
Pensiero spirituale sulla Nota su Medjugorje: 1. Premessa
Cari amici, la Nota su Medjugorje divulgata dalla Santa Sede è un testo di spiritualità, nella quale vengono analizzati i Messaggi della Regina della pace. Oltre a conoscere esattamente qual è il pensiero della Santa Sede, abbiamo la grazia di un nutrimento spirituale sulla base dei Messaggi della Regina della pace.
La Santa Sede ha dato un’approvazione piena per quanto riguarda Medjugorje, in base alla scaletta del nuovo regolamento sulle Apparizioni. In questo regolamento l’affermazione “il riconoscimento della soprannaturalità” è riservato al Papa. In via ordinaria per tutte le apparizioni e tutti i fenomeni di questo genere, c’è una scaletta di sei gradini: il più importante è il nulla osta che riconosce la bontà dei “frutti” e il culto. Per quanto riguarda Medjugorje c’è il riconoscimento e l’approvazione dei Messaggi, ritenuti cattolici ed edificanti. Quando la Gospa darà il segno sulla montagna la Chiesa potrà riconoscere la soprannaturalità delle Apparizioni.
Nella prospettiva della Madonna, l’approvazione piena era nel momento del terzo Segreto, prima dei sette flagelli – che possiamo dire essere i Segreti dal quarto al decimo – dove c’è bisogno di un affidamento totale da parte della Chiesa alla Regina della pace. Questo documento si conclude con un’invocazione alla Regina della pace da parte della Chiesa e del Papa che esprime lo spirito che ha animato la Chiesa in questa fase.
Non c’è stato nessun Papa che si è prodigato per la pace come Papa Francesco e che già all’inizio di questa tremenda fase storica – quando la Russia ha invaso l’Ucraina – il 25 marzo 2022 ha consacrato questi due Stati alla Madonna. L’atto di consacrazione l’ha compiuto proprio nel momento in cui la Regina della pace appariva a Medjugorje il 25 del mese, rispondendo al Papa: «Ascolto il vostro grido e le preghiere per la pace» (25 marzo 2022). Questa sintonia profonda è quella che anima il documento.
In questo tempo, ci sono molte resistenze perché l’obbedienza cattolica è ormai sparita dall’orizzonte. Tutti vogliono comandare e insegnare. Se si vive un Cristianesimo mondano non si potrà mai capire un evento come quello di Medjugorje.
Questo testo magisteriale con la firma del Papa riconosce i frutti, il che significa riconoscere l’albero. I frutti sono buoni perché l’albero è la Madonna. Non c’è esplicitamente un’affermazione sulle Apparizioni, ma è implicita. Il principio di causalità è alla base della teologia, filosofia e della scienza. Dalla bellezza del mondo si riconosce la bellezza di Dio.
DICASTERO PER LA DOTTRINA DELLA FEDE
“La Regina della Pace”
Nota circa l’esperienza spirituale legata a Medjugorje
Premessa
1. È arrivato il momento di concludere una lunga e complessa storia attorno ai fenomeni spirituali di Medjugorje. Si tratta di una storia in cui si sono susseguite opinioni divergenti di Vescovi, teologi, commissioni e analisti.
Quando i cuori sono induriti si rischia l’accecamento. Ad esempio, Papa San Giovanni Paolo II in una sua visita a Belgrado voleva andare a Medjugorje. Il vescovo di Mostar espresse la sua contrarietà. Scrivo questo piccolo episodio per far capire che si è arrivati al punto di impedire la volontà di una figura importante come quella del Papa. Solo lo Spirito Santo può aprire questi cuori arroccati su se stessi.
Le conclusioni che vengono espresse in questa Nota si pongono nel contesto di quanto è determinato nelle attuali Norme per procedere nel discernimento di presunti fenomeni soprannaturali (Dicastero per la Dottrina della Fede, 17 maggio 2024; d’ora in poi abbreviato in Norme). Di conseguenza, la prospettiva dell’analisi è assai differente da quella utilizzata in studi anteriori.
Nel maggio 2024 è uscito il nuovo regolamento che la Santa Sede ha stilato per i vescovi e per se stessa. Ha stabilito una scaletta di giudizi riguardo le Apparizioni. Il giudizio più elevato è quello del nulla osta, mentre l’ultimo è quello della condanna di un evento che è ritenuto negativo. In base a questo documento si è proceduto a un’analisi del riconoscimento della soprannaturalità.
È importante chiarire sin dall’inizio che le conclusioni di questa Nota non implicano un giudizio circa la vita morale dei presunti veggenti. D’altra parte, si deve ricordare che, quando si riconosce un’azione dello Spirito per il bene del Popolo di Dio “in mezzo a” un’esperienza spirituale dalle sue origini fino ad oggi, i doni carismatici (gratiae gratis datae) – che possano essere collegati ad essa – non esigono necessariamente la perfezione morale delle persone coinvolte per poter agire.
I veggenti sono strumenti che la Madonna ha scelto e usa a prescindere dal loro grado di santità. È chiaro che – come diceva Paolo VI – se nel riconoscimento di un’apparizione si fosse riscontrato che nel tempo dell’apparizione il veggente ha commesso peccati gravi o mortali, quello sarebbe un impedimento. Ma in questo caso si tratta di una valutazione del fenomeno e prescinde dal grado di santità dei veggenti.
2. Sebbene nell’insieme dei messaggi legati a questa esperienza spirituale troviamo tanti elementi positivi che aiutano a cogliere la chiamata del Vangelo, certi messaggi – secondo l’opinione di alcuni – presenterebbero delle contraddizioni o sarebbero legati a desideri o interessi dei presunti veggenti o di altre persone.
Al di là dei Messaggi della Regina della pace codificati, che sono quelli che vengono pubblicati dal sito della Parrocchia, non tutti i Messaggi ricevuti hanno lo stesso grado di importanza; perciò, bisognerebbe, quando necessario, distinguere alcuni Messaggi legati ai desideri, interessi dei veggenti o di altre persone.
L’espressione presunto, in italiano, ha un eco negativo, per cui anche in questa esposizione tale termine ha contrariato molti. I veggenti sono persone che per 43 anni hanno portato la Croce. Hanno fatto degli errori come la Parrocchia e gli abitanti di Medjugorje, ma mai così gravi da impedire le Apparizioni.
Il cardinale Fernandez ha dimostrato una grande capacità di intelligenza, di apertura, di dialogo e considerazione. Non è stato dogmatico.
Non si può escludere che ciò possa essere successo nel caso di alcuni pochi messaggi e questo fatto ci ricorda quanto dicono le Norme di questo Dicastero: che tali fenomeni «a volte appaiono connessi ad esperienze umane confuse, ad espressioni imprecise dal punto di vista teologico o ad interessi non del tutto legittimi» (Norme, n. 14).
Effettivamente, ci sono dei Messaggi che non sono stati pubblicati ma che sono comunque dati ai singoli che, a mio parere, non fanno necessariamente parte del repertorio.
Questo non esclude la possibilità di «qualche errore d’ordine naturale non dovuto a una cattiva intenzione, ma alla percezione soggettiva del fenomeno» (Ivi, art. 15,2°).
Questo è un capitolo della Mistica. Molte volte ci sono infiltrazioni personali, ma Santa Teresa d’Avila e San Giovanni della Croce, sono molto rigorosi. Ci possono essere anche delle infiltrazioni impercettibili del demonio.
Come esempio di questo linguaggio mistico impreciso e in definitiva incorretto dal punto di vista teologico, possiamo menzionare – tra i messaggi collegati a Medjugorje (cfr. Raccolta completa dei messaggi della Regina della Pace. «Vi supplico: convertitevi!», Camerata Picena [An] 2024; in alcuni casi la traduzione è stata migliorata confrontandola con il testo originale) – l’espressione isolata di “mio Figlio, uno e trino, vi ama” (02.11.2017). Non è inusuale che in testi mistici, che vogliono esprimere la presenza di tutta la Trinità nel mistero del Verbo incarnato, si usino parole non adatte come queste. In questo caso, si deve intendere che nel Figlio fatto uomo si manifesta l’amore del Dio uno e trino (cfr. Dicastero per la Dottrina della Fede, “Trinità Misericordia”. Lettera al Vescovo di Como circa l’esperienza spirituale legata al Santuario di Maccio [Villa Guardia], 15 luglio 2024).
Questo è l’esempio di espressione inusuale, discutibili o che appartengono al linguaggio mistico.
Inoltre, il lettore avrà l’avvertenza di tenere presente che, ogni volta che nella presente Nota ci si riferisce a “messaggi” della Madonna, si intende sempre “presunti messaggi”.
Preferisco lasciar perdere nella comunicazione ordinaria l’aggettivo “presunti” relativo a Messaggi o veggenti, perché i Messaggi sono stati ampiamente convalidati e i veggenti per la gente che crede sono tali. È implicito nel nulla osta il riconoscimento della presenza della Madonna, perché i frutti sono tipicamente suoi.
Per il discernimento degli eventi collegati a Medjugorje, prendiamo in considerazione fondamentalmente l’esistenza di frutti chiaramente verificati e l’analisi dei presunti messaggi mariani.
Per dare un giudizio su Medjugorje, non si prendono in esame i veggenti ma i frutti cioè le conversioni che sono numerose e autentiche. I Messaggi, lo stesso Dicastero per la dottrina della fede, li ha qualificati in gran parte di elevata qualità spirituale. Non sono stati trovati errori significativi. Ci sono stati Messaggi di alto profilo, altri più quotidiani , ma tutti hanno lo stile inconfondibile della Regina della pace.
Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”