ha messo in evidenza i molti peccati contro la fede che oggi vengono commessi. Nel Messaggio del 25 luglio 2020 la Regina della pace, infatti, ha detto: «in modo particolare adesso che la Croce e la fede sono rifiutate»; nel Messaggio del 2 settembre 2019 aveva detto: «molti miei figli ancora non riconoscono mio Figlio come loro Dio». Non per nulla Papa Benedetto XVI all’inizio del suo Pontificato ha dedicato ben tre anni alla stesura di tre volumi su Gesù di Nazareth, è un’opera meravigliosa di fede e di scienza per rivendicare la centralità della fede in Gesù Cristo Figlio di Dio e Redentore del mondo senza la quale non si può essere né cattolici né cristiani.

La stessa sociologia delle religioni dice che in Occidente è maturato negli ultimi decenni il rifiuto del Cristianesimo sostituito da una nuova visione, illuminata dalla vita, secondo la quale l’uomo è al posto di Dio. Satana ha portato l’umanità a “scoprire” che l’uomo è il vero Dio, gonfiando l’ego umano fino a portarlo all’illusione di essere come Dio, proprio come aveva fatto con i progenitori. La presunzione di metterci al posto di Dio è il grande peccato del nostro tempo, è un cambiamento di religione, è la negazione del Primo Comandamento.

L’apostasia che caratterizza il nostro tempo è maturata già da qualche secolo nella società, da quando si è diffusa la cultura che mette l’uomo al centro di tutto e nega l’esistenza di Dio. Senza la Redenzione di Cristo con cui l’uomo può ritornare alla sua santità originaria, l’uomo può diventare un demonio incarnato. Noi siamo nella civiltà dei demoni incarnati.

L’apostasia
Il più grande peccato contro la fede che caratterizza il nostro tempo è il peccato di apostasia, cioè il rifiuto della fede che avviene da parte di chi ha ricevuto il Battesimo e magari anche altri Sacramenti di iniziazione cristiana, ma che poi diventa ateo, abbandona la fede e magari segue altre religioni o altre ideologie. L’ideologia dominante oggi è senza dubbio l’ateismo che mette l’uomo al posto di Dio. L’apostasia è l’abbandono della fede da parte della gente, il rifiuto di Cristo e il rinnegamento della Croce. I Papi moderni hanno evidenziato questo modo di pensare, questo cambio di mentalità che coinvolge la società e la porta a vivere come se Dio non esistesse. Come aveva ben notato Papa Paolo VI stiamo andando in maniera molto accelerata verso quella fase di cui ha parlato Gesù stesso quando ha detto: “Il Figlio dell’uomo quando verrà troverà la fede sulla terra?” (Lc 18, 8).

L’umanità è sovrastata spiritualmente da una tenebra assoluta e in questa luce comprendiamo perché la Madonna scende dal Cielo sulla Terra da oltre quarant’anni per portare la fede in Suo Figlio Gesù Cristo, Luce del mondo. Il peccato più grande del nostro tempo è l’apostasia ed è commesso da tutti quelli che avendo ricevuto il Battesimo ma allo stesso tempo avendo scelto di rifiutare Gesù Cristo, entrano nella dimensione demoniaca dell’ateismo. È una dimensione demoniaca perché è il rifiuto di Dio, è ostilità nei suoi confronti.

L’eresia
Oggi persiste anche il peccato dell’eresia. L’eresia è la negazione da parte dei cristiani di molte Verità di fede. L’eresia serpeggia anche nel mondo cattolico, ad esempio molti negano l’esistenza del diavolo. È un’eresia contro una Verità di fede. Ci sono anche quelli che negano la realtà dell’inferno o la sua eternità, anche queste sono eresie contro la fede divina. Ci sono innumerevoli esempi di eresie crittogame, come le erbe che infestano i giardini in maniera silente e poi li inquinano. Anche oggi le eresie crittogame sono molto diffuse nel mondo cattolico; ad esempio, molti dicono di essere cattolici e poi non credono nell’Aldilà. Potremmo fare molti altri esempi di Verità di fede negate. Il cristiano ritiene Parola di Dio tutto ciò che è scritto nel Nuovo Testamento e in tutta la Sacra Scrittura, accetta tutte le Verità di fede che Cristo ha rivelato e che la Chiesa insegna. Di fatto è eretico quel cristiano che “seleziona” quelle Verità di fede e quei Comandamenti che gli fanno comodo.

Lo scisma
Lo scisma è il rifiuto della sottomissione al Sommo Pontefice o della comunione con i membri della Chiesa a lui soggetti. Si tratta di un peccato gravissimo, è la rottura dell’unità della Chiesa di Cristo ed è il rifiuto delle parole di Gesù rivolte a Pietro: “Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa”. Lo scisma è anche la presunzione di chi è ostile al Sommo Pontefice e si ritiene a lui superiore puntando a mettersi al suo posto. Dobbiamo essere vigilanti in particolare con i gruppi settari di sedicenti cattolici, che sono ostili al Papa e alla sua missione di Pastore universale. Dobbiamo fare molta attenzione ai seduttori che allontanano la gente dalla Chiesa vera e unica che è quella fondata su Pietro e attribuiscono a sé un’infallibilità superiore a quella del Papa.

I gruppi settari
Ci sono alcuni gruppi religiosi che agiscono un po’ nell’ombra, sono settari e sedicenti cattolici, sono ostili ad alcune Verità di fede o ne propongono di false e devianti proponendo teorie spacciate per Verità di fede ma inaccettabili per la Chiesa Cattolica. Bisogna stare sempre molto attenti. Ci sono poi altri gruppi che sono ostili al Papa, all’Autorità Ecclesiastica, discutono quello che dice colui che Cristo ha messo a capo della Chiesa. Questo è tanto vero come si vede dal fatto che la Madonna ha fatto decine e decine di esortazioni nei Messaggi rivolti alla veggente Mirjana proprio sui Pastori della Chiesa, dicendo che Cristo li ha scelti, che dobbiamo pregare per loro e che dobbiamo camminare con loro.

Oggi il peccato più grave che è quello più esteso in Occidente è sicuramente l’apostasia ma ci sono anche molte eresie che serpeggiano anche all’interno della Chiesa Cattolica, di fatto negazioni di Verità di fede che riguardano la negazione dell’esistenza del diavolo, dell’inferno, ma anche della Madonna e della divinità di Gesù Cristo. Ci sono anche gli scismi nel nostro tempo, il nostro sguardo deve rimanere sempre puntato su Pietro e sulla sua guida. Ci sono anche molti gruppi settari, facciamo attenzione perché poi, senza saperlo, ci troviamo non più in comunione con la Chiesa. All’interno della Chiesa stessa ci sono dei gruppi di fanatici, ad esempio, che negano l’autorità del Papa; specialmente in gruppi che non sono in comunione ecclesiale serpeggiano tante cose che non vanno bene e a cui dobbiamo prestare la massima attenzione perché le sette proliferano guidate dalla seconda bestia dell’apocalisse, l’agnello con voce di drago.

Dobbiamo essere forti, vigilanti e saldi nella fede come dice San Paolo nella Prima Lettera ai Corinti. La fede è un bene di inestimabile valore, che va coltivato con la preghiera e l’istruzione religiosa e va protetto con la virtù dell’umiltà e con i Pastori della Chiesa.

🟢LIVE P. LIVIO🟢 LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA ~ IN RADIOVISIONE SU DIGITALE TERRESTRE al CANALE 789 – 03/07/2026 


VIATICO QUOTIDIANO – di P. Livio – Puntata 128

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Programma di Padre Livio – Venerdì 3 Luglio 2026

h. 8.50: Diretta su Radio Maria – Diretta video su blogdipadrelivio.it – su Facebook – su Digitale terrestre can 789 delle Tv Smart – su YouTube (in differita)

h. 8.50: PENSIERO SPIRITUALE

I cinque minuti dello Spirito Santo

h. 8.55 – 9.15: ALMANACCO DELLA FEDE

Dobbiamo essere “forti e saldi nella fede” (1 Cor 16,13)

Il nostro tempo è caratterizzato dall’apostasia, cioè dal rifiuto totale della fede cattolica.

Tuttavia persiste anche il peccato di eresia, che è la negazione di qualche verità di fede rivelata e insegnata dalla Chiesa.

In questi giorni abbiamo assistito a uno scisma, che è il rifiuto della sottomissione al Sommo Pontefice o della comunione con i membri della Chiesa a Lui soggetti.

Dobbiamo essere vigilanti in particolare con i gruppi settari di sedicenti cattolici, che sono ostili al Papa e alla sua missione di Pastore universale.

La fede è un bene di inestimabile valore, che va coltivato con la preghiera e l’istruzione religiosa e va protetto con la virtù dell’umiltà e con i Pastori della Chiesa

h. 9.15: LA CITAZIONE DEL GIORNO (18)

Tratta dal Libro: Siate le mie mani di pace

h. 9.15: ATTUALITA’

+ È uno scisma: Scomunicati i Lefebvriani

+ Aiutiamo Radio Maria Venezuela

h. 9.35 – 9.45: VIATICO QUOTIDIANO

Pensiero sulla grandezza dell’umiltà

h. 9.45 – 10.00: I MESSAGGI DELLA MADONNA A MIRJANA

“Donate agli altri la vera pace e gioia” (2 Ottobre 2005)

Cari figli, vengo a voi come madre

Vi porto mio Figlio che è pace e amore

Purificate i Vostri cuori

Prendete mio Figlio con voi

Donate agli altri la vera pace e gioia

h. 10.00: TELEFONATA A PADRE LIVIO

h. 10.05: CATECHESI DI PADRE LIVIO

Siate le mie mani di pace


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🟢IN RADIOVISIONE: PADRE LIVIO – LA TENTAZIONE – Puntata 44


La citazione del giorno – “Siate le mie mani di pace”– n°17

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