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DALLA SEDE DI RADIO MARIA BUONA GIORNATA


Mercoledì 8 Gennaio 2025
H. 9: Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivio.it – Facebook – YouTube (in differita)
Nel mese di Gennaio 2025 il programma sarà particolare:
Apertura con un pensiero spirituale
Seguirà un Editoriale di Padre Livio
Le novità dal blodipadrelivio.it
“NON CERCATE LA PACE E LA GIOIA NELLE COSE TERRENE”
Il Cuore umano va oltre le cose terrene
Le sazietà e le felicità illusorie
La fame di mondo diventa un tormento e una schiavitù
Alimentare con la preghiera la fame di Dio
NEL TEMPO DEI SEGRETI SI SALVERA’ CHI CREDE
Editoriale di Padre Livio (56 Minuti)
BLOG: blogdipadrelivio.it
Foto inedite dei “Bei Tempi” di Medjugorje
Come i veggenti trascrivono i Messaggi della Gospa
DAI UNA MANO ALLA EVANGELIZZAZIONE DI RADIO MARIA IN ITALIA E NEL MONDO
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VICKA HA CREATO UNA SINTESI ORALE DEI MESSAGGI, USANDO LE PAROLE STESSE DELLA GOSPA . “LE MIE PAROLE VI SIANO PREZIOSE” HA SOTTOLIENATO LA MADONNA E I VEGGENTI LO SANNO BENE.
SUBITO DOPO L’APPARIZIONE IL VEGGENTE TRASCRIVE IL MESSAGGIO NELLA LINGUA ORIGINALE (IL CROATO), NELLA QUALE LA MADONNA SI ESPRIME CON ASSOLUTA PERFEZIONE.
MARIJA HA PRECISATO CHE LEI, SUBITO DOPO L’APPARIZIONE, SI RICORDA IL MESSAGGIO COME SE LA MADONNA LO STESSE PRONUNCIANDO IN QUEL MOMENTO. SI TRATTA EVIDENTEMENTE DI UNA GRAZIA SPECIALE PER POTER RIPORTARE CON ESATTEZZA LE PAROLE DI MARIA SANTISSIMA SUBITO DOPO L’APPARIZIONE.

La scala della casa paterna di Vicka, pulpito mondiale della Gospa, coperta da un pergolato che pare significare i frutti straordinari che sono maturati ininterrottamente. Come potrebbero dei messaggi “presunti” produrre frutti cosi abbondanti?


OGNI PAROLA DELLA MADONNA E’ PREZIOSA
Nella storia delle apparizioni mariane mai la Madre di Dio ha dato così tanti messaggi. Non è solo questione di quantità, ma anche di qualità e di finalità pastorale. Infatti non si tratta di messaggi disordinati o occasionali, ma di un vero e proprio magistero organico che ha come scopo di illuminare e di guidare la Chiesa e l’umanità intera in una fase drammatica del comune cammino. La Madonna sa quello che fa. Conosce le critiche di chi la considera la Donna del silenzio e vorrebbe che non parlasse mai. Nel medesimo tempo vede il pericolo che molti ascoltino i messaggi per curiosità senza cercare di metterli in pratica. Anche i più volonterosi dopo un po’ si dimenticano e costringono la Madonna a ripetere con infinita pazienza le medesime esortazioni.
Non fa così ogni buon parroco alle prese con i suoi parrocchiani? Il fatto che la Madonna stia educando alla fede un’intera generazione, con parole che raggiungono i cuori più lontani, deve essere considerato come un dono di grazia inestimabile. Come si può essere così accecati da non vedere quanto la Madonna sta facendo per risvegliare la fede e salvare le anime? Quanti oggi ascoltano le prediche? Quanti frequentano le catechesi? Quanti leggono i documenti del Magistero? Quanti meditano la Sacra Scrittura? Il bilancio è scoraggiante e sembra quasi che la Chiesa non riesca a farsi ascoltare dagli uomini. La conseguenza è la crisi della fede, il sonno stanco delle anime, il dilagare dell’ignoranza religiosa.
La Madonna ha voluto impegnarsi personalmente nel progetto di una nuova evangelizzazione, iniziandolo per prima, e dando alla Chiesa un aiuto straordinario. Lo fa nel suo ruolo specifico, che è quello di una madre che educa i suoi figli, non con discorsi altisonanti, ma con parole domestiche, perché ogni uomo è un bambino, che ha più bisogno di latte che di cibi succulenti, piacevoli al palato ma difficilmente digeribili.
I messaggi della Regina della pace formano un libretto di dimensioni modeste. Se si considera il tempo in cui si rivolge al suo popolo. non si può certo dire che la Madonna parli troppo. Ci sono bel altri fiumi di parole inutili che inondano la Chiesa. La Madonna ha più volte ripetuto che il fatto che possa darci i messaggi è un dono che ha ottenuto dall’Onnipotente. L’abitudine ai messaggi è un atteggiamento pericoloso.
Non dobbiamo darli per scontati. Sono perle preziose che non possiamo riporre nel cassetto delle cose inutili o, peggio ancora, nel cestino della spazzatura. I messaggi della Santa Vergine non sono “Parola di Dio” e non possono certo essere equiparati alla Sacra Scrittura. Sono però parole che vengono dal cielo e la Madonna ha voluto sottolinearlo: “Vivete i miei messaggi e mettete nella vita ogni parola che vi do. Siano preziose per voi perché vengono dal cielo” (25-06-2002).
E’ un fatto che sono parole che fanno breccia nei cuori. Nella loro semplicità sono piene di sapienza e di santità. Se possiamo cogliere la dimensione interiore di una persona dalle parole che pronuncia, allora dobbiamo dire che i messaggi della Madonna manifestano ciò che Lei è nella sua incommensurabile grandezza. Ogni sua parola viene dal cuore ed esprime la sua pienezza di sapienza e di grazia. Ogni messaggio è completo in se stesso, come un fiore di incomparabile bellezza. Basterebbe metterne in pratica uno solo per modellare la propria vita ad immagine della Madre.
Il Monfort afferma che Maria è lo stampo di Dio. Questo stampo brilla in ogni messaggio, che imprime il sigillo di Dio sul cuore che lo accoglie. I messaggi della Regina della pace sono un evento irripetibile ed unico nella vita della Chiesa. Nella storia della spiritualità non vi è nulla che possa reggere il paragone per luminosità di dottrina. per pienezza di vita e per afflato di santità. Occorre evitare il pericolo che un dono così grande non sia valorizzato appieno.
La Madre di Dio è la sede della Sapienza e la Madre della Chiesa. E’ la “Benedetta fra le donne” ed colei che è “Beata perché ha creduto alla parola del Signore”. Chi più di Maria potrebbe educare alla fede? Chi potrebbe impedirle di intervenire nella vita della Chiesa, come ha fatto innumerevoli volte fin dalle origini? “ Dite a quei sacerdoti che non credono alle mie apparizioni che io da sempre trasmetto al mondo messaggi da parte di Dio. Mi dispiace che non credano, ma non si può obbligare nessuno a credere (31 – 12 – 1981).
La Madonna conosce il suo posto nella Chiesa e vi si attiene. Non si sostituisce a Pietro e al collegio apostolico, ma svolge il compito materno che Gesù le ha assegnato ai piedi della Croce. La maternità di Maria si estende a tutta la Chiesa, in modo particolare ai Pastori, che sono i suoi figli prediletti. Colei che ha educato e formato Gesù, secondo la sua santa umanità, affinché crescesse in età sapienza e grazia, non avrà forse i titoli e le capacità di educare la nostra generazione che sta rinunciando a Cristo e perdendo la fede? Si dice che la Madonna nei vangeli tace.
Dovremmo però considerare che Gesù è stato alla sua scuola fino all’inizio della sua missione, quando la Madre stessa si è messa alla scuola del Figlio. C’è forse da meravigliarsi che Colei che ha accompagnato la Chiesa nel suo cammino bimillenario, intervenendo ogni volta che lo ha ritenuto necessario con innumerevoli apparizioni, sia presente nel momento della grande tribolazione per salvare il mondo dal drago sciolto dalle catene? Invano si cercherebbe nei messaggi della Santa Vergine una sola parola che sia fuori posto. Tutto ciò che dice illumina, edifica, consola e sprona alla santità. Alla nostra generazione verrà chiesto che cosa avrà fatto dell’immensa grazia di avere avuto la Madre di Dio come maestra di vita cristiana e guida sulla via che porta alla salvezza.
Chi è assiduo nella lettura della Sacra Scrittura non ha difficoltà a cogliere come la Parola di Dio si rifletta in ogni messaggio della Regina della pace. Nessuna creatura conosce la Bibbia come la Madonna. Si tratta di una conoscenza viva, che modella la sua persona. Non è forse Lei la Madre del Verbo incarnato? Ogni parola della Sacra Scrittura è impressa nel suo cuore. Sole Lei conosce ogni particolare nelle sue insondabili profondità. I suoi messaggi sono veicoli attraverso i quali l’acqua viva della Parola di Dio disseta i cuori inariditi. Chi conosce la Sacra Scrittura, col cuore si commuove dinanzi ai messaggi della Regina della pace. Non è la scienza esegetica che apre i significati insondabili della Parola di Dio. Senza la fede e la santità non si sfiora neppure la superficie.
La Scrittura è incomprensibile senza la luce di sapienza dello Spirito Santo. Chi ne è ricolmo quanto Maria? La Regina della pace come madre amorosa nutre la moltitudine dei suoi figli, attualizzando il vangelo nella loro vita. Le parole che escono dal suo cuore rendono viva la Parola di Gesù. Come i piccoli del corvo gridano a Dio per mancanza di cibo (cfr. Sal 146,9) così innumerevoli anime oggi attendono il cibo corroborante dei messaggi della Regina della pace.
Non mancano però quelli che non prendono in considerazione i messaggi della Madonna. A volte persino li disprezzano liquidandoli come ripetitivi e banali. Anche fra quelli che hanno risposto alla chiamata non di rado prevale un atteggiamento di curiosità e di superficialità. Si attende il nuovo messaggio senza aver tentato di mettere in pratica quello precedente. La Gospa conosce bene la situazione e non si stanca di dare i consigli perché il seme dei messaggi germogli nei cuori e dia frutti abbondanti. Innanzi tutto i messaggi vanno accolti nel cuore.
Non basta ascoltarli o leggerli. Se il cuore è chiuso scivolano via come l’acqua sulla pietra. “Voi non capite le mie parole col cuore; perciò non capite neanche il mio amore” (22-05-1986). Senza il desiderio dei figli di essere nutriti e saziati dall’amore della madre, qualsiasi cibo che venga preparato rischia di essere disprezzato. La Madonna non si stanca di invitare a pregare lo Spirito Santo perché nella sua luce i messaggi vengano compresi e perché la sua forza ci aiuti a metterli in pratica.
“ Voi desiderate vivere quello che io vi dico, ma non riuscite, perché non pregate. Cari figli, vi prego, apritevi e incominciate a pregare” (20 – 03 – 1986). “ Cari figli, non vi rendete conto dei messaggi che Dio vi dà attraverso di me. Egli vi concede grazie, ma voi non capite. Pregate lo Spirito Santo, perché vi illumini. Se sapeste quante grazie Dio concede, preghereste senza interruzione” (08 – 11- 1984). Una volta compresi i messaggi vanno incarnati nella vita. Le parole della Madonna sono parole di vita. Hanno lo scopo di unirci a Gesù che è la Via, la Verità e la Vita. I messaggi della Gospa si comprendono nella misura in cui si vivono. Le esortazioni della Madonna a vivere i suoi messaggi si ripetono incessantemente: “Vivete i miei messaggi e radicateli nel cuore “ (212.11-1984). Questa è la condizione indispensabile per trasmetterli agli altri. E’ fatica sprecata diffondere ciò che non si vive. La testimonianza non è propaganda. “Cari figli, voi siete responsabili dei messaggi. Qui si trova la fonte della grazia e voi, cari figli, siete i vassoi nei quali vengono trasmessi questi doni. Perciò, cari figli, vi invito a compiere questo servizio con responsabilità. Ognuno risponderà secondo la propria capacità” (08 – 05 – 1986).
Chi poteva immaginare che quei primi messaggi dati alla parrocchia sarebbero diventati una luce per tutta la Chiesa e una fonte inesauribile di santità per innumerevoli anime in cerca di ristoro spirituale
(Padre Livio – Medjugorje: Il Cielo sulla terra – Edizioni Piemme)

Pensiero Spirituale sull’anno di grazia del Giubileo
Il Giubileo è un anno di grande grazia. Il significato delle porte aperte è stato spiegato direttamente dalla Regina della pace nel Messaggio dato al veggente Jakov il 25 dicembre 2024: «Figlioli, aprite la porta del vostro cuore a Gesù, permettetegli di avvolgere tutta la vostra vita perché possiate iniziare a vivere nell’amore e nella misericordia di Dio». Il significato vero del Giubileo è, allora, proprio quello di aprire la porta del cuore a Cristo dopo aver estirpato tutte le radici del male, i vizi, i peccati che ci distruggono, ci rendono cattivi, deturpano la nostra anima. L’invito è quello di fare questa pulizia interiore e far sì che nel cuore entri Dio con tutti i suoi santi doni. Se Dio è nel nostro cuore vuol dire che siamo veramente a Sua immagine e non a immagine del maligno.
La Chiesa tutta è chiamata alla conversione in questo anno di grazia, anche se come dicevano i Padri della Chiesa: Ecclesia semper reformanda (la Chiesa deve continuamente rinnovare se stessa); tutta la Chiesa peregrinante sulla Terra deve continuamente rinnovarsi, purificarsi. Ecco perché, allora, l’anno giubilare è un anno di grazia, serve perché ciascuno di noi rinnovi in se stesso la vita cristiana fatta di preghiera, attraverso la quale entra la luce di Dio, la sua verità, la sua voce, il suo amore. Oltre alla preghiera dobbiamo riprendere ad accostarci ai Sacramenti, soprattutto la Penitenza (almeno una volta al mese) e l’Eucarestia (almeno tutte le domeniche e le feste).
Che l’anno giubilare significhi per noi cristiani una riscoperta della vita di preghiera nella nostra giornata, organizzandola in modo tale che abbia momenti fissi di preghiera ai quali attendere. Beati quelli che dedicano del tempo ogni giorno alla recita del Santo Rosario, preghiera tanto cara alla Madonna! La meditazione dei Misteri del Rosario tiene viva la fiamma della fede, irrobustisce nel combattimento spirituale. L’anno giubilare serva, allora, a rimettere ordine spirituale nella nostra vita quotidiana. Il primo passo è quello di rinnovare la preghiera e la fede perché con esse possiamo vedere la nostra condizione esistenziale di peccato, vediamo il panorama della nostra anima molte volte offuscata da peccati gravi, da vizi ormai radicati. In quest’anno giubilare dobbiamo veramente cambiare vita, far sì che il peccato venga espulso dalla nostra vita. Avvicinarsi a Dio vuol dire rinunciare al peccato, per percorrere la vita della santità bisogna lasciare quella della perdizione.
Siamo chiamati a essere lievito che fa fermentare il pane, sale della Terra. La Madonna ci invita a essere strumenti con cui il bene prevale, ci chiama alla conversione affinché il bene prevalga nel mondo e la pace regni nei cuori. In questo tempo di grazia, allora, approfittiamo per rafforzarci nello spirito perché nel futuro che ci attende avremo bisogno di coraggio, di lottare, di fede e di testimonianza. La Madonna ci sta preparando proprio al tempo dei Segreti che saranno prove spirituali che non dovranno farci trovare deboli nella fede e tiepidi nella preghiera; prima del trionfo del Suo Cuore Immacolato dovremo affrontare una grande battaglia spirituale.
La prospettiva che abbiamo davanti è quella del trionfo del Cuore Immacolato di Maria ma dovremo essere suoi per vincere con Lei. Camminiamo sulla via che porta al Cielo insieme a Maria e con la Chiesa tutta. Il Santo Padre Papa Francesco ci ha esortato ad essere portatori di speranza, accogliamo questo invito, facciamone un programma di cammino per tutto il tempo del Giubileo. Il nostro atteggiamento interiore sia proprio quello dei “pellegrini di speranza”, camminando in tempi di purificazione e di decisione. In questo anno giubilare la Madonna si aspetta certamente un rinnovamento della preghiera, della fede, della vita cristiana. Ciascuno dia il suo contributo anche perché camminando con Gesù e Maria si è sereni.
Chi ha Gesù e Maria nel cuore, chi ha lo sguardo interiore rivolto verso il Cielo è pellegrino di speranza sulla Terra. Con Gesù e Maria nel cuore le difficoltà si affrontano con uno spirito diverso, con speranza e affidamento, con la certezza che non si è soli. Nel cammino della vita quante volte ci è capitato di incontrare delle persone che portano croci molto pesanti, eppure hanno uno sguardo sereno, sperimentano la pace del cuore grazie all’affidamento e Dio e alla preghiera. Il “segreto” di questa serenità è la presenza di Dio nel cuore che illumina, riscalda, fortifica, dà gioia.
Aprite le porte a Cristo, non abbiate paura
Spalancate il vostro cuore all’amore di Dio
Aprite le porte a Cristo, non abbiate paura
Spalancate il vostro cuore all’amore di Dio
