"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Anno: 2025 Pagina 242 di 364

☕️IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕️

RADIO MARIA AL SERVIZIO DELLA REGINA DELLA PACE

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SIANO LODATI GESU’ E MARIA

DALLA SEDE DI RADIO MARIA BUONGIORNO

Regina Coeli 

Regina del cielo, rallegrati, alleluia: 
Cristo, che hai portato nel grembo, alleluia, 
è risorto, come aveva promesso, alleluia. 
Prega il Signore per noi, alleluia. 

V. Gioisci e rallegrati, Vergine Maria, alleluia. 
R. Poiché il Signore è veramente risorto, alleluia. 

Preghiamo:

O Dio, che nella gloriosa risurrezione del tuo Figlio hai ridato la gioia al mondo intero, per intercessione di Maria Vergine concedi a noi di godere la gioia della vita senza fine.
Per Cristo nostro Signore.

Amen.

Madonna di Fatima

Al culmine dell’apparizione del 13 maggio 1917, preparata dal “Ciclo angelico”, la Beata Vergine chiese ai tre pastorelli: «Volete offrirvi a Dio per sopportare tutte le sofferenze che Egli vorrà mandarvi, in atto di riparazione per i peccati con cui Egli è offeso, e di supplica per la conversione dei peccatori?». La risposta fu: «Sì, lo vogliamo».

Santo del giorno 13_05_2025 -Ermes Dovico – La Nuova Bussola

Il 13 maggio 1917, mentre pascolavano il gregge alla Cova d‘Iria, nel territorio di Fatima, Lucia dos Santos, di 10 anni, Francesco Marto, di 9, e la sorella Giacinta, di 7, videro comparire una Signora vestita di bianco. «Non abbiate paura, non vi farò del male», esordì la Signora, rispondendo poco dopo alla domanda di Lucia, la ‘portavoce’ dei tre, che le chiedeva da dove venisse: «Vengo dal Cielo». Chiese quindi ai pastorelli «di venire qui per sei mesi consecutivi, il giorno 13, a questa stessa ora. Poi vi dirò chi sono e cosa voglio. Quindi, tornerò qui una settima volta».

Al culmine di quel primo incontro, dopo aver predetto loro che sarebbero andati in Paradiso, la bella Signora fece questa domanda: «Volete offrirvi a Dio per sopportare tutte le sofferenze che Egli vorrà mandarvi, in atto di riparazione per i peccati con cui Egli è offeso, e di supplica per la conversione dei peccatori?». «Sì, lo vogliamo». La Madonna disse allora che la grazia di Dio li avrebbe sostenuti nelle sofferenze e aprì le mani «comunicandoci una luce così intensa, una specie di riflesso che da esse usciva e ci penetrava nel petto e nel più intimo dell’anima, facendoci vedere noi stessi in Dio, che era quella luce, più chiaramente di come ci vediamo nel migliore degli specchi». Prima di risalire in Cielo, la Madonna chiese ai piccoli di recitare il Rosario tutti i giorni «per ottenere la pace nel mondo e la fine della guerra».

Aveva così inizio la manifestazione mariana più celebre del XX secolo, a cui i tre pastorelli erano stati di fatto preparati dalle tre apparizioni nel 1916 dell’Angelo protettore del Portogallo. Nella terza, in particolare, l’Angelo insegnò loro questa orazione: «Santissima Trinità, Padre, Figlio, Spirito Santo, Vi offro il Preziosissimo Corpo, Sangue, Anima e Divinità di Gesù Cristo, presente in tutti i tabernacoli della terra, in riparazione degli oltraggi, sacrilegi e indifferenze con cui Egli stesso è offeso. E, per i meriti infiniti del Suo Santissimo Cuore e del Cuore Immacolato di Maria, Vi chiedo la conversione dei poveri peccatori». Quindi, con i tre in ginocchio, li comunicò: a Lucia diede l’Ostia; a Francesco e Giacinta offrì il calice, nel quale erano cadute – dalla stessa Ostia – alcune gocce del Sangue di Gesù.

C’era già qui una prefigurazione di quanto la Madonna avrebbe comunicato ai pastorelli il 13 giugno 1917, quando annunciò che i due fratellini Marto sarebbero presto saliti in Cielo, mentre a Lucia disse: «… tu resterai qui ancora per qualche tempo. Gesù vuole servirsi di te per farmi conoscere e amare. Vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato. A chi la praticherà prometto la salvezza. Queste anime saranno predilette da Dio, e come fiori saranno collocate da Me dinanzi al Suo trono». Anni dopo, nel 1925, la Vergine apparve a Lucia con il Bambin Gesù e un cuore coronato di spine, spiegandole di diffondere la pratica della Comunione riparatrice dei primi sabati del mese, da farsi per cinque mesi consecutivi, per riparare alle offese al suo Cuore Immacolato.

LA VISIONE DELL’INFERNO

Il 13 luglio i pastorelli ebbero rivelati i «Tre Segreti di Fatima». Si trattò in realtà di un’unica rivelazione suddivisa in tre parti, come Lucia riferì anni dopo – da suora – nelle sue Memorie, scritte per obbedienza. Nella prima, i bambini ebbero una visione dell’Inferno, a cui si condannano coloro che fino all’ultimo rifiutano la Misericordia di Dio. Videro «un grande mare di fuoco, che sembrava stare sotto terra. Immersi in quel fuoco, i demoni e le anime […]». Questa visione durò un momento, interrotta dalle parole della Madonna che, con voce buona e triste, spiegò loro: «Avete visto l’Inferno, dove cadono le anime dei poveri peccatori. Per salvarle, Dio vuole stabilire nel mondo la devozione al Mio Cuore Immacolato. Se faranno quel che vi dirò, molte anime si salveranno e avranno pace».

LA RUSSIA E IL CUORE IMMACOLATO DI MARIA

La Beata Vergine, nella seconda parte del segreto, predisse la fine imminente della guerra, ma mise in guardia che ne sarebbe scoppiata un’altra più grande «se non smetteranno di offendere Dio». Per impedire il nuovo conflitto disse che sarebbe tornata per chiedere la consacrazione della Russia – che proprio nel 1917 patì la rivoluzione marxista – al suo Cuore Immacolato e appunto la Comunione riparatrice dei primi sabati. «Se accetteranno le Mie richieste, la Russia si convertirà e avranno pace; se no, spargerà i suoi errori per il mondo, promuovendo guerre e persecuzioni alla Chiesa. […] Infine il Mio Cuore Immacolato trionferà. Il Santo Padre mi consacrerà la Russia che si convertirà, e sarà concesso al mondo qualche tempo di pace».

Il TERZO SEGRETO

La terza parte del segreto riguarda la visione nella quale l’Angelo eleva un triplice grido indicando la terra con la destra: «Penitenza, Penitenza, Penitenza!». È la stessa visione che si sofferma sulle persecuzioni della Chiesa e sulla famosa figura del «vescovo vestito di bianco» che sale una montagna ripida e subisce il martirio, ai piedi di una grande Croce, «insieme a vescovi, sacerdoti, religiosi e religiose e varie persone secolari, uomini e donne di varie classi e posizioni»: nella visione ci sono anche due Angeli che raccolgono il sangue dei martiri e «con esso irrigavano le anime che si avvicinavano a Dio».

DAI FATTI DI AGOSTO AL MIRACOLO DEL SOLE

La quarta apparizione avvenne il 19 agosto e non il 13 perché quel giorno il sindaco Artur de Oliveira, anticlericale, impedì con l’inganno ai pastorelli di andare alla Cova d’Iria, li interrogò e cercò di obbligarli a rivelare il segreto. Poiché i tre bambini non cedevano, il sindaco li mandò prima dal parroco e poi li fece imprigionare, liberandoli solo due giorni più tardi. Il 13 settembre la Madonna rinnovò ai piccoli veggenti la promessa che all’apparizione successiva ci sarebbe stato un miracolo evidente.

Il 13 ottobre, alla Cova d’Iria, c’era una folla di circa 70.000 persone, gente comune, nobili e autorità, increduli e umili di cuore, ammalati, giornalisti e fotografi. La pioggia cadde abbondante e, mentre il segno prodigioso tardava ad arrivare, molti schernirono i pastorelli. Intanto, Maria Santissima apparve ai tre rivelandosi come «Madonna del Rosario». La Vergine salì quindi in Cielo, che si aprì al suo passaggio, e fu allora che avvenne il miracolo del sole, dettagliatamente riferito, tra i tanti, da Avelino de Almeida, direttore di un giornale progressista e anticattolico, O Seculo, che aveva ammirato – sbalordito – lo spettacolo celeste. «Sembrava un disco d’argento, ed era possibile guardarlo senza problemi. Non bruciava gli occhi, non li accecava. […] il sole tremò, compì degli strani e bruschi movimenti, al di fuori di qualsiasi logica scientifica, – il sole “danzò” – secondo la tipica espressione dei contadini».

I vestiti, bagnati, dei presenti si asciugarono completamente. Francesco, Giacinta e Lucia videro, alti nel firmamento, Maria accanto a Gesù Bambino e san Giuseppe che benedicevano il mondo. Videro ancora la Madonna nelle vesti dell’Addolorata, con accanto Gesù, e infine solo Maria nelle vesti della Madonna del Carmelo, con in mano lo Scapolare, anch’esso segno di una devozione portatrice di salvezza.

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Martedì 13 maggio 2025: Secondo giorno di Mariatona

h. 9: Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivio.it – Facebook – YouTube (in differita)


h. 9.00: RADIO MARIA AL SERVIZIO DELLA REGINA DELLA PACE

Fin dalle sue origini Radio Maria ha trasmesso, approfondito e diffuso tutti i Messaggi della Regina della pace

h. 9,10: PENSIERO MARIANO

“Maria anima di Luce” (2)

Dal libro di padre Livio: “Magnificat – il poema di Maria”

h. 9.30: RADIO MARIA SI DIFFONDE IN MEDIO ORIENTE E ASIA

Intervista JOSEPH NASSAR Delegato per il continente asiatico


BLOG: blogdipadrelivio.it

Il Diario radiofonico quotidiano: Nel tempo dei Segreti Medjugorje sarà la luce della speranza


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DIARIO RADIOFONICO QUOTIDIANO

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76. Nel tempo dei Segreti Medjugorje sarà la luce della Speranza

Cari amici, quello che la Madonna ci ha rivelato sui segreti fin dal primo anno e mezzo di apparizioni è un dono straordinario su cui dobbiamo meditare perché siamo arrivati a un momento di svolta.

Come sappiamo, i segreti riguardano eventi che accadono in determinati luoghi e che verranno rivelati al mondo tre giorni prima. È noto che i primi tre accadranno a Medjugorje, mentre dei segreti dal quarto a decimo non sappiamo nulla quanto al luogo.

In questo quadro ha un significato straordinario che il segno del terzo segreto (bellissimo, che viene dal Signore, indistruttibile e durevole) sarà al centro del continente europeo, abbracciando tutti i popoli che lo abitano.

Questo significa che nel tempo dei segreti Medjugorje diventerà un centro di pellegrinaggi che trasformeranno questa località in una grande oasi di intercessione, di speranza e di pace.

Il segno sulla collina infatti è un dono che avrà effetti straordinari sui cuori delle moltitudini in tutto il mondo, ma in particolare in Europa.

Molti si renderanno conto di quale grazia straordinaria sia la presenza della Madonna in tempi di così gravi calamità e ritorneranno a credere e a sperare.

Il segno sulla collina delle prime apparizioni farà di Medjugorje il luogo della presenza di Maria, che si irradia in tutto il mondo e in particolari sui popoli più colpiti.

In mezzo alle tenebre avremo questa grande luce e questa fonte di acqua pura. La Regina della pace non permetterà che satana distrugga il continente della sua predilezione.

Per questo dobbiamo guardare a quello che avviene con serenità. Satana non potrà fare più quanto Dio permetterà e la Madonna ha un piano di salvezza che in parte conosciamo e in parte ci verrà svelato a suo tempo che ha detto Vicka.

Più di quello che accadrà dobbiamo preoccuparci di noi stessi, in modo tale da essere saldi nella fede, perseveranti nella preghiera, coraggiosi nella testimonianza.

Più andremo avanti, persino quando vi sarà il segno predetto, la rabbia di satana e del mondo crescerà, ma ci sarà sempre la Regina della pace a guidarci e a proteggerci fino al trionfo del suo Cuore Immacolato.

Papa Leone XIV, il primo incontro con la stampa in diretta «Disarmiamo le parole per disarmare il mondo». Poi scherza sul tennis: «Sì a una partita, ma non con Sinner…»

di Ester Palma e Redazione Roma- Corriere della sra – 12 Maggio 2025

Papa Prevost incontra i media per la prima volta dopo l’elezione avvenuta lo scorso 8 maggio: le ultime notizie in diretta dalla conferenza stampa

Il Papa nell’aula Paolo VI in Vaticano (Afp)

  • Papa Leone XIV, Robert Francis Prevost, è stato eletto l’8 maggio, alla quarta votazione. È il 267esimo Pontefice
  • Ieri ha celebrato a San Pietro il primo Regina Coeli: «Mai più la guerra». Poi l’augurio alle mamme
  • Oggi nell’aula Paolo VI in Vaticano l’incontro con i media: qui il discorso integrale alla stampa
  • Il Pontefice ha citato le parole scritte da papa Francesco in una lettera indirizzata al direttore del Corriere della Sera, Luciano Fontana: «Disarmiamo le parole per disarmare il mondo».

Il calendario delle celebrazioni papali diramato dalla Santa Sede

Il calendario delle celebrazioni presiedute dal Santo Padre Leone XIV: il 18 maggio, quinta domenica di Pasqua, alle 10 a piazza San Pietro celebrazione eucaristica per l’inizio del ministero petrino del vescovo di Roma Leone XIV nella cappella papale. Il 20 maggio nella Basilica di San Paolo fuori le Mura alle 17 visita al sepolcro di San Paolo. Il 25 maggio, VI domenica di Pasqua, nella Basilica di San Giovanni in Laterano alle 17 celebrazione eucaristica
e insediamento sulla Cathedra Romana. Nello stesso giorno nella Basilica di Santa Maria Maggiore alle 19 visita e venerazione dell’Icona della Beata Vergine Maria «Salus Populi Romani». Ancora, il 31 maggio per la festa della Visitazione della beata Vergine Maria nella Basilica di San Pietro alle 10 Santa Messa con ordinazioni presbiterali. 

Il Papa firma una pallina da baseball

Il Papa, a margine dell’udienza con la stampa del mondo, ha scambiato battute scherzose con i media ammessi al baciamano. Leone XIV ha firmato un autografo anche su una pallina da baseball.

Ucraina, la Santa Sede conferma telefonata Papa-Zelensky

La Santa Sede ha confermato la telefonata intercorsa tra Papa Leone XIV e il presidente ucraino Volodymir Zelensky. Ma al tempo stesso non ha aggiunto particolari del colloquio, né ha specificato se la chiamata sia partita dal Vaticano o da Zelensky.

«Tornare negli Usa? Non presto»

Leone XIV tornerà a casa presto? «Non presto», ha risposto il Pontefice ai margini dell’udienza con la stampa mondiale, non sottraendosi alle domande anche scherzose dei media.

Il Papa scherza: «Sì alla partita di tennis ma non con Sinner»

Una giornalista ha detto al Pontefice di voler organizzare una partita di tennis di beneficenza per le Pontificie Opere Missionarie, conoscendo la sua passione per questo sport. «Certo va bene», ha replicato Leone XIV. «Io porto Agassi», ha detto la giornalista scherzando e il Papa ha replicato: «Basta che non porti Sinner», scherzando sul doppio senso sia perché l’italiano è il numero uno del mondo e sia perché il suo cognome in inglese significa «peccatore». Altri giornalisti si sono poi detti pronti a giocare a tennis in un doppio. E il Papa, sempre scherzando, ha risposto: «Gioco ma non bene…»

«Il viaggio a Nicea? Lo stiamo preparando»

«Lo so, lo stiamo preparando». Così Papa Leone XIV ha risposto alla domanda su un eventuale viaggio a Nicea al termine dell’incontro. Il viaggio in Turchia era nel calendario di Bergoglio, previsto per questa estate».

Il selfie con la giornalista peruviana

Il Papa salutando i giornalisti e gli operatori media ha incontrato anche una giornalista peruviana che gli ha donato una sciarpa tipica che Prevost ha indossato per il selfie scattato con la reporter. Lasciando l’Aula Paolo VI, il Pontefice si è intrattenuto a parlare con un operatore tv che ha mostrato la bandiera peruviana.

Il lungo applauso per Papa Leone XIV al suo arrivo all’incontro con la stampa internazionale

«Liberare reporter incarcerati per aver cercato la verità 

Durante l’incontro con i giornalisti, Leone XIV ha voluto ribadire «la solidarietà della Chiesa ai giornalisti incarcerati per aver cercato e raccontato la verità» chiedendone «la liberazione». «La Chiesa riconosce in questi testimoni – penso a coloro che raccontano la guerra anche a costo della vita – il coraggio di chi difende la dignità, la giustizia e il diritto dei popoli a essere informati, perché solo i popoli informati possono fare scelte libere – ha detto -. La sofferenza di questi giornalisti imprigionati interpella la coscienza delle nazioni e della comunità internazionale, richiamando tutti noi a custodire il bene prezioso della libertà di espressione e di stampa».

«L’Intelligenza artificiale richiede discernimento»

Prevost ha parlato anche di AI: «Col suo potenziale immenso, richiede, responsabilità e discernimento per orientare gli strumenti al bene di tutti, così che possano produrre benefici per l’umanità. Una responsabilità – ha ricordato – che riguarda tutti, in proporzione all’età e ai ruoli sociali».

Prima telefonata di Zelensky con il Papa: lo invita a Kiev 

Il presidente ucraino Voldymyr Zelensky afferma su Telegram di aver invitato il Papa in Ucraina durante la loro prima telefonata. 

Le strette di mano

«È un dovere scegliere con coraggio la strada di una comunicazione di pace». Poi, al termine del discorso, è sceso dal palco dell’aula Nervi e ha salutato i giornalisti seduti in prima fila.

«Disarmiamo le parole per disarmare il mondo»

«Oggi la sfida è creare comunicazione che esca dalla Torre di Babele della faziosità. Questa responsabilità ce l’abbiamo tutti. La comunicazione non è solo trasmettere le notizie ma anche amore per le persone. Non serve comunicazione fragorosa e muscolare ma una che ascolta la voce dei deboli. Così saremo coerenti con la nostra dignità umana». E citando Francesco ha detto: «Disarmiamo le parole e contribuiremo a disarmare il mondo». Queste parole furono scritte da Bergoglio – nei giorni in cui era ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma – in una lettera indirizzata al direttore del Corriere della Sera, Luciano Fontana.

Il «Discorso della Montagna»

Prevost in apertura ha citato il discorso della Montagna: «Beati gli operatori di pace». «Viviamo tempi difficili da raccontare, ma non dobbiamo fuggire né accettare la mediocrità. Sant’Agostino diceva “Viviamo bene e i tempi saranno buoni”. Noi siamo i tempi».

L’incontro con i giornalisti di tutto il mondo

Papa Prevost – come fece il suo predecessore Francesco – oggi ha incontrato la stampa di tutto il mondo, alle 11 nell’aula Paolo VI. 

L’agenda di Leone XIV prevede poi la messa di inizio pontificato domenica 18 maggio. L’importanza della celebrazione è legata all’imposizione del pallio e alla consegna dell’anello del Pescatore al nuovo Pontefice. Nel corso della stessa celebrazione, inoltre, i cardinali giurano obbedienza al Papa. 

Il 20 maggio, Leone XIV, Vescovo di Roma, prenderà possesso della basilica di San Paolo Fuori le Mura; il 21 terrà la prima udienza generale. 
Il 24 maggio è previsto l’incontro di Papa Leone XIV con la Curia Romana e i dipendenti vaticani. 
Domenica 25 maggio è in programma il Regina Coeli e la presa di possesso di due basiliche papali: San Giovanni in Laterano e Santa Maria Maggiore, dove riposa Francesco.
​Il 30 maggio partecipa al Giubileo delle famiglie, dei bambini e degli adolescenti.

🔴LIVE🔴 Santo Rosario dalla Cappella di Radio Maria animato dai collaboratori e volontari dei vari settori interni per l’apertura della MARIATONA DI RADIO MARIA

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PERCHÉ LA MADONNA HA BISOGNO DI UNA RADIO

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