
Mese: Giugno 2024 Pagina 21 di 22

I consigli della veggente Mirjana per il tempo dei segreti
Ave Maria padre Livio,
In questi brani del libro “Il mio cuore trionferà”, Mirjana dice come prepararsi al tempo dei segreti...
“Mi chiedono come faccio a sopportare il peso dei segreti, ma spesso penso che siano gli altri, più che io, ad esserne preoccupati. Chi è preoccupato dei segreti non ha visto la Madonna e non conosce tutto il progetto di Dio – perché la Madonna viene qui o a cosa ci stia preparando. Ma se la tua vita è nelle Sue mani e Dio è nel tuo cuore, cosa può farti del male? Se costoro mi conoscessero e vedessero quanto mi piace ridere e scherzare, non avrebbero più paura dei segreti.
Chi conosce davvero l’amore di Dio dovrebbe essere pieno di gioia. Non ha senso parlare del futuro quando uno di noi potrebbe morire anche domani. La Madonna ce lo ricorda sempre nei suoi messaggi, come quando ha detto: “Figli miei, la vostra vita è solo un battito in confronto alla vita eterna”. Non posso rivelare molto sui segreti, ma posso dire questo: la Madonna ha deciso di cambiare il mondo. Non è venuta ad annunciare la nostra distruzione; è venuta per salvarci e con suo Figlio, trionferà sul male. Se la Madre nostra ha promesso di sconfiggere il male, di cosa dovremmo avere paura?…
…Perché avere paura di quello che potrebbe accadere domani se non sappiamo neanche cosa succederà fra un’ora? L’unica cosa da temere è il peccato, che ci separa da Dio. La paura del futuro e la paura dei segreti, ci rovina il tempo, già limitato, che viviamo su questa terra. Il tuo futuro potrebbe finire oggi. Dovremmo apprezzare la vita finché dura.
La Madonna, quindi, dicendoci che Medjugorje sarebbe stata il completamento di Fatima e che il suo cuore avrebbe trionfato, ci aveva dato un messaggio di speranza, non un messaggio triste. Ci ricordava che quando camminiamo con Lei non abbiamo nulla di cui preoccuparci. Ma anche ora la gente mi chiede come fare per prepararsi al tempo dei segreti: deve fare provviste di cibo? Trasferirsi in campagna e vivere di agricoltura? Comprare un’arma per proteggersi? Io rispondo così: “Sì, dovete procurarvi un’arma e usarla spesso” e a quel punto mostro il mio Rosario. “Questa è l’unica arma di cui avete bisogno. Ma funziona solo se la usate”.
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Massimo
Caro Massimo,
la serenità con cui Mirjana parla dei segreti ovviamente è dovuto al fatto che vede la Madonna e ha ascoltato le sue parole di incoraggiamento e di speranza. Se non avesse visto la Madonna, ma avesse visto lo scenario di qualche segreto, probabilmente sarebbe anche lei nella nostra situazione di timore del futuro.
Padre Janko Bubalo racconta di aver domandato a Vicka per quale motivo durante l’apparizione era sbiancata, la veggente ha risposto: “Saresti sbiancato anche tu se avessi visto quello che ho visto io” (era l’ottavo segreto).
I segreti non sono bazzecole, ma sono permessi da Dio per cambiare il mondo che, diversamente, continuerebbe la sua corsa verso l’inferno.
Servono anche per cambiare la Chiesa che, come ha affermato San Giovanni Paolo II a Fulda, può rinnovarsi solo con una grande persecuzione, come già avvenuto in passato.
I veggenti conoscono tutti i segreti, salvo Vicka, Ivan e Marija che per ora ne conoscono solo nove, ma tutti affrontano il futuro con serenità, pur essendo padri e madri e persino nonni e nonne.
Anche noi possiamo fare la stessa cosa con la fiducia in Maria nostra Madre, che ci ha assicurato la sua benedizione per noi, i nostri figli e i figli di nostri figli.
Ad aver paura in quei giorni saranno quelli che hanno ostacolato la Madonna, negandone la presenza e irridendo suoi messaggi.
L’appuntamento è col primo segreto, proprio a Medjugorje, che scuoterà l’apatia del momento presente e svelerà i pensieri nascosti nei cuori.
Ave Maria
Padre Livio

COMMENTATO DA PADRE LIVIO
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Pensiero spirituale sul monito della Madonna: “Figlioli, siete ancora lontani” (25 maggio 2024)
Cari amici, l’espressione «Figlioli, siete ancora lontani» (25 maggio 2024) non deve essere ignorata, perché è una fotografia fatta dall’alto, cioè dalla Madonna che vede e scruta i cuori. Maria è preoccupata per la nostra situazione spirituale e per la salvezza eterna delle nostre anime che dipendono dalla risposta alla chiamata che danno i suoi Apostoli. Gli Apostoli del Suo amore sono lo strumento attraverso il quale la Gospa sta preparando la grande battaglia, per aiutare il mondo a liberarsi dal maligno, cioè da questa presa dell’odio e della guerra che il diavolo soffia ogni giorno. Vuole liberarci e farci entrare in una fase della Storia dove ci sia la pace con Dio, che è un dono che si effonde nei cuori e crea la pace fra gli uomini.
Questa espressione della Regina della pace vuol dire che siamo ancora lontani da quegli obiettivi che si propone. Lei vuole che i suoi Apostoli – come tante volte ci invita a fare – siano quegli strumenti attraverso i quali la speranza cristiana arrivi a quelli che non la conoscono. La speranza cristiana è la salvezza che viene da Gesù Cristo. Viene da questo dono che ci ha fatto Cristo in questo tempo particolare, che è il tempo di Maria e la sua presenza. Fin da Fatima, la Regina della pace, aveva preannunciato che alla fine di queste turbolenze del mondo contemporaneo – con due guerre mondiali, la scristianizzazione e le sofferenze immani dovute al peccato – Lei ci avrebbe portato a una vita nuova, che viene da Dio, è un Suo dono e ha bisogno dei suoi Apostoli per questo.
Quando la Madonna dice «Siete ancora lontani», si rivolge proprio a noi suoi Apostoli. Questo ci deve scuotere e spronare sulla via della santità e della speranza, in modo tale che il mondo abbia la pace in abbondanza. Questo passaggio, in questo momento, è ancora lontano da quello che Maria si propone, è ancora immerso nella mondanità, nelle preoccupazioni di questo mondo. Non è pronto a questo passaggio storico, non è pronto al momento di Dio, o forse non ha tenuto accesa la fiamma della chiamata che pian piano è diventato un lucino fulminante fino a spegnersi.
È quello che è successo agli Apostoli prima della Passione. Gesù li ha preparati per tre anni al compimento della sua missione, che era appunto la Sua morte redentrice. Hanno condiviso la vita con Gesù giorno e notte, le sue fatiche apostoliche e le sue persecuzioni. Nonostante ciò, quando c’è stato il piccolo trionfo della Domenica delle Palme, si sono fatti trascinare nella prospettiva della mondanità. Alla vigilia della Passione, litigavano per decidere chi fosse più grande nel regno del Messia, che loro già prospettavano su una base temporale e di messianismo terreno. Così sono arrivati al momento della Passione impreparati, sono fuggiti, caduti. Giuda il traditore è stato quel cuore duro che non si è convertito. Pietro nella sua debolezza e nel suo entusiasmo che non avrebbe mai tradito Gesù, non ha potuto evitare che non si verificasse la profezia del gallo. C’è stato solo San Giovanni con la Madonna presente nel venerdì mattina fino al compimento della Passione, con la morte e la sepoltura di Cristo. Mentre gli altri Apostoli erano fuggiti e nascosti, forse nel Cenacolo o in altre parti. Sappiamo che erano caduti in una crisi spirituale notevole. Anche quando le donne sono andate ad annunciare che il sepolcro era vuoto, non c’era il cadavere e che un angelo ha detto che era risorto, gli Apostoli facevano fatica a credere. Ci sono stati anche dei discepoli che non hanno creduto né dopo aver visto Gesù che è apparso a loro né nel momento dell’Ascensione.
Questo ci fa pensare molto. Quando si entra nell’ambito della fede, come è quella del Signore Risorto, quelli che credono non vedono un fantasma, ma Gesù vero. Quelli che non credono e dubitano, non lo vedono. Quando era vivo e faceva miracoli, ci credevano, dopo la sua Resurrezione molti hanno smesso di credere perché si entrava nel soprannaturale.
Così avviene anche oggi. La Regina della pace è qui da più di quarant’anni ormai, con apparizioni quotidiane che ci hanno accompagnato, rafforzato, fortificato spiritualmente, in questa grande battaglia per conservare la fede e per testimoniarla. Siamo arrivati alla soglia del tempo dei Segreti, che in realtà sono già cominciati, perché satana è al massimo della sua attività. La Gospa vede le truppe che sono come Annibale agli ozi di Capua, cioè impreparate. Lo dimostrano i Messaggi che negli ultimi tempi Maria ci porta, come il 25 marzo 2023 quando non ha ringraziato per aver risosto alla chiamata ma ha manifestato la sua sofferenza per la nostra situazione: «Cari figli! Questo tempo sia per voi il tempo della preghiera». Successivamente nei Messaggi ha sempre manifestato questa sua preoccupazione fino a parlare della zizzania: «La zizzania ha preso molti cuori e sono diventati sterili» (25 febbraio 2024). La Madonna si riferisce a quelle persone sulle quali contava e che si sono perse. Non conta quanti rispondono, ma quanti perseverano.
Ora la Regina della pace dice che siamo ancora lontani. Vuol dire che non siamo ancora pronti, come il 25 luglio 2019: «Figlioli, verranno le prove e voi non sarete forti ed il peccato regnerà, ma se siete miei, vincerete». Questa è una constatazione che non deve deprimerci o scoraggiarci, perché la Madonna ci invita a convertirci e a intraprendere il cammino di santità. Siamo ancora nel tempo di grazia in cui possiamo riprendere il cammino, rialzarci. Se abbiamo sbagliato strada possiamo cambiarla, se vaghiamo senza meta dobbiamo ritrovare la bussola che ci porta alla via di salvezza. Questa bussola è la preghiera.
C’è una preoccupazione crescente da parte della Gospa che riguarda proprio quelli che Lei ha chiamato e che vorrebbe all’altezza della situazione ma non lo sono. Dobbiamo darci da fare per esserlo. Dobbiamo scuoterci dal sonno stanco delle nostre anime, dobbiamo intensificare la preghiera, il fervore, la pratica della vita cristiana in modo tale da essere luce, testimonianza e pace, ovunque ci troviamo.
Guardiamo al cuore di Cristo che fiammeggia di amore, ma incoronato di spine per le offese, l’indifferenza, le tiepidezze, le ingiurie che ricevere quotidianamente e cerca anime presso le quali trovare ristoro. Anime che lo amino con generosità, con slancio, senza do ut des, un amore spassionato per Cristo. È la fonte eterna di felicità su questa Terra.
Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”

“Non conta l’apparenza, conta la Pace del cuore”
Caro padre Padre Livio grazie per quello che fate e Grazie a Radio Maria.
Cerco di seguire i vostri insegnamenti, ascolto la vostra Radio.
Ho notato che moltissime persone vanno di fretta, veloci come per sfuggire a qualcuno o a qualcosa. La mia persona invece è in Pace con sé stessa e con gli altri.
Non ho timore di ritornare alla Casa del Padre e quando Lui vorrà la mia persona è pronta a rispondere alla Sua chiamata con un “Si”, sia fatta La Sua Volontà.
Il ritorno alla Casa del Padre è l’Inizio non la fine. Queste cose Voi me le insegnate e umilmente Vi ringrazio.
Nonostante si corra e ci si nasconda, si fugge dal Ritorno alla Casa del Padre. Tutti dobbiamo far ritorno ad Essa.
Le cose materiali non contano, ma conta la bontà d’animo e il buon cuore di un essere umano.
Non conta l’apparenza, ma la carità, l’umiltà, la saggezza, la fede, la speranza, tutte virtù che voi mi potete insegnare, conta la Pace del Cuore.
Mi scusi il mio parlare ma è uno sfogo umile. Grazie per quello che fate in Italia e nel Mondo.
Vincenzo
Caro Vicenzo,
hai trovato il tesoro nascosto che rende felice la vita ed è la Pace del Cuore. L’hai trovata cercando Dio con un Cuore umile e semplice perché Dio è la nostra Pace.
Quando la Pace di Dio scende nel nostro Cuore, abbiamo la pace con noi stessi e con gli altri.
La vita scorre serena anche in mezzo alle difficoltà e non abbiamo bisogno di altre cose.
Quando non si ha la pace del Cuore si corre, ci si nasconde e si fugge dal Ritorno alla Casa del Padre.
Ha descritto bene la situazione dell’uomo moderno che non vuole Dio e va verso la perdizione.
Chi invece ha la Pace del Cuore non ha timore di ritornare alla Casa del Padre, ma è pronto a rispondere alla Sua Chiamata rimettendosi completamente alla Sua Volontà.
La Luce di Dio ti ha fatto comprendere il segreto d una vita felice e ti ringrazio per averlo condiviso con noi.
Come sarebbe diverso il mondo se comprendessimo che non conta l’apparenza, ma la carità, la fede e l’umiltà.
Dio ti benedica e la Madonna ti protegga col suo amore.
Ave Maria
Padre Livio
