"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Anno: 2024 Pagina 10 di 236

☕️IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕️

🔴LIVE🔴 IL PIANO DI MARIA PER CAMBIARE IL MONDO – Editoriale di P.LIVIO

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IL MISTERO DEL NATALE

Il canto degli angeli in Cielo

Nella notte Santa gli angeli hanno avuto un ruolo meraviglioso, preceduto dall’apparizione dell’angelo a Zaccaria e dall’annunciazione di Gabriele alla Vergine Maria. Quando il Bambino Gesù è venuto alla luce, il Cielo si è spalancato e una moltitudine immensa di angeli ha iniziato a lodare Dio intonando “Gloria a Dio in cielo e sulla terra pace per quelli che egli ama”.

Il Cielo si è aperto la moltitudine celeste ha annunciato con gioia ai pastori che era nato il Salvatore del mondo. Le parole del Gloria riconoscono che Dio è il Creatore e noi siamo creature partecipi della sua gloria. La gloria che abbraccia tutti gli angeli avvolge anche i pastori e quindi tutta l’umanità.

L’umanità, a causa del peccato originale, non ha reso gloria a Dio ma lo ha disprezzato per seguire il demonio che ci trascina nella vergogna, nell’obbrobrio, nella paura e nelle tenebre. Le parole degli angeli ritornano continuamente a richiamare gli uomini che hanno abbandonato Dio e sono rivolte più che mai alla nostra generazione che ha rinnegato la fede e la Croce. Le parole del Gloria ci esortano a uscire dalla caverna buia nella quale l’umanità si è rinchiusa illudendosi di mettere se stessa al posto di Dio; in realtà, come sappiamo, l’umanità è diventata schiava del demonio.

Le parole degli angeli risuonino anche oggi, i Cieli si aprano a glorificare Dio e gli uomini tornino a inginocchiarsi davanti al Creatore. Diamo gloria al Verbo che si è fatto carne nel grembo della Vergine Maria, a quel Bambino che ha assunto la natura umana per salvare e redimere tutti gli uomini di tutti i tempi. Gesù Cristo è il Verbo Incarnato, è un uomo vero, ha una natura umana vera che si unisce alla divinità. Accogliendo il Bambino Gesù nel nostro cuore ci uniamo al coro degli angeli e rendiamo gloria a Dio, lo seguiamo, lo lodiamo, lo amiamo sopra ogni cosa.

Dio è veramente quel Bambino che la Vergine ha deposto nella mangiatoia e che viene adorato da Maria, da Giuseppe e dai pastori di Betlemme. Tornando a Dio l’umanità avrà la pace sulla Terra; l’amore vince sull’odio e la pace prevale sulla guerra solo se gli uomini si riappacificano con Dio. Le parole degli angeli diventino per noi una giaculatoria; nel corso della giornata alziamo lo sguardo dell’anima e nel nostro cuore diciamo: Gloria a Dio nell’alto dei Cieli! Glorifichiamo Dio con la nostra vita, così ci sarà veramente la pace in Terra tra gli uomini che Dio ama. L’amore di Dio è eterno, dobbiamo corrispondere a questo amore infinito che possiamo comprendere guardando all’umile mangiatoia in cui il Bambino è venuto alla luce e meditando la Croce, dove il Cristo ha versato il sangue dell’eterna salvezza.

Ritroviamo la pace con Dio attraverso il Sacramento della Confessione e facciamo pace con noi stessi, con i nostri cari e con i nostri amici. Lasciamo che la pace si propaghi e cancelli ogni sentimento di odio e di guerra e prevalga l’amore.

🔴LIVE🔴Il mistero del Natale: Il canto degli Angeli in cielo – di Padre Livio

IL MISTERO DEL NATALE

Venerdì 20 dicembre 2024

H. 9: Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivio.it – Facebook – YouTube  (in differita)

Cari amici, il programma nei prossimi giorni prevede in apertura una meditazione in preparazione al Natale

Seguirà un Editoriale di Padre Livio


5. IL CANTO DEGLI ANGELI IN CIELO

L’annuncio dell’angelo ai pastori:

“Vi annuncio una grande gioia,

vi è nato un Salvatore che è il Cristo Signore”

La moltitudine dell’esercito celeste annuncia agli uomini pace

IL PIANO DI MARIA PER CAMBIARE IL MONDO

Editoriale di Padre Livio (58 minuti)

BLOG:

Il Giubileo della Speranza: le novità di Papa Francesco


PARTECIPIAMO CON GIOIA ALLA MARIATONA NATALIZIA PER DARE UN FORTE IMPULSO ALLA EVANGELIZZAZIONE DI RADIO MARIA IN ITALIA E NEL MONDO.

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Intestato a: Associazione Radio Maria, Via Milano 12 – 22036 Erba (CO)

🔴LIVE🔴 CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA – Puntata 193 – I MISTERI DELL’INFANZIA

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IL MISTERO DEL NATALE

La nascita di Gesù in una grotta

Il tempo di Avvento è un cammino interiore che ci prepara ad accogliere degnamente il Re del mondo e della Storia. Con la preghiera, con i Sacramenti e con le riflessioni sulla Parola di Dio il nostro cuore diventa un degno trono per Gesù Bambino.

Il Figlio di Dio è nato ed è morto fuori dalla città; è venuto alla luce in una grotta utilizzata come stalla per gli animali ed è stato crocifisso sul Calvario, fuori da Gerusalemme. Nei Vangeli che raccontano la nascita e la morte di Gesù si pone l’accento sul fatto che questi due avvenimenti siano accaduti lontano dalla città proprio perché il Figlio di Dio è stato rifiutato. Questo particolare non deve essere sottovalutato perché ci fa capire il mistero del male nel mondo e nei nostri cuori. Il rifiuto nei confronti di Gesù si è ripetuto nel corso della Storia e anche oggi l’umanità rifiuta la fede e la Croce.

Per Maria e Giuseppe non c’era posto negli alloggi di Betlemme e il Bambino Gesù è nato in una grotta fuori dalla città; allo stesso modo è stato crocifisso sul Golgota in mezzo a due ladroni. Alla nascita e alla morte non ha trovato certamente l’accoglienza degna del Figlio di Dio, che con umiltà e pazienza ha sempre saputo aspettare.

I Vangeli apocrifi narrano della presenza di un bue e di un asinello che, con la loro mite e umile presenza, hanno riscaldato il Bambinello con il loro fiato. L’iconografia della nascita di Gesù è ben delineata: il luogo è una grotta, il momento è la notte, il clima è freddo; si tratta di un’immagine anche allegorica: Gesù è nato in una grotta lontana dalla città e cioè nel rifiuto degli uomini, di notte perché è nato nel buio del peccato in cui è immerso il mondo e al freddo, ovvero nei cuori gelidi che non l’hanno accolto. Come dice il bellissimo canto composto dal santo vescovo napoletano Alfonso Maria de’ Liguori Tu scendi dalle stelle, Gesù Bambino è nato veramente al freddo e al gelo di un’umanità che non lo ha accolto e che lo rifiuta anche oggi.

Maria e Giuseppe continuano la meditazione che hanno iniziato durante il viaggio comprendendo che quel Bambino, che era il Figlio di Dio, è venuto alla luce da una coppia emarginata dalla società e in un luogo ai margini della città, nel rifiuto, nell’umiltà e nell’allontanamento. Maria e Giuseppe comprendono il mistero di Dio, che realizza i suoi progetti in modalità del tutto diverse dalle nostre. La Madonna e San Giuseppe accettano questa disposizione della Provvidenza e danno alla luce Gesù al freddo e al gelo di una grotta, riscaldato dal fiato di due umili animali. Le vie di Dio non sono quelle dell’ostentazione della regalità. Il Verbo si è fatto carne nel seno di una donna semplice e umile e viene alla luce in una povera mangiatoia. Il Figlio di Dio nasce fuori dal mondo che non lo vuole, questo evidenzia il male che c’è nel mondo e allo stesso tempo l’infinito amore di Dio per noi.

La Madonna ha concepito verginalmente Gesù per opera dello Spirito Santo ed è Maria stessa a rivelare questa Verità di fede; quando l’angelo le annuncia che sarebbe diventata la Madre del Verbo si chiede come può realizzarsi questo senza concorso di uomo. Il primo grande segno che Dio ha fato alla Madonna è proprio il fatto che il Bambino che aveva nel grembo era il Figlio di Dio che si era incarnato per opera dello Spirito Santo. Il secondo segno è il parto verginale; il Bambino Gesù è nato senza violare l’integrità verginale di Maria. Nel momento della nascita di Gesù anche San Giuseppe vede che quel Bambino nasce in un modo miracoloso, lasciando intatta la verginità di Maria fisica e spirituale.

Queste Verità devono rimanere salde nella nostra professione di fede, non devono essere intaccate da ideologie moderne che negano il soprannaturale. Ammiriamo, allora, il prodigio della nascita di Gesù, venuto alla luce da parto verginale perché la Madonna era esente dal peccato originale. Quando Maria e Giuseppe si trovano davanti il Bambino Gesù appena nato comprendono che è veramente il Figlio di Dio anche grazie a due segni inequivocabili della straordinarietà di questo evento: il concepimento e il parto verginale, oltre al fatto che la Madonna è rimasta vergine per tutta la vita.

I pastori chiamati dagli angeli si inginocchiano davanti al Bambino, lo adorano e manifestano la loro fede proprio perché Maria e Giuseppe li hanno condotti a farlo. La fede di Giuseppe e di Maria, che riconoscono nel Bambino Gesù il Figlio di Dio, si riflette sugli altri che hanno lo stesso atteggiamento di devozione per il Re dei re. La Madonna conduce il mondo a credere che Suo Figlio, concepito e dato alla luce verginalmente, è il Dio vivente fatto uomo per la salvezza di tutti gli uomini di tutti i tempi.

Giubileo, le novità di papa Francesco: la porta santa in più e l’assenza di eventi «spettacolari»

di Gian Guido Vecchi – Corriere della Sera – 19 Dicembre 2024

Il Giubileo della Speranza, annunciato da una Bolla papale ispirata alla Lettera di San Paolo, si apre con l’apertura della Porta Santa il 24 dicembre 2024

«Se’ tu già costì ritto,/ se’ tu già costì ritto, Bonifazio?». Dante lo detestava, con ottime ragioni, e gli aveva riservato un posto all’inferno in compagnia di altri tre papi del suo tempo. Tra i simoniaci della terza bolgia, ficcato in una buca a testa in giù, il predecessore Niccolò III non può vedere chi sta arrivando e s’inganna: sei già qui, Bonifacio? Perfino il poeta, tuttavia, non aveva voluto mancare all’evento ideato da papa Caetani, lo stesso personaggio poco raccomandabile che nel Mistero buffo di Dario Fo minaccia di appendere gli oppositori per la lingua e viene preso a pedate da Gesù. Proprio Bonifacio VIII, il 22 febbraio 1300, s’era inventato il primo Giubileo cristiano e la descrizione che ne fa Dante mostra come l’aspetto di Roma, sette secoli fa, non fosse poi così diverso da quello che già in questi giorni si annuncia per l’anno prossimo: nel XVIII dell’Inferno descrive la congestione di Malebolge e la paragona alla marea di pellegrini che «l’anno del Giubileo» attraversava in due flussi opposti ponte Sant’Angelo, una descrizione così vivida da far pensare a un testimone oculare.

In effetti va così da allora, c’è poco da fare. Di là dal traffico infernale e dall’immancabile giro d’affari, tuttavia, l’essenziale del Giubileo 2025 sta altrove, almeno nelle intenzioni di Francesco. 

La Porta Santa di San Pietro si aprirà 24 dicembre e sarà chiusa il 6 gennaio 2026 come un invito alla speranza, nonostante la moltiplicazione dei conflitti e il pericolo di una guerra mondiale, «è troppo sognare che le armi tacciano e smettano di portare distruzione e morte?», nonostante le miserie e le iniquità crescenti, nonostante il disprezzo per la vita e il calo della natalità o la devastazione dello stesso pianeta, nonostante problemi e dolori di giovani e anziani, malati e migranti, nonostante tutto ciò che elenca lo stesso pontefice nella Bolla di indizione: «Ora è giunto il tempo di un nuovo Giubileo, nel quale spalancare ancora la Porta Santa per offrire l’esperienza viva dell’amore di Dio, che suscita nel cuore la speranza certa della salvezza in Cristo».

La Bolla prende il titolo da un passo della Lettera ai romani, san Paolo che incoraggia i credenti: Spes non confundit, «la speranza non delude». 

La solennità dell’occasione, certo. Ma nelle parole di Bergoglio c’è anche la consapevolezza di andare controcorrente in un mondo che, soprattutto nelle terre dove il cristianesimo è più antico, tende a considerare la Chiesa sempre più con indifferenza, se non con disprezzo. Lo ha detto con chiarezza a fine settembre, a Bruxelles, nel cuore dell’Europa secolarizzata: «I cambiamenti della nostra epoca e la crisi della fede che sperimentiamo in Occidente ci hanno spinto a ritornare all’essenziale, cioè al Vangelo. Come possiamo far arrivare il Vangelo in una società che non lo ascolta più o si è allontanata dalla fede?».

Per questo non sono previsti grandi eventi spettacolari ma piuttosto una successione di incontri con le persone, giovani e anziani, volontari e forze di polizia, lavoratori e imprenditori e così via, compreso il pellegrinaggio dell’associazione Tenda di Gionata che il 6 settembre porterà a Roma i cristiani Lgbtq. Perché Francesco lo dice di continuo: «Nella Chiesa c’è posto per tutti, tutti, tutti».

Si tratta di ricominciare dai fondamentali, il kérygma, l’annuncio delle origini. Le porte sante, ad esempio. 

Il Papa, come da tradizione, le aprirà nelle quattro basiliche papali di Roma: dopo San Pietro, la vigilia di Natale, il 29 dicembre andrà a San Giovanni in Laterano, il 1° gennaio 2025 a Santa Maria Maggiore e il 5 gennaio a San Paolo fuori le Mura

Ma la vera novità sarà l’apertura di una porta santa all’interno di una prigione: il 26 dicembre, nel carcere romano di Rebibbia. Fin dall’inizio del pontificato, alla Giornata mondiale della gioventù di Rio de Janeiro, ai ragazzi che gli chiedevano cosa fare della loro vita Francesco aveva riposto, asciutto: «Leggete le Beatitudini e il capitolo 25 di Matteo. Lì c’è tutto».

Il capitolo 25 di Matteo è quello nel quale Gesù parla del Giudizio universale e dell’atteggiamento che distinguerà i giusti dai dannati: «Ero in carcere e siete venuti a trovarmi», dice tra l’altro. È la prima porta santa in prigione, ma Francesco non è nuovo alle sorprese, nel 2015 il Giubileo straordinario della misericordia iniziò fuori Roma: il 29 novembre, aprì la porta santa a Bangui, nella Repubblica centrafricana in guerra civile.
Per la Chiesa, del resto, partecipare al Giubileo significa ottenere l’indulgenza plenaria, cioè la remissione della «pena temporale» per i peccati: la dottrina del Purgatorio era stata definita nel secondo concilio di Lione del 1274, Bonifacio VIII prometteva uno sconto di pena.

Ma è la stessa radice ebraica del Giubileo a custodire il senso essenziale della liberazione. La parola stessa deriva dall’ebraico yobel, il «corno di ariete» che annunciava come una tromba l’inizio dell’anno giubilare. Era una sorta di grande sabato nel corso del tempo che il popolo ebraico scandiva in periodi di cinquant’anni anziché in secoli, secondo le disposizioni di Dio a Mosè nel Levitico. E aveva conseguenze concrete: il riposo della terra; la remissione dei debiti e la restituzione dei terreni venduti, la liberazione degli schiavi.
Anche per questo l’arcivescovo Rino Fisichella, pro prefetto (il prefetto è il Papa) del dicastero per l’evangelizzazione e responsabile dell’organizzazione, fa notare che «la grande intuizione della Bolla non è solo l’annuncio della speranza ma i segni concreti di speranza e di misericordia che tutti siamo chiamati a compiere, a cominciare dai grandi della Terra: condonare il debito dei Paesi poveri, guardare ai tanti che muoiono di fame mentre si spendono risorse finanziarie destinate alla violenza della guerra, prevedere forme di amnistia o condono della pena». Si attendono più di trenta milioni di pellegrini, a Roma. Anche questo è andare controcorrente: «Viviamo una cultura che parla poco di perdono mentre aumentano sempre di più i casi di rancore e odio. Fin dai primi secoli, misericordia e perdono erano sinonimi. Il Giubileo è l’occasione di ripercorrere la grande strada del perdono che ci viene da Dio».

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RADIO MARIA AL SERVIZIO DELLA REGINA DELLA PACE

IX Convegno mondiale di Radio Maria (12 Ottobre 2024)

Conferenza di apertura
Padre Livio, Directors Advisor della Famiglia Mondiale di Radio Maria

È con grande gioia che diamo l’avvio a questo IX Convegno Mondiale. Nel gennaio 1987 la Regina della pace ha dato un Messaggio 1987 a Vicka di Medjugorje ad un gruppo di pellegrini volontari ed ascoltatori di Radio Maria. Su queste parole ho costruito il palinsesto di Radio Maria: «Che l’anno nuovo sia pieno di preghiera, gioia, allegria, penitenza, perdono e pace. Fatevi annunciatori di conversione. Siate veri figli della Madonna e tutti i Messaggi della Regina Pacis testimoniate con amore».

Il legame di Radio Maria con Medjugorje

Radio Maria è stata la prima ad essere una radio di fede, preghiera, evangelizzazione, conversione, missione e volontariato animato dall’amore per Maria. Radio Maria ha risposto fin da subito all’invito della Regina della pace fatto in quel Messaggio del 1987, da lì abbiamo edificato giorno dopo giorno e per tutti questi anni il carisma che la caratterizza.

L’origine di Radio Maria è sicuramente legata a Medjugorje si è sviluppata sui Messaggi della Regina della pace, sui quali ho costruito lo spirito di questa radio e l’ho potuto fare sempre liberamente. In tutti questi anni ho potuto diffondere i Messaggi della Regina della pace senza alcun impedimento dall’Autorità Ecclesiastica, ho sempre lavorato liberamente.

In tutti questi anni ho lasciato piena libertà ai direttori delle Radio Maria del mondo di parlare o meno di Medjugorje, ma adesso la questione è differente perché il Nulla Osta concesso dalla Santa Sede a Medjugorje il 19 settembre 2024 perché sono stati riconosciuti i frutti di conversione ed è stato dato un giudizio positivo sui Messaggi della Regina della pace.

Secondo il nuovo regolamento elaborato dalla Dottrina della Fede, il Santo Padre ha dato a Medjugorje il massimo riconoscimento per delle apparizioni ancora in essere; non è questo il momento di riconoscerne la soprannaturalità che rimane nella prospettiva futura. Il fatto che la Santa Sede abbia dato il Nulla Osta significa che Medjugorje è patrimonio spirituale di tutta la Chiesa, non è più qualcosa di facoltativo.

 La Chiesa si è assunta la responsabilità di accompagnare Medjugorje. Questa apparizione è unica anche perché è la prima volta che la Chiesa concede il Nulla Osta prima che le apparizioni siano concluse. I Messaggi verranno sempre prima esaminati dall’Autorità Ecclesiastica e poi divulgati: la Chiesa si assume la responsabilità di accompagnare questo evento che ha una dimensione mondiale.

Tutte le Radio Maria del mondo sono coinvolte nel piano della Madonna

D’ora in poi, allora, i Messaggi della Regina della pace saranno ancora più importanti per noi direttori di Radio Maria e per la Chiesa tutta. I Messaggi della Madonna sono una luce che rischiara il momento storico nel quale viviamo e il futuro che ci attende. I Messaggi di Medjugorje sono un patrimonio spirituale che ci aiutano a capire il tempo che stiamo vivendo e la missione di Radio Maria in questo tempo.

 Ormai Medjugorje è patrimonio della Chiesa che ha convalidato questo evento e si riserva di accompagnarlo. Radio Maria segue la Chiesa ed è coinvolta in questo accompagnamento proprio perché la Madonna è qui da così tanto tempo a portare avanti il suo piano che non è ancora compiuto perché il traguardo finale è il trionfo del Suo Cuore Immacolato.

La Chiesa, allora, ha fatto suo questo evento, lo ha inquadrato nella sua pastorale, lo ha messo nelle sue prospettive. Noi, con Maria e con la Chiesa, procediamo in questo pellegrinaggio spirituale verso il trionfo del Cuore Immacolato di Maria e tutte le Radio Maria del mondo sono coinvolte nel piano della Madonna.

Non è mai accaduto che la Madonna fosse in un posto per oltre quarant’anni con apparizioni pubbliche, con Messaggi straordinari di evangelizzazione. La Chiesa ha esitato nel tempo proprio perché si trattava di un fatto del tutto nuovo, che si protrae nel tempo al di là di ogni previsione.È la prima volta nella Storia bimillenaria della Chiesa che accade un evento del genere.

Il rifiuto del Cristianesimo e il dilagare dell’eresia modernista

Siamo entrati in un passaggio storico – che il Magistero della Chiesa ci ha svelato – di grande pericolo per la Chiesa e per la fede. Specialmente nei Paesi di antica cristianità è stata elaborata una visione della vita e della Storia antitetica al Cristianesimo. La cultura dominante è anticristica, secondo la definizione che ne fa il Catechismo della Chiesa Cattolica. In questi secoli, partendo dall’Europa,  è stata elaborata una visione della vita in cui non c’è posto per Dio; infatti, il Cristianesimo è perseguitato in gran parte del mondo, i cristiani sono come censurati, non si può più parlare di Cristo! Negli ultimi due secoli si è affermata e si diffusa capillarmente la cultura modernista che esclude Dio e mette l’uomo a capo di tutto, è questa la vera cultura domina nel mondo di oggi.

Siamo entrati in questa fase storica che la Regina della pace ha messo in luce in tutti i suoi Messaggi, soprattutto quando ha parlato apertamente del modernismo, dell’uomo che vuole mettersi al posto di Dio. Il Cristianesimo, allora, viene potenzialmente escluso anche laddove gode delle libertà “normali”; in Italia il Cristianesimo viene ritenuto una sottocultura, una credenza superata perché il vero risveglio consisterebbe nella consapevolezza dell’uomo di voler essere lui stesso Dio, il padrone della propria vita e del mondo.

La Madonna è qui da così tanto tempo per accompagnarci in questa epoca in cui la fede è stata attaccata alla radice; il modernismo – al quale la Regina della pace ha dedicato esplicitamente cinque messaggi per chiarire che è legato al progetto di satana che vuole cancellare Cristo – è veramente nel tessuto sociale ed è stato descritto anche nel numero 675 del Catechismo della Chiesa Cattolica:

“Prima della venuta di Cristo, la Chiesa deve passare attraverso una prova finale che scuoterà la fede di molti credenti. La persecuzione che accompagna il suo pellegrinaggio sulla terra svelerà il «mistero di iniquità» sotto la forma di una impostura religiosa che offre agli uomini una soluzione apparente ai loro problemi, al prezzo dell’apostasia dalla verità. La massima impostura religiosa è quella dell’Anti-Cristo, cioè di uno pseudo-messianismo in cui l’uomo glorifica se stesso al posto di Dio e del suo Messia venuto nella carne.”

È in atto un vero e proprio attacco frontale al Cristianesimo, la Madonna ha dato dei Messaggi molto diretti in merito: «la croce e la fede sono rifiutate» (25 luglio 2020); «Il futuro è al bivio perché l’uomo moderno non vuole Dio. Perciò l’umanità va verso la perdizione». Questo è il contesto culturale nel quale viviamo e che dobbiamo avere ben chiaro proprio per capire qual è la missione di Radio Maria, che deve testimoniare la fede cattolica nella sua totalità, nella sua interezza. La Madonna è qui proprio per riportare la fede cattolica al suo cuore che è Gesù Cristo, l’unico Signore e Salvatore del mondo. Non c’è altra salvo.

Il compito di Radio Maria nella difesa della fede cattolica

Radio Maria ha una vera e propria missione evangelizzatrice, la testimonianza della fede è al primo posto nel nostro orizzonte. La Madonna ci ha aperto gli occhi su quello che sta avvenendo e il Magistero della Chiesa ha parlato più volte dell’impostura anticristica che sovrasta il mondo. La Madonna è presente perché la Chiesa non fosse travolta da questo uragano che ci ha sorpreso e che in Europa abbiamo toccato con mano vedendo le chiese svuotarsi.

Negli ultimi decenni la fede si è veramente dissolta, il paganesimo ha veramente sostituito il Cristianesimo e l’uomo si è messo veramente al posto di Dio. In questa luce, allora, si comprendono le apparizioni della Madonna a Medjugorje che fin dall’inizio ha messo a fuoco il cuore della fede che è Suo Figlio Gesù. La Regina della pace ha scelto una Parrocchia e l’ha incentrata sulla preghiera, sull’Eucarestia, sulla Croce; ha tenuto lo sguardo fisso sul cuore stesso del Cristianesimo e ha chiamato pellegrini da ogni parte del mondo, soprattutto sacerdoti.

I sacerdoti vanno a Medjugorje per riscoprire la propria fede e ravvivare il loro ministero, tornano dal pellegrinaggio rinvigoriti nella testimonianza e ferventi nella preghiera. Possiamo allora dire che se non c’è stato un collasso del Cristianesimo in questi decenni è proprio grazie alla presenza della Regina della pace che ha vivificato la Chiesa chiamando alla conversione. Dobbiamo seguire la Madonna, questo è il compito di Radio Maria! Dopo il Nulla Osta siamo stati ancora più incaricati a fare nostro il programma della Regina della pace di fortificare la fede e vivificare la Chiesa testimoniando l’amore per Gesù Cristo in ogni parte del mondo.

I Messaggi di Medjugorje sono una fonte straordinaria di spiritualità e attraverso di essi possiamo renderci conto del piano di evangelizzazione che la Madonna sta portando avanti da oltre quarant’anni. La particolarità delle apparizioni di Medjugorje consiste proprio che consiste in un vero e proprio programma che da Fatima si estende fino al trionfo del Suo Cuore Immacolato, passando proprio per Medjugorje. Questo piano di Maria si realizza nella Storia, è una profezia che la Madonna stessa porta a compimento. Nella prospettiva che abbiamo davanti c’è indubbiamente un mondo che pericolosamente sta andando verso l’autodistruzione e il Cristianesimo che rischia l’autodissoluzione. È già accaduto in passato, nel terzo secolo dopo Cristo, che l’umanità decidesse di negare la divinità di Gesù Cristo e che si diffondessero credenze ariane; la Chiesa dovette, allora, risvegliarsi per riaffermare la divinità di Gesù Cristo. La medesima cosa sta accadendo oggi, anche il Cattolicesimo rischia un collasso interno perché, come diceva Benedetto XVI, vacillano Verità di fede come la divinità di Gesù Cristo, unico Salvatore del mondo. È in atto il dissolvimento dei misteri principali della fede, cioè la divinità di Gesù Cristo unico Salvatore e Signore; il mistero della Santissima Trinità; la presenza di Cristo nell’Eucarestia. La Madonna è qui da così tanto tempo proprio per sostenere i cardini della fede cattolica.

Il compito di Radio Maria nella testimonianza della pace

Dobbiamo, allora, collocare Radio Maria nella prospettiva che abbiamo davanti. La Chiesa conosce bene la profezia di Medjugorje perché è la continuazione, o meglio la realizzazione piena della profezia di Fatima che si compie con il trionfo del Cuore Immacolato di Maria. Dobbiamo prendere piena coscienza di quello che sta accadendo e della direzione che la Storia sta prendendo. Innanzitutto, il mondo rischia seriamente l’autodistruzione; mai come ora c’è il rischio altissimo dell’uso di bombe atomiche. La Madonna lo ha detto chiaramente: «satana è forte e desidera distruggere non soltanto la vostra vita umana, ma anche la natura e il pianeta sul quale vivete» (25 gennaio 1991); «satana regna e desidera distruggere le vostre vite e il pianeta sul quale camminate» (25 marzo 2020).

Satana brama la distruzione del mondo e ha i mezzi per farlo, ci sono classi politiche sotto l’influsso del demonio che scardina i cuori con l’odio. Nel mondo di oggi l’odio ribolle nei cuori e se Dio non intervenisse si arriverebbe ad azioni che distruggerebbero totalmente il mondo stesso nel quale viviamo. L’autodistruzione è una possibilità che sembra quasi irrefrenabile; nessuna autorità politica è in grado oggi di fermare l’autodistruzione e la corsa agli investimenti in armi atomiche è incontrollabile.

Anche l’opinione pubblica si sta arrendendo alla presenza del principe di questo mondo che vuole distruggere la Terra e forse questo è anche il senso della presenza della Madonna e anche dell’esistenza di Radio Maria come emittente di pace. Il mondo sta andando verso l’autodistruzione perché ha abbandonato Dio e perché tutti competono per il primato nel mondo e vogliono raggiungerlo a tutti i costi. La Madonna è qui per salvarci dall’autodistruzione e per portare l’umanità a un tempo di pace.

Il rinnovamento della Chiesa mediante la persecuzione

L’altra realtà che abbiamo sotto gli occhi è l’autodissoluzione della fede che avviene all’interno della Chiesa stessa, dove il modernismo sta mietendo le anime. Tutti vivono come pagani; tutti vivono come se la vita finisse con la morte e non esistesse il soprannaturale; tutti danno per scontato che Dio non c’è. Questo morbo distrugge le anime, le corrode e le uccide.

Alla luce di queste premesse e messo in rilievo ciò che sta accadendo, la riflessione verte inevitabilmente sul futuro che ci attende: alla fine di questo travaglio il Cuore Immacolato di Maria trionferà. La Madonna è qui per realizzare la sua vittoria, per accompagnare la Chiesa in questa grande battaglia spirituale e per portare l’umanità al tempo di pace. La Chiesa dovrà passare attraverso una persecuzione che è sintetizzata nel terzo Segreto di Fatima. Nel 2007, proprio a Fatima, papa Benedetto XVI ha detto che in parte si sono realizzati e in parte si devono realizzare. Abbiamo davanti gli anni della grande battaglia fra la Donna vestita di Sole coronata di dodici stelle e il drago infernale. A Medjugorje la Madonna è apparsa fin dal primo giorno coronata di dodici stelle; questo è veramente il tempo della grande battaglia apocalittica.

Abbiamo davanti un tempo di prova illuminato dalla presenza di Maria. A Medjugorje la Madonna ci ha assicurato che anche nel tempo dei Segreti apparirà quotidianamente ad almeno uno dei veggenti che hanno apparizioni ogni giorno e sarà con noi fino al trionfo del Suo Cuore Immacolato. Dobbiamo seguire la Madonna che con la sua presenza e i suoi Messaggi ci incoraggia; Lei sarà in prima fila nella grande battaglia al termine della quale il mondo sarà cambiato e l’umanità sarà riconciliata con Dio.

In questa prospettiva, ovviamente, Radio Maria è la voce della speranza. In un mondo dove la fede si spegne, la Chiesa è perseguitata, gli uomini sono brutali, il mondo rischia l’autodistruzione a causa della guerra, è chiaro che la Madonna è l’unica speranza che noi dobbiamo testimoniare. Alimentiamo la speranza cristiana, la preghiera, l’intercessione. Preghiamo con la Regina della pace perché satana non prevalga. Nel tempo che abbiamo davanti dobbiamo dedicarci a essere Apostoli di Maria, investendo totalmente il nostro essere suoi, testimoniando l’amore per Lei, portando alla gente la speranza cristiana, alzando lo sguardo all’unico Salvatore e Signore che è Gesù Cristo. Gli Apostoli di Maria sono cristiani convinti, veri testimoni della fede, mani tese a coloro che cercano la salvezza ovunque nel mondo ma anche a chi ci è accanto. L’unica salvezza è in Gesù Cristo che ha inviato sua Madre in questo passaggio storico particolare in cui siamo chiamati a rimanere saldi nella fede e ferventi nella testimonianza.

In un’intervista durante la sua visita a Fulda (Germania, 1980) San Giovanni Paolo II, riguardo al terzo Segreto di Fatima, ha detto che accadrà qualche sconvolgimento terribile. Venne chiesto al Santo Padre: «Che cosa ci può dire riguardo al Terzo Segreto di Fatima? Non avrebbe dovuto essere pubblicato nel 1960?». Papa Giovanni Paolo II rispose: «Vista la serietà dei suoi contenuti, i miei predecessori al soglio pontificio preferirono la soluzione diplomatica del rimandarne la pubblicazione, in modo da non incoraggiare la forza mondiale del comunismo a fare certe mosse. D’altra parte, per ogni cristiano dovrebbe essere sufficiente il sapere questo: se c’è un messaggio nel quale è scritto che gli oceani inonderanno intere aree della terra, e che milioni di persone perderanno la vita repentinamente, da un minuto all’altro, allora veramente la pubblicazione di un tale messaggio non rappresenta più qualcosa di così desiderabile». Il Papa continuò: «Molti desiderano sapere solo per curiosità e per il gusto del sensazionale, ma dimenticano che la conoscenza porta con sé anche la responsabilità. Essi vogliono soltanto accontentare la loro curiosità, e questo è pericoloso se allo stesso tempo non si è disposti a fare nulla, e se si è convinti che sia impossibile fare alcunché contro il male». Il Papa a questo punto afferrò il Rosario e disse: «Ecco la medicina contro questo male! Pregate, pregate e non chiedete niente di più. Lasciate tutto il resto alla Madonna!» Venne quindi chiesto al Santo Padre: «Che cosa succederà alla Chiesa?» Egli rispose: «Dobbiamo prepararci ad affrontare fra non molto grandi prove, le quali potranno richiedere persino il sacrificio della nostra vita e la nostra totale donazione a Cristo e per Cristo… Con la vostra e la mia preghiera sarà possibile mitigare queste tribolazioni, ma non è più possibile evitarle, perché un vero rinnovamento nella Chiesa potrà avvenire solo in questo modo. Quante volte già il rinnovamento della Chiesa è scaturito dal sangue! Neppure questa volta sarà diverso. Dobbiamo essere forti e preparati, confidare in Cristo ed in sua Madre, e recitare molto, molto assiduamente la preghiera del Santo Rosario».

Dobbiamo fortificarci nella fede per affrontare il tempo delle prove

Indubbiamente abbiamo davanti una grande persecuzione alla Chiesa. Il senso della missione di Radio Maria è chiaro: se la Madonna ha operato miracolosamente affinché Radio Maria arrivasse praticamente ovunque nel mondo (via web o via FM) è proprio perché Lei sa che Radio Maria è necessaria nei tempi difficili che ci attendono e che saranno caratterizzati dalla lotta spirituale perché la fede sarà messa alla prova. Radio Maria è chiamata a testimoniare la fede, la speranza cristiana, la vera pace. La Madonna ha detto che se saremo suoi vinceremo. Radio Maria è la radio della riconciliazione degli uomini con Dio che sono chiamati alla conversione, al perdono reciproco dal quale viene la pace. La Madonna ci ha assicurato che il mondo cambierà alla fine di questa grande prova verso la quale stiamo andando.

Alla vittoria di Maria verrà associata la Chiesa Cattolica che diventerà la luce delle genti e il mondo avrà un tempo di pace. È in questo contesto che si colloca la grande missione di Radio Maria. Seguendo la Regina della pace e seguendo la Chiesa che ha convalidato la sua presenza a Medjugorje, siamo chiamati a dare il nostro appoggio al piano di Maria. La Madonna ci protegge e ci aiuta sempre proprio perché Radio Maria è nel suo progetto e noi siamo i mezzi attraverso i quali il suo piano si realizza nella Storia. I direttori, i presidenti, i collaboratori di Radio Maria devono avere la consapevolezza che bisogna lavorare con vero spirito di servizio alla Madonna, come suoi Apostoli, con coraggio, con fervore, con amore per Lei. La Madonna si aspetta molto da noi, non dimentichiamolo.

Seguendo la Chiesa, obbedendo al Papa, mettendo al centro la Santa Eucarestia staremo sempre nel piano di Maria. Dobbiamo convertirci, senza conversione la morte spirituale eterna è certa. Bisogna diventare figli di Maria, innamorati di Lei, suoi Apostoli. Se non siamo mariani, se Maria non è padrona della nostra vita, dei nostri pensieri, dei nostri sentimenti, delle nostre opere, siamo come cembali squillanti. Per chi collabora con Radio Maria, a qualsiasi livello, questo è fondamentale. La nostra vita quotidiana, il nostro essere deve rispecchiare totalmente la missione che abbiamo ricevuto. Dobbiamo rinnovare la nostra vita cristiana, l’osservanza dei Comandamenti, fortificare la nostra fede, mettere la primo posto la preghiera.

E’ il tempo degli Apostoli di Maria

La Regina della pace ci invita instancabilmente a tornare alla preghiera, alla fede, alla conversione. La nostra preghiera sia tale da farci entrare in comunione con Maria. La Madonna sia nostra Madre, sia una presenza viva in noi. La Madonna ci inviti alla purificazione, all’umiltà, alla dedizione, ci porti a consumare noi stessi nel servizio, nella fatica e nel lavoro quotidiano. Dobbiamo essere di Maria, se siamo suoi vinceremo. La Madonna deve diventare la regina della nostra vita, dei nostri pensieri, dei nostri sentimenti; questo può avvenire solamente se ci dedichiamo alla preghiera, alla Santa Messa, al Santo Rosario. Nella preghiera la Madonna ci parla, ci dà entusiasmo e dedizione, ci rende simili a Lei! Tutto questo rischia di essere inutile se dentro di noi manca l’eco della conversione, del cammino di santità, dell’amore per Maria. La fedeltà a Maria è la cosa più importante.

Siamo già entrati nel tempo delle prove, la più grande sarà la prova della fede, la seduzione anticristica di una pace senza Dio; le prove saranno la seduzione di un mondo nuovo senza Dio che propone la salvezza umana; la seduzione anticristica che già fiorisce nel mondo e propone una salvezza al di fuori della fede. Stiamo attenti a non cadere in tutte queste trappole. Solamente un’intima unione con Cristo Eucarestia, la preghiera con cuore aperto davanti alla Croce, una sequela con Maria, una vita retta seguendo i Comandamenti ci possono salvare. Questa è la corazza di cui dobbiamo rivestirci e che ci renderà vittoriosi. Gli Apostoli di Maria, rivestiti di Maria, diventano invincibili! Al termine del tempo travagliato la Chiesa Cattolica vincerà con Maria e l’umanità avrà un tempo di pace. Ci aspetta una grande prova della fede e dovremo essere forti e saldi per resistere al male.

Dobbiamo avere idee molto chiare sul prossimo futuro, con la consapevolezza di rimanere ancorati a Maria, alla fede Cattolica e al Santo Padre. La Madonna resterà con noi anche nel tempo della prova, fino al trionfo del Suo Cuore Immacolato. Questa prospettiva è ben chiara e delineata: bisogna affrontare la salita del Calvario per arrivare alla Resurrezione, cioè al trionfo del Cuore Immacolato di Maria. In questa prospettiva è inclusa la conversione dei popoli anticattolici, diversamente non potrebbe esserci un tempo di pace. Davanti a noi abbiamo un futuro meraviglioso ma dobbiamo passare attraverso il Calvario.

Maria Vincerà con la Chiesa e per mezzo della Chiesa

Radio Maria deve essere uno degli strumenti della vittoria della Regina della pace, ma perché questo avvenga ciascuno di noi deve diventare di Maria. La Madonna deve essere la padrona della nostra vita, dobbiamo consacrarci a Lei, essere suoi, purificare il cuore, convertirci, confessarci. Il 1° gennaio 2024, la Madonna ha chiamato sul Podbrdo in una serata piovosa e fredda e ha detto: «Grazie perché avete risposto alla mia chiamata e avete pregato per le mie intenzioni. Non vi pentirete né voi né i vostri figli, né i figli dei vostri figli». La Chiesa Cattolica, avendo approvato le apparizioni, ormai è coinvolta; ne consegue che cammineremo insieme alla Chiesa. Andiamo verso un tempo meraviglioso per la Storia dell’umanità che certamente dovrà passare dal Calvario ma culminerà nella gloriosa resurrezione.

Il 25 dicembre 1999 la Regina della pace ha detto: «Cari figli, questo è tempo di grazia. Figlioli, oggi, in modo speciale, assieme a Gesù Bambino che tengo fra le braccia, io vi do la possibilità di decidervi per la pace. Attraverso il vostro “sì” alla pace e la vostra decisione per Dio vi si apre una nuova possibilità per la pace. Soltanto così, figlioli, il tempo di questo secolo sarà per voi un tempo di pace e di prosperità. Perciò mettete il neonato Gesù Bambino al primo posto nella vostra vita e Lui vi condurrà sulla via della salvezza. Grazie per aver risposto alla mia chiamata».

Abbiamo davanti una grande battaglia e la grande vittoria di Maria con la Chiesa Cattolica perché si convertiranno tutti i popoli della Terra. Noi dobbiamo essere protagonisti di questa battaglia e per esserlo dobbiamo appartenere a Maria totalmente.

Siamo veramente grati alla Madonna per questo grande dono che ci ha fatto, Radio Maria. Siamo grati alla Madonna per questa grazia del Nulla Osta a Medjugorje, il Santo Padre è uno strumento della Regina della pace. Teniamo gli occhi fissi su Maria, sul Papa e sull’Eucarestia. Questa è la grande missione di Radio Maria.

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