Mese: Marzo 2026 Pagina 9 di 34

30. La Chiesa Cattolica nel tempo dei Segreti
Il 18 marzo 2026 la Regina della pace ha dato un Messaggio con lo sguardo volto ai Segreti di Medjugorje. È un Messaggio di speranza in cui la Madonna usa espressioni nuove come «Non temete il futuro perché esso appartiene completamente alla volontà di mio Figlio»; sono parole fortissime che incutono serenità e coraggio con cui possiamo guardare al futuro con uno sguardo diverso. Se la Madonna dice di non aver paura nel futuro significa che dobbiamo avere totale fiducia in Dio. Quando c’è questo atteggiamento interiore di totale affidamento la paura si dissolve si diventa protagonisti; con la paura, invece, la fede si affievolisce e si diventa vittime. Con la fede si diventa apostoli attivi e vincitori.
Non è la prima volta che la Regina della pace dà uno sguardo di fiducia verso il futuro; anche a Fatima aveva detto che alla fine il Suo Cuore Immacolato avrebbe trionfato e che la Russia si sarebbe convertita. È anche con questo sguardo di fiducia e di speranza che dobbiamo guardare ai Segreti di Medjugorje e al ruolo della Chiesa in quel tempo. I primi due Segreti riguardano proprio Medjugorje; il terzo è un segno bellissimo e riguarderà la Chiesa che sarà chiamata a pronunciarsi sulle apparizioni. Gli eventi dei Segreti successivi riguardano soprattutto la Chiesa, come ha detto a me personalmente il veggente Ivan. Il terzo Segreto di Fatima è una profezia che riguarda i Segreti di Medjugorje dal quarto al decimo. La Chiesa, al terzo Segreto, dovrà in qualche modo prendere posizione sulle apparizioni di Medjugorje. Nella struttura del Documento della Santa Sede voluto da Papa Francesco riguardo alle apparizioni mariane esclude in via ordinaria la dichiarazione di soprannaturalità. Il Nulla Osta, che la Chiesa dà, riguarda i frutti e rende possibile il culto.
A Medjugorje non sono state riconosciute le apparizioni ma i frutti spirituali, i Messaggi che la Chiesa ha esaminato. I frutti spirituali sono le conversioni, le vocazioni, i molti sacerdoti che a Medjugorje hanno ritrovato il fervore del loro ministero. La Chiesa ha analizzato i Messaggi, si possono leggere. La Chiesa non ha dato una dichiarazione di soprannaturalità alle apparizioni di Medjugorje e questo avverrà con la manifestazione del terzo Segreto proprio perché la Madonna ha bisogno che la Chiesa, prima dei sette flagelli, riconosca le apparizioni e affronti con Lei il tempo dei sette flagelli. Ciononostante, la Regina della pace ha detto che davanti al segno molti si inginocchieranno ma non crederanno, non facciamoci illusioni. La grande apostasia è una brutta bestia da combattere che riguarda anche il popolo, non solo le classi colte. Ormai, la religione popolare è l’ateismo. Il diavolo ci ha degradato, ci ha imprigionato con la sua falsa felicità, la sua falsa speranza e il suo splendore falso, come ha detto la Madonna proprio nel Messaggio del 18 marzo 2026.
Nel tempo dal quarto al decimo Segreto la Chiesa sarà protagonista, riconoscerà le apparizioni e la soprannaturalità del segno sulla collina. Dal quarto al decimo Segreto bisognerà testimoniare la fede, anche a costo della vita; difatti, nella salita al Calvario del terzo Segreto di Fatima vengono descritti dei soldati che uccidono i dignitari della Chiesa in processione e alla fine uccidono anche il Papa, gli angeli raccolgono nella anfore il sangue dei martiri e lo versano sulle anime che hanno bisogno di redenzione.
Anche se la Madonna dice di non aver paura del futuro e che sarà Lei a vincere, non significa che sarà una passeggiata, sarà un futuro di testimonianza magari fino al martirio. Il martirio è una vera grazia che ci rende immortali, nel martirio siamo incoronati in Cielo. Il martirio è un battesimo di sangue che purifica radicalmente da ogni macchia di peccato e fa entrare direttamente in Paradiso. Non bisogna avere paura del martirio, morire per Cristo è un onore. Il martirio è una corona di gloria! Il fatto che ci sarà una persecuzione da parte di potenze mondane che cercheranno di annientare la Chiesa Cattolica e sostituirla con una falsa è sicuro, perché è descritto chiaramente nel terzo Segreto di Fatima. Dal quarto al decimo Segreto la Chiesa dovrà dare testimonianza fino al versamento del sangue La Chiesa dovrà subire una sanguinosa Via Crucis, anche noi siamo membri della Chiesa. I nemici della Chiesa Cattolica cercheranno di annientarla e di sostituirla con una falsa, ma la falsa Chiesa crollerà insieme al mondo senza Dio, la Chiesa Cattolica trionferà con Maria.
Questa è una prospettiva che io deduco dal terzo Segreto di Fatima che è stato riconosciuto dalla Chiesa, è stato fatto pubblicare da Papa Giovanni Paolo II e che riguarda il futuro, come disse Papa Benedetto XVI proprio a Fatima nel 2007. La persecuzione alla Chiesa Cattolica e l’uccisione del Papa descritti nel terzo Segreto di Fatima riguardano il futuro, riguardano i Segreti di Medjugorje dal quarto al decimo.
Anche noi italiani saremo protagonisti perché il Papa è a Roma, ma se saremo saldi nella fede avremo la gloria imperitura insieme alla schiera dei martiri. Queste sono profezie che rientrano nel piano divino da Fatima a Medjugorje e che porteranno al tempo della pace. Il Cristianesimo è un martirio per amore che sfocia nella resurrezione e nella gloria del Cielo. Alla fine la Chiesa Cattolica, in Cielo e in Terra, trionferà con Maria.
La Regina della pace ha rinverdito il digiuno della Chiesa delle origini, il mercoledì e il venerdì a pane e acqua proprio come esercizio di rinuncia. Inoltre, il significato è profondo perché il pane richiama l’Eucarestia e l’acqua il Battesimo. La Madonna ha detto che l’esercizio del digiuno si deve ampliare perché la sua finalità è quella di esercitare il nostro libero arbitrio a dire no al peccato. Quando satana ci presenta la tentazione – che è sempre il male tinto di bene – dobbiamo essere forti e resistere, dire di no. La natura umana che riceve il Battesimo ha la grazia di vedere cancellato il peccato originale e quindi diventa il tempio dello Spirito Santo; rimane però la conseguenza del peccato originale che si chiama concupiscenza che è stata tripartita in concupiscenza della carne, degli occhi, della lingua. La concupiscenza è quella tendenza al male che insita in noi e che rimane anche dopo il Battesimo.
Il Concilio di Trento ha un’espressione molto forte per spiegare perché Dio ha lasciato che la concupiscenza rimanesse in noi, dice che c’è stata lasciata ad agonem e cioè per il combattimento spirituale. La tendenza al male c’è in ogni persona; solamente la Madonna è stata concepita senza peccato originale e quindi non aveva la concupiscenza. Questa tendenza al male è stata lasciata da Dio affinché, con l’aiuto della grazia dello Spirito Santo, la nostra volontà venisse fortificata, la nostra mente venisse illuminata e quindi attraverso il combattimento spirituale perveniamo al dominio di noi stessi che consiste nel dire no alla concupiscenza della carne, degli occhi e della vita.
I desideri impuri vengono elencati dal Vangelo e anche nelle Lettere di San Paolo, prolificano in noi e se non li teniamo a bada ci portano alla rovina. Questa tendenza al male che è in noi se non viene mortificata prende il sopravvento.
Mortificare significa “dare la morte” a questi desideri. È come se in un giardino non sradichiamo le erba infestanti, accade che soffocano tutto il resto. Se permettiamo ai desideri della carne di prevalere, essi si fortificano, prendono il possesso di noi stessi e ci fanno schiavi del peccato. Quando parliamo di digiuno dobbiamo allargare il concetto e comprendere la rinuncia a tutti i desideri della carne che germinano in noi e sui quali satana costruisce le sue tentazioni.
Satana è un abile tentatore che presenta qualcosa che la carne desidera. E siccome ciascuno di noi ha desideri diversi, satana offre a ognuno la tentazione ad hoc. Satana studia le debolezze e si insinua proprio in esse. Se, allora, non siamo allenati alla rinuncia satana ci cattura molto facilmente. Di qui l’importanza della mortificazione dei desideri peccaminosi che è il combattimento spirituale quotidiano e che dura tutta la vita.
Il combattimento spirituale talvolta è estenuante. Dentro di noi ci sono tendenze gravi, vizi di carattere spirituale come la vendetta, l’odio, la cattiveria, l’invidia, la superbia; sono veleni micidiali che uccidono la presenza di Dio nell’anima. Nella nostra vita quotidiana, allora, dobbiamo esercitare quella scienza che si chiama ascetica e che è proprio l’esercizio di rinuncia ai desideri della carne. Senza il dominio rispetto a questi desideri può accadere che molte vite vengano rovinate, distrutte da vizi come l’alcool, la droga, i disordini sessuali; ci sono poi vizi peggiori che distruggono l’anima e non solo il corpo e sono l’odio, l’invidia, la vendetta, la violenza.
È molto importante, allora, esercitare il digiuno inteso come una rinuncia a tutto ciò che satana ci offre e con il quale ci fa deviare rendendoci schiavi di noi stessi. La mortificazione degli occhi, della lingua e della gola è classica nell’ascetica cristiana, abbraccia sia la parte materiale che quella spirituale dell’uomo. Come dicono i padri dell’ascetica gli occhi sono la finestra dell’anima; l’anima entra in contatto con il mondo proprio attraverso gli occhi. Dagli occhi può entrare qualsiasi cosa, dalla bellezza del Creato alle brutture del mondo; la lettura è un esercizio degli occhi e nel medesimo tempo dell’intelletto, possiamo leggere cose meravigliose che elevano l’anima o cose orripilanti che la sporcano, la inquinano e ci deviano. L’importanza dell’esercizio degli occhi è fondamentale. Sapere abbassare gli occhi per non vedere il male che satana ci mostra per attirarci e per farci suoi è oggi un esercizio sempre più necessario; guardando la televisione o il cellulare possiamo far entrare dentro di noi di tutto, di qui l’importanza dell’ascesi, della rinuncia. Possiamo decidere di usare questi strumenti che il mondo mette a disposizione solamente per nutrire l’anima, abbellirla, elevarla. Ad esempio, si può abbellire la propria casa con dei quadri che rappresentano la natura, con delle belle immagini anche sacre; considerando che in casa si passa molto tempo, ne deriva che la nostra anima viene nutrita attraverso gli occhi da cose belle. Chi sceglie, invece, di mettere in casa quadri di cattivo gusto di certo non edifica la propria anima, non la nutre. Anche la lettura passa attraverso gli occhi ed è quindi fondamentale saper scegliere libri che edificano. Bisogna disciplinare gli occhi e scegliere che cosa vedere.
Questo riguarda anche la mortificazione della gola. Tutti sanno che la mortificazione della gola preserva la salute e ci dà una lunga serie di anni da vivere sulla Terra. Molte volte la nostra salute dipende da quello che mangiamo. I padri del deserto erano longevi, si nutrivano con pane secco e acqua, solamente al sabato mangiavano verdure, carne o latticini. La sobrietà nel cibo fa stare bene di salute, tiene la mente fresca. Oggi si fa di tutto per mantenersi in forma ma si è dimenticata una scoperta antica, una medicina preventiva che è il dominio del corpo attraverso l’ascesi della gola. Senza tenere a bada la gola distruggiamo noi stessi.
Anche la mortificazione della lingua è molto importante. Una parola mal detta può scatenare una guerra. Nella vita quotidiana il silenzio porta la pace. Se non la si tiene a bada, il rischio è di lanciare dardi infuocati che uccidono le persone delle quali parliamo. È importante nella vita quotidiana usare la lingua per dire le parole della pace, dell’incoraggiamento, dell’amore, del perdono. Pensiamo alle parole che ha detto Gesù Cristo, tutte piene di luce, di verità e di bontà, così siano anche le nostre parole. Costruiamo noi stessi con parole sagge, prudenti, vere, piene di comprensione, di stima e di amore per altri. Chi sa usare la lingua secondo i criteri della bontà, del perdono, della verità diventa un benefattore di se stesso e dell’umanità.
Riscopriamo tutto ciò che ci rende immagine di Dio. È un lungo cammino spirituale quotidiano che dura tutta la vita ma che porta dei risultati; si distinguono le persone che esercitano il dominio di sé in tutto, anche nella sobrietà della vita, nell’uso del denaro che serve per fare del bene e non per fare del male. Tutto questo esige dentro di noi un lavorio continuo facendo riferimento sempre a Cristo, che è l’immagine che dobbiamo riflettere attraverso la mortificazione. Dobbiamo, per così dire, scolpire noi stessi attraverso l’esercizio della mortificazione affinché la nostra immagine rifletta quella di Gesù. Anche la Regina della pace ci ha esortato a essere sua immagine e non immagine di satana.


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Programma di Padre Livio – Martedì 24 Marzo 2026
h. 8.50: Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivio.it – Facebook – YouTube (in differita)
h. 8.50: PENSIERO SPIRITUALE:
I cinque minuti dello Spirito Santo
h. 08.55 – 09.30: UNO SGUARDO SULL’ATTUALITA’
1) 28. La mortificazione degli occhi, della lingua e della gola
+Le radici del male che sono in noi vanno sradicate
+ Per questo è necessario un esercizio quotidiano di discernimento dei desideri
+ I desideri peccaminosi vanno mortificati con la rinuncia
+ L’obbiettivo da raggiungere è un cuore puro
2) Perché Putin si sente vincitore
h. 9.30 – 9.40: VIATICO QUOTIDIANO
Pensieri sulla preghiera (88)
h. 9.40 – 10.05: I SEGRETI DI MEDJUGORJE
30) La chiesa cattolica nel tempo dei Segreti
+I Segreti riguardano soprattutto la Chiesa cattolica
+ Il momento fondamentale per la Chiesa sarà l’evento del terzo Segreto
+ Dal quarto al decimo Segreto la Chiesa dovrà testimoniare la salvezza che viene da Maria
+ La Chiesa cattolica dovrà subire una sanguinosa Via Crucis
+ I nemici cercheranno di annientarla e di sostituirla con una falsa Chiesa
+ La falsa chiesa crollerà col mondo senza Dio
+ La Chiesa cattolica trionferà con Maria
h. 10.00: TELEFONATA A PADRE LIVIO
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