"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Mese: Febbraio 2024 Pagina 2 di 16

☕️IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕️

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Un piano astuto di satana.

Buongiorno padre Livio, sono una sua ascoltatrice da solo un anno, per grazia e dono di Maria la nostra Madre Celeste, che non finirò mai di ringraziarla abbastanza per questo dono inestimabile. La seguo costantemente sul blog, la sua voce, le sue riflessioni la sua dedizione e devozione per la Gospa mi conforta e mi incoraggia a essere fiduciosa, forte nella fede seguendo ogni giorno la luce della croce del nostro Signore Gesù Cristo.

Radio Maria oramai è diventata parte integrante nella mia famiglia e nella  nostra casa, anche mia figlia che ha 13 anni legge e recita tutte le preghiere che lei padre pubblica su Telegram ora, caro Padre, avrei bisogno di  chiederle se mi può sciogliere un dubbio che stamattina mi ha scossa  fortemente.

Leggendo un articolo di un giornale per via internet, il giornalista evidenziava , una possibile minaccia di guerra elettronica da parte di Putin alla nato, ovvero la Russia sta testando nuove armi per mettere in crisi la difesa Atlantica: GPS oscurati, blackout della rete, isolamento digitale e interferenza radio. Questo è un altro piano subdolo e astuto del demonio. Se questo dovesse accadere, per noi sarebbe una catastrofe mediatica, come potremmo lavorare? Ma soprattutto come faremmo a tenersi collegati con voi padre? E nel tempo dei segreti chi ci guiderà? Sarebbe un caos totale, tra paura e ansia…

Caro padre Livio tutti noi tuoi ascoltatori abbiamo un forte bisogno di lei e delle sue parole , opinioni al riguardo! Non le nascondo che nel  tempo delle prove non sarò abbastanza forte, un po’ di paura avrò. Lei Padre Livio continui a perseverare portando luce e amore come lei ci dona ogni giorno ,con le sue trasmissioni, preghiere e la sua presenza. Io prego per lei,  guida mia spirituale, ogni domenica in chiesa accendo la candela per lei padre , a tutta la  famiglia di radio Maria e tutte le radio Maria nel mondo. La Madonna la protegga sotto il suo manto celeste e le doni un corpo e un   anima giovane piena di salute., per portare avanti il piano della nostra Regina della Pace.

 Un grande abbraccio da Katy di Brescia.

Ave Maria. Dio la Benedica


Cara Kati,

giustamente hai detto che è un piano del demonio che, come ci ha ammonito la Madonna, vuole riempire il nostro cuore di paura. In realtà la Madonna ha tutto in mano e ci ha assicurato che il piano del demonio fallirà e che il suo Cuore Immacolato trionferà. In particolare la Madre proteggerà in modo speciale tutti suoi figli che si affidano a Lei: “Se siete miei vincerete”.

Noi dobbiamo rinnovare ogni giorno la nostra fede e il nostro affidamento a Maria, mettendo sotto la sua protezione i nostri cari e tutte quelle persone che la divina Provvidenza ha affidato alla nostra responsabilità. La Madonna può tutto e noi, con le nostre preghiere, possiamo ottenere anche la sospensione delle leggi naturali se fosse necessario, come è avvenuto per il Popolo ebraico quando ha attraversato il mar Rosso.

 Durante la guerra di Bosnia l’esercito serbo ha sparto delle enormi bombe contro la Chiesa di Medjugorje, ma nessuna è esplosa. Per quanto riguarda la Radio posso dirti che Radio Maria Kjev ha funzionato eroicamente sotto i bombardamenti russi e ogni volta che hanno colpito i ripetitori li abbiamo rimessi in funzione.

La Madonna sta estendendo la sua radio in tutto il mondo perché ne ha bisogno adesso ma anche nel tempo dei segreti. Alla fine sarà Radio Maria ad annunciare al mondo la fine dei segreti e l’avvento del tempo della pace.

Ave Maria

Padre Livio

Testo del commento di Padre Livio al Messaggio della Regina della pace del 25 febbraio 2024

Cari amici, trattandosi di un messaggio molto importante vi metto a disposizione il testo del commento perché lo possiate diffondere, indicando la fonte.

“Cari figli! Pregate e rinnovate il vostro cuore affinché il bene che avete seminato porti frutto di gioia e di unione con Dio.

La zizzania ha preso molti cuori e sono diventati sterili, perciò voi, figlioli, siate luce, amore e le mie mani tese in questo mondo che anela a Dio che è amore.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata”


Questo messaggio è bellissimo, andrebbe riletto più volte con calma chiedendo la grazia allo Spirito Santo di comprenderne la profondità e per poterlo vivere nella nostra vita. Come ha detto la Regina della pace, i messaggi sono rivolti in primo luogo alla Parrocchia di Medjugorje e poi, ovviamente, sono rivolti a tutti gli altri, alla Chiesa di cui la Madonna è Madre e poi ancora al mondo intero, cioè a tutti gli uomini di buona volontà.
Una volta la Regina della pace ha detto che le Sue parole «Siano preziose per voi perché vengono dal Cielo» (25 giugno 2002). Sono messaggi evangelici, specialmente quest’ultimo. Allora, che le parole della Madonna, con cui evangelizza il mondo, siano per noi veramente preziose, cerchiamo di comprenderle nella preghiera, con la grazia dello Spirito Santo e poi di viverle perché ci guidano nella crescita spirituale.

Questo messaggio ha un taglio particolare che è quello della maggior parte dei messaggi della Madonna di febbraio e marzo. La Gospa fa riferimento alla stagione primaverile, nella quale i fiori iniziano a sbocciare, “lotta per la vita e non per la morte” (25 marzo 2019). Quante volte, poi, nei messaggi di febbraio e marzo, la Madonna ha fatto riferimento ai fiori: «Desidero che in voi fiorisca la preghiera, la pace e l’amore» (2 febbraio 1984); «la natura si risveglia e sugli alberi si vedono le prime gemme che porteranno un bellissimo fiore e frutto» (25 febbraio 2011).

Anche questo messaggio è “primaverile” perché la Madonna fa riferimento alla seminagione del bene e anche della zizzania. Questo messaggio è diviso in tre parti: la prima parte è dedicata a quelli che seminano il bene, la seconda parte al nemico che semina la zizzania, la terza parte è dedicata alla testimonianza, un fattore importante presente in tutti i messaggi.

La prima parte riguarda soprattutto quelli che, con l’inizio della Quaresima, si sono messi all’opera. Nel mese di febbraio si fa quello che, in genere, fanno gli agricoltori cioè arare i campi, prepararli alla seminagione e seminare. Questo è ciò che noi con l’inizio della Quaresima siamo chiamati a fare in preparazione alla Pasqua. Arare il nostro cuore, tirare via le erbe infestanti, rastrellarlo e poi seminare la Parola di Dio, i buoni pensieri e i buoni propositi, in modo tale che nel cammino pasquale incomincino a germogliare per diventare grano e spighe mature. Quando si arriva al culmine del tempo pasquale e della Pentecoste si arriva alla mietitura.

“Cari figli! Pregate e rinnovate il vostro cuore” è questo quello che dobbiamo fare in Quaresima. La preghiera è al primo posto in ogni messaggio della Madonna, in modo particolare nel tempo quaresimale abbiamo come esempio Gesù che ha pregato e digiunato per quaranta giorni e quaranta notti. Se abbiamo seminato e annaffiato dobbiamo continuare a coltivare il terreno del nostro cuore così che germogli il buon frutto.

Il rinnovamento del cuore sta al posto della parola digiuno, rinuncia, e vuol dire zappare, tirare via i sassi, le cose che non riguardano la terra e che non fanno crescere il seme. Per quanto riguarda il nostro cuore, significa tagliare le teste a tanti vizi che abbiamo, che ci portano al male, che ci portano al peccato. Questo ci porta al rinnovamento cioè fare il nostro cuore nuovo, sanare le ferite, purificarlo, lavarlo perché la Madonna stessa ha detto che i nostri cuori sono sudici, cioè sporchi di mondo, sporchi di male, sporchi di fango spirituale che è il peccato.

Facciamo questo lavoro sul cuore, la Regina della pace ci indica il centro su cui dobbiamo lavorare, che è il cuore biblicamente inteso che amore, intelletto e decisione. Il centro spirituale e morale dell’uomo è il cuore, perciò è su questo che dobbiamo lavorare. Nel cuore è dove dovremmo aver seminato i semi di beni e di propositi di rinnovamento e di vita nuova. Li lavoriamo perché crescano, si rafforzino, portino frutti di gioia. Il frutto di gioia cresce quando si purifica il cuore, dopo averlo preparato – come ci dice il passaggio fondamentale della confessione pasquale – e un volta che si è liberato da tutti questi lacci, si riempie di gioia. Come sacerdote, ho visto molte persone che dopo la confessione piangevano di gioia e questo capita dopo che si è riusciti a fare un bella confessione. Il frutto di questo lavoro quaresimale è la gioia che viene dall’unione con Dio. Quando i nostri cuori sono pieni di rottami, di cose sudice, di peccati, dobbiamo preparare bene una confessione, in modo tale che Dio prenda il sopravvento del cuore.

Dio con il Suo amore e la Sua grazia, con le Sue ispirazioni, con le Sue parole e i Suoi pensieri, tutto ciò che viene da Dio, tutto ciò che viaggia nello Spirito Santo, prenda possesso del nostro cuore.

Questo è quello a cui la Madonna ci incoraggia, quindi se abbiamo incominciato, andiamo avanti; se non abbiamo iniziato, diamo inizio al nostro cammino in questo periodo quaresimale.

Il cuore del messaggio è in queste poche parole, è una riga micidiale. La Regina della pace dice: «La zizzania ha preso molti cuori e sono diventati sterili» ho notato che la Gospa quando usa una parola che mai ha usato in quarantadue anni – in questo caso zizzania – così significativa e agganciata al Vangelo, vuol dire che c’è una situazione nuova che Lei vuole che emerga e che venga combattuta. È un pericolo che Lei indica, è per quello che è un espressione così secca e decisa, come un colpo di lama.

La zizzania ha preso e conquistato molti cuori. In un’altra situazione la Madonna aveva detto che l’odio ha scardinato molti cuori e sta dominando il mondo; questa è una cosa diversa, è la zizzania che ha preso molti cuori rendendoli sterili. Questo veleno ha conquistato molti cuori e non producono più opere buone. La Madonna segna una realtà, descrive quello che è accaduto e quello che il nemico ha fatto, un pericolo gravissimo. Questo riguarda tutti, la Parrocchia di Medjugorje, la Chiesa e il mondo intero.

Cosa significa la parola zizzania per la nostra vita spirituale in questo momento? Perché la Madonna ha detto «le mie parole vi siano preziose»? Per rispondere a questi quesiti mi sono fatto aiutare da un enciclopedia “green” dove viene descritto magnificamente e in modo molto pertinente che cos’è la zizzania. Sappiamo che cos’è l’odio, ma la zizzania è l’erba della discordia. Allora, vediamo che il Signore, se ha usato la parola zizzania nel Vangelo e lo sta usando la Madonna adesso è perché vuole significare una realtà molto concreta che Lei vede che si sta espandendo come fa la zizzania e conquista i cuori rendendoli sterili, neanche fosse un gas nervino.

Vi riporto il significato del termine zizzania: “mettere zizzania” e “seminare zizzania” sono espressioni che sentiamo dire spesso. Si tratta infatti di un modo di dire piuttosto usato per indicare chi crea liti e discordia tra altre persone. Nulla, però, nasce per caso: sapevi che la zizzania in origine è un’erba? Si tratta di un’erbaccia infestante che distrugge le coltivazioni di cereali, soprattutto quelle di frumento. Proprio perché si tratta di una malerba, il suo nome è stato traslato in senso simbolico per identificare persone che, volutamente, provocano malignità, dissapori, liti e contrasti. [fonte: https://www.tuttogreen.it/zizzania-erba/]

Il contesto, allora, è questo nel quale la Madonna ha utilizzato la parola “zizzania”. Ma non è ancora finita la similitudine e la proprietà tipica della zizzania descritta dagli esperti: È una pianta erbacea spontanea e infestante. Si diffonde a macchia d’olio. Chiamata anche “loglio cattivo”, è una pianta graminacea che assomiglia al frumento. Anch’essa, infatti, si presenta sotto forma di spiga. Nasce nei campi coltivati e si confonde in mezzo ai cereali. Nuoce ai vegetali che crescono nel terreno circostante e danneggia le coltivazioni agricole. Proprio da questa sua caratteristica nasce il modo di dire “seminare” o “mettere zizzania”, che significa “creare scompiglio o far litigare”.

Ecco l’inganno in cui si può cadere, la zizzania somiglia al frumento. Allo stesso modo, in mezzo al popolo di Dio circola la zizzania. Sembra una spiga, ma è sterile, effonde veleno e fa morire i cereali che sono intorno. La Madonna denuncia seccamente questa situazione che Lei vede e segnala: la zizzania ha preso molti cuori e sono diventati sterili.

Questo messaggio è di impostazione agricola, dobbiamo quindi ricorrere alla definizione e alla descrizione che gli esperti fanno di questa pianta per poter comprendere appieno le parole della Madonna: “Come già anticipato, questa erba somiglia molto al grano. Per questo, è abbastanza difficile riuscire a distinguere l’uno dall’altro. Soprattutto nelle prime fasi di crescita, non c’è molta differenza fra grano e zizzania. Una distinzione chiara la si riconosce al momento del raccolto, quando gli steli sono cresciuti e hanno formato i semi. A primavera, quindi, è impossibile estirparla perché si confonde con il grano. Poi, invece, al momento della mietitura, si può riuscire a distinguere frumento e zizzania: raccogliere l’uno e bruciare l’altra”.

La Parabola della zizzania è strepitosa nella sua finezza e la Madonna ha l’applicata in modo straordinario in questo messaggio. Di certo i veggenti non posso inventarsi queste cose! La zizzania è così simile al grano che è difficile distinguerle. La Madonna ci dice che adesso, che siamo a primavera, estirpare la zizzania è difficile perché si confonde con il grano. Al momento della mietitura, si potrà riconoscere e bruciarla. Non conosciamo i tempi spirituali ma sappiamo che, al momento giusto, potremo estirparla e bruciarla.

Il messaggio della Regina della pace ruota tutto intorno a questo termine; bisogna esaminare la zizzania per capire fino in fondo il pericolo dal quale la Madonna vuole metterci in guardia. Riporto il passo esatto della Parabola proprio per capire cosa vogliono dire Gesù nel Vangelo e la Madonna nel messaggio del 25 febbraio 2024 quando hanno parlato della zizzania:

“Il regno dei cieli è simile a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Ma, mentre tutti dormivano, venne il suo nemico, seminò della zizzania in mezzo al grano e se ne andò. Quando poi lo stelo crebbe e fece frutto, spuntò anche la zizzania. Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: “Signore, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene la zizzania?”. Ed egli rispose loro: “Un nemico ha fatto questo!”. E i servi gli dissero: “Vuoi che andiamo a raccoglierla?”. “No, rispose, perché non succeda che, raccogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Raccogliete prima la zizzania e legatela in fasci per bruciarla; il grano invece riponetelo nel mio granaio».

La parabola di Gesù e l’applicazione che ne fa la Madonna a qualcosa che Lei vede e che tocca a noi cogliere e capire, soprattutto se ci riguarda da vicino. La Regina della pace in modo autorevole scolpisce nella pietra queste parole: «La zizzania ha preso molti cuori e sono diventati sterili». La zizzania ha infestato molti cuori, si è diffusa silenziosamente in modo capillare; sono poche le spighe rimaste buone. Basterebbe questo messaggio per dire che solo la Madonna può parlare così. Chi altro può parlare in modo così evangelico e pertinente alla situazione odierna? Di fronte alla zizzania che cresce, cosa dobbiamo fare? Il lavoro è lungo, dobbiamo proteggere le spighe, anche quella del nostro cuore e poi pensare alle altre.

“Perciò voi, figlioli, siate luce, amore e le mie mani tese in questo mondo che anela a Dio che è amore” Ecco cosa dobbiamo fare, dobbiamo essere luce, essere sinceri, trasparenti, non dobbiamo portare maschere, non dobbiamo essere doppi o ingannevoli, non dobbiamo essere ipocriti. Dobbiamo essere limpidi, non dobbiamo avere risentimenti di invidia o gelosia, non dobbiamo avere sentimenti di rivalsa, di superbia, di prepotenza. Guardiamo al prossimo con gli occhi di Gesù e di Maria. Essere mani tese vuol dire aiutare qualcuno a rialzarsi, camminare con qualcuno sulla via della Croce, fare la carità a chi ha bisogno. Nelle “mani tese” c’è tanto, ci sono tutte le opere di Misericordia spirituali e corporali.

Molte volte quando la Madonna parla del mondo dice che l’umanità ha deciso per la morte, che l’uomo moderno non vuole Dio e va verso la perdizione, mette in evidenza la potenza del male nel mondo, ma di tanto in tanto, la Madonna ci ricorda che sotto la coltre del male di cui è prigioniero, molte volte c’è un cuore che batte, che resuscita se trova qualcuno che lo fa vibrare. Noi dobbiamo essere amore per rianimare un cuore che è diventato di pietra. Il mondo, che Dio ha creato, ha un cuore che anela a Lui. Dobbiamo essere amore perché questo cuore senta l’amore, dobbiamo essere luce perché senta la luce e gioia perché senta la gioia.

Nel messaggio del 25 ottobre 2023 la Madonna aveva detto: «la pace, tesoro al quale anela ogni cuore». Il 25 ottobre 2022 aveva detto: «non perdete la speranza nel cambiamento del cuore umano». Questo mi fa pensare che con l’avvicinarsi del tempo dei Segreti, la Madonna vuole farci capire che se siamo saldi, fedeli, decisi nella perseveranza del bene, forti nella testimonianza e nella pratica dell’amore, ci saranno innumerevoli conversioni proprio perché il cuore umano anela a Dio, alla pace, all’amore e può cambiare.

Questa nota di ottimismo, in qualche modo, motiva le nostre fatiche dell’apostolato, della testimonianza. Sono quei semi che la Madonna semina nei cuori di chi è lontano, di qui l’esortazione a essere luce, pace, amore, seme buono, una benedizione, una pace, una luce per il mondo. Se siamo pieni di Dio, portiamo noi stessi ovunque andiamo. Viviamo questo messaggio in questa Quaresima, facciamolo nostro. Chi semina zizzania semina un veleno mortale. È un veleno che c’è anche all’interno della Chiesa. Mi permetto di chiamarlo “modernismo”; è questo il seme che il nemico oggi semina. Questo è il veleno che nega il soprannaturale, l’intervento di Dio, l’intervento della Madonna. Verrà il momento in cui tutte queste posizioni andranno in fumo di fronte all’intervento salvifico di Maria che Lei farà per aiutare questo mondo a ritrovare la strada e per aiutare l’umanità a ritrovare la via che la porta al tempo della pace.

Ringraziamo la Madonna per questo bellissimo messaggio che ci ha dato, sentiamo coinvolti e corresponsabili. Facciamo un cammino di santità in questo tempo di Quaresima. Ricordiamo che quest’anno, come ci ha detto il Santo Padre è l’anno della preghiera e ci porta all’anno del Giubileo. È un tempo di Dio, è un tempo di grazia. Rispondiamo alla chiamata della Madonna e della Chiesa perché il mondo sarà salvato da Maria per mezzo della Chiesa. La Chiesa ha bisogno di un rinnovamento e di un grande rafforzamento, diamo il nostro contributo.

Vostro Padre Livio

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero spirituale sull’esortazione della Madonna: “Figlioli siate luce”

Cari amici, oggi mettiamo a fuoco l’esortazione che ci fa la Regina della pace: “Figlioli siate luce”. Questo è un grande impegno per noi, perché essere luce in un mondo dove regna la tenebra, la dittatura del relativismo, la negazione della Verità, significa andare contro corrente ed essere ben saldi e uniti a Colui che è la Via, la Verità e la Vita.

La Madonna ci esorta in questo modo perché viviamo in un mondo che ha rifiutato Colui che è la luce del mondo, Gesù Cristo. Dobbiamo tenere sempre presente le motivazioni della presenza della Regina della pace, per così tanto tempo e con così numerosi messaggi. La ragione di questa Sua presenza è il fatto che il mondo sta sbandando gravemente e quindi rischia di collassare su se stesso. Questo è quello che Lei dice, ma è anche quello che noi vediamo. Cioè un mondo che procede verso l’autodistruzione, l’autodemolizione, non solo materiale ma anche morale e spirituale.

La Gospa è come Katechon, cioè ciò che trattiene satana sciolto dalle catene che vorrebbe portare il mondo alla distruzione, al suo regno, che sarebbe l’inferno sulla Terra. Sembrano espressioni pesanti, ma non lo sono perché sono bibliche; quindi, la Sacra Scrittura mentre ci rivela l’amore di Dio, ci svela anche le profondità del male. Mentre ci mostra queste due opposizioni, ci suggerisce anche cosa dobbiamo fare per lottare contro il male.

In un mondo dove regna il menzognero, quello che dobbiamo fare è essere luce di Cristo. Per questo la Madonna ci ha invitato, in questo cammino quaresimale, a pregare e rinnovare il nostro cuore affinché – arrivati alla Pasqua con la nostra unione con Cristo Risorto – diveniamo come Lui: Via, Verità e Vita, diventiamo luce del mondo. Dobbiamo, dunque, chiederci come fare per essere la luce di Cristo in mezzo alle tenebre.

Cristo è luce, poi ognuno di noi deve essere la luce del mondo, come ha detto Gesù. Poiché siamo luce del mondo, essa non deve essere messa sotto il tavolo ma sopra il candelabro perché faccia luce a tutti. Questa è la grande missione della Madonna, è la Sua missione di portare la luce di Cristo oggi, di fortificare la Chiesa nella fede, nella verità di Cristo e l’ha affidata anche a noi. Per essere luce di Cristo dobbiamo abbracciarlo nella totalità della Sua rivelazione, cioè a tutto ciò che ha detto, a tutte le Sue parole. Dobbiamo nutrirci delle Sue parole e renderle nostre, che i Suoi pensieri diventino i nostri, che i Suoi sentimenti diventino nostri, in modo tale che nella nostra umanità – impastata di tenebra, di tanti compromessi, di tanti errori, di tanta oscurità spirituale, morale e intellettuale – la luce di Cristo penetri, diventi il nostro modo di pensare, agire, sentire. Per essere assimilati a Lui ogni giorno bisogna affrontare un lavorio interiore di purificazione del nostro cuore e della nostra mente dai pregiudizi e dalla mentalità, dai discorsi e dalle prospettive del mondo.

Siamo in un mondo che ci bombarda da mattino a sera e ci devia. Come ha detto la Madonna nel bellissimo messaggio del 25 maggio 2010: «satana non dorme e attraverso il modernismo vi devia e vi guida sulla sua via», il modernismo con il quale satana ci distoglie dalla retta via, secondo il quale non c’è Dio, non ci sono i comandamenti, la Verità, l’Aldilà, la vita eterna, non c’è nulla di assoluto. La nostra fede è un procedere instabile e pieno di dubbi.

Diventiamo la luce di Cristo nel quale ci purifichiamo interiormente e intellettualmente, nel modo di parlare e di pensare che sia schietto, che esprima la Parola di Cristo, le Verità del Vangelo, senza temere che coloro che ci ascoltano si scandalizzino. Le parole che leggiamo nel Vangelo, dette da Cristo hanno scandalizzato gli uomini e sono adatte a tutti i tempi. Sono parole che tagliano come lame, sono luce che illuminano, sono un giudizio su ciò che siamo, su ciò che facciamo quando siamo nel male e nel peccato, che ci accusano con la voce della coscienza, che ci rimprovera e ci chiama alla conversione.

Questo appello che ci fa la Madonna è un lavorio interiore che riguarda il nostro modo di pensare e i nostri convincimenti, anche il nostro modo di parlare, le nostre stesse parole. Dobbiamo assimilare talmente il Vangelo che anche le parole, oltre ai pensieri, devono essere quelle. Parliamo i linguaggi della televisione, dei giornali ecc. ma noi che siamo cristiani abbiamo un linguaggio nostro che è quello del Vangelo. Il nostro modo di parlare, di pensare, di concepire la vita stessa di Dio, sia la Sacra Scrittura. In questo mondo che nega Dio, questo è quello che ci manca. Noi dobbiamo essere coloro che testimoniano Dio, la Sua parola, le Sue Verità, il Suo amore, la Sua misericordia, il Suo giudizio.

Questo invito “Figlioli siate luce” è un programma di vita. Ci impegna quotidianamente nella fatica di “smondanizzarci”, liberarci dai pensieri del mondo. Dobbiamo spogliarci del linguaggio del mondo, che molte volte è duro, crudo, ingannevole, deviante. Se noi cristiani fossimo dei “piccoli Cristo” nel modo di pensare e di parlare saremmo il sale della Terra, la luce del mondo.

Questo è quello che mi sento di presentarvi come strumento di battaglia. È chiaro che siamo nella grande battaglia fra la luce e le tenebre, fra la verità e la menzogna, fra la Donna vestita di sole e il dragone infernale, il quale è menzognero, omicida, perverso. Dobbiamo essere di Maria, la luce di Suo Figlio, la Sua testimonianza, la presenza di Suo Figlio. Noi possiamo essere Gesù nella nostra vita e quotidianità, possiamo essere la luce di Cristo, l’amore di Cristo e le mani tese della Madonna, se Gesù vive in noi. È un cammino attraverso il quale una scintilla può diventare una fiamma viva, un incendio che porterà luce di amore nel mondo, purificandolo.

La Regina della pace ci invita a fare un cammino di santità che sia per gli altri un invito a percorrerlo. Questa è la prospettiva a cui Lei ci chiama in un momento in cui lo spirito del male – attraverso la menzogna, l’odio, la cattiveria, la malvagità – si sta impadronendo dei cuori, li scardina e li rende sterili una terra improduttiva. Che a causa della nostra “non vigilanza” e svogliatezza non capiti anche a noi di essere come quei tralci secchi che servono solo per essere bruciati.

Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”

“LA CHIESA E’ INDISTRUTTIBILE” – Puntata 12″

🔴LIVE VIDEO🔴LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

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☕️IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕️

L’Olocausto sconsacrato. Effetto 7 ottobre: il massacro degli ebrei non è più un tabù

PIERLUIGI BATTISTA  26 FEB 20224 -Il FOGLIO

La normalizzazione che ci porta indietro nel passato. Per la prima volta dalla fine della Seconda guerra mondiale e dalla liberazione di Auschwitz la Shoah viene banalizzata, con Israele destinato a smarrire la sua aura che lo faceva “caro a una parte del mondo”

Non si era mai visto un Giorno della Memoria così scialbo e sbiadito, e insincero. E così paradossalmente atroce, con le vittime messe sul banco degli imputati come carnefici, in una dozzinale rappresentazione del teatro dell’assurdo. La liturgia stanca del Binario 21. Le ovvietà istituzionali di circostanza. Liliana Segre svillaneggiata da una Basile qualunque. I cortei dove la stella di David è proibita come simbolo di oppressione e dove ululano minacciosi con postura squadristica all’indirizzo del coraggioso ragazzo che aveva esposto un cartello con su scritto “Free Gaza from Hamas” (ma perché, cosa li fa indignare? Non dovrebbero essere d’accordo, se davvero volessero due popoli per due stati? O ne vogliono soltanto uno, senza Israele, dal fiume al mare?). Un tabù infranto. Una frontiera che sembrava inespugnabile violata. Per la prima volta dalla fine della Seconda guerra mondiale e dalla liberazione di Auschwitz la Shoah, come ha giustamente scritto Adriano Sofri (che da questa riga in poi dubito possa darmi a sua volta ragione), appare “sconsacrata”, normalizzata, banalizzata, con Israele destinato a smarrire la sua aura che lo faceva “caro a una parte del mondo”. La sconsacrazione dell’Olocausto. Una barriera sgretolata. Un’intimazione al silenzio e al rispetto per gli ebrei sterminati oramai venuta meno, risucchiata nell’indifferenza, e stavolta non nelle solite bande di neonazi decerebrati, tra negazionisti compulsivi e parate di saluti romani, ma nel cuore delle classi dirigenti (tra i miei amici, tra i nostri amici, tra i vostri amici, se posso dire). Un sottile e oramai irrefrenabile sentimento antiebraico imbevuto di furore antisionista che se non lo vogliamo chiamare antisemitismo per non apparire così inopportunamente grossolani potremmo definirlo diffidenza, antipatia, insopportazione per gli ebrei che reagiscono sempre in modo “sproporzionato”. Ebrei, beninteso, non solo israeliani. Non c’è più nemmeno l’ombra dell’indignazione e dello sgomento se in un aeroporto del Daghestan parte la caccia ai viaggiatori ebrei inseguiti fino dentro i cessi tra le urla della folla scatenata. E neanche le donne ebree massacrate e stuprate sembrano meritevoli di una solidale e corale indignazione: violentate di un dio minore. Ebree, colpite e trucidate come ebree: e l’occidente buono fischietta. Il tabù è a pezzi. E il suo atto di morte ha una data precisa: il 7 ottobre del 2023, il giorno in cui tutto è cambiato (in peggio).


Chissà, se oggi uscisse “La vita è bella”, si verserebbero tante lacrime come se ne sono versate quando il tabù della Shoah era ben conficcato nelle coscienze dell’occidente democratico? E con “Schindler’s List” come la metteremmo, magari fischierebbero pure per protesta il regista Steven Spielberg che sta girando, nel silenzio assoluto dei media e del mondo del cinema che di solito ne incensa le tante e meravigliose opere, un docufilm sull’orrore del 7 ottobre, il più grande pogrom dal 1945. E siamo certi che persino un film come “Exodus”, da denuncia commovente dell’insensibilità con cui ai profughi ebrei sopravvissuti allo sterminio fu impedito di scendere da una nave, non verrebbe oggi vissuto come un reportage sui colonialisti ebrei destinati a uccidere e depredare i palestinesi? Lia Levi, sopravvissuta allo sterminio, ha scritto in un articolo bellissimo di “Shalom” con il titolo bellissimo “Voi non meritate il nostro dolore”: ma come, ci invitate sempre nelle scuole a parlare di Auschwitz e adesso tutta questa attenzione “ha fatto presto a volar via”? Quando crolla la diga, del resto, le acque limacciose della normalizzazione della Shoah scorrono senza argini. Gli studenti ebrei bullizzati non impressionano più. Le sinagoghe prese d’assalto, anche. Le pietre d’inciampo divelte, anche. Le case contrassegnate e con la stella di David come minaccia permanente, anche. La banalizzazione e la normalizzazione narcotizzano gli stati d’animo. “La parola ‘genocidio’”, ha scritto già tempo fa profeticamente Alain Finkielkraut, ha fatto “una carriera trionfale nel linguaggio corrente. Col risultato di morire d’inflazione”. Se José Saramago parlava di Israele come della “nuova Auschwitz” veniva lasciato solo nel suo delirio, o al massimo in compagnia dei suoi fanatizzati accoliti. Oggi invece l’identificazione di svastica e stella di David è moneta corrente, corrosa anch’essa da un’inflazione semantica devastante. Ho chiesto a un fiero giovane democratico, progressista, colto, cosa ne pensasse del fatto che il Diario di Anne Frank sia vietato nella Gaza sequestrata da Hamas per non diffondere “l’infezione della menzogna sionista”. Mi ha guardato come se lo stessi provocando con una fake news. Ed è passato ad altro: usurpazione, 75 anni di oppressione, genocidio, eccetera. Stop

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Il caos del pensiero riguardo la Russia

Carissimo, anch’io sto notando sempre più estreme confusioni in seno ai cattolici riguardo le politiche di geo-guerra russe: Pare che non  poche menti siano trascinate in quelle sedicenti ragioni che giustificano le mire putiniane: vertono tutte in una visione idealmente buonista che “vanno a punire” certe responsabilità occidentali” in una visione che poggia  falsamente  su valori addirittura di natura cristiana. Come si fa a essere così ingenui?

Confondono satana con la panacea di tutti i disvalori dell’occidente, cercano l’aiuto là dove l’astuta serpe trama l’ennesima dittatura di pensiero e di religione, pensano che la Russia possa portarci a una libertà anti-americana -evidentemente non hanno mai provato le radici di  certe libertà bolsceviche. Queste visioni sbagliate sono frutto di un odio intrinseco e molto profondo, che in superficie non si colgono, l’occidente è vero, ci ha nutrito di un certo veleno anticristiano, ma questo (di cui la serpe si serve) non giustifica il collasso della ragione e di una certa logica evidente sui fatti che stanno accadendo. Putin mente, e lo fa con una certa furbizia tipicamente satanica, là dove le guerre sono giustificate da apparenti grandi ideali, ma che in realtà sono la radice di ogni egoismo terreno e materialistico che fa l’occhiolino al potere. Questa confusione fra i cattolici è il segno di una fede debole, minata e oscurata da una forma pensiero fortemente inquinata dalle mentalità moderniste. Esse producono non solo rovinosi sbandamenti spirituali, ma pure un livello di discernimento talmente basso da non riconoscere più dove il nemico si annida per tramare contro le nostre anime. Nella storia umana, questo, non è la prima volta che succede.

Una fede seria tiene conto di Fatima e di certi mistici cristiani che hanno ben detto sui pericoli futuri e forse imminenti che ci attendono. In più a Medjugorje, la Vergine ci sta instradando a un discernimento corretto tramite la preghiera, per aiutarci a capire le cose del mondo, e a difenderci da certe concezioni completamente errate, se non risibili, che poggiano sulle solite apparenze che costruiscono gli uomini di potere.

L’aiuto per combattere le concezioni anti-cristiane in Europa e in tutto l’occidente si deve chiedere a Dio, non a Putin,  prima lezione: guai all’uomo che si affida all’uomo. Siamo talmente confusi dalla nostra mente, e così lontani dal cuore della fede che rischiamo di cadere nel ridicolo, in un modo di concepire il pensiero con tinte fortemente pagane. Non ci stiamo accorgendo del tranello che da tempo ci sta preparando la serpe da sotto il naso. Non ho nulla contro i ricchi, ma un super ricco con in mano un potere pseudo-politico  come quello che detiene Putin ha pochissima credibilità presso i miei ideali di giustizia, già questo e solo questo basterebbe per riflettere e nutrire sani dubbi sulla questione: Putin è furbo, ma Dio è più furbo di lui.

Sempre Ave Maria carissimo P.Livio.

Giuseppe da Monza

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Se tutto era chiaro a Fatima perché la Madonna è venuta a Medjugorje?

Carissimo Padre Livio, tante cose vorrei raccontarti e chiederti dopo il messaggio del 25 della Gospa.

Innanzi tutto penso che il richiamo che Maria ha fatto, sia per ognuno di noi. Io in prima persona penso che dovrei andare più dietro a Lei e meno ai miei sentimenti e umori.. che appunto rischiano di seminar zizzania .

In secondo luogo vedo molto chiaro (anche in persone a me vicine) che questa zizzania tante anzi troppe volte è contro la chiesa e il Papa. Questo mi mette molto tristezza perché per un cattolico la Chiesa dovrebbe essere Sacra e ogni credente  dovrebbe anelare a dare la vita per il Santo Padre.

Vedo che molti pensano (come oggi sottolineavi)che l’ideologia Putiniana difenda i valori Cristiani…e questo è un grossissimo inganno! Questo è ciò che satana vuole…il suo metodo per disperdere le anime! Satana sa di aver perso e quindi la sua rabbia è ancor più forte! Ma come difendersi da tutto ciò?

Penso che L’Unico metodo sia quello di andare dietro alla Gospa. Chi più di Lei che tutto vede? Chi più di Lei che può ottenere tutto da Suo Figlio? Spesso il nostro cuore viene conquistato da ragionamenti, da logiche umane sterili quando invece basterebbe guardare a Lei.

Capisco che per tanti sia “un salto nel buio”… ma su chi porre la propria vita se non sulla Madre di nostro Signore? “Se no: dove andremo Signore? Tu solo hai parole di vita eterna!”.

Concludo facendoti domanda:  Guardando al secondo e terzo segreto di Fatima, già allora le cose erano molto chiare.. allora perché la Madonna è dovuta tornare ad apparire a Medjugorje per “portare nuovamente” e in maniera più dettagliata (i dieci segreti)ciò che aveva già comunicato a Fatima?

Con grande amore e stima 

Andrea 


Caro Andrea,

Come aveva ben visto il Cardinal Caffarra, Fatima è una apparizione profetica che si proietta nel futuro per oltre un secolo.

Il cuore di questa grandiosa e drammatica profezia è il trionfo del Cuore Immacolato di Maria.

La Madonna è venuta a Medjugorje per portare a compimento quanto promesso.

Tuttavia per comprendere la profezia di Fatima nella sua ampiezza bisogna far riferimento a Medjugorje.

Quelli (e non sono pochi) che sono rimasti a Fatima non sanno leggere il segni del nostro tempo.

Ave Maria

Padre Livio

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