"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Anno: 2024 Pagina 68 di 236

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero spirituale sulla Nota di approvazione di Medjugorje: 7) Cristocentrismo

Cari amici, il documento della Santa Sede è una rassegna delle tematiche spirituali fondamentali dei Messaggi della Regina della pace.

Il Cristocentrismo è una tematica molto importante. La Madonna è l’ancella del Signore e ci vuole orientare verso Suo Figlio, tanto che l’espressione “Mio Figlio” è una delle più ricorrenti nei Messaggi di Medjugorje. La prima Apparizione e quelle del 25 dicembre di ogni anno, avvengono con in braccio Gesù Bambino, che Lei stessa descrive come “Re della pace”. Come diceva San Giovanni Paolo II, Maria è tutta orientata a Suo Figlio. La Madonna accoglie le parole dell’Arcangelo e l’elezione divina, professandosi Ancella del Signore. Come suggeriva San Giovanni Paolo II in tante occasioni, mentre fra noi e Dio c’è un unico mediatore che è Gesù Cristo, tra Gesù e noi c’è la mediazione materna di Maria. Proprio come all’inizio della vita pubblica di Gesù – le nozze di Cana – si rivolge ai commensali dicendo di fare ciò che Gesù avrebbe detto.

La Madonna in questa sua lunga presenza a Medjugorje, ci orienta a Suo Figlio e al Vangelo. I Messaggi stessi sono un Vangelo presentato in una versione materna, semplice e attualizzata, in un momento in cui gli uomini stanno perdendo la fede, la pace e la speranza nel futuro.

In tutte le Apparizioni autentiche, la Madonna è cristocentrica e non soltanto teocentrica. Il Verbo si è fatto carne, quindi Dio l’abbiamo conosciuto attraverso Gesù Cristo. È una paura senza fondamento quella di chi teme che la devozione alla Madonna possa distogliere l’attenzione da Gesù. Tutti i mariani sono cristocentrici. San Giovanni Maria de Montfort diceva che se Gesù è poco conosciuto è perché Maria è poco conosciuta.

In Africa a Kibeho, la Madonna si è presentata come la Madre del Verbo che si è fatto carne. La caratteristica della Vergine è proprio la sua maternità. La caratterizzazione di Maria, Madre di Dio, è cristologica. Significa che quel Figlio che è nato da Lei è Dio. I padri conciliari con il termine Theotocos volevano dire che quel Bimbo nato da Maria è Dio.

Questa è la professione di fede che è caratterizzante del Cristianesimo come religione del Verbo incarnato.

A Medjugorje sono stati approvati i frutti ma anche i Messaggi che hanno dato origine ad essi. I Messaggi sono stati approvati perché non è stata trovata nessuna stonatura di nessun genere, tenendo presente che i Messaggi catechetici di Maria incominciano con quelli per la Parrocchia a Marija, e proseguono con Mirjana per i non credenti. Questi Messaggi hanno un rilievo spirituale teologico rilevante. Anche gli autori della Nota credo siano rimasti ammirati dalla spiritualità che emerge da essi.

Cristocentrismo

12. L’intercessione e l’opera di Maria appaiono chiaramente sottomesse a Gesù Cristo come autore della grazia e della salvezza in ogni persona:

È una mediazione materna ma anche una sottomissione come Ancella del Signore. Il suo obbiettivo è di portarci a suo Figlio, di farLo conoscere e amare.

«In modo particolare, figlioli, vorrei avvicinarvi di più al Cuore di Gesù. Perciò, figlioli, oggi vi invito alla preghiera indirizzata al mio caro Figlio Gesù, affinché tutti i vostri cuori siano suoi» (25.10.1988). «Non lasciate che la luce del mondo vi seduca. Apritevi alla luce dell’Amore Divino, all’Amore di mio Figlio. Decidetevi per Lui: Egli è l’Amore, Egli è la Verità» (02.05.2016). «Vi invito, cari figli, oggi perché vi siete allontanati da Gesù, perché avete messo in secondo piano Gesù e Lo avete trascurato. Perciò vi invito a decidervi per Lui e a mettere Gesù nella vostra vita al primo posto» (24.04.2017). «Desidero rinnovarvi e condurvi col mio Cuore al Cuore di Gesù che ancora oggi soffre per voi e vi invita alla conversione» (25.10.1996). «Soltanto se vi avvicinate a Gesù capirete l’amore incommensurabile che Lui ha per ognuno di voi» (25.02.1998). «Vi invito ad infiammare i vostri cuori sempre più ardentemente d’amore verso il Crocifisso e non dimenticate che per amore verso di voi ha dato la sua vita perché foste salvati» (25.09.2007)

Dobbiamo imparare a rivolgerci direttamente a Gesù per mezzo di Maria, ch ci ottiene le grazie con l sua intercessione.

13. «Lui vi darà la forza e la gioia in questo tempo. Io vi sono vicina con la mia intercessione» (25.11.1993).

Spesso i veggenti dicono che la Madonna è come un tubo che porta l’acqua, ma l’acqua della grazia viene da Cristo. Un’immagine non molto bella ma pratica.

«Le mie mani vi offrono mio Figlio, che è Sorgente d’acqua pura. Egli rianimerà la vostra fede e purificherà i vostri cuori» (02.10.2014). «Aprite il cuore e abbandonate la vostra vita a Gesù, affinché Egli operi per mezzo dei vostri cuori e vi fortifichi nella fede» (23.05.1985).

Maria parla con umiltà a proposito delle proprie parole in confronto al Verbo eterno, le cui parole di vita sono efficaci nel trasformarci: «Cari figli, io vi parlo come Madre: con parole semplici […]. Mio Figlio invece, che viene dall’eterno presente, Lui vi parla con parole di vita e semina amore nei cuori aperti» (02.10.2017).

La Gospa sa che le parole di Gesù sono Parola di Dio.  In quest’ultimo Messaggio, dato a Mirjana, la Madonna dice che – nonostante sia la Madre del Verbo – ha ben presente che le Sue parole sono materne e semplici, ma le parole di Suo Figlio sono parole di vita, di verità e di amore. Maria è Colei che intercede ed è la mediatrice materna fra noi e suo Figlio

In questa lunga presenza a Medjugorje, non ha fatto altro che riportarci al cuore della fede che è il Verbo incarnato.

Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”

☕️IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕️

🔴LIVE🔴CATECHESI: MEDJUGORJE IL FUTURO E’ DI DIO – Puntata 10

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🔴LIVE🔴LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA A CURA DI PADRE LIVIO

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LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Lunedì 30 Settembre  2024

H. 9: Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivo.it – Facebook – YouTube (in differita)

LA NOTA SU MEDJUGORIE: 7) Cristocentrismo

L’intercessione e l’opera di Maria appaiono chiaramente sottomesse a Gesù Cristo come autore della grazia e della salvezza in ogni persona.

PAPA FRANCESCO INTERVISTA IN AEREO

«I medici che si prestano all’aborto sono dei sicari». E sul Libano: «La difesa sproporzionata è immorale»

VERSO UNA GUERRA FRA ISRAELE E IRAN  IN MEDIO ORIENTE?

“La verità è questa: nonostante le dure critiche a Netanyahu (e in subordine anche all’Amministrazione Biden), molti governi arabi continuano a pensare che il vero pericolo in Medio Oriente è l’Iran”

Articolo di Federico Rampini – Corriere della Sera 28 Ottobre 2024

LA CHIESA A MEDJUGORJE HA PRESO IN MANO LA SITUAZIONE

Col nulla osta la Chiesa è scesa apertamente in campo

O si cammina con la Chiesa o si va fuori strada

BLOG :

Prima di segreti potrebbe instaurarsi il Regno dell’Anticristo con la sua falsa pace?

La profezia di Maria Valtorta lo fa pensare


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🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

La Gospa non ha mai fatto allusione all’Anticristo?

Caro Padre Livio, vorrei condividere con lei con la riflessione che stavo facendo in questi giorni:

Da un punto di vista politico il mondo sta accelerando la sua distruzione.

In Medioriente si continua la guerra e probabilmente ci sarà un’invasione da parte di Israele nel Libano.

In Russia Putin sta facendo leggi che facilitano l’utilizzo della bomba atomica.

Mi sembra che il mondo stia accelerando la sua distruzione e dei segreti non sono ancora iniziati.

Mi chiedo: Ma quanto ancora il mondo potrà andare avanti così?

Francamente inizio a pensare che o i segreti sono vicinissimi oppure Dio ha in serbo qualcosa che cambi nel frattempo le sorti della guerra perché per come stanno andando le cose, soprattutto Putin che vuole liberalizzare un uso della bomba atomica non credo che malamente parlando il mondo abbia ancora tanto tempo.

Per come sta andando il mondo, umanamente parlando, potremmo non arrivare al prossimo Natale.

Padre Livio non le sembra anche a lei che questo mondo sta accelerando nel suo piano di Autodistruzione? 

 Quindi mi chiedo a questo punto i segreti sono vicini?


Caro amico,

sull’inizio dei segreti non sappiamo proprio nulla. Eppure i veggenti conoscono le date di ognuno. Non sappiamo neppure da chi saranno rivelati perché il Nulla Osta potrebbe chiamare in campo la Chiesa a dare le disposizioni che ritiene necessarie.

Inoltre non possiamo escludere che questa corsa folle verso l’autodistruzione si fermi e che i potenti concordino una pace in nome del progresso umano comune.

Maria Valtorta infatti prevede che il Regno dell’Anticristo si instauri propria adesso, con una figura religiosa (una specie di Giuda) che lo incarna e che perseguiterà la Chiesa cattolica.

La Regina della pace non ha mai usato la parola “Anticristo”, però potrebbe esserci una allusione nella espressione “satana sciolto dalle catene” del messaggio del 1 Gennaio 2001.

Una indicazione potrebbe essere la presenza della Regina della pace con le sue apparizioni, che continueranno fino al trionfo del suo Cuore Immacolato.

Questa presenza, sia pure indirettamente confermata dalla Chiesa, sta a indicare che satana è sciolto dalle catene e sta tirando le fila della sua rete mortale.

Noi dobbiamo utilizzare questo tempo per fortificarci nella fede, nello spirito di sacrificio e nella purezza della vita, in modo tale da essere un solo cuore con i Cuori di Gesù e Maria.

Questo è il momento in cui la Gospa seleziona e forma i suoi Apostoli. Non perdiamo questa occasione che ci viene offerta per fare qualcosa di grande e di imperituro nella vita, salvando la nostra anima e quella di chi ci tende la mano.

Ave Maria

Padre Livio

Papa Francesco: «I medici che si prestano all’aborto sono dei sicari». E sul Libano: «La difesa sproporzionata è immorale»

dal nostro inviato Gian Guido Vecchi – Corriere della Sera – 29 Settembre 2024

Durante il volo di rientro da Bruxelles a Roma, Bergoglio è tornato ad affrontare alcuni dei temi dei discorsi tenuti nel viaggio nel cuore d’Europa

Tre giorni in Lussemburgo e Belgio, nel cuore dell’Europa secolarizzata. Poco dopo il decollo da Bruxelles, sul volo SN1191, Francesco raggiunge i giornalisti in fondo all’aereo e ha l’aria serena. Sorride quando gli si ricorda la sosta inedita che si è concessa per un caffè a Lussemburgo, «quella del bar è una ragazzata, la prossima sarà la pizzeria». Ma alla fine, dopo aver risposto alle domande, il volto si rattrista, prima di congedarsi c’è ancora una cosa che vuole dire: «Quelle persone disperse alle Canarie, mi fa dolore. Oggi tanti, tanti migranti che cercano la libertà si perdono sul mare o vicino alle coste… Pensiamo a Crotone, a cento metri… Penso a questo. È da piangere, questo».

Santità, Abbiamo letto delle bombe per l’assassinio mirato di Nasrallah. Ci sono migliaia di sfollati, tanti morti. Lei pensa che Israele sia andata forse oltre, in Libano e a Gaza?
«Tutti i giorni io telefono alla parrocchia di Gaza. Lì dentro ci sono più di seicento persone, e mi dicono le cose che succedono, anche le crudeltà. E quello che lei mi dice… Non ho capito bene come sono state le cose, ma la difesa sempre deve essere proporzionata all’attacco. Quando c’è qualcosa di sproporzionato, si fa vedere una tendenza dominatrice che va oltre la moralità. Un Paese che con la forza fa queste cose – parlo di qualsiasi Paese – in un modo così “superlativo”, sono azioni immorali. Anche nella guerra c’è una moralità da custodire. La guerra è immorale ma le regole di guerra implicano qualche moralità. Quando questo non si fa, si vede il “cattivo sangue” di queste cose, diciamo in Argentina».

Le sue parole sulla tomba Re Baldovino, a proposito di aborto, hanno provocato stupore in Lussemburgo. Erano legate al processo di beatificazione?
«Lo stupore è l’inizio della filosofia, va bene. Sono tutti diritti, vite. Il Re è stato coraggioso, davanti a una legge di morte non ha firmato e si è dimesso. Ci vuole coraggio, un politico con i pantaloni, per fare questo. Lui ha dato un messaggio e lo ha fatto perché è un santo. Ancora non è santo ma il processo di beatificazione andrà avanti, perché ne abbiamo avuto prova».

E come far coincidere il diritto alla vita e il diritto della donna di vivere senza sofferenza?
«Le donne hanno diritto alla vita, la loro e la vita dei figli. Non dimentichiamo di dire questo: un aborto è un omicidio. La scienza ti dice che al mese del concepimento tutti gli organi sono già completi. Si uccide un essere umano. I medici che si prestano a questo, permettimi la parola, sono dei sicari. E su questo non si può discutere. Si uccide una vita umana. E le donne hanno il diritto di proteggere la vita. Un’altra cosa sono i metodi contraccettivi. Questo è un’altra cosa, non confondere, io adesso parlo solo dell’aborto. E su questo non si può discutere. Questa è la verità».

In Belgio ha avuto un lungo incontro con un gruppo di vittime di abuso sessuale. Spesso nei loro racconti ricorrono grida di disperazione sulla mancanza di trasparenza, nelle procedure, le porte chiuse, il silenzio nei loro confronti, la lentezza delle azioni disciplinari, le coperture di cui lei ha parlato oggi, i problemi sui risarcimenti per i danni subiti. Alla fine sembrano cambiare le cose soltanto quando riescono a parlare con lei, di persona. A Bruxelles le vittime hanno fatto anche una serie di richieste. Come intende procedere?
«Io ho ascoltato gli abusati. Credo sia un dovere. Alcuni dicono che secondo le statistiche il 40-46 per dento degli abusati sono in famiglia e nel quartiere, soltanto il 3 per cento nella Chiesa. Ma non mi importa quello, io prendo quelli della Chiesa. Abbiamo la responsabilità di aiutare gli abusati e prenderci cura di loro. Alcuni hanno bisogno di un trattamento psicologico, bisogna aiutarli. Anche si parla di una indennizzazione perché nel diritto civile c’è. Credo siano 50mila euro in Belgio, è troppo basso. Non è una cosa che serve. La cifra credo sia quella ma non ne sono sicuro. Ma dobbiamo prenderci cura delle persone abusate e punire gli abusatori, perché l’abuso non è un peccato di oggi che domani forse non c’è… È una malattia psichiatrica e per questo dobbiamo metterli in trattamento e controllarli. Non si può lasciare un abusatore libero nella vita normale, con responsabilità nelle parrocchie e nelle scuole. Alcuni vescovi ai preti che hanno fatto questo, dopo il processo e la condanna, gli hanno dato lavoro per esempio nella biblioteca, ma senza contatto con bambini nelle scuole, nelle parrocchie. Ma dobbiamo andare avanti con questo. Io ho detto ai vescovi belgi di non avere paura e di andare avanti, avanti. La vergogna è coprire, questa sì è la vergogna».

Non sarebbe meglio, forse, creare un dipartimento apposito in Vaticano?
«C’è un dipartimento in Vaticano. C’è una struttura, il presidente adesso è un vescovo colombiano per i casi di abusi. C’è una commissione che ha creato il cardinale O’Malley. Questo funziona. E si ricevono tutte le cose in Vaticano e si discute. Anche io in Vaticano ho ricevuto gli abusati e do forza perché si vada avanti».

Dopo l’incontro a Lovanio, è stato diffuso un comunicato nel quale l’università cattolica «deplora le posizioni conservatrici espresse da Papa Francesco sul ruolo della donna nella società».
«Questo documento è stato fatto nel momento in cui parlavo, è stato “pre-fatto”, e questo non è morale. Io parlo sempre della dignità della donna. e dico una cosa che non posso dire agli uomini: la Chiesa è donna. Maschilizzare la Chiesa, maschilizzare le donne non è umano, non è cristiano. Il femminile ha la sua forza. Anzi, la donna – lo dico sempre – è più importante degli uomini, perché la Chiesa è donna, la Chiesa è sposa di Gesù. Se questo a quelle signore sembra conservativo, io sono Carlo Gardell. Non si capisce. Io vedo che c’è una mente ottusa che non vuol sentire parlare di questo. La donna è uguale all’uomo, anzi, nella vita della Chiesa la donna è superiore, perché la Chiesa è donna. Sul ministero è più grande la misticità della donna che il ministero. C’è un grande teologo che ha fatto studi su questo: chi è più grande, il ministero petrino o il ministero mariano? È più grande il ministero mariano perché è un ministero di unità che coinvolge, l’altro è ministero di conduzione. La maternalità della Chiesa è una maternalità di donna. Il ministero è un ministero molto minore, dato per accompagnare i fedeli, sempre dentro la maternalità. Vari teologi hanno studiato questo e dire questo è una cosa reale, non dico moderna, ma reale. Non è antiquato. Un femminismo esagerato che vuol dire che la donna sia maschilista non funziona. Una cosa è il maschilismo che non va, una cosa è il femminismo che non va. Quello che va è la Chiesa donna che più grande del ministero sacerdotale. E questo non si pensa alle volte».

LIVE DALLA CAPPELLA DI RADIO MARIA P.LIVIO COMMENTA IL VANGELO FESTIVO


Santi Arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele

Michele (da Mi-ka-El), che significa «Chi è come Dio?», già nel nome esprime l’onnipotenza del Creatore assieme all’umiltà dell’Arcangelo. Gabriele (da Gavri’El), «Fortezza di Dio», testimonia bene come Antico e Nuovo Testamento si illuminino a vicenda. Raffaele (da Rafa’El), «Medicina di Dio», si rivela quale «uno dei sette angeli che sono sempre pronti a entrare alla presenza della gloria del Signore»

Ermes Dovico – La Nuova Bussola 9 Settembre 2024

In seguito alla riforma del calendario liturgico del 1969, la Chiesa ricorda insieme i tre Arcangeli nel giorno che in precedenza era dedicato al solo san Michele (il 24 marzo cadeva la festa di san Gabriele e il 24 ottobre quella di san Raffaele).

Michele (da Mi-ka-El), che significa «Chi è come Dio?», già nel nome esprime l’onnipotenza del Creatore assieme all’umiltà dell’Arcangelo, come ben descritto da san Gregorio Magno: «Quando deve compiersi qualcosa che richiede grande coraggio e forza, si dice che è mandato Michele, perché si possa comprendere, dall’azione e dal nome, che nessuno può agire come Dio». Il Libro di Daniele lo chiama «il gran principe» che vigila sui figli del popolo di Dio. E l’Apocalisse fa capire perché la Chiesa lo veneri come principe delle milizie celesti, avversario di Satana e degli altri angeli ribelli: «Scoppiò quindi una guerra nel cielo: Michele e i suoi angeli combattevano contro il drago. Il drago combatteva insieme ai suoi angeli, ma non prevalse e non vi fu più posto per loro in cielo» (Ap 12, 7-8). Dopo la celebre visione avuta verso il 1884, Leone XIII compose una preghiera a san Michele che fu recitata al termine di ogni Messa non cantata fino al 1964. L’istruzione Inter Oecumenici la fece cadere in disuso a livello liturgico, sebbene nel XXI secolo si assista a una sua riscoperta grazie anche al sorgere di gruppi di fedeli amanti della Messa in rito antico.

Gabriele (da Gavri’El), «Fortezza di Dio» o «forza di Dio», è scelto dall’Onnipotente per il messaggio centrale nella storia della salvezza: annunciare la nascita di Gesù alla Vergine Maria, che onora chiamandola «piena di grazia», in perfetto accordo con la volontà divina. Come riporta l’evangelista Luca, Gabriele aveva annunciato sei mesi prima la nascita di Giovanni Battista, apparendo nel tempio a Zaccaria. La sua figura testimonia bene come Antico e Nuovo Testamento si illuminino a vicenda: proprio lui (cfr. Dn 9, 21-27) spiega a Daniele la profezia delle «settanta settimane» (490 anni per l’esegesi) che sarebbero passate prima di «mettere i sigilli ai peccati, espiare l’iniquità, stabilire una giustizia eterna, suggellare visione e profezia e ungere il Santo dei Santi», prefigurazione della prima venuta di Cristo e della sua Redenzione. La Chiesa lo ha eletto patrono dei lavoratori delle comunicazioni.

Raffaele (da Rafa’El), «Medicina di Dio», compare nel Libro di Tobia, dove si rivela inizialmente in forma umana con il nome di Azaria: è lui che accompagna Tobia nel viaggio per riscuotere un vecchio credito del padre, un uomo generoso nel fare elemosine e diventato cieco. Lungo il viaggio Raffaele aiuta Tobia a sposare Sara, lo esorta a pregare insieme a lei e ne libera il matrimonio dagli attacchi del diavolo, che fino ad allora aveva tormentato la giovane facendole morire tutti i mariti alla prima notte di nozze. Al ritorno a casa, il padre di Tobia guarisce dalla cecità grazie alla sua intercessione. Prima di risalire in cielo, si rivela come Raffaele, «uno dei sette angeli che sono sempre pronti a entrare alla presenza della gloria del Signore». Con un versetto simile l’Apocalisse presenta gli angeli a cui vengono date le sette trombe all’apertura del settimo sigillo. Raffaele è patrono di ammalati, fidanzati, sposi e viaggiatori.

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