"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Mese: Gennaio 2026 Pagina 15 di 36

I Segreti di Medjugorje

4. I Segreti sono stati dati a tutti i sei veggenti

Il tema dei Segreti non è esclusivo di Medjugorje, ma di altre apparizioni come Fatima e La Salette. La fede insegnata ai ragazzi dei piccoli villaggi, come Medjugorje, era la fede essenziale del Credo e non la ricchezza di cultura mariana che abbiamo nella nostra tradizione popolare. I veggenti, infatti, non conoscevano Fatima o La Salette dove ci sono i Segreti più importanti.     
La Madonna ha dato fin da subito i Segreti perché le stavano molto a cuore. Mirjana dopo un anno e mezzo di apparizioni aveva già tutti i dieci Segreti con il rotolo, con l’incarico di scegliere un sacerdote che avrebbe dovuto leggerli nella data stabilita. Nella pergamena vi sono scritti tutti i dieci Segreti in ordine e per ognuno è scritto il luogo, la data, l’ora e la durata. Queste particolarità le abbiamo sapute da Padre Petar Ljubicic che aveva fatto una trasmissione dalla sede di Medjugorje precisando quello di cui era a conoscenza.          
La Regina della pace ha dato i Segreti a tutti e sei i veggenti. Tuttavia, ci sono alcuni di loro che hanno dei Segreti diversi e personali. Vicka nell’intervista con Fra Janko Bubalo disse che i Segreti principali sono quelli per tutti. I primi tre Segreti riguardano Medjugorje e dal quarto al decimo riguardano il mondo e la Chiesa, ovvero la guerra e la persecuzione.   
I Segreti sono stati dati a tutti i veggenti perché alla Gospa sta molto a cuore la testimonianza. È molto importante che tutti al momento opportuno siano concordi nel dare la testimonianza sui Segreti. In tal modo, il tasso di credibilità è altissimo. Ad esempio, sono tutti d’accordo nel descrivere il segno visibile, indistruttibile, che viene dal Signore e che dura per sempre.          
Le apparizioni non avvenivano sempre in gruppo. I primi tre anni, Mirjana si trovava a Sarajevo e aveva quotidianamente apparizioni personali e così anche gli altri veggenti. Man mano che il tempo passava, ognuno aveva le apparizioni in privato. Quando erano in gruppo, se la Madonna doveva dare un Segreto, lo faceva personalmente. In un racconto Fra Bubalo disse che durante un’apparizione erano presenti Marija, Vicka e Ivan, nel mentre nota che Vicka sbianca. Chiese come mai di quella reazione e Vicka rispose che la Gospa le aveva rivelato l’ottavo Segreto.      
La Madonna ha rivelato a tutti i veggenti contemporaneamente il segno sulla montagna (terzo Segreto). La Regina della pace ha rivelato i Segreti anche personalmente e più volte, così da entrare nei particolari. Nonostante i Segreti siano stati rivelati in parte insieme e in parte personalmente, non si è mai notata alcuna discrepanza. Nelle numerose interviste, trasmissioni e colloqui con i veggenti, ciò che colpisce è che non ci sono mai state delle contraddizioni. 
Con il settimo Segreto Mirjana stessa è rimasta talmente colpita che ha formato un gruppo di preghiera affinché fosse diminuito. Le preghiere sono state esaudite e il settimo Segreto è diminuito.
La Regina della pace, tuttavia, disse di non chiedere più grazie di questo genere, in quanto Dio ritiene che i Segreti si devono realizzare per il nostro bene. Attraverso i Segreti si vedrà la Gloria di Dio e molte persone si convertiranno. La Gospa ha finalizzato subito i Segreti al trionfo del suo Cuore Immacolato, perciò è necessario che accadano.
Vicka – nell’ultima intervista che le ho fatto a Medjugorje nel settembre 2025 – ha detto che se ci convertiamo i Segreti possono essere diminuiti o tolti. È possibile perché i Segreti sono provocati dagli uomini o dalla natura, solamente il terzo Segreto viene da Dio. Anche a Fatima, la Madre Celeste disse che se il mondo si fosse convertito e la Russia fosse stata consacrata al Suo Cuore Immacolato, si sarebbe potuto evitare il secondo conflitto mondiale. I Segreti sono eventi di guerra e persecuzione alla Chiesa, se ci convertissimo non ci sarebbero conflitti e attacchi alla Chiesa. Più la gente si converte e si avvicina a Dio, più l’intensità dei Segreti, che sono opere della malizia umana, diminuisce.
Ciò che è ammirabile nella testimonianza dei Segreti dei veggenti di Medjugorje – che ho intervistato personalmente in diretta – è il fatto che non ci sia mai stata una contraddizione. Alla Madonna sta molto a cuore questa testimonianza convergente che dura nel tempo da più di quarant’anni. La Regina della pace custodisce i suoi Segreti. Il fatto che i sei veggenti conoscono i Segreti e non hanno detto nulla a nessuno è straordinario. Nelle numerose interviste che sono state fatte, nel momento in cui si tentava di conoscere qualche dettaglio in più, nessuno ha mai rivelato nulla che la Madonna non volesse.
La testimonianza dei veggenti è fondamentale per la credibilità dei Segreti, è la regia della Regina della pace che guida i ragazzi e li protegge affinché non venga rivelato nulla. Sono elementi da sottolineare per la credibilità dei Segreti. Se l’unica a conoscere i Segreti fosse Mirjana, nessuno le crederebbe.
Vicka ha affermato che Mirjana ha il compito di scegliere il sacerdote, ma tutti loro hanno un eguale responsabilità, sono tutti protagonisti e pronti a fare ciò che la Madonna vorrà. Nel tempo nel quale vivremo, in cui il diavolo introdurrà tutte le fonti di disinformazione di cui dispone, la compattezza dei sei veggenti sarà molto importante e decisiva. 
Mirjana, a mio parere, è particolarmente esposta. La Gospa ha curato molto Mirjana nella trasmissione dei Segreti e per due volte l’ha chiamata “la mia serva”, termine che non ha utilizzato per nessun altro. Lei è la custode del rotolo, per questo motivo deve essere coraggiosa nonostante le cose terribili che le sono state rivelate.

Quelli che si vergognano di Gesù Cristo

C’è una mentalità che andata imponendosi in questi ultimi decenni, soprattutto nel nuovo secolo c’è stata una notevole accelerazione. Negli ultimi decenni l’umanità è entrata in un cambiamento di religione proprio perché il Cristianesimo è diventata una minoranza, sia pure vivace e combattiva. Nel medesimo tempo si è imposta una nuova religione che la Madonna ha chiamato “modernismo”.

Il modernismo è quella religione che ha radici molto lontane; Pio X scrisse l’Enciclica Pascendi Dominici Gregis dove denuncia la presenza del modernismo all’interno della Chiesa. Il modernismo mette in discussione l’esistenza stessa della fede, dicendo che sarebbe un’invenzione della psiche umana e non una realtà rivelata da Dio. Questo processo è avvenuto celermente e quello che era soltanto un fenomeno che riguardava le classi dirigenti dei vari popoli, è diventato un fenomeno che ha conquistato l’intera umanità con i mezzi di comunicazione di massa.

Nel corso dei decenni il modernismo è diventato un fenomeno di massa e abbiamo assistito a quello che noi, a livello sociologico, abbiamo chiamato la scristianizzazione dell’Occidente che poi ha imposto questo fenomeno a tutto il mondo. Nel dopoguerra l’Occidente è stato egemone, non c’è dubbio; l’altra realtà egemone era il comunismo che era un cambiamento di religione con una prospettiva atea e materialistica, ma aveva anche un atteggiamento persecutorio e repressivo nei confronti della religione, in particolare del Cristianesimo e della Chiesa Cattolica.

Possiamo definire questo fenomeno con parole tecniche, sociologiche parlando di scristianizzazione e con termini che indicano un cambiamento di religione, come se fosse una cosa normale. Dovremmo invece dare un giudizio di fede su questo fenomeno, che la Madonna ha chiamato rifiuto della fede e della Croce. È un fenomeno di paganizzazione, è il passaggio da una religione trascendente il cui Dio si è fatto uomo in Gesù Cristo e ci ha redento mediante la Croce, al rifiuto del Cristianesimo stesso. La massima impostura anticristica è il rifiuto della salvezza cristiana per sostituirla con una salvezza umana, che viene dall’uomo. Noi stiamo sperimentando le conseguenze del rifiuto della fede cristiana, basta guardarsi intorno per vedere la degradazione in cui l’uomo è caduto.

Se si elimina Dio il suo posto viene preso dagli idoli, dai vizi umani dietro i quali si cela il demonio. Nel definire la realtà nella quale siamo entrati la Regina della pace usa due espressioni molto chiare: «satana sciolto dalle catene» (1° gennaio 2001) e «satana regna» (25 marzo 2020). In questo contesto vediamo chiaramente che nell’insieme, sia pure con delle eccezioni, l’umanità sta vivendo un inverno spirituale; stiamo sperimentando che cos’è la vita senza Dio. Il cambiamento è stato evidente, le fondamenta cristiane sono crollate, le abbiamo abolite; i Comandamenti, i Sacramenti, il senso della vita e della morte, la preghiera, sono tutti valori che non ci sono più nella società moderna.

Questa scristianizzazione è diventata una vera e propria religione, è la negazione del Cristianesimo elaborata filosoficamente dicendo che la fede è un atteggiamento infantile di persone deboli che credono nell’esistenza di qualcosa al di là della materia. Di qui l’affermazione della scienza come forma unica di sapere e, di conseguenza, la negazione di tutto cioè che non è visibile e cioè di Dio, dell’anima, della moralità come criterio di comportamento. La scienza moderna, alla fine, riduce tutto all’esistenza della materia e alla sua evoluzione. Questa è la visione della vita che si è imposta, che regna, che domina e l’uomo sarebbe ridotto a un animale un po’ più evoluto che vive unicamente per soddisfare i bisogni e i vizi materiali, benché nel cuore umano c’è sempre l’anelito verso Dio. Dio chiama, ma quando si è prigionieri dei vizi, è molto difficile spezzare le catene del diavolo.

Siamo in una situazione in cui molti per debolezza hanno abbandonato la fede, si sono lasciati paganizzare. Nella società di oggi non si parla più del Catechismo, dell’Aldilà, dei Sacramenti, dei Comandamenti; gradualmente la fede cattolica è stata declassata a credenza popolare, alla quale aderirebbero solamente dei poveri creduloni.

In questo cambiamento dal Cristianesimo al paganesimo, che ha riguardato numeri alti della popolazione, abbiamo assistito a comportamenti che il Vangelo aveva già previsto e che forse c’erano già ai tempi di Gesù; in effetti, anche fra gli Apostoli c’era chi si vergognava di Cristo, basta pensare a Giuda. Il nostro tempo ha assistito al fenomeno dei cristiani che si sono vergognati di Gesù Cristo e che, invece di imitarlo, hanno preferito seguire degli idoli passeggeri e vuoti. Quando l’uomo volta le spalle a Dio diventa lo zimbello di satana, il quale se ne prende gioco e lo cattura a sé.

Fra le espressioni più dure che Cristo ha detto ce n’è una molto severa: «Ma chiunque mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io rinnegherò lui davanti al Padre mio che è nei Cieli». La nostra generazione si vergogna di Gesù Cristo, ci vergogniamo di essere cristiani e di andare in chiesa, ci vergogniamo di portare addosso un segno cristiano, ci vergogniamo di pregare, ci vergogniamo di qualsiasi atto che indichi un riferimento al Cristianesimo. Quanta gente si vergogna di Gesù Cristo e non si vergogna di essere al guinzaglio di satana!

Il diavolo ci ha messo il guinzaglio come se fossimo cani da portare qua e là, ci trascina dove vuole lui. La Regina della pace ha detto: «Satana si prende gioco di voi e delle vostre anime e io non posso aiutarvi perché siete lontani dal mio Cuore» (25 marzo 1992). Queste parole sono state pronunciate molti anni fa, ma sono ancora attuali, sono ancora valide per questa generazione che si è vergognata di Gesù Cristo, che non ha preso in considerazione il fatto che la Madonna ogni giorno dal Cielo scende sulla Terra, che disprezza i Messaggi della Madonna come se fossero delle bazzecole e si nutre di sterco del demonio come se fosse una cultura elevata.

Questo rimprovero riguarda una generazione intera, gli adulti e gli anziani. Non possiamo lamentarci dei Segreti, sono necessari affinché il mondo cambi e torni a Dio. Ci siamo liberati di duemila anni di Cristianesimo, lo abbiamo addomesticato, lo abbiamo cambiato e lo abbiamo ripudiato. Abbiamo sostituito Dio con gli idoli. L’Occidente stesso, che è stato plasmato dal Cristianesimo, osteggia la fede cristiana, la Croce di Cristo è ritenuta uno scandalo, l’Eucarestia è considerata una superstizione, il Vangelo è giudicato assurdo e impraticabile. Ma Cristo stesso ha detto che si vergognerà di coloro che si sono vergognati di lui.

Disinvoltamente l’umanità ha fatto un cambio di religione, ha abbandonato la casa del Padre come il figliol prodigo, siamo andati ai bagordi e ci stiamo ritrovando a pascolare i porci contendendo loro le ghiande di cui si nutrono. È questa la condizione attuale dell’umanità che si vergogna di Cristo. Dio, nella sua infinita Misericordia e per amore di coloro che sono rimasti fedeli e hanno perseverato, nel tempo dei Segreti ci darà la possibilità estrema della salvezza, annunciando tre giorni prima gli eventi distruttivi che satana attraverso gli uomini ci scatenerà contro (la guerra e la persecuzione alla Chiesa). Avremo ancora la possibilità di riscattarci, ma «quando lo si verrà a sapere, sarà tardi» (Messaggio del 28 gennaio 1987).

Leone XIV e la Città di Dio

FONTE IMMAGINE: EWTN

Chiesa cattolica | CR 1933 14 Gennaio 2026 

di Roberto de Mattei

Mi è capitato spesso di riferirmi a sant’Agostino e in particolare al suo capolavoro La Città di Dio. All’inizio di questo 2026, ho scritto che il De civitate Dei di sant’Agostino ci offre una chiave interpretativa della storia, che ci consente di andare oltre la lettura puramente contingente degli eventi politici ed economici e ci rimanda a un conflitto più profondo, tra opposte visioni dell’uomo e del mondo. 

Sono stato colpito dunque dal discorso che il Papa ha fatto il 9 gennaio di quest’anno ai membri del Corpo diplomatico. Un discorso che è incentrato proprio sulla Città di Dio di sant’Agostino e di cui vorrei citare i passi salienti, con le stesse parole di Leone XIV:

«Ispirato dai tragici eventi del sacco di Roma del 410 d.C., – dice il Papa – Sant’Agostino scrive una delle opere più poderose della sua produzione teologica, filosofica e letteraria: il De Civitate Dei, La Città di Dio. Come ha osservato Benedetto XVI si tratta di un’“opera imponente e decisiva per lo sviluppo del pensiero politico occidentale e per la teologia cristiana della storia  (Benedetto XVI, Catechesi 20 febbraio 2008).(…)

Certamente i nostri tempi sono molto distanti da quegli avvenimenti. Non si tratta solo di una lontananza temporale, ma anche di una sensibilità culturale diversa e di uno sviluppo di categorie del pensiero. Tuttavia, non si può tralasciare il fatto che proprio la nostra sensibilità culturale ha tratto linfa da quell’opera, che, come tutti i classici, parla agli uomini di ogni tempo.

 Agostino legge gli avvenimenti e la realtà storica secondo il modello delle due città: la città di Dio, che è eterna ed è caratterizzata dall’amore incondizionato di Dio (amor Dei)”, e “la città terrena, incentrata sull’amore orgoglioso di sé (amor sui), sulla brama di potere e gloria mondani che portano alla distruzione. Non si tratta tuttavia di una lettura della storia che intende contrapporre l’aldilà all’aldiquà, la Chiesa allo Stato, né di una dialettica circa il ruolo della religione nella società civile.

Nella prospettiva agostiniana, le due città coesistono fino alla fine dei tempi e posseggono sia una dimensione esteriore che una interiore, poiché non si misurano solo sugli atteggiamenti esterni con cui esse vengono costruite nella storia, ma anche sull’atteggiamento interiore di ogni essere umano dinanzi ai fatti della vita e agli accadimenti storici. In tale prospettiva, ciascuno di noi è protagonista e dunque responsabile della storia. In modo particolare, Agostino rileva che i cristiani sono chiamati da Dio a soggiornare nella città terrena con il cuore e la mente rivolti alla città celeste, la loro vera patria.

Tuttavia, il cristiano, vivendo nella città terrena, non è estraneo al mondo politico, e cerca di applicare l’etica cristiana, ispirata alle Scritture, al governo civile. (…) Sebbene il contesto in cui ci troviamo a vivere oggi sia diverso da quello del V secolo, alcune analogie rimangono assai attuali. Come allora siamo in un’epoca di profondi movimenti migratori; come allora siamo in un tempo di profondo riassetto degli equilibri geopolitici e dei paradigmi culturali; come allora siamo, secondo la nota espressione di Papa Francesco, non in un’epoca di cambiamento ma in un cambiamento d’epoca.  

Se Sant’Agostino evidenzia la coesistenza della città celeste e di quella terrena fino alla fine dei secoli, il nostro tempo sembra piuttosto incline a negare “diritto di cittadinanza” alla città di Dio. Sembra esistere solo la città terrena racchiusa esclusivamente all’interno dei suoi confini. Ricercare solo beni immanenti mina quella “tranquillità dell’ordine” (S. Agostino, De Civ. Dei, XIX, 13), che per Agostino costituisce l’essenza stessa della pace, la quale interessa tanto la società e le nazioni quanto lo stesso animo umano, ed è essenziale per qualunque convivenza civile.

Mancando un fondamento trascendente e oggettivo, prevale solo l’amor di sé fino all’indifferenza per Dio che governa la città terrena (Ibid., XIV, 28). Tuttavia, come nota Agostino, è grande l’insensatezza dell’orgoglio in questi individui che pongono nella vita presente il fine del bene e che pensano di rendersi felici da se stessi (Ibid., XIX, 4. 4).  L’orgoglio offusca la realtà stessa e l’empatia verso il prossimo. Non a caso all’origine di ogni conflitto vi è sempre una radice di orgoglio».

Qual è dunque l’insegnamento di sant’Agostino riproposto da Leone XIV? È l’insegnamento sempre attuale della Città di Dio: la consapevolezza che la storia dell’umanità è attraversata da una radicale alternativa, da due visioni del mondo e della storia inconciliabili tra loro. Da una parte vi è la visione trascendente, che riconosce Dio come principio e fine di ogni realtà e orienta a Lui non solo la vita personale, ma anche quella sociale, culturale e politica, a livello nazionale e internazionale.

Dall’altra vi è la visione immanente, che rinchiude l’uomo nell’orizzonte del finito, escludendo Dio dalla storia e riducendo ogni criterio di verità, di giustizia e di bene alla misura dell’uomo stesso. La prima visione è fondata sull’umiltà, di chi non confida nelle proprie forze, ma tutto attende da Dio. La seconda visione, al contrario, nasce dall’orgoglio: dall’auto-adorazione dell’uomo che pensa e agisce come se Dio non esistesse e pretende di costruire la società prescindendo da Lui.

Tra queste visioni del mondo, tra queste due città, non c’è compromesso possibile. Sant’Agostino ci insegna che nelle epoche più drammatiche della storia, come fu il V secolo e come lo è il nostro, è doveroso abbandonare la neutralità e schierarsi, perché la vita dell’uomo e quella della Chiesa è lotta di ogni giorno e in ogni campo, ma a condizione di cogliere l’aspetto soprannaturale di questa lotta, di comprenderne il carattere religioso e metafisico.

Combattere dunque, ma con lo sguardo rivolto alla Città di Dio e non a quella degli uomini; combattere, in una parola, per l’avvento del Regno di Cristo, in Cielo e in terra: un Regno che non è un miraggio, ma è l’unica meta reale e ideale per la quale valga veramente la pena vivere e, se necessario, morire. 

I Segreti di Medjugorje – di P. Livio – Puntata 4 – I Segreti sono stati dati a tutti i sei veggenti

VIATICO QUOTIDIANO – di P. Livio – Puntata 61

☕IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕

🔴LIVE🔴 CREDO IN GESÙ CRISTO – Catechesi di P. Livio – Puntata 4

🔴LIVE🔴 LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA – Di Padre Livio – 19/01/2026

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Programma di Padre Livio – Lunedì 19 Gennaio 2026

h. 8.50: Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivio.it – Facebook – YouTube (in differita)


h. 9.30: UNO SGUARDO SULL’ ATTUALITA’

1) Quelli che si vergognano di Gesù Cristo

+La fede cristiana è osteggiata dal mondo

+La croce di Cristo è ritenuta uno scandalo

+L’eucaristia è considerata   una superstizione

+ Il Vangelo  è giudicato assurdo e impraticabile

+ Chi si vergogna di Cristo non è degno di Lui

2) L’Eroico inverno di Kiev


h. 9.30- 9.40: VIATICO QUOTIDIANO

Pensieri sulla preghiera (61)


h. 9. 40 – 10.00: I SEGRETI DI MEDJUGORJE

I Segreti sono stati dati a tutti i sei Veggenti

+Tutti i Veggenti hanno un ruolo importante nel testimoniare i Segreti

+Mirjana ha un ruolo rilevante riguardo ai Segreti:

+Ha avuto i Segreti scritti su un rotolo

+Il tentativo di satana di distruggere il rotolo

+Mirjana deve scegliere il Sacerdote che rende noti i Segreti

+Le apparizioni del 2 del mese per i non credenti

+Il Significato del 18 Marzo per l’ apparizione annuale


h. 10.00: TELEFONATA A PADRE LIVIO


h. 10.05: CREDO  IN GESU’ CRISTO (4)


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Pensiero quotidiano: L’Apocalisse fa parte del Credo cristiano


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