"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Mese: Novembre 2024 Pagina 8 di 23

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

“Se mi sbaglio mi corriggerete”

Caro Padre Livio,

 “Se mi sbaglio, mi correggerete” Non temere, nessuno ti correggerà come nessuno ha mai corretto S. Giovanni Paolo II.

 Le radici non mentono, da bergamasco doc, stamane hai dato “pane al pane, vino al vino”, l’esatto opposto del “wokista” gender che é uomo o donna, da come si sveglia al mattino… pensa come potrà essere la sua giornata.

Nel 1917 dicendo a Fatima che “la Russia spargerà i suoi errori nel mondo”  ha profetizzato quanto é realmente successo nel secolo che ha preceduto l’attuale, quello di “satana sciolto dalle catene” del 1 gennaio 2001 sul Podbrdo, che sarà di nuovo incatenato nel tempo dei 10 segreti, di cui non si dovrebbe parlare per non disturbare il cornuto “manovratore”.

 Infatti é l’ideologia comunista a far dell’Unione Sovietica la prima nazione al mondo a legalizzare l’aborto nel 1930.

Dalla Russia, attraverso gli anni della scuola di Francoforte e del 1968,  i “valori” del suo comunismo ossia del “paradiso in terra per l’uomo proletario” hanno corrotto le élite occidentali “scic progressiste” (!?) amanti però del “Dio dollaro”, che hanno adottato gli stessi valori, costruendo, ad oriente ed occidente, un “mondo uovo senza Dio per il quale non c’é né futuro né salvezza eterna

E’ dal 1970 che nei paesi occidentali cristiani c’é stata la corsa alla legalizzazione dell’aborto sino a considerarlo un diritto costituzionale per la Francia di Macron, dove mi si dice che si possa praticare sino al 9° mese,  e “il problema attuale più importante da risolvere” per gli USA della candidata alla presidenza ma respinta, Kamala Harris.

 Il 2 febbraio 1999 la Madonna ci ha ricordato che “Milioni di bambini continuano a morire a causa dell’aborto. Il massacro degli innocenti non é avvenuto solo dopo la nascita di mio Figlio. Si ripete ancora oggi, tutti i giorni

Un genocidio che conta più di 50 milioni all’anno che, moltiplicati per gli ultimi 30 anni, fanno un miliardo cinquecento milioni di innocenti massacrati.

La Madonna ha detto che “l’umanità ha scelto per la morte” perché Satana é un “progressista” che oggi può giocare su tutti i tavoli: aborto, divorzio, unioni omo/eterosessuali, eutanasia, guerra, atomica.

Pertanto giustamente ci ricordi che la nostra sola bussola devono essere i messaggi della Gospa, che lo Spirito Santo ha voluto che avessero da alcuni mesi anche “l‘approvazione ecclesiale” ma che erano e sono “autenticamente suoi” da oltre 43 anni.

In un lontano passato, Dio si é servito di un fedifrago assassino come Davide per salvare il suo popolo ma, dopo il suo pentimento sincero, lo ha condotto sino alla santità.

Ave Maria.

Alberto

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero spirituale sull’importanza di vivere in grazia di Dio

Cari amici, l’importanza di vivere in grazia di Dio è una tematica di cui si parla poco. Un Sacramento importante come quello della confessione è andato in crisi perché la gente si rassegna a vivere nel peccato, spesso mortale. Vivere nel peccato, tuttavia, è una situazione esistenziale molto pericolosa perché siamo come quegli alberi secchi che non producono frutto oppure come tralci che staccati dalla vite diventano buoni solo per essere bruciati.

Uno dei requisiti fondamentali della vita cristiana è quello di vivere in grazia di Dio. Per raggiungerlo, quando si pecca gravemente, dobbiamo attingere al Sacramento di grazia e Misericordia della Confessione. La Madonna ha fatto rinverdire questo Sacramento proprio a Medjugorje, affinché fosse quella fonte di guarigione spirituale necessaria per tutti i cristiani perseveranti nel cammino di santità, in modo tale che non cadano nelle insidie del demonio e nel peccato mortale.

Vi è una nota teologica, messa in evidenza da San Tommaso D’Aquino, secondo cui quando una persona è in stato di peccato mortale non produce frutti di vita eterna e tutto il bene che compie ha un inquinamento di fondo che non è orientato a Dio. Il Padre celeste può tenerne conto per dare la grazia della conversione, ma quello che si compie in uno stato di peccato mortale non fa parte di quei meriti sui quali saremo giudicati nel giorno del giudizio.

Gesù nella Parabola del tralcio e della vite dice che quando il tralcio non è attaccato alla vite, non produce frutto e diventa secco, esattamente come un’anima che si trova in uno stato di peccato mortale. Tutto quello che facciamo non ha un valore per la vita eterna ma può averlo per la nostra conversione, come dice la teologia classica.

Quanto sia importante essere in grazia di Dio ce lo dimostra anche la Parabola dell’invito al banchetto di nozze del re. Invita tutti ad entrare purché indossino un abito nuziale. Ma c’è un uomo che non ha un vestito adatto, allora il re lo chiama e lo caccia dalla festa, là dove c’è pianto e stridore di denti.

Impostare la vita in grazia di Dio e camminare su questa strada è una tematica classica nella letteratura spirituale. Qualora ci fossero dei peccati gravi possiamo attingere alla grande grazia del Sacramento della Confessione con il quale possiamo rialzarci e rimetterci in cammino. Le deviazioni diventano un percorso ampio e invitante sul quale molti camminano per poi cadere nella perdizione. Con la Confessione e il pentimento si cambia strada che diventa lunga, stretta, erta e faticosa, ma in grazia di Dio.

Come ha detto Gesù, nessuno può prolungare la propria vita, non disponiamo del tempo della nostra vita. Solo il Padre celeste decide quanto possiamo rimanere su questa Terra. La morte è una falce che non guarda in faccia a nessuno, può taglia i fiori appassiti ma anche quelli vigorosi e appena spuntati. Per questo motivo è importante essere in grazia di Dio sempre. San Domenico Savio disse: “La morte ma non il peccato”, come molti altri Santi ci esorta a vivere nella grazia divina. La sapienza dei nostri padri, invece, ci insegna a pregare il Signore affinché ci preservi dalla morte improvvisa.

È una prospettiva reale che ci ha anticipato la Madonna a Fatima, ribadita a Medjugorje e approfondita da diversi studi. San Giovanni Paolo II a Fulda riportò la visione di Suor Lucia, la quale disse che ci aspetta un futuro dove essere in grazia di Dio, diventa un’esigenza di primaria grandezza, una priorità, un obiettivo assoluto. Quello che accadrà non è nelle nostre mani e se le anime non saranno pronte non possiamo sapere cosa succederà loro.

Dobbiamo essere consapevoli che la salvezza eterna dell’anima è una priorità così importante che in ogni istante della nostra vita dobbiamo chiederci se siamo in unione con Cristo, se siamo tralci uniti alla vite e se la Santissima Trinità è in noi. Gesù disse: “Come il Padre è in me e Io sono in Lui, anche voi siate in Noi”, dobbiamo essere il tempio della Santissima Trinità, membra vive del Corpo mistico di Cristo, ricolmi della grazia dello Spirito Santo.

In questa prospettiva non abbiamo più paura di nulla perché l’importante è morire in grazia di Dio. Più siamo impegnati sulla strada per un cuore puro, di un’intima unione, affettiva e di amore sopra ogni cosa con Gesù, meno temiamo la morte che diverrà un abbraccio con Cristo. Con la purificazione, il pentimento e il perfezionamento della nostra carità e del nostro amore per Dio e per il prossimo, la morte diventa il nostro ingresso in Paradiso.

La Regina della pace a proposito del purgatorio disse: «La maggior parte degli uomini, quando muore, va in purgatorio. Un numero pure molto grande va all’inferno. Soltanto un piccolo numero di anime va direttamente in paradiso. Vi conviene rinunciare a tutto pur di essere portati direttamente in paradiso al momento della vostra morte» (Messaggio del 2 novembre 1983).

Dobbiamo riscoprire tutti quei Sacramenti che abbiamo abbandonato come quello della Confessione, della Santa Comunione, l’Eucarestia. Per prepararci in modo adeguato e preciso al momento in cui la nostra anima lascerà il nostro corpo, dobbiamo purificarla e renderla splendente, affinché sentiamo: “Venite da me benedetti nel Regno del Padre Mio”.

Viviamo in un mondo che ha perso la consapevolezza del peccato grave, staccato da Dio: «Il peccato del mondo è quello di non interessarsi a Dio» (Messaggio del 25 febbraio 1984). Il pericolo di questo stile di vita è che nell’eternità non potremo più riavvicinarci a Dio perché saremo persi eternamente.

Il mondo moderno vieta di parlare di Dio, altrimenti si viene derisi e disprezzati. Questo ha come conseguenza il mantenere il silenzio anche sul tema del peccato per il quale vengono usate deviazioni a giustificare dei delitti veri e propri, come l’aborto che diventa un diritto e l’adulterio che diventa un bene per il matrimonio.

In questo mondo è facile perdere il senso del peccato, del bene e del male. Quando si vive nel peccato non si conosce il pentimento, si vive in questa palude che finisce per assorbirci e inghiottirci. È una prospettica esistenziale paurosa, perché quello che conta non è il nostro essere nel tempo ma nell’eternità. Nell’eternità saremo esattamente quello che abbiamo costruito nel tempo. Se costruiamo una vita senza Dio non avremo amore, gioia, pace e felicità.

Non facciamoci intrappolare nella palude del male e del peccato, speriamo in cose più grandi che sono quelle che vengono dal cuore di Gesù e di Maria.

Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”

☕️IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕️

🔴LIVE🔴VI VOGLIO TUTTI CON ME IN PARADISO – Puntata 8

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🔴LIVE🔴LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

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LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

 Giovedì 21 Novembre 2024

H. 9: Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivo.it – Facebook – YouTube (in differita)

L’IMPORTANZA DI VIVERE IN GRAZIA DI DIO

Per entrare in paradiso bisogna essere in Grazia di Dio

Si perde la grazia di Dio col peccato mortale

Vivere in stato di peccato è un pericolo gravissimo per la salvezza

Come vivere in grazia di Dio

“SE LA RUSSIA VINCERA’ IN UCRAINA L’OCCIDENTE PERDERA’ SE STESSO”

L’ex ministro degli Esteri dell’Ucraina Kuleba: «Non c’è nostra vittoria senza sconfitta di Putin. Trump? Nemmeno lui può apparire debole… Se permettono a Putin di prevalere, non avranno perso solo l’Ucraina. Avranno perso l’Occidente, perché chi segue questa guerra in Cina, in Africa, in America Latina vedrà che l’Occidente non è capace di difendere i propri valori di libertà, democrazia, Stato di diritto.

di Federico Fubini – Corriere della Sera – 19 Novembre 2024

CARLO ACUTIS DIVENTERA SANTO IL 27 APRILE

Già beato dal 2020, sarà il primo santo dei millennials e della Rete, annunciato anche in Vaticano come il futuro patrono di Internet, Bergoglio aveva descritto Carlo come un modello di santità nell’era digitale.

LA MADONNA CI HA GIA’ RIVELATO QUELLO CHE STA ACCADENDO

La storia contemporanea è una profezia mariana che si realizza

Il quadro è quello di una battaglia apocalittica

Satana vuole distruggere il mondo e la vita umana

La Madonna sta preparando un futuro di pace

BLOG

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🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

“Vi voglio tutti con me in Paradiso” è un testo speciale

Carissimo Padre Livio,
La ringrazio di vero cuore per il suo ultimo libro “Vi voglio tutti con me in Paradiso”. Lo custodisco con cura tra i miei libri preferiti. È un “best-seller” dell’anima. Insieme alla Bibbia e ai messaggi della Madonna costituisce per me un compendio di spiritualità che mi illumina e dà forza.
La carissima Roberta ha spiegato bene, in Radio, il paragrafo riguardante “la preghiera di memoria”. Sto pensando anch’io di fare memoria delle grazie ricevute dall’Onnipotente, che il “falsario” cerca di nasconderle, mostrandomi solo i miei insuccessi.

Ho capito, grazie a lei, l’importanza di questa preghiera.
La saluto caramente, Padre Livio, e prego per lei.
Ave, Maria!

Donato da Milano

🔴LIVE🔴 CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA – Puntata 167 – COME IL FIGLIO DI DIO E’ UOMO

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RADIO MARIA DOVE MENO TE L’ASPETTI

UN POST DI RADIO MARIA NEI PRESSI DEI CHAMPS-ELYSEES A PARIGI

Buongiorno,
vi scrivo per condividere con voi una felice e inaspettata sorpresa avvenuta qualche giorno fa al centro di Parigi, nei pressi degli Champs-Elysèes. Arrivato a pochi passi da una cioccolateria, tra l’altro molto buona, sono passato davanti a una vetrina, di un laboratorio di riparazioni sartoriali dal nome: “Giovanna D’Arco”, dove era esposto in basso a destra un cartello di promozione di Radio Maria. Sono un vostro radioascoltatore da tanti anni e trovarmi davanti a quel cartello non solo mi ha fatto un enorme piacere ma, al contempo mi ha fatto sentire come dire a casa. Una bellissima sensazione!
Nella speranza di aver fatto cosa gradita, vi allego le due foto scattate una alla vetrina del laboratorio e la seconda nello specifico al suddetto cartello.

Cordialmente

Antonio

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero spirituale sul cuore capace di Dio

Cari amici, per ogni uomo è possibile raggiungere Dio in ogni parte del mondo, anche senza la grazia del Battesimo e della fede. La capacità di Dio di parlare al cuore di ogni uomo è una Verità cattolica legata alla Divina Rivelazione. Creando nell’uomo un’anima spirituale immortale, l’ha reso capace di sé, ovvero capace di parlare e ascoltare la voce divina. Non è necessario che la persona sia cristiana, infatti, è possibile che una persona che non ha mai conosciuto la Divina Rivelazione, possa avere una rivelazione naturale nel suo cuore attraverso la voce di Dio e della coscienza. Come dice Gesù: “A chi è stato dato poco, sarà chiesto poco, a chi è stato dato molto, verrà chiesto molto”.

Dobbiamo sempre avere un atteggiamento di grande speranza riguardo le persone umane. Il messaggio cristiano fondamentale è che ogni uomo è figlio di Dio prima ancora del Battesimo. Questo Sacramento dona una grazia soprannaturale che è la Divina Figliolanza, un’intima unione con Cristo. A livello della Creazione, quindi della dignità dell’anima spirituale e immortale, ogni uomo viene creato da Dio, quindi, è Figlio di Dio.

Con l’esclamazione: “Cari figli”, la Madonna si rivolge a tutti coloro che sono figli in modo soprannaturale – perché hanno avuto la grazia della fede – ma anche a tutti coloro che pur non avendo avuto la fede, hanno la grazia dello Spirito Santo. Come sappiamo, lo Spirito Santo è il primo missionario, colui che porta la buona novella nel cuore degli uomini a prescindere dal fatto che si siano incontrati con la predicazione della Chiesa.

Tutto questo ci fa capire che ogni uomo dentro di sé ha a che fare con Dio. Come ha detto la Regina della pace: «Dio regnerà nei cuori di tutti gli uomini» (Messaggio del 25 agosto 1989). Non c’è nessun uomo che non abbia a che fare con Dio, con la Sua voce, con l’eco nell’anima dei suoi Comandamenti. Essi sono descritti da Mosè nelle Tavole della Legge, nella Sacra Scrittura e nell’insegnamento della Chiesa, ma sono anche descritti nell’anima umana. Dentro di noi sappiamo che non dobbiamo uccidere, non dobbiamo rubare e molto altro. Sono i principi della santità divina che sono impressi nel nostro essere.

La ricchezza dell’uomo è proprio quella di avere una connessione diretta con il Creatore. Nella Sacra Scrittura si incontrano diversi personaggi che sono posti al di fuori della Storia della salvezza, eppure grazie alla rivelazione naturale nella quale risplende la luce del Verbo, ascoltano e rispondono alla chiamata divina. Anche la madonna lo conferma: «Ogni persona adulta è in grado di conoscere Dio» (Messaggio del 3 febbraio 1984).

Questo colloquio, questa conversazione divina, avviene in quella parte dell’anima che Dio si è riservato per sé. I grandi mistici del Medioevo e del Rinascimento l’hanno descritto come “fondo dell’anima”, altri parlano di “punta dell’anima”, Maria non localizza specificatamente ma parla di “parte dell’anima”, attraverso il quale il Signore parla, chiama, rimprovera, esorta e perdona ogni uomo.

È un discernimento della Chiesa sull’anima umana capace di Dio, orientata a Lui. Questo porta alla conclusione che ognuno è in grado di conoscere e amare Dio: «L’uomo è capace di conoscere l’esistenza di Dio» (Messaggio del 25 febbraio 1984). Se non si conosce viene imputato come colpa, che la Regina della pace chiama “il peccato del mondo”. Esso chiama in causa il disinteresse collettivo dell’umanità nei confronti di Dio: «Il peccato del mondo è quello di non interessarsi a Dio» (Messaggio del 25 febbraio 1984). Nei nostri tempi, invece di un disinteresse, tuttavia, si potrebbe parlare di un’occupazione del posto di Dio. La Gospa ha coniato una parola nuova per contrastare questo disinteressamento: «Cercatori di Dio» (Messaggio del 25 settembre 2022).

Il Padre celeste è sempre presente nell’intimo di ognuno, rimproverando chi fa il male, ma anche chiamando al perdono, al cambiamento di vita e alla conversione. Gli atei riescono a convertirsi perché Dio li raggiunge attraverso la voce della Chiesa e della coscienza nel loro cuore.

Essere atei è uno stato pericoloso nel quale si trova l’anima. Chi crede ha ascoltato la voce di Dio, chi non crede l’ha ignorata, di fronte al giudizio finale non vi è parità. Non vi sono scusanti per l’ateismo di massa che si sparge nel mondo di oggi, perché Dio parla a tutti gli uomini e chi non ascolta deve renderne conto a Lui. Se siamo troppo attaccati al mondo, il Padre celeste ce lo fa capire con gli strumenti che ha in mano, che possono essere molto dolorosi. Chi è in uno stato di ateismo, lo è perché non ascolta il Buon Pastore che scende nell’intimo di ognuno e bussa la porta. La Regina della pace ammonisce: «L’uomo moderno non vuole Dio. Perciò l’umanità va verso la perdizione» (25 gennaio 2023).

In una società in cui l’ateismo ormai è quasi un’etichetta di nobiltà, sono numerose le anime in pericolo. Per salvare gli uomini, Dio onnipotente utilizza i mezzi necessari per far sì che si sveglino dal sonno stanco delle loro anime.

Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”

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