"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Anno: 2025 Pagina 186 di 364

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MEDJUGORJE: LA MADONNA HA RIVELATO L’APOCALISSE

Editoriale di Padre Livio – 7 Luglio 2025

Questi appunti avrebbero lo scopo di aiutare le persone a seguire l’Editoriale di oggi


DOPO AVER SEGUITO MEDJUGORJE FIN DAL 1982 MI SONO RESO CONTO CHE LA GOSPA E’ LA DONNA DELL’ APOCALISSE. QUESTA AFFERMAZIONE  E’ SCIOCCANTE, MA SAREMO COSTRETTI A PRENDERLA IN CONSIDERAZIONE.

QUESTE APPARIZIONI SONO UNICHE – ULTIME -APOCALITTICHE – CAMBIERANNO IL MONDO

DOPO GESU’ CRISTO NON C’E’ MAI STATO UN TEMPO COME QUESTO

E’ NECESSARIO COMPRENDERE IL TEMPO DEI SEGRETI RIFLETTENDO SU TUTTO QUELLO CHE LA MADONNA HA CONFIDATO SIA A FATIMA COME A MEDJUGORJE

LA PRIMA COSA DA COMPRENDERE E’ CHE SI TRATTA DI UNA FASE ECCEZIONALE DELLA STORIA DELLA SALVEZZA, QUELLA DEL PRIMO GRANDE COMBATTIMENTO ESCATOLOGICO.

I PROTAGONISTI DI QUESTA FASE SONO LA DONNA VESTITA DI SOLE INCORONATA DI DODICI STELLE DA UNA PARTE E “IL GRANDE DRAGO ROSSO”, CIOE’ SATANA, DALL’ ALTRA.

QUESTA REALTA’ E’ INDICATA NELLA SACRA SCRITTURA, IN NUMEROSE RIVELAZIONI DI MISTICI E DI SANTI E, IN MODO PARTICOLARE, NELLE RIVELAZIONI MARIANE DI FATIMA E DI MEDJUGORJE.

SI TRATTA DUNQUE DI UN EVENTO UNICO DI CARATTERE SOPRANNATURALE, COMPRENSIBILE SOLO NELLA LUCE DELLA FEDE, CHE RIGUARDA IL MONDO INTERO.


L’UMANITA’ SARA’ DIVISA IN DUE GRANDI SCHIERAMENTI: QUELLO CHE FA CAPO ALLA MADONNA DA UNA PARTE  E QUELLO CHE FA CAPO SATANA DALL’ALTRA.

LA MADONNA E’ PRESENTE IN MODO STRAORDINARIO COME L’ INVIATA DI SUO FIGLIO, PER SALVARE L’UMANITA’ INCAMMINATA SULLA VIA DELLA ROVINA.

SATANA, “SCIOLTO DALLE CATENE”,  E’ PRESENTE PER REALIZZARE IL SUO PIANO DI DISTRUZIONE DELL’OPERA DELLA CREAZIONE E DELLA REDENZIONE E PER IMPADRONISI DEL MAGGIOR NUMERO POSSIBILE DI ANIME.

IL TEMPO DEI DIECI SEGRETI, IN PARTICOLARE DAL TERZO AL DECIMO, VEDRA’ MANIFESTARSI IL PRIMO COMBATTIMENTO APOCALITTICO, GIA’ IN ATTO DALL’INIZIO DELLE APPARIZIONI DI MEDJUGORJE (24 Giugno 1981).


LO SCHIERAMENTO CHE SEGUE IL MALIGNO, ANCHE SENZA SAPERLO, E’ CHIAMATO DALLA MADONNA “IL MONDO SENZA DIO”, CHE HA MESSO SE STESSO AL POSTO DEL DIO DELLA PACE E DELL’ AMORE. E’ L’UMANITA’ CHE SEGUE LE “IDEOLOGIE” (MESSAGGIO 25-6-2025) E CHE RIFIUTA LA FEDE IN CRISTO SALVATORE.

NEL TEMPO DEI SEGRETI QUESTO SCHIERAMENTO O RISPONDERA’ ALLA CHIAMATA DELLA MADONNA E SI CONVERTIRA’, OPPURE SI PERDERA’ A CAUSA DELL’ACCECAMENTO DEGLI OCCHI E DELL’INDURIMENTO DEL CUORE.

LO SCHIERAMENTO DELLA MADONNA E’ FORMATO DAI FEDELI UMILI E DEVOTI DELLA CHIESA CATTOLICA E DA TUTTI COLORO CHE SI RIVOLGONO ALLA MADRE DI DIO NEL MOMENTO DELLA GRANDE PROVA.


LA BATTAGLIA SARA’ AL LIVELLO SPIRITUALE, FRA CHI CREDE IN GESU’ CRISTO, FIGLIO DI MARIA, SEGUENDO I SUOI INSEGNAMENTI, E CHI LO RIFIUTA, METTENDOSI SOTTO IL POTERE DELL’ ANGELO RIBELLE.

IL CONTESTO DEL PRIMO GRANDE COMBATTIMENTO APOCALITTICO SARA’ QUELLO DELLA GUERRA FRA LE NAZIONI: IN PARTICOLARE FRA ORIENTE E OCCIDENTE. SARA’ LA CARTA GIOCATA DA SATANA PER IMPADRONIRSI DEL MONDO E DELLE ANIME.

IN QUESTO CONTESTO LA MADONNA MANIFESTERA’ LA POTENZA DELLA PROFEZIA DIVINA, RIVELANDO OGNI EVENTO DEI SEGRETI TRE GIORNI PRIMA CHE AVVENGONO.


GLI EVENTI DEI SEGRETI CHE VENGONO RIVELATI POSSONO RIGUARDARE LA CHIESA (PERSECUZIONI – APOSTASIA, “LA GUERRA DISTRUTTRICE” (SUOR LUCIA), CATASTROFI NATURALI, SEGNI STRAORDINARI.

SAPPIAMO DAI VEGGENTI DI MEDJUGORJE CHE LA RIVELAZIONE DEI SEGRETI SPESSO E’ STATA SCONVOLGENTE. LA MADONNA, NEL DARE IL ROTOLO DEI SEGRETI, HA DETTO ALLA VEGGENTE MIRJANA:

“MIRJANA, IO TI HO SCELTA E TI HO DETTO QUANTO ERA NECESSARIO. TI HO ANCHE RIVELATO MOLTE COSE TERRIBILI CHE DOVRAI PORTARE CON TE. PENSA A QUESTE LACRIME CHE ANCH’IO VERSO. DOVRAI ESSERE SEMPRE CORAGGIOSA.”

LE RIVELAZIONI PROFETICHE DEGLI EVENTI TRE GIORNI PRIMA SCUOTERANNO L’UMANITA’ IN UN CRESCENDO INARRESTABILE, CHE SPINGERA’ I POPOLI VERSO L’ABBRACCIO CON MARIA E CON  LA CHIESA CATTOLICA AL SUO SERVIZIO.

PERCHE’ IL DISEGNO DI SALVEZZA DELL’UMANITA’ IN PERICOLO SI REALIZZI, LA MADONNA HA BISOGNO DI APOSTOLI CHE SI METTANO GENEROSAMENTE AL SUO SERVIZIO PER IL TRIONFO DEL SUO CUORE IMMACOLATO


QUELLO ATTUALE E’ IL TEMPO DELLA FORMAZIONE DEGLI APOSTOLI DI MARIA

COL PRIMO SEGRETO MEDJUGORJE ENTRA’ NEL TEMPO DELLA PROVA

SARA’ UN EVENTO CHE ATTIRERA’ L’ATTENZIONE DEL MONDO

SI ALLARGHERA’ IL NUMERO DEI CREDENTI NELLE APPARIZIONI

COL TERZO SEGRETO LA CHIESA RICONOSCERA’ LA PRESENZA DI MARIA

IL TEMPO SUCCESSIVO SARA’ QUELLO DEI SETTE FLAGELLI DELL’APOCALISSE

IL SEGNO SULLA COLLINA TESTIMONIERA’ LA VITTORIA DEL CUORE IMMACOLATO DI MARIA

BEATI QUELLI CHE PERSEVERANO FINO ALLA FINE

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Lunedì 7 Luglio 2025

h. 9: Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivio.it – Facebook – YouTube (in differita)


h. 9: EDITORIALE:

Medjugorje: La Madonna ha rivelato l’Apocalisse


h. 10: VOI SIETE LA MIA SPERANZA (14)


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“In caso di guerra nucleare quanto durerebbe?”


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🔴LIVE🔴 CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA – Puntata 388 – IL GIUDIZIO UNIVERSALE

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🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Che cosa serve nella vita?

Caro Padre Livio,

le scrivo per condividere con Lei una frase che mi ha fatto sorridere e che spero possa strapparle una risata.

L’altro giorno, mentre curiosavo su internet, mi sono imbattuto in questa “battuta motivazionale”:

“Nella vita serve la tenacia di Radio Maria in galleria.”

Ho trovato questa battuta simpatica, geniale e molto vera!

Grazie per il suo impegno costante, la fede incrollabile e quel fervore che infiamma i cuori.

Con affetto e stima,

Giorgio


Grazie Giorgio! Non so che ha inventato questa battuta, ma per me è uno da premio Nobel

Ave Maria

Padre Livio

Così la Russia trasforma gli adolescenti ucraini in strumenti di morte 

05 lug 2025- IL FOGLIO

Oleh, diciannove anni, trasformato in kamikaze inconsapevole da una trappola russa.

Oleh ha diciannove anni, è ucraino, è padre. Come tanti, non ha un lavoro, non ha prospettive, ha bisogno di soldi. Un giorno trova su Telegram un “lavoretto” da 1.000 dollari: spruzzare vernice fuori da una stazione di polizia a Rivne, nell’Ucraina occidentale. Una bravata. Un gesto dimostrativo. Quando apre lo zaino che gli hanno detto di non aprire, trova fili, chiodi, telefoni: una bomba artigianale. Non vernice, ma morte. Non protesta, ma attentato. Non opposizione, ma inganno. Doveva diventare un kamikaze inconsapevole. Doveva morire, insieme ad altri.

Questa è la guerra russa nel 2025, raccontata con precisione dal Guardian. Una guerra fatta anche di trappole per disperati, reclutamenti via messaggio, adolescenti manipolati, esplosivi in borse da ginnastica. E’ una guerra che non si combatte solo al fronte: si insinua tra le crepe della miseria, della noia, della solitudine. Il nuovo arsenale di Mosca sono ragazzi fragili, pagati in criptovalute e istruiti via tutorial per colpire nel cuore delle città ucraine.

Per chi si ostina a parlare del conflitto in Ucraina come fosse una “guerra per procura”, un “conflitto regionale”, un “errore di calcolo della Nato”, questa storia è uno schiaffo. L’imperialismo russo non ha bisogno di marciare su Kiev con le bandiere: basta un numero su Telegram, una bugia, un’esca. Non serve neanche che i sabotatori sappiano chi stanno servendo. Basta che servano.

Oleh non è un’eccezione. Più di 700 ucraini sono stati arrestati per atti di sabotaggio, molti sotto i vent’anni. Alcuni erano già stati usati come manodopera inconsapevole per bombe che hanno ucciso. La Russia li arruola con falsi nomi, li minaccia con il ricatto, li blandisce con lo slang giovanile. E se esitano, mostra loro le prove della complicità già avvenuta. Sei “dentro”, anche se non lo sapevi. Ora obbedisci, o paghi.

Il vero orrore è che spesso obbediscono. Non per ideologia, ma per bisogno. Per fame. Per disillusione. E così Mosca semina caos con mani altrui, scaricando la responsabilità sulle vittime, sporcando le statistiche, manipolando la realtà. Le bombe esplodono “per colpa dei locali”. Ma i piani partono da Mosca.

Ecco perché chi in Europa continua a trattare la Russia come un interlocutore razionale, un partner esagerato ma legittimo, sbaglia. Perché questa strategia del disordine – fatta di armi ma anche di fragilità umane – è deliberata, sistematica, pianificata. Non è una deviazione: è il metodo.

Putin non sta solo cercando di sfiancare l’Ucraina. Sta testando strumenti da esportare: armi ibride, disinformazione, sabotaggi civili, attacchi psicologici. L’Ucraina è il laboratorio. Ma Varsavia, Berlino, Milano sono nel mirino. Chi pensa che tutto questo resti confinato, si sbaglia.

Oleh è vivo. E’ stato arrestato appena prima che il suo zaino esplodesse. Il telefono destinato a innescare la bomba è stato bloccato dagli agenti dell’Sbu, il servizio di sicurezza dell’Ucraina. Ma per lui la vita è finita lo stesso: la sua ragazza lo ha lasciato, i suoi genitori gli hanno detto che è “un idiota”. Ora aspetta il processo. E forse una condanna. A diciannove anni. Per una guerra che non ha capito. Ma che lo ha usato come carne da detonatore.

Ecco cos’è, oggi, il putinismo. Non una strategia di equilibrio globale. Ma un’ideologia del sacrificio altrui. Un cinismo organizzato. E chi in occidente continua a giustificarlo, a relativizzarlo, a parlarne con rispetto geopolitico, non è un pacifista. E’ solo un utile idiota, al servizio di una macchina che non ha più confini tra guerra e crimine. Tra strategia e vergogna.

ANGELUS DEL PAPA

Il Papa guida la recita dell'Angelus

Il Papa: no ai “cristiani delle occasioni”, portare il Vangelo nella quotidianità

All’Angelus, Leone XIV esorta, seppur “travolti da tante altre cose”, a ricercare un significato “più pieno” per la propria vita. Esso si rivela attraverso un autentico “dialogo” con Dio: una fede viva e appassionata, che va oltre il solo adempimento dei propri doveri religiosi

Edoardo Giribaldi – Città del Vaticano – Vatican News

La Chiesa e il mondo non hanno bisogno di “cristiani delle occasioni”, che indossano la fede come un abito di circostanza. Il senso vero non nasce dai “doveri”, ma germoglia altrove: nell’intimità di un dialogo autentico con Dio. È lì che sboccia un “anelito di eternità”, che attraversa la quotidianità e la trasfigura, donando all’esistenza un “significato più pieno”. Sono questi gli “operai” ideali descritti da Papa Leone XIV nella catechesi dell’Angelus di questa domenica, 6 luglio, pronunciata ai fedeli raccolti in Piazza San Pietro nonostante le alte temperature.

Leone XIV: i popoli desiderano la pace, il dialogo sostituisca la violenza delle armi

Il Papa, nei saluti dopo la preghiera dell’Angelus, ha rivolto un appello affinché “i governanti” ascoltino il grido di chi è colpito dalla guerra. Le preghiere e le condoglianze…

“La larghezza del cuore di Dio”

Il Pontefice incentra il suo messaggio sulla “missione” a cui ogni credente è chiamato, ciascuno nella propria unicità. Nel Vangelo domenicale, Gesù invia settantadue discepoli: un numero “simbolico”, specchio della portata universale della “speranza”.

Proprio questa è la larghezza del cuore di Dio, la sua messe abbondante, cioè l’opera che Egli compie nel mondo perché tutti i suoi figli siano raggiunti dal suo amore e siano salvati.

“Un significato più pieno”

Un’opera seminata con “generosità” nel cuore di ciascuno, da cui germoglia il “desiderio dell’infinito, di una vita piena”, di una “salvezza” che libera. Una messe capace di fiorire anche quando si finisce “travolti da tante altre cose”. Le donne e gli uomini dell’oggi “attendono” ancora, infatti, “una verità più grande”.

Sono alla ricerca di un significato più pieno per la loro vita, desiderano la giustizia, si portano dentro un anelito di vita eterna.

“C’è qualcosa di grande che il Signore vuole fare nella nostra vita”

Eppure, se la messe eccede, gli operai sono ancora pochi: pochi coloro al lavoro “nel campo seminato dal Signore” che riconoscono, “con gli occhi di Gesù”, il buon grano pronto per la mietitura.

C’è qualcosa di grande che il Signore vuole fare nella nostra vita e nella storia dell’umanità, ma pochi sono quelli che se ne accorgono, che si fermano per accogliere il dono, che lo annunciano e lo portano agli altri.

“Lavorare ogni giorno nel campo di Dio”

Leone XIV esorta a scuotersi da una fede ridotta a “etichetta esteriore”. Dare “spazio a qualche buon sentimento religioso”, prendere parte a “qualche evento”, non è quello di cui l’oggi ha bisogno, ma di “discepoli innamorati”, testimoni del Regno di Dio “ovunque si trovano”.

Lavorare ogni giorno nel campo di Dio, coltivando nel proprio cuore il seme del Vangelo per poi portarlo nella vita quotidiana, in famiglia, nei luoghi di lavoro e di studio, nei vari ambienti sociali e a chi si trova nel bisogno.

Papa Leone XIV

Papa Leone XIV (@VATICAN MEDIA)

“Al primo posto sta la relazione col Signore”

Per realizzare tutto ciò, non serve molta teoria, ma una pratica essenziale, quella richiamata dall’invito di Gesù: “Pregate dunque il Signore della messe”.

Al primo posto, cioè, sta la relazione col Signore, coltivare il dialogo con Lui. Allora Egli ci renderà suoi operai e ci invierà nel campo del mondo come testimoni del suo Regno.

“Operai gioiosi del Regno di Dio”

La catechesi si conclude con l’invocazione alla Vergine Maria – partecipe all’opera “della salvezza” attraverso il suo “eccomi” offerto con generosità – perché accompagni ciascuno nel cammino “della sequela del Signore”.

Perché anche noi possiamo diventare operai gioiosi del Regno di Dio.

Fedeli in Piazza San Pietro

Fedeli in Piazza San Pietro (@VATICAN MEDIA)

🟢🌾🍇LIVE: SANTA MESSA DOMENICALE DI P.LIVIO- 🌾🍇 Benedizione: 🔔

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