"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Anno: 2023 Pagina 141 di 186

🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟    

Ave Maria padre Livio,

In questo brano Gesù parla a Luisa Piccarreta della passione della chiesa…

La Chiesa è adesso come moribonda, ma quando s’innalzerà la Croce risorgerà coraggiosa e splendente, confondendo e mettendo in fuga i nemici:

Questa mattina il mio adorabile Gesù si faceva vedere unito col Santo Padre e pareva che gli dicesse: “Le cose fin qui sofferte non solo altro che tutto ciò che Io passai dal principio della mia Passione fino a quando fui condannato a morte. Figlio mio, non ti resta altro che portare la croce al Calvario”.

E mentre ciò diceva, pareva che Gesù benedetto prendesse la croce e la metteva sulle spalle del Santo Padre, aiutandolo Lui stesso a portarla.

Ora, mentre ciò faceva, ha soggiunto: “La mia Chiesa pare che stia come moribonda, specie riguardo alle condizioni sociali, e con ansia aspettano il grido di morte. Ma coraggio, figlio mio; dopo che sarai giunto sul monte, all’innalzarsi che si farà della croce, tutti si scuoteranno e la Chiesa deporrà l’aspetto di moribonda e riacquisterà il suo pieno vigore. La sola croce sarà il mezzo, e come solo la croce fu l’unico mezzo per riempire il vuoto che il peccato aveva fatto e per unire l’abisso di distanza infinita che c’era tra Dio e l’uomo, così in questi tempi la sola croce farà innalzare la fronte della mia Chiesa coraggiosa e risplendente, per confondere e mettere in fuga i nemici”.

Detto ciò è scomparso e poco dopo è ritornato il mio diletto Gesù, tutto afflitto, riprendendo il suo dire: “Figlia mia, quanto mi duole la società presente! Sono mie membra e non posso fare a meno di amarli. Succede a Me come a quel tale che avesse un braccio o una mano infetta e piagata; la odia egli forse? La aborrisce? Ah, no, anzi le prodiga tutte le cure, chissà quanto spende per vedersi guarito, e per lui è causa di far dolorare tutto il corpo, di tenerlo oppresso, afflitto, fino a tanto che non giunge ad ottenere l’intento di vedersi guarito. Tale è la mia condizione: vedo le mie membra infette, piagate, e vi sento dolore e pena, e per questo mi sento più tirato ad amarle. Oh, come è ben diverso l’amor mio da quello delle creature! Io sono costretto ad amarle perché cosa mia, ma loro non mi amano come cosa loro, e se mi amano, mi amano per il loro proprio bene”. (Libro di Cielo, Vol. 4°, 02.09.1901)

Ave Maria padre FIAT

Massimo 

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sulla sequela di Cristo

Cari amici,

nel messaggio del 25 febbraio 2023 la Madonna ci ha invitato a non farci sedurre da satana ma a guardare a Suo Figlio seguendolo verso il Calvario nella rinuncia e nel digiuno:

«In questo tempo di grazia Satana vuole sedurvi e voi, figlioli, guardate mio Figlio e seguitelo verso il Calvario, nella rinuncia e nel digiuno»

Questa espressione è tipica del tempo di Quaresima, così come quella del messaggio del 25 marzo, brevissimo ma denso di significato: «Questo tempo sia per voi il tempo della preghiera». Queste parole stanno a indicare l’atteggiamento del cristiano e della Chiesa tutta in questo tempo che è già in atto: i Segreti sono già presenti, dobbiamo allora già prepararci ed essere spiritualmente pronti.

Ogni cristiano, in questo tempo, deve guardare alla Passione del Signore.

La Passione del Signore e la Sua gloriosa Resurrezione sono il cuore del Cristianesimo. La Messa è la preghiera per eccellenza del cristiano perché nell’Ultima Cena, istituendo l’Eucarestia, Gesù ha pronunciato parole eterne perché il Suo Sacrificio fosse la preghiera della Chiesa. La Santa Messa, allora, è il cuore stesso del Cristianesimo perché il mondo è stato salvato attraverso la Sua Passione e la Sua gloriosa Resurrezione.

Con la Passione di Cristo il mondo è stato riconciliato con Dio. La salvezza cristiana viene dalla Croce, il sangue di Cristo ci lava dai nostri peccati, ci riconcilia con Dio, ci ottiene il Suo perdono, la vita eterna, il dono della divina figliolanza e dell’appartenenza alla Chiesa, che è il corpo mistico di Cristo.

La Passione e la gloriosa Resurrezione (che insieme sono l’opera della Redenzione) sono l’azione conclusiva della missione di Gesù sulla Terra. Cristo è morto per espiare i peccati di tutti gli uomini di tutti i tempi e lo ha fatto con amore, umiltà, pazienza, sacrificio.

Con la sua Resurrezione, Gesù ci ha dato la grazia di poter partecipare alla vita immortale dei Figli di Dio.  Questo evento salvifico è al cuore della Chiesa la Chiesa stessa è chiamata a riviverlo nella Sua Storia.

Gesù ha voluto che la Sua Chiesa, nel corso della Storia e in particolare nei tempi della grande prova, rivivesse la Sua vita, soprattutto i tre anni di vita pubblica.

La Chiesa è chiamata a rivivere i tre giorni della Passione, Morte e Resurrezione di Gesù Cristo. La Madonna, infatti, ci ha detto che satana vuole sedurci, ma noi dobbiamo guardare a Gesù e seguirlo verso il Calvario nella rinuncia e nel digiuno,

Come membri della Chiesa, noi cristiani dobbiamo imitare il Maestro nella fatica dell’evangelizzazione, nella testimonianza della Verità, nella carità verso le anime e i corpi sofferenti. Nel tempo dell’Apocalisse la Chiesa è chiamata a rivivere la Passione di Cristo e quindi a salire sul Calvario:  
Prima della venuta di Cristo, la Chiesa deve passare attraverso una prova finale che scuoterà la fede di molti credenti. La persecuzione che accompagna il suo pellegrinaggio sulla terra svelerà il «mistero di iniquità» sotto la forma di una impostura religiosa che offre agli uomini una soluzione apparente ai loro problemi, al prezzo dell’apostasia dalla verità. La massima impostura religiosa è quella dell’Anti-Cristo, cioè di uno pseudo-messianismo in cui l’uomo glorifica se stesso al posto di Dio e del suo Messia venuto nella carne. (Catechismo della Chiesa Cattolica, 675)

La via che percorre la Chiesa non può essere differente dalla via che percorre Gesù, non c’è allora da meravigliarsi che la Madonna abbia detto che in questo tempo di grazia satana vuole sedurci. La seduzione che la Chiesa patisce è esattamente come quella che Cristo affrontò nel deserto: evitare la persecuzione per inchinarsi agli obbiettivi del mondo che sono quelli indicati dalle tentazioni (il pane, la gloria, il potere umano).

La Chiesa, allo stesso modo di Gesù nel deserto, deve dire di no al mondo, accettare la persecuzione, evitare tutte quelle comodità che il mondo può offrire.  Satana ci uccide e ci distrugge con quello che ci offre. Dobbiamo impugnare le armi (la preghiera e il digiuno) e affrontare la battaglia spirituale testimoniando, vivendo e rafforzando la nostra fede. Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”         

📖TESTI E DOCUMENTI 📑  

L’ARMAGEDDON

Questa guerra finisce con il fungo atomico?

Lo storico Timothy Snyder dice di no

PAOLA PEDUZZI  8 OTT 2022

Secondo lo storico americano questa battaglia probabilmente non finirà come temiamo per ragioni storiche e contingenti

Milano. Vladimir Putin “non scherza quando parla dell’utilizzo di armi nucleari tattiche o di armi biologiche e chimiche”, ha detto il presidente americano Joe Biden: “Non eravamo mai stati tanto vicini alla prospettiva di un Armageddon dalla crisi dei missili a Cuba con Kennedy”. Il presidente americano è sicuro che non ci sia la possibilità di un utilizzo chirurgico di armi nucleari, che una volta che vengono utilizzate ogni cosa va fuori controllo, “non vedo uno scenario in cui si usano con leggerezza le armi tattiche e non si finisce con un Armageddon”.

Volodymyr Zelensky, presidente ucraino, insiste sul pericolo nucleare (anche perché l’Ucraina viene minacciata da molto tempo) e aggiunge: “Cosa dovrebbe fare la Nato? Eliminare la possibilità che la Russia usi le armi nucleari. Mi rivolgo ancora una volta alla comunità internazionale, come facevo prima del 24 febbraio: servono degli attacchi preventivi in modo che i russi sappiano che cosa accadrà, non deve andare al contrario, cioè aspettare gli attacchi nucleari russi” e poi reagire. La reazione a entrambe le dichiarazioni è stata: Biden e Zelensky ci stanno portando alla guerra nucleare. 

E’ invero per tanti molto facile, in questa guerra, ribaltare il rapporto causa-effetto, così come quello tra aggressore e aggredito: è Putin che ha detto “non sto bluffando” quando ha parlato dell’utilizzo di armi nucleari ed è sempre Putin che impone la necessità di un piano di difesa. Ma ora che c’è il pericolo del passaggio da una guerra convenzionale a una nucleare è tornato forte il ritornello della “provocazione” – in sostanza: se Putin si sente provocato reagisce male – con in più il carico non secondario della paura del fungo atomico: la strategia del “non sto bluffando” e quella della deterrenza si alimentano, mischiandosi anche alla crisi energetica e all’inverno del grande scontento in arrivo. I commentatori e gli analisti si interrogano su quel che può succedere, esattamente come accadeva prima dell’inizio della guerra convenzionale (che doveva essere un blitz tra l’altro), ma con un pericolo enormemente più grande.     

imothy Snyder è uno storico americano specializzato nella storia dell’Europa centrale, autore di saggi imprescindibili come “On Tyranny”, appena aggiornato con venti lezioni sull’Ucraina, che qualche giorno fa ha pubblicato sul suo account Substack un’analisi dal titolo: “Come finisce la guerra russo-ucraina?”, la domanda suprema, alla quale dà una risposta complessa e articolata  riassumibile in: non finisce con il fungo atomico. Snyder parte da alcuni assunti comunemente dati per veri e li ribalta: è il suo modo di interpretare la storia e il presente, come mostra nel suo ciclo di lezioni sulla “Nascita dell’Ucraina moderna” a Yale, disponibile su YouTube e patrimonio inestimabile di conoscenza.  Snyder dice che abbiamo una certa difficoltà a vedere come l’Ucraina possa vincere, pure se è chiara la sua avanzata, perché “il nostro immaginario è intrappolato in un’unica ed eppure improbabile variante di come finiscono le guerre: con una detonazione nucleare. Siamo immersi in questo scenario perché ci sembra che manchino altre varianti e perché questa ha proprio l’aria di una fine”. 

Secondo Snyder questa guerra probabilmente non finirà come temiamo per ragioni storiche e contingenti. La ragione storica: “Nazioni con armi nucleari si combattono tra loro e perdono dal 1945, senza usarle. Potenze nucleari hanno perso guerre umilianti in posti come il Vietnam e l’Afghanistan e non hanno usato armi nucleari”. E allora perché questa accelerazione? Putin sta perdendo la guerra convenzionale che ha iniziato, spera che l’evocazione atomica rallenti le forniture d’armi degli alleati dell’Ucraina dandogli il tempo di far arrivare le sue truppe sul campo e rallentare l’avanzata ucraina: “Forse sbaglia nel pensare che questa strategia funzioni, ma l’escalation retorica è una delle poche cose che gli sono rimaste”, scrive Snyder. Ma, ed è questo il punto centrale secondo lo storico, assecondare il ricatto nucleare non porrà fine alla guerra convenzionale “e renderà l’opzione nucleare più probabile”: non soltanto il ricattatore penserà di poter insistere, “perché funziona”, ma alimenterà anche le ambizioni nucleari di altri dittatori e lo standard diventerà il conflitto nucleare, o quantomeno la proliferazione di armi nucleari.

Ci sono poi le ragioni contingenti. Snyder ne elenca alcune: quando il leader ceceno Kadyrov dice che bisogna passare al nucleare  intende l’utilizzo in Ucraina, che è il posto in cui sta mandando persino i propri figli a combattere: “Perché possano venire contaminati dalle armi nucleari?”, chiede Snyder. Allo stesso modo, la mobilitazione di Putin non sta andando bene ma gli uomini russi arrivano e arriveranno: non hanno l’equipaggiamento per una guerra convenzionale, figurarsi se ce l’hanno per le radiazioni atomiche: “Putin prende il rischio politico di una mobilitazione su larga scala per inviare truppe in Ucraina e poi lancia armi nucleari lì vicino?”. E ancora: Mosca annette dei territori ucraini, dice che saranno russi per sempre, e poi manda armi nucleari lì vicino? “Non è impossibile”, scrive Snyder, “ma è molto improbabile”. Pure se accadesse, “la guerra non finirebbe, non con una vittoria russa almeno”. C’è poi da considerare il fatto che l’esercito ucraino ha mostrato una grande abilità nell’individuare e colpire le posizioni e gli armamenti russi: è molto rischioso muovere le armi nucleari vicino a un campo di battaglia che non si controlla del tutto.

Secondo lo storico americano, è necessario uscire dalla trappola di: “Putin è con le spalle al muro, cosa farà?”, per due ragioni: il presidente russo ha già subìto molte umiliazioni in questo conflitto, se la sua reazione all’umiliazione fosse l’arma atomica probabilmente l’avrebbe già usata. E le truppe russe non sono contro un muro, sono al sicuro se si ritirano, il muro ce l’hanno semmai davanti a loro.

Il problema di Putin è la credibilità e la sua forza dentro al Cremlino e alla Russia e ancora di più la possibilità di controllare gli uomini armati. “La guerra è una forma della politica e il regime russo è alterato dalla possibilità della sconfitta”, scrive Snyder e quando la resa dei conti ci sarà, non avrà molto senso avere tutti i soldati russi a disposizione in Ucraina e non vicino a dove  lo scontro avviene. Ancor meno ha senso averli contaminati dalle radiazioni.

“TEMPO DI FORTEZZA” – Puntata 29

Messaggio della Regina della Pace a Marija di Medjugorje – 25 marzo 2023

“Cari figli! Questo tempo sia per voi il tempo della preghiera.”


Cari amici,

I Messaggi del giorno dell’Annunciazione sono particolarmente significativi. Anche questo lo è per la sua brevità e la sua serietà.

Infatti, la Madonna, ha dato un messaggio di poche parole, per sottolineare l’importanza di quello che Le sta a cuore.

Già in un’altra occasione, nei primi anni, aveva dato un messaggio con il triplice “Pregate, Pregate, pregate”.

La brevità può anche significare che la Madre non è soddisfatta di come abbiamo fatto la Quaresima e desidera che in queste ultime due settimane che ci separano dalla Pasqua recuperiamo il tempo perduto.

In qualche occasione la Madonna ci ha ammonito dicendo che parliamo molto di preghiera, ma preghiamo poco.

Affrettiamoci ad accogliere il suo invito, facendo un programma quotidiano, in modo che la giornata sia animata dalla preghiera.

Come sappiamo, la Madonna mette al primo posto la S. Messa, poi il Rosario, la preghiera personale e le preghiere del buon cristiano.

In questo itinerario verso la verso la Pasqua dobbiamo mettere anche il Sacramento della Penitenza, in modo tale da risorgere con Cristo a vita nuova nel giorno di Pasqua.

“Nulla è più importante della preghiera” ha detto la Madonna. Con questo breve messaggio lo ha fatto comprendere.

Il fatto che non ci abbia rivolto il consueto “Grazie per avere accolto la mia chiamata” dà al messaggio un tono di severità maggiore, nel caso che non avessimo compreso ciò che dispiace al suo Cuore.

Vostro Padre Livio

COMMENTO DI P. LIVIO AL MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE – 25/03/2023

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🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟    

Mirjana dice di non aver  bisogno della Pergamena

Carissimo Padre  Livio,

sto leggendo l’autobiografia di Mirjana, “Il  mio Cuore trionferà” e sono rimasto colpito dalla  sua affermazione riguardo alla necessità   pergamena.

 Lei dice di non averne bisogno perché ricorda perfettamente  tutti i segreti.  Poi soggiunge:

“ Se dimenticassi i particolari, Dio Onnipotente mi farebbe dono di ricordarli quando necessario. Ho una mia idea sulla pergamena: la sua esistenza implica che non devo essere necessariamente viva per rivelare i segreti”.

Mi chiedo come e perché  Mirjana sia arrivata a formulare  una idea così sorprendente.

Lei,  caro Padre, che  ne  pensa?

Su questo tema lei è sempre  scivolato via, Perché?

Matteo da Genova.

Caro  Matteo,

ti confesso che anch’io sono rimasto sconcertato da queste  parole di Mirjana,   perché nella nostra logica  troviamo  ragionevole   che  Mirjana  sia  presente  (insieme agli altri veggenti) fino alla fine dei  segreti.

Tuttavia,  per  come la conosco io, Mirjana è  una  persona  molto avveduta,  e se  ha messo lì quelle  parole è  perché  c’è una ragione che  a  noi sfugge.

Come  pure il fatto di aver  ipotizzato che  potrebbe essere  il  Papa a rivelare  i  segreti,  è  un’ipotesi che deve  pur  avere   qualche  fondamento.

A mio parere  questi due punti  sono da  tenere  presenti per  il  futuro che, per sua  natura,  trattandosi di un piano divino,  riserverà molte sorprese.

Nel  frattempo,  invece di romperci la testa  per  indovinare  il futuro, concentriamoci sul  presente, nel quale  gli eventi dei segreti stanno crescendo, spingendo il mondo verso  l’abisso.

Ave  Maria

Padre  Livio

🌹STORIE DI MEDJUGORJE🌹

LE INTERVISTE DI VICKA DI MEDJUGORJE SU RADIO MARIA (2,3)

Vicka di Medjugorje ha tenuto in diretta   su  Radio Maria cinque interviste che sono un importante documento  storico sulle  apparizioni di Medjugorje e una testimonianza di profonda spiritualità mariana. Le pubblichiamo suddividendole in puntate.

(Seconda  intervista- Medjugorje 4 Gennaio 2000)


Vicka racconta quando a Mirjana è apparso il demonio per tentarla

Padre Livio: Che cos’è che toglie la pace? Che cos’è che fa perdere la pace alla gente?

Vicka: Oggi la gente vive in un modo stressato, preoccupata per tante cose che non hanno vera importanza. Tutti hanno fretta e non hanno tempo gli uni per gli altri. Per esempio i genitori non hanno tempo per i figli e i figli per i genitori.  Ognuno vive la sua vita e così quando si rendono conto che hanno perso la pace è già troppo tardi. Uno che ha la vera pace, non la perde tanto facilmente. Ma uno che non ce l’ha, allora deve incominciare a trovare il tempo per la sua anima e per parlare un po’ con Dio a tu per tu. Bisogna presentare a Dio quelle cose che fanno male al cuore. Allora Dio ti libera da ciò che ti rende inquieto e ti dà la sua pace. Non puoi avere la pace fino a che non ti sei aperto a Dio.

Padre Livio: Il problema è che molti non credono in Dio e non hanno neppure la fede.

Vicka: E’ vero, ma noi siamo quelli che possono dare l’esempio. Ognuno di noi con la sua vita e con il suo esempio può trasmettere il messaggio di Dio. Sai, Padre Livio, quante persone arrivano qui senza sapere nulla di Dio. Ma per me è una grandissima gioia se quei fratelli possono conoscere l’amore di Dio, possono scoprire che Dio è Padre, che ci è vicino e che è in mezzo a noi.  Lui ti vuole aprire gli occhi del tuo cuore, affinché tu pian piano possa rinascere e possa incominciare da solo a cercare la sua presenza.

Padre Livio: Quindi a una persona che non crede, ma che vorrebbe credere, che cosa suggerisci?

Vicka: A questo riguardo la Madonna dice che la nostra fede è un grandissimo dono che Dio ci dà. Noi però dobbiamo pregare ogni giorno per quelle persone, perché Dio, con le nostre preghiere e il nostro esempio, possa condurle alla fede.

Padre Livio: Ci sono delle persone che dicono: “La fede è un dono, ma a me Dio non l’ha dato” e così continuano a restare nell’incredulità….

Vicka: Ma questa è soltanto una scusa. Dio bisogna cercarlo. Dio ti dà il dono , ma tu devi darti da fare per scoprirlo.

Padre Livio: C’è un famoso giornalista italiano che proprio in questi giorni ha scritto: “ Io non ho avuto il dono della fede. Quindi nel caso che un giorno dovessi incontrare Dio gli direi: perché non mi hai dato il dono della fede?”

Vicka: Si vede che questa persona non ha  chiesto il dono della fede. Accampa una scusa troppo facile e troppo comoda. Nel suo caso Dio gli risponderebbe: “Tu non l’hai cercato e io non ti ho forzato. Sei libero. Prendi dunque le tue decisioni”.

Padre Livio: Quindi, quando uno non vuole credere, va in cerca di scuse?

Vicka: Ma certo. Tutte le volte che qualcosa non va o che noi non riusciamo a spiegare, subito diciamo: “ Ma Dio perché?” e diamo la colpa a Dio invece di fare un esame di coscienza e vedere che cosa non va nei nostri cuori. Dio è un Padre pieno di misericordia e aspetta anche fino all’ultimo momento il nostro”sì” . E’ sempre pronto a darci la mano anche all’ultimo istante. Sappiamo quanto Gesù è buono e quanto grande sia il suo amore per noi.

Padre Livio: In effetti non crediamo al suo amore.

Vicka: Siamo molto lontani dal suo amore. Quando incominciamo a credere al suo amore, allora la vita cambia per davvero.

Padre Livio: Forse per comprendere più a fondo questa chiusura al dono della fede dobbiamo fare riferimento al mistero del male. Infatti non si spiega perché spesso le persone preferiscano le gioie passeggere, che  sono causa di infelicità, all’amore di Dio che ci ricolma di grande gioia.

Vicka. A questo riguardo vorrei raccontare un’esperienza di Mirjana, la nostra veggente. Un giorno aspettava l’apparizione della Madonna recitando il rosario, quando è arrivato un ragazzo molto bello, che però parlava contro la Madonna e diceva: “ Ma guarda, Mirjana, che cosa ti dà la Madonna? Ti dà dei messaggi da trasmettere, ma io ti do ben altre cose”. E alludeva a cose materiali. Mirjana, guardandolo, ha visto che i suoi occhi roteavano. E’ fuggita via e dopo qualche momento è apparsa la Madonna che le ha detto: “ Vedi, Mirjana, Satana non viene sempre come una persona brutta che fa paura, ma anche come una persona  attraente  e in questo modo cerca di ingannarvi”. Così avviene quando egli ci offre tutte le cose passeggere di questo mondo per allontanarci da Dio.

Padre Livio: E’ la sua tattica di seduzione.

Vicka:  Si vede come satana attacca laddove siamo più deboli. Oggi in modo speciale agisce contro i giovani e le famiglie. E’ un momento molto difficile.

Padre Livio: Molti vengono sedotti dall’inganno satanico. L’abilità di satana consiste nel presentare il male sotto forma di bene. Come si fa a non farsi ingannare?

Vicka: Certe persone che sono sotto l’influsso di satana sono facilmente riconoscibili. Anche qui a volte arrivano delle persone che incominciano a gridare e a urlare. Certamente alcune di loro sono semplicemente malate, ma ve ne sono altre che sono disturbate dal maligno. A volte è capitato che delle persone hanno incominciato a gridarmi contro, pronunciando parole contro la Madonna e contro i messaggi.  In questi casi abbiamo incominciato a pregare fino a che la persona si è calmata. Così col nostro silenzio, col nostro amore e con la nostra gioia possiamo in questo modo  aiutarle.

Padre Livio: Tuttavia il vero pericolo del demonio non è costituito da queste forme di ossessione, ma piuttosto dalle tentazioni con le quali ci vuole spingere sulla via del male.  Per esempio, come ha detto la Madonna in un suo messaggio, cerca di utilizzare a suo vantaggio i tempo libero dei giovani, attirandoli sulla via del peccato con le cose passeggere.

Vicka: Mi capita spesso di parlare con dei giovani che non sanno che cosa fare della loro vita.  A volte non hanno ancora vent’anni e si sono già stancati di vivere.  Dicono che la vita è senza senso e che sentono un grande vuoto.  Si chiedono:” Perché la vita? Che senso ha? “ e vogliono morire.

Padre Livio: Ma perché siamo arrivati a questo?

Vicka: Perché oggi hanno troppo, anzi hanno tutto di quelle cose che passano e invece hanno pochissimo per quanto riguarda le cose spirituali, quelle che aiutano ad andare avanti. Sono pieni di quelle cose che non contano, chi di droga, chi di altro.  Sono caduti in un precipizio e non cercano, non chiedono aiuto per uscirne fuori, ma restano lì a lamentarsi che la vita non vale niente. Io rispondo: “ Ma che cosa non va della vita? La vita è un grande dono di Dio e io personalmente sono contentissima di questo dono”.  Anche prima che la Madonna mi scegliesse, io ho sempre guardato alla vita come a un grande dono e ho voluto viverla nel modo giusto. Ora però devo trasmettere questa mia esperienza e aiutare gli altri a comprendere. Bisogna prendere per mano questi fratelli e dire: “ Coraggio”. Bisogna incominciare a pregare insieme a loro pian piano, chiedendo quella luce che Dio ci dona sempre, affinché entri nel cuore, dove c’è buio. In questo modo la tenebra diviene luce e scende nel cuore il suo perdono e la sua pace. Bisogna poi andare a confessarsi, aprirsi al sacerdote, chiedere qualche consiglio, così pian piano ritorna di nuovo la voglia di vivere.

Padre Livio: Certo che molte volte i giovani non trovano né i genitori né i sacerdoti che li possano aiutare.

Vicka: Sì, purtroppo oggi spesso i genitori non hanno tempo per i figli. Chi lavora, chi fa altre cose. I figli vanno fuori senza sapere dove e con chi. Non trovano tempo per pregare insieme e non trovano neppure tempo per parlare. Manca il dialogo e si perde il valore della famiglia.

(Continua)

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