volevo incoraggiarvi per una nuova radio Maria in Arabia Saudita, proprio oggi mi trovo qui, sono venuto a trovare mio fratello che da 3 anni lavora nella ristorazione a Riyad.
La nostra Grandissima Madre vuole raggiungere i nostri cuori in tutti i confini della terra anche in quelli dove sembra impossibile, dopo aver ascoltato l’intervento di oggi tornerò a casa più confortato, ero un po’ preoccupato per mio fratello che è un po’ lontano dal Signore come tanti altri ragazzi europei che sono qui e anche a casa in Italia ma Dio è comunque accanto ad ognuno di noi ovunque; negli ultimi anni ho mandato anche 2 suoi libri e lui me ne ha parlato con gioia e sorpresa continuerò a pregare per la sua conversione così che quando ci sarà il trionfo dell’Immacolata potrà esultare insieme ad altri cristiani che sono qui.
Grazie per il servizio di evangelizzazione che fa alla Chiesa attraverso Radio Maria Un Saluto e una preghiera per noi.
Davide di Guidonia
Caro Davide,
E’ una coincidenza straordinaria. Proprio stamane ho parlato in Radio della presenza silenziosa ma viva di un milione di cattolici in Arabia Saudita e della necessita di attrezzare sempre più efficacemente Radio Maria in lingua Araba. Il tuo email è come una conferma che il Cielo è interessato al progetto. Grazie di cuore.
Pensiero spirituale sulla persona umana composta di anima e corpo
Cari amici, una tematica molto importante dal punto di vista teologico, catechetico e spirituale è la concezione dell’uomo. Per i cristiani, è un argomento completamente in antitesi con quello che viene diffuso capillarmente dalla cultura contemporanea, a cominciare dalla scuola. Presenta una visione dell’uomo come mai era accaduto nella Storia dell’umanità. In tutte le culture, dalle meno alle più evolute, si presenta l’uomo a due dimensioni.
La dimensione spirituale è l’anima immortale che decide, conosce, capace di un amore donativo. Sono tutte realtà che non esistono nel mondo animale e che rendono l’uomo irriducibile alla materia. Questa visione fondamentale è stata portata ad altezze incredibili dalla teologia cristiana grazie alla Divina Rivelazione. La concezione dell’uomo a immagine di Dio è stata picconata sistematicamente da una cosiddetta scienza che ha debordato dai suoi limiti. Oltre allo studio della materia, la scienza non ha altri ambiti di esplorazione, ma è riuscita a imporre una visione della vita come se l’uomo fosse solo il suo corpo. L’identificazione dell’uomo con il suo corpo è il risultato dell’evoluzione materiale. Questo ha portato alla negazione dell’anima e delle sue caratteristiche fondamentali, come la conoscenza che trascende la materia e la capacità di decidere liberamente per se stessi. Con questa visione del mondo, dell’uomo e della vita – comunicata come se fosse la verità – ha fatto sì che noi cristiani perdessimo di vista chi è l’uomo.
L’uomo – dal punto di vista filosofico e teologico, della ragione e della Divina Rivelazione – è a immagine di Dio. Dio l’ha creato in tale dignità da essere l’unica creatura – in tutta la Creazione – capace di interloquire con Dio, di atteggiarsi di fronte a Lui intessendo un rapporto di conoscenza e di amore.
Nel Catechismo della Chiesa cattolica vengono spiegati ulteriori punti sull’essere umano. La persona umana, infatti, è composta di anima e corpo. È una visione dell’uomo che è sperimentalmente verificabile dentro di noi. Ognuno è consapevole di avere un corpo che diviene un’unità con l’anima.
Ci sono state molte visioni della vita e dell’uomo che hanno demonizzato la materia, per cui l’anima sarebbe imprigionata nel corpo. È necessario, dunque, un lavorio interiore – grazie alla filosofia, alla meditazione, alla preghiera – per purificarsi e uscire dal corpo così da trovare la liberazione. Sono numerosi gli uomini che vivono con questa concezione, soprattutto nell’induismo e nel buddismo. Alcune religioni hanno sostenuto l’esistenza di due divinità: quella del bene, che si identificava con lo spirito; quella del male, che si identificava con il corpo. Per questo si arriva alla conclusione che il corpo è una prigione dell’anima.
La Rivelazione biblica è completamente lontana da queste concezioni, sia dal puro materialismo che dal dualismo tra anima e corpo. La visione cristiana propone che l’anima viene direttamente da Dio, non si identifica con il corpo ma lo informa e lo eleva, riflettendo la bellezza dell’anima stessa. Perciò, l’uomo è un’unità di anima e corpo. Egli non è un angelo che è un purissimo spirito, non è un animale che è solamente materia organizzata ed evoluta, ma è sintesi. Nel corpo dell’uomo viene sintetizzato tutto l’universo che viene spiritualizzato ed elevato dall’anima. Essa a sua volta si apre alla grazia di Dio e quindi al Mistero della glorificazione dell’anima e del corpo, quando ci sarà la fine dei tempi e risorgeranno i corpi.
Avere il corpo è una perfezione non una defezione, tanto più che Cristo ha assunto la natura umana con un’anima e con un corpo che gli ha donato la Vergine Maria per opera dello Spirito Santo. Il Corpo di Cristo Risorto è un segno visibile della materia glorificata. Al termine della Creazione, tutta la materia e l’universo verrà glorificato e fatto partecipe della Resurrezione di Cristo.
I seguenti punti del Catechismo della Chiesa cattolica sono molto importanti e si manifestano nella loro bellezza:
362La persona umana, creata a immagine di Dio, è un essere insieme corporeo e spirituale. Il racconto biblico esprime questa realtà con un linguaggio simbolico, quando dice: «Dio plasmò l’uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita, e l’uomo divenne un essere vivente» (Gn 2,7). L’uomo tutto intero è quindi voluto da Dio.
L’anima al momento della morte, si stacca dal corpo e sussiste consapevole e libera, conservando le sue facoltà. Conserva la capacità di conoscere e di volere. L’uomo con il suo corpo è la sintesi di tutto l’universo. Il soffio di Dio è l’anima immortale. Quello che ne risulta è un essere vivente con due componenti di anima e corpo, ambedue volute da Dio.
363Spesso, nella Sacra Scrittura, il termine anima indica la vita umana, oppure tutta la persona umana. Ma designa anche tutto ciò che nell’uomo vi è di più intimo 471 e di maggior valore, ciò per cui più particolarmente egli è immagine di Dio: «anima» significa il principio spirituale nell’uomo.
Lessicalmente il termine “anima” significa animare, perciò è quella componente che anima il corpo. Quando l’embrione si crea, Dio infonde l’anima immortale che dà la forma al corpo, comunicando una caratteristica di spiritualità. Anche il corpo, riflettendo l’anima è voluto da Dio a sua immagine. L’anima è il principio spirituale immortale dell’uomo.
Il fatto che l’anima informi il corpo significa che dà una grande dignità, rendendolo anch’esso a immagine di Dio. Comunica le caratteristiche di bellezza, di spiritualità, di grazia che l’anima ha in sé in quanto soffio divino. Essa eleva e trasfigura il corpo, se un’anima è buona e ricolma di Dio comunica quella bellezza segreta che hanno solo coloro che riflettono in se stesse la bellezza divina.
364Il corpo dell’uomo partecipa alla dignità di «immagine di Dio»: è corpo umano proprio perché è animato dall’anima spirituale, ed è la persona umana tutta intera ad essere destinata a diventare, nel corpo di Cristo, il tempio dello Spirito.
«Unità di anima e di corpo, l’uomo sintetizza in sé, per la sua stessa condizione corporale, gli elementi del mondo materiale, così che questi, attraverso di lui, toccano il loro vertice e prendono voce per lodare in libertà il Creatore. Allora, non è lecito all’uomo disprezzare la vita corporale; egli anzi è tenuto a considerare buono e degno di onore il proprio corpo, appunto perché creato da Dio e destinato alla risurrezione nell’ultimo giorno».
Con il Battesimo, la Santissima Trinità prende ospitalità nell’anima e questa presenza divina viene comunicata a tutta la persona, anche nella sua componente materiale.
L’uomo è l’essere più evoluto e complicato dal punto di vista materiale e trascende anche se stesso in quanto l’anima lo eleva.
Il Cristianesimo non disprezza il corpo. Tuttavia, l’anima e il corpo – con il peccato originale – sono indeboliti e inquinati, perciò hanno bisogno della grazia santificante per essere purificati ed elevati.
365L’unità dell’anima e del corpo è così profonda che si deve considerare l’anima come la «forma» del corpo; ciò significa che grazie all’anima spirituale il corpo, composto di materia, è un corpo umano e vivente; lo spirito e la materia, nell’uomo, non sono due nature congiunte, ma la loro unione forma un’unica natura.
La natura umana è l’unione tra anima e corpo. Il corpo da solo non sussiste, imputridisce e muore. L’anima, invece, da sola può sussistere fino alla Resurrezione dei corpi.
366La Chiesa insegna che ogni anima spirituale è creata direttamente da Dio – non è «prodotta» dai genitori – ed è immortale: essa non perisce al momento della sua separazione dal corpo nella morte, e di nuovo si unirà al corpo al momento della risurrezione finale.
I genitori cooperano per dare vita a un essere umano, non è l’atto coniugale a produrre l’anima ma Dio stesso. Ognuno di noi ha una paternità divina che riguarda l’anima in se stessa e indirettamente il corpo. Quando Cristo verrà nella gloria, risorgeranno i corpi delle anime che sono in Paradiso o in purgatorio, con un corpo glorioso a immagine di Cristo Risorto. Le anime dannate avranno un corpo a immagine della loro dannazione.
367Talvolta si dà il caso che l’anima sia distinta dallo spirito. Così san Paolo prega perché il nostro essere tutto intero, «spirito, anima e corpo, si conservi irreprensibile per la venuta del Signore» (1 Ts 5,23). La Chiesa insegna che tale distinzione non introduce una dualità nell’anima. «Spirito» significa che sin dalla sua creazione l’uomo è ordinato al suo fine soprannaturale, e che la sua anima è capace di essere gratuitamente elevata alla comunione con Dio.
Si potrebbe utilizzare la terminologia dei Mistici secondo cui l’anima avrebbe un fondo o una punta dell’anima dove Dio e l’uomo quasi si toccano. In questo caso, lo spirito non sarebbe qualcosa di aggiuntivo all’anima, ma quella parte che Dio si è riservata per se stesso per entrare in comunione con noi.
368La tradizione spirituale della Chiesa insiste anche sul cuore, nel senso biblico di «profondità dell’essere» («in visceribus»: Ger 31,33), dove la persona si decide o non si decide per Dio.
Nella Sacra Scrittura viene utilizzato il termine “cuore” rispetto ad “anima”, ma vuol dire la medesima cosa. Bisogna usare entrambe perché si completano a vicenda. Anche la Regina della pace nei suoi Messaggi utilizza questi termini, cuore e anima. Secondo la Scrittura il cuore è il centro spirituale dell’uomo perché con esso si pensa, si ama, si decide. Ma il cuore è un’indicazione materiale di una realtà spirituale che è l’anima immortale.
Questo è un affresco straordinario che ci dà l’insegnamento della Chiesa sulla base della Sacra Scrittura e che corrisponde all’esperienza che facciamo di noi stessi. Abbiamo desideri che vanno al di là della materia: di felicità, di amore, di verità, di bellezza, di eternità. Quindi, vi è una differenza radicale tra l’uomo e l’animale. Questa ideologia – che ci è stata imposta dalla falsa scienza dell’evoluzionismo – è sposata con l’ateismo e cadrà da sola perché non corrisponde all’esperienza umana.
Cari amici, una nostra ascoltatrice (che non conosco) mi ha inviato una lettera dove esprime il suo grande amore per la Madonna. Desidero che anche voi la leggiate (P. Livio)
Lettera a Padre Livio: La Madonna è una Mamma
Carissimo Padre Livio, le scrivo per ringraziare lei e tutte le persone che insieme collaborano a questo grande progetto voluta dalla Madonna, Radio Maria, a questa grande famiglia e per tutto quello che come buon pastore porta avanti, come chiesa, per i fedeli per Gesù e Maria ma soprattutto per i talenti che Dio le ha donato e che lei attraverso la sua parola e la radio instancabilmente nel tempo dona a tutti noi e a chi la segue.
Lei quando parla della Regina della Pace non parla solo dell’intercessione presso Suo figlio che guarda il mondo e che combatte Satana, ma parla di una Madre così affettuosa, così premurosa che attraverso la sua tenerezza non vuole perdere nessuno dei suoi figli come lei ci ricorda sempre. La Mamma di tutte le Mamme, la Mamma di nostro Signore pronta a rialzarci dopo ogni caduta proprio come quando eravamo piccoli e le nostre mamme facevano con noi.
Lei sempre pronta vicino a suo Figlio nostro Signore, anche quando disprezzato, calunniato e diffamato portava quella pesante croce, quel pesante legno per redimere i peccati di ogni uno di noi, buoni e cattivi, di tutta la terra. Una Mamma e che Mamma, instancabile che non ti giudica o ti condanna come spesso il mondo ancora oggi fa con tanti fratelli, le parole di Gesù non passeranno mai, sono eterne sempre attuali, perché la storia si ripete e non cambia.
Una mamma così premurosa che se ti rimprovera (per chi la sa ascoltare) lo fa solo con l’ amore di una mamma, Lei non ti guarda per l’abito che porti, o dal colore della pelle o per come sei, Lei apre anzi spalanca le sue braccia materne amorevoli di mamma, per stringerti e per dirti, ti sono sempre vicino, sono tua Madre e non ti lascio solo, anche se non mi vedi, credimi, parlami io ti conosco, ti conoscevo già prima che venivi al mondo, conosco il tuo pensiero, le tue ansie, le tue preoccupazioni, i tuoi problemi, i tuoi dolori le tue gioie e sono sempre con te, in ogni momento, in ogni istante, in ogni ora della giornata del tempo che passa, cammino con tè, coraggio sono al tuo fianco non temere perché a volte niente è facile ma niente è impossibile a Dio, perché come dice Papa Francesco, noi camminiamo sullo stretto marciapiede della vita, una Mamma che ci invita a guardare oltre, una Mamma che ci invita a guardare continuamente il sommo bene: ” Suo figlio Gesù ” sempre con noi, soprattutto nel nostro ultimo momento di vita.
Nei messaggi che la Madonna continua a darci in un modo chiaro e inequivocabile, sembra come se Lei in tutti ci indica la strada da percorrere, in quello dato a Mirjana il 18/3/24 Lei parla e ci ricorda, che è sempre presente vicino ad ogni uno di noi come Madre, per l’amore misericordioso di Dio e ci invita a credere nell’amore, un amore incondizionato che è in comunione con suo Figlio, l’amore che apre spalanca e illumina i cuori di chi l’accoglie, che ti sorregge sempre, per questo bisogna seguire Suo figlio per avere la pace ed essere felici già su questa terra, ecco perché probabilmente la Madonna ha voluto una novena, dove ancora una volta ci esorta al cambiamento, tutto poi in occasione dell’anniversario delle apparizioni, questa è la vera vittoria, perché l’amore di cui parla è il bene, un bene pieno di misericordia e perché diversamente esiste il male che distrugge.
Noi siamo chiamati come popolo di Dio e figli di Maria per quel poco che ci è possibile, a mettere la nostra spalla quotidiana sotto la croce dei nostri fratelli, a fianco di chi soffre, non ad essere tiepidi o indifferenti, non a buttargliela a dosso.
Solo così se ci sforziamo di vedere il mondo con occhi diversi con gli occhi di Maria e di Gesù, gli occhi dell’amore, gli occhi del bene e della tenerezza il mondo si salverà, solo se saremo veramente suoi figli, apostoli o popolo di Maria, lo dobbiamo a chi ci ha donato la vita e alle nuove generazioni che verranno dopo di noi, con la nostra conversione con il nostro credo tutti noi possiamo fermare le guerre che affliggono il mondo e la terra su cui viviamo per vivere in pace.
Mi piace ricordare una preghiera che spesso recitava mia mamma che adesso è in cielo. ” O rosario benedetto di Maria, catena dolce che ci rannodi a Dio, vincolo di amore che ci unisci agli Angeli, torre di salvezza negli assalti dell’inferno, portò sicuro nel comune naufragio, noi non ti lasceremo mai più. Tu ci sarai di conforto nell’ora di agonia, a te l’ultimo bacio della vita che si spegne e l’ultimo accento delle nostre labbra, sarà il nome tuo soave, rifugio dei peccatori o Sovrana consolatrice dei mesti. Si ovunque benedetta oggi e sempre in terra e in cielo Amen.”
Caro padre Livio le voglio bene, lei è stato e continua ad essere un dono di Dio per chi l’ascolta, un amico sincero, un padre, un fratello, un discepolo di Gesù e figlio Maria, una voce amica senza età, che instancabile anche nei silenzi del tempo come il Battista, parla e grida nei deserti della vita. La saluto affettuosamente grazie per i suoi libri e auguro e prego il Signore che custodisca e benedica sempre lei, Radio Maria e tutte le persone che nel quotidiano l’aiutano e le sono sempre vicino.