"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Mese: Giugno 2024 Pagina 11 di 22

Contro il «Padrone del mondo» Papa Francesco da Benson a Chesterton

6 Marzo 2014 – Autore: Alleanza Cattolica

Cristianità n. 371 (2014)

 Papa Francesco ha dedicato un piccolo ciclo di omelie — tenute durante la celebrazione quotidiana della Messa presso la cappella della Casa di Santa Marta, all’interno della Città del Vaticano — al tema del nuovo totalitarismo, al pensiero debole che si fa pensiero unico e impedisce ai cristiani di parlare, ispirandosi al libro Il padrone del mondo (1) del pastore anglicano — figlio dell’arcivescovo di Canterbury —, convertito al cattolicesimo e divenuto sacerdote cattolico, Robert Hugh Benson (1871-1914). Il 18 novembre la lettura del giorno, tratta dal Primo Libro dei Maccabei, mostrava «uomini perversi» (1 Mc. 2,44) che vogliono spingere Israele ad allearsi con i potenti del tempo, anche se sono nemici di Dio. Il discorso di questi perversi, ha detto il Papa, si può riassumere così: «Siamo progressisti, andiamo con il progresso dove va tutta la gente» (2).

Questo «spirito del progressismo adolescente», che si adatta ai poteri forti dominanti e «crede che andare avanti in qualsiasi scelta è meglio che rimanere nelle abitudini della fedeltà», è la radice della perversità. Ed esiste ancora oggi. Il progressista «[…] ha negoziato la fedeltà al Dio sempre fedele», e questo negoziare la fedeltà al Signore si chiama «apostasia» e «adulterio».

Con riferimento implicito a quanti criticavano il predecessore Benedetto XVI (2005-2013) per l’espressione valori «non negoziabili», Papa Francesco ha detto che, allontanandosi dai precetti del Signore per conformarsi ai poteri dominanti, questi progressisti, a ben guardare, non negoziano «i valori ma […] la fedeltà. E questo è proprio il frutto del demonio, del principe di questo mondo, che ci porta avanti con lo spirito di mondanità».

Come va a finire? La lettura biblica ce lo mostra: «[…] accadono le conseguenze. Hanno preso le abitudini dei pagani, poi un passo avanti: il re prescrisse in tutto il suo regno che tutti formassero un solo popolo e ciascuno abbandonasse le proprie usanze. Non è la bella globalizzazione dell’unità di tutte le Nazioni, ognuna con le proprie usanze ma unite, ma è la globalizzazione dell’uniformità egemonica, è proprio il pensiero unico. E questo pensiero unico è frutto della mondanità». È quello che oggi si chiama il nuovo ordine mondiale, che però la Bibbia chiama «abominio di devastazione» e adorazione d’idoli imposti dai più forti.

«Questo succede anche oggi?», si è chiesto il Pontefice. E ha risposto: «Sì. Perché lo spirito della mondanità anche oggi c’è, anche oggi ci porta con questa voglia di essere progressisti sul pensiero unico». Nel brano del Primo Libro dei Maccabei si legge che «se presso qualcuno veniva trovato il Libro dell’Alleanza e se qualcuno obbediva alla Legge, la sentenza del re lo condannava a morte» (1 Mc. 1,57), perché il re si era venduto ai nemici di Dio. «E questo — afferma il Papa — l’abbiamo letto sui giornali, in questi mesi. Questa gente ha negoziato la fedeltà al suo Signore; questa gente, mossa dallo spirito del mondo, ha negoziato la propria identità, ha negoziato l’appartenenza ad un popolo, un popolo che Dio ama tanto, che Dio vuole come popolo suo». Anche oggi i cristiani rischiano la prigione, o peggio, se si rifiutano di negoziare la loro identità.

Il Pontefice ha dunque citato Il padrone del mondo — Benson, ha detto, «ha fatto tanto bene» —, che fustiga precisamente i cristiani progressisti che cedono ai poteri forti e svendono la loro fede. Il romanzo, ha detto Francesco, denuncia giustamente «quello spirito di mondanità che ci porta all’apostasia», uno spirito che minaccia la Chiesa anche oggi. Infatti, vi sono ancora nella Chiesa — e sono tanti — coloro che pensano che «dobbiamo essere come tutti, dobbiamo essere più normali, come fanno tutti, con questo progressismo adolescente». Poi purtroppo «segue la storia»: la Bibbia mostra «le condanne a morte, i sacrifici umani». Sbaglia chi pensa che siano cose di un passato remoto: «Ma voi — ha chiesto il Papa — pensate che oggi non si facciano, i sacrifici umani? Se ne fanno tanti, tanti! E ci sono delle leggi che li proteggono». Ogni riferimento all’aborto e all’eutanasia non è casuale.

Sempre a Casa Santa Marta, il 29 novembre, Papa Francesco ha affermato che «il pensiero debole» (3) — cioè l’articolazione filosofica del relativismo — pretende oggi di diventare «pensiero unico». L’espressione «Io penso come mi piace» è presentata come elemento di libertà, ma è esattamente il suo contrario: è espressione dello «[…]spirito del mondo, che non ci vuole popolo: ci vuole massa, senza pensiero, senza libertà». Il Pontefice ha invitato a «[…] chiedere al Signore Gesù questa grazia, che ci invii il suo spirito di intelligenza, perché noi non abbiamo un pensiero debole, non abbiamo un pensiero uniforme e non abbiamo un pensiero secondo i propri gusti: soltanto abbiamo un pensiero secondo Dio».

Il 28 novembre, ancora a Casa Santa Marta, il Papa aveva mostrato quali sono le tremende conseguenze del relativismo che diventa «pensiero unico», collegandole all’azione del demonio nei tempi ultimi e alludendo di nuovo al romanzo Il padrone del mondo, laddove ci mostra l’azione dei poteri forti manovrati dall’Anticristo negli ultimi giorni. «Sarà la desolazione della abominazione [Daniele 9, 27] — ha detto Papa Francesco —. Cosa significa quello? Sarà come il trionfo del principe di questo mondo, la sconfitta di Dio. Lui sembra che in quel momento finale di calamità s’impadronirà di questo mondo» (4), diventando così davvero il «padrone del mondo».

Come Daniele nella Bibbia, quando l’Anticristo va al potere il cristiano è condannato soltanto per aver adorato Dio; e «la desolazione della abominazione» si chiama «divieto di adorazione». Quello mostrato nel Libro di Daniele è un tempo che secondo il Papa assomiglia tanto al nostro: «Non si può parlare di religione, è una cosa privata»; i segni religiosi andavano tolti e bisognava obbedire agli ordini che venivano «dai poteri mondani». Si potevano «fare tante cose, cose belle, ma non adorare Dio», era vietato.

Attenzione, ha detto il Pontefice: questo non riguarda solo chi vive in pochi Paesi totalitari, riguarda tutti noi. «I cristiani che soffrono tempi di persecuzioni, tempi di divieto di adorazione, sono una profezia di quello che accadrà a tutti».

Senza paura, da discepoli del Signore che ha vinto il demonio e il mondo una volta per tutte, Papa Francesco c’invita a riflettere su«questa apostasia generale, che si chiama divieto di adorazione». E a fare uno dei consueti esami di coscienza che ci propone spesso: «“Io adoro il Signore? Io adoro Gesù Cristo, il Signore? O un po’ metà e metà, faccio il gioco del principe di questo mondo?”. Adorare fino alla fine, con fiducia e fedeltà, è la grazia che dobbiamo chiedere».

Dopo Benson, va segnalato anche la valorizzazione di Gilbert Keith Chesterton (1874-1936) nella predica di Casa Santa Marta del 5 dicembre, a pochi mesi dall’annuncio da parte di mons. Peter John Haworth Doyle, vescovo di Northampton, dell’avvio dell’indagine preliminare per iniziare la causa di beatificazione del grande scrittore inglese, convertito dalla comunità anglicana al cattolicesimo.

Il Papa ha evocato una nozione chiave di Chesterton, quella delle «parole cristiane impazzite». Il mondo moderno usa spesso parole di origine cristiana — compassione, misericordia, perdono — ma, sganciandole dalla loro radice, ne rovescia il significato. «Una parola è forte, dà vita — ha detto —, può andare avanti, può tollerare tutti gli attacchi se questa parola ha le sue radici in Gesù Cristo» (5). Invece «una parola cristiana, che non ha le sue radici vitali nella vita di una persona, in Gesù Cristo, è una parola cristiana senza Cristo! E le parole cristiane senza Cristo ingannano, fanno male!».

Chesterton, ha ricordato Papa Francesco, «parlando delle eresie diceva che un’eresia è una verità, una parola, una verità che è diventata pazza». È proprio così, ha spiegato il Pontefice: «Quando le parole cristiane sono senza Cristo incominciano ad andare sul cammino della pazzia»«Una parola cristiana senza Cristo ti porta alla vanità, alla sicurezza di te stesso, all’orgoglio, al potere per il potere. E il Signore abbatte queste persone».

Il Signore è molto severo con le «[…] persone che soltanto vanno dietro una parola, ma senza Gesù Cristo». Persone vittima della mondanità spirituale che fanno opere che sembrano buone, e magari coltivano anche una certa povertà materiale, «ma senza Gesù Cristo, senza il rapporto con Gesù Cristo, senza la preghiera con Gesù Cristo, senza il servizio a Gesù Cristo, senza l’amore a Gesù Cristo». La pagina di Chesterton c’invita precisamente a «[…] dire parole cristiane in Gesù Cristo, non senza Gesù Cristo». Altrimenti pronunciamo «[…]parole che, per crederci potenti, finiscono nella pazzia della vanità, nella pazzia dell’orgoglio».

Note:

(1) Cfr. Robert Hugh Benson, Il padrone del mondo, trad. it., Jaca Book, Milano 2010.

(2) La fedeltà a Dio non si negozia, in L’Osservatore Romano. Giornale quotidiano politico religioso, Città del Vaticano 19-11-2013. Cfr. anche la cronaca della Radio VaticanaIl Papa: Dio ci salvi dallo spirito mondano che negozia tutto e dal pensiero unico, alla pagina <http://it.radiovaticana.va/news/2013/11/18/il_papa: _dio_ci_salvi _dallo_spirito_mondano _che_negozia_tutto _e_dal/it1-747550> (gl’indirizzi Internet dell’articolo sono stati consultati il 31-1-2014). Fino a diversa segnalazione tutte le citazioni senza riferimento rimandano a queste fonti.

(3) Pensiero libero, in L’Osservatore Romano. Giornale quotidiano politico religioso, Città del Vaticano 30-11-2013. Cfr. anche la cronaca della Radio VaticanaIl Papa: il cristiano non cede al «pensiero debole», ma pensa secondo Dio, all’indirizzo <http://it.radiovaticana.va/ news/2013/11/29/ il_papa:_il_cristiano_ non_cede_al_ “pensiero_debole”,_ma_pensa_secondo/ it1-750981>. Fino a diversa segnalazione tutte le citazioni senza riferimento rimandano a queste fonti.

(4) La fede non è mai un fatto privatoibid., 29-11-2013. Cfr. anche la cronaca della Radio VaticanaIl Papa: la fede non è un fatto privato, adorare Dio fino alla fine, nonostante apostasia e persecuzioni, all’indirizzo <http://it.radiovaticana.va/ news/2013/11/28/ il_papa:_la_fede _non_%C3%A8_un_fatto_privato ,_adorare_dio_fino_alla_fine,/ it1-750683>. Fino a diversa segnalazione tutte le citazioni senza riferimento rimandano a queste fonti.

(5) Parole impazziteibid., 6-12-2013. Cfr. anche la cronaca dellaRadio VaticanaPapa Francesco: ascoltare e non mettere in pratica la Parola di Dio non solo non serve ma fa anche male, all’indirizzo Internet <http://it.radiovaticana.va/news/2013/12/05/papa_francesco: _ascoltare_e_non _mettere_in_pratica _la_parola_di_dio/ it1-752888>. Fino a diversa segnalazione tutte le citazioni senza riferimento rimandano a queste fonti

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero spirituale sulla Regina della pace che è la Donna dell’Apocalisse 

Cari amici, nel terzo giorno della novena richiesta dalla Madonna vediamo un aumento delle presenze. A Maria interessa prima di tutto la presenza dei parrocchiani. Marija ha affermato che la Gospa sembrava più felice del giorno precedente.

Il significato di questa novena va colto dal punto di vista biblico e della teologia della Storia. In precedenza, è stata fatta una richiesta così forte di preghiera solo nel 1991, nel Messaggio di gennaio e agosto, dopo il colpo di Stato della Russia. Non era mai accaduto, però, che la Madonna desse un appuntamento sulla montagna a tutta la popolazione per una intera novena. Un impegno molto importante che porta via anche 5/6 ore al giorno, con la Messa, il tornare a casa, cenare e salire sulla montagna. Un impegno che richiede generosità.

Dai nostri social abbiamo visto una presenza numerosa di ascoltatori che seguono, ascoltano e partecipano per vivere questo momento di grazia. È un momento speciale che va inquadrato nel grande combattimento escatologico in atto. La ragione per cui c’è questo clima di disarmo spirituale nel mondo, è perché non abbiamo più una visione nella fede della Storia. Siamo entrati in una visione mondana, per cui il futuro sarà determinato dalla trasformazione universale della materia, fenomeni passeggeri di una materia in eterna trasformazione. Questa è la visione della storia che abbiamo: molto miserabile e deprimente.

Anche chi è in campo cattolico non riesce a pensare cattolicamente e cristianamente alla Storia, non ha la prospettiva del ritorno di Cristo, della fine dei tempi e dei grandi combattimenti escatologici di cui è intessuto il Nuovo Testamento. Sono entrati in quella visione della Storia per cui c’è il progresso indefinito dell’uomo. C’è meno ottimismo, ma l’obiettivo è quello di arrivare ad un mondo in cui l’uomo comanda e fa ciò che vuole. Siamo tutti condizionati da questa visione secolare e mondana della vita. Siamo granelli di sabbia in un ingranaggio che fa comodo a qualcuno, a quelli che vengono definiti “ottimati” cioè personaggi dai “fianchi opimi” come dice Omero.

Invece, abbiamo mille motivi per pensare che questo è il tempo dell’Apocalisse nella visione cristiana della Storia. Per esser compreso va inquadrato nel capitolo 12 del libro dell’Apocalisse, nella grande battaglia fra la Donna e il drago. La Donna è nel medesimo tempo la Chiesa e la Madre della Chiesa che è Maria Santissima, vestita d’oro e incoronata di dodici stelle.

In questa visione comprendiamo il valore degli atti e gesti che la Regina della pace ci chiede di fare. In questo grande combattimento escatologico da una parte c’è satana con il suo piano e dall’altra abbiamo la Madonna. Il piano di satana ce l’ha rivelato la Gospa – perché da soli con gli inganni di cui lui è maestro – ci incanta e ci fa vedere il male sotto colore di bene, come dice Santa Caterina da Siena. Corriamo dietro le esche che lui ci propone, alle false luci, ai falsi progressi, ai falsi salvatori e alle false salvezze. In questo modo, veniamo pescati e divorati dalla serpe infernale.

Il momento nel quale viviamo è quella fase della Storia umana che viene chiamata comunemente “tempi ultimi”. Per la verità quei tempi sarebbero quelli che vanno dalla prima venuta di Cristo alla seconda venuta. Sono i tempi della Chiesa nei quali Cristo realizza la Redenzione. Essa viene donata all’umanità fino a quando Cristo verrà nella Gloria a giudicare il mondo, a trasformare la Creazione in Cieli nuovi e Terra nuova. Questi tempi ultimi hanno una fase che nei Vangeli, nel libro dell’Apocalisse e nelle Lettere degli Apostoli preparano la grande battaglia finale fra Cristo e il principe di questo mondo. È il tentativo di satana di rimpadronirsi dell’opera della Creazione e della Redenzione, dopo sconfitta che ha subito dalla Croce.

È un tempo di grandi battaglie ma non come quelle che vediamo qui sulla Terra, che sono la manifestazione di questa lotta. Più profondamente, ciò di cui satana si vuole impadronire non è la Terra, ma le anime. C’è una grande battaglia con la quale satana vuole impadronirsi delle anime per portarle con sé eternamente nella morte eterna. Questo è il senso dei tempi che viviamo.

Il tempo dell’Apocalisse ha tre fasi. La prima fase è il primo grande combattimento spirituale che è quello del capitolo 12-13 dell’Apocalisse: la Donna (Maria con la Chiesa) e satana con le due bestie (il potere umano assoluto e la falsa religione). Satana ha due facce, quella della pantera quindi la violenza e quella dell’agnello che ha la voce di drago, quindi la falsa religione.

Siamo nel cuore della battaglia che avrà la sua sentenza nel tempo dei Segreti. Ci sarà il Giudizio di Dio sul nuovo mondo senza Dio. Sarà un giudizio su un mondo ribelle, per il quale non c’è né futuro né salvezza eterna. Siamo entrati in questa fase in cui satana sta tentando il colpo finale, ma cadrà miseramente con tutti i suoi strumenti di male che sono le due bestie. Come diceva San Giovanni, questo mondo è sotto il potere del maligno, salvo coloro che, grazie alla fede, sono entrati nell’ambito di salvezza del Regno di Dio, che si realizza prima di tutto nella Chiesa.

In questa luce dobbiamo collocare la novena che stiamo vivendo. È un passaggio fondamentale e critico di questa battaglia. Per quanto abbia seguito fin dall’inizio le Apparizioni di Medjugorje, ho ancora tanto da imparare perché i Messaggi sono un oceano sconfinato di significati e rivelazioni. La mia sensibilità, la mia comprensione, la mia militanza di tanti anni a Medjugorje mi dice che questo è un momento chiave, questa novena è un novità rispetto al passato. Ci sono stati tanti momenti critici nella Storia di Medjugorje, anche drammatici – come nel 1984-85 quando la Madonna impedì che la Russia usasse i missili atomici contro l’Europa – ma un momento come questo non c’è mai stato.

La Madonna è qui per la pace, quindi è chiaro che prima di tutto ci deve essere la nostra pace con Dio. Quello che sta a cuore alla Gospa è la salvezza delle anime. Nel medesimo tempo vede che sta maturando una Guerra mondiale, le minacce delle bombe atomiche, vede che satana vuole distruggere il mondo.

Noi non possiamo nulla. C’è solo la preghiera.

Solo la preghiera è in grado di preservare il mondo dalla guerra e le anime dalla perdizione eterna. Non basta sapere che ci vuole la preghiera, ma bisogna capire anche il perché, così da sentirci più motivati. Comprendiamo l’importanza di quello che ci dice la Madonna. Questa preghiera si sta espandendo, sta diventando una preghiera globale. Bisogna esortare a recitare questa novena ovunque nel mondo insieme a Maria per la pace.

La Regina della pace, quando c’è da tirare le reti, alla fine le porta sempre a realizzare i suoi fini. Ovvero, presentare a suo Figlio quei doni di buona volontà che tutti i cuori offrono, perché il Principe della pace con la sua Onnipotenza decide di fare quello che la sua Misericordia e la sua Giustizia gli dicono di fare.

Questo è il quadro della novena per il quale dobbiamo speronare la nostra anima, come dice Caterina da Siena, dobbiamo partecipare con entusiasmo e fatica. Se diamo alla Madonna quello che Lei ci chiede, il prossimo Messaggio del 25 giugno 2024 sarà come la Madonna vorrebbe: «Grazie perché avete risposto alla mia chiamata e avete pregato per le mie intenzioni. Non vi pentirete né voi né i vostri figli, né i figli dei vostri figli» (1° gennaio 2024)

Per questo non è necessario salire sulla collina della Apparizioni, basta partecipare con il cuore.

La Regina della pace è la Donna dell’Apocalisse ed è qui per tagliare la testa al dragone infernale.

Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”

☕️IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕️

🔴LIVE🔴Cercate il volto di mio figlio – Catechesi a cura di Padre Livio – puntata 5

Loading the player...

🔴LIVE🔴LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Loading the player...

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Martedì 18 Giugno 2024 – h. 9 su Radio Maria – blogdipadrelivio.it- Facebook – YouTube (in differita)

LA REGINA DELLA PACE E’ LA DONNA DELL’APOCALISSE 

La Donna e il Drago, cioè Maria e Satana

Sono i protagonisti del grande combattimento spirituale in atto.

I POTENTI DEL MONDO A LEZIONE DEL PAPA

Al G7 Papa Francesco ha consigliato ai grandi del mondo

I leggere “Il padrone del mondo” il Romanzo di R. Benson sulla società anticristica)

LA MADONNA VINCE CON L’ARMA DELLA PREGHIERA

Chi non crede disprezza che prega

Chi crede sa che di Dio è la potenza

Mentre la forza di satana è falsa

Perché la Madonna chiede il rosario per le sue battaglie

BLOG (blogdipadrelivio.it)

Il secondo giorno della novena

LA MADONNA PRESERVERA’ IL MONDO DALLA GUERRA?

Marija apparizione del secondo giorno della novena

La seconda serata della novena per la pace ha visto un aumento delle persone presenti come la Madonna aveva auspicato nella giornata di ieri. Non vi è dubbio che l’iniziativa, unica nella storia di Medjugorje, di una novena a notte fonda sul Podbrdo concluda dall’apparizione ha impressionato e ha dato quello scossone salutare di cui c’era bisogno.

Richieste così impegnative erano state chieste dalla Madonna nel Gennaio e nell’Agosto del 1991 quando il crollo dell’impero sovietico, il tentativo d un colpo di stato in Russia facevano temere una guerra mondiale. Allora la Madonna evitò il peggio, ma non la guerra nei Balcani che durò dieci anni.

La situazione ora è più pericolosa perché la guerra mondiale è già incominciata anche se non ancora dichiarata e purtroppo non vi è quel fervore e quella fiducia nella Madonna che si è andata oscurando negli ultimi tempi come il demonio ha sperato e ha perseguito.

Ora però vi è l’occasione di una decisa riposta, incominciando da Medjugorje stessa, che non sembra pienamente consapevole della grande responsabilità che incombe sulle sue spalle come “popolo eletto”, scelto dalla Gospa per realizzare i suoi piani di salvezza per il mondo.

Partecipiamo, anche da lontano, a questi giorni di grazia, recitando ogni giorno il Rosario intero e offrendo sacrifici e gesti di amore ai Sacri Cuori di Gesù e di Maria, perché si realizzino i loro piani di misericordia.

Vostro padre Livio


“Questa sera la Madonna è arrivata. 

Mi sembrava un po’ più felice che ieri. E immaginate in quale lingua ha parlato? 

Ha parlato nella lingua materna, aramaico. 

Ho raccomandato alla Madonna tutti noi, tutte le nostre intenzioni, tutto ciò che abbiamo nel cuore. In modo speciale ho chiesto alla Madonna di intercedere davanti a suo Figlio Gesù per la pace nel mondo, a Lei che è Regina della Pace. La Madonna ha pregato e ci ha benedetto tutti.”

MEDJUGORJE 17/6/24 H. 23:35/23:41

MARIJA Pavlovic veggente 

🔴LIVE🔴 CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA – Puntata 14 – DIO RIVELA IL SUO DISEGNO – LE TAPPE DELLA RIVELAZIONE

Loading the player...

SECONDA SERATA DELLA NOVENA

La veggente Marija questa sera. Le persone presenti sono più numerose di ieri sera

Ieri sera sul Podbrdo

Cari amici, la Madonna ci tiene molto a che la partecipazione alla recita del Rosario (quattro corone) sia il più numerosa possibile.

Vi diamo appuntamento alle h. 22 per il collegamento con la collina delle apparizioni a Medjugorje per trasmettere in diretta tutti i misteri del Santo Rosario, in attesa della apparizione della Madonna alle h.23.30.

Potete seguire la diretta su Radio Maria – Facebook – blogdiradiomaria.it

Su questa pagina potete sintonizzarvi su Radio Maria (cliccare “Ascolta la diretta” in alto a sinistra) ed avere eventuali informazioni sulla serata.

La Madonna è con noi e ci conforta con la sua presenza e i suoi messaggi. Aderiamo col cuore a questa sua straordinaria iniziativa, con la quale manifesta la sua materna regalità e ci rassicura sulla sua e nostra vittoria.

Sursum corda! In alto i cuori!

Vostro Padre Livio


ECCO I MISTERI DEL ROSARIO

Misteri della gioia

L’annuncio dell’ Angelo a Maria.

La visita di Maria a Elisabetta.

La nascita di Gesù a Betlemme.

La presentazione di Gesù al Tempio.

Il ritrovamento di Gesù nel Tempio.

Misteri della luce

Il battesimo di Gesù al Giordano.

L’auto-rivelazione di Gesù alle nozze di Cana.

L’annuncio del Regno di Dio con l’invito alla conversione.

La trasfigurazione di Gesù sul Tabor.

L’istituzione dell’Eucaristia.

Misteri del dolore

Gesù nell’orto degli ulivi.

Gesù flagellato alla colonna.

Gesù è coronato di spine.

Gesù sale al Calvario.

Gesù muore in Croce.

Misteri della gloria

Gesù risorge da morte.

Gesù ascende al cielo.

La discesa dello Spirito Santo.

L’assunzione di Maria al cielo.

Maria, Regina del cielo e della terra.

🔴LIVE🔴Cercate il volto di mio figlio – Catechesi a cura di Padre Livio – puntata 4

Loading the player...

Pagina 11 di 22

Radio Maria ETS - Via Milano 12, 22036 Erba (Co) - CF 94023530150

Privacy policy