
Mese: Gennaio 2026 Pagina 7 di 36

DAL NUOVO LIBRO DI PADRE LIVIO “TUTTI I SEGRETI SI REALIZZERANNO”
15. la profezia dei tre giorni sconvolgerà i popoli
Gli eventi con i quali la Madonna farà crollare il mondo senza Dio ed aprirà la via della liberazione ai popoli di tutto il pianeta sono il segno sulla collina delle prime apparizioni e la profezia dei tre giorni. Si tratta di due strumenti, unici nella storia della salvezza, con i quali Dio, attraverso Maria, manifesterà la sua presenza e il suo dominio nella storia.
Qualcosa del genere è già accaduto quando Dio, attraverso Mosé, ha deciso liberare il popolo ebreo, per portarlo dall’Egitto alla Terra promessa. Il numero dieci dei Segreti li accomuna in un certo senso alle dieci piaghe d’Egitto. Tuttavia nel nostro caso siamo dinnanzi ad una profezia incalzante che obbligherà a prendere una decisione fra la Donna vestita di sole e il dragone infernale. E’ l’estremo appello che Dio rivolge al mondo perché si converta.
Questa serie di profezie, riguardanti ogni Segreto, si trovano scritte nel Rotolo di pergamena che la Madonna ha dato a Mirjana e verranno enunciate esattamente come sono scritte. Secondo la testimonianza di P. Petar a Radio Maria, di ogni evento, dal primo al decimo, verrà rivelato al mondo tre giorni prima che cosa accade, dove accade, il momento in cui accade e qual è la durata.
Per quale motivo Dio ha messo in campo questa profezia per scuotere il mondo e chiamarlo alla conversione? Possiamo mettere in luce alcune ragioni, anche se ce ne renderemo conto soltanto facendone esperienza.
Innanzi tutto gli eventi preannunciati tre giorni prima manifestano una conoscenza del futuro che è propria solo di Dio. Qualche spazio per il dubbio può sussistere per i primi due eventi che accadranno a Medjugorje, in quanto sono eventi che riguardano fenomeni della natura. Tuttavia, osserva Mirjana, gli abitanti di Medjugorje capiranno subito che si tratta dei Segreti.
Sarà invece il terzo segreto, un segno sulla collina che viene da Dio, quindi non dalla natura o dagli uomini, a certificare l’intervento di Dio e a polarizzare l’attenzione della gente ovunque nel mondo. La successiva rivelazione dal quarto al decimo Segreto non farà che rafforzare questa convinzione nelle persone semplici. accrescendo lo scompiglio, il rancore e la disperazione nei duri di cuore.
Per comprendere appieno il senso di questo intervento divino, dobbiamo chiederci che perché la rivelazione avvenga tre giorni prima. Per noi cristiani i tre giorni richiamano quelli della Passione, che sono stati momenti in cui la battaglia fra Cristo e Satana ha toccato l’apice e quando la prova della fede ha scosso i cuori.
Così sarà in quei tre giorni prima che accadano gli eventi profetizzati. I singoli e i popoli, laddove i segreti accadono, dovranno decidere se crede e non credere e, di conseguenza, quali decisioni prendere. Portiamo come esempio il primo segreto che verrà profetizzato a Medjugorje. Supponiamo che tre giorni prima venga profetizzata una improvvisa alluvione che inonderà il paese. Che cosa farà la gente? Quali direttive darà la Parrocchia ai parrocchiani? Che cosa farà lo stesso personale ecclesiastico? La fede o non fede di ognuno sarà manifesta con le conseguenze relative.
Per quanto riguarda gli eventi dal quarto al decimo, benché siano locali, tuttavia non possiamo escludere, stando alla visione descritta da Suor Lucia di Fatima e alle stesse parole di Giovanni Paolo II a Fulda, che si tratti di catastrofi immani, a cui difficilmente si potrà sfuggire nei tre giorni. In questo caso, più che la salvezza temporale sarà necessario attendere a quella spirituale, col pentimento dei peccati, la preghiera incessante e la preparazione all’incontro con Cristo.
Quello che è mai accaduto nella storia della Salvezza, volenti o nolenti accadrà, ed è necessario essere preparati. La posta in gioco è altissima, perché si tratta della salvezza di innumerevoli anime, che passerà attraverso le decisioni personali. Siamo dinanzi all’estremo appello della Divina Misericordia che ci indica la Croce come via di salvezza. “Vi supplico Convertitevi”, ha implorato la Regina della pace.
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Programma di Padre Livio – Lunedì 26 Gennaio 2026
h. 8.50: Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivio.it – Facebook – YouTube (in differita)
h. 8.50: Commento al Messaggio della Regina della pace 25 Gennaio 2026
h, 9.20: EDITORIALE: l’Europa epicentro dell’Apocalisse

Il pensiero del Papa ancora una volta va all’ Ucraina e alle popolazioni sconvolte dalle guerre
Di Angela Ambrogetti
Città del Vaticano , domenica 25 gennaio, 2026 12:15 (ACI Stampa).
Quando e dove inizia la missione di Gesù? Il Papa risponde nella riflessione prima della preghiera dell’ Angelus di mezzogiorno. Leone XIV ripercorre il Vangelo di oggi e ricorda “«quando seppe che Giovanni era stato arrestato»” e “dunque in un momento che non sembra quello migliore” e anche noi a volte “pensiamo che non sia il momento giusto per annunciare il Vangelo, per prendere una decisione, per fare una scelta, per cambiare una situazione”. Ma si rischia di rimanere bloccati “mentre il Vangelo ci chiede il rischio della fiducia”.
E Gesù inizia la sua missione “in Galilea, un territorio abitato soprattutto da pagani, che per via del commercio è anche una terra di passaggio e di incontri; potremmo dire un territorio multiculturale attraversato da persone con provenienze e appartenenze religiose diverse. In questo modo, il Vangelo ci dice che il Messia viene da Israele, ma supera i confini della propria terra per annunciare il Dio che si fa vicino a tutti, che non esclude nessuno, che non è venuto solo per chi è puro ma, anzi, si mescola nelle situazioni e nelle relazioni umane.”
E quindi anche noi “dobbiamo vincere la tentazione di chiuderci” perché “come i primi discepoli siamo chiamati ad accogliere la chiamata del Signore, nella gioia di sapere che ogni tempo e ogni luogo della nostra vita sono visitati da Lui e attraversati dal suo amore”.
Il Papa ha ricordato che oggi è la Domenica della Parola di Dio, incoraggiando chi si impegna alla diffusione del Vangelo.
Il pensiero va all’ Ucraina: “Anche in questi giorni, l’Ucraina è colpita da attacchi continui, che lasciano intere popolazioni esposte al freddo dell’inverno. Seguo con dolore quanto accade, sono vicino e prego per chi soffre. Il protrarsi delle ostilità, con conseguenze sempre più gravi sui civili, allarga la frattura tra i popoli e allontana una pace giusta e duratura. Invito tutti a intensificare ancora gli sforzi per porre fine a questa guerra”.
Poi la vicinanza ai malati di Lebbra di cui oggi ricorre la giornata.
Infine il saluto ai ragazzi di Azione Cattolica di Roma con la consueta Carovana della Pace.
“Cari bambini e ragazzi, vi ringrazio perché aiutate noi adulti a guardare il mondo da un’altra prospettiva: quella della collaborazione tra persone e popoli diversi. Grazie! Siate operatori di pace a casa, a scuola, nello sport, dappertutto. Non siate mai violenti, né con le parole né con i gesti. Mai! Il male si vince solo con il bene.
Insieme con questi ragazzi, preghiamo per la pace: in Ucraina, in Medio Oriente e in ogni regione dove purtroppo si combatte per interessi che non sono quelli dei popoli. La pace si costruisce nel rispetto dei popoli!”.

MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE 25 GENNAIO 2026
Di Padre Livio Fanzaga
il 25 Gennaio 2026
in COMMENTO AI MESSAGGI DELLA REGINA DELLA PACE
MESSAGGIO DELLA MADONNA
25 Gennaio 2026
“Cari figli! Oggi vi invito ad essere preghiera e benedizione per tutti coloro che non hanno conosciuto l’amore di Dio.
Figlioli, siate diversi dagli altri e positivi, uomini di preghiera e d’amore verso Dio, affinché con le vostre vite siate il segno dell’amore di Dio per gli altri.
Io vi benedico con la mia benedizione materna ed intercedo per ciascuno di voi presso mio Figlio Gesù.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”
(Con approvazione ecclesiastica)