Mese: Ottobre 2024 Pagina 6 di 20

Mercoledì 23 Ottobre 2024 –
H. 9: Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivio.it – Facebook – YouTube (in differita)
IL PERDONO GUARISCE IL CUORE
Il cristianesimo è la religione del perdono
Dio perdona sempre un cuore pentito
Perdonare le offese dà pace al cuore
XI A PUTIN: “IL MONDO E’ IN MEZZO AL CAOS”
Il Nuovo ordine globale passa dai Briks?
Marta Ottaviani – Avvenire – 23 Ottobre 24
NEL TEMPO DEI SEGRETI LA MADONNA CAMBIERA’ IL MONDO
Il mondo senza Dio è già stato giudicato
Il futuro sarà ancora cristiano, anzi cattolico.
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Il nulla Osta: Una grazia da accogliere
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Il Terzo Segreto sarà uno shock
Gent.mo Padre Livio,
stasera ho ascoltato, con grande attenzione, il Suo approfondimento, sulle peculiarità dei primi 3 Segreti.
In 35 anni di ascolto, l’avrò sentita parlare, migliaia di volte, su ciò che i Segreti possono rappresentare per l’Umanità tutta.
Oggi, tuttavia, le Sue parole erano profonde, intense, appassionate, piene di quell’amore, che solo un vero Pastore, può riversare sulle sue pecorelle smarrite.
Non c’è alcun dubbio, che i primi 2 Segreti, sconvolgeranno il mondo, perché prevedere, 3 giorni prima, con estrema precisione, un evento, di qualsiasi natura, ed anche imprevedibile, non appartiene certamente ad alcuna modalità scientifica attuale.
Eppure, sono certo, che il piccolo stuolo di atei, matematici, fisici, agnostici, che studiano la ratio umana per avere una spiegazione scientifica dei primi 2 segreti, creeranno un caos incredibile, provocando lo scoramento di moltissimi cattolici.
Non oso immaginare il martellamento, razionale, di satana….
Quindi, come Lei sottolinea, magnificamente, il Terzo Segreto sarà uno shock.
Non so cosa pensare.
E’ illogico, immaginare che ci possa essere anche un solo uomo che non si converta.
Grazie infinite, Padre Livio. Ogni volta Lei aggiunge qualcosa, a cui non si pensa…
Il Signore La benedica ogni istante!!!!
Claudio
Caro Claudio,
l’umanità sta affossando se stessa: “Ha deciso per la morte” “ha ammonito la Regina della pace”.
Il braccio di ferro fra chi sarà il primo nel mondo, porterà alla terza guerra mondiale, per altro già incominciata.
Il terzo segreto sarà un ammonimento al mondo intero su chi è il vero e unico “padrone del mondo”: Cristo Crocifisso e Risorto.
Già in quel momento molti cuori si apriranno ovunque, in particolare in Occidente, e rivolgeranno gli occhi verso la collina delle apparizioni.
I potenti incominceranno a tremare e raddoppieranno il loro odio contro i mariani e tutti i segni della fede cattolica.
Man mano che gli eventi si susseguono, la potenza di Maria si estenderà nel mondo, le coalizioni dei demoni si frantumeranno e andranno in polvere, mentre le popolazioni si rivolgeranno all’inviata di Dio per salvarci.
Se saremmo saldi nella fede saremo testimoni di queste meraviglie di Dio, che verranno ricordate nel tempo e nell’eternità.
Ave Maria
Padre Livio

Pensiero Spirituale sulla Consacrazione ai Sacri Cuori di Gesù e di Maria
Cari amici, la vista spirituale ci innalza oltre le cose mondane, eleva il nostro sguardo alla dimensione soprannaturale, fa rivolgere i nostri occhi a Dio. Con la vista materiale e con l’intelligenza umana non si possono raggiungere le altezze spirituali che ci permettono di conoscere Dio e amarlo. Attraverso la grazia della fede riceviamo la vista spirituale, ne deriva l’importanza di coltivarla e tenerla sempre ravvivata proprio per guardare con gli occhi dello spirito il mondo che ci circonda e quello che accade intorno a noi.
Siamo soliti coltivare in due Consacrazioni distinte i cuori di Gesù e di Maria e probabilmente non ne comprendiamo il significato profondo. In Francia, precisamente a Issoudun, sorge un santuario dedicato a Nostra Signora del Sacro Cuore. Il culto a Maria Santissima sotto l’invocazione di “Nostra Signora del Sacro Cuore di Gesù” è d’origine francese; si tratta di un titolo dato alla Beata Vergine Maria, da padre Jules Chevalier (proprio a Issoudun) nel 1857. L’iconografia che rappresenta la Madonna con questo titolo la mostra mentre indica oppure sorregge il cuore di suo Figlio, e contemporaneamente Gesù indica sua madre
La Consacrazione ai due cuori è molto più ricca, intensa e appropriata anche perché, effettivamente, sarebbe un esercizio di ragione astratto separare i cuori di Gesù e di Maria che, in realtà, sono uniti. I cuori di Gesù e di Maria sono un solo cuore.
La Regina della pace ha dato alla veggente Marija un Messaggio in cui invita Lei stessa a consacrarci al suo cuore e a quello di suo Figlio: «In modo speciale adesso in cui satana è libero dalle catene. Io vi invito a consacrarvi al mio cuore e al cuore di mio Figlio» (1° gennaio 2001). Questo Messaggio è molto importante anche perché, se contestualizzato nel tempo in cui è stato dato, assume una rilevanza ancora maggiore. Era l’inizio del terzo millennio, la Madonna stessa dice che “adesso in cui satana è libero dalle catene”; si tratta di un’espressione che indica una specifica caratteristica del tempo che stiamo vivendo, è il tempo dell’Apocalisse.
Con queste parole la Madonna ci ha fatto capire che in questo tempo di forte combattimento spirituale in cui satana è più scatenato che mai, dobbiamo consacrarci ai Sacri Cuori di Gesù e di Maria proprio per ripararci dagli attacchi del demonio e per confermare la nostra appartenenza a Dio.
Precedentemente la Regina della pace aveva dato un Messaggio in cui accostava il suo cuore a quello di suo Figlio, invitandoci a unire anche il nostro perché insieme siano un unico cuore di amore e di pace: «Cari figli, anche oggi gioisco con voi e vi invito tutti alla preghiera col cuore. Vi invito, cari figli, a ringraziare tutti Dio, qui con me, per le grazie che vi dà attraverso me. Desidero che comprendiate che qui non voglio soltanto realizzare un luogo di preghiera, ma anche l’incontro dei cuori. Desidero che il mio Cuore e il Cuore di Gesù e il vostro cuore si fondano in un unico cuore di amore e di pace. Per questo, figlioli, pregate e gioite per tutto ciò che Dio opera qui, nonostante satana provochi litigi e inquietudine. Io sono con voi e vi guido tutti sulla via dell’amore. Grazie per aver risposto alla mia chiamata» (25 luglio 1999).
Come Cristo ha associato a sé sua Madre lungo la via della Croce elevandola a cooperatrice nell’opera della Redenzione, allo stesso modo in questa battaglia con cui satana vuole vanificare la Croce e riappropriarsi del mondo, i cuori di Gesù e di Maria sono una sola cosa.
I cuori di Gesù e di Maria sono indivisibili.
In questa battaglia la superbia di satana verrà umiliata. Il diavolo verrà messo a perdere e la sua testa sarà schiacciata dal calcagno della Donna vestita di Sole. I cuori di Gesù e di Maria, uniti ai nostri cuori fiammeggianti d’amore nell’umiltà, nel perdono, nell’intercessione, faranno sì che le potenze del male vengano abbattute fino a quando Cristo verrà nella gloria.
In questa luce, allora, comprendiamo la portata apocalittica del Messaggio del 1° gennaio 2001. Adesso satana è libero dalle catene e adesso dobbiamo consacrarci ai cuori di Gesù e di Maria.
Nella semplicità della vita spirituale, che è una quotidianità in cui si mette al centro l’amore per Gesù e per Maria aprendosi alla Santissima Trinità, dobbiamo crescere nell’amore, nella conoscenza, nel rapporto intimo d’amore per Gesù e per Maria. La Madonna sia sempre di più nostra Madre, Colei che ci guida, che ci prende per mano, che ci riempie della sua pienezza di grazia. Attraverso Maria apriamo il nostro sguardo a Gesù, coltiviamo il nostro amore per Lui, rivolgiamo a Gesù lo stesso sguardo di Sua Madre.
Il nostro cammino quotidiano spirituale sia sempre alla presenza di Gesù e di Maria che insieme ci accompagnano, ci guidano nei pensieri, nelle opere, nelle azioni. Con Gesù e con Maria viviamo nell’impegno quotidiano per il Regno di Dio, per la salvezza eterna della anime. Chiediamo a Gesù e a Maria ciò di cui abbiamo bisogno, rivolgiamo a loro le nostre preghiere di richiesta e di ringraziamento. Gesù e Maria siano costantemente, insieme, nei nostri cuori.
Gesù e Maria sono persone vive e hanno un’onnipotenza d’amore per noi. Che i nostri cuori siano un solo cuore di amore e di pace insieme a quelli di Gesù e di Maria. Questa elevazione spirituale si riceve per grazia e si rinnova ogni giorno con la preghiera, con l’esercizio della fede e della vita spirituale. Il mondo ci acceca con le false luci, ci devia, ci distrae, si prende gioco di noi; abbiamo bisogno di rimanere uniti ai cuori di Gesù e di Maria, proprio per non perdere la strada.
Uniti a Gesù e a Maria siamo anche nel cuore della Chiesa del Cielo e della Terra. Questa conquista interiore deve essere coltivata con la preghiera ogni giorno. Camminiamo da mattino a sera con Gesù e con Maria, unici e veri compagni del viaggio spirituale che porta alla salvezza eterna della nostra anima. Consacriamoci ai cuori di Gesù e di Maria affinché i nostri cuori siano in un unico cuore di amore e di pace.
Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”

Mercoledì 23 Ottobre 2024 –
H. 9 : Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivio.it – Facebook – YouTube (in differita)
LA CONSACRAZIONE AI SACRI CUORI DI GESU’ E DI MARIA
“In modo speciale adesso in cui satana è libero dalle catene. Io vi invito a consacrarvi al mio cuore e al cuore di mio Figlio”. (1 Gennaio 2001)
I Sacri cuori di Gesù e Maria sono sempre insieme e mai separati
SOLO ISRAELE PUO’ TENERE TESTA ALL’IRAN IN M.O.
L’Arabia saudita è più evoluta ma più debole sul piano militare
Federico Rampini– Iran contro Arabia, perché in Medio Oriente per ora prevale il peggiore? – Corriere della Sera – 22 Ottobre 2024
AD COELI REGINAM :
In questo mese ricorrono 70 anni dalla promulgazione dell’enciclica di Pio XII Ad Caeli Reginam. Era, infatti, l’11 ottobre 1954quando papa Pacelli decise di istituire la festa della regalità di Maria Santissima. La Madre di Dio, da sempre nella tradizione della Chiesa, è considerata Regina, come ben evidenziato nelle Litanie Lauretane: Regina degli angeli, dei patriarchi, dei profeti, degli apostoli, dei martiri, dei confessori della fede, delle vergini, di tutti i santi, concepita senza peccato, assunta in cielo, del rosario, della famiglia, della pace.
Articolo di Cristina Siccardi – Corrispondenza romana- 16 Ottobre 2024
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Il sogno delle due Colonne in mezzo al mare
Caro Padre Livio
Questo sogno profetico di don Bosco mi riporta al tempo presente, la grande nave che rappresenta la Chiesa governata dal Santo Padre, il mare in tempesta dei nostri giorni e quelli che verranno, i vascelli degli assalitori, il santo Padre che come nel terzo segreto di Fatima viene colpito a morte, il nuovo Papa che conduce la nave al porto sicuro sotto la protezione della Madonna e del Figlio Eucarestia.
Poi ci sono le navicelle che stanno attorno alla grande nave e sostengono il Santo Padre nella tempesta. Queste navicelle mi fanno pensare a coloro che credono con fermezza nella Regina della Pace di Medjugorje, magari pochi ma assolutamente fondamentali per la salvezza della grande nave dove stanno i molti.
Ma il Papa si affida ai pochi per la salvezza di tutti.
Ave Maria.
Andrea
IL SOGNO DELLE DUE COLONNE IN MEZZO AL MARE
(Memorie biografiche di San Giovanni Bosco, Vol. VII, Capitolo 18, pp. 169-172)
DON Bosco il 26 maggio aveva promesso ai giovani di raccontar loro qualche bella cosa nell´ultimo o nel penultimo giorno del mese. Il 30 maggio a dunque raccontò alla sera una parabola o similitudine come egli volle appellarla.
Vi voglio raccontare un sogno. È vero che chi sogna non ragiona, tuttavia io, che a voi racconterei persino i miei peccati, se non avessi paura di farvi scappar tutti e far cadere la casa, ve lo racconto per vostra utilità spirituale. Il sogno l´ho fatto sono alcuni giorni.
Figuratevi di essere con me sulla spiaggia del mare, o meglio, sopra uno scoglio isolato e di non vedere altro spazio di terra, se non quello che vista sotto i piedi. In tutta quella vasta superficie delle acque si vede una moltitudine innumerevole di navi ordinate a battaglia, le prore delle quali sono terminate da un rostro di ferro acuto a mo´ di strale, che ove è spinto ferisce e trapassa ogni cosa. Queste navi sono armate di cannoni, cariche di fucili, di altre armi di ogni genere, di materie incendiarie, e anche di libri, e si avanzano contro una nave molto più grossa e più alta di tutte loro, tentando di urtarla col rostro, di incendiarla o altrimenti di farle ogni guasto possibile.
A quella maestosa nave arredata di tutto punto, fanno scorta molte navicelle, che da lei ricevono i segnali di comando ed eseguiscono evoluzioni per difendersi dalle flotte avversarie. Il vento è loro contrario e il mare agitato sembra favorire i nemici.
In mezzo all´immensa distesa del mare si elevano dalle onde due robuste colonne, altissime, poco distanti l´una dall´altra. Sovra di una vi è la statua della Vergine Immacolata, a´ cui piedi pende un largo cartello con questa iscrizione: – Auxilium Christianorum; – sull´altra, che è molto più alta e grossa, sta un´Ostia di grandezza proporzionata alla colonna e sotto un altro cartello colle parole: Salus credentium.
Il comandante supremo sulla gran nave, che è il Romano Pontefice, vedendo il furore dei nemici e il mal partito nel quale si trovano i suoi fedeli, pensa di convocare intorno a sè i piloti delle navi secondarie per tener consiglio e decidere sul da farsi. Tutti i piloti salgono e si adunano intorno al Papa. Tengono consesso, ma infuriando il vento sempre più e la tempesta, sono rimandati a governare le proprie navi.
Fattasi un po´ di bonaccia, il Papa raduna per la seconda volta intorno a sè i piloti, mentre la nave capitana segue il suo corso. Ma la burrasca ritorna spaventosa.
Il Papa sta al timone e tutti i suoi sforzi sono diretti a portar la nave in mezzo a quelle due colonne, dalla sommità delle quali tutto intorno pendono molte áncore e grossi ganci attaccati a catene.
Le navi nemiche si muovono tutte ad assalirla e tentano ogni modo per arrestarla e farla sommergere. Le une cogli scritti, coi libri, con materie incendiarie di cui sono ripiene e che cercano di gettarle a bordo; le altre coi cannoni, coi fucili e coi rostri: il combattimento si fa sempre più accanito. Le prore nemiche l´urtano violentemente, ma inutili riescono i loro sforzi e il loro impeto. Invano ritentano la prova e sciupano ogni loro fatica e munizione: la gran nave procede sicura e franca nel suo cammino. Avviene talvolta che, percossa da formidabili colpi, riporta ne´ suoi fianchi larga e profonda fessura, ma non appena è fatto il guasto spira un soffio dalle due colonne e le falle si richiudono e i fori si otturano.
E scoppiano intanto i cannoni degli assalitori, si spezzano i fucili, ogni altra arma ed i rostri; si sconquassan molte navi e si sprofondano nel mare. Allora i nemici furibondi prendono a combattere ad armi corte; e colle mani, coi pugni, colle bestemmie e colle maledizioni.
Quand´ecco che il Papa, colpito gravemente, cade. Subito coloro, che stanno insieme con lui, corrono ad aiutarlo e lo rialzano. Il Papa è colpito la seconda volta, cade di nuovo e muore. Un grido di vittoria e di gioia risuona tra i nemici; sulle loro navi si scorge un indicibile tripudio. Senonchè appena morto il Pontefice un altro Papa sottentra al suo posto. I Piloti radunati lo hanno eletto così subitamente, che la notizia della morte del Papa giunge colla notizia dell´elezione del successore. Gli avversarii incominciano a perdersi di coraggio.
Il nuovo Papa sbaragliando e superando ogni ostacolo, guida la nave sino alle due colonne e giunto in mezzo ad esse, la lega con una catenella che pendeva dalla prora ad un´áncora della colonna su cui stava l´Ostia; e con un´altra catenella che pendeva a poppa la lega dalla parte opposta ad un´altra áncora appesa alla colonna su cui è collocata la Vergine Immacolata.
Allora succede un gran rivolgimento. Tutte le navi che fino a quel punto avevano combattuto quella su cui sedeva il Papa, fuggono, si disperdono, si urtano e si fracassano a vicenda. Le une si affondano e cercano di affondare le altre. Alcune navicelle che hanno combattuto valorosamente col Papa vengono per le prime a legarsi a quelle colonne.
Molte altre navi che, ritiratesi per timore della battaglia si trovano in gran lontananza, stanno prudentemente osservando, finchè dileguati nei gorghi del mare i rottami di tutte le navi disfatte, a gran lena vogano alla volta di quelle due colonne, ove arrivate si attaccano ai ganci pendenti dalle medesime, ed ivi rimangono tranquille e sicure, insieme colla nave principale su cui sta il Papa. Nel mare regna una gran calma.
D. Bosco a questo punto interrogò D. Rua: – Che cosa pensi tu di questo racconto?
D. Rua rispose: – Mi pare che la nave del Papa sia la Chiesa, di cui esso è il Capo: le navi gli uomini, il mare questo mondo. Quei che difendono la grossa nave sono i buoni affezionati alla santa Sede, gli altri i suoi nemici, che con ogni sorta di armi tentano di annientarla. Le due colonne di salute mi sembra che siano la divozione a Maria SS. ed al SS. Sacramento dell´Eucarestia.
D. Rua non parlò del Papa caduto e morto e D. Bosco tacque pure su di ciò. Solo soggiunse: – Dicesti bene. Bisogna soltanto correggere un´espressione. Le navi dei nemici sono le persecuzioni. Si preparano gravissimi travagli per la Chiesa. Quello che finora fu, è quasi nulla a petto di ciò che deve accadere. I suoi nemici sono raffigurati nelle navi che tentano di affondare, se loro riuscisse, la nave principale. Due soli mezzi restano per salvarsi fra tanto scompiglio! – Divozione a Maria SS. – frequenza alla Comunione, adoperando ogni modo e facendo del nostro meglio per praticarli e farli praticare dovunque e da tutti.
Buona notte !
Le congetture che fecero i giovani intorno a questo sogno furono moltissime, specialmente riguardo ai Papa; ma Don Bosco non aggiunse altre spiegazioni.
Intanto i chierici Boggero, Ruffino, Merlone e il signor Chiala Cesare descrissero questo sogno e ci rimangono i loro manoscritti. Due furono compilati il giorno dopo la narrazione di D. Bosco, e gli altri due trascorso maggior tempo: ma vanno perfettamente d´accordo e variano solamente per qualche circostanza, che l´uno omette e l´altro nota.
Memorie biografiche di San Giovanni Bosco, Vol. VII, Capitolo 18, pp. 169-172
