Pensiero spirituale sulla Regina della pace che è la Donna dell’Apocalisse 

Cari amici, nel terzo giorno della novena richiesta dalla Madonna vediamo un aumento delle presenze. A Maria interessa prima di tutto la presenza dei parrocchiani. Marija ha affermato che la Gospa sembrava più felice del giorno precedente.

Il significato di questa novena va colto dal punto di vista biblico e della teologia della Storia. In precedenza, è stata fatta una richiesta così forte di preghiera solo nel 1991, nel Messaggio di gennaio e agosto, dopo il colpo di Stato della Russia. Non era mai accaduto, però, che la Madonna desse un appuntamento sulla montagna a tutta la popolazione per una intera novena. Un impegno molto importante che porta via anche 5/6 ore al giorno, con la Messa, il tornare a casa, cenare e salire sulla montagna. Un impegno che richiede generosità.

Dai nostri social abbiamo visto una presenza numerosa di ascoltatori che seguono, ascoltano e partecipano per vivere questo momento di grazia. È un momento speciale che va inquadrato nel grande combattimento escatologico in atto. La ragione per cui c’è questo clima di disarmo spirituale nel mondo, è perché non abbiamo più una visione nella fede della Storia. Siamo entrati in una visione mondana, per cui il futuro sarà determinato dalla trasformazione universale della materia, fenomeni passeggeri di una materia in eterna trasformazione. Questa è la visione della storia che abbiamo: molto miserabile e deprimente.

Anche chi è in campo cattolico non riesce a pensare cattolicamente e cristianamente alla Storia, non ha la prospettiva del ritorno di Cristo, della fine dei tempi e dei grandi combattimenti escatologici di cui è intessuto il Nuovo Testamento. Sono entrati in quella visione della Storia per cui c’è il progresso indefinito dell’uomo. C’è meno ottimismo, ma l’obiettivo è quello di arrivare ad un mondo in cui l’uomo comanda e fa ciò che vuole. Siamo tutti condizionati da questa visione secolare e mondana della vita. Siamo granelli di sabbia in un ingranaggio che fa comodo a qualcuno, a quelli che vengono definiti “ottimati” cioè personaggi dai “fianchi opimi” come dice Omero.

Invece, abbiamo mille motivi per pensare che questo è il tempo dell’Apocalisse nella visione cristiana della Storia. Per esser compreso va inquadrato nel capitolo 12 del libro dell’Apocalisse, nella grande battaglia fra la Donna e il drago. La Donna è nel medesimo tempo la Chiesa e la Madre della Chiesa che è Maria Santissima, vestita d’oro e incoronata di dodici stelle.

In questa visione comprendiamo il valore degli atti e gesti che la Regina della pace ci chiede di fare. In questo grande combattimento escatologico da una parte c’è satana con il suo piano e dall’altra abbiamo la Madonna. Il piano di satana ce l’ha rivelato la Gospa – perché da soli con gli inganni di cui lui è maestro – ci incanta e ci fa vedere il male sotto colore di bene, come dice Santa Caterina da Siena. Corriamo dietro le esche che lui ci propone, alle false luci, ai falsi progressi, ai falsi salvatori e alle false salvezze. In questo modo, veniamo pescati e divorati dalla serpe infernale.

Il momento nel quale viviamo è quella fase della Storia umana che viene chiamata comunemente “tempi ultimi”. Per la verità quei tempi sarebbero quelli che vanno dalla prima venuta di Cristo alla seconda venuta. Sono i tempi della Chiesa nei quali Cristo realizza la Redenzione. Essa viene donata all’umanità fino a quando Cristo verrà nella Gloria a giudicare il mondo, a trasformare la Creazione in Cieli nuovi e Terra nuova. Questi tempi ultimi hanno una fase che nei Vangeli, nel libro dell’Apocalisse e nelle Lettere degli Apostoli preparano la grande battaglia finale fra Cristo e il principe di questo mondo. È il tentativo di satana di rimpadronirsi dell’opera della Creazione e della Redenzione, dopo sconfitta che ha subito dalla Croce.

È un tempo di grandi battaglie ma non come quelle che vediamo qui sulla Terra, che sono la manifestazione di questa lotta. Più profondamente, ciò di cui satana si vuole impadronire non è la Terra, ma le anime. C’è una grande battaglia con la quale satana vuole impadronirsi delle anime per portarle con sé eternamente nella morte eterna. Questo è il senso dei tempi che viviamo.

Il tempo dell’Apocalisse ha tre fasi. La prima fase è il primo grande combattimento spirituale che è quello del capitolo 12-13 dell’Apocalisse: la Donna (Maria con la Chiesa) e satana con le due bestie (il potere umano assoluto e la falsa religione). Satana ha due facce, quella della pantera quindi la violenza e quella dell’agnello che ha la voce di drago, quindi la falsa religione.

Siamo nel cuore della battaglia che avrà la sua sentenza nel tempo dei Segreti. Ci sarà il Giudizio di Dio sul nuovo mondo senza Dio. Sarà un giudizio su un mondo ribelle, per il quale non c’è né futuro né salvezza eterna. Siamo entrati in questa fase in cui satana sta tentando il colpo finale, ma cadrà miseramente con tutti i suoi strumenti di male che sono le due bestie. Come diceva San Giovanni, questo mondo è sotto il potere del maligno, salvo coloro che, grazie alla fede, sono entrati nell’ambito di salvezza del Regno di Dio, che si realizza prima di tutto nella Chiesa.

In questa luce dobbiamo collocare la novena che stiamo vivendo. È un passaggio fondamentale e critico di questa battaglia. Per quanto abbia seguito fin dall’inizio le Apparizioni di Medjugorje, ho ancora tanto da imparare perché i Messaggi sono un oceano sconfinato di significati e rivelazioni. La mia sensibilità, la mia comprensione, la mia militanza di tanti anni a Medjugorje mi dice che questo è un momento chiave, questa novena è un novità rispetto al passato. Ci sono stati tanti momenti critici nella Storia di Medjugorje, anche drammatici – come nel 1984-85 quando la Madonna impedì che la Russia usasse i missili atomici contro l’Europa – ma un momento come questo non c’è mai stato.

La Madonna è qui per la pace, quindi è chiaro che prima di tutto ci deve essere la nostra pace con Dio. Quello che sta a cuore alla Gospa è la salvezza delle anime. Nel medesimo tempo vede che sta maturando una Guerra mondiale, le minacce delle bombe atomiche, vede che satana vuole distruggere il mondo.

Noi non possiamo nulla. C’è solo la preghiera.

Solo la preghiera è in grado di preservare il mondo dalla guerra e le anime dalla perdizione eterna. Non basta sapere che ci vuole la preghiera, ma bisogna capire anche il perché, così da sentirci più motivati. Comprendiamo l’importanza di quello che ci dice la Madonna. Questa preghiera si sta espandendo, sta diventando una preghiera globale. Bisogna esortare a recitare questa novena ovunque nel mondo insieme a Maria per la pace.

La Regina della pace, quando c’è da tirare le reti, alla fine le porta sempre a realizzare i suoi fini. Ovvero, presentare a suo Figlio quei doni di buona volontà che tutti i cuori offrono, perché il Principe della pace con la sua Onnipotenza decide di fare quello che la sua Misericordia e la sua Giustizia gli dicono di fare.

Questo è il quadro della novena per il quale dobbiamo speronare la nostra anima, come dice Caterina da Siena, dobbiamo partecipare con entusiasmo e fatica. Se diamo alla Madonna quello che Lei ci chiede, il prossimo Messaggio del 25 giugno 2024 sarà come la Madonna vorrebbe: «Grazie perché avete risposto alla mia chiamata e avete pregato per le mie intenzioni. Non vi pentirete né voi né i vostri figli, né i figli dei vostri figli» (1° gennaio 2024)

Per questo non è necessario salire sulla collina della Apparizioni, basta partecipare con il cuore.

La Regina della pace è la Donna dell’Apocalisse ed è qui per tagliare la testa al dragone infernale.

Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”