
Mese: Marzo 2025

di Lorenzo Cremonesi- Corriere della Sera – 1 Marzo 2025
E c’è chi lo critica: «È caduto in trappola». Putin esulta
KIEV – «Una catastrofe! Una tragedia! Peggio di così non poteva andare per Zelensky e soprattutto per tutta l’Ucraina. La nostra disperazione è direttamente proporzionale alla soddisfazione russa. Questo incontro con Trump a Washington doveva essere una svolta per migliorare le nostre relazioni bilaterali e invece inaugura un capitolo ancora più nero della guerra». Non serve molto per cogliere la corale disperazione montata tra gli ucraini ieri sera via via che si diffondevano le immagini, il linguaggio dei corpi e le parole dell’incontro nello Studio Ovale. Ne scrivono sui social, se lo dicono per telefono, ne parlano apertamente con amici, colleghi e parenti. Era sufficiente osservare la faccia contrita dell’ambasciatrice ucraina seduta in prima fila tra i giornalisti, la mano sul viso, in segno di dolore, per comprendere la dimensione del dramma.
I maggiori siti d’informazione riportano le dichiarazioni, segnalano il disaccordo, parlano di «scambi tesi» sia con Trump che soprattutto in reazione alle «provocazioni» di Vance, confermano che non è stato firmato l’accordo sullo sfruttamento delle risorse naturali ucraine e che Zelensky è ripartito in anticipo per Kiev. Il Kyiv Post racconta di «crisi aperta» e di parole al vetriolo. Se non ci fosse la guerra che ogni giorno causa vittime e danni se ne potrebbe parlare come di uno straordinario episodio di diplomazia fallita. Ma dal 2014 l’Ucraina è sotto attacco russo e dal febbraio 2022 Putin cerca di conquistare il Paese con tutta la forza della sua potenza militare. Lo stesso Zelensky ribadisce continuamente che «senza l’aiuto americano per noi la guerra è perduta» ed è dunque «fondamentale» ottenere le garanzie di sicurezza Usa assieme alle armi vitali per continuare a resistere.
Negli ultimi giorni, dopo la crisi acuta delle scorse settimane, che aveva visto Trump accusare Zelensky di «essere un dittatore impopolare responsabile della guerra», le due parti sembravano pronte a migliorare i rapporti. Zelensky si era detto contento di ignorare le offese personali per il bene nazionale e aveva dato l’ok alla firma dell’accordo sullo sfruttamento delle risorse naturali ucraine. Due giorni fa Trump era sembrato rimangiarsi le accuse, negando addirittura di averle mai pronunciate. E i suoi incontri con Macron e Starmer erano andati relativamente bene, come se dovessero aprire la strada al summit di ieri.
Ma l’incubo adesso è più grave che mai. E i cannoni non si fermano. Mentre al Cremlino si esulta per l‘alterco, definito «storico» dal consigliere di Putin Kirill Dmitriev, continuano a lanciare ogni giorno centinaia di missili e droni contro l’Ucraina. Ieri i loro soldati hanno parzialmente sfondato nella zona di Sumy per cercare di accerchiare le unità ucraine nel Kursk. Nel Donbass i combattimenti restano sanguinosi. Sulla rete tanti ucraini difendono Zelensky contro i «bulli» della nuova amministrazione Usa che «vogliono la nostra capitolazione». «Meglio litigare e prendere le cose di petto, che farsi mettere i piedi in testa. I russi mirano a prendersi tutta Zaporizhzhia, Kherson, il Donbass. Non ci possono essere veri negoziati se Trump cerca di umiliare Zelensky», nota tra i tanti Stanislav Bunjatov, un ex sindaco che oggi è ufficiale con le truppe nel Donbass. Andriy Yermak, capo dell’ufficio presidenziale, nota su X che è «grato per l’aiuto Usa» ma ribadisce il sostegno al «nostro eroico presidente».
Ci sono anche tanti messaggi di pura paura. «Grazie per la tua forza signor presidente. Ma adesso siamo terrorizzati», scrivono. «Per noi è finita, prendete i vostri soldi dalle banche», dice un altro.«Abbiamo appena assistito a un episodio di grave sopraffazione politica. Ovvio che Vance aveva preparato a tavolino le provocazioni e Zelensky è caduto nella trappola. Oggi abbiamo visto l’ennesima manifestazione della parte filo-russa e anti-ucraina dell’amministrazione Trump. Avevamo provato a sedarla, a rinviarla, ma oggi è stato impossibile controllarla», nota il politologo Oleg Saakyan. E non manca un velo di critica per la «facilità» con cui Zelensky si è lasciato «intrappolare». Dice ancora: «I nostri politici e diplomatici non avevano calcolato il rischio, sebbene ci fossero tante premonizioni». Non è il solo. Una delle opinioni che sembra crescere è che Zelensky non avrebbe dovuto accettare un confronto pubblico. Ma ormai è troppo tardi e riparare il danno per ora sembra impossibile.
DALLA SEDE DI RADIO MARIA UNA BUONA GIORNATA

Segno della Croce
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
Amen
Ti adoro
Ti adoro, mio Dio e ti amo con tutto il cuore.
Ti ringrazio di avermi creato, fatto cristiano e conservato in questa notte.
Ti offro le azioni della giornata, fa che siano tutte secondo la Tua santa volontà e per la maggior Tua gloria.
Preservami dal peccato e da ogni male.
La Tua grazia sia sempre con me e con tutti i miei cari.
Amen
Padre Nostro
Padre nostro che sei nei cieli,
sia santificato il Tuo nome,
venga il Tuo regno,
sia fatta la Tua volontà,
come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti
come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non abbandonarci alla tentazione,
ma liberaci dal male.
Amen
Gloria
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio e ora e sempre
nei secoli dei secoli.
Amen
Ave Maria
Ave Maria, Piena di Grazia,
il Signore è con te,
tu sei benedetta fra le donne
e benedetto è il frutto del tuo seno: Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio,
prega per noi peccatori,
adesso e nell’ora della nostra morte.
Amen
Credo
Io credo in Dio,
Padre Onnipotente,
creatore del cielo e della terra;
e in Gesù Cristo, suo unico Figlio,
nostro Signore,
il quale fu concepito di Spirito Santo
nacque da Maria Vergine,
patì sotto Ponzio Pilato,
fu crocifisso, morì e fu sepolto;
discese agli inferi;
il terzo giorno risuscitò da morte;
salì al cielo, siede alla destra di Dio
Padre onnipotente;
di là verrà a giudicare i vivi e i morti.
Credo nello Spirito Santo,
la santa Chiesa Cattolica,
la comunione dei Santi,
la remissione dei peccati,
la risurrezione della carne,
la vita eterna.
Amen

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16. Perché non si parla dei Segreti di Medjugorje
Il tema dei Segreti incuriosisce la gente, ma nel medesimo tempo la impaurisce. La Chiesa da tempo è depositaria dei Segreti di Fatima, di cui quelli di Medjugorje sono il proseguimento, ma non è particolarmente interessata a parlarne in quanto preannunciano la persecuzione della Chiesa stessa e l’apostasia.
Per quanto riguardo il mondo, è palese l’ostilità nei confronti dei Segreti, in quanto espressione di una realtà soprannaturale che l’uomo moderno ha eliminato dalla sua visione della vita. La mondanità imperante ha sistematicamente denigrato le apparizioni di Medjugorje in un crescendo impressionante, manifestando in questo modo la serietà di un evento che è durato nel tempo contro ogni previsione.
Siamo giunti ormai alla vigilia degli eventi preannunciati e rivelati al completo per iscritto già dal Natale 1982 alla Veggente Mirjana, ma solo un piccolo numero di seguaci della Gospa conosce la tematica dei Segreti e se ne interessa. Nella stessa Medjugorje non se ne parla e i messaggi della Madonna al riguardo sono obliterati. Il che è singolare dal momento che i primi tre Segreti riguardano proprio Medjugorje.
Nei primi tempi di Medjugorje la tematica era viva, anche perché i Veggenti li avevano freschi nella mente, avendo la Madonna mostrato in visione parte degli eventi futuri. La Madonna stessa, nello scorrere degli anni, ha tenuto vivi i Segreti non solo con Mirjana, incaricata di annunciarli, ma anche con Ivanka e Jakov nella loro apparizione annuale.
Tuttavia, con la cessazione, nel mese di Marzo 2020, delle apparizioni del due del mese a Mirjana, il tema dei Segreti è andato attenuandosi, mentre Medjugorje veniva trasformato in un santuario devozionale, senza la profezia che lo caratterizza e che ne fa una luce insostituibile sul futuro della Chiesa e dell’umanità.
Con questa impostazione, che rimuove i messaggi della Madonna riguardanti il futuro, Medjugorje perde sempre più interesse, in quanto le stesse apparizioni vengono messe in dubbio, eccetto quelle della prima settimana, iniziate il 24 Giugno 1981. Infine la scomparsa dei Veggenti dall’agorà pubblico completa questo pericoloso oscuramento degli ammonimento del Cielo.
E’ bensì vero che il Nulla Osta della Santa Sede sia stato un riconoscimento importante, voluto dal Cuore mariano del Santo Padre. Tuttavia non è stato ancora un riconoscimento delle apparizioni, rimandato a un futuro ipotetico e lo stesso tema dei Segreti è stato omesso sia dalla Nota come nella Presentazione.
A questo punto si pone un interrogativo: perché il tema dei Segreti viene rimosso sia dalla cultura laica come da quelle ecclesiale? Dare una risposta non è facile, perché intervengono diversi fattori. Tuttavia una risposta si può intuire se facciamo riferimento al modernismo, che è l’ideologia oggi dominante.
I Segreti sono un intervento divino che sfugge al potere umano e che lo mette in crisi, mostrandone i suoi limiti. L’ uomo moderno ha rimosso Dio e questo tipo di mentalità immanentistica finisce per condizionare anche i credenti. Tuttavia Dio esiste, come da duemila anni esistono le apparizioni mariane e con questa realtà bisogna fare conti.
Per la nostra generazione che ha disprezzato la presenza della Madonna per così tanto tempo, saranno conti molto amari.