mi scusi se la disturbo con una domanda personale. Mi potrebbe dire che cosa l’ha colpito di più nella decisione della Chiesa di dare il Nulla Osta a Medjugorje?
Grazie di cuore per la sua fedeltà alla Gospa.
Marcella da Torino.
Cara Marcella,
il “chiacchiericcio” che arrivava alle orecchie era preoccupante. Personalmente ero sereno per via di quella chiamata della Madonna il 1 Gennaio 2024.
La risposta era stata generosa e il messaggio della Madonna rassicurante.
Speravo in una decisione che avrebbe lasciato le cose com’erano.
In realtà la Madonna ha fretta e ha ottenuto quello che voleva.
Penso che Papa Francesco abbia avuto un ruolo decisivo.
11 – 15 OTTOBRE ~ Centro Pastorale di Seveso ~ Seminario Arcivescovile di #Milano
11 Ottobre Santa Messa di apertura
12 Ottobre ~Conferenza del Directors Advisor della Famiglia Mondiale di RM: P. Livio Fanzaga ~Conferenza del Presidente della Famiglia Mondiale di RM: Vittorio Viccardi ~Vespri – Santa Messa solenni cantati dai Sacerdoti direttori delle Radio Maria
13 Ottobre
Dalla Sede Madre di Radio Maria a Erba (Como~ Lombardia~ Italia) – presenti delegazioni di tutte le Radio Maria nel mondo: Conferenze e Celebrazione della Santa Messa
14 Ottobre Conferenze in varie lingue, celebrazione
🔹Conferenze, Celebrazioni e Preghiera live su Radio Maria e tutti i nostri canali socials
Kinshasa (Agenzia Fides) – Ucciso Edmond Bahati Monja, coordinatore di Radio Maria/Goma. Il delitto è avvenuto la sera del 27 settembre. Il giornalista della radio cattolica è stato ucciso a colpi di arma da fuoco da uomini armati vicino alla sua casa nel distretto di Ndosho, alla periferia di Goma. La città è capoluogo del Nord Kivu, la provincia dell’est della Repubblica Democratica del Congo, scossa dall’avanzata del gruppo armato M23. Goma si trova quasi completamente circondata dall’M23. L’esercito regolare congolese per accrescere le difese della città ha stretto alleanze di circostanza con altri gruppi armati ed ha armato alcune milizie denominate Wazalendo (“Patrioti” in Swahili). La presenza di gruppi armati irregolari ha però accresciuto i crimini violenti all’interno di Goma, con rapine e omicidi all’ordine del giorno. Il caso dell’uccisione di Edmond Bahati, un giornalista impegnato in inchieste approfondite sulla situazione locale, rientra però in un’altra categoria: quella dei giornalisti uccisi per aver fatto il loro lavoro. In due anni sono almeno una decina i giornalisti assassinati a Goma e dintorni. Bahati aveva effettuato inchieste sulle violenze dei gruppi armati nella regione. Secondo quanto riferito da almeno una testimone oculare, Bahati è stato ucciso da tre uomini armati (forse in tenuta militare forse in abiti civili, altre testimonianze divergono su questo punto) che poco prima dell’omicidio del giornalista l’avevano rapinata. Bahati sarebbe stato colpito dopo che i tre assassini lo hanno seguito per un breve tratto di strada. Il coordinatore di Radio Maria/Goma è stato raggiunto da almeno due colpi di armi da fuoco sparati a bruciapelo al petto. Lascia la moglie e tre figli. “Edmond era un uomo di pace, impegnato al servizio della comunità e della Chiesa. La sua scomparsa è una perdita immensa” ha dichiarato un collaboratore di Radio Maria. I giornalisti a Goma sono fatti oggetto di minacce ricevute telefoniche o inviate tramite Sms. Le radio comunitarie come Radio Maria/Goma sono uno strumento d’informazione fondamentale in aree di crisi e di guerra come il Nord Kivu. Ma sono pure scomode per le diverse parti in lotta, perché ne denunciano le violenze contro i civili. Le violenze in città, denunciano gli abitanti, si susseguono nonostante lo stato d’assedio proclamato dalle autorità il 6 maggio 2021 nel Nord Kivu e nella vicina provincia dell’Ituri (vedi Fides 7/5/2021). Il ricorso da parte dell’esercito di gruppi armati irregolari per cercare di fermare l’avanzata dell’M23 ha aggravato l’insicurezza nel capoluogo del Nord Kivu. Il Cardinale Fridolin Ambongo Besungu, Arcivescovo metropolita di Kinshasa, in un’intervista all’Agenzia Fides (18/4/2024) ha messo in rilievo che “I gruppi armati alla fine diventano un pericolo per la popolazione, taglieggiando i cittadini, commettendo furti ed omicidi e mettendosi nel business dei commerci illegali dei minerali estratti dalle miniere artigianali dell’area”. (L.M.) (Agenzia Fides 30/9/2024)
Chi segue le cose da vicino si è reso conto che il 19 settembre 2024 è avvenuto qualcosa di inedito, di inaspettato. Il Card. Fernandez ha presentato in modo molto chiaro la Nota della Santa Sede e ha detto in maniera inequivocabile che le conclusioni tratte riguardano la situazione com’è adesso e i fatti avvenuti a Medjugorje finora. Non sappiamo come andrà avanti. Quello che ha fatto il Papa è straordinario, so che era molto contrastato proprio perché la situazione è ancora in evoluzione.
Potremmo dire che Medjugorje, dopo tutti questi anni, è ancora agli inizi perché tutto è orientato a quella che sarà la grande battaglia e la vittoria finale che è quella del Cuore Immacolato di Maria. Le apparizioni di Medjugorje sono tutte orientate al tempo dei Segreti. La novità, allora, consiste nel fatto che il Santo Padre ha voluto dare il Nulla Osta a Medjugorje anche se le apparizioni sono ancora in essere, riconoscendone i frutti e il culto a Maria Regina della pace. Questo è un fatto grandioso, lungimirante, a mio parere è ispirato.
Con il Nulla Osta, allora, la Chiesa si è assunta la responsabilità di quello che c’è stato a Medjugorje e di condurlo in sintonia con la Madonna. La Chiesa è una realtà seria, attenta. La Chiesa a Medjugorje ha preso in mano la situazione, prima non era così. Il Nulla Osta ha riconosciuto i frutti spirituali di Medjugorje e anche i Messaggi, in questo modo si è assunta la responsabilità di guidarne il futuro, di camminare con la Madonna, di seguirla e di attuare quello che Lei vuole.
La Madonna parla alla Chiesa attraverso i veggenti e la Chiesa si assume la responsabilità di guidare, di moderare e di intervenire, illuminata dallo Spirito Santo. Mai prima d’ora la Chiesa si è assunta la responsabilità di un evento mondiale come Medjugorje che è un progetto mariano in pieno svolgimento. La Regina della pace ha già detto che il futuro coinvolgerà la Chiesa in prima persona; sappiamo, infatti, che i Segreti riguardano prima la Chiesa e poi il mondo.
Adesso i fedeli devono guardare alla Chiesa, alle sue decisioni e disposizioni in merito. Gli stessi veggenti sono sottomessi alla Chiesa e devono essere strumenti con cui la Regina della pace parla alla Chiesa. Qualsiasi tentativo di isolarsi da essa è sbagliato, porta alla sconfitta delle idee e delle persone. La Chiesa conduce le apparizioni di Medjugorje che sono in evoluzione, sappiamo che potrebbero arrivare dei messaggi imprevedibili.
Personalmente sono convinto che sia stata la Madonna stessa a ispirare il Santo Padre ad attribuire il Nulla Osta a Medjugorje, così da investire la Chiesa di responsabilità in questa fase e fino al trionfo del Cuore Immacolato di Maria. In questo momento la Chiesa deve camminare con la Madonna e noi fedeli dobbiamo camminare con la Chiesa, non c’è dubbio. Anche i veggenti devono fare lo stesso, perché la Madonna parla alla Chiesa attraverso di loro. Questa sintonia è necessaria, chi segue la Madonna deve seguire la Chiesa. Pensare di fare a meno della Chiesa è fuorviante.
la Chiesa ha fatto un atto di coraggio assumendosi la responsabilità di un’apparizione ancora in atto, ben sapendo che il futuro è apocalittico. In gioco c’è la sopravvivenza dell’umanità e della Chiesa stessa. La Chiesa sa benissimo qual è la situazione che la attende e la Madonna è qui per guidarla e illuminarla. La Regina della pace ha illuminato il Santo Padre nel dare un Nulla Osta che solitamente non viene attribuito a un’apparizione ancora in corso. Queste apparizioni sono tutte volte alla preparazione del futuro.