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Mese: Giugno 2024 Pagina 19 di 22

Sacro Cuore di Gesù

Attraverso le straordinarie rivelazioni a santa Margherita Maria Alacoque, il Signore stabilì le devozioni dell’Ora Santa e della Comunione riparatrice nei primi venerdì del mese. Quest’ultima pratica è legata alla “Grande Promessa” sulla salvezza eterna.

Ermes Dovico la Nuova Bussola – 7 Giugno 2024

Il 27 dicembre del 1673, nel giorno della festa di san Giovanni Evangelista (l’apostolo che nell’Ultima Cena aveva reclinato il capo sul petto di Nostro Signore per sapere chi lo tradiva), santa Margherita Maria Alacoque (1647-1690) ebbe la prima grande rivelazione sui segreti del Sacro Cuore di Gesù, che la riempì della sua divina presenza mentre la monaca visitandina era raccolta in adorazione eucaristica. Dopo averla fatta riposare sul suo petto, Gesù le disse: “Il mio Cuore divino è tanto appassionato d’amore per gli uomini e per te in particolare, che non potendo più contenere in sé stesso le fiamme del suo ardente Amore sente il bisogno di diffonderle per mezzo tuo e di manifestarsi agli uomini per arricchirli dei preziosi tesori che ti scoprirò e che contengono le grazie in ordine alla santità e alla salvezza, necessarie per ritirarli dal precipizio della perdizione”.

Il Sacro Cuore le apparve come una fornace incandescente, in cui il cuore di Margherita venne immerso e fatto divampare da Gesù. Il Signore le lasciò un dolore nel costato come segno tangibile che tutto quanto aveva vissuto era reale. In una seconda grande rivelazione le si presentò risplendente di gloria “con le sue cinque piaghe sfolgoranti come cinque soli”, le rivelò fino a quale eccesso era arrivato il suo Amore per gli uomini e il suo dolore nel vedersi ricambiato con ingratitudini e indifferenze. In riparazione alle offese e ai peccati, Gesù domandò a Margherita di comunicarsi ogni volta che il sacerdote glielo avesse consentito e in particolare il primo venerdì di ogni mese; le chiese inoltre di pregare, prostrandosi con la faccia a terra, tutti i giovedì sera dalle undici a mezzanotte, dicendole che a quell’ora le avrebbe partecipato la tristezza mortale provata nel Getsemani.

Attraverso la mistica franceseil Signore stabilì dunque le devozioni dell’Ora Santa e della Comunione riparatrice nei primi venerdì del mese. Quest’ultima pratica è legata alla “Grande Promessa” sulla salvezza eterna: il fedele che per nove mesi consecutivi, ogni primo venerdì, si comunicherà in stato di grazia morirà certamente in grazia di Dio perché, come ha promesso Gesù, “il mio Cuore si renderà asilo sicuro in quel supremo momento”. In un’altra rivelazione Gesù disse a Margherita che tra i tanti sacrilegi e freddezze “ciò che più mi amareggia è che ci siano dei cuori a me consacrati che mi trattano così” e le comunicò il desiderio di una nuova festa: “Ti chiedo che il primo venerdì dopo l’ottava del Santo Sacramento [il Corpus Domini] sia dedicato a una festa particolare per onorare il mio Cuore, ricevendo in quel giorno la santa Comunione e facendo un’ammenda d’onore per riparare tutti gli oltraggi ricevuti durante il periodo in cui è stato esposto sugli altari. Io ti prometto che il mio Cuore si dilaterà per effondere con abbondanza le ricchezze del suo divino Amore su coloro che gli renderanno questo onore e procureranno che gli sia reso da altri”.

Margherita, che da molti non era creduta, riuscì poi a diffondere la devozione al Sacro Cuore grazie all’aiuto del gesuita san Claudio de la Colombière, che divenne la sua guida spirituale. Gesù affidò a santa Margherita anche la missione di chiedere a Luigi XIV di consacrare la Francia al suo Sacro Cuore e di rappresentarlo sugli stendardi del regno: ma il re non assecondò la richiesta, ricevuta nel 1689, esattamente cento anni prima dell’inizio della Rivoluzione francese. Il culto del Sacro Cuore – che rivela il vero volto dell’Amore, pronto al sacrificio e alla morte in croce – incontrò inoltre la forte avversione degli eretici giansenisti, ma nonostante ciò si diffuse da un luogo all’altro della cristianità. Nel 1794, con la bolla Auctorem Fidei, Pio VI confutò una volta per tutte gli oppositori del Sacro Cuore, ribadendo che ad esso si deve il culto di latria (cioè di adorazione, dovuta solo a Dio) perché nell’adorare il Cuore di Gesù, segno della sua sacra umanità, i fedeli adorano “il Verbo Incarnato con la propria Carne di Lui”, nella sua unione perfetta di vero Dio e vero uomo.

Fu infine il beato Pio IX, nel 1856, a estendere la solennità liturgica a tutta la Chiesa. Negli anni seguenti si diffusero gli atti di consacrazione al Sacro Cuore di Gesù per le famiglie e le nazioni. Il primo Paese a essere consacrato fu nel 1874 l’Ecuador, grazie al suo presidente Gabriel Garcia Moreno, poi ucciso dalla massoneria. Gli atti di consacrazione ci ricordano la necessità di riconoscere Cristo sia nei nostri cuori sia nella vita pubblica nostra e degli Stati.

Va fatto almeno un cenno ai principali precursori del culto al Sacro Cuore, come le tre sante e mistiche tedesche che vissero nel XIII secolo nel monastero di Helfta – cioè Matilde di Magdeburgo, Matilde di Hackeborn e Gertrude la Grande – e come san Giovanni Eudes (1601-1680), che potrebbe essere proclamato Dottore della Chiesa per i suoi insegnamenti sull’unità mistica tra il Sacro Cuore di Gesù e il Cuore Immacolato di Maria: “Non devi mai separare ciò che Dio ha così perfettamente unito. Gesù e Maria sono così intimamente legati l’uno con l’altro che chi vede Gesù guarda Maria; chi ama Gesù, ama Maria; chi ha la devozione per Gesù, ha la devozione per Maria”.

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

La guerra mondiale che satana ha scatenato contro la fede cattolica

Caro Padre Livio è la prima volta che le scrivo… vorrei ringraziarla per tutto quello che fa per noi, per come ci guida, illumina e conduce per il sentiero da seguire… senza di lei non so come avrei fatto a sapere, capire e di conseguenza agire.

Le scrivo per un piccolo pensiero che ho fatto leggendo il messaggio del 28 maggio quello in cui la Madonna ci invita a pregare profondamente per noi nel silenzio.

Ho interpretato ciò come se Maria ci chiedesse di ritirarci in preghiera nel Getsemani come fece Gesù prima che venissero a prenderlo… quindi per noi prima che comincino le prove… può avere un senso?

Prego sempre affinché Dio le conceda una “seconda giovinezza” come un po’ di tempo fa lei disse… di nuovo grazie e che Dio benedica lei, Radio Maria e tutti noi.

Adelaide


Quella che la Madonna ci ha rivelato in tutti questi anni della sua presenza è il drammatico combattimento spirituale nel quale è entrato il mondo. Si tratta della guerra mondiale che Satana ha scatenato contro Cristo e contro la Chiesa.

La Madonna, inviata da suo Figlio, è scesa in campo non solo per salvare il mondo dalla distruzione, ma in primo luogo per salvare le anime dalla morte eterna. Non per nulla sia a Fatima come a Medjugorje la Madonna ha mostrato ai veggenti l’inferno, nel quale precipitano le anime che le tenebre hanno afferrato.

Questo linguaggio è di pura provenienza evangelica ed è stato uno dei temi  fondamentali dell’azione pastorale della Chiesa nel corso dei secoli. Ora è scomparso dalla catechesi e dalla predicazione, ma intanto satana” miete le anime”.

Le armi di satana per distruggere la fede non sono la persecuzione, ma la seduzione e l’inganno, con le quali attira le anime nella palude del male che le inghiotte. Al suo sevizio c’è il mondo intero, sul quale satana regna e che mette a disposizione tutti gli strumenti necessari per inquinare  cuori e modellare i cervelli a suo piacimento.

Sfuggire a questa dittatura onnipresente del male è quasi impossibile se non si usa l’ama della preghiera con la quale salvare innanzi tutto se stessi.

Senza la preghiera umile e costante, con la quale ci mettiamo dinanzi all’Altissimo, non siamo capaci di sfuggire all’accecamento delle tenebre, che ci nascondono a noi stessi e che ci  sviano con la loro falsa luce.

Questa situazione sarà particolarmente drammatica nel tempo dei segreti, quando si moltiplicheranno i falsi profeti  e i venditori di salvezze fasulle, che ci attireranno nella rete che il ragno infernale ha predisposto.

Per questo, nel nostro Getsemani, dobbiamo pregare incessantemente, piangere sui nostri peccati, affidarci alla Divina Misericordia e cercare rifugio nel Cuore Immacolato della Purissima Maria.

In questi momenti di preghiera recitiamo una ad una le litanie della Madonna, affinché entrino profondamente nel nostro cuore e compenetrino  la nostra anima,  fino a farci “Sua immagine” e strumenti della Sua presenza e della Sua vittoria.

Ave Maria

Padre Livio

🔴LIVE🔴INCONTRI CON MARIJA VEGGENTE DI MEDJUGORJE – a cura di P.LIVIO – Febbraio 1998

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Incontri con i veggenti – Appuntamento ogni giorno h. 21 (eccetto il Venerdi) -Non mancate!

🔴LIVE🔴 CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA – puntata 3 – PREFAZIONE: TRASMETTERE LA FEDE

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Appuntamento ogni giorno h 18.10-19.10 -Non mancate!

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sul pericolo della fede “fai-da-te”

Cari amici, già Benedetto XVI a suo tempo fece un discorso al Collegio Cardinalizio e, fra i vari problemi che aveva evidenziato, c’era proprio quello della fede “fai-da-te”.

La fede può essere oggettiva o soggettiva. La fede oggettiva è quella che ci viene donata ed è la Parola di Dio, cioè la Divina Rivelazione di cui Gesù Cristo né è la pienezza, è il Verbo fatto Carne. Tutte le Verità di fede contenute nelle Scritture, insieme ad altre che fanno parte della tradizione della Chiesa, costituiscono il “deposito” della fede. La Chiesa ha il compito e la responsabilità di conservare le Verità di fede, di custodirle e di insegnarle ai fedeli. La fede oggettiva deve essere conservata nella sua totalità, come un forziere che contiene perle di inestimabile valore.

La fede soggettiva indica il proprio atteggiamento nei confronti delle Verità di fede che vengono insegnate. Questo atteggiamento può essere di totale apertura e che abbraccia fermamente tutte le Verità di fede. La fede oggettiva che ci viene rivelata da Dio non dipende da noi; dipende invece da noi l’accoglienza, l’apertura nei confronti di tutte le Verità di fede.

Quando parlava di fede “fai-da-te” Benedetto XVI ci metteva proprio in guardia dalla tendenza che oggi è molto diffusa ed è quella di scremare, selezionare e scegliere le Verità di fede. La gente oggi tende a sfrondare le Verità di fede a proprio piacimento e con grande disinvoltura, senza tenere conto degli insegnamenti della Chiesa, della Sacra Scrittura e di Gesù Cristo. Questo tipo di atteggiamento è molto leggero e superficiale, non ci si rende conto che così facendo si fa naufragio nella fede. Basta negare una sola Verità di fede per fare naufragio nella fede.

La nostra adesione alle Verità di fede deve essere totale. La fede “fai-da-te” è un grande pericolo proprio per la salvezza eterna della anime. Semplificando, avremmo esempi molto attuali di negazione delle Verità di fede. Mi ha molto colpito quello che Ratzinger ha scritto nella prefazione di Gesù di Nazaret, cioè che oggi la fede viene sgretolata e questo accade proprio all’interno della Chiesa Cattolica: Gesù Cristo viene declassato a uomo di grande spiritualità, a forte personalità religiosa paragonabile a Buddha, Confucio, Maometto. Molti che si dicono cristiani ritengono Gesù Cristo un uomo, un profeta e ne negano la divinità.

La fede “fai-da-te” consiste, allora, nello scegliere tra le Verità di fede quelle che fanno più comodo. Ma il vero cristiano abbraccia totalmente e incondizionatamente le Verità di fede.

Un’altra Verità di fede negata è l’esistenza del diavolo. Questa tendenza è molto diffusa, specialmente in ambito ecclesiale! L’esistenza del diavolo non può essere negata, è una Verità di fede contenuta nelle parole di Gesù Cristo. Il diavolo è sicuramente uno dei protagonisti dei Vangeli e della vita di Gesù. Eppure, nonostante le parole di Gesù, ci prendiamo la libertà di negare l’esistenza del diavolo, di sminuirne la figura e la presenza. Viene distrutta la fede con la ragione supponente e prepotente.

Anche i Comandamenti vengono negati, adattati a piacimento, cancellati o modificati. Ad esempio, il mondo moderno modifica il VI Comandamento (Non commettere adulterio) e in nome dell’amore vengono giustificate tutte le perversioni che ci sono a livello sessuale.

Questo atteggiamento intacca tutte le Verità rivelate che riguardano Dio, noi stessi, la risposta agli interrogativi di fondo. Viene fatta una sorta di selezione e inevitabilmente la fede “fai-da-te” porta all’incredulità, al naufragio nella fede, alla perdizione eterna.

Per evitare di cadere nella trappola della fede “fai-da-te” dobbiamo chiedere a Dio la grazia dell’umiltà di volere accogliere tutte le Verità di fede che Lui ci dona, sia a livello della Rivelazione Divina, ma anche die comportamenti umani, della legge morale, della pratica religiosa.

Chiediamo la grazia dell’integrità della fede, in modo tale da predisporre noi stessi nell’umiltà di accogliere tutte quelle Verità che Dio ci ha dato anche se non possiamo conoscerle e comprenderle appieno. Tutto ci sarà chiaro quando saremo al cospetto del Padre Celeste. Nell’umiltà dobbiamo avere fiducia in Dio.

Uno dei problemi fondamentali che talvolta mette in crisi la nostra fede è certamente il dolore che si declina nel male, nella morte, nel dolore innocente. Chi ha la grazia di credere sa che ogni lacrima è redenta nella Croce di Cristo, ma non tutti arrivano a questa trasparenza nella fede. Un giorno comprenderemo un’espressione che fa parte dell’insegnamento della Chiesa Cattolica (e a sua volta della Sacra Scrittura) e cioè perché Dio permette il male, perché concede a satana la possibilità di agire anche dopo la Redenzione. La permissione divina dell’attività diabolica, e quindi del male nel mondo, è una Verità di fede certamente di difficile comprensione ma che possiamo interiormente metabolizzare attraverso la fiducia e l’abbandono in Dio. Quando saremo davanti al Padre Celeste tutto ci sarà chiaro.

Ci sono tanti interrogativi che possiamo sollevare nell’oscurità nella quale ci troviamo e ai quali avremo una risposta quando saremo dinnanzi al Padre. È per questo che è necessaria la grazia dell’umiltà della fede che dobbiamo chiedere a Dio e che ci permette di accogliere la fede nella sua totalità.

Chiedere a Dio di non tradire nemmeno una Verità di fede è per noi sacerdoti una grazia immensa; dobbiamo predicarle tutte con umiltà e con coraggio, senza temere le critiche.  

Le Verità di fede sono un dono, sono una grande luce, sono il sale della Terra.

Accogliamo tutte le Verità di fede nella loro totalità, sono splendidamente contenute nel Catechismo della Chiesa Cattolica, nei Vangeli, nella Sacra Scrittura. Accogliamole nell’umiltà anche se non le comprendiamo appieno.

Chiediamo a Dio la grazia di una fede totale e salda.

Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”

☕️IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕️

🔴LIVE🔴LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

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🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Durante i segreti come faremo?

Buongiorno Padre Livio la seguo da oltre 20 anni a seguito di un particolare evento che ha segnato la mia famiglia e ho trovato la radio dell’auto sintonizzata sulle Vs frequenze, da allora vi seguo e vi aiuto (come posso) costantemente. 

Non sono più giovanissimo sono marito, padre di due adolescenti e non le nascondo che la mia fatica di padre e a dare principi cristiani.. valori.. che è diventato una impresa impossibile quello che fino a pochi anni fa era giusto, corretto, sano… ora non lo è più

Vedo una costante e crescente dilagare di immoralità, nessuno aiuta le famiglie che sono il futuro di questo mondo e se devo essere sincero già adesso sono al limite.. al mio limite umano durante le prove future, durante i segreti come faremo? Riusciremo abbandonati come siamo a passare indenni queste tremende prove?

Grazie, grazie ancora per tutto quello che lei fa e continua a fare, preghi per me e per tutte le famiglie cristiane in difficoltà, io pregherò per lei.

Un caro saluto 

Emiliano – Padova


Caro Emiliano,

non dobbiamo scoraggiarci per il male che dilaga e che sembra travolgere ogni ostacolo, perché alla fine il bene vincerà, come sempre è avvenuto. Noi facciamo la nostra parte, il resto lo farà Dio che tutto vede e tutto può.

Proprio per darci un aiuto la Madonna è qui in mezzo a noi da così tanto tempo, per rafforzarci nella fede e  perché non perdiamo la speranza per un futuro migliore.

Dobbiamo trovare la nostra forza quotidiana nella preghiera e bussare ai Cuori di Gesù e di Maria per chiedere le grazie di cui abbiamo bisogno, in particolare per i nostri cari.

Non dobbiamo avere pura per il tempo dei segreti perché la Madonna proteggerà tutti quelli che si rivolgono a Lei e che rispondono alla sua chiamata.

“Non vi pentirete né voi né i vostri figli  né i figli dei vostri figli ci ha promesso nella apparizione del 1 Gennaio 2024.”

Nonostante le difficoltà nelle quali ci troviamo la Madonna ci rassicura che alla fine il suo Cuore Immacolato trionferà e il mondo avrà un tempo di pace e di prosperità

Ave Maria

Padre Livio

🔴LIVE🔴INCONTRO CON MARIJA VEGGENTE DI MEDJUGORJE – a cura di P.LIVIO – Febbraio 1989

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Appuntamento ogni sera h 21 con i veggenti di Medjugorje-Non mancate!

🔴LIVE🔴 CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA – puntata 2 – PREFAZIONE: CONOSCERE E AMARE DIO

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Appuntamento ogni giorno h 18.10-19.10 -Non mancate!

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