"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Mese: Aprile 2026 Pagina 21 di 38

Santa Bernardetta Soubirous


Nome: Santa Bernardetta Soubirous

Titolo: Vergine

Nome di battesimo: Marie Bernarde Soubirous

Nascita: 7 gennaio 1844

Morte: 16 aprile 1879

Ricorrenza: 16 aprile

Martirologio: edizione 2004

Tipologia: Commemorazione

Protettrice:
degli ammalati

Beatificazione:
14 giugno 1925, Roma , papa Pio XI

Canonizzazione:
8 dicembre 1933, Roma , papa Pio XI

Luogo reliquie:

Si chiamava Maria Bernarda, ed era nata a Lourdes, sconosciuto paesino della Francia meridionale. Era figlia d’un mugnaio, che presto dovette abbandonare il proprio mulino per ridursi a vivere di stenti nel paese.

La mattina dell’11 febbraio 1858 faceva freddo, e in casa Soubirous non c’era più legna da ardere. Bernardetta, con la sorella Antonietta e una compagna, furon mandate a cercar rami secchi nei dintorni del paese. Le tre bambine giunsero così vicino alla Rupe di Massabielle, che formava, dalla parte del fiume, una piccola grotta. Dentro a quella grotta giaceva un bel pezzo di legno. Per poterlo raccogliere, bisognava però attraversare un canale d’acqua, che veniva da un mulino e si gettava nel fiume.

Antonietta e l’amica calzavano gli zoccoli, senza calze. Se li tolsero, per entrare nell’acqua fredda. Bernardetta invece, essendo delicata e soffrendo d’asma, portava le calze. Pregò l’amica di prenderla sulle spalle, ma l’amica si rifiutò, e discese, con Antonietta, verso il fiume.

Bernardetta rimase sola. Pensò di togliersi gli zoccoli e le calze, ma mentre si accingeva a far questo udì un grande rumore: alzò gli occhi e vide che la quercia abbarbicata al masso di pietra si agitava violentemente, per quanto non spirasse alito di vento. Poi la grotta fu piena d’una nube d’oro, e una splendida signora apparve sulla roccia della grotta.

Istintivamente, la bambina s’inginocchiò, tirando fuori la coroncina del Rosario. La Signora la lasciò pregare, facendo passare tra le sue dita, come faceva la piccola orante, i grani del Rosario, che pur essa teneva in mano, senza però mormorare l’Ave Maria. Soltanto, alla fine della posta, s’univa a Bernardetta per recitare il Gloria Patri.

Quando il Rosario terminò, la bella Signora scomparve; sparì la nuvola d’oro, e la grotta tornò nera, dopo tanto splendore. L’apparizione si ripeté varie volte, e Bernardetta non si contraddì mai nel descrivere la bella Signora. « vestita di bianco – diceva -, con un nastro celeste annodato alla vita e con le estremità lunghe fin quasi ai piedi ».

Ma lo strano fu quando la fanciulla per tre volte chiese alla bella signora chi fosse. Per tre volte si sentì rispondere: « Io sono l’Immacolata Concezione ». « Questa risposta non ha significato », dissero coloro che ebbero il compito d’interrogare la povera pastorella. Ma Bernardetta insisteva:

« Ha detto così ».

Né mai si smentì o si contraddisse.

Intanto alla grotta accorrevano fedeli in preghiera, ed ecco che dal fianco della montagna scaturisce il più copioso fiume di miracoli che mai si fosse conosciuto. I ciechi riacquistavano la vista, i sordi riavevano l’udito, gli storpi venivano raddrizzati. Questa volta furono gli scienziati, prima a indignarsi, poi a stupirsi, poi a convincersi che il miracolo negato dai Positivisti era qualcosa di veramente positivo.

Attorno alla grotta di Lourdes si accesero le devozioni più fervide e le discussioni più clamorose. E su Bernardetta si appuntarono curiosità e ammirazione. Ella però soffriva dì tanta attenzione; chiese perciò di entrare in un convento, a Nevers. « Son venuta qui per nascondermi », disse umilmente. Stremata di forze, oppressa dall’asma, respirava a fatica. « Tu soffri molto », le dicevano le consorelle.« Bisogna che sia così », rispondeva la giovane suora.

Bisognava che soffrisse, per restare degna del privilegio che aveva ricevuto, di vedere la Vergine Immacolata.

Morì all’età di 35 anni, il 16 aprile 1879

Bernadette fu beatificata il 14 giugno 1925 da Pio XI e canonizzata nel 1933 dallo stesso pontefice, non solo per essere stata testimone dell’apparizione mariana, ma anche per la semplicità e la santità della sua vita.

MARTIROLOGIO ROMANO. Nevers sempre in Francia, santa Maria Bernarda Soubirous, vergine, che, nata nella cittadina di Lourdes da famiglia poverissima, ancora fanciulla sperimentò la presenza della beata Maria Vergine Immacolata e, in seguito, preso l’abito religioso, condusse una vita di umiltà e nascondimento

☕IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕

🔴LIVE🔴 LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA – 15/04/2026


🔴LIVE🔴 SENZA DIO NON C’E’ FUTURO – Catechesi a cura di P. Livio – Puntata 13

Coltivare l’unione con Dio con la preghiera incessante

La preghiera incessante è un’espressione che ricorre nella Sacra Scrittura. È importante far sì che la preghiera diventi un’attività costante dell’anima, questo non significa che dobbiamo pregare tutto il giorno ma che, attraverso la preghiera, dobbiamo spingere noi stessi ad aprirci alla presenza di Dio e quindi vivere ogni giorno camminare alla luce di Dio.

Con le preghiere dobbiamo orientare noi stessi a Dio durante tutto il corso della giornata, in modo tale che la mondanità dalla quale siamo circondati e nella quale siamo immersi ci assorba, ci condizioni, ci conquisti e ci domini. Quando diventiamo schiavi della mondanità perdiamo la nostra libertà, la nostra gioia e anche la nostra identità. Per ritrovare noi stessi abbiamo bisogno che la giornata sia impostata in modo da conservare l’intima unione con Dio. Spesso la Regina della pace ci ha invitato a coltivare l’intima unione con lei e con Gesù.

Il 1° gennaio 2001 la Regina della pace disse: «In modo speciale adesso in cui satana è sciolto dalle catene. Io vi invito a consacrarvi al mio Cuore e al Cuore di mio Figlio». La mondanità ci assale e ci condizione, dobbiamo allora organizzare la giornata con dei momenti di preghiera. Le preghiere del mattino ci fanno alzare subito gli occhi al Cielo, sono ricche dal punto di vista teologico, bellissime, ci portano subito al contatto con Dio. Le preghiere del mattino recitate mentre ci si prepara ci aiutano a organizzare la nostra giornata nel modo migliore e far sì che Dio sia contento di noi per quello che facciamo nel lavoro quotidiano, nei rapporti con le persone, nelle nostre faccende di ogni giorno. Pregare al mattino aiuta a impostare la giornata da figli di Dio e non da bestie feroci, come invece molte volte accade perché il mondo ci distrae e ci devia.

Nel corso della giornata, quando i logorii di vario genere iniziano a farci perdere la lucidità, ritorniamo a momenti di unione con Dio con piccole giaculatorie, ce ne sono tantissime, tutte bellissime. In questo modo riusciamo a ristabilire quell’unione con Dio che abbiamo istaurato al mattino che magari nel corso della giornata abbiamo perso perché abbiamo sbandato, abbiamo commesso degli errori. Le giaculatorie ci aiutano a rimetterci sulla strada giusta. A volte bastano pochi minuti di raccoglimento per ritrovare la vicinanza con Dio che è sempre pronto a intervenire, ad aiutarci, ad accompagnarci a farci sentire la sua presenza e il suo amore.

La giornata impostata con momenti di preghiera, rispetto a quella in cui siamo in balìa della mondanità, prende una piega diversa. Noi stessi siamo diversi, misuriamo le parole, calibriamo i comportamenti, facciamo attenzione a dove mettiamo i piedi. Radio Maria con i suoi programmi assicura la presenza della preghiera e della Parola di Dio nelle nostre case e nelle nostre macchine.

Alla sera, poi, ritagliamoci del tempo per pregare, per recitare il Rosario. Troviamo il momento per fare il bilancio della giornata, di chiedere perdono a Dio per gli sbagli, per il male commesso. Il Ti Adoro è una preghiera bellissima che al mattino apre il cuore a Dio al quale affidiamo la nostra giornata e alla sera ci aiuta a revisionare la nostra giornata. Pregare O Gesù d’amore acceso alla sera è un altro modo per guardare alla giornata trascorsa, pentirsi con cuore contrito dei propri peccati e, qualora dovessimo dormire di notte, ci salveremmo l’anima.

Il bene primario, il traguardo da raggiungere assolutamente è la salvezza eterna dell’anima. È importante allora recitare con il cuore ogni sera l’Atto di Dolore, il Ti Adoro, il Gesù d’amore acceso proprio per salvare la nostra anima. Ovviamente queste preghiere vanno dette con l’intenzione di confessarci il prima possibile, specialmente se abbiamo commesso dei peccati gravi. Nel cammino verso il Cielo sono precauzioni che i nostri avi ci hanno insegnato e tramandato insieme all’insegnamento bimillenario della Chiesa, ma abbiamo buttato tutto nella spazzatura. Ci sono rimaste le porcherie del mondo che ci riempiono la testa, ma ci svuotano l’anima. La vera felicità non sta nelle cose di questo mondo. La gioia che Dio ci dona nella preghiera è più preziosa di tutto l’oro del mondo, è una goccia di Paradiso già su questa Terra.

Facciamo in modo che la nostra giornata sia imbevuta della preghiera. Con la preghiera arriva la gioia, arriva anche il coraggio per affrontare le difficoltà, arriva la determinazione, arriva la convinzione, arriva la fortezza, arriva la sapienza, arriva l’intelligenza. La preghiera aiuta a risolvere i problemi. La preghiera dà la forza per affrontare difficoltà che sembravano insormontabili. Non sappiamo che forza è la preghiera.

La preghiera ci dà la forza di Dio, il suo amore, la sua fortezza. Le persone che vivono di fede sono diverse dalle altre, sono affidabili, emanano luce, amore, coraggio, forza. La Madonna ci vuole così e dobbiamo essere così se vogliamo cambiare il mondo. Dobbiamo fortificare noi stessi con la forza e la luce di Dio e possiamo farlo con la preghiera che alimenta e illumina tutta la giornata.

Queste sono esperienze cristiane elementari. Nel corso del giorno e della notte creiamo momenti di preghiera che, come rigagnoli di acqua, annaffiano tutta la giornata facendo crescere le opere buone e salvano la nostra anima. Ci vuole applicazione quotidiana. Ci vuole perseveranza. Questo è il cammino di santità che è molto più gioioso, più appetibile, più sereno, più felice di qualsiasi cammino nel mondo.

VIATICO QUOTIDIANO – di P. Livio – Puntata 94

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Programma di Padre Livio – Martedì 14 Aprile 2026

h. 8.50: Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivio.it – Facebook – YouTube (in differita)

h. 8.50: PENSIERO SPIRITUAE

I cinque minuti dello Spirito Santo

h. 8.55 – 9.15: ALMANACCO DELLA FEDE

Coltivare l’unione con Dio con la preghiera incessante

Il mondo con i suoi impegni e le sue vanità distrae e devia

Il primo obbiettivo è vivere in grazia di Dio

Fortificare lo stato di grazia con la Confessione e la Comunione 

Incominciare la giornata con le preghiere del mattino

Richiamare la divina presenza nello scorrere del tempo con piccole invocazioni

Trovare momenti in cui coltivare la fede con letture spirituali

La preghiera e l’esame di coscienza prima del riposo

Radio Maria con i suoi programmi assicura la presenza della preghiera e della Parola di Dio nelle vostre case e nelle vostre macchine

h. 9.15: LA CITAZIONE DEL GIORNO (6)

Tratta dal Libro: Senza Dio non c’è futuro

h. 9.15 – 9.35: NOTIZIE DAL MONDO

Si profilano nuove trattative fa USA e Iran

Trump sta attenuando le critiche al Papa

h. 9.30 – 9.40: VIATICO QUOTIDIANO

Pensieri sulla preghiera (94)

h. 9.40 – 10.05: I SEGRETI DI MEDJUGORJE

36. Le anime deboli che vengono ai compromessi

La persecuzione mette alla prova la fede di ognuno

Le anime temprate resistono salde nella fede

Le anime deboli vengono a compromessi

Le anime impreparate vacillano e tradiscono la fede

Il tradimento della fede è un peccato gravissimo

La Chiesa ha riammesso queste anime dopo un lungo cammino penitenziale

La necessità di amare Cristo sopra ogni cosa e qualunque cosa accada.

h. 10.00: TELEFONATA A PADRE LIVIO

h. 10.05: SENZA DIO NON C’E’ FUTURO

Libro di Padre Livio: Senza Dio non c’è futuro (14 puntata)

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🔴LIVE🔴 L’UOMO E IL SUO DESTINO ETERNO – PUNTATA 4: L’uomo è composto d’anima e corpo – Catechesi giovanile 2008-2009 di P. Livio


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La citazione del giorno – “Senza Dio non c’è futuro” – n°6

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