Pensiero spirituale sulla fede che si rafforza con la preghiera
Cari amici, molti cristiani affermano di essere credenti ma non praticanti. Questa è un’espressione molto in voga e che molto probabilmente è stata coniata e diffusa dal diavolo, uno slogan che miete molte anime. Si tratta di un sottile inganno diabolico perché senza la pratica della preghiera personale e liturgica, la fede appassisce e muore.
La fede è come un piccolo fiore e la preghiera è l’acqua che lo nutre e lo fa crescere. Molta gente non partecipa alla Santa Messa, si confessa raramente, non riceve la Santa Comunione, non prega nemmeno personalmente e accade così che la fede appassisce, manca di una linfa che la alimenta e inevitabilmente muore. Questo è accaduto a tutta la nostra generazione che nel clima del modernismo in cui è cresciuta ha abbandonato i Sacramenti, la preghiera personale e muore senza Dio. Non c’è da meravigliarsi per quanto ha detto la Regina della pace a Medjugorje: «Oggi molti vanno all’inferno» (25 luglio 1982). La Regina della pace ha detto inoltre che in questo tempo «il diavolo miete le anime per attirarle a sé» (25 luglio 2020), questo succede perché ci si allontana dalla preghiera. Manca la linfa vitale e la fede si spegne. Senza la fede non c’è salvezza eterna.
In questa luce si comprende perché la Regina della pace ci invita alla preghiera in tutti i suoi Messaggi. La preghiera è importante perché è un rapporto con Dio, l’anima si apre a Lui, lo ascolta e gli parla. Nella preghiera l’anima riceve da Dio tutte le grazie necessarie per il suo progresso spirituale, riceve tutti i doni dello Spirito Santo, ed è per questo che deve essere alimentata continuamente.
La nostra anima deve essere costantemente orientata a Dio. In questo orientamento ci deve essere il colloquio con Dio come se stessimo parlando con una persona cara a cui vogliamo bene e che è depositaria intima dei nostri segreti spirituali. In un cammino spirituale è bello scambiare le esperienze spirituali, incoraggiarsi, consigliarsi e arricchirsi reciprocamente. Questo atteggiamento di dialogo dobbiamo averlo con Gesù. Apriamo il nostro cuore a Cristo, chiediamogli ciò di cui abbiamo bisogno. La preghiera può essere di domanda, di lode, di ringraziamento, di supplica e nel medesimo tempo di ascolto. Dobbiamo essere come terra arida che aspetta l’acqua della grazia.
Il motivo per cui la nostra generazione ha perso la fede è perché ha smesso di pregare, non riacquisterà la fede finché non ricomincerà a farlo. Il modernismo è quella mentalità che si è molto diffusa nel dopoguerra a livello popolare e ha fatto in modo che la gente smettesse di pregare. Questa corrente di pensiero è diventata un modo di concepire la vita che esclude il soprannaturale e persegue unicamente l’effimero, il terreno, il materiale. Ogni forma di trascendenza viene interpretata come una fuga, un’illusione, una costruzione mentale. Coloro che non sperimentano la fede sono convinti che essa sia falsa. La nostra generazione è stata condizionata da questa mentalità modernista, di conseguenza Dio è uscito dalla nostra vita. La nostra anima – in quanto creata a immagine di Dio – è uno slancio verso l’assoluto. Il nostro cuore è inquieto finché il Signore non riposa in esso. Questo orientamento – verso Dio e la trascendenza – deve essere alimentato costantemente con la preghiera che dà la luce e la grazia. La luce che illumina la mente e la grazia che rafforza la volontà ci portano sulla via dell’osservanza dei Comandamenti. La preghiera alimenta la fede e la pratica della fede cristiana. Diventiamo intimi di Gesù e Maria e la nostra vita diventa un cammino insieme a loro verso il Paradiso.
Nel momento in cui smettiamo di pregare la presenza di Dio si dissolve. Satana ha la possibilità di entrare nella nostra mente, di sviarci a suo piacimento, di attirarci con le false luci e catturarci con le sue esche. Nelle tenebre che si insidiano nel nostro cuore il diavolo è in grado di prendere il controllo della nostra anima. Tralasciando la preghiera corriamo il rischio di essere guidati dal maligno.
Il momento della preghiera ha bisogno di essere organizzato nel modo corretto. L’attenzione deve rivolgersi alle preghiere che si vogliono recitare, alla posizione del corpo che deve essere raccolta, l’orientamento della mente verso Dio. La preghiera – seguendo uno schema preciso – aiuta tutto il nostro essere a tutti livelli: spirituale, mentale, psicologico, fisico. Con la perseveranza nella preghiera quotidiana, essa diventa un evento spirituale.
Questo atteggiamento interiore alimentato dalla preghiera è l’unica forma efficace di resistenza alla ventata di modernismo che si è abbattuta sul mondo e che prosciuga l’anima di tutte le sue luci divine. Le anime si ammalano, non hanno la forza di resistere al male e muoiono. In passato questo pericolo era meno diffuso perché la società era organizzata in modo tale, che nelle famiglie e nella Parrocchia, il riferimento al soprannaturale fosse molto forte. Nella nostra generazione, invece, soprattutto per la penetrazione che hanno i mass media – attraverso i vari dispositivi elettronici – distoglie l’attenzione da ciò che è soprannaturale. Il modernismo vuole rubare la presenza di Gesù e di Maria.
Non c’è rimedio all’ateismo che si diffonde come un virus, perciò si diventa quasi naturalmente atei. Di conseguenza, il credere in Dio diventa una fatica, una conquista, una scalata al di sopra delle nostre capacità. Nel momento in cui si perde la fede, tuttavia, si perde l’anima e difficilmente è possibile riconquistarla. L’epilogo è che le persone muoiono impenitenti e senza preghiera.
La situazione è di un’estrema gravità, perciò dobbiamo impegnarci a impostare la nostra vita come una preghiera continua, un riferimento a Dio. Tale impegno si manifesta mettendo dei punti fissi come la Santa Messa alla domenica, la Confessione una volta al mese, la Santa Comunione, la preghiera quotidiana, l’osservanza dei Comandamenti. La fede deve essere conservata attraverso una lotta, bisogna andare contro corrente. Per questo motivo la Madonna è qui da così tanto tempo a chiamarci alla preghiera, per resistere a questa epidemia spirituale che si è abbattuta sul mondo.
Da: “Lettura cristiana e della cronaca e della storia”
H. 9 : Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivo.it – Facebook – YouTube in differita
SENZA PREGHIERA IL MODERNISMO PROSCIUGA L’ANIMA
L’inganno di chi afferma di essere credente, ma non praticante
Senza l’acqua della preghiera il fiore della fede muore
“Chi prega si salva, chi non prega si danna”
La recita dell’Ave Maria ultima ancora di salvezza
IL SANTISSIMO NOME DI MARIA
Illuminatrice, prima pioggia stagionale, signora, goccia o stella del mare. E, ancora, mare amaro (in riferimento ai dolori sopportati per la corredenzione dell’umanità, in unione e al servizio dell’opera del divin Figlio), amata da Dio oppure colei che ama Dio.
KAMAL HARRIS VINCE AI PUNTI PRESENTANDOSI COME UNA NOVITA’
– Articolo di Federico Rampini – Corriere della Sera – 12 Settembre 2024
-“È stato uno degli scontri televisivi più vivaci e spettacolari. Kamala Harris si è presentata in modo decisamente presidenziale: ha difeso con convinzione l’eredità politica di Biden e ha attaccato duramente Donald Trump, quasi come se si trovasse in un’aula di tribunale. Se c’è un vincitore? Entrambi sono stati molto efficaci” ( Maurizio Molinari – Direttore di Repubblica)
– Per ora non si vedono gli effetti dei sondaggi negli Stati in bilico
BLOG: La paura delle persecuzioni nel tempo di segreti
Chi ha capito veramente la Madonna è il popolo dei piccoli
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26. Chi ha capito veramente Maria è il popolo dei piccoli
Caro padre Livio buongiorno
Ho sentito stamattina, come sempre da più di trent’anni, la sua catechesi.
Personalmente credo che con l’avverarsi dei i dieci segreti l’umanità rivivrà la passione di Cristo.
Credo che l’avverarsi dei primi tre segreti a Medjugorje saranno di indicazione e di esempio per tutta la chiesa e l’umanità intera. I segreti dovranno essere affrontati nello stesso modo come Maria ha affrontato la passione di suo Figlio. Lei ce lo ha insegnato.
Ieri, nella festa della natività di Maria, ho ascoltato alcune trasmissioni, anche sui canali nazionali, in cui erano presenti esponenti della chiesa, dove si discuteva della figura di Maria.
Caro padre, ho provato una grande delusione. Nessuno degli intervenuti aveva capito la grandezza di Maria. Tutti i commenti erano di natura puramente umana e psicologia.
Che tristezza.
Uno dei frutti dell’avverarsi dei segreti sarà certamente il riconoscimento dello straordinario ruolo di Maria nella storia della salvezza dell’ umanità e della Chiesa.
Con i segreti, la Chiesa intera, guarderà Maria e l’amerà veramente per quello che è: La Regina dell’Universo, Madre di Dio e Madre della Chiesa.
Purtroppo, ahi noi, oggi a Maria non sono riconosciuti i suoi grandi meriti. Alcuni Ordini religiosi la considerano purtroppo nel modo non adeguato dimenticando completamente il Santo Rosario e il ruolo di Maria.
Chi ha capito veramente Maria è il popolo dei piccoli, degli ultimi, dei poveri e degli umili che vedono in Maria la loro madre e a cui si affidano con cuore sincero.
Nella lettura di stamani, san Paolo scrive ai Corinzi di abbandonare l’uomo perverso a satana perché il suo spirito venga salvato l’ultimo giorno.
Non è forse quello che sta accadendo oggi?
Per cui penso, come da lei illustrato, che Maria Santissima ci sta preparando ad affrontare la passione, la stessa di Cristo.
È l’unico modo per poter risorgere.
Cordiali saluti
Gianlorenzo
Caro Gianlorenzo,
La crisi della fede che ha colpito in modo particolare l’Occidente è un dato di fatto fin troppo visibile. Stiamo arrivando al compimento di una apostasia devastatrice come mai era avvenuto nella storia bimillenaria della Chiesa.
Tuttavia la Madonna nei tempi della modernità anticristiana ha provveduto ha costruire le sue fortezze, in modo particolare in Europa.
Ora è presente nella più grande e definitiva mariofania di tutti i tempi, che è quella di Medjugorje, che è ben lungi dall’essere terminata.
E’ soprattutto ora che la Madonna deve essere conosciuta nel suo piano di salvezza della Chiesa e dell’umanità intera. Il nostro è il tempo di Maria per eccellenza, quello della sua battaglia e del trionfo del suo Cuore Immacolato.
E‘ in questo quadro che la Chiesa intera è chiamata a rivivere la Passione del Signore, dal Getzemani al Calvario, premesse necessario per la sua Resurrezione gloriosa nel mondo nuovo della pace.
E’ perciò adesso che dobbiamo aprire il Cuore alla chiamata di Maria e farlo con decisione, perché non ci sarà un altro tempo e un’altra ancora di salvezza che l’Onnipotente ha inviato per questo tempo.
Pensiero spirituale sull’arte della rinuncia ascetica
Cari amici, uno degli elementi fondamentali dell’ascetica cristiana è la rinuncia. Possiamo chiamarlo anche spirito di sacrificio o digiuno in senso ampio. In ogni caso, è una categoria di carattere morale, che è presente in tante culture e religioni, specialmente in quelle asiatiche. Nell’ambito cristiano, ovviamente, la rinuncia ha una collocazione teologica molto importante. Essa ha una visione della realtà che vede da una parte Dio – che è il bene, la luce e tutto ciò che è bello, buono, giusto e Santo – e dall’altra la presenza delle tenebre – del male, l’ingiustizia, la cattiveria, ciò che è brutto, degradante e velenoso. Tutto questo lo si vede a tanti livelli: morale, spirituale e materiale.
L’arte della rinuncia, nell’ambito cristiano, ha questo valore di scelta per Dio e rinuncia al demonio. Questo è il dilemma sul quale decidiamo il nostro destino eterno, cioè le due vie che abbiamo davanti a noi – come ci dice già il primo Salmo – sono quelle del bene e del male. È un imperativo morale che riguarda tutto il tempo della vita, perché quando siamo nell’eternità la nostra adesione al bene, se siamo in Paradiso, è irreversibile. Non saremo più tentati di abbandonarlo.
È attraverso questa scelta che dobbiamo fare fra il bene e il male che costruiamo la nostra vita. Quindi, scegliendo il bene la costruiamo e la realizziamo, come quel seme che cresce, diventa una spiga e produce molto frutto. Invece, lasciando che il male trionfi nella nostra vita, che prenda il sopravvento su di noi, essendo un elemento distruttivo, ci porta al fallimento. Di qui l’importanza fondamentale che ci sia in noi il discernimento, cioè il sapere distinguere fra il bene e il male. Questa è una capacità che dobbiamo esercitare fin da quando veniamo al mondo e i genitori conoscono molto bene come sia importante indicare al bambino ciò che è bene e ciò che è male.
Questa è un’arte, è un elemento fondamentale dell’educazione e riguarda tutti gli strati del nostro essere. Quello materiale, per cui noi distinguiamo fra i cibi buoni e cattivi, di conseguenza conosciamo anche attraverso la medicina le conseguenze. Sappiamo che le cose che compriamo per nutrirci o qualsiasi altro uso delle cose materiali può essere a vantaggio della nostra salute o a svantaggio. Questa giusta attenzione che abbiamo sul piano materiale fa parte dell’etica cristiana. Dai cibi dannosi dobbiamo astenerci; per esempio, sappiamo quale male faccia la droga sul piano psicologico ma anche fisico, però offre quella sensazione di “paradiso artificiale” per cui ci sentiamo attratti. Di fatto è un veleno che ci distrugge, questa è una realtà mondiale ma atavica, con le radici lontane nel tempo.
Già a livello del corpo, se vogliamo avere una buona salute, dobbiamo saper fare tutta una serie di rinunce. La capacità di rinunciare e di astenersi è fondamentale. A questo riguardo dobbiamo sapere imporci e imporre alle persone che educhiamo, guidarli sulla via della rinuncia. Tutte le forme di degradazione fisica vengono dall’incapacità di moderarsi, di avere un dominio su noi stessi, come fosse un freno salutare.
Questo discorso, se è vero sul piano fisico è molto più vero sul piano spirituale. Per quanto riguarda il nostro corpo, sono forme di indebolimento e degradazione, ma non sempre sono peccato. Il peccato è qualcosa di spirituale, di più profondo, è presente anche nei corpi in ottima salute. Il combattimento spirituale diventa serio quando la rinuncia riguarda le cose spirituali, incominciando dalle facoltà della nostra anima.
Prima di tutto, l’intelligenza è una luce naturale che Dio ci ha dato e indica il giudizio di fronte al vero e al falso. È importantissimo il discernimento dell’intelligenza che elimina tutto quello che può far male spiritualmente. Questo è di un’importanza assoluta specialmente oggi, dove c’è un mondo mass mediatico con tante proposte che possono deviare. Ci sono molte persone che vengono deviate dalle false luci. A livello del discernimento è necessario che impariamo a distinguere il vero dal falso, le fonti inquinate da quelle pure, la Parola di Dio e quella degli uomini. Ma sappiamo che nella comunicazione di oggi c’è una manipolazione estesa. dove le opinioni prevalgono sulla rigorosa ricerca della verità. Tuttavia, queste opinioni umane sono spesso orientate al dominio degli altri, a voler influenzare gli altri, sfruttarli, guadagnare su di essi. Nei nostri tempi il mondo della comunicazione è pieno di percoli. Si mangia anche con l’intelletto, è un nutrimento spirituale che deve essere attentamente valutato.
Per quanto riguarda la decisione e la volontà la rinuncia è altrettanto essenziale. Di fronte al vero e al falso, al giusto e sbagliato, a ciò che è buono o cattivo, ciò che è bello o brutto, a ciò che provoca guerre o la pace, saggio o deviante, vizioso o virtuoso – con la luce del discernimento illuminato dalla Parola di Dio e dalla fede cristiana – dobbiamo scegliere. È un esercizio da fare. All’inizio sembra difficile ma con le selezioni giuste – come ad esempio smettere di fumare o di guardare determinati programmi televisivi – tutto diventa più naturale. Siamo in un mondo di condizionamenti negativi, che ci assediano da tutte le parti e che inquinano la mente, indeboliscono la volontà e creano delle dipendenze di vario tipo, che alimentano nel nostro cuore le cose peggiori e diveniamo schiavi del peccato.
Tutto il tema dell’ascetica cristiana ha una finalità: far sì che il discernimento spirituale e la capacità di rinunciare, diventino in definitiva una lotta contro il male. Tutta l’ascetica cristiana è rivolta proprio alla rinuncia di ciò che è cattivo in noi e nel mondo, la rinuncia al demonio, al male e al peccato. Se porta a questo significa che è anche decisiva per la salvezza della nostra anima, perché senza la rinuncia al peccato non c’è salvezza. Infine, la decisione per Dio, il Suo amore, la Sua santità, la Sua pace, la Sua gioia, la Sua bellezza.
Tutto questo discorso porta ad una riflessione personale, perché il cammino di santità è un cammino di purificazione e di rinunce. Una volta raggiunta la purificazione completa saremo pronti ad abbracciare Dio direttamente in Paradiso.
Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”