Mese: Ottobre 2025 Pagina 5 di 36

Maria Valtorta e gli Angeli delle Nazioni
Carissimo Padre Livio,
senza volerlo, mi sono imbattuto in questa pagina tratta dai Quaderni del 43 (dettato del 19 giugno).
Mi pare assai illuminante rispetto allo scenario internazionale attuale.
«Lucifero, nelle sue manifestazioni, ha sempre cercato di imitare Iddio. Così come Dio ha dato ad ogni Nazione il suo angelo tutelare, Lucifero le ha dato il suo demone. Ma come i diversi angeli delle Nazioni ubbidiscono ad un unico Dio, così i diversi demoni delle Nazioni ubbidiscono ad un unico Lucifero.
L’ordine dato da Lucifero nella presente vicenda ai diversi demoni non è diverso a seconda degli Stati. È un ordine unico per tutti. Donde si comprende che il regno di Satana non è diviso e perciò dura.
Questo ordine può essere enunciato così: “Seminate orrore, disperazione, errori, perché i popoli si stacchino, maledicendolo, da Dio”.
I demoni ubbidiscono e seminano orrore e disperazione, spengono la fede, strozzano la speranza, distruggono la carità. Sulle rovine seminano odio, lussuria, ateismo. Seminano l’inferno. E riescono perché trovano già il terreno propizio.
Anche i miei angeli lottano a difesa del Paese che ho loro assegnato. Ma i miei angeli non trovano terreno propizio. Onde rimangono soccombenti rispetto ai nemici infernali. Per vincere, i miei angeli dovrebbero essere aiutati da animi viventi nel e per il Bene. Viventi in Me. Ne trovano. Ma sono troppo pochi rispetto a quelli che non credono, non amano, non perdonano, non sanno soffrire.
È il caso di ripetere: “Satana ha chiesto di vagliarvi”. E, dal vaglio, risulta che la corruzione è come nei tempi del diluvio, aggravata dal fatto che voi avete avuto il Cristo e la sua Chiesa, mentre ai tempi di Noè ciò non era.
L’ho già detto e lo ripeto: “Questa è lotta fra Cielo e inferno”. Voi non siete che un bugiardo paravento. Dietro le vostre schiere battagliano angeli e demoni. Dietro i vostri pretesti è la ragione vera: la lotta di Satana contro Cristo.
Questa è una delle prime selezioni dell’umanità, che si avvicina alla sua ora ultima, per separare la messe degli eletti dalla messe dei reprobi. Ma purtroppo la messe degli eletti è piccola rispetto all’altra.
Quando Cristo verrà per vincere l’eterno antagonista nel suo Profeta troverà pochi segnati, nello spirito, dalla Croce.»
Un abbraccio
Marco da Lecce

19. «Io vi guido a mio Figlio, alla salvezza» (18 marzo 2025)
La Madonna è la Madre del Verbo, come si è rivelata a Kibeho (Rwanda). Il Verbo si è fatto carne il lei. Nessuno spiega il Vangelo come la Regina della pace, proprio perché sono le parole di suo Figlio. La Madonna ci aiuta a leggere il Vangelo in chiave materna e anche ad attuarlo nel mondo di oggi.
La Regina della pace ha ricordato ancora una volta la sua volontà di salvarci ed è un’espressione ricorrente nei Messaggi proprio perché la ragione della sua presenza a Medjugorje è quella di guidarci a Gesù.
La Madonna ha detto di aver scelto la parrocchia di Medjugorje e di volerla guidare verso suo Figlio. È bene tenere presente l’importanza assoluta che ha la Madonna nell’opera della Creazione e della Redenzione. Oggi si discute se la Madonna sia corredentrice insieme all’unico Redentore del genere umano che è Gesù Cristo. Secondo alcuni questo termine potrebbe addirittura offuscare il primato di Cristo nell’opera della Redenzione. Personalmente penso che non si debba perdere di vista l’importanza della Madonna nell’opera della Redenzione, il suo contributo è altissimo. Nel momento dell’Incarnazione Maria ha detto sì a un evento che va al di là di qualsiasi comprensione umana e che lei stessa ha potuto solamente comprendere nella fede e nell’elevazione in grazia nella quale viveva perché era Immacolata. La Madonna ha compreso nella luce dello Spirito Santo questo evento straordinario del Verbo che si è fatto carne nel suo grembo. Il sì di Maria è un evento centrale nell’opera della Redenzione, ha permesso al Verbo di farsi carne; il suo sì è la chiave stessa della venuta di Cristo nel mondo. Dopo aver concepito il Verbo nel suo grembo Maria lo ha accompagnato nell’attesa, lo ha generato e lo ha donato al mondo. Maria concepisce Gesù per opera dello Spirito Santo in un atteggiamento di totale affidamento al Padre e lo accudisce in grembo nella fede, tanto che corre da sua cugina Elisabetta per annunciare il lieto evento e la stessa cugina la chiama “la Madre del Signore”. Il bambino che Elisabetta ha in grembo è San Giovanni che, in quell’incontro, viene presantificato dalla visita di Maria.
Dal momento dell’Incarnazione la Madonna è sempre unità a suo Figlio, lo accudisce nella quotidianità a Nazaret, lo accompagna nella sua opera di apostolato, è presente nei giorni della Passione e della morte in Croce, lo attende nella gloriosa Resurrezione. Maria è sempre presente nella vita di suo figlio Gesù; è con gli apostoli nel giorno della Pentecoste quando nasce la Chiesa e durante l’Ascensione. Possiamo allora ben dire che Maria ha cooperato in modo straordinario all’opera della Redenzione. Non c’è evento della vita di Cristo che non abbia il sostegno di Maria, che è sempre al suo fianco. Ovviamente quello che la Madonna ha fatto dall’Incarnazione di Gesù è chiarissimo nel Vangelo e dobbiamo accoglierlo nella sua immensa luce.
Fin dall’inizio delle apparizioni di Medjugorje la Madonna ha detto che ha scelto la Parrocchia per guidarla e questo fatto non può essere limitato alla Parrocchia di Medjugorje. Fin dall’inizio la Chiesa è stata affidata alla Madonna perché la guidasse; il suo ruolo è materno, non mette in dubbio la responsabilità di Pietro che è la pietra su cui Cristo ha edificato la sua Chiesa. È un fatto non trascurabile il fatto che durante la Pentecoste la Madonna era presente e, addirittura, nell’iconografia classica la fiamma dello Spirito Santo discende prima su Maria e poi si divide in fiammelle sui capi degli Apostoli. La Madonna ha avuto veramente il compito di guidare la Chiesa e lo fa a modo suo, maternamente. Maria guida la Chiesa e a Medjugorje ha ripetuto in diversi Messaggi che lei guida la Parrocchia ma, dicendo questo, intende che guida la Chiesa. Dopo l’attentato subito in piazza San Pietro (13 maggio 1981), Woytjla ha chiesto alla Madonna di apparire per aiutarlo; la Madonna è apparsa per la prima volta a Medjugorje quaranta giorni dopo.
La Madonna ha condotto la Chiesa in tutto il suo cammino che dura ormai da duemila anni; in questa fase storica la Madonna ha un ruolo preminente che è quello di essere la guida nel primo grande combattimento escatologico. La Chiesa è entrata in una fase tremenda di assalti che cercano di disintegrarla; il mondo, invece, dà spazio alla grande impostura anticristica. È un mondo che entra nella fase del rifiuto del Cristianesimo e della grande impostura anticristica e la Madonna ha un incarico particolare: è stata inviata da suo Figlio proprio per sostenere questa grande battaglia.
Nell’opera della Redenzione Maria è strutturale, non è un elemento secondario e abbiamo visto che è così fin dal principio, fin dall’Incarnazione. Adesso Maria ha il compito di salvare la Chiesa nel momento del più grande assalto che il demonio vuole fare al mondo per distruggerlo e alla Chiesa per dissolverla. La Regina della pace ci ha rivelato in diversi Messaggi che satana vuole distruggere le vite e il pianeta sul quale viviamo, che miete le anime, che vuole annientare la Chiesa. Viviamo un tempo in cui la Madonna ha una missione particolare che suo Figlio le ha dato e cioè di guidare il primo grande combattimento spirituale contro l’anticristo e trionfare.
Il tema del trionfo del Cuore Immacolato di Maria è già presente a Fatima e viene ripreso a Medjugorje. Dobbiamo capire che questo è un tempo particola di Maria nella Storia della Salvezza. C’è stato il tempo in cui la Madonna è stata accanto a suo Figlio; questo è un tempo diverso ma è accanto alla Chiesa. Accanto alla Chiesa la Madonna farà la sua battaglia e otterrà la sua grande vittoria. Dobbiamo avere questa consapevolezza e accettare il ruolo di Maria come guida. Anche la Chiesa dovrebbe iniziare ad accogliere i Messaggi della Regina della pace, la sua presenza, questa è la conditio sine qua non per arrivare alla vittoria. La Chiesa, da sola, non può trionfare contro satana sciolto dalle catene; Dio ha mandato Maria per chiamare il mondo l’ultima volta alla conversione.
La Madonna ha avuto un incarico particolare nella sua grande opera di cooperatrice nella Redenzione. Dobbiamo capire che siamo nei tempi di Maria, in cui lei farà risplendere la sua luce nel mondo perché venga accolta la luce di Cristo. La Madonna è come la luna: di notte riflette sul mondo la luce del Sole che è Cristo, per dissipare le tenebre in cui siamo immersi.
Stiamo vivendo i tempi di Maria perché satana è sciolto dalle catene. La Divina Provvidenza ha voluto che satana fosse umiliato da una Donna, che è l’Immacolata. Noi dobbiamo entrare in questa fase, esserne partecipi e accettare la presenza di Maria. La Chiesa riconoscerà queste apparizioni, accetterà di essere guidata da Maria. La presenza di Maria che ogni giorno dal Cielo scende sulla Terra è una grazia immensa che non si può sottovalutare. Dio conferisce a Maria il ruolo di condottiera per la grande vittoria. Nella fase finale della Storia, poi, Cristo darà a satana e ai suoi seguaci quello che si meritano. Stiamo attenti a non farci allettare dal mondo, dalle sue false luci, dagli idoli. Corriamo a rifugiarci sotto il manto di Maria quanto prima possibile. Viviamo questi tempi con il Rosario in mano, organizziamo gruppi di preghiera.
Questa battaglia va fatta con la Madonna. Questo è il momento di fare le scelte importanti. Rispondiamo sì alla chiamata della Regina della pace.
«Cari figli! Con amore materno vi prego: datemi le vostre mani giunte, datemi i vostri cuori purificati nella confessione e io vi guiderò a mio Figlio! Perché, figli miei, soltanto mio Figlio, con la Sua luce può illuminare le tenebre, soltanto Lui, con la Sua Parola può togliere la sofferenza. Perciò non abbiate paura di camminare con me perché io vi guido a mio Figlio, alla salvezza. Vi ringrazio». 18 marzo 2025 alla veggente Mirjana (Con approvazione ecclesiastica)

Programma di Padre Livio – Martedì 28 ottobre 2025
h. 9.00: Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivio.it – Facebook – YouTube (in differita)
h. 8.50 – 9.25: ATTUALITA’ MONDO – CHIESA
+Quanto può resistere Kiev?
+Cosa pensano (davvero i cinesi degli americani)
h. 9.25 – h. 9.35: VIATICO QUOTIDIANO
Pensieri sulla Fede (29)
h. 9.35 – 9.55: MEDJUGORJE: LE MIE PAROLE VENGONO DAL CIELO
“Io vi guido a mio Figlio, alla salvezza” (a Mirjana 18 Marzo)
Maria ha cooperato in modo straordinario all’opera della redenzione
Maria continua fino alla fine del mondo a condure l’umanità a Cristo
Maria indica in Gesù l’unico Salvatore del mondo
Maria è qui da così tanto tempo perché abbiamo rifiutato la fede e la Croce
Il trionfo del Cuore Immacolato di Maria è il ritorno dell’umanità a Cristo
h. 10.00: TELEFONATA A PADRE LIVIO
BLOG: blogdipadrelivio.it
Il pensiero quotidiano: Perché i Segreti di Medjugorje sono dieci?
h. 10.05: IL CORAGGIO DEL PERDONO (13)
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di Marta Serafini – Corriere della Sera – 28 ottobre 2025
Secondo il presidente Zelensky l’Ucraina potrebbe continuare la guerra per due o tre anni. Ma la società civile è allo stremo. Ecco i tre fattori chiave
L’Ucraina è pronta a combattere la Russia ancora per due o tre anni. Parola del premier polacco Donald Tusk che, in un’intervista al Sunday Times, ha riferito la stima fatta da Volodymyr Zelensky. Il Paese però sta pagando su tre fronti — economico, politico e militare — un prezzo davvero enorme.
Il sogno Ue
Rispetto a due anni fa la war fatigue è sempre più palpabile nella società. La guerra ha eroso la fiducia nel futuro: l’Onu stima che oltre 5 milioni di persone siano fuggite dall’Ucraina. Le attività economiche, già paralizzate dai blackout e dai missili russi, soffrono per la carenza di manodopera mentre le scuole si svuotano. In questo contesto, una crescita economica del 2 per cento è vista come un successo.
Un terzo proviene da difesa e tecnologia. L’ingresso nell’Unione europea è ancora il Santo Graal per buona parte degli ucraini fin dalle proteste di Euromaidan. Ma è osteggiato dal premier ungherese Viktor Orbán e dagli interessi agricoli polacchi. E non solo. Il bilancio pubblico è sostenuto quasi solo da aiuti esteri.
L’Ucraina ha ricevuto la maggior parte dei 15,6 miliardi di dollari Usa previsti dal programma del Fondo monetario internazionale concordato nel 2023 e le due parti stanno ora negoziando un nuovo pacchetto del valore di 8 miliardi di dollari. Le tasse interne coprono appena le spese militari. Per il 2025 è previsto un buco di 45 miliardi di dollari, mentre le promesse occidentali arrivano solo a 27 miliardi. «Non ci sono più soldi», ha ammesso un funzionario ucraino parlando con l’Economist. Il Fmi sta facendo pressioni su Kiev affinché svaluti la grivna.
Linee del fronte
Sul fronte militare, dopo tre anni e mezzo, la Russia non ha ottenuto obiettivi decisivi: non ha preso Kharkiv né Kiev. I porti ucraini lavorano di più rispetto a prima della guerra e la flotta russa si è ritirata a Novorossijsk. Le linee del fronte sono quasi ferme dal 2022. Le innovazioni ucraine e l’uso dei droni hanno reso ogni movimento estremamente rischioso. Si stima oltre un milione tra morti e feriti russi. In questo quadro, fin dall’inizio dell’invasione, l’Ucraina resiste soprattutto grazie alla società civile: reti di imprese e volontari suppliscono alle lacune dello Stato e del «ministero del Caos», come viene chiamato dagli ucraini il Dicastero della Difesa.
Molte innovazioni militari sono nate nei garage di Kiev e delle principali città ucraine ma la Russia è brava a copiarle e a produrle più rapidamente. La coscrizione è sempre più dura; la fanteria è a corto di uomini. All’inizio i volontari facevano la fila per andare al fronte, ora molti scappano. Senza una leva più ampia, è difficile immaginare una vittoria.
Alcuni ipotizzano un compromesso imposto da Trump: concessioni diplomatiche a Mosca di cui era impensabile sentire parlare anche solo un anno fa, tra cui il riconoscimento dell’annessione della Crimea e il congelamento del fronte ora sono considerate accettabili. Ed è ormai chiaro a quasi tutti che, per il momento, molti dei territori persi non potranno essere riconquistati. I negoziatori ucraini però non vedono reali spiragli e ripetono: «La Russia vende aria».
Accuse alla presidenza
Oltre agli uomini, l’Ucraina rischia di esaurire la propria legittimità democratica. Il patto tra governo e società si è incrinato. A luglio le prime proteste anti governative dall’inizio della guerra hanno denunciato corruzione e abuso di potere. Zelensky, eletto nel 2019 con il pieno controllo del parlamento, ha accentrato ulteriormente il potere per via della guerra.
Secondo gli oppositori, la sua immagine di eroe occidentale lo ha reso arrogante. Ora decide con una cerchia ristretta, dominata dal capo di gabinetto Andriy Yermak. La presidenza è accusata di intimidire media e oppositori, intentare cause politiche e tollerare estorsioni dei servizi di sicurezza.
Le proteste non hanno frenato questa deriva. Il futuro appare incerto: né una tregua né una guerra lunga offrono soluzioni facili. La pace richiederebbe ricostruzione, cure ai veterani, gestire il risentimento e meno aiuti esteri. Il governo valuta il voto nel 2026 se le condizioni lo permetteranno.
Sondaggi indicano che Zelensky potrebbe vincere il primo turno, ma potrebbe perdere al ballottaggio contro l’ex capo di stato maggiore, il generale Valery Zaluzhny. Molti cittadini però non si riconoscono in nessuno dei due.
Nonostante tutto, esistono motivi di speranza: la società civile, il settore privato, l’esercito, l’economia digitale e la difesa mostrano progressi significativi. Ma Zelensky, che ha salvato l’Ucraina all’inizio della guerra, ora sembra aver smarrito la rotta. Resta da capire se saprà trovarne una nuova.
