"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Anno: 2024 Pagina 118 di 236

BUONA DOMENICA

SEDICESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO ( B)

Cari amici di Radio Maria Buona Domenica!

Dei sei giorni della settimana il Signore ne ha riservato uno per sé, perché Lo potessimo incontrare per ascoltare la sua Parola e per nutrici del pane vivo dell’Eucaristia.

Ne abbiamo bisogno perché non di solo pane vive l’uomo, ma di tutto ciò che Dio ci offre per il nutrimento della nostra anima immortale.

Noi però pensiamo solo ai nostri bisogni materiali, come se non bastasse altro per essere felici. In questo modo siamo in perenne inquietudine, senza godere della pace del Cuore.

Anche se ci dedicassimo alle cose più belle, quelle che danno le più grandi soddisfazioni, non  saremmo mai appagati senza l’amore che Dio ci dona.

Colpisce molto il fatto che Gesù, dopo aver inviato  gli apostoli in missione due ad due, pur vedendoli tornare pieni di entusiasmo e desiderosi di raccontare le loro esperienze, si preoccupa di chiamarli in disparte, in un luogo deserto, al riparo della folla che li cerca.

Gesù vuole che riposino e che riprendano le loro forze fisiche e spirituali. Lui stesso dà l’esempio, cercando la solitudine e la preghiera, dopo giornate intere in mezzo alle folle, che sono come pecore senza pastore.

Questo brano di  Vangelo ricorda a noi sacerdoti la grande responsabilità che abbiamo di essere presenti in mezzo alla gente come il prolungamento di Gesù Buon Pastore, nella consapevolezza di ciò che le pecorelle cercano.

Che cosa cercano? Cercano in primo luogo Dio, la sua Parola che illumina, la sua Grazia che fortifica, il suo Amore che consola. Ma per poter distribuire questi doni al popolo affamato, noi stessi dobbiamo esserne ricolmi.

Lo siamo soltanto se Gesù è il cuore della nostra vita e questo avviene se lo cerchiamo e lo viviamo senza mai stancarci. Quale grazia più grande di quella di essere scelti da Gesù per questa missione e, per quanto riguarda i fedeli, di avere dei Pastori secondo il suo Cuore.

Preghiamo per questa grazia, perché non esiste una Chiesa senza Pastori e più i Pastori sono zelanti e più le pecore numerose e appagate.

Se oggi molte pecore vagano qua e là in balia dei lupi, non è solo colpa loro. Anche noi sacerdoti dobbiamo riflettere sulle grandi responsabilità che Dio ci ha affidato.

Preghiamo dunque perché si affretti il momento in cui questa umanità dilaniata divenga  un solo gregge sotto la guida di un solo Pastore.

Vostro Padre Livio


Vangelo

Erano come pecore che non hanno pastore. Dal Vangelo secondo Marco
Mc 6,30-34

In quel tempo, gli apostoli si riunirono attorno a Gesù e gli riferirono tutto quello che avevano fatto e quello che avevano insegnato. Ed egli disse loro: «Venite in disparte, voi soli, in un luogo deserto, e riposatevi un po’». Erano infatti molti quelli che andavano e venivano e non avevano neanche il tempo di mangiare.
 
Allora andarono con la barca verso un luogo deserto, in disparte. Molti però li videro partire e capirono, e da tutte le città accorsero là a piedi e li precedettero.
 
Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno pastore, e si mise a insegnare loro molte cose.

Parola del Signore

“Quando nella natura guardate la ricchezza dei colori che l’Altissimo vi dona, aprite il cuore e con gratitudine pregate per tutto il bene che avete e dite: sono creato per l’eternità e bramate le cose celesti perché Dio vi ama con immenso amore” (Regina della pace 25 Settembre 2012)

Cari amici, stamane ho fatto una passeggiata sulle colline erbesi dove le bellezze della natura si intrecciano con segni della fede e delle devozione cristiana. Ho avuto un ricordo particolare per tutti voi.

〽️🌲Cari amici, trovate una cappella vicino casa, una piccola edicola con la Madonna o un Crocifisso e pregate il Rosario tra i suoni della creazione. Sentirete grande pace.

Vostro P.Livio

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Le catastrofi naturali possono essere provocate

Ciao, Padre Livio e grazie per il tuo prezioso ministero;

In relazione alla Lettera di Sandra (che ritiene  che i segreti siano causati dalla natura e non dalla guerra) vorrei aggiungere che, conoscendo la Regina della pace il futuro per mezzo di Dio, i dieci segreti, o meglio sette, saranno per forza a prova di dissimulazione da parte delle istituzioni internazionali bellicose (probabilmente russe e forse non solo):

anche perché vi sarà l’indurimento del cuore da parte di queste che le porterà a non accettare che la Regina della pace e i suoi messaggi siano reali e profetici a Medjugorje, e a confidare nella tecnica e nelle tecnologie militari, magari, proprio per battere la Madonna, in un affidarsi a esse in modo stolto, aberrante e perverso;

Questo le renderà, irrazionali, assurde e incredibilmente testarde:

d’altronde satana sa benissimo che perderà la guerra, eppure continua a voler distruggere la Chiesa, tutta l’umanità creata a immagine e somiglianza di Dio e anche il pianeta su cui viviamo insieme a tutta la biosfera:

Ebbene, allo stesso modo, così anche i suoi seguaci.

Cosa ne pensa Padre Livio?

Maria, Regina della pace, 

prega per noi!


Caro Gabriele,

la tua osservazione è acuta e va presa in considerazione, ovviamente per quanto riguarda i segreti dal quarto al decimo.

Fra di essi vi è certamente la persecuzione alla Chiesa (con la conseguente  apostasia) oltre a catastrofi naturali, causate dalla “guerra distruttrice”, come la definisce Suor Lucia.

Tutto questo lo sappiamo dalla lettera di Suor Lucia, scritta prima di inviare il testo del terzo segreto segreto di Fatima al suo Vescovo.

La catastrofi naturali infatti possono essere provocate come azioni o effetti di guerra

Ave Maria

Padre Livio

🔴LIVE🔴 CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA – Puntata 46 – I SIMBOLI DELLA FEDE – IO CREDO IN DIO PADRE

Loading the player...

FATIMA – APPARIZIONE DEL 13 LUGLIO 1917

CORRISPONDENZA ROMANA 1856 – di Redazione

Riportiamo qui di seguito una parte del capitolo VIII del libro dello storico americano William Thomas Walsh (1891-1949), La Madonna di Fatima, appena pubblicato in italiano da Ares, a cura di Luigi Vassallo. In questo libro, pubblicato per la prima volta nel 1947 in inglese, l’autore raccoglie l’esito delle sue ricerche sugli eventi prodigiosi di Fatima. Da insigne storico quale era, egli racconta in modo appassionante e documentato le apparizioni della Vergine ai tre umili pastorelli, la profezia dello scoppio della II Guerra mondiale e dell’avvento del comunismo, la sua implorazione di penitenza da parte dell’umanità e la promessa della pace e della conversione della Russia qualora il suo messaggio fosse accolto.

In questo particolare tredici luglio del 1917, in tutti i villaggi e i campi della Serra c’era qualcosa di insolito. Prima ancora che i bambini arrivassero in vista della Cova da Iria, dovevano essersene accorti. Infatti, in tutta la zona montuosa e oltre, la gente aveva sentito parlare, attraverso la misteriosa vite che diffonde le notizie in modo così capillare e veloce nei luoghi di campagna, di ciò che era accaduto nella festa di sant’Antonio [13 giugno]. Un numero sorprendente di persone aveva deciso di essere presente alla prossima apparizione. Maria Carreira era tornata da Moita, portando con sé il figlio storpio, il marito incredulo e tutte le figlie. Tra i più ferventi credenti c’era un altro abitante di Moita, José Alves, che aveva detto in faccia al Priore di Fatima che la sua teoria sull’intervento diabolico era una sciocchezza. Chi aveva mai sentito parlare del diavolo che incitava la gente a pregare? (…)

I bambini, al centro della folla, stavano recitando il rosario e guardavano con fiducia verso est. Non hanno prestato attenzione a una donna sgarbata che li rimproverava di essere degli impostori. Giacinta e Francesco non videro nemmeno il padre, che prese posto accanto a loro, pronto ad aiutarli se necessario. Ti Marto guardava Lucia. Il suo viso aveva un pallore simile a quello della morte. La sentì dire: “Toglietevi i cappelli! Toglietevi i cappelli, perché vedo già la Madonna!”. 

Vide qualcosa come una nuvoletta scendere sul leccio; e all’improvviso, mentre la luce del sole si affievoliva, una fresca brezza soffiò sulla Serra. Poi sentì qualcosa che gli sembrò “come una mosca cavallina in un vaso d’acqua vuoto”; ma né lui né Maria Carreira né gli altri, tranne i bambini, riuscirono a distinguere alcuna parola.

A questo punto, tutti gli stimoli del mondo sensoriale – la folla, il sole, la brezza, tutte le banalità dello spazio e del tempo – si erano allontanati dai tre giovani mistici, mentre una forza soprannaturale scendeva su di loro e li trascinava in quel bianco splendore dove ancora una volta, con gioia inesprimibile, videro la Signora planare in cima all’alberello. 

“Che cosa vuole da me?” chiese Lucia come prima. 

“Voglio che tu venga qui il tredicesimo giorno del prossimo mese e che continui a recitare ogni giorno cinque decadi del Rosario in onore della Madonna del Rosario per ottenere la pace del mondo e la fine della guerra. Perché solo Lei potrà aiutare”.

Lucia disse: “Vorrei chiederle di dirci chi è e di fare un miracolo affinché tutti credano che ci è apparsa!”

“Continua a venire qui ogni mese”, rispose la Signora. “In ottobre vi dirò chi sono e cosa desidero, e farò un miracolo a cui tutti dovranno credere”.

Qui Lucia pensò ad alcune richieste che varie persone le avevano chiesto di presentare. “Non ricordo bene quali fossero”, scrisse nel 1941. Ma si ritiene che una di esse fosse la guarigione del figlio storpio di Maria Carreira; si dice che la Signora abbia risposto che non lo avrebbe guarito, ma che gli avrebbe dato un mezzo di sostentamento se avesse recitato il Rosario ogni giorno. Ciò che Lucia ricorda ora è la sua insistenza sull’uso quotidiano della corona per ottenere grazie durante l’anno.

“Sacrificatevi per i peccatori – ripeteva – e dite molte volte, specialmente quando fate qualche sacrificio: ‘O Gesù, è per amor Vostro, per la conversione dei peccatori e in riparazione dei peccati commessi contro il Cuore Immacolato di Maria’”. Mentre la Signora pronunciava le ultime parole, aprì come prima le sue belle mani e da esse fece scendere il raggio rivelatore e penetrante che aveva riscaldato i cuori dei bambini nelle precedenti occasioni. Ma questa volta sembrò passare nella terra, rivelando sotto di sé – e queste sono le parole di Lucia, scritte nel 1941, “[Un] mare di fuoco; e immersi in questo fuoco i demoni e le anime, come se fossero carboni ardenti, trasparenti e neri o color bronzo, con forme umane, che fluttuavano nella conflagrazione, portati dalle fiamme, che ne uscivano con nuvole di fumo, cadendo da tutte le parti come cadono le scintille nelle grandi conflagrazioni – senza peso né equilibrio, tra grida e gemiti di dolore e di disperazione che inorridiscono e fanno rabbrividire di paura”.  “I diavoli si distinguevano per le forme orribili e ripugnanti di animali spaventosi e sconosciuti, ma trasparenti come carboni neri arroventati”.

I bambini erano così spaventati che sarebbero morti, secondo loro, se non fosse stato detto loro che sarebbero andati tutti in Paradiso. Dopo aver guardato con orrore affascinato lo spettacolo raccapricciante che nemmeno santa Teresa ha descritto in modo più spaventoso, alzarono gli occhi come in un appello disperato alla Signora che li guardava con cupa tenerezza.

“Vedete l’inferno, dove vanno le anime dei poveri peccatori”, disse. “Per salvarle Dio vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato. Se faranno quello che vi dirò, molte anime si salveranno e ci sarà la pace.

La guerra finirà. Ma se non smettono di offendere Dio, ne inizierà un’altra e peggiore sotto il regno di Pio XI.

Quando vedrete una notte illuminata da una luce sconosciuta, sappiate che è il grande segno che Dio vi dà per punire il mondo per i suoi crimini attraverso la guerra, la fame e la persecuzione della Chiesa e del Santo Padre.

Per evitare questo, vengo a chiedere la consacrazione della Russia al mio Cuore Immacolato e la Comunione riparatrice nei primi sabati. Se ascolteranno le mie richieste, la Russia si convertirà e ci sarà la pace. Altrimenti spargerà i suoi errori per il mondo, provocando guerre e persecuzioni alla Chiesa. I buoni saranno martirizzati, il Santo Padre avrà molto da soffrire, varie nazioni saranno annientate.

Alla fine, il mio Cuore Immacolato trionferà. Il Santo Padre mi consacrerà la Russia, che si convertirà e che concederà al mondo un certo periodo di pace.

In Portogallo, il dogma della fede sarà sempre mantenuto.

Non ditelo a nessuno. A Francesco, sì, puoi dirlo.

Quando recitate il Rosario, dite dopo ogni mistero: O mio Gesù, perdonateci e liberateci dal fuoco dell’inferno. Portate in cielo tutte le anime, specialmente quelle più bisognose”.

La Signora ha poi rivelato ai bambini un ultimo segreto che non è mai stato svelato e che Lucia non rivelerà fino a quando la Regina del Cielo stessa non glielo ordinerà. Non l’ha mai rivelato nemmeno ai suoi confessori.

Nel lungo momento di silenzio che seguì, la folla sembrò percepire la solennità apocalittica e la tensione di una comunicazione da cui dipendeva, forse, il destino dell’intera umanità. Non si sentiva un suono da nessuna parte. I bambini, la folla, il vento, tutto taceva come la morte. Alla fine Lucia, pallida come un cadavere, si azzardò a chiedere con la sua voce alta e sottile: “Non volete più nulla da me?”. “No, oggi non voglio più nulla di te”. Con un ultimo sguardo affettuoso ma autorevole, la Signora si diresse come al solito verso est – così Lucia conclude il tremendo racconto della terza apparizione – “e scomparve nell’immensa distanza del firmamento”.

Mentre i bambini distogliendo lo sguardo verso est si guardavano l’un l’altro, smarriti e scossi, la gente cominciò a premere intorno a loro, quasi soffocandoli e calpestandoli nella loro smania di fare ogni sorta di domande.

“Che aspetto aveva?” “Che cosa ha detto?” “Perché sei così triste?” “È la Vergine?” “Verrà ancora?”.

“È un segreto”, disse Lucia. “È un segreto”.

“Buono o cattivo?”.

“Buono per alcuni, cattivo per altri”.

“E non ce lo dirai?”.

“No, signore. È un segreto e la Signora ci ha detto di non dirlo”. 

Ti Marto prese in braccio sua figlia Giacinta e si diresse a gomitate verso il margine della folla, con la bambina aggrappata al collo. I ritardatari li seguirono, continuando a tempestarli di domande. E Lucia e Francisco continuavano a ripetere: “È un segreto. È un segreto”. Qualcuno si offrì di riportarli a casa in automobile. Ti Marto acconsentì e i bambini salirono per la prima volta su uno di quegli strani mostri senza cavalli che avevano visto di tanto in tanto rombare lungo la strada da Ourem a Leiria. Non erano dell’umore giusto per godersi una nuova esperienza. Ma furono grati per il viaggio, perché tutti e tre erano esausti

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero spirituale sulla famiglia che è una Chiesa domestica

Cari amici, la Regina della pace nel Messaggio del 25 giugno 2024 dice: «Cari figli! Gioisco con voi e ringrazio Dio per avermi permesso di essere con voi per guidarvi e amarvi. Figlioli, la pace è in pericolo e la famiglia è sotto attacco. Vi invito, figlioli, a ritornare alla preghiera nella famiglia. Mettete la Sacra Scrittura in un luogo visibile e leggetela ogni giorno. Amate Dio sopra ogni cosa affinché possiate stare bene sulla terra. Grazie per aver risposto alla mia chiamata».

In tutti i suoi interventi sulla famiglia, la Madonna si è mossa nella concezione della Chiesa. Dopo il Concilio ha chiamato la famiglia “Chiesa domestica”. Deve esserlo dal punto di vista spirituale e della configurazione, degli ornamenti. A questo riguardo è molto importante che le famiglie cristiane abbiamo dei distintivi ben precisi. È fondata sul matrimonio, sull’amore reciproco fra l’uomo e la donna, la cooperazione con l’opera di Dio della Creazione, è un luogo dove la vita naturale e soprannaturale viene donata e fatta crescere, in cooperazione con la società e con la Chiesa. Oltre a questo, ci si deve accorgere che si entra in una casa cristiana.

In una piccola gita nelle colline erbesi, c’è un paesino che mi ha molto colpito. Con dei caratteri medievali, era caratterizzata dalle vie dedicate ai santi, alla Madonna, senza tralasciare croci e statue. Questa visita che mi ha riportato alla mia infanzia, perché questo paese e le case stesse avevano una forte impronta religiosa. Per molti anni ho benedetto le case, in città come Milano, e raramente ho incontrato case con configurazioni cristiane.

La Gospa, quando ha detto che la famiglia è sotto attacco, intende dire che lo è nel suo valore profondo di opera istituita da Dio, fondata sul Sacramento del matrimonio. Deve essere improntata alla cooperazione di Dio nell’opera della Creazione e della Redenzione, luogo di preghiera e di educazione cristiana. Un luogo dove non si cresce solo umanamente ma anche spiritualmente. Questo tipo di famiglia aveva anche una configurazione esterna che in pochi anni si è dissolto. Tuttavia, nessuno ci vieta di restaurarlo. Alla fine, nelle famiglie e nelle case, siamo padroni di noi stessi e possiamo organizzarle come vogliamo noi.

Vorrei darvi alcuni suggerimenti, per dare a coloro di buona volontà un’impronta visibilmente cristiana alla famiglia.

Prima di tutto la preghiera è un fatto personale ma anche familiare. Nelle famiglie è la mamma o il papà che insegna ai bambini le preghiere del mattino e della sera, anche prima di ogni pasto. La preghiera ha un primato e una prevalenza nei valori su tutto. Nella quotidianità ci deve essere quel nutrimento dell’anima che è fondamentale per alimentare la fede e la pace in famiglia. I cuori si aprono all’amore di Dio e questo crea un clima di comunione.

La Madonna molte volte a Medjugorje ha raccomandato il Rosario in famiglia. Una famiglia dove c’è il Rosario quotidiano tiene lontano il demone, il divisore che semina zizzania, l’ingannatore. Queste sono le difese fondamentali per una famiglia. Togliendo queste protezioni, i demoni scorrazzano e lacerano le famiglie.

Maria sottolinea anche l’importanza della Parola di Dio, ha sottolineato l’importanza di mettere la Bibbia in un luogo visibile e che inviti alla lettura. La Bibbia in famiglia, il fatto che sia visibile, dà un connotato di cristianità. La Parola di Dio è per il nostro nutrimento, è interessante, importante e umanamente affascinante. Ad esempio, il Vecchio Testamento attira alla lettura perché si vede la grandezza e la potenza di Dio che interviene nella Storia. Ci sono grandi personalità che si aprono alla grazia, che lasciano i segni, come i profeti e i Santi. Si vede il protagonista della Storia umana che è proprio la Divina Provvidenza.

Per completare questa riflessione, sottolineo l’importanza della presenza di segni visibili di cristianità. Il Crocifisso deve essere esposto, non deve mai mancare un quadro della Madonna e oggetti spirituali che ci richiamano la presenza dei Santi, degli angeli. Possiamo addobbare, senza esagerare.

La famiglia deve essere un frammento del Corpo mistico di Cristo vivente, deve essere luogo di preghiera, della Parola di Dio, della comunione fraterna, del perdono. Infine, ci devono essere quei segni spirituali che richiamano la Divina presenza e il mondo soprannaturale. Questo riconoscimento fa bene anche a noi stessi.

Siamo figli della Redenzione, facciamoci riconoscere. Questi segni di appartenenza, nella giusta misura, non ostentativi e nel rispetto di tutti, sono anche un modo per dimostrare la propria identità e la propria appartenenza.

«Figlioli, testimoniate con il rosario nella mano che siete miei» (25 agosto 2019).

La famiglia è sotto attacco, quindi difendiamoci.

Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”

🔴LIVE🔴Cercate il volto di mio figlio – Catechesi a cura di Padre Livio – puntata 24

Loading the player...

🔴LIVE🔴LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Loading the player...

☕️IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕️

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Venerdì 19 Luglio 2024

In diretta su Radio Maria – blogdipadrelivio.it – Facebook- YouTube (in differita)

LA FAMIGLIA E’ UNA CHIESA DOMESTICA

La preghiera – La Sacra scrittura – I segni del Sacro

nelle famiglie  cristiane

DISCORSO DI TRUMP PER L’ACCETTAZIONE DELLA NOMINATION

Un Trump meno polemico e più conciliante

Biden o Kamala Harris?

Se Trump  vince le elezioni cambia la politica internazionale USA?

PERCHE’ IL MONDO CAMBIERA’  RADICALMENTE  NEL TEMPO DEI SEGRETI?

Saranno gli anni più drammatici della storia

Sono poche le cose certe dalle rivelazioni mariane:

La protagonista sarà la Madonna

Il ruolo della Russia

La persecuzione della Chiesa cattolica

L’apostasia

BLOG:

Radio Maria eccellenza italiana e cattolica nel mondo


DAI UN MANO ALLA EVANGELIZZAZIONE DI RADIO MARIA

 DONANDO IL TUO 5 x1000: C.F. di R.M. 94023530150

Pagina 118 di 236

Radio Maria ETS - Via Milano 12, 22036 Erba (Co) - CF 94023530150

Privacy policy