stamattina mi è venuto un pensiero che le voglio comunicare.
Lei attraverso Radio Maria è stato così perseverante perché ha avuto chiaramente la vocazione a testimoniare fino in fondo il perché la Madonna è qui presente in mezzo a noi da oltre quaranta anni ed ancora siamo solo agli inizi di questa unica e irripetibile mariofania della storia umana!
Nulla e nessuno potrà fermarla perché tutto ciò è opera di Dio.
Sminuire ciò che accade a Medjugorje, cioè sottacere sulla sua potenzialità profetica e addomesticarla con quella devozionale non reggerà più al cospetto degli avvenimenti ormai penso prossimi ad avverarsi.
Io personalmente sono stato in terra di Bosnia come lei negli anni ottanta e ho vissuto una bella esperienza sicuramente, ma non capivo la portata dell’evento come penso tutti quanti, tranne i veggenti e mi permetto di aggiungere anche lei.
Ritornato con mia moglie due anni fa in quel luogo santo, allora era la mia fidanzata, e il Signore ha voluto che ci siamo conosciuti proprio l’anno quando sono cominciate le apparizioni, esattamente nell’estate del 1981, ho percepito chiaramente l’immensa grazia che il Signore attraverso Maria ci ha dato come coppia, la chiamata ad essere i suoi indegni apostoli.
E se questo è vero come è vero allora forse abbiamo un compito che con umiltà dobbiamo assolvere: essere gli umili testimoni presso i nostri figli, parenti, amici, conoscenti, fratelli e sorelle nella fede, in sintesi presso tutti , della reale presenza di Maria in mezzo a noi!
Noi siamo fermamente convinti della soprannaturalità di questi eventi e attendiamo che tutta la Chiesa faccia altrettanto.
Dopo la pubblicazione del documento ecclesiale del Dicastero della Dottrina della Fede mi sembra che la direzione sia stata tracciata.
Il Signore e Maria la guidino sempre, come dice ogni mattina, sulla via del bene e della pace.
Un abbraccio, Tommaso
Caro Tommaso,
quest’anno è stato un periodo di eventi e di soprese al di fuori di ogni nostra previsione. La Madonna sta palesemente accelerando perché gli eventi incombono e i prodromi dei segreti sono sempre più visibili. Nel frattempo si sente a fior di pelle la rabbia del diavolo che teme il momento della resa dei conti.
L’anno è incominciato con la salita sul Podbordo per la quale la Madonna ci ha assicurati che non ci saremmo pentiti né noi, né i nostri figli, né i figli dei nostri figli. Credo che in quella occasione abbia ottenuto da suo Figlio quanto il Santo Padre ci ha donato in questi giorni col Nulla Osta.
Poi è venuta la richiesta della Novena per la pace in occasione dell’anniversario, i cui effetti nel presente e nel prossimo futuro non possiamo per ora valutare. E’ chiaro che il pericolo di una ecatombe nucleare grava sul mondo e satana ha in mano tutto quello che gli serve per provocarla.
Infine è arrivato improvviso e inaspettato il Nulla Osta su Medjugorje, un dono di Maria per mezzo del Santo Padre, i cui effetti spirituali sulla Chiesa saranno enormi. Satana non se lo aspettava ed ora schiuma di rabbia, in buona compagnia con le volpi moderniste che si leccano le ferite.
D’ora in poi aspettiamoci novità imprevedibili e sempre più numerose perché la battaglia è ormai incominciata in campo aperto e gli schieramenti sono sempre più visibili. I mariani sono col Papa e con la Chiesa e proseguono sicuri sui passi della Regina della pace.
Chi ha avuto la grazia di rispondere alla chiamata si prepari al tempo delle prove saldo nella fede, fervente nella preghiera, operoso nella vigna del Signore. La Gospa per vincere ha bisogno che ognuno consegua la vittoria su se stesso, in modo tale da appartenerle totalmente.
Mettiamo la preghiera e la dolce compagnia di Gesù e Maria al primo posto, in modo tale da non farci condizionare da un mondo in balia del maligno, che ci assedia e ci assalta da mattina a sera.
Pratichiamo la carità e le mani tese verso tutti quelli che cercano Dio, il bene, la verità e la pace. Seguiamo Maria, la Regina della pace, senza stancarci e senza farci deviare dall’ingannatore. Lei ci porterà al trionfo del suo Cuore Immacolato col quale cambierà il mondo.
Pensiero spirituale sulla Nota su Medjugorje: 1. Premessa
Cari amici, la Nota su Medjugorje divulgata dalla Santa Sede è un testo di spiritualità, nella quale vengono analizzati i Messaggi della Regina della pace. Oltre a conoscere esattamente qual è il pensiero della Santa Sede, abbiamo la grazia di un nutrimento spirituale sulla base dei Messaggi della Regina della pace.
La Santa Sede ha dato un’approvazione piena per quanto riguarda Medjugorje, in base alla scaletta del nuovo regolamento sulle Apparizioni. In questo regolamento l’affermazione “il riconoscimento della soprannaturalità” è riservato al Papa. In via ordinaria per tutte le apparizioni e tutti i fenomeni di questo genere, c’è una scaletta di sei gradini: il più importante è il nulla osta che riconosce la bontà dei “frutti” e il culto. Per quanto riguarda Medjugorje c’è il riconoscimento e l’approvazione dei Messaggi, ritenuti cattolici ed edificanti. Quando la Gospa darà il segno sulla montagna la Chiesa potrà riconoscere la soprannaturalità delle Apparizioni.
Nella prospettiva della Madonna, l’approvazione piena era nel momento del terzo Segreto, prima dei sette flagelli – che possiamo dire essere i Segreti dal quarto al decimo – dove c’è bisogno di un affidamento totale da parte della Chiesa alla Regina della pace. Questo documento si conclude con un’invocazione alla Regina della pace da parte della Chiesa e del Papa che esprime lo spirito che ha animato la Chiesa in questa fase.
Non c’è stato nessun Papa che si è prodigato per la pace come Papa Francesco e che già all’inizio di questa tremenda fase storica – quando la Russia ha invaso l’Ucraina – il 25 marzo 2022 ha consacrato questi due Stati alla Madonna. L’atto di consacrazione l’ha compiuto proprio nel momento in cui la Regina della pace appariva a Medjugorje il 25 del mese, rispondendo al Papa: «Ascolto il vostro grido e le preghiere per la pace» (25 marzo 2022). Questa sintonia profonda è quella che anima il documento.
In questo tempo, ci sono molte resistenze perché l’obbedienza cattolica è ormai sparita dall’orizzonte. Tutti vogliono comandare e insegnare. Se si vive un Cristianesimo mondano non si potrà mai capire un evento come quello di Medjugorje.
Questo testo magisteriale con la firma del Papa riconosce i frutti, il che significa riconoscere l’albero. I frutti sono buoni perché l’albero è la Madonna. Non c’è esplicitamente un’affermazione sulle Apparizioni, ma è implicita. Il principio di causalità è alla base della teologia, filosofia e della scienza. Dalla bellezza del mondo si riconosce la bellezza di Dio.
DICASTERO PER LA DOTTRINA DELLA FEDE
“La Regina della Pace”
Nota circa l’esperienza spirituale legata a Medjugorje
Premessa
1. È arrivato il momento di concludere una lunga e complessa storia attorno ai fenomeni spirituali di Medjugorje. Si tratta di una storia in cui si sono susseguite opinioni divergenti di Vescovi, teologi, commissioni e analisti.
Quando i cuori sono induriti si rischia l’accecamento. Ad esempio, Papa San Giovanni Paolo II in una sua visita a Belgrado voleva andare a Medjugorje. Il vescovo di Mostar espresse la sua contrarietà. Scrivo questo piccolo episodio per far capire che si è arrivati al punto di impedire la volontà di una figura importante come quella del Papa. Solo lo Spirito Santo può aprire questi cuori arroccati su se stessi.
Le conclusioni che vengono espresse in questa Nota si pongono nel contesto di quanto è determinato nelle attuali Norme per procedere nel discernimento di presunti fenomeni soprannaturali (Dicastero per la Dottrina della Fede, 17 maggio 2024; d’ora in poi abbreviato in Norme). Di conseguenza, la prospettiva dell’analisi è assai differente da quella utilizzata in studi anteriori.
Nel maggio 2024 è uscito il nuovo regolamento che la Santa Sede ha stilato per i vescovi e per se stessa. Ha stabilito una scaletta di giudizi riguardo le Apparizioni. Il giudizio più elevato è quello del nulla osta, mentre l’ultimo è quello della condanna di un evento che è ritenuto negativo. In base a questo documento si è proceduto a un’analisi del riconoscimento della soprannaturalità.
È importante chiarire sin dall’inizio che le conclusioni di questa Nota non implicano un giudizio circa la vita morale dei presunti veggenti. D’altra parte, si deve ricordare che, quando si riconosce un’azione dello Spirito per il bene del Popolo di Dio “in mezzo a” un’esperienza spirituale dalle sue origini fino ad oggi, i doni carismatici (gratiae gratis datae) – che possano essere collegati ad essa – non esigono necessariamente la perfezione morale delle persone coinvolte per poter agire.
I veggenti sono strumenti che la Madonna ha scelto e usa a prescindere dal loro grado di santità. È chiaro che – come diceva Paolo VI – se nel riconoscimento di un’apparizione si fosse riscontrato che nel tempo dell’apparizione il veggente ha commesso peccati gravi o mortali, quello sarebbe un impedimento. Ma in questo caso si tratta di una valutazione del fenomeno e prescinde dal grado di santità dei veggenti.
2. Sebbene nell’insieme dei messaggi legati a questa esperienza spirituale troviamo tanti elementi positivi che aiutano a cogliere la chiamata del Vangelo, certi messaggi – secondo l’opinione di alcuni – presenterebbero delle contraddizioni o sarebbero legati a desideri o interessi dei presunti veggenti o di altre persone.
Al di là dei Messaggi della Regina della pace codificati, che sono quelli che vengono pubblicati dal sito della Parrocchia, non tutti i Messaggi ricevuti hanno lo stesso grado di importanza; perciò, bisognerebbe, quando necessario, distinguere alcuni Messaggi legati ai desideri, interessi dei veggenti o di altre persone.
L’espressione presunto, in italiano, ha un eco negativo, per cui anche in questa esposizione tale termine ha contrariato molti. I veggenti sono persone che per 43 anni hanno portato la Croce. Hanno fatto degli errori come la Parrocchia e gli abitanti di Medjugorje, ma mai così gravi da impedire le Apparizioni.
Il cardinale Fernandez ha dimostrato una grande capacità di intelligenza, di apertura, di dialogo e considerazione. Non è stato dogmatico.
Non si può escludere che ciò possa essere successo nel caso di alcuni pochi messaggi e questo fatto ci ricorda quanto dicono le Norme di questo Dicastero: che tali fenomeni «a volte appaiono connessi ad esperienze umane confuse, ad espressioni imprecise dal punto di vista teologico o ad interessi non del tutto legittimi» (Norme, n. 14).
Effettivamente, ci sono dei Messaggi che non sono stati pubblicati ma che sono comunque dati ai singoli che, a mio parere, non fanno necessariamente parte del repertorio.
Questo non esclude la possibilità di «qualche errore d’ordine naturale non dovuto a una cattiva intenzione, ma alla percezione soggettiva del fenomeno» (Ivi, art. 15,2°).
Questo è un capitolo della Mistica. Molte volte ci sono infiltrazioni personali, ma Santa Teresa d’Avila e San Giovanni della Croce, sono molto rigorosi. Ci possono essere anche delle infiltrazioni impercettibili del demonio.
Come esempio di questo linguaggio mistico impreciso e in definitiva incorretto dal punto di vista teologico, possiamo menzionare – tra i messaggi collegati a Medjugorje (cfr. Raccolta completa dei messaggi della Regina della Pace. «Vi supplico: convertitevi!», Camerata Picena [An] 2024; in alcuni casi la traduzione è stata migliorata confrontandola con il testo originale) – l’espressione isolata di “mio Figlio, uno e trino, vi ama” (02.11.2017). Non è inusuale che in testi mistici, che vogliono esprimere la presenza di tutta la Trinità nel mistero del Verbo incarnato, si usino parole non adatte come queste. In questo caso, si deve intendere che nel Figlio fatto uomo si manifesta l’amore del Dio uno e trino (cfr. Dicastero per la Dottrina della Fede, “Trinità Misericordia”. Lettera al Vescovo di Como circa l’esperienza spirituale legata al Santuario di Maccio [Villa Guardia], 15 luglio 2024).
Questo è l’esempio di espressione inusuale, discutibili o che appartengono al linguaggio mistico.
Inoltre, il lettore avrà l’avvertenza di tenere presente che, ogni volta che nella presente Nota ci si riferisce a “messaggi” della Madonna, si intende sempre “presunti messaggi”.
Preferisco lasciar perdere nella comunicazione ordinaria l’aggettivo “presunti” relativo a Messaggi o veggenti, perché i Messaggi sono stati ampiamente convalidati e i veggenti per la gente che crede sono tali. È implicito nel nulla osta il riconoscimento della presenza della Madonna, perché i frutti sono tipicamente suoi.
Per il discernimento degli eventi collegati a Medjugorje, prendiamo in considerazione fondamentalmente l’esistenza di frutti chiaramente verificati e l’analisi dei presunti messaggi mariani.
Per dare un giudizio su Medjugorje, non si prendono in esame i veggenti ma i frutti cioè le conversioni che sono numerose e autentiche. I Messaggi, lo stesso Dicastero per la dottrina della fede, li ha qualificati in gran parte di elevata qualità spirituale. Non sono stati trovati errori significativi. Ci sono stati Messaggi di alto profilo, altri più quotidiani , ma tutti hanno lo stile inconfondibile della Regina della pace.
Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”
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Il presidente russo mischia riti pagani e misticismo ortodosso.
A Mosca la voce che volesse il via libera a usare il nucleare:
“Falso, è interessato a elisir di lunga vita e reincarnazione”
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17 Settembre 2024
Da Tuva alla Mongolia con superstizione. C’è un motivo se, a inizio settembre, Vladimir Putin ha visitato il capoluogo tuvano, Kyzyl, e da lì è volato nella capitale mongola, Ulan Bator, sfidando il mandato d’arresto della Corte Penale Internazionale. E non ha nulla a che fare con le ragioni della politica. Il comun denominatore tra le due visite è la fede ancestrale del presidente russo negli sciamani, quei sacerdoti che si dicono capaci di viaggiare nell’aldilà e di comunicare con spiriti e divinità. «La Mongolia e Tuva sono considerate la patria degli sciamani più potenti al mondo. E Putin combina da tempo il misticismo ortodosso con le tradizioni pagane», spiega Mikhail Zygar, ex fondatore e direttore della tv indipendente Dozhd e autore di All the Kremlin’s Men (“Tutti gli uomini del Cremlino”). E il politologo Abbas Galljamov, ex scrittore di discorsi di Putin, lo conferma.
Ufficialmente a Kyzyl Putin ha inaugurato una lezione di patriottismo in una scuola locale e a Ulan Bator ha partecipato alle celebrazioni dell’85° anniversario della battaglia di Khalkhin Gol che vide mongoli e sovietici sconfiggere i giapponesi. In realtà lo scopo principale dei due viaggi sarebbe stato incontrare i potenti sciamani tuvani e mongoli. A organizzare la missione — la terza in Mongolia in dieci anni, l’ennesima a Tuva — sarebbe stato Mikhail Kovalchuk, uno dei più stretti consiglieri di Putin e presidente dell’Istituto Kurchatov, dove nacque la prima bomba atomica sovietica. Un coinvolgimento non disinteressato: a Mosca circolerebbe voce che Putin cercasse la benedizione degli spiriti a usare l’arma nucleare, o “arma di Dio” come la chiama il falco Sergej Karaganov.
«Senza il consenso degli sciamani, non potrebbe intraprendere un passo così importante per paura di far arrabbiare gli spiriti. Tuttavia, questa versione sembra pura fantasia. Nessuna delle mie fonti può confermarlo», precisa Zygar. L’ex speechwriter Galljamov, invece, cavalca l’ipotesi. «Oltre a ricevere la benedizione per l’uso delle armi nucleari — scrive — Putin era interessato anche alla questione della propria longevità, così come alla reincarnazione». Zygar e Galljamov vivono entrambi in esilio: su di loro in patria pende la famigerata etichetta di “agente straniero” e una condanna in contumacia a otto anni di carcere per aver diffuso “fake news” sull’esercito russo. Ma entrambi coltivano fonti nell’amministrazione presidenziale. E tutte sarebbero concordi almeno su un punto: qualunque fosse l’obiettivo, la sua prossima mossa in Ucraina o un elisir di lunga vita, Putin sarebbe rimasto soddisfatto degli incontri.
Non è sempre andata così. Si racconta che, in uno dei primi rituali a cui prese parte, ai funzionari del Cremlino non piacque l’aspetto degli sciamani. Li reputavano troppo giovani e, di conseguenza, poco autorevoli. Perciò decisero di sostituirli con attori più anziani. «La cerimonia fu spettacolare e tutti furono contenti», racconta Zygar. Poco importa che fosse tutta una recita. A organizzare il primo di tanti incontri tra Putin e gli sciamani era stato l’ex ministro della Difesa e oggi capo del Consiglio di Sicurezza Sergej Shojgu. Originario di Tuva, Shojgu ha più volte accompagnato il leader del Cremlino nella sua regione natale, l’ultima — almeno stando ai bollettini del Cremlino — nel 2017.
Resta memorabile il loro viaggio del 2009 quando Shojgu era ancora ministro per le Emergenze e Putin si fece immortalare sullo sfondo della taiga mentre cavalcava a torso nudo o nuotava a farfalla in un fiume. È su consiglio di Shojgu e degli sciamani tuvani che, secondo un’inchiesta del sito investigativo Proekt, Putin avrebbe più volte fatto il bagno nel sangue estratto dalle corna dei maral, o cervi dell’Altaj, che dovrebbe ringiovanire la pelle. Nel corso di questi incontri, Putin si sarebbe inoltre convinto che forze soprannaturali lo hanno consacrato come il “Prescelto”. Prima di lanciare l’offensiva in Ucraina nel 2022, si sarebbe consultato con vari mistici, sciamani compresi, e gli avrebbero tutti predetto la vittoria. Il sospetto, però, è che da attori consumati non dicano a Putin quello che gli spiriti sussurrano loro, ma quello che il leader del Cremlino vuole sentirsi dire.
Non è il caso dell’autoproclamato “Sciamano-Guerriero” Aleksandr Gabyshev che ha tentato più volte di percorrere a piedi gli 8mila chilometri tra l’Estremo Oriente Russo e Mosca per «scacciare via dal Cremlino quel demone di Putin» con antichi riti mistici. Arrestato dopo aver percorso circa 3mila chilometri in sei mesi nel 2019, Gabyshev avrebbe voluto riprovarci nel 2021, vigilia del conflitto in Ucraina, ma non appena ha annunciato che si sarebbe rimesso in marcia dalla Jacuzia è stato ricoverato con la forza in una clinica psichiatrica. Non ne è più uscito. Ben venga lo sciamanesimo, purché non maledica l’Eletto.
H. 9: Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivo.it – Facebook – YouTube (in differita)
LA NOTA SU MEDJUGORIE: Premessa (1)
(La Nota della Santa Sede verrà letta e commentata per intero a puntate)
I riconoscimento dei frutti non esclude la soprannaturalità (cioè le apparizioni)
Implicitamente le riconosce secondo il principio evangelico: “Dai loro frutti li riconoscerete. Si raccoglie forse uva dalle spine, o fichi dai rovi? Così ogni albero buono produce frutti buoni e ogni albero cattivo produce frutti cattivi;”.
I frutti buoni provengono dalle apparizioni della Madonna.
Il Nulla Osta della Chiesa è quindi aperto al riconoscimento della soprannaturalità
IL PROGETTO JAIDISTA DELL’IRAN E ALLEATI SECONDO HERZOG
Conquista del Medio Oriente + Conquista dell’Europa + Conquista del mondo
Secondo il Presidente Israeliano L’Iran e i suoi alleati (Hamas – Hezbollah – Houti) costituiscono un impero del male che pensa secondo una ideologia jaidista
(Redazione Corriere della Sera – 22 Settembre 2024)
PUTIN CERCA AIUTI SPIRITUALI NELLO SCIAMANESIMO MONGOLO
Lo scimanesimo è una delle quattro religioni riconosciute in Russia
Recentemente Putin si è recato in Mongolia per consultare gli sciamani
Gli sciamani gli avrebbero dato la benedizione per l’uso delle bombe atomiche
(Rosalba Castelletti: articolo su La Repubblica 17 Settembre 2024
Don Stefano Caprio: articolo su Asia News 21 Settembre 2024)
BLOG: Con il nulla Osta (inaspettato) tutto cambia nella Chiesa, anche la rivelazione dei segreti
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