"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Mese: Febbraio 2024 Pagina 15 di 16

BUONA DOMENICA

QUINTA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (B)

Cari amici di Radio Maria Buona Domenica!

La Domenica non è un giorno come gli altri, ma è il primo e l’ultimo, l’inizio e la fine, la luce che li illumina e il traguardo che li finalizza, portando la vita dell’uomo al suo compimento.

Tutti  giorni della settimana si dissolveranno con la fine del tempo, ma la Domenica resterà per sempre. La Domenica è l’eternità che non ha fine , è la pienezza di ogni perfezione.

Per questo dobbiamo vivere la grazia di questo giorno, dono della Resurrezione di Cristo  e caparra della gloria futura per tutti quelli che si aprono alla vita senza fine.

La bellezza, la santità e la pienezza di grazia della Domenica la possiamo sperimentare solo partecipando alla Santa Messa, dove Cristo ci illumina con la sua Parola e ci alimenta col pane che dà la vita alle nostre anime malate.

Oggi Il Vangelo ci descrive una giornata tipica di Gesù all’inizio della sua missione. Si alza la mattino presto, quando gli apostoli ancor dormono, e si dedica alla preghiera, cercando con la sua anima umana, unita alla persona di divina del Verbo, l’intima unione col Padre celeste.

La preghiera di Gesù porta la sua umanità, il suo intelletto, la sua volontà, il suo cuore e persino il suo corpo a divenire una irradiazione della sua Persona divina, in intima relazione con quella del Padre e dello Spirito Santo.  L’evangelista Luca nota che Gesù, di ritorno dalla preghiera, irradiava una luce divina dal suo volto.

Dopo la preghiera entra nel mondo degli uomini, portando ciò di cui essi hanno bisogno, la guarigione delle anime e dei corpi.  L’umanità è malata, indebolita e afflitta dal veleno del serpente antico, che la domina e la devasta, seducendola e torturandola.

Gesù non è  un capo popolo che usa degli uomini per i propri fini,  non è un influencer che li abbaglia e li seduce per i propri guadagni, non è un ideologo chi svia con i suoi pensieri tortuosi Non è un vip che cerca notorietà e successo.

Gesù, come significa  il suo nome, è il Salvatore della nostra umanità sofferente e votata alla morte, vessata dagli spiriti maligni che la odiano, infestata dal peccato che la consumano.

Ecco allora che scende in mezzo alla gente comune, entra nella casa di Pietro e guarisce la suocera che ha la febbre. Per lui ogni persona  è importante, ogni persona merita ascolto, ogni persona merita aiuto.

Gesù trascorre la sua giornata, spesso senza mangiare, seguito dalle folle che lo accompagnano da un villaggio all’altro, guarisce gli ammalati, scaccia i demonio, fa crescere con la Parola di verità il Regno di Dio nei cuori.

Gesù è presente ancora oggi, mediante la Chiesa, in particolare mediante  i suoi Pastori, ma quanto dobbiamo crescere in umiltà. in dedizione e in intima unione con Lui perché la Sua luce torni a risplendere in questo mondo di tenebre.

Vostro Padre Livio


Vangelo

Guarì molti che erano affetti da varie malattie.

Dal Vangelo secondo Marco
Mc 1,29-39

In quel tempo, Gesù, uscito dalla sinagoga, subito andò nella casa di Simone e Andrea, in compagnia di Giacomo e Giovanni. La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei. Egli si avvicinò e la fece alzare prendendola per mano; la febbre la lasciò ed ella li serviva.

 Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati. Tutta la città era riunita davanti alla porta. Guarì molti che erano affetti da varie malattie e scacciò molti demòni; ma non permetteva ai demòni di parlare, perché lo conoscevano.

Al mattino presto si alzò quando ancora era buio e, uscito, si ritirò in un luogo deserto, e là pregava. Ma Simone e quelli che erano con lui si misero sulle sue tracce. Lo trovarono e gli dissero: «Tutti ti cercano!».

Egli disse loro: «Andiamocene altrove, nei villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!». E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i demòni.

Parola del Signore

NESSUNO PUO’ SPEGNERE MEDJUGORJE

La Madonna scende dal Cielo ogni giorno portando sulla terra il paradiso

L’entusiasmo, col  quale, anni fa, ho iniziato la mia testimonianza,  pubblicando il mio  libro “Perché credo a Medjugorje, non si è affatto affievolito col passare del tempo. Al contrario è divenuto più consapevole e più motivato, come il seme di senape che, piantato nel giardino,  si sviluppa  fino a diventare un albero vigoroso e ospitale. Le cose di Dio incominciano sempre nella piccolezza e crescono nel silenzio e nella fedeltà, in modo tale che, quando si manifestano al mondo, sono preparate ad resistere alle insidie e alle difficoltà del serpente antico. Uno dei motivi di credibilità di Medjugorje è la vitalità inesauribile dell’evento, che è iniziato in quel 24 Giugno del 1981, festa della nascita di S. Giovanni Battista. Da allora si è aperta una sorgente d’acqua viva che è alimenta un fiume di grazia e di pace che scorre nel mondo intero.

In questi anni delle apparizioni Medjugorje ha vissuto una storia esaltante e travagliata, dove i momenti pace si sono alternati a quelli delle persecuzioni e delle incomprensioni. Le schiere dei pellegrini si sono succedute con una continuità impressionante, coinvolgendo persone da ogni parte del mondo. Non vi è santuario mariano che abbia una presenza così universale, nonostante che i pellegrinaggi siano organizzati solo privatamente. Sono innumerevoli i pellegrini che non si stancano di ritornare, come se non potessero fare a meno di venire a dissetarsi e a ritemprare le forze nell’arduo cammino della vita.

Da quando, nel marzo del 1985, mi sono recato a Medjugorje per la prima volta, anch’io, come tanti  altri pellegrini, ho sentito il bisogno di ritornare, anche più volte all’anno, trascorrendo in quell’oasi di preghiera e di pace i miei giorni di riposo. I primi tempi ero attratto dalla novità dell’evento e dalla presenza dei veggenti, con alcuni dei quali ho stretto una fraterna amicizia. I neofiti di Medjugorje fanno tutti un’esperienza particolare. Il primo incontro col soprannaturale sconvolge la loro vita, dando loro un nuovo modo di pensare e di vedere. L’incontro con la Madonna apre le porte del cuore e fa cadere le squame dagli occhi. Scoprono un mondo nuovo, dove la mano di Dio guida gli avvenimenti e intreccia le vicende della vita quotidiana. Ora comprendono che il cielo esiste veramente e che si apre sulla terra, chinandosi su ognuno di noi. Il ghiaccio dell’incredulità e dell’indifferenza si scioglie e il cuore si dilata al soffio soave dell’amore.

Nessuno va a Medjugorje per caso, anche se le motivazioni per intraprendere il viaggio sono le più svariate. In realtà è la Madonna che chiama personalmente e si prende cura di ogni pellegrino al suo arrivo. Le moltitudini che salgono la collina sentono che la Madre è  viva e che si fa presente chiedendo di entrare nella nostra vita. La dolcezza dell’incontro con Maria è un’esperienza indimenticabile e accompagna anche nel ritorno a casa. E’ inevitabile desiderare di ritornarvi ancora, per ritrovare quell’incanto che la fatica della vita quotidiana dissolve rapidamente.

Non si ritorna a Medjugorje per abitudine, ma perché spinti da un desiderio insopprimibile. Anche quelli che hanno accumulato i viaggi a decine o a centinaia, si commuovono ogni  volta all’arrivo, quando dal groviglio dei tetti spunta la Chiesa dai due campanili. Personalmente ho superato da tempo la fase dei primi entusiasmi, della ricerca dei segni, dell’incontro con i veggenti e persino della presenza ai momenti dell’apparizione, per quanto siano una grazia inestimabile. Anche quando i veggenti sono assenti e non ci sono apparizioni, Medjugorje conserva il suo incanto soprannaturale di oasi di preghiera e di pace, dove la Madonna concede grazie particolari. Nulla in questo lungo tempo ha potuto offuscare o allontanare la presenza di Maria.

Né le persecuzioni dei primi tempi, né gli anni drammatici della guerra, che hanno rarefatto i pellegrinaggi, né le seduzioni del benessere, né l’ostilità del clero modernista. La Madonna, ringraziando fin dal principio, per aver risposto alla sua chiamata, ha voluto assicurare i pellegrini della sua costante presenza e del dono delle sue grazie. Il nemico, per quanto si dia da fare, non è riuscito  a far prevalere la zizzania là dove la Madonna ha seminato il buon grano. Solo la nostra infedeltà può rendere sterile questa terra di elezione.

La lunga presenza della Regina della pace ha visto susseguirsi moltitudini di pellegrini, a ondate incessanti. A volte mi chiedo quanti di loro abbiano già raggiunto la Madre in cielo, dopo che hanno così tanto desiderato vederla qui sulla terra. Ivan testimonia che, quattro ore dopo la morte di S. Giovanni Paolo II, durante l’apparizione ha visto il grande Papa che contemplava la Madonna raggiante di gioia. Forse anche noi un giorno potremo godere di questa visione, dopo che per tanto tempo abbiamo colto sul volto dei veggenti in estasi un tenue raggio della bellezza di Maria. Per i molti che ci hanno preceduto in cielo, un numero non meno grande è andato a ingrossare le ondate provenienti da ogni parte del mondo.. I giovani che arrivano a Medjugorje sono nati quando le apparizioni erano già incominciate.

La Madonna in questo lungo tempo è stata testimone di un cambio generazionale. Medjugorje è un albero sempre verde, che cresce e si rinnova. Nel frattempo a capo della Chiesa si sono succeduti tre Papi, ognuno dei quali scelto da lei e suo figlio prediletto e devotissimo. Il tempo, che corre sempre più veloce, ha visto il mondo trasformarsi radicalmente. La storia ha assunto tratti imprevedibili e inquietanti. Medjugorje stessa non è più il villaggio delle origini. Tutto sta cambiando e il mondo incomincia a dubitare delle sue certezze. Ci sarà ancora un futuro per  il nostro pianeta, dove soffia il vento pernicioso dell’odio e della violenza e che potrebbe distruggerlo da un momento all’altro? Sono interrogativi angosciosi che è inutile soffocare e che ritornano inevitabilmente a bussare alla porta  del cuore.

Più il tempo passa e più Medjugorje è attuale. Più si addensano le tenebre e più rifulge la sua luce. Più l’umanità è in balia dell’imprevedibile e più ha bisogno di una roccia a cui aggrapparsi. Più l’impero delle tenebre ostenta la sua forza e più si fa necessaria la presenza del Cielo. Chi ha seguito l’evento fin dai primi anni ha visto l’attuarsi di un piano mirabile per la salvezza della nostra generazione. Non una sola parola della Santa Vergine ha perduto il suo valore e la sua attualità. I suoi messaggi sono vivi e donano la vita. La sua presenza si fa sempre più intensa e più necessaria.

La Regina della pace, con il fulgore della sua perenne giovinezza, ha portato su quella terra benedetta un oasi di paradiso. Il tempo, che divora uomini e cose, nulla può contro quella luce immortale, che brilla e illumina senza consumarsi. Gli uomini, assetati di assoluto, bisognosi di riaccendere la fiaccola della fede, fiaccati dalla zavorra dell’effimero, accorrono sempre più numerosi a quella fonte di grazia e di speranza che la Madre misericordiosa  alimenta per le anime aride e assetate dei suoi figli dispersi.

La salita sul Podbrdo di migliaia di pellegrini, in un pomeriggio invernale freddo e piovoso,  ha dimostrato ancora una volta che, quando la Madre chiama,  i figli accorrono e che nessuno può spegnere la fiamma di amore che portano nel cuore.

“Ho sognato Maria che mi chiamava dall’alto di una montagna: sono andata e ho avuto in dono due figli nonostante non avessi speranze”

A Medjugorje avvengono i miracoli perché c’è la Madonna

Caro Padre Livio, mi chiamo Maria Grazia ho quasi 42 anni e le scrivo da Borgaro Torinese un paesino vicino a Torino. Seguo fin da quando ero una bambina Radio Maria e la Regina della Pace. Mi sono sposata il 3 luglio 2011, io, mio marito e tutta la mia famiglia abbiamo pregato molto per avere dei figli nonostante il parere discordante dei medici che ci davano poche speranze, solo il 5%. In una notte di sconforto ho avuto quello che io penso sia stato un segnale, ho sognato Maria che mi chiamava dall’alto di una montagna, e da lontano con le sue mani mi faceva cenno di andare da lei. Pochi giorni dopo notando un volantino con partenze per Medjugorje decisi di andare per la prima volta.

A Medjugorje ho imparato a pregare con il cuore, la Madonna mi ha chiamata per un po’ di anni in quel luogo di grazia prima di concedermi tutte le grazie richieste e anche oltre. La mia prima bambina nacque il 2 dicembre 2018, prima domenica di Avvento. Mi aveva concesso anche di avere una bimba all’ inizio del tempo Natalizio proprio come il mio cuore desiderava. E quando Dominique Maria aveva soltanto 1 anno e 2 mesi scoprii di aspettare Thomas Maria.

Non finirò mai di ringraziare per i doni ricevuti.

Quando si diventa genitori, la vita cambia radicalmente e tutte le preoccupazioni e i pensieri sono rivolti quasi esclusivamente ai propri figli! Da quando è scoppiata prima la guerra in Ucraina e dopo in Medio Oriente non nascondo di provare una grande paura e penso sempre a tutti quei poveri bambini e civili innocenti che hanno perso tutto e sono indifesi. Caro Padre Livio molto spesso piango pensando che questa sorte potrebbe toccare un giorno anche noi. Ma questa mattina il mio bimbo ha preso il libro di Mirjana Soldo, “il mio cuore trionferà” e aprendo a caso ho letto una frase che mi ha molto colpito, mi sembrava quasi una “risposta”.

Padre Rupčić sosteneva: possiamo dire che i messaggi della Madonna sottolineano che la Pace è il bene più grande e che la fede, la conversione, la preghiera e il digiuno sono i mezzi per ottenerla”. 

E ancora dice la Regina della Pace: “Ho vissuto la vostra vita terrena” ,ci ha detto la Madonna durante l’apparizione del 2 settembre 2015. “So che non è sempre facile ma, se vi amerete gli uni gli altri, pregherete col cuore, raggiungerete altezze spirituali e vi si aprirà la via del Paradiso”.

Caro Padre Livio con queste parole stamattina mi sono sentita sollevata.

Volevo condividere con tutti voi questi miei umili pensieri.

La ringrazio con il cuore per tutto quello che fa per tutti. 

Un carissimo abbraccio.

Maria Grazia.


Cara Maria Grazia,

mi sono commosso nel leggere la tua testimonianza che viene da un cuore umile e devoto.  La presenza della Madonna, con la bellezza dei suoi messaggi, fa di questo luogo un’oasi di fede e di pace, a cui andare ad abbeverare le nostre anime assetate.

La Madonna è qui per la sua ultima chiamata dell’umanità alla conversione e per trionfare col suo Cuore Immacolato sulle tenebre che avvolgono il mondo. Nessuno potrà fermarla.

Possano tutti quelli che hanno risposto alla chiamata perseverare sulla via del paradiso, senza farsi deviare dalle false luci che accecano le anime e le portano alla morte.

Più che mai affidiamoci a Maria in questi tempi agitati. Il suo Cuore Immacolato sarà il nostro rifugio e la nostra forza.

Lei proteggerà i suoi figli e, come ci ha assicurato nel messaggio del 1 Gennaio del 2024,  li accompagnerà fino al tempo benedetto della pace sulla terra.

Ave Maria

Padre Livio

☕️IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕️

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sulla Festa della Presentazione di Gesù al Tempio

Cari amici, per trentatré anni la Regina della pace ha scelto il 2 del mese per apparire a Mirjana e anche per darle un messaggio. Dal 2 agosto 1987, secondo la sua testimonianza, ogni secondo giorno del mese Mirjana sentiva la voce della Madonna, la vedeva e insieme a Lei pregava per i non credenti. I messaggi dati a Mirjana rappresentano un volume di altissima spiritualità, attraverso la quale la Madonna ha voluto parlare ai non credenti e ha voluto formare gli Apostoli del Suo amore perché siano testimoni della fede in questo tempo di tenebra e di sbandamenti proprio da parte di persone che sono nate cristiane e si sono perse per strada.

Il motivo per cui la Madonna ha scelto il 2 del mese è proprio perché è molto attenta alle celebrazioni liturgiche. Il 2 febbraio è la Festa della Presentazione di Gesù al Tempio che sotto il profilo teologico ha una grande importanza. San Giovanni Paolo II l’ha chiamata “la seconda Annunciazione”. Nella prima Annunciazione (25 marzo) l’Arcangelo Gabriele rivela a Maria che il Verbo si sarebbe fatto carne per opera dello Spirito Santo e che si sarebbe chiamato Gesù, cioè Salvatore del mondo; è l’Annunciazione della grande gioia. Era consuetudine ebraica portare i bambini appena nati al Tempio per la purificazione della madre, fu così anche per Gesù; in quell’occasione la Madonna ha ricevuto la seconda Annunciazione da parte di Simeone che le disse: «Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione – e anche a te una spada trafiggerà l’anima -, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori».

La Regina della pace ha scelto il 2 febbraio proprio perché viviamo un tempo particolare in cui, come Lei stessa ha detto, l’umanità ha rifiutato la fede e la Croce. L’agonia di Gesù riguarda anche la Madre, proprio perché il figlio non è accolto, è stato perseguitato nel tempo attraverso la Chiesa che è il prolungamento di Cristo nella Storia. La spada che trafigge l’anima della Madonna è il rifiuto di Cristo da parte dell’umanità. Gesù viene riconosciuto nel mistero della sua divinità e della sua missione di salvezza che viene rivelato prima a Simeone e poi alla profetessa Anna che si trovava nel Tempio. La Madre e Giuseppe si stupivano delle cose che lo Spirito Santo rivelava come era accaduto con Elisabetta, con Zaccaria, con i pastori e con i Magi.

La profezia di Simeone riguarda tutta la Storia della Salvezza che vuole indicare alcune cose importanti. Innanzitutto, che non c’è altro Salvatore che Gesù Cristo; tutti gli uomini, fino alla fine dei tempi si troveranno nel loro intimo di fronte a questo “aut aut”, cioè a dare un sì a Cristo oppure a rifiutarlo. Gesù Cristo, in questo senso, è lo spartiacque della Storia e della vita umana di ciascuno di noi. La salvezza o la perdizione dipendono da una scelta che si fa in rapporto a Cristo. La nostra vita eterna dipende dalla nostra scelta in rapporto a Cristo, alla Sua Parola, ai Suoi Comandamenti, in rapporto alla voce della coscienza – che è la voce del Verbo in noi – attraverso la quale Dio ci indica la via del bene. Il destino eterno delle persone è tutto determinato in rapporto a Cristo, ma il cuore della festività del 2 febbraio è proprio questa realtà su cui bisogna meditare.

Oggi, molti, pensando di essere più misericordiosi di Dio, affermano che tutti si salvano, prescindendo dal fatto che ci si penta o no e prescindendo dalla scelta per Cristo o per altri. Questo è smentito fin dalle prime pagine del Vangelo: “egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti”; coloro che cadono sono quelli che rifiutano la vera salvezza che è Cristo e scelgono le salvezze umane. Gesù ha indicato se stesso come il Verbo di Dio, come Dio che si è fatto uomo: «In verità, in verità io vi dico: prima che Abramo fosse, Io Sono» (Gv 8,58). Di fronte a questa affermazione siamo tutti chiamati a decidere; accogliendo umilmente questa affermazione che Gesù, mite e umile di cuore, ha fatto, una persona si salva; rifiutandola, si perde.

Entra nella vita eterna chi accoglie Cristo come unico Salvatore, si perde eternamente chi lo rifiuta. La frase di Simeone non lascia spazio ai fraintendimenti: bisogna scegliere, o con Cristo o senza Cristo, o salvati o persi. Dire che tutti entreranno in Paradiso non ha alcun fondamento biblico, anzi è un’affermazione smentita chiaramente dalla Sacra Scrittura e proprio per questa possibilità che l’uomo ha di perdersi eternamente rifiutando Cristo, possiamo dire che il Cristianesimo è una religione drammatica. L’uomo può decidere se salvarsi eternamente o no; auspicare che tutti possano salvarsi è buona cosa, ma affermare che tutti si salvano è errato. Dio lascia l’uomo libero di scegliere.  

Dobbiamo pregare e darci da fare perché tutte le anime vadano in Paradiso; il dramma della Redenzione, però, è ben descritto nel momento della Passione: ai lati di Gesù erano crocifissi due ladroni, uno ha chiesto la vita eterna, l’altra ha continuato a bestemmiare fino alla fine. Alla luce di questa riflessione, allora, comprendiamo chi è l’Addolorata, che è la Madre di Cristo e di tutti coloro che Cristo stesso le ha affidato e nella sua anima vive il dramma del rifiuto di Suo Figlio. Il Cuore di Maria è stato trafitto da una spada a causa della cattiveria umana, di chi odia senza ragione, di chi opta per il diavolo diventando esistenzialmente un diavolo anche lui. Ecco il dolore di Maria: i suoi figli rifiutano Suo Figlio. La Madonna vuole salvare tutti i suoi figli, si è fatta mendicante delle nostre preghiere per coloro che non conoscono l’amore di Dio.

Quante volte mi sono raccomandato di rallegrare la Madonna e consolarla con qualche Rosario e qualche preghiera quotidiana proprio per coloro che sono lontani, per coloro che sono nelle tenebre dell’ombra e della morte, per coloro che sono stati ingannati dal diavolo e continuano a seguirlo impenitenti fino alla fine della loro vita. Rinnovo l’invito a questa preghiera mirata, in particolare cercate di fare qualcosa ogni 2 del mese con questa intenzione, per la salvezza delle anime. Dio ha creato l’uomo libero e di fronte a Cristo si manifesta quello che c’è nel cuore degli uomini, vengono svelati i loro pensieri e i loro segreti. È davanti a Cristo che si vede chi è un uomo, se è un figlio di Dio o un seguace del diavolo.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”

🔴LIVE VIDEO🔴LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

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Il piano di Maria da Medjugorje e Fatima riguarda la Russia e l’Europa

“Cosa rappresentano realmente le apparizioni della Madonna a Medjugorje”?

Caro Padre Livio,

desideriamo veramente comunicarti non solo la nostra vicinanza ma anche il nostro” grazie” per il tuo editoriale di stamane.

Nelle tue parole non vi é che la conferma della linea di condotta di Radio Maria, da te impressa, nei 30 anni in cui ti ascoltiamo.
Con garbo e emozione sincera, ispirati alla tua fedeltà e al tuo  amore per la Chiesa,  hai lanciato un “S.O.S” accorato di fronte a un “silenzio” assordante su cosa rappresentano realmente le apparizioni della Gospa a Medjugorje e un colpo alla campana di vetro in cui da alcuni anni le si é  avvolte perché non… disturbino.

Noi che  siamo andati per la prima volta il 23/6/1993 in tempo di guerra, ritornati un numero di volte che neppure contiamo più, iniziato un cammino di conversione che dura tuttora, nelle tue parole abbiamo rivisto il film di quanto abbiamo vissuto, constatato e purtroppo perduto.

Con lo scrollone e relativo commovente messaggio del 1° gennaio,  il susseguente del 25 gennaio la Gospa vuole che l’anno della preghiera, promosso da Papa Francesco, deve essere “preghiera per le sue intenzioni”, se vogliamo salvarci da quello che avverrà prossimamente.

A tale proposito ti voglio citare quanto dichiarato domenica 28 gennaio da un grande reporter francese, Patrick Forestier, che ha coperto i conflitti mondiali sin dalla fine degli anni 70 per Paris Match e la Televisione francese, intervistato a proposito del suo libro “ Poutin face à la France” scritto dopo essersi recato in Ucraina nell’estate 2022.

Eccoci ritornati ai temi dell’URSS… Putin ricrea il progetto sovietico a modo suo. E’ un ritorno all’indietro che ci porta a prima della caduta del muro di Berlino. Il suo obiettivo é semplice: prendere il controllo di metà dell’Europa. Questa guerra ibrida non é iniziata il 24/2/2022 con l‘attacco dell’Ucraina, ma molto prima, in Africa contro la Francia. Putin ha iniziato con l’infliggerci una piccola ferita che é degenerata in un cancro… In dieci anni siamo stati espulsi da tutta l’Africa e le armi si sono rivolte contro di noi. Putin ha visto che la Francia era vulnerabile…

Il contesto nel Medio Oriente é pane benedetto per lui. Approfitta del caos per immischiarsi nella regione e uscire dal suo isolamento. Cerca di diventare amico dei Paesi arabi, compreso l’Arabia Saudita. Putin si serve della guerra tra Hamas e Israele come di un vettore supplementare contro di noi….Se Putin sfonda il fronte ucraino, andrà a Kiev e Odessa e si avvicinerà all’Europa di 1 500 Km. Se l’Ucraina si sfalda, i Russi saranno alla frontiera rumena e la Moldavia, che non fa parte della Nato, cadrà. Se si installa alla frontiera della Nato con dei Soukoï, sarà nella capacità , con dei rifornimenti, di essere sull’Italia e a portata di tiro di Nizza. Agli occhi di Putin, l’Ucraina non esiste. Aveva previsto di avvallarla, di mettere una “testa di legno” a guida  del paese come ai tempi del Patto di Varsavia e installare basi militari davanti alla Romania e alla Polonia… Per noi la posta in palio non consiste unicamente nella difesa dell’Ucraina ma nella difesa della Francia. I politici hanno torto di non dirlo chiaramente ai francesi. Al di sopra di tutto c’é la nostra libertà e quella dei nostri figli. Se l’Ucraina cade , Putin non ci bacerà sulla bocca come nel passato i compagni comunisti, ci farà pagare caro la sua vittoria…

In unione di preghiera.

Alberto e Lorenza


Cari Alberto e Lorenza

Alla fine è tutto molto chiaro per chi vuole guardare in faccia  la realtà. Il piano di Maria da Fatima a Medjugorje riguarda in particolare  la difesa  dell’Europa e della Chiesa dall’imperialismo russo nelle sue due edizioni: la prima sovietico-comunista, la seconda sovietico-ortodossa.

Tutto era già stato preannunciato nel secondo e terzo segreto di Fatima:

“Quando vedrete una notte illuminata da una luce sconosciuta, sappiate che è il grande segno che Dio vi dà che sta per castigare il mondo per i suoi crimini, per mezzo della guerra, della fame e delle persecuzioni alla Chiesa e al Santo Padre. Per impedirla, verrò a chiedere la consacrazione della Russia al Mio Cuore Immacolato e la Comunione riparatrice nei primi sabati. Se accetteranno le Mie richieste, la Russia si convertirà e avranno pace; se no, spargerà i suoi errori per il mondo, promuovendo guerre e persecuzioni alla Chiesa. I buoni saranno martirizzati, il Santo Padre avrà molto da soffrire, varie nazioni saranno distrutte. Finalmente, il Mio Cuore Immacolato trionferà. Il Santo Padre Mi consacrerà la Russia, che si convertirà, e sarà concesso al mondo un periodo di pace.»

La Madonna è venuta a Medjugorje per realizzare quanto aveva preannunciato a Fatima. E’ stato un lungo e travagliato cammino e nel tempo dei segreti il piano di Maria si compirà, speriamo senza conseguenze irreparabili per il nostro continente e per l’Italia.

Queste prospettive sembrano irreali a molti europei, eppure tutto quello che la Russia ha fatto e sta facendo è esattamente quello che la Madonna ha rivelato sia a Fatima che a Medjugorje. Per molti ci sarà un brusco risveglio, ma sarà troppo tardi.

Ave Maria

Padre Livio.

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

 “Nel momento in cui satana si illuderà di essere il padrone del mondo gli strapperò il suo bottino dalle mani”

Buona sera caro Padre Livio. Sono Luca dalla provincia di Vicenza ho 38 anni e sono papà di due bambini Pietro e Riccardo…

I tempi credo siano maturi lo scatenamento di satana sta per arrivare al suo culmine… (ha in mano quasi tutto) la gente che non crede è sempre più disperata, impaurita, depressa… Ma noi che nonostante le nostre debolezze seguiamo la Chiesa e la Madonna dobbiamo stare allegri ed essere pieni di fiducia nella forza della santa preghiera.

Nel capitolo 11- pag. 163 del libro “ Rivelazioni profetiche di Suor Maria Natalia Magdolna”

La Vergine Maria disse testuali parole (ogni volta che le leggo il mio cuore si riempie di pace e serenità):

“Quando satana arriverà dovunque al potere; quando avrà catturato la maggior parte delle anime; quando il suo sconfinato orgoglio gli lascerà credere di poter annientare il bene, la creazione intera e persino le anime; quando la vera fede non sussisterà più che in qualche anima; quando la luce della fede rimarrà accesa in pochissime famiglie, perché i tiepidi e gli indecisi avranno ceduto alle seduzioni di satana, allora improvvisamente e inaspettatamente arriverà la vittoria decisiva della divina misericordia, che porrà fine al regno della menzogna e preparerà la via della pace universale. Nel momento in cui satana si illuderà di essere il padrone del mondo e penserà di essere sul punto di sedere in trono, gli strapperò il suo bottino dalle mani La vittoria finale non apparterrà che a mio divino Figlio e a me”

Mi scusi la lunghezza ma ci tenevo molto a condividere con lei questo pezzo di futuro che ci attende!!!Grazie mille per quello che ha fatto Radio Maria e lei per me e la mia Famiglia.

Pace e bene a tutti!!!!


Caro Luca,

Anche nelle apparizioni di Rue de Bac a Parigi la Madonna ha dato questa assicurazioni. Tuttavia non dobbiamo interpretarla come se Lei attendesse l’ultimo istante utile per intervenire. Dio, nl suo governo del mondo, permette che il male si manifesti ma nel medesimo tempo sostiene con la sua grazia le forze del bene perché lo fermino e lo vincano.

Questa sua ultima battaglia, volta al trionfo del suo Cuore Immacolato, è stata lungamente preparata dalla Madonna, lungo l’asse che va da Fatima a Medjugorje. In tutto questo arco di tempo la potenza del male si è andata manifestando fino ad arrivare agli estremi oltre i quali ci sarebbe la vittoria di satana.

Questi limiti invalicabili sono  da una parte una “guerra distruttrice” che metterebbe fine all’opera sessa della creazione e dall’altra un dissolvimento della fede che cancellerebbe la presenza di Cristo sulla terra. Questi sono i due obbiettivi che satana persegue con tutte le sue forze, come ci ha rivelato la Regina della pace.

Satana sta per sferrare l’ultimo attacco per portare a compimento il suo piano e questo darà inizio al tempo dei segreti. Ma è proprio in questo passaggio, non sappiamo quanto lungo, ma è ipotizzabile qualche anno, che la Madonna realizzerà il suo trionfo insieme alla Chiesa.

Quindi  che possiamo identificare il momento in cui la Madonna interverrà col tempo stesso dei segreti, al quale dobbiamo prepararci con la preghiera, la fede e le opere di bene, in modo da essere perseveranti fino alla fine.

Ave Maria

Padre Livio

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Medjugorje: Quello che vedo che manca oggi è lo Spirito Profetico

Caro Padre Livio le scrivo d’acchito ascoltando la sua lunga catechesi di oggi 1.02.2024 dedicata interamente a Medjugorje
Sono d’accordo con lei sul venire meno a Medjugorje dello
Spirito dei primi tempi. Manca l’entusiasmo dei primi giorni non solo nelle nuove generazioni a Medjugorje ma anche nei pellegrini italiani soprattutto (vedo che dagli altri Paesi del Mondo c’è più partecipazione ai pellegrinaggi in quel luogo)
Chi le scrive va a Medjugorje da 25 anni. Quello che vedo che manca oggi è lo Spirito Profetico, mancano i Profeti, mancano coloro che vivono i messaggi di Maria con convinzione ed entusiasmo (Digiuno, Adorazione Eucaristica, Testimonianza, Pace)
Mancano i testimoni come lo furono Padre Slavko che ho potuto conoscere dal 1998 al 2000 prima che morisse, Padre Jozo che incontravamo a Siroki Breeg e ci confortava e insegnava con le sue catechesi (è ancora vivo per fortuna)
Mi ricordo che le preghiere  di guarigione di Padre Slavko a Medjugorje duravano oltre mezz’ora per non parlare dei rosari fatti con il cuore e le adorazioni eucaristiche di questo Padre che toccavano nel profondo i presenti nella chiesa di Medjugorje

Forse siamo chiamati tutti a responsabilizzarci e diventare testimoni nella nostra comunità parrocchiale, essere noi testimoni credibili, essere noi Profeti in questo Tempo!

Mandi

Bruno da Tolmezzo (Udine)

🔴LIVE VIDEO🔴EDITORIALE DI P. LIVIO: LA PROVA DELLA FEDE PER I FIGLI DELLA GOSPA

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