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Pensiero spirituale su satana a cui basta un piccolo vuoto
Cari amici, vorrei mettere a fuoco uno dei tranelli di satana con il quale riesce a sviarci. Coloro che sono già sulla via della perdizione li lascia proseguire, perché la sua preoccupazione è per chi riesce a perseverare sulla via della salvezza. Sono le anime devote, che amano Dio e il prossimo, che si mortificano che possono trascinare anche gli altri.
Tutta l’astuzia di satana viene concentrata su come sviare le anime devote. Fra di esse ci sono le schiere dei mariani, verso le quali il demonio ha una particolare avversione. Questo tema è uno dei classici della teologia mistica, satana concentra le sue attività soprattutto su chi è impegnato sulla via della santità.
Egli ha una tattica particolare: trattandosi di persone che sono ormai avanti nella conoscenza del cammino di perfezione, temprate dall’esercizio delle virtù e nella mortificazione dei vizi, sa che non le può scardinare da un momento all’altro. Prima di tutto, le studia a fondo per scoprire i loro lati deboli e forti. In una persona, satana cerca soprattutto i lati deboli, come un ladro che cerca il luogo migliore per entrare in una casa. Il diavolo fa lo stesso ma senza suscitare l’attenzione, come una serpe che si insinua silenziosamente.
L’avversario non parte all’assalto di un’anima in un modo roboante, perché verrebbe respinto. Lo fa in un modo subdolo e silenzioso, cominciando dalle cose più piccole. Per esempio, satana sa che uno dei baluardi – di chi compie il cammino di perfezione – è quello della preghiera. La Regina della pace stessa, ci raccomanda la preghiera continua, ovvero una situazione esistenziale di preghiera con la quale sostenere tutte le nostre attività giornaliere. Il “vigilate” dell’esortazione di Gesù agli Apostoli – che invece si sono messi a dormire – è una situazione esistenziale continua, è un modo di essere, uno stare attenti, un avere la luce e gli occhi pronti a cogliere qualsiasi movimento del nemico.
Questo stato di vigilanza continua lo si può sostenere giorno e notte mediante la preghiera incessante, il riferimento a Dio, Santissima Trinità che è presente nel nostro cuore. Fa sì che qualsiasi rumore sospetto venga avvertito dall’anima. Nel momento in cui siamo stanchi di pregare, non abbiamo voglia e ci mettiamo a fare altre cose tralasciando la preghiera, pian piano satana vuole allargare il foro attraverso il quale passare. Tenta di diminuire la nostra attenzione, cerca di raffreddare l’entusiasmo, di inserire altri interessi che distraggono e che noi avvertiamo ma a cui non reagiamo.
Il diavolo se vede che non reagiamo, si insinua finché non siamo vuoti. Indebolisce nel combattimento spirituale e offusca la nostra capacità di discernimento. La nostra volontà nel reagire diminuisce fino al momento in cui sferra l’attacco finale. Come un cacciatore che cerca di incamminare l’animale verso la trappola finché non ci cade dentro.
Questo è un avvertimento e un ammonimento che ci fanno i maestri di spirito. Dicono che appena sorge una tentazione – quando ancora è in germe e sta spuntando – bisogna stroncarla decisamente. Non è facile indentificarla, si inizia con il tralasciare le piccole cose come la preghiera. Per la nostra svogliatezza e per la mancanza di intensità nell’analizzare la situazione spirituale, la mancanza di chiarezza nel discernimento – come diceva San Bernardo “è un uccello raro” – senza accorgersi assecondiamo una tentazione. Quindi, si continua ad agire nel peccato così da far allargare la falla e poi – come dicono i maestri di spirito – quando il serpentello è cresciuto, è difficile fermarlo, cioè sradicare una erbaccia infestante. Quando una persona va a guardare tutti i giorni il giardino e nota le erbe infestanti che incominciano a crescere e germogliare, inizia a estirparle. È ciò che dobbiamo fare anche noi nel nostro atteggiamento spirituale, dobbiamo sradicare il male fin dall’inizio.
Questo è un grande avvertimento nella vita spirituale perché siamo in uno stato di debolezza ma non entriamo in allarme. Addirittura, lo giustifichiamo, troviamo delle scuse per continuare su questa via. Per satana ogni forma di debolezza è un’occasione che non perde. L’espressione della Madonna: «satana non dorme» (25 maggio 2010) è molto densa e fa riferimento a quel brano di Vangelo dell’agonia di Gesù nel Getsemani, quando gli Apostoli dormivano ma satana no, tant’è che Giuda era sveglissimo.
Quindi, l’esortazione che vorrei farvi è che ci deve essere da parte nostra una vigilanza continua, in modo tale che satana non riesca a trovare delle debolezze per frenare il nostro cammino di santità. Egli non deve diminuire il nostro entusiasmo, non deve spegnare il nostro fuoco, non deve portarci alla tiepidezza. Il suo obiettivo è proprio questo: portarci al male e al peccato per consolidarli. Molti che hanno iniziato il cammino di perfezione sono stati raggirati da satana, indeboliti gravemente.
Tuttavia, se siamo in questa situazione il demonio non ha ancora vinto. C’è ancora tempo per aprire gli occhi e accorgersi dell’inganno in cui si è entrati, della trappola in cui satana è riuscito a rinchiuderci. Nel momento in cui ci si accorge e ci si pente, davanti a Gesù Crocifisso bisogna confessarsi sinceramente. Facendo tesoro dell’esperienza affrontata, in futuro saremo più attenti e non daremo spazio alla serpe. Così satana perderà.
Il diavolo dopo il colpo mortale farà di tutto perché un’anima rimanga in quella situazione di peccato grave. Per cui tenterà di raddoppiare quel medesimo peccato. Se una persona dà spazio al male, il demonio consolida la sua vittoria, aggiunge trappole, trascina sempre più in basso, finché non ci si muove più. È riuscito a mettere i ceppi di ferro ai polsi e alle caviglie e – se non per immensa grazia di Dio – difficilmente si riesce a liberarsi. Queste situazioni esistenziali dalle quali guardarsi, perché è difficile tornar indietro.
Vigiliamo, stiamo attenti, combattiamolo. Questo è il tema della vigilanza su noi stessi, giorno per giorno, stando molto attenti a tutte le insidie che l’angelo ribelle tende, ma anche a tutte le false giustificazioni con cui avvalliamo la nostra pigrizia spirituale.
A satana basta un piccolo vuoto per cominciare quello che lui ha in mente fin dall’inizio: portare al tracollo le anime.
Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”

Medjugorje: la Madonna ci chiama, ci invita ad andare là e ci aspetta per abbracciarci
Carissimo Padre Livio,
ho appena finito di ascoltare il suo splendido editoriale di oggi, 28 agosto.
Che dire, non posso che sottoscrivere ogni singola parola della sua riflessione. Medjugorje è LA CHIAMATA, la Madonna ci chiama, ci invita ad andare là e ci aspetta per abbracciarci. Quando si è in quel luogo, è potentissima la sensazione di essere accolti dalla Grande Madre Celeste che ci ama e ci prende per mano, uno ad uno.
Dopo questo pellegrinaggio la vita cambia, spiritualmente ma anche mentalmente perché si sente una forte vicinanza della Madonna nelle nostre vite e un forte desiderio di pregare il Rosario che cancella le nostre paure e i nostri timori quotidiani.
Noi mariani siamo spesso derisi e compatiti, ma francamente non me ne importa nulla. Maria è con me, ogni giorno della mia vita, a volte tribolata, come le vite di ogni essere umano, e quelli che non credono in Lei o ci feriscono per deriderci non mi scalfiscono affatto.
C’è ben altro a cui pensare: vivere con Maria e Gesù, gli unici che possono cambiare il mondo e riportare la pace tra gli uomini, anche quella che spesso manca tra le persone ogni giorno e che sembra aver lasciato il posto all’invidia, la superbia, l’arroganza, la mancanza di empatia e di rispetto verso l’altro.
Sempre con Maria,
Con affetto,
Barbara

Giovedì, 29 Agosto 2024
H. 9: Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivio.it – Facebook – YouTube in differita
A SATANA BASTA UN PICCOLO VUOTO
Il tentatore va a caccia di anime devote
Studia le debolezze di ognuno
Incomincia con le imperfezioni
Prosegue con la giustificazione dei peccati veniali
Assesta il colpo mortale
LA GUERRA RUSSO-UCRAINA FINIRA’ CON UNA PACE SPORCA?
Nessuno dei due è in grado di vincere
Fra un anno ci sarà una pace sporca che delude entrambi
(Articolo di Wolfgang Munchaw – Corriere della sera 22 Agosto 2024)
“L’irreparabile” verrà dopo?
LA RUSSIA E’ DAVVERO INVINCIBILE?
L’invincibilità della Russia è un mito costruito dalla propaganda
In realtà ha avuto diverse sconfitte nella sua storia
(Articolo di Roberto de Mattei su Corrispondenza Romana)
Un eventuale crollo dell’impero sovietico- ortodosso aprirebbe la strada
alla conversione alla Chiesa Cattolica?
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La più bella descrizione della Regina della pace
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Intervista di Padre Livio nella sede di Radio Maria a Erba 29 Settembre 1999
Padre Livio: Senti Jakov, ho notato che tu vai subito all’essenziale delle cose. Non ti sei affatto dilungato a descriverci la Madonna nel suo aspetto esteriore, ma hai voluto cogliere la sostanza, dicendoci che la Madonna è una madre e come tale si manifesta nei nostri confronti. Ma ora cerca, se ti è possibile, di descriverci anche nei suoi tratti esteriori come appare questa madre.
Jakov: Penso che queste sono le domande più difficili che si possano fare.
Padre Livio: Mi rendo conto che non ti è facile trovare le parole, ma fai quello che ti è possibile.
Jakov: Io penso che nessuno potrà mai descrivere la bellezza della Madonna o quella gioia e quella pace che la Madonna ti trasmette in quel momento. Tutto ciò che di bello c’è in lei tu in quel momento lo senti nel tuo cuore.
Ma soprattutto è madre. Noi tutti abbiamo sperimentato che cosa sia l’amore per la nostra mamma. Tutti, quando abbiamo avuto bisogno, siamo andati per prima cosa dalla mamma. Allo stesso modo la Madonna è una madre che è sempre disponibile verso di noi, sempre disponibile ad ascoltarci, sempre disponibile per darci un consiglio e a difenderci da quelle cose brutte che oggi ci circondano. Dobbiamo però chiederle aiuto.
Padre Livio: Senti Jakov, tu ami sottolineare l’aspetto di Maria come madre. D’altra parte è lei stessa che desidera presentarsi così a noi, secondo il compito che Gesù le ha affidato. Però tu, che hai 28 anni, sei più vecchio di Lei. Secondo te quanti anni sembra avere la Madonna?
Jakov: La Madonna ha la fortuna di non invecchiare mai!
Padre Livio: Non è mai invecchiata in tutti questi anni che vi appare?
Jakov. La Madonna, come noi la vediamo, appare sempre molto giovane: 21 o 22 anni.
Padre Livio: Molto giovane dunque. Ma come fai a sentirla come mamma, essendo così giovane?
Jakov: Ma è proprio questo che si sente. Lo si sente proprio nel cuore, perché la Madonna non è come noi pensiamo, una ragazza di vent’anni come le nostre, come le ragazze che troviamo qui sulla terra. La Madonna è diversa… si vede proprio che è mandata da Dio.
Padre Livio: Lei stessa ha detto che è venuta perché mandata da Dio.
Jakov: Si vede che è mandata da Dio e che vuole realizzare i suoi piani nei confronti di ciascuno di noi. Vuole aiutare ognuno di noi e, come una vera madre che si occupi dei suoi figli, Lei vuole occuparsi di tutti noi.
Padre Livio: Nel suo atteggiamento e nella sua preoccupazione si sente tutto il suo amore materno…
Jakov: Sicuramente. Ma anche nei suoi occhi.
Padre Livio: Nei suoi occhi?
Jakov: Basta che guardi alla Madonna e in quel momento ti trasmette tutto ciò che di bello vi è in Lei.
Padre Livio: Non si possono descrivere i suoi occhi?
Jakov: No, sicuramente, no:
Padre Livio: Non basta dire che sono azzurri?
Jakov: Sì, non basta dire che gli occhi sono azzurri.
Padre Livio: Ma che cosa c’è nei suoi occhi?. Che cosa vedi di straordinario nei suoi occhi?
Jakov: Nei suoi occhi vedi tutta la bellezza che la Madonna ti può trasmettere, tutta la bontà di una madre, tutto l’amore di una madre, tutto quello che ti può dare una madre, tutto ciò che vi è di bello, tutto ciò che di bello una madre desidera per suo figlio. Tutto questo vedo negli occhi della Madonna.
Padre Livio: E nel suo sorriso che cosa vedi?
Jakov: Anche in quello vedo la stessa cosa. Le nostre madri tante volte sono arrabbiate con noi e ci sgridano, ma la Madonna mai. Tante volte però anche la Madonna è triste. Ha anche pianto per i non credenti.
Padre Livio: Tu l’hai vista piangere?
Jakov: Sì, l’ho vista. Al riguardo vorrei rivelare un fatto che forse pochi sanno. Come sappiamo, ora la Madonna viene ogni secondo giorno del mese da Mirjana a pregare insieme per i non credenti. Molti anni prima di questo, non mi ricordo esattamente quando, io una volta ho visto la Madonna che piangeva, mentre diceva: “Piango”. Io le chiesto: “ Madonna, perché piangi?” Lei mi ha risposto: “ Piango perché c’è ancora tanta gente che non ha conosciuto l’amore di Dio”
Dopo non so quanti anni che sono passati, la Madonna ha dato il medesimo messaggio a Mirjana e viene a pregare con lei per i non credenti.
Padre Livio: Che impressione ti ha fatto la Madonna che piange?
Jakov: Anch’io ero triste, molto triste, perché, conoscendo la Madonna e conoscendo la sua gioia abituale, anche tu rimani triste e ti chiedi che cosa sia successo, che cosa abbiamo fatto. Ma nello stesso momento sai che cosa abbiamo fatto e sai perché la Madonna piange: piange per me, per i miei peccati, per questo mondo.
Padre Livio: Anche per i tuoi?
Jakov. Assolutamente anch’io li ho.
Padre Livio: Ma dal volto della Madonna scendono lacrime vere?
Jakov: Sì, sono lacrime vere.
Padre Livio: Quando uno vede la Madonna piangere, che cosa vorrebbe fare?
Jakov: Vorrebbe aiutarla e vorrebbe che quelle lacrime sparissero per sempre dalla faccia della Madonna e tornasse quel sorriso bellissimo che la Madonna ha.
