"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Mese: Maggio 2025 Pagina 15 di 34

DIARIO DEL VIAGGIO -PELLEGRINAGGIO PERSONALE DI PADRE LIVIO A MEDJUGORJE – seconda tappa MAGGIO 2025

Verso Medjugorje – siamo a Senj, metà strada

🔴LIVE🔴〽️🙏⭐️I DONI DELLO SPIRITO SANTO – Catechesi di Padre Livio🕊️🌿💙

🔴LIVE🔴 PADRE LIVIO: NEL TEMPO DEI SEGRETI SI SALVERÀ CHI CREDE

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DIARIO DEL  VIAGGIO-PELLEGRINAGGIO PERSONALE DI PADRE LIVIO A MEDJUGORJE – prima tappa MAGGIO 2025

Verso Medjugorje, confine con la Croazia

DIARIO DEL VIAGGIO-PELLEGRINAGGIO PERSONALE DI PADRE LIVIO A MEDJUGORJE – MAGGIO 2025

Verso Medjugorje: Ultimo casello italiano prima di entrare in Slovenia

DIARIO DEL VIAGGIO-PELLEGRINAGGIO PERSONALE DI PADRE LIVIO A MEDJUGORJE – MAGGIO 2025: PARTENZA DA ERBA – RADIO MARIA

In partenza per Medjugorje dalla sede di Radio Maria (Erba)

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Mercoledì 21 maggio
Dalle ore 9: Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivio.it – Facebook – YouTube


Ore 9: Editoriale “Nel Tempo dei Segreti si salverà chi crede”

Ore 10: Catechesi “I doni dello Spirito Santo”


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🔴LIVE🔴 CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA – Puntata 341 – LA CHIESA E’ APOSTOLICA

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DIARIO RADIOFONICO QUOTIDIANO

TROVI LE PUNTATE PRECEDENTI NELLA SEZIONE “IL DIARIO DI PADRE LIVIO”

83. Le anime perdute che si schierano col “nemico”

La Madonna ha gridato il suo dolore per quei suoi figli che, pur essendo nella Chiesa, talvolta presentandosi come personalità rispettabili, la tradiscono con la loro vita:

“Cari figli vi incito a pregare per la conversione dei peccatori, di quelli che trafiggono il mio cuore e il Cuore di mio Figlio Gesù, con la spada dell’odio e della bestemmia quotidiana. Preghiamo per coloro che non vogliono conoscere l’amore di Dio, pur essendo nella Chiesa. Preghiamo che si convertano; che la Chiesa risusciti nell’amore” (25-03-1999).

La Madre è angosciata nel constatare che nella Chiesa si è tramandato il seme maligno di Giuda, quello che porta inevitabilmente alla possessione diabolica del cuore e, Dio non voglia, al tradimento. 

Gesù li smaschera chiamandoli “servitori malvagi e infingardi” (Mt 25,26) e “figli del maligno” (Mt 13,38). Su questi satana conta per attaccare la Chiesa dall’interno, offuscandone la luce della verità, insudiciandone la veste candida della santità e rendendola sale scipito e inutile per la salvezza degli uomini.

È il seme di Giuda, di quelli che sono nella Chiesa per demolirla, prima in sé stessi e poi in combutta col nemico. Il demonio, quando è penetrato all’interno e veste i panni delle sentinelle, è ancora più pericoloso perché invisibile e inafferrabile.

Si avvicina a te come un benefattore per darti il bacio di Giuda. L’apostolo traditore non ha avuto un momento di sbandamento o di debolezza, come è accaduto a Pietro.

Al contrario, pur seguendo Gesù ed essendo a contatto con la santità della sua persona e la luce della sua parola, ha lasciato che la mondanità penetrasse nel suo cuore, col desidero di gloria, l’attaccamento al denaro e ai piaceri della vita.

Satana l’ha circuito offuscandone la mente con l’incredulità e avvelenandogli il cuore con la fame di mondo: Poi se n’è impossessato facendo di lui lo strumento del più orrendo delitto.

La stirpe di Giuda non è affatto estinta tanto che la Gospa ha voluto incoraggiarci dicendo che, nonostante che la Chiesa sia fin dal principio perseguitata e tradita, tuttavia non ha cessato di crescere e di espandersi (Cfr 02-12-2015).

Non dobbiamo meravigliarci della capacità di satana di insidiare la Chiesa dall’interno. Ciò avviene per permissione divina e ciò che è accaduto nel passato deve essere di insegnamento per il presente.

Più ancora della negazione di questa o quella verità della fede o della morale, è lo stesso cristianesimo che è stato messo in questione, negandone l’origine soprannaturale e conseguentemente la stessa divinità di Cristo, la verità incontrovertibile della sua parola e l’efficacia salvifica dei sacramenti.

Alla fede hanno preferito la modernità che la Gospa non esita a bollare come tenebra e cecità. Tuttavia, per essere compresa meglio ha voluto usare la parola “modernismo” per ben tre volte, a indicare lo strumento col quale satana e si suoi adepti vogliono distruggere la Chiesa: “

La Gospa ha smascherato le trame del nemico e lo strumento con cui si illude di distruggere la Chiesa. Sarà con questa orda di rinnegati che il drago scatenerà tutto il suo livero nel tempo dei segreti.

È per questo che la Gospa ci sta preparando ad essere forti e decisi nella fede, se necessario fino al martirio.

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sul dono inestimabile di appartenere alla Chiesa

La Chiesa è una realtà invisibile, nella sua dimensione soprannaturale e visibile negli uomini che la compongono a diversi livelli. Cristo ha costruito la Chiesa su un uomo, Pietro, al quale ha dato anche le chiavi del regno dei Cieli, conferendogli un potere vicario straordinario, enorme che possiamo vedere nel Magistero Petrino dei successori di Pietro.

La Chiesa, tuttavia, ha una dimensione soprannaturale, non è un’istituzione umana. La Chiesa va guardata con lo sguardo della fede, con la consapevolezza di farne parte, di essere il gregge di Cristo Buon Pastore. Con l’offuscamento della fede che ha caratterizzato questi decenni si è persa la visione soprannaturale della Chiesa e ci si è adagiati su una visione secolare di essa, mondana.

Guardando alla Chiesa con uno sguardo soprannaturale e con fede, se ne scorge la luce e la grandezza che Dio le ha conferito. La Chiesa è il Corpo mistico di Cristo e la depositaria della Verità rivelata. Specialmente in vista del futuro che è quello di un cammino di sofferenza lungo la via del Calvario, dobbiamo tornare a guardare la Chiesa con lo sguardo soprannaturale. Non dobbiamo aspettare che arrivi la bufera per guardare alla Chiesa in modo diverso rispetto a quello mondano. Dobbiamo sfrondare i pregiudizi, i ragionamenti umani che lasciano il tempo che trovano e tornare allo sguardo soprannaturale perché la Chiesa è illuminata dalla luce dello Spirito Santo. Le valutazioni umane riducono la Chiesa a un’istituzione umana, ma è la fonte della grazia che salva, è il deposito della Verità divina, non è soggetta a mutamenti, caducità, perversione di se stessa.

La Chiesa è viva da duemila anni, nessuno è riuscita a distruggerla. La Regina della pace ha detto che la Chiesa è indistruttibile: «Figli miei, la Chiesa è stata perseguitata e tradita fin dai suoi inizi, ma è cresciuta di giorno in giorno. È indistruttibile, perché mio Figlio le ha dato un cuore: l’Eucaristia» (Messaggio del 2 dicembre 2015). La Chiesa è indistruttibile perché nella luce della fede vediamo la presenza di Cristo vivo in essa. Cristo Risorto è veramente presente nell’Eucarestia con il suo corpo, sangue, anima e divinità.

Guardiamo, allora, la Chiesa con uno sguardo soprannaturale proprio perché è un’istituzione divina, viene da Dio, è stata fondata da Cristo stesso. Dicendo che la Chiesa è un’istituzione divina diciamo che Cristo e Dio, è il Verbo che si è fatto carne. La Chiesa non è un’istituzione umana, ma è un’istituzione divina che dura in eterno.

La Chiesa è una e ha tre dimensioni: quella pellegrina sulla Terra che è quella visibile, quella che soffre e si purifica in purgatorio, quella che gode beatamente della luce di Dio in Paradiso. La Chiesa Cattolica è un unicum di queste dimensioni unite dalla grazia santificante. I fedeli in grazia di Dio sulla Terra, insieme con le anime del purgatorio e del Paradiso, formano un solo corpo con Cristo. È questa la grandezza della Chiesa e nella Celebrazione Eucaristica dobbiamo sentirci tutti in comunione con la Chiesa del Cielo. Siamo una cosa sola anche con i nostri cari che ci hanno preceduto proprio perché fanno parte della Chiesa celeste, possiamo essere in comunione di preghiera con loro.

La Chiesa non è un’associazione religiosa organizzata secondo criteri umani, ma siamo il corpo mistico di Cristo. La Chiesa è una fonte inesauribile della grazia dello Spirito Santo che ci purifica dal peccato originale con il Sacramento del Battesimo, ci fortifica con il Sacramento della Confermazione, ci nutre con il Sacramento dell’Eucarestia, ci unisce a Cristo con il Sacramento del Matrimonio o dell’Ordine, ci prepara all’unione con Cristo nella vita eterna con il Sacramento dell’unzione degli infermi.

L’Eucarestia è il cuore della Chiesa. Da qui scaturisca una riflessione su come ciascuno di noi vive la partecipazione alla Santa Messa domenicale, se la snobbiamo, se la viviamo con ardore, se la trascuriamo. Non dobbiamo mancare alla partecipazione all’Eucarestia, è una medicina spirituale insostituibile che nutre e fortifica la nostra anima. La Chiesa è la fonte di Verità, nel suo grembo ha la Parola di Dio, custodisce la divina rivelazione.

Gesù è Via, Verità e Vita. È in Lui che troviamo la salvezza, non altrove. È in Cristo che troviamo la vera sapienza che rende più edotti di chi frequenta le più famose facoltà teologiche. Lo Spirito Santo illumina, eleva, rende saggi. La Chiesa è la fonte della grazia e della Verità.

Nel popolo c’è un amore particolare per chi è stato messo da Cristo a capo della Chiesa. Gesù Cristo ha fatto del Papa non un sovrano assoluto (che sarebbe una categoria mondana che devierebbe dalle intenzioni divine), ma un suo rappresentante sulla Terra. È Cristo stesso che lo sceglie. Il Papa scelto deve essere umile fino a scomparire per far emergere Cristo. Cristo dà al Papa un potere totale che, a sua volta, deve esercitare in nome di Cristo. È Cristo che governa la Chiesa. È giusto, allora, avere uno sguardo soprannaturale verso il Papa che non riveste il ruolo di sovrano assoluto, ma è “il dolce Cristo in Terra” come diceva Santa Caterina da Siena.

Nei tempi moderni abbiamo avuto la grazia di avere dei Papi di altissima statura spirituale e morale, uomini dai carismi eccezionali, persone umanamente memorabili. Dio sceglie persone con dei limiti e dei difetti proprio per mantenerli nell’umiltà, le critiche sono assolutamente inopportune. Il Papa e la Chiesa vanno difesi, sostenuti e amati. La Chiesa è nostra madre.           
Verranno tempi difficili e la Chiesa avrà bisogno di amore e sostegno proprio come si fa con una madre quando è nel bisogno. I cristiani siano grati alla Chiesa proprio come i figli lo sono con una madre che li ha messi al mondo, cresciuti e accuditi. Amate, sostenete, aiutate la Chiesa, i parroci, il Santo Padre. Diamoci tutti da fare per aiutare anche le nostre parrocchie, ciascuno faccia quello che può per dare il proprio contributo.

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