"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Mese: Giugno 2026 Pagina 29 di 38

MOZAMBICO: 🙏VESCOVO CONDUTTORE DI RADIO MARIA UCCISO SABATO A QUELIMANE🙏

[09:49, 08/06/2026] 2 Red: Mons.Osório Citora Afonso, Vescovo di Quelimane,Amministratore Apostolico di Beira nostro conduttore ,è stato assassinato Sabato.
Amato conduttore di Radio Maria Mozambico, sottostazione di Quelimane,di un settimanale programma di catechesi.
Il mese scorso, ha partecipato alla nostra Mariatona. Preghiamo per il riposo della sua anima in Dio.
Mons.Osório Citora Afonso aveva lavorato al Vaticano prima di essere nominato vescovo in Mozambico.

Ecco il comunicato di Radio Maria Mozambico:

Nota de pesar

É com profundo pesar e espírito de fé na Ressurreição que comunicamos o falecimento de Sua Excelência Reverendíssima Dom Osório Citora Afonso, IMC.

Unidos na dor desta perda, elevamos as nossas preces a Deus, Senhor da vida, para que acolha o seu servo fiel na glória eterna e lhe conceda o descanso dos justos.

Dom Osório dedicou a sua vida ao serviço da Igreja, à evangelização do povo de Deus e à promoção da paz, da justiça e da esperança. O seu testemunho de fé, humildade e entrega permanecerá vivo na memória da Igreja e de todos aqueles que tiveram a graça de caminhar ao seu lado.

Neste momento de luto, manifestamos a nossa solidariedade à família, ao clero, aos religiosos e religiosas, bem como a todos os fiéis que partilham esta dolorosa despedida.

“Combati o bom combate, terminei a corrida, guardei a fé.” (2 Timóteo 4, 7)

Que a sua alma descanse em paz!
[09:50, 08/06/2026] 2 Red: “
È con profondo dolore e spirito di fede nella Resurrezione che annunciamo la scomparsa di Sua Eccellenza Reverendissima Don Osorio Citora Alfonso, IMC.

Uniti nel dolore di questa perdita, eleviamo le nostre preghiere a Dio, Signore della vita, affinché accolga il suo servo fedele nella gloria eterna e gli conceda il riposo dei giusti.

Don Osorio ha dedicato la sua vita al servizio della Chiesa, all’evangelizzazione del popolo di Dio e alla promozione della pace, della giustizia e della speranza. La tua testimonianza di fede, umiltà e consegna rimarrà viva nella memoria della Chiesa e di tutti coloro che hanno avuto la grazia di camminare al tuo fianco.

In questo momento di lutto esprimiamo la nostra solidarietà alla famiglia, al clero, ai religiosi e religiosi, nonché a tutti i credenti che condividono questo doloroso addio.

“Ho combattuto il buon combattimento, ho terminato la corsa, ho conservato la fede. ” (2 Timoteo 4, 7)

Possa la sua anima riposare nella pace di Dio!

Radio Maria Mozambico

Dopo la morte il giudizio divino è immediato (CCC 1022)

Ci chiediamo che cosa avviene nell’istante dopo la morte. La morte non è la fine della vita come la mentalità moderna materialista e atea ci propone; questa è una menzogna, fra l’altro una menzogna moderna, perché tutti i popoli dell’antichità hanno onorato i loro morti perché l’umanità in generale, in tutte le sue culture, quelle più elevate, più sofisticate, ma anche quelle più semplici, ha creduto nell’Aldilà, cioè ha creduto nella sopravvivenza delle anime. Oggi domina la mentalità materialista per cui, con la morte del corpo, muore l’uomo, si annienta, scompare l’essere umano. Questa affermazione lascia il tempo che trova perché nessuno di noi si identifica con il suo corpo; noi siamo dei soggetti e ci identifichiamo con la nostra anima, il corpo è un oggetto. La mentalità moderna ha negato la differenza fra soggetto e oggetto. Io sono un soggetto, sono un io che pensa e pensare è un’attività totalmente spirituale; sono un io che decide e la libertà è una caratteristica totalmente spirituale. Sono io morale e percepisco nel mio intimo il bene e il male. Quando faccio il bene sento di avere un’approvazione interiore, quando faccio il male sento di avere una disapprovazione interiore.

Sono le tracce evidenti dell’anima spirituale immortale che già l’antichità al riguardo ha prodotto dei grandi capolavori come il Fedone di Platone, 500 anni prima di Cristo, tutto dedicato alla razionale dimostrazione dell’immortalità dell’anima. Ebbene, la morte consiste nell’istante esatto in cui l’anima si distacca dal corpo. Ovviamente adesso poi si cerca di identificare la morte con gli strumenti materiali, perché ovviamente quando l’anima si stacca dal corpo anche il corpo ne risente subito. Quando l’anima si stacca dal corpo, il cervello non funziona più, l’encefalogramma è piatto, il cuore si ferma, il corpo diviene freddo, il corpo si decompone. Finché l’anima è unita al corpo, esso vive. Nell’istante in cui l’anima si stacca dal corpo viene immediatamente giudicata da Dio. Questo è un insegnamento della Chiesa chiaramente espresso nel Catechismo della Chiesa Cattolica che stronca tutti quelli dicono delle vere e proprie eresie, affermando che subito dopo la morte l’anima non viene giudicata, ma vaga nel mondo, o che anche dopo la morte può pentirsi. Sono tutte affermazioni eretiche che la Chiesa ha condannato nel tempo ed è per quello che il Catechismo della Chiesa Cattolica dice chiaramente che l’anima viene immediatamente giudicata da Dio. Il Catechismo della Chiesa Cattolica usa proprio la parola immediatamente.

L’anima percepisce quando va verso il fine stesso della vita che è Dio, davanti al quale deve comparire per essere giudicata. Dio prepara le persone alla morte. Io come pastore di anime me ne sono accorto in diverse occasioni. Il momento in cui l’anima si stacca dal corpo, esce dalle trame del mondo, esce da questa vita ed entra in una dimensione totalmente diversa, è fondamentale, lo vivremo tutti. I pastorelli di Fatima, Francesco e Giacinta, nel momento della morte, mentre stavano per spirare, hanno visto la Madonna che veniva a prenderli per portarli in Cielo. Tante altre persone hanno fatto questa bellissima esperienza di trovare Gesù o Maria nel momento stesso che stavano uscendo dal mondo, che li portavano con sé in Paradiso. Che possa capitare anche a noi una cosa del genere, ma comunque la cosa importante è preparare il cuore.

Dice il Catechismo della Chiesa Cattolica al numero 1022: Ogni uomo fin dal momento della sua morte riceve nella sua anima immortale la retribuzione eterna, in un giudizio particolare che mette la sua vita in rapporto a Cristo, per cui o passerà attraverso una purificazione, o entrerà immediatamente nella beatitudine del cielo, oppure si dannerà immediatamente per sempre. «Alla sera della vita, saremo giudicati sull’amore».

Nel momento della morte, cioè l’istante dopo o nell’istante stesso in cui l’anima si stacca dal corpo, l’anima stessa viene giudicata da Dio. Il Catechismo della Chiesa Cattolica sottolinea che l’anima è immortale, cioè non muore con il corpo; è spirituale e quindi è eterna, non morirà mai e quindi sarà eternamente felice in Cielo o eternamente perduta all’inferno. Non c’è ritorno. Mi ricordo quando Vicka spiegava i Messaggi dalla Madonna riguardanti l’inferno, diceva questa espressione in croato: “Nema izlaska”, cioè non c’è uscita dall’inferno. La Madonna ha incaricato proprio dei ragazzi che ha portato a vedere il Paradiso, l’inferno e il purgatorio di spiegare a questa generazione incredula queste Verità di fede.

L’anima è immortale e riceve in se stessa la retribuzione eterna, cioè il premio o il castigo. Verremo giudicati, come ha detto la Madonna in un Messaggio citando proprio l’Atto di fede; verremo giudicati secondo i meriti e di conseguenza avremo il premio o la pena eterna. Il Vangelo, quando Gesù muore in Croce, ci mostra che anche all’ultimo istante le persone si possono convertire come il buon ladrone. Prima di convertirsi non era un buon ladrone, era un condannato a morte perché aveva rubato o ammazzato; negli ultimi istanti della sua vita ha detto a Gesù: «Signore, accoglimi nel tuo regno» e Gesù ha risposto: «Oggi sarai con me in Paradiso».

Credo che siano tante le persone che si convertono negli ultimi istanti, grazie alle preghiere che si fanno per le anime che rischiano la perdizione eterna. Noi saremo giudicati personalmente, alla fine del mondo il Giudizio sarà Universale, riguarderà i popoli, l’umanità nel suo insieme. Nel momento della morte c’è proprio un giudizio particolare che riguarda ciascuno di noi e la nostra vita verrà messa in rapporto a Cristo: ciò che avremo fatto contro Cristo, ciò che avremo fatto per Cristo. Se anche noi moriremo bestemmiando Cristo come il cattivo ladrone, andremo nella perdizione eterna; se moriremo chiedendo Misericordia a Cristo, avremo la vita eterna. Tutta la vita deve essere improntata come un cammino seguito di Cristo, verso l’eternità, che poi diventa anche un cammino di gioia. Per quanto la via sia stretta in salita, è come quella della montagna, che più Sali e più godi il panorama. Così è la vita nel cammino di santità. Il giudizio consiste in questo: o il passaggio attraverso una purificazione, cioè l’anima che muore in stato di grazia di Dio, di fede in Dio, di amicizia con Dio, di pentimento dei propri peccati, ma ha ancora tante scorie di egoismo e di brutture dentro di sé, deve passare attraverso una purificazione. Questa purificazione si chiama purgatorio. Purgatorio vuol dire purificazione. Il purgatorio consiste in una pena tutta spirituale, anche se si parla del fuoco. L’anima, ardente di desiderio di unirsi a Dio, non lo può vedere, è ancora distaccata da lui, è ancora lontana da lui e questa sofferenza la purifica. È la sofferenza di essere lontani da Dio, la sofferenza del purgatorio. Ma nel medesimo tempo, come dice Santa Caterina da Genova, che è una teologa del purgatorio, possiamo dire che le anime del purgatorio da una parte soffrono, dall’altra sono felici perchè comunque sanno che la pena del purgatorio è transitoria e che se poi noi le aiutiamo con le nostre preghiere, con le Sante Messe, con le opere di carità in loro favore, abbreviamo la sofferenza del purgatorio. Beate quelle anime che hanno i loro cari che pregano per loro, che fanno celebrare delle Messe per loro. Uno dei più grandi atti di carità che noi possiamo fare è accorciare il purgatorio per le anime che conosciamo, quelle dei nostri cari, quelle dei nostri amici, quelle dei nostri conoscenti, specialmente per quelli che hanno avuto una vita un po’ lontana da Dio e che magari sono negli strati più profondi del purgatorio e che hanno molto da soffrire. Noi possiamo abbreviare la loro sofferenza con le nostre preghiere. Dio ha voluto questo atto di carità da parte nostra, da parte della Chiesa, proprio per abbreviare il tempo della purificazione.

Dopo il giudizio, allora, l’anima passerà attraverso una purificazione o entrerà immediatamente nella beatitudine del Cielo, cioè entrerà direttamente in Paradiso. Quindi il momento della morte è il momento dell’abbraccio con Cristo. Pregate, preghiamo perché questo avvenga, perché la Madonna ci faccia purificare qui su questa Terra e non in purgatorio. La Madonna a Medjugorje ha detto che se noi sapessimo cos’è il purgatorio, faremmo di tutto per evitarlo, ma ha anche detto che oggi il maggior numero di anime quando muore va in purgatorio, solo un piccolo numero va direttamente in Paradiso e un numero ugualmente grande va all’inferno.

Purtroppo, ci sono anche le anime che muoiono e sono condannate alla perdizione eterna, si dannano immediatamente per sempre, cioè vanno per sempre all’inferno perché loro hanno voluto andarci. Questo lo ha detto la Madonna a Medjugorje, lo ha riportato la veggente Vicka. Vicka riporta un fatto che è accaduto ai ragazzi di Medjugorje nei primi mesi, quando la Madonna è apparsa a tutte i cinque i ragazzi che si trovavano a Medjugorje e a Mirjana, che si trovava invece a Sarajevo per gli studi; ha mostrato il Paradiso, l’inferno e il purgatorio. Con Mirjana è successo un fatto un po’ strano. Mirjana, dopo aver visto il Paradiso e il purgatorio, ha detto alla Madonna che non voleva vedere l’inferno e le ha chiesto: «Perché Dio è così duro di cuore da mandare la gente all’inferno?», la Madonna ha risposto: «Dio non manda all’inferno, siete voi che volete andarci».

Nell’istante in cui l’anima si stacca dal corpo viene immediatamente giudicata e quindi la sua vita viene paragonata a quella di Cristo, per cui o passerà attraverso una purificazione o entrerà immediatamente nella beatitudine del Cielo, oppure si dannerà immediatamente per sempre. Questa è la dottrina del Vangelo, non ascoltiamo quelli che dicono che si salvano tutti, che c’è la Misericordia per tutti. Certamente c’è la Misericordia per tutti, ma una buona parte la rifiuta. Quelli che vanno all’inferno – e sono molte le anime che vanno all’inferno ha detto la Madonna a Medjugorje e anche a Fatima – rifiutano la Misericordia,        Nella loro ottusità, nella loro durezza di cuore, vogliono stare dalla parte del diavolo. Già su questa Terra vediamo le persone che sono dei demoni incarnati, come li chiama Santa Caterina da Siena, che sono schierati dalla parte del diavolo, dell’angelo ribelle. Che non ci capiti di essere intrappolati in quella palude che ci inghiotte e poi si chiude e di noi si è persa ogni traccia.

Meditare i Novissimi ci fa bene, ci fa essere un po’ meno superficiali, ci fa pentire i nostri peccati, ci fa capire quanto è vana la vita dietro le cose mondane che passano e quanto sia ingannatore il diavolo che ci promette la felicità e ci porta all’eterna infelicità, all’eterno dolore. Il diavolo ci porta in quel luogo dove c’è scritto “Lasciate ogni speranza voi che entrate”, cioè lasciate ogni speranza di uscirne fuori voi che entrate. State attenti a non entrarci, perché anche se c’è chi dice che l’inferno non c’è, esiste lo stesso.

🟢P. LIVIO🟢 SCRIVO A VOI GIOVANI PERCHE’ SIETE FORTI – Catechesi di P. Livio – Puntata 2 ~ IN RADIOVISIONE SU DIGITALE TERRESTRE al CANALE 789

VIATICO QUOTIDIANO – di P. Livio – Puntata 117

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Programma di Padre Livio – Lunedì 8 Giugno 2026

h. 8.50: Diretta su Radio Maria – Diretta video su blogdipadrelivio.it – su Facebook – su Digitale terrestre can 789 delle Tv Smart – su YouTube (in differita)

h. 8.50: PENSIERO SPIRITUALE

I cinque minuti dello Spirito Santo

h. 8.55 – 9.15: ALMANACCO DELLA FEDE

Dopo la morte il giudizio divino è immediato (Cat. C. C, 1022)

“Ogni uomo fin dal momento della sua morte riceve nella sua anima immortale la retribuzione eterna”

“…in un giudizio particolare che mette la sua vita in rapporto a Cristo”

“…per cui passerà o attraverso una purificazione”

“o entrerà immediatamente nella beatitudine del Cielo,

“oppure si dannerà immediatamente per sempre” ( Cat C. C 1022),

h. 9.15: LA CITAZIONE DEL GIORNO (1)

Tratta dal Libro: Siate le mie mani di luce

h. 9.15: NOTIZIE DAL MONDO

Il Papa a Madrid con i giovani

La Santa Messa del Corpus Domini

h. 9.35 – 9.45: VIATICO QUOTIDIANO

Pensiero sulla grandezza dell’umiltà

h. 9.40 – 10.00: I SEGRETI DI MEDJUGORJE

58. Il tempo dei Segreti appartiene all’escatologia

La storia della salvezza è entrata negli ultimi tempi

Le tre fasi degli ultimi tempi

I segni dati dalla Madonna al riguardo: Appare come la Donna del cap 12 dell’Apocalisse – Ha detto che queste sono le sue ultime apparizioni sulla terra.

Gli eventi degli ultimi tempi vanno collocati nell’escatologia biblica

L’escatologia è parte integrante della visione cristiana della storia

Questa fase ha come sbocco un tempo di pace prima dell’ultimo combattimento escatologico con la venuta di Cristo come giudice del mondo.

 h. 10.00: TELEFONATA A PADRE LIVIO

h. 10.05: CATEHESI DI PADRE LIVIO

Scrivo a voi giovani perché siete forti

BLOG: blogdipadrelivio.it

4,5 milioni utenti attivi nel 2025

2,3 milioni dal 1° gennaio 2026 ad oggi


DAI UNA MANO ALLA EVANGELIZZAZIONE DI RADIO MARIA IN ITALIA E NEL MONDO

+Bonifico Bancario Intestato a: Radio Maria ETS, Via Milano 12 – 22036 Erba (CO)

Banca Intesa Sanpaolo filiale di Milano – IBAN: IT26 H030 6909 6061 0000 0126 574

+Conto corrente postale – N. 1 4 5 2 2 2 2 1

Intestato a: Associazione Radio Maria, Via Milano 12 – 22036 Erba (CO)

+Con la Carta di credito puoi fare la tua offerta anche mediante i social di Radio Maria:

blogdipadrelivio.it- radiomaria.it – Facebook – Telegram – Instagram – YouTube

+5×1000per i progetti di Radio Maria: C. F. 94023530150

🟢IN RADIOVISIONE: PADRE LIVIO – LA TENTAZIONE – Puntata 19


La citazione del giorno – “Siate le mie mani di pace – n°1

╔•═•-⊰❉⊱•═•⊰❉⊱•═•⊰❉⊱ •═•╗
║ SIATE LE MIE MANI DI PACE
╚•═•-⊰❉⊱•═•⊰❉⊱•═•⊰❉⊱ •═•╝
è il nuovo libro di P.Livio
~voce: Roberta

disponibile su tutti gli store online e
-messaggi WhatsApp 031 610610
-segreteria 031 610600
[email protected]

🟢IN RADIOVISIONE: IL FALSARIO: LA LOTTA QUOTIDIANA CONTRO SATANA – PUNTATA 82


Papa Leone XIV a Madrid: “Il Corpus Domini è un tornare alle radici della fede per rinnovare l’amore e la fedeltà a Dio”

Alla Messa presieduta da Papa Leone XIV a Madrid partecipano 1 milione e 200mila fedeli

Di Marco Mancini

Madrid , domenica, 7. giugno, 2026 11:03 (ACI Stampa).

Il secondo giorno del viaggio apostolico di Papa Leone XIV in Spagna – il quarto dall’inizio del pontificato – si apre con la celebrazione della Messa in occasione della Solennità del Corpus Domini.

Il Papa ha raggiunto a bordo della papamobile Plaza Cibeles: qui ha ricevuto dal Sindaco di Madrid, José Luis Martínez-Almeida la chiave d’oro della Città.  “Che Madrid continui a essere una città accogliente e inclusiva, dove la vita sociale si ispiri agli autentici valori umani”, ha scritto Leone XIV firmando il libro d’onore del municipio di Madrid.

Secondo gli organizzatori si sono radunata in Plaza Cibeles e nelle strade limitrofe circa 1 milione e 200mila persone per partecipare alla Messa presieduta dal Papa.

“Siamo radunati attorno all’Eucaristia, il dono della presenza viva di Cristo in mezzo a noi. Egli, che ha voluto offrirci la sua vita per farci entrare nella comunione del Padre e renderci suoi figli è qui, come pane vivo disceso dal cielo, che ci sfama con la stessa vita di Dio, con un amore più forte della morte”, ha detto il Papa aprendo l’omelia.

“Questa memoria del Signore presente nel Pane eucaristico – ha sottolineato Leone XIV – è al cuore della vostra fede e della storia del vostro popolo. Qui a Madrid, ma anche in tantissimi altri luoghi della Spagna, il Corpus Domini non è una delle tante feste del calendario liturgico, ma un ritornare alle radici della fede per rinnovare l’amore e la fedeltà a Dio”.

La processione del Corpus Domini – ha aggiunto Papa Leone –  non è “una manifestazione esteriore, di una sopravvivenza folkloristica o di un semplice ornamento estetico: qui si tratta della fede nella presenza del Signore Risorto, che è vivo e passa ancora in mezzo a noi, che si fa pane per la nostra fame di vita e visita gli angoli del nostro cuore e della nostra storia, anche quelli più oscuri”.

Con la processione – ha detto ancora il Pontefice – “Egli non rimane chiuso nel tempio ma, anzi, esce incontro a noi. Gesù cammina per le strade, attraversa le piazze, visita i nostri quartieri, abita i luoghi della nostra vita quotidiana, come il Dio vicino che cammina con il suo popolo, come il Signore della storia, consolazione dei deboli, luce per le famiglie, speranza per i più fragili, pace per chi soffre. Il Cristo che passa per le strade nell’ostensorio è lo stesso che si identifica con i poveri, i malati, i soli e gli scartati”.

Non si tratta solo di portare fuori un ostensorio – ha spiegato – quanto di lasciarci noi stessi portare fuori dall’egoismo, dall’indifferenza, da una fede comoda e privata, per rispondere al suo invito alla conversione, a cambiare sguardo, accogliendo la sua presenza che ci cambia e ci rende costruttori di un mondo nuovo. Perciò, la memoria storica delle processioni del Corpus Domini non si lascia imprigionare da un ricordo nostalgico; essa diventa invece un invito per l’oggi, per la nostra vita personale, per le nostre relazioni, per la società, per la costruzione del futuro”. I

Bisogna “ricordare – ha spronato Papa Leone – proprio per non dimenticare chi è il Signore, perché non cadere nella tentazione di affidarsi ad altri idoli e nutrirsi di un pane che non sazia. Ecco una consegna per la Spagna di oggi e di domani: la religiosità che da secoli anima questo Paese non sia un museo del passato da visitare, ma una scuola di fede dalla quale attingere anche oggi.

Una scuola che ci insegna a inginocchiarci davanti a Dio e davanti al prossimo, perché nessuno può inginocchiarsi al Signore e disprezzare il fratello; una scuola che ci insegna la gratuità dell’amore che si fa dono, perché circoli tra di noi e spezzi le catene di ogni egoismo; una scuola da cui apprendiamo che Dio è presenza reale e anche noi siamo chiamati ad essere presenti nelle situazioni e nelle sfide della società, a non fuggire, a impegnarci in prima persona per la costruzione del bene comune”.

Poi un ammonimento: “l’Eucaristia non può essere onorata soltanto nelle grandi celebrazioni o in modo occasionale, ma anche nella fedeltà silenziosa di chi accompagna il Signore quando sembra dimenticato e in un’amicizia umile e discreta che si alimenta di giorno in giorno”.

“Gesù Eucaristico – ha concluso – è quell’eterna fonte nascosta: fonte che scorre e disseta ma senza abbagliare, senza imporsi con potenza esteriore, senza presentarsi in modo spettacolare. Torniamo a Lui con amore sincero. Apriamoci all’incontro con Lui, lasciamo che Egli disseti le aridità del nostro cuore, per uscire poi sulle strade della vita e della storia e portare tra la gente questa corrente di acqua fresca, corrente di amore, di pace, di giustizia e di gioia. Abbeveriamoci di nuovo da questa fonte eucaristica, che non ci chiude in una devozione privata ma ci manda a irrigare i  fratelli, le famiglie, i poveri, coloro che soffrono, coloro che hanno perduto la speranza. 

La grazia eucaristica ci trasforma, ma ci rende anche protagonisti della trasformazione della storia e segno di speranza per coloro che incontriamo”.

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Senza la prospettiva escatologica il tempo dei Segreti perde la sua importanza

Carissimo Padre Livio,

Lei fa bene a tenere sempre vivo il tema dei 10 segreti. Perché è ricordando che ci aspettano le prove durante i segreti che si tiene sempre lo spirito pronto e in una condizione di veglia come disse Gesu: “Vegliate e pregate perché non sapete l’ora…”.

Nella precedente e-mail ho invece detto che è fare pronostici e previsioni su cosa possa accadere durante i segreti che lo ritengo un esercizio inutile che anzi ci distoglie da ciò che è invece più importante e cioè: prepararsi spiritualmente in vista dei segreti.

Questo io ritengo molto importante.

Grazie Padre Livio!

 Viva Radio Maria!!!

Paolo


Caro Paolo,

 il vero problema è capire che cosa siano i Segreti dal punto di vista della storia della salvezza. Dopo di che si può afferrare l’importanza della preparazione.

Noi non abbiamo ancora compreso che ci troviamo nella fase degli Ultimi Tempi della Storia della salvezza, quella apocalittica, che è oggetto delle profezie di Gesù, ampiamente esposte nei Vangeli e negli scritti del Nuovo Testamento.

Questa tematica è stata ampiamente trattata nei “Quaderni” di Maria Valtorta, che la Provvidenza ha donato alla Chiesa per prepararla alla battaglia della fase finale della storia.

Purtroppo “la peste modernista”, come l’ha bollata San Pio X, ha oscurato la visione cristiana della storia, che ha un inizio e una fine, e la fine è quella nella quale siamo entrati con l’apparizione a Medjugorje del Donna dell’Apocalisse (cap. 12), con una corona di Dodici stelle sul capo.

Finché non entriamo in questa prospettiva, non capiremo che cosa sia il tempo dei Segreti in chiave biblica e continueremo a banalizzalo o a rimuoverlo come stiamo facendo.

Il combattimento escatologico nel quale siamo entrati il 24 giugno 1981 è quello dei cap. 12 e 13 dell’Apocalisse, a cui seguirà un tempo di pace, non sappiamo quanto lungo potrà essere.  

Successivamente ci sarà “l’ultimo scatenamento del male” e la venuta di Cristo come Giudice del mondo.

Sono tutte verità di fede insegnate dalla Chiesa, in particolare nel suo più recente Catechismo (675-677), ma incredibilmente dimenticate dalla catechesi ordinaria e, peggio ancora, dalla riflessione sulla presenza e sui messaggi della Regina della pace che, in ben due messaggi, ha rivelato che è l’ultima che volta che viene a chiamare l’umanità alla conversione.

In conclusione: se non si afferra la prospettiva escatologica, il tempo dei Segreti perde la sua importanza. È quello che sta avvenendo.

Ave Maria

Padre Livio

Pagina 29 di 38

Radio Maria ETS - Via Milano 12, 22036 Erba (Co) - CF 94023530150

Privacy policy