"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Anno: 2025 Pagina 189 di 364

🔴LIVE🔴Incontro di Padre Livio con la veggente Vicka di Medjugorje – Dicembre 1988

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Buongiorno caro Padre Livio, un piccolo regalo per lei. Grazie per tutto quello che fa.

Ave maria.

Giorgio 

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🔴LIVE🔴 Medjugorje: Perchè non ho dubbi – 12. Perché la Madonna richiede la preghiera giorno e notte

🔴LIVE🔴LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

San Tommaso


autore: Marco Richiedei anno: XVII sec titolo: Incredulità di san Tommaso luogo: Chiesa dei Santi Faustino e Giovita, Brescia

Nome: San Tommaso

Titolo: Apostolo

Nascita: I secolo a. C., Galilea

Morte: 3 luglio 72, Mylapore, India

Tommaso, chiamato Didimo che significa gemello, era giudeo: ebbe il privilegio di seguire Gesù che lo chiamò all’apostolato fin dai primi tempi della sua vita pubblica. Supplì al difetto d’istruzione col candore, la semplicità della sua anima e coll’amore al suo Maestro.

Udito che Lazzaro si trovava infermo, «Gesù disse ai suoi discepoli: Torniamo in Giudea. Maestro, gli fecero osservare, or ora i Giudei cercavano di lapidarti, e tu ritorni fra loro? E Gesù rispose: Non è forse di dodici ore la giornata? Se uno cammina di giorno non inciampa, perchè vede la luce di questo mondo; ma se uno cammina di notte inciampa, perchè non ha lume».

Alcuni discepoli cercarono ancora il modo di dissuaderlo. Tommaso, vistolo irremovibile disse: « Andiamo anche noi a morire con lui ».Un’altra prova d’amore di questo Apostolo l’abbiamo quando Gesù nell’ultima cena, volendo confortare i discepoli, uscì in queste parole: « Non si turbi il vostro cuore. Credete in Dio ed anche in me. Nella casa del padre mio ci son molte mansioni. Vado a prepararvi un posto; e quando l’avrò preparato verrò di nuovo a prendervi, affinché dove sono io siate anche voi ».

Tommaso, che bramava ardentemente seguirlo, disse: « Signore, non sappiamo dove vai e come posiamo conoscere la strada?. “Gesù gli rispose : « Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per me ».Risorto Gesù dai morti, apparve agli Apostoli ma Tommaso era assente. Gli dissero gli altri discepoli: « Abbiamo veduto il Signore. Ma egli a loro: Se no vedo nelle sue mani i fori dei chiodi, e non metto il mio dito nel posto dei chiodi, e non metto la mia mano nel suo costato, non credo ».

Ma Gesù ricomparve nuovamente in mezzo a loro, e volgendosi all’incredulo discepolo disse: « Guardami e toccami, e non essere incredulo, ma fedele ». Tommaso allora cadde ginocchioni né poté rispondere altro se non : « Signor mio e Dio mio ».E Gesù: « Perché hai veduto, o Tommaso, hai creduto; beati coloro che non han veduto e crederanno ». Salito Gesù al Cielo e mandato lo Spirito Santo, gli Apostoli si sparsero per il mondo a predicare la buna novella. A Tommaso toccò in sorte di portare il Vangelo tra i Persi e i Medi; evangelizzò pure i Parti, Ircani, i Battriani, gli Etiopici e gli Indiani.

A Calamina, avendo operato molte conversioni, incontrò le ire di quel re idolatra il quale lo perseguitò crudelmente ed in molti modi: alfine comandò che fosse trafitto con la lancia. E Tommaso mori ripetendo : « Signor mio e Dio mio ».Le sue reliquie per ordine di Giovanni III, re di Portogallo, furono riposte in una chiesa eretta a Melapore in onore del grande Apostolo. Successivamente furono traslate sull’Isola di Chios, nell’Egeo, ma nel 1258 furono traslate nuovamente dall’isola di Chios ad Ortona durante una missione militare

PRATICA Facciamo un profondo atto di fede nella divinità di Gesù Cristo.

PREGHIERA Deh! Signore, accordaci di celebrare con gioia la solennità del tuo beato apostolo Tommaso, affinché siamo sempre assistiti dal tuo patrocinio e possiamo veder accrescere la nostra fede.

🔴LIVE🔴 VOI SIETE LA MIA SPERANZA – Catechesi di P. Livio – Puntata 12

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«Disumano», «centinaia di morti sulla coscienza di Trump»: la disperazione degli ucraini dopo lo stop Usa alle armi

di Marta Serafini – Corriere della Sera – 3 Luglio 2025

Le conseguenze: «L’assenza di Patriot porterà a un aumento delle vittime civili»

«È una situazione molto spiacevole». Fedir Venislavskyi è un deputato di Servitore del Popolo, partito del presidente Zelensky, e come chiunque si trovi vicino al potere ucraino sa di non dover usare toni allarmanti quando commenta questioni che riguardano il complicato rapporto con l’alleato statunitense. Ma già che commenti la decisione statunitense di sospendere le forniture militari, tema al di fuori della sua competenza, è molto. Può permettersi un po’ di più il primo consigliere del presidente Mikhailo Podolyak che prova a tranquillizzare: le consegne continuano ma se la fornitura dovesse essere sospesa sarebbe «disumano». Più libera di parlare la deputata dell’opposizione Inna Sovsun, che su X si toglie i guanti e scrive: «Centinaia di morti causati da obiettivi civili saranno sulla coscienza non solo di Putin, ma anche di Trump».

Certo, Washington aveva staccato la spina già a inizio anno dopo la sfuriata tra Trump e Zelensky nello Studio Ovale salvo poi tornare sui suoi passi. Inoltre nessuno sa quanto durerà lo stop e nemmeno se Trump, come ha lasciato intendere lui stesso all’ultimo vertice Nato dell’Aja parlando a una giornalista ucraina della Bbc preoccupata, permetterà a Kiev di acquistare dei Patriot o meno. Ma nell’ultimo anno e mezzo il Paese ha vissuto solo due giorni senza attacchi missilistici e con droni russi con un incremento nel solo mese di giugno del 38 per cento.

L’umore è basso. «Qui ormai nessuno fa più programmi, se ti svegli la mattina e sei ancora vivo vai a lavorare se non lo sei non ci vai», recitava un meme circolato su Instagram settimana scorsa. Concedersi una notte di sonno è diventato un lusso. «Ormai ho imparato a distinguere il boato degli Iskander dallo schianto dei droni. Sta imparando anche mia figlia di tre anni Viola. Ho deciso di trasferirmi in campagna da mia madre per dormire altrimenti do fuori di matto», confida Liuba che racconta anche come trovare tranquillanti e sonniferi nelle farmacie della capitale sia ormai praticamente impossibile.

Ieri il ministro degli Esteri ucraino Andriy Sybiha ha convocato il vice capo della missione dell’ambasciata statunitense in Ucraina, John Ginkel. «Qualsiasi ritardo o esitazione nel sostenere le capacità di difesa dell’Ucraina non fa che incoraggiare l’aggressore a continuare la guerra e gli atti di terrore, anziché cercare la pace», è il commento ufficiale. Tra le armi interessate dallo stop figurano decine di intercettori PAC-3 per i sistemi di difesa aerea Patriot. Ma anche Stinger, Hellfire, F-16 ucraini, sistemi anticarro come il lanciagranate AT4 così come i Gmlrs, utilizzati per bersagli terrestri a lunga distanza. Tutte armi senza le quali tirare giù gli Iskander e gli Shahed che tengono sveglie la piccola Viola e Liuba è praticamente impossibile.

Ma perché Washington abbia chiuso i rubinetti proprio ora, è la domanda che rimbalza tra i corridoi della Bankova, la via del potere ucraino. La decisione di Trump — che arriva tre giorni dopo il più grande bombardamento combinato di missili e droni — è stata presa all’inizio di giugno, spiegano fonti della Difesa al Financial Times. Ma alcune spedizioni erano già in viaggio verso l’Ucraina quando sono state bloccate. Il tutto mentre il ministero della Difesa ucraino Rustem Umerov dice di non essere nemmeno stato informato ufficialmente delle sospensioni alle forniture. E se la prima domanda non trova risposta, ce l’ha molto chiaramente la seconda: a chi giova tutto ciò? Il Cremlino sostiene che ridurre il flusso di armi verso Kiev contribuirà a porre fine al conflitto più rapidamente.

Ma a crederci sono davvero pochi. «L’assenza di Patriot porterà a un aumento degli attacchi missilistici russi contro le città ucraine, con un conseguente aumento delle vittime civili», commenta Viktor Kevlyuk, esperto militare del Centro per le Strategie di Difesa di Kiev. E di conseguenza, sintetizza George Barros analista dell’Institute for the Study of War, think tank con sede a Washington, «è improbabile che la decisione di sospendere gli aiuti militari porti al cessate il fuoco auspicato dal presidente Trump».

L’incubo dei «droni supposta», perno della strategia russa in Ucraina: «Mille lanci a settimana, uccideranno più bambini»

di Marta Serafini – Corriere della Sera 3 Luglio 2025

Economici e sgraziati («Sembrano delle supposte»), i droni kamikaze Shahed sono di origine iraniana ma ora vengono prodotti in casa

«Moriranno ancora più bambini». Gheorgy è un ingegnere di Kiev ed è capitano della 59esima brigata dell’esercito. Alla fine dell’estate scorsa è stato ferito al fronte da un drone vicino a Pokrovsk e ora sta seguendo un programma di riabilitazione psicofisica. «Che un militare resti ferito o ucciso, lo posso accettare. Ma che Putin possa colpire civili innocenti mentre dormono nei loro letti, no».

Gheorgy è arrabbiato: come tutti ha letto la notizia della sospensione degli aiuti militari statunitensi. Ma meglio di altri è consapevole del rischio che il numero di attacchi coi droni russi aumenti sia sul fronte che nelle città, tanto più che i suoi colleghi, nell’arco di pochi, mesi troveranno senza armi per abbattere gli Shahed. «Tre quattro o mesi al massimo e poi diventa davvero complicato difendersi», sospira. Inoltre, come chiunque sia sopravvissuto ad un drone di «fabbricazione iraniana», il capitano sa che dopo l’impatto devi guardarti dalle fiamme perché tra i vari materiali con cui vengono caricate le testate ci sono potenti sostanze incendiarie. 

Infine, da ingegnere ha notato come i «modelli» di Shahed siano ormai molti. «Uno è il Geran (il geranio) di fabbricazione russa l’altro è Garpiya (l’arpia), poi il Gerbera che è un’esca per distrarre i sistemi anti missile». Bianchi i primi modelli prodotti da Teheran, nella loro forma attuale gli Shahed misurano circa 3,3 metri, e nonostante il loro peso di 180 chili si muovono quasi invisibili nei cieli notturni avvolti in scafi in fibra di carbonio nero per evitare i radar.

Nell’ultimo anno i tecnici ucraini hanno identificato almeno cinque tipi di testate, tra cui cariche termobariche, incendiarie e ad alto esplosivo in contenitori d’acciaio frammentati di vario peso. Alcuni campioni analizzati questa primavera raggiungevano i 90 chili. E ora i droni dello zar sono dotati di modem e schede Sim ucraine, che si collegano alle reti cellulari; i modelli più recenti ne hanno più di una, per passare a un nuovo numero di telefono in caso di interruzione della connessione. Disturbarli con le tecniche di jamming è diventato dunque sempre più difficile.

Economici e sgraziati («sembrano delle supposte», scherza Gheorgy), gli Shahed sono il perno della strategia spietata e nemmeno troppo raffinata che il Cremlino applica all’Ucraina.

Dal 2022 gli attacchi con droni si sono quasi quintuplicati, raggiungendo una media di 1.048 lanci a settimana dopo metà febbraio, quando Trump ha iniziato a fare pressione per il cessate il fuoco. L’8 giugno, Mosca ne ha lanciati 479 in una sola notte. Questo — dice Gheorghy — significa solo una cosa: più morti civili. L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani conferma che le vittime civili in Ucraina sono aumentate del 37 per cento nel periodo compreso tra dicembre 2024 e maggio 2025, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con 968 civili uccisi e 4.807 feriti.

La produzione dei droni russi è ormai tutt’altro che solo iraniana. In collaborazione con aziende cinesi, la Russia ha anche ampliato la linea con la produzione in uno stabilimento di Izhevsk della Kupol che proprio nei giorni scorsi è stato bombardato e fermato. E non solo. Secondo diverse inchieste, compresa una dell’Afp, il bacino di manodopera di Alabuga, in Tatarstan, comprende studenti di appena 15 anni provenienti da una scuola professionale reclutati con l’inganno e giovani donne africane fatte arrivare con la promessa di formazione e impiego nel settore alberghiero, poi tenute sotto sorveglianza e costrette a lavorare senza adeguati indumenti protettiva.

E questo è solo quello che riguarda i droni. Mosca sta attaccando target civili ucraini con missili balistici e bombe a grappolo, oltre ad aver rapito, stuprato e ucciso centinaia di civili nei territori occupati. Dolore e rabbia che per Gheorgy non si cancelleranno mai, come la cicatrice che gli attraversa la faccia. 

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Giovedì 3  Luglio  2025

h. 9: Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivio.it – Facebook – YouTube (in differita)

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+h. 9.oo: ATTUALITA’ DEL MONDO E DELLA CHIESA

Gli USA sospendono le armi all’Ucraina

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+h. 9.30: MEDJUGORJE: PERCHE’ NON HO DUBBI

12. Perché la Madonna richiede  la preghiera giorno e notte

+ Mai la Madonna nelle sue numerose  apparizioni ha richiesto una preghiera così intensa come a Medjugorje.

+ Questo dipende dal fatto che satana è “sciolto dalle catene”

+ Satana è forte come mai lo è stato prima, ha rivelato la Madonna

+ Satana vuole distruggere l’intera  umanità e lo stesso pianeta

+ Satana vuole cancellare  tutto ciò che è buono, bello e santo

+ Satana “miete le anime” e porta l’umanità alla perdizione

+ Mediante la preghiera incessante chiamiamo Dio in nostro aiuto

+ Per questo nulla è più importante della preghiera.

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h. 10. VOI SIETE LA MIA SPERANZA (13)

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BLOG- blogdipadrelivio.it

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