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Mercoledì 12 Giugno 2024 – h 9.oo – Diretta radio – Blog- Facebook – YouTube (in differita)

IL MISTERO DELLA COSCIENZA
La coscienza è la voce di Dio nel cuore dell’uomo
ELEZIONI EUROPEE: ESULTANO A MOSCA
Articolo di Paolo Mieli sul Corriere della sera:
“Un periodo difficile per Kijev”
IL PROBLEMA DEI PALESTINESI E’ HAMAS
Articolo di Giulio Meotti – il Foglio
Il capo di Hamas ai mediatori: “Ci serve il sangue e il sacrificio del popolo palestinese”
LA REGINA DELLA PACE E’ “LA VIA DELLA SPERANZA”
Chi persevera fino alla fine al seguito di Maria sarà salvo
BLOG
”A vent’anni hanno ormai provato tutto, ma Dio non lo cercano mai”

… “A vent’anni hanno ormai provato tutto, ma Dio non lo cercano mai”
Le ho scritto tante volte la mia angoscia per i figli e per il degrado religioso e morale di tutta una generazione. Quella che dovrà confrontarsi con il tempo dei segreti. Io li chiamo “gli sperduti”, perché questi ragazzi (anche i giovanissimi adolescenti e preadolescenti) sono persi dietro ai loro desideri e ai loro vizi continuamente alimentati, diffusi e amplificati a dismisura dai social. A 20 anni hanno ormai provato tutto e vanno in cerca di nuove emozioni. Ma in Dio non le cercano mai.
Dopo tanta sofferenza, come madre, ho deciso di tacere perché le mie parole sortivano l’effetto contrario, allontanando i figli ancora di più dal Signore. A domanda rispondo. Per il resto devono parlare la mia vita e le mie azioni.
Ma prego. Incessantemente. Per loro, per tutti i loro amici che ho visto crescere in casa mia e che considero “vice-figli”, per le loro ragazze, per i figli degli amici, per i ragazzi della mia parrocchia e tutti quelli che ho avuto a catechismo e, allargando l’onda, per tutta questa generazione di sperduti.
Anche la Madonna ha un limite di sopportazione. Prima o poi si stancherà di sentire sempre la stessa preghiera e convincerà suo Figlio a concedermi quello chiedo. Guarigione spirituale, conversione, ritorno alla Chiesa e ai sacramenti degli sperduti.
Sto cercando di coinvolgere altri genitori in un gruppo di intercessione. Un rosario settimanale. Ma le vite sono tutte caotiche e siamo sempre quattro gatti. Ma non importa. “Dove due o più…” e noi, siamo sempre lì a presidiare la postazione.
Grazie sempre per tutto quello che fa.
In particolare per il catechismo. Mi serviva proprio. Ce n’era bisogno. Se ne sente parlare sempre troppo poco.
Buona giornata
Cristina
Cara Cristina,
mi ha molto commosso il tuo scritto perché combatti senza perdere la speranza. E’ ciò che sta facendo la Madonna con noi. E’ instancabile nell’esortarci ad essere e le sue man tese per tutti coloro che vagano nelle tenebre e nell’ombra della morte.
A volte, dopo il nuovo messaggio della “Gospa”, mi chiedo quanti saranno quelli che hanno ascoltato il suo grido di dolore per le anime che si perdono.
Eppure, se la Madonna continua a chiederci preghiere, significa che sono efficaci, anche se non ci è dato di vederne subito gli effetti spirituali.
Al riguardo ci è stato donato l’esempio di Santa Monica, la madre cristiana di S. Agostino, del quale ha ottenuto la conversione dopo decenni di preghiere e di lacrime. Sono diventati ambedue santi e ci incoraggiano anche oggi col loro esempio.
Dobbiamo avere fiducia nella preghiera e non cedere mai. La preghiera e i sacrifici fatti col cuore ottengono i miracoli nei cuori e nel mondo, ha detto la Madonna. Questo avviene ogni giorno, ogni ora, ogni momento.
Non perdiamo tempo in cose inutili, ma preghiamo giorno e notte come ha detto la Madonna. Ci è stata messa nelle mani un’ama invincibile contro l’impero del male. Usiamola con fiducia e pazienza e i primi ad essere beneficati saremo noi.
Ave Maria
Padre Livio
Appuntamento ogni giorno ( eccetto il Venerdì )h 21 -Non mancate
Appuntamento ogni giorno h 18.10-19.10 -Non mancate
L’URGENZA DELLA CONVERSIONE
Cari amici, la Madonna a Medjugorje ci ha supplicato di convertirci perché, se aspettiamo il tempo dei segreti, per molti sarà troppo tardi. Con questa nuova iniziativa del Blog offriamo la possibilità di fare un cammino di conversione con delle riflessioni settimanali da meditare e da vivere. (Le troverai man mano nella sezione: Il Combattimento spirituale)
29. Il segreto dell’Affidamento a Maria
E’ giunto il momento di svelarti un segreto della vita cristiana, che ti ricolmerà di una gioia immensa. La presenza di una Madre lungo l’intero cammino della vita. La figura di Maria è fondamentale nel cristianesimo, perché è la Madre del Signore e la prima credente. E’ per la sua fede che il Verbo si è fatto carne e ha compiuto l’opera della redenzione. Forse tu l’ha conosciuta solo come una figura di valore, una donna eccezionale, degna madre di un cosi grande figlio. Ora però devi conoscerla più da vicino e farla entrare nella tua vita, perché ha un compito così importante che neppure immagini.
Infatti, la Madre di Gesù ha ricevuto la missione di essere anche tua madre. Come hai una madre sul piano biologico, così Dio ha voluto che ne avessi una sul piano spirituale. Lei ti ha preso in consegna fin dal momento del tuo concepimento e puoi essere certo che ti seguirà fino al termine della tua vita, affinché tu giunga felicemente alla meta. Senza che te ne rendessi conto, ti ha seguito nel tempo dei tuoi sbandamenti, preservandoti da pericoli ancora più gravi, e ha silenziosamente preparato la tua conversione.
Ora è necessario che tu ti avvicini al suo cuore e che ti lasci prendere per mano. Lei ti guiderà con dolce fermezza, aiutandoti a sfuggire a tutte le insidie del serpente. Ti assicuro che, accogliendola nella tua vita e accettando di essere suo figlio, supererai tutti i pericoli e vincerai tutte le battaglie. La tua vita sarà coronata di gloria, quando lei stessa ti accoglierà in cielo.
La vita infatti è una navigazione densa di pericoli e non sono pochi coloro che periscono. Il mistero del male opera nel mondo e l’uomo da solo non può reggere nell’impari lotta. Il Figlio di Dio, dall’alto della croce, nel momento supremo della redenzione, ci ha donato sua Madre, perché ci prendesse per mano e ci accompagnasse lungo la burrascosa traversata dal tempo all’eternità. Gesù ha sperimentato che cosa significhi avere accanto Maria nel cammino della vita.
La Madre, che lo ha concepito e generato nell’eroismo della fede, non ha più lasciato il Figlio, ma gli è stata vicina in ogni suo passo. Dalla culla alla croce Maria è stata la madre fedele e discreta, forte e premurosa, che ha aiutato il Redentore a compiere la sua missione, accettando di bere il calice del dolore fino all’ultima goccia. La presenza di Maria è stata il più grande aiuto che Gesù abbia avuto sulla terra. Il Salvatore ha sperimentato personalmente che cosa significhi avere tale madre al suo fianco ed è per questo che ha voluto donarla ad ogni uomo.
“Donna ecco il tuo figlio” (Gv 19, 26). La prima ad essere interpellata è la Madre. Chiamandola “Donna” Gesù la indica come la nuova Eva, la madre di coloro che non da carne e da sangue, ma da Dio sono generati (Cfr Gv 1,13). Maria è invitata a pronunciare un nuovo sì, dopo quello dell’annunciazione. A colei che ha accettato di divenire Madre di Dio, viene ora chiesto di divenire la madre dell’umanità. Come potrebbe la madre del Capo non essere anche la madre di tutte le membra del Corpo mistico?
Ritta, ai piedi della croce, Maria risponde alla chiamata e diviene la Madre di tutti i redenti. Da quel momento la maternità di Maria abbraccia il mondo intero e ogni singolo uomo. Nessuno non è più orfano, ma oltre alla madre terrena ha una madre celeste, ben più potente e premurosa, che segue ognuno dei suoi figli dal primo all’ultimo istante della vita.
“Poi disse al discepolo: Ecco la tua Madre” (Gv 19, 27). Dopo aver indicato alla madre i figli, indica ai figli la loro nuova madre. Non basta che Maria ci accolga come figli e si prenda cura di noi, ma è necessario che noi accettiamo il dono di Gesù, accettandola nella nostra vita come madre. “Da quel momento il discepolo la prese con sé” (Gv 19,27). L’apostolo Giovanni diviene l’esempio di come ogni credente deve aprirsi con gratitudine alla presenza di Maria nella sua vita.
Non accoglierla significa privarsi di un aiuto del quale ha avuto bisogno anche il Figlio di Dio nel tempo del suo pellegrinaggio terreno. Accogliere la Madre di Dio significa accogliere il Figlio di Dio. Chi lascia che la Madonna guidi la sua vita, si mette nelle migliori condizioni di seguire Gesù. Al contrario chi non la accetta, respinge anche il Figlio che Lei ha concepito e generato. All’inizio della redenzione Maria ci ha donato Gesù. Al suo compimento dell’opera della salvezza Gesù ci ha donato Maria. Gesù e Maria vengono accolti o respinti insieme.
Considera, caro amico, la grande opportunità che ti viene data di affrontare il tuo viaggio verso il porto dell’eternità con a fianco la soave presenza di Maria. E’ un viaggio pericoloso, durante il quale si può perire. Il naufragio nella perdizione eterna è una possibilità che ti segue come un’ombra fino all’ultimo istante. L’impero delle tenebre non lascia nulla di intentato pur di inghiottirti nell’abisso. Decidi di accogliere il dono di Gesù e accetta sua Madre come tua. Lei entrerà dolcemente nella tua vita, illuminandola con la sua luce, rallegrandola col suo sorriso, proteggendola con la sua divina fortezza. Se tu la prendi per mano, Lei non ti lascerà mai. Se rallenti, ti aspetta; se cadi, ti rialza; se sei stanco, ti prende in braccio; se ti perdi, ti viene a cercare. Se non ti allontanerai dal suo cuore materno, sarai sempre al sicuro.
Accetta la presenza della Madonna nella nostra giornata, in modo tale che Lei possa guidare ogni nostro passo. E’ quell’atto di umiltà che Gesù dichiara necessario per entrare nel Regno di Dio. Infatti chi, se non i bambini, si fanno accompagnare dalla madre? Non capiterà mai che cada nel peccato di superbia e di presunzione chi si fa piccolo, riconoscendo la sua fragilità strutturale. Maria è quella madre che ci accompagna dall’inizio al termine di ogni giornata, senza perderci d’occhio neanche un istante.
Tocca a noi lasciarci accompagnare, confidando pienamente nella sua guida materna. La Madre conosce perfettamente il disegno di Dio sulla nostra vita e il suo compito è quello di aiutarci a realizzarlo. Giorno dopo giorno Lei ci guida nella conoscenza della volontà di Dio e ci aiuta a metterla in atto. Se tu la segui senza stancarti, ricominciando ogni giorno con rinnovato fervore, la Madonna farà della tua vita un capolavoro per l’eternità, attuando alla perfezione il progetto di Dio creatore a tuo riguardo.
Caro amico, inizia la tua giornata con la preghiera, nella quale affidarti alla Madre, chiedendole di guidarti nella conoscenza della volontà di Dio e aiutandoti a compierla. Lei stessa ha vissuto la sua vita aderendo ogni giorno alla divina volontà e ora è pronta a illuminarti perché ogni tuo passo sia nella direzione giusta e ogni tuo pensiero e azioni siano secondo i desideri di Dio. Lei ti ottiene tutte quelle luci e ispirazioni dello Spirito, corrispondendo alle quali, ogni istante della tua giornata viene colmato di significato.
La Vergine prudente ti guida nel discernimento del bene e del male, ti indica i pericoli che incombono e le insidie nascoste che il nemico infaticabile della tua anima ti tende. La Vergine potente ti sostiene nelle difficoltà e ti porta alla vittoria nelle sante battaglie. La Madre di misericordia medica le tue ferite, limita i danni dei tuoi sbandamenti, ti rialza dalle tue cadute. La sua presenza farà della tua giornata una pietra preziosa del mosaico di eterna bellezza della tua vita.

Pensiero spirituale sull’ateismo che è una moda ingannevole
Cari amici, nel mondo c’è una forma strana di ateismo. Nell’antica scrittura – nel Vecchio e Nuovo Testamento – non esiste l’ateismo, ma l’idolatria. Invece di adorare il Dio vero – che si può raggiungere attraverso l’uso della luce naturale dell’intelletto umano, attraverso la quale dalle creature possiamo risalire al Creatore – viene adorato il mondo. È anche attraverso i bisogni del cuore umano che si desidera “l’assoluto” , ciò che è vero, bello e buono. Nel cuore umano c’è il desiderio di Dio che coincide con il desiderio di una felicità totale e assoluta. Non vi è dubbio che nella Storia dell’umanità ci siano tracce di queste possibilità dell’uomo di arrivare fino a Dio, di dimostrarne l’esistenza e le Sue perfezioni a prescindere dalla divina rivelazione. È presente l’aiuto della grazia che ha sempre accompagnato l’uomo nel suo cammino fin dalla caduta dei progenitori.
Se guardiamo alla Sacra Scrittura, possiamo notare l’opposizione fra il Dio vero e gli idoli. Gli idoli sono divinità che rappresentano realtà della Creazione – come le forze della natura, del cielo e della terra – sono divinizzazioni di elementi come gli astri, le piante, di tante attività umane. Vengono deificate come una forma di panteismo, un’idolatria attraverso la quale si adora il mondo. Ma l’idolatria non è altro che l’adorazione dell’uomo che fa di se stesso, delle Sue opere, degli idoli che costruisce, anche se hanno mani ma non palpano, hanno occhi ma non vedono, hanno orecchi ma non sentono. È una realtà che proietta l’uomo fuori di sé, fino a divinizzare i suoi vizi e le sue virtù.
Quando è nata la Chiesa, ha fatto il suo annuncio del Dio vivo e vero che si è fatto uomo in Gesù Cristo. La Chiesa primitiva e gli Apostoli annunciano la divinità di Gesù Cristo come Dio. Nel medesimo tempo – attraverso la predicazione e i concili che ha fatto nei primi tempi – elabora la dottrina della Santissima Trinità: un solo Dio in tre persone distinte, il Verbo si è fatto carne, Cristo è Dio, non c’è altro Dio all’infuori di Lui. Nel medesimo tempo combatte tutte le forze di idolatria che riempiono la società.
La cosa più interessante – come ha messo in evidenza anche Benedetto XVI nel suo famoso capolavoro “Gesù di Nazareth” – è che uno dei motivi della conversione delle folle che popolavano l’Impero Romano fu la potenza della predicazione degli Apostoli contro il satanismo. C’erano molti templi dove satana era onorato, dove c’era la prostituzione sacra ma in versione della perversione. La stessa società greco-romana – che era poliforme – era una società che sentiva l’oppressione di satana, del suo regno, della sua presenza, della sua schiavitù, di tutto ciò che satana offre, come la tristezza, la rabbia, l’odio, la perversione. La società ha quindi accolto l’annuncio di Cristo – vincitore della potenza delle tenebre, della morte e del maligno – come una grande liberazione dall’idolatria e dal satanismo. Questo è stata la forza che ha portato alla conversione di un impero senza spargimenti di sangue, come avviene sempre nella Storia. Chi ha versato il suo sangue sono stati gli Apostoli e i martiri, ma è la potenza stessa della luce cristiana e la presenza di Cristo nella Chiesa che ha sconfitto l’idolatria e il satanismo.
Nella Storia della Chiesa, l’esistenza del Dio vivo e vero che si è fatto uomo in Gesù Cristo, era la fede che permeava la società. Mentre, le forme di deviazione dal Cristianesimo o di ateismo erano rappresentate da piccoli gruppi. Essere idolatri, atei o eretici, essendo piccole minoranze non influivano sulla cattolicità della fede così come era vissuta dalla gente.
Siamo andati avanti nei secoli e il tema dell’ateismo – specialmente nei tempi moderni – si è affermato in alternativa al Cristianesimo come un’opzione di vita, un modo diverso e antitetico di vivere e rappresentarsi la vita, l’uomo e il suo destino. Fino al dopoguerra gli atei erano persone deviate, fuori strada, per le quali pregare e conquistarli alla fede. Nella mia giovinezza, i preti andavano a trovare gli atei per farli rientrare nella comunità dei figli di Dio, nella Chiesa.
Dal dopoguerra in avanti, l’ateismo è diventata un’opzione di vita sempre più condivisa dalla gente. Ad esempio, quando ci sono state le elezioni per il presidente della Repubblica era stato suggerito il nome di Massimo Dalema – un personaggio importante del Partito Comunista – che fu proposto come capo dello Stato. Siccome dissi che un capo dello Stato in un paese a maggioranza cristiana, non può essere ateo, successe il finimondo. Questo per spiegare come allora l’essere ateo era un po’ un’eccezione, infatti, la società non era pronta a passare superficialmente su un ritratto del genere. Per qualche anno nel dopoguerra, siamo andati avanti ancora con un contesto sociale dove la fede in Dio era un punto di riferimento più che maggioritario. Pian piano l’ateismo, da protesta e accusa contro Dio, è diventato un modo di pensare collettivo. La causa prima è stata la società del benessere che ha illuso l’uomo di poter fare a meno di Dio, per cui “Quando il ventre è pieno, il cuore non prega”, come dice il proverbio. Il progresso di beni materiali e dello standard di vita fa sì che l’uomo non si ricordi più di Dio.
Inoltre, c’è una componente pseudo-scientifica dell’ateismo quella di una pseudo-scienza che è l’evoluzionismo. Charles Darwin che per primo ha parlato di evoluzionismo non escludeva Dio, sono i suoi successori che hanno dato una versione atea di esso. La forzatura di fare dell’evoluzionismo una scienza atea – per cui noi veniamo dalla materia, siamo materia organizzata, coincidiamo con il nostro corpo, quando il corpo si dissolve muore tutto – si finisce per divinizzare la natura, si va nel panteismo, nel materialismo e nella negazione del vero Dio trascendente rispetto al mondo. Il benessere materiale, la pseudoscienza evoluzionista, i mass media che hanno sposato queste cause senza vergogna, scienziati – di cui rispetto le competenze – che dicevano che l’uomo è un animale come tutti gli altri, sono tutti ingredienti che hanno creato il clima dell’ateismo.
Gli atei erano quei punti rossi sparsi che si convertivano ed entravano nella Chiesa. Adesso essere ateo è normale e convertirsi per diventare cattolico è un’eccezione. Sono passato da un’epoca in cui essere credenti in Dio era normale e l’ateismo era una rarità; a un’epoca in cui essere atei, indifferenti e opposti è la normalità, convertirsi a Dio è un’eccezione.
Se si passa dalla fede per grazia a una visione atea e materialistica della vita, non ci si trova in un ambiente asettico. In quel momento, si presenta alla porta il diavolo che passa all’attacco portando la persona agli idoli, alle passioni umane, la ricchezza, il sesso, la prepotenza, la cattiveria, l’inganno e tutto quello che è produzione del cuore umano che non è abitato da Dio. Si passa in questo modo al satanismo, alla possessione satanica, al dominio di satana sulla propria vita. Questo è ciò che è successo alla nostra società. Da cristiana è diventata atea “felice”, ma l’ateo non può essere felice.
Questo è il passaggio a cui stiamo andando incontro, ovvero quello dall’ateismo al satanismo. Il satanismo può toccare e invischiare anche quelli che non credono nell’esistenza di satana, perché egli va in cerca di anime indifese. Le circuisce e penetra nelle vite distruggendole. Da ateismo felice si trasforma in ateismo disperato. Se la vita è una clessidra svuotata allora dobbiamo vivere per alcuni anni con fatica per che cosa? Chi sopporterebbe una vita flagellata, senza una prospettiva di salvezza, di gloria, di felicità eterna? Si cadrebbe nell’angoscia, nella disperazione, in uno stato di infelicità permanente, come lo dimostra il numero di suicidi nei giovani specialmente occidentali.
Dobbiamo stare attenti a questo scivolo che porta all’inferno. Se si rifiuta il Dio dell’amore, della pace, della Misericordia e del perdono, arriva il falso benefattore che è il principe di questo mondo. Egli darà quello che lui è: la menzogna, la rabbia, l’odio e l’infelicità, riempiendo le persone di sé e a sua immagine.
È importante rendersi conto che da questa moda ingannevole di vivere come atei è una trappola nella quale ormai siamo caduti. Dobbiamo fare in fretta a uscirne perché nel tempo dei Segreti sarà molto più difficile sfuggire, senza la fede sarà arduo vedere il sole laddove saettano i fulmini dell’ira di Dio. Se non abbiamo la grazia della fede in Dio, siamo come turaccioli nell’oceano sbattuti e andiamo a fondo.
Come ha detto la Madonna: «Siate gioiosi cercatori di Dio» (25 settembre 2022). Cerchiamo Dio, usciamo fuori dal guscio in cui siamo stati imprigionati, usciamo fuori dall’inganno in cui satana ci ha attirato, perché Dio c’è ed è come sole che splende. Le nuvole possono oscurare il sole ma non eliminarlo, così è per Dio.
Dobbiamo essere attenti a sfuggire da questo ossido di carbonio senza sapore e odore che ci invade e che distrugge le nostre anime.
Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”

