"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Mese: Gennaio 2025 Pagina 17 di 24

🔴LIVE🔴🙏 ⭐️CATECHESI GIOVANILE⭐️P.LIVIO: #VI VOGLIO TUTTI CON ME IN PARADISO – Puntata 2🙏

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UNA LUCE DI SPERANZA FRA LE ROVINE DI LOS ANGELES

🙏IL CANTO DEL REGINA CAELI DAVANTI ALLA LORO CASA DISTRUTTA🙏DA LOS ANGELES: IL DEVASTANTE INCENDIO ha ridotto in cenere anche questa casa lasciando intatte una statua della Vergine Maria, San Giuseppe che culla il Bambino Gesù e le icone della Madre Santissima.🙏🙏

🔴LIVE🔴 CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA – Puntata 212 – I MISTERI DELLA VITA PUBBLICA DI GESU’

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SE LA MADONNA APPARE LA RELIGIONE CATTOLICA E’ L’UNICA VERA

E’ PER QUESTO MOTIVO CHE I PIU’ FANNO LE SPALLUCCE E RESPINGONO LA MANO TESA DAL CIELO. PRESTO PERO’ VERRA’ IL MOMENTO CHE OGUNO DOVRA’ DECIDERE CHI SEGUIRE E DA CHE PARTE ANDARE

Durante il mio primo pellegrinaggio a Medjugorje le apparizioni avvenivano in una stanzetta della Chiesa all’altezza del presbiterio, di fronte alla sacristia. Una delle caratteristiche di queste apparizioni è il fatto piuttosto insolito che la presenza della Madonna non è legata a un luogo particolare, ma alla persona dei veggenti. Ne consegue che l’apparizione avviene ovunque i veggenti si trovino, persino in macchina, in treno o in aereo. Il fatto può sorprendere perché rompe gli schemi tradizionali, ma nel medesimo tempo mette in luce la sovrana libertà del Cielo quando agisce in questo mondo.

D’altra parte durante l’apparizioni i veggenti sono come avulsi dalla realtà esterna. “Quando noi incominciamo a pregare , prima di tutto vediamo come una luce. Sembrerebbe un corpo umano, ma non lo è. E questa luce si avvicina a noi…Noi a volte vediamo la luce e in un attimo la Madonna sta davanti a noi. Qualche volta invece arriva lentamente.. Appena noi i incominciamo a pregare sparisce il muro (della stanzetta) e tutto il resto.. Quando la Madonna viene  io non vedo più niente e non sento più niente all’infuori di Lei”.

Tuttavia durante i primi giorni dell’apparizioni sulla montagna la Madonna regolava le cose diversamente. I veggenti infatti conservavano infatti il rapporto con i presenti e riferivano volta per volta le riposte della Madonna alle loro domande. In quei primi mesi travagliati del 1981 le apparizioni sono avvenute prima di tutte sul Podbrdo, poi in diversi posti del paese, sulla strade, nelle case, nella canonica e così via. Se a Lourdes i massoni hanno alzato una palizzata per impedire l’accesso alla grotta, a Medjugorje i comunisti, dopo aver presidiato la collina e cercato di bloccare i veggenti, hanno dovuto rassegnarsi.

Le apparizioni nella stanzetta attigua all’altare della Chiesa sono iniziate a metà Gennaio del 1982 e in quel luogo sono continuate fino all’aprile del 1985. La scelta è stata fatta perché i veggenti potessero recitare il rosario col popolo e poi partecipare alla S. Messa. Ero entrato in Chiesa pochi minuti prima dell’apparizione e mentre uscivo dalla sacristia con altri tre sacerdoti per celebrare la Messa, la porta della stanzetta si è aperta e ho visto il visino di Marija che mi ha guardato e mi ha sorriso.

Dietro di lei intravedevo la presenza di Ivanka, Ivan e Jakov, mentre Vicka quel giorno aveva avuto l’apparizione a casa. Si prova sempre una grande emozione quando si incontra un veggente. Con alcuni di loro ho un rapporto di grande familiarità e, oserei dire, di amicizia, che si è consolidato nel tempo, ma a tanti anni di distanza l’emozione rimane quando parlo con loro. Infatti, per quanto siano persone come noi, con i loro limiti e persino con i loro difetti, resta il fatto  vedono e parlano con la Madonna. Non è una cosa da poco.

Credo che non ci sia nulla di più desiderabile al mondo. Fra me e me pensavo al fatto straordinario che quei ragazzi, che si affacciavano alla porta della stanzetta per seguire la S. Messa, avevano il medesimo privilegio di Bernadette e dei pastorelli di Fatima. Anzi, fatto assolutamente insolito, la vedevano ogni giorno ormai da anni. Quale evento stava per preparare la Madre di Dio per questo povero mondo a rischio di autodistruzione?

Fu in quel momento che l’Onnipotente, nella sua infinita bontà, mi concesse una grazia speciale, la cui importanza mi è divenuta sempre più chiara col passare degli anni. Fui come inondato da una luce soprannaturale, mentre dentro di me pronunciavo queste precise parole: “Qui c’è la Madonna. Dunque il cristianesimo è l’unica religione vera”.

A prima vista potrebbe sembrare un ragionamento sul filo della logica. Infatti se è vero che la Madonna appare, allora è vero che Dio esiste, che Gesù Cristo è il Figlio di Dio e che sono vere tutte le verità della divina rivelazione che la Chiesa insegna. Le verità di fede si tengono tutte insieme e compongono un mosaico meraviglioso dove ognuna di esse illumina  e prende luce dalle altre. In realtà io non feci un ragionamento, ma ricevetti in dono due certezze, che da allora ho conservato nel cuore come in tesoro prezioso e inattaccabile: la certezza della presenza di Maria e la certezza della fede cattolica.

 Tengo a precisare che arrivavo a Medjugorje già portando con me queste due convinzioni. Non ero un prete in crisi di fede, anche se in quel periodo stavo alacremente studiando  i testi sacri delle più importanti religioni, come l’Islam, l’Induismo e il Buddismo. Questo studio, lungi dall’aver messo in crisi la mia fede, l’aveva al contrario rafforzata, constatando l’abissale distanza che c’è fra il cristianesimo e le altre religioni. Più studiavo e più prendevo coscienza che i vari Confucio, Lao Tse, Buddha, i Saggi indù e Maometto al confronto di Gesù Cristo erano come dei lucignoli fumiganti al cospetto dello splendore del sole.

Tuttavia in quel momento ho fatto l’esperienza della potenza della grazia, che trasforma le nostre umane conquiste, per loro natura fragili e vacillanti, in fortezze invincibili che resistono alle bufere più violente. A distanza di anni mi rendo conto che in quel momento ho ricevuto un dono di grande importanza in relazione a quanto il Cielo aveva predisposto che facessi negli anni successivi. Infatti, incominciando poco tempo dopo il mio apostolato a Radio Maria, allora piccola radio parrocchiale, queste due certezze si sono concretizzate nella duplice fedeltà al Magistero della Chiesa e ai messaggi della Regina della pace.

La Madonna aveva ben presente ciò che avveniva nella Chiesa in quel periodo tribolato del post-concilio. Il papa Paolo VI, nel 1977, mostrava di essere ben cosciente della tendenza in corso, quando disse a Jean Guitton: «C’è un grande turbamento in questo momento nel mondo e nella Chiesa, e ciò che è in questione è la fede… Ciò che mi colpisce, quando considero il mondo cattolico, è che all’interno del cattolicesimo sembra talvolta predominare un pensiero di tipo non-cattolico, e può avvenire che questo pensiero non cattolico all’interno del cattolicesimo diventi domani il più forte. Ma esso non rappresenterà mai il pensiero della Chiesa. Bisogna che sussista un piccolo gregge, per quanto piccolo esso sia”.

Proprio per questo la Regina della pace già nei primi giorni delle apparizioni sul Podbrdo recitava insieme ai veggenti il “Credo”. Alla domanda se la Madonna avesse una preferenza per qualche preghiera in particolare, Vicka ha risposto. “Forse per il Credo. Lo recita sempre con enfasi. Ha detto anche a noi e al popolo di recitarlo più spesso”. La parrocchia è venuta incontro a questo desiderio della Madonna, facendo precedere i sette Pater, Ave e Gloria, a conclusione della S Messa, con la recita del Credo. Oggi ci rendiamo conto della lungimiranza della Madre di Dio, che provvedeva per tempo a difendere i bastioni della fede sottoposti al più violento attacco di tutti i tempi.

A pensarci bene, già nel momento del mio arrivo a Medjugorje, la Madonna mi indicava i due punti di riferimento fondamentali per la grande battaglia in atto nel nostro tempo: Lei stessa e il Papa. L’attacco alla fede viene portato avanti, con un imponente dispiego di mezzi, innanzi tutto dal mondo, che propone una visione secolare, atea e materialistica, della vita. Le popolazioni, una volta cristiane, vengono silenziosamente sedotte dall’illusione di una esistenza felice senza Dio e senza vita eterna. Il loro risveglio sarà drammatico.

Ma un attacco ancora più insidioso viene condotto all’interno della Chiesa, a causa di ministri infedeli, che mettono in questione le verità della fede, quando non le negano apertamente. Demoliscono la Sacra Scrittura e vanificano la parola stessa di Gesù Cristo. Criticano, quando non disprezzano, il Magistero, seminando dubbi e errori fra i fedeli.  Si presentano con l’aspetto di agnelli, ma la voce è quella del drago. Chi potrebbe valutare, se non il Cielo stesso, le rovine spirituali che questi falsi profeti hanno provocato alla Chiesa? La demolizione della fede è così avanzata che la Bestia è ormai arrivata all’altare, secondo la spaventosa descrizione della Beata Caterina Emmerich. La stessa unicità di Gesù Cristo, Figlio di Dio e Salvatore del mondo, è messa in questione. Di qui la necessità di annunciare la fede nella sua integrità, senza nulla aggiungere e senza nulla togliere, a partire dal suo centro irradiante che è Gesù Cristo, vero Dio e vero uomo.

La Regina della pace è qui per infondere luce e coraggio perché, nel tempo in cui dilaga la menzogna, la fede cattolica sia testimoniata nella sua bellezza intramontabile.

(Il Cielo sulla terra – di Padre Livio – Edizioni Piemme – cap. 5)

CONSACRAZIONE DELLA NUOVA CHIESA DEL BATTESIMO DI GESU’ SUL GIORDANO

DA RADIO MARIA IN GIORDANIA: Poco fa consacrazione della nuova chiesa del Battesimo di Gesù.
La Messa è stata celebrata oggi, venerdì 10 gennaio, da Sua Eminenza il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato della Città del Vaticano, alla presenza di Sua Beatitudine il Cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca latino di Gerusalemme, di vescovi, sacerdoti e fedeli.
Radio Maria con la sua sede in Giordania è presente e ha trasmesso in diretta tutta la funzione.

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FOTO INEDITE DEI “BEI TEMPI” DI MEDJUGORJE

3 Settembre: Gli indimenticabili compleanni di Vicka

Jakov spesso presente ai compleanni di Vicka

Nel frattempo le candeline sono aumentate

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sul coltivare nel cuore la divina presenza

Cari amici, per vivere in grazia di Dio è necessaria innanzitutto la Confessione e la remissione dei peccati, a cui deve fare seguito un programma di vita spirituale che rafforzi la divina presenza in noi. Deve esserci una particolare tensione interiore per non ricadere nel peccato, nei vizi che ci mettono particolarmente in difficoltà e ci fanno vacillare. Vivere in grazia di Dio significa diventarne il tempio vivente, estirpare dal nostro cuore i peccati e i vizi, cacciare e tenere lontano il diavolo. Significa, insomma, vivere con la presenza della Santissima Trinità nel nostro cuore.

Il Catechismo della Chiesa Cattolica utilizza un’espressione bellissima per descrivere il nostro stato esistenziale:
l’uomo è stato creato “capace” di Dio, vuol dire che l’uomo trascende i limiti della finitezza, della creazione materiale e trascende qualsiasi limite perché con la sua intelligenza (che è una facoltà dell’anima) può arrivare a conoscere Dio, attraverso le creature, attraverso l’itinerario del cuore e attraverso la sua volontà può arrivare ad amare Dio sopra ogni cosa.

Quando il Catechismo della Chiesa Cattolica dice che l’uomo è capace di Dio intende che siamo abilitati a diventare il tempio della Santissima Trinità; la nostra anima è elevata in grazia da Dio e, già col Battesimo, diventa dimora di Dio. Lo scambio d’amore che avviene nel cuore fra noi e Gesù deve essere come quello che c’è fra Lui e il Padre.

L’obiettivo da raggiungere è, allora, quello di vivere stabilmente in grazia di Dio, alimentando l’amore fino ad amare Gesù sopra ogni cosa. Una vita vissuta con quest’impostazione non ha paura della morte perché chi vive coltivando nel cuore la divina presenza e muore improvvisamente va direttamente in Paradiso. La Regina della pace ci esorta a puntare a questo obiettivo: «La maggior parte degli uomini, quando muore, va in purgatorio. Un numero pure molto grande va all’inferno. Soltanto un piccolo numero di anime va direttamente in paradiso. Vi conviene rinunciare a tutto pur di essere portati direttamente in paradiso al momento della vostra morte» (2 novembre 1983).

È solamente in Paradiso che c’è l’unione con Dio; in purgatorio c’è la speranza, all’inferno il totale distacco. Il purgatorio è comunque un luogo di sofferenze necessarie alla purificazione, le anime lì sono felici perché sanno che vedranno Dio ma l’attesa le rende allo stesso tempo infelici.

Se coltiviamo l’obiettivo di essere uniti intimamente a Gesù vivendo stabilmente in grazia di Dio, possiamo alimentare questa pienezza fino all’amore per Dio sopra ogni cosa, con qui vengono distrutte tutte le conseguenze del peccato, tutte le oscurità che l’anima dovrebbe purificare in purgatorio.

Già in questa vita possiamo purificare la nostra anima anticipando quello che dovrebbe scontare in purgatorio. Ad esempio, si possono offrire le sofferenze e anziché lamentarci soffrire insieme a Cristo per la salvezza delle anime e per la purificazione della nostra anima. Quello che conta è una volontà precisa di eliminare il male dalla nostra vita, di sradicarne completamente le radici. Se il male non viene totalmente eliminato i vizi riprendono a spuntare e a produrre i loro vizi.

Diamoci da fare ogni giorno per purificare il cuore! È necessario un programma di vita concreto per perseguire l’obiettivo di vivere intimamente uniti a Gesù. Il primo passo è aprire la porta del cuore, il secondo è purificare il cuore dal peccato, il terzo è fare entrare Gesù. Procediamo nel cammino della vita facendo questi passi e accompagnandoli sempre con la preghiera continua.

☕️IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕️

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Perché Mirjana ha fatto leggere il Rotolo dei Segreti ad amiche se i Segreti dovevano rimanere tali?

Gentilissimo Padre Livio,

mi scuso qualora questo non dovesse essere il canale giusto per contattarla in merito a un dubbio che mi è venuto stamattina ascoltandola durante la trasmissione in cui parlava del significato profetico del rotolo dato a Mariana, ma ho mi sento proprio di doverglielo esternare.

Nessuno conosce i 10 segreti, nessuno dei veggenti si è mai tradito riguardo ad essi o ha tradito il volere di Maria che essi restino tali sino a quando dovranno essere svelati al mondo, ma sue parole di stamattina 09/01/2025 nella trasmissione mi hanno molto colpito e creato dubbi.
Ad un certo punto ho sentito che Mirjana dopo aver ricevuto il rotolo lo ha  fatto leggere a sue amiche, e queste leggevano altro e non quello realmente scritto sul rotolo.

Orbene, non è questo il fatto che mi ha colpito. Ci sta che Maria non lo abbia permesso, ma … Mariana perché lo ha fatto leggere ad altri il rotolo se i segreti dovevano rimanere tali? Non poteva sapere in anticipo che le amiche non sarebbero riuscite a leggere esattamente, quindi perché se sapeva che dovevano rimanere segreti  ha fatto leggere il rotolo ad amiche?

Non so, mi suona tutto così strano! Ma forse sono io che manco di tasselli di conoscenza o ho mal compreso. Se volesse rispondermi le sarei grata.
Scusi ancora per il disturbo.
Buon anno nuovo a lei e a tutti i suoi collaboratori.

Cristina


Gentile Cristina,

la sua domanda è pertinente, ma la colpa è mia che per brevità non  ho riferito l’intero brano dell’autobiografia di Mirjana. Ecco infatti il pezzo che manca:

“Srotolai la pergamena e la riposi tra i miei documenti importanti, ma ero sempre preoccupata che qualcuno potesse trovarla e leggerla.

Un giorno, mentre mia cugina e un’amica erano a casa nostra, qualcosa mi spinse a mostrargliela. Sulle prime resistetti, ma poi la sensazione si fece irresistibile; tolsi la pergamena dal nascondiglio.

Mia cugina la tenne in mano e disse di aver visto qualcosa di simile a una preghiera  o a una poesia. La mia amica, invece, disse di aver visto una lettera in cui una persona chiedeva aiuto.

Nessuna delle due aveva visto la stessa cosa; mi resi conto che solo io potevo leggere quello che vi era scritto. Probabilmente questo episodio era accaduto per darmi pace: da quel giorno, infatti, non ci pensai né me ne preoccupai più. La Madonna non ha mai citato questo fatto.”

(Mirjana Soldo – Il mio Cuore Trionferà – XIV Capitolo )

Ave Maria

Padre Livio

“VI VOGLIO TUTTI CON ME IN PARADISO” – Catechesi di P. LIVIO

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