"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Anno: 2025 Pagina 256 di 364

Ruini: «Serve un Papa buono, anche nel governare. Bisogna restituire la Chiesa ai cattolici. E le divisioni restano»

di Francesco Verderami – Corriere della Sera – 29 Aprile 2025

Il cardinale: «Francesco ha privilegiato i lontani a scapito dei vicini. Le istituzioni sono in parte destrutturate perché Bergoglio le voleva purificare. E le divisioni restano»

«Servirà un Papa buono, profondamente credente, dotato di attitudine nelle questioni di governo, capace di affrontare una fase internazionale delicatissima e molto pericolosa. E servirà un Papa caritatevole. Caritatevole anche nella gestione della Chiesa». Sono giorni di congregazioni e a Camillo Ruini molti chiedono consigli. Raccontano che durante i colloqui schivi certi temi, come l’argomento sulla nazionalità del futuro pontefice: «Può venire da qualunque parte del mondo. Di solito gli italiani hanno il vantaggio di essere meno condizionati dalle loro origini. Sono più universalisti. Ciò non vuol dire che gli altri non sarebbero in grado di rispondere meglio alle necessità della Chiesa. Questo è il criterio ultimo».

Non si affanna nei pronostici. A novantaquattro anni, avendo una lunga esperienza, sa che «a contare è sempre e solo il Conclave». Piuttosto insiste su un principio: «Bisogna restituire la Chiesa ai cattolici, mantenendo però l’apertura a tutti». Chiunque gli parli, conserva questa esortazione di Ruini. Dettata da una preoccupazione che le esequie di Francesco gli hanno confermato: «I funerali hanno dato l’impressione che si sia risolto il problema principale del pontificato, quello cioè della divisione della Chiesa, che in qualche modo coinvolgeva lo stesso Bergoglio. Purtroppo la divisione è rimasta, con il paradosso per cui favorevoli a Francesco sono per lo più i laici mentre contrari sono spesso i credenti».

Il fatto è che il Papa, secondo il cardinale, «con un’intenzione missionaria si era rivolto soprattutto a quanti erano distanti, con modalità che hanno irritato chi per anni si era speso a difendere le posizioni cattoliche. Francesco è sembrato cioè privilegiare i lontani a scapito dei vicini. È un gesto evangelico. Ma come nella parabola del figliol prodigo l’altro figlio protestò, così oggi c’è chi protesta nella Chiesa». Davanti al popolo «diviso tra chi vuole mantenere i valori tradizionali e chi vuole aprirsi al mondo di oggi» bisogna «agire con prudenza, per fare magari entrambe le cose. Purtroppo la popolazione ha percepito una scelta netta di Bergoglio verso l’apertura alle novità. E molti lo hanno rifiutato per rimanere fedeli alle loro convinzioni».

Non c’è dubbio che ad aver colpito Ruini sia stato il modo in cui i funerali sono stati rappresentati sui media: «Quello che non ha avuto abbastanza rilievo è che l’elemento centrale della Chiesa è Cristo, non il Papa. Altrimenti si apre un problema». E per farsi capire meglio, mette a confronto le esequie di Giovanni Paolo II con quelle di Francesco: «Alla morte di Wojtyla la gente urlava “santo subito”, mentre alla morte di Bergoglio ha urlato “grazie Francesco”. Ecco, se viene messa in ombra la dimensione trascendente non si rende un buon servizio alla Chiesa». In ogni caso Ruini non vede «il rischio di uno scisma»: «È fuori dallo spirito del tempo. La dialettica tra conservatori e progressisti è salutare, ma se si radicalizza e diventa patologica, anche senza scismi può avere effetti devastanti, paralizzando la vita della Chiesa».

La questione «più pericolosa» è però un’altra, «poco visibile all’esterno» e che si muove «in profondità». Un sintomo di essa sono «quei teologi che prendono posizioni contrarie all’ortodossia cattolica». Perciò Ruini insiste su quella che chiama «la forma cattolica della Chiesa»: da una parte «l’adesione alla dottrina», dall’altra «le strutture ecclesiali, a partire dal papato e dall’episcopato». «Sono capisaldi che oggi spesso non vengono compresi e sono contestati. Ma così si mina la certezza della Verità e si toglie la gioia della fede. Non possiamo accontentarci di una fede problematica».

È quindi sulle questioni dottrinali che lo spartito va completato per evitare l’incompiuta. «Certe affermazioni di papa Francesco potevano dare l’impressione di una grande apertura, come il famoso “chi sono io per giudicare”, riferito alle persone omosessuali, che sembrava preludere a profonde modifiche dottrinali. Su altri aspetti è andato invece in senso opposto, riuscendo — e questo è uno dei suoi grandi meriti di cui nessuno parla — a neutralizzare la contestazione ecclesiale sui punti più acuti: dall’ipotesi del sacerdozio alle donne alla illiceità dell’aborto, per la quale ha usato parole assai forti, che nessuno aveva osato pronunciare prima di lui. Così negli ultimi anni è diminuita, nelle aree ecclesiali più radicali, la simpatia nei suoi confronti».

Sfuggente sulla definizione dell’identikit del nuovo Papa, Ruini è diretto sul «compito impegnativo che sta dinnanzi a noi. Ricostruire l’unità della Chiesa, specialmente l’unità attorno al Papa, che è il punto di riferimento della comunità cattolica. È vero che le divisioni risalgono già ai tempi di Paolo VI e che Francesco si inserisce nella lunga serie dei Papi contestati. Così com’è vero che non è possibile superare del tutto questo problema. Va però affrontato». Come un altro tema, «assai delicato»: cioè «la parziale destrutturazione delle nostre istituzioni. Questo è accaduto anche perché dinnanzi alle difficoltà preesistenti — specie nella Curia — il Papa ha cercato di trovare una soluzione».

Su questo punto Ruini non concorda con l’opinione prevalente tra i critici del Papa. «Secondo me Bergoglio voleva purificare, non destrutturare. Pensiamo all’enorme problema della pedofilia, con cui si era misurato anche Benedetto XVI».

Ecco quale Chiesa erediterà il futuro pontefice, sebbene «la sua priorità dovrebbe restare comunque quella di “alimentare la fiamma della fede che in molte zone del mondo minaccia di estinguersi”». Ruini cita una famosa frase di Ratzinger per rappresentare «la sfida fondamentale che ci attende»: «E non è detto che il nuovo Papa riuscirà a superarla». Gli strumenti che avrà a disposizione saranno «l’annuncio della fede e la testimonianza della carità»: «È per la carità praticata dalla Chiesa che la gente ama e si fida di essa. Su questo Francesco si è impegnato a fondo. La carità deve però esprimersi anche nelle istituzioni ecclesiali, evitando certe inutili durezze che non sono conformi al governo di quella singolare realtà che è la Chiesa, con la sua legge fondamentale: l’amore, il perdono, la comprensione».

In ogni caso — dice sempre prima di congedarsi — «tutto dipende dalla misericordia del Signore».

SIANO LODATI GESU’ E MARIA

DALLA SEDE DI RADIO MARIA BUONA GIORNATA

Regina Coeli 

Regina del cielo, rallegrati, alleluia: 
Cristo, che hai portato nel grembo, alleluia, 
è risorto, come aveva promesso, alleluia. 
Prega il Signore per noi, alleluia. 

V. Gioisci e rallegrati, Vergine Maria, alleluia. 
R. Poiché il Signore è veramente risorto, alleluia. 

Preghiamo:

O Dio, che nella gloriosa risurrezione del tuo Figlio hai ridato la gioia al mondo intero, per intercessione di Maria Vergine concedi a noi di godere la gioia della vita senza fine.
Per Cristo nostro Signore.

Amen.

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Martedì 29 Aprile 2025

h. 9: Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivio.it – Facebook – YouTube (in differita)

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h. 9.00

LA MADONNA E’ PREOCCUPATA PER LE NOSTRE ANIME

La Chiamata insistente alla Conversione non trova risposta

La visione della vita senza Dio è quella corrente

La gente va ignara verso la morte e la perdizione

Senza Dio e senza pentimento dei peccati non vi è salvezza eterna

Nel tempo dei Segreti tutti dovranno decidere

h. 9.30

 “SONO VOSTRA MADRE E VI AMO” (11)

Lettura a puntate del nuovo Libro di P. Livio sulla Madonna

h. 10.00

CATECHESI PASQUALE DI PADRE LIVIO: IL MIRACOLO DELLA CONVERSIONE (25)

BLOG: blogdipadrelivio.it

Il Diario radiofonico quotidiano (63)

Ritagli di pagine inedite – Sono vostra Madre e vi amo – (9) –Dizione: Roberta

La Verità è antica e questa deve annunciare la Chiesa _ Lettera di Antonio

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65.  Nel tempo dei Segreti crollerà “il mondo senza Dio”

Nel lungo tempo della sua presenza a Medjugorje la Madonna ha contrastato la deriva anti-cristica del mondo contemporaneo, che ha rimosso Dio per mettere l’uomo al suo posto.

A questa evoluzione luciferina della modernità la Madonna ha dedicato molti messaggi, preannunciando in diverse occasioni il fallimento di questo progetto e affermando che per un mondo  senza Dio “non c’è né futuro, né gioia, ma soprattutto non c’è salvezza eterna” (25-04-1997) – (05/07/2021).

Pur con sistemi politici, sociali ed economici diversi, la costruzione della torre di Babele, che contrappone il potere umano a quello divino, pare essere il progetto globale a cui l’umanità ha messo mano, col quale satana stesso prende il posto di Dio.

A questo riguardo la Madonna ci ha rivolto parole  memorabili, che manifestano la realtà del mondo così come appare agli occhi del Cielo: “ L’ umanità ha scelto la morte “ ha ammonito la Madonna e ha associato  “la modernità” così come noi la intendiamo, con la “perdizione”: “L’uomo moderno.  non vuole Dio e va verso la perdizione.

La profezia viene ribadita con insistenza man mano che andiamo verso il tempo dei Segreti. D’altra  parte noi stesso vediamo che l’incombere di una nuova guerra mondiale, con le relative minacce nucleari come un Armageddon  che nessuno è in grado di fermare.

Nel tempo dei Segreti il crollo del mondo senza Dio avverrà però a causa dell’intervento dell’Onnipotente e non  per “la guerra distruttrice” dell’uomo.

Le potenze umane infatti  crolleranno come le mura di Gerico   al suono delle trombe profetiche, che riveleranno gli eventi dei Segreti tre giorni prima che avvengano.

Alla manifestazione della onnipotenza e della profezia divine i popoli si scrolleranno i gioghi di dosso e correranno verso la salvezza che viene dal Cielo.

Sarà uno spettacolo mai visto, ma evocato nelle Sacre Scritture, alla luce della quali  dobbiamo imparare a leggere la storia del passato, del presente e del futuro.

Già ora nel mondo dobbiamo imparare a vedere tutto quello che è caduco e che, per quanto luccicante, è destinato alla geenna, e quanto è nuovo, di una novità perenne, e che si effonde, come la luce dopo la tenebra, a illuminare l’orizzonte.

RITAGLI DI PAGINE INEDITE

NOVITÀ estrapolazioni da ascoltare ritagli di pagine inedite dal nuovo LIBRO di P.LIVIO: “SONO VOSTRA MADRE E VI AMO”
{Qui nella versione radiofonica a cura di Roberta}
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Carissimo Padre Livio,

la ringrazio di cuore per il suo meraviglioso libro che ho incominciato a leggere e a gustare. Mi accompagnerà, qualche pagina al giorno, per tutto il mese di Maggio.

Dio la benedica e la conservi a lungo fra noi.

Elisabetta di Brescia


Carissimo Padre Livio,
Le faccio i miei più sinceri complimenti per il suo nuovo libro “Sono vostra madre e vi amo”. È un testo bellissimo, che ripercorre in diversi punti il “Trattato di San Luigi Maria Grignion de Montfort (che io ho più volte letto).
Di solito i libri li leggo dall’inizio, oppure partendo da alcuni capitoli a scelta. Invece, questo ultimo suo testo ho scelto di leggerlo in un modo diverso. Apro su una pagina a caso (come si fa a volte per leggere la Bibbia), e gli occhi si fermano proprio sulle frasi di cui ho bisogno in un determinato momento.
Grazie di cuore! Lei mi ha fatto capire alcuni aspetti particolari sull’affidamento a Maria Santissima che non avevo “afferrato” in profondità.
Le voglio bene Padre Livio!

Che Dio la conservi in buona salute per molti anni, e la Madonna la protegga sempre.
Ave, Maria!

Donato da Milano

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

La Verità è antica e questa deve annunciare la Chiesa

Caro Padre Livio, apparentemente il messaggio della Regina della Pace del 25 aprile sembra fuori contesto… ma in realtà non è così. Siamo emotivi e ci lasciamo trasportare dalla situazione del momento, la Madonna, invece, è sempre pratica e ben centrata sui problemi di questo mondo così lontano da Dio.

L’inquietudine, l’egoismo e il peccato sono gli strumenti che il demonio usa per portare gli uomini a staccarsi da Dio: questa è la realtà che sperimentiamo personalmente e che permea la situazione geopolitica mondiale.

In questo contesto, la morte di Papa Francesco e l’attesa per il Conclave che proclamerà il nuovo Pontefice devono spingerci a pregare, affinché la volontà di Dio si compia in questo mondo.

E dobbiamo pregare perché la Chiesa e il nuovo Papa si mettano in ascolto della Regina della Pace. La conversione che vuole la Madonna richiede un annuncio e una testimonianza chiara della Chiesa e del popolo di Dio: la centralità della Fede e della Verità di cui la Chiesa è custode, la visione soprannaturale più che le problematiche terrene…

“La Verità è antica: essa non è nuova, essa è eterna, essa è la Verità! Essa dà testimonianza dell’eternità di Dio” (messaggio del 2 marzo 2020).

La Verità è antica ha detto la Madonna. Abbiamo bisogno di una Chiesa che sia ricca di trascendenza e pronta ad una testimonianza eroica per la sua Fede, solo così i cuori non induriti si apriranno al Signore.

Ave Maria

Antonio


Caro Antonio,

sono rimasto impressionato dal tono estremamente serio e severo del messaggio del 25 Aprile, in piena settimana dopo Pasqua e cinque giorni dopo il ritorno alla casa del Padre dell’amato Papa Francesco.

La Madonna ha usato i toni dei suoi messaggi più drammatici, descrivendo un mondo in balia della potenza del maligno, che incatena i cuori e li porta alla perdizione.

Un ammonimento ugualmente grave era stato dato il mese precedente, dove le parole sono state non meno lapidarie e perentorie. “Pregate con me figlioli, perché senza Dio non avete né futuro né vita eterna.”

Dobbiamo confessare che queste parole ormai le dice quasi solo la Madonna, perché oggi, nei Paesi di antica cristianità, le parole di vita eterna sono state eliminate, perché fastidiose, allo stesso modo dei Comandamenti e persino dell’ esistenza di Dio. Si trattiene del Vangelo solo ciò che serve per la vita sulla terra.

La Madonna ci ha chiesto quasi scusa perché durante quest’anno ci ha già chiamati quattro volte alla Conversione, evidentemente senza essere ascoltata, mentre nel mese precedente ci ha detto che, pur amandoci, non può aiutarci senza di noi.

Non si sa più che cosa dire e che cosa fare: “Il mondo non vuole Dio e per questo va verso la perdizione”. Non si sente quasi più proclamare la Verità divinamente rivelata e sempre insegnata dalla Chiesa, che in stato di peccato mortale e senza pentimento un’anima si perde eternamente.

Ma la Madonna, che vede satana “mietere le anime”,  è angosciata e ci supplica di offrire le nostre “preghiere, sofferenze e lacrime per la conversione dei cuori, che sono lontani dal Cuore di mio Figlio Gesù”.

Almeno noi facciamolo

Padre Livio

☕️IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕️

🔴LIVE🔴CATECHESI PASQUALE DI PADRE LIVIO: IL MIRACOLO DELLA CONVERSIONE

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