"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Anno: 2023 Pagina 129 di 186

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Che fatica questo mondo, attendiamo che la Madonna ci aiuti a cambiarlo

Buongiorno caro Padre Livio, la risposta delle veggenti riguardo alla sua età, fa ben sperare sul fatto che non dobbiamo più attendere molto per far sì che questo mondo cambi.

Ci sentiamo fra le spire del serpente come topolini indifesi, solo la preghiera costante, la Santa Messa e i Sacramenti ci fanno uomini liberi, solo l’affidamento costante giorno per giorno ci permette di respirare un po’ di pace e di Paradiso.

Ma che fatica vivere in questo mondo, ovunque ti giri trovi un morto,,spirituale intendo, non sanno ne dove vanno ne da dove vengono, e girano come fossero il Padre Eterno.

Che fatica sopravvivere quando l’uomo diventa lupo pronto a divorarlo, a capire come può fare per usarlo, come fregarlo.

Purtroppo è così che viviamo, l’ossigeno viene dal cielo, e la vostra radio ci aiuta tanto, ma vorrei che le cose cambiassero è giunto il momento che la Madonna cambi il mondo.

Grazie Padre Livio siamo tutti con lei!.

Gabriele

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sull’affidamento quotidiano alla Madonna 

Cari amici, San Giovanni Paolo II da giovane era un cultore degli scritti del Monfort e della Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria.

Affidare se stessi, la propria vita, i propri progetti alla Madonna e mettere tutto nelle Sue mani perché disponga Lei è una pratica bellissima, arricchente e molto importante per noi mariani.

L’affidamento a Maria integra le preghiere del mattino e si rinnova alla sera, in chiusura di giornata.

Mentre la Consacrazione ha una sua solennità, l’affidamento diventa una pratica quotidiana alla portata di tutti ed è stata sviluppata soprattutto da San Giovanni Paolo II che in tante occasioni della sua vita – anche le più dolorose – diceva Totus Tuus, appartengo a Te (Maria), mi affido tutto a Te.

Per il Santo Padre l’affidamento alla Madonna era totale, era un modo di vivere, un camminare con Maria. Questa connotazione mariana di San Giovanni Paolo II era evidente nella sua vita quotidiana, era un rinnovamento continuo a Maria di richiesta di aiuto, sostegno, guida nelle cose di ogni giorno. Per Wojtyla Maria è stata la guida, la forza, la consolazione, la compagnia (insieme a Gesù), in ogni giornata, in ogni momento.

L’affidamento a Maria andrebbe integrato nelle preghiere quotidiane del mattino e della sera. Ciascuno può utilizzare una formula personale, oppure dire semplicemente e umilmente:

Maria, affido me stesso al tuo Cuore Immacolato e per mezzo del tuo Cuore al Sacratissimo Cuore di Gesù.
Ti chiedo la grazia di accompagnarmi in questa giornata.
Ti chiedo la grazia della fortezza, della sapienza, della perseveranza.

Integrando alle preghiere del mattino e della sera questa breve preghiera personale (e personalizzabile nelle richieste), affidiamo a Maria tutta la nostra giornata, affidiamo noi stessi, ci mettiamo sotto la Sua protezione e la Sua guida.

Mentre per la Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria c’è una formula solenne specifica, per l’affidamento si possono utilizzare parole proprie. È bene affidare se stessi e le opere della giornata al mattino e alla sera, ma anche nel corso della giornata come formula devozionale che parte dal profondo del cuore, come faceva San Giovanni Paolo II che diceva “Totus Tuus”.

L’affidamento a Maria ci permette di vivere tutta la nostra giornata insieme a Lei.

Mettiamo nelle Sue mani i nostri problemi, le preoccupazioni, le tribolazioni. Lei è nostra Madre e sa consolarci e aiutarci. Affidiamoci a Lei e fidiamoci di Lei.

La Madonna si prende cura di noi e delle nostre preoccupazioni. Una volta che abbiamo affidato a Lei un problema, non continuiamo a preoccuparci, lasciamo che se ne occupi la Madonna perché ha la possibilità di ottenere tutte le grazie necessarie da Dio e le concede quando Lei desidera. Bisogna saper aspettare con pazienza perché la Madonna sa quando è il momento giusto di concedere una grazia.

Quando affidiamo alla Madonna una nostra richiesta di aiuto, un Suo intervento, con fiducia totale rinnoviamolo perché a Lei piace essere pregata, ma non riprendiamoci il problema, lasciamo che sia Lei a occuparsene nei tempi e nelle modalità che solo Lei conosce. I tempi di Dio non sono i tempi nostri.

La Madonna concede sempre le grazie richieste con il cuore e con la fiducia dei figli. Ovviamente devono essere grazie che concorrono al bene. Bisogna saper aspettare però e pregare con fiducia, certi che siamo stati ascoltati e che saremo accontentati. Molte volte se chiediamo la grazia della guarigione per un nostro caro, ad esempio, la Madonna concede la grazia della sopportazione della sofferenza. Il modo con cui Dio concede delle grazie corrisponde alla Sua sapienza.

La Madonna ci fa aspettare, mette alla prova la nostra fede in Dio e la nostre fiducia in Lei, ma poi tutte le grazie richieste arrivano.      
La Madonna riempie di grazie chi prega con fiducia e chi sa aspettare senza farsi prendere dall’impazienza, ma con la certezza che è stato ascoltato e sarà accontentato nei tempi e nei modi di Dio.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

“LA GLORIA DI MARIA NELL’ ANNUNCIO DEI SEGRETI” – Puntata 3

☕️ IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P.LIVIO ☕️

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🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Una domanda  molto personale rivolta a Padre Livio

Carissimo Padre Livio,

mi permetta  di farle una domanda un po’ personale, ma che comunque si sarà  posto anche  Lei.

Come appare chiaro, il momento dei segreti non è  vicinissimo, anche  perché comunque  il decimo segreto deve  essere ancora comunicato a tre veggenti.

Tenuto conto che  lo svolgimento dei dieci segreti, con i relativi annunci, richiederà del tempo, non lo sembra che si va oltre  il limite  massimo concesso a una vita normale?

Lei è ancora convinto di arrivare vivo e vegeto  al trionfo del Cuore Immacolato di Maria?

Le voglio bene!

Mirjam di Pavia

Cara Mirjam,

non faccio previsioni, ma vivo  giorno per giorno in totale affidamento alla volontà  del Signore, dal quale dipende la nostra vita, la nostra salute e tutto il resto.

Mi conforta il fatto che sia  Vicka che Mirjana, che mi esortavano a diffondere l’annuncio dei segreti attraverso Radio Maria,  mi hanno incoraggiato dicendo “che non sono tanto vecchio”

D’altra  parte anche  il Sacerdote, che Mirjana ha incaricato di annunciare i segreti, ha solo qualche hanno meno di  me.

Detto questo mi rimetto alla volontà  di Dio e cerco di impiegare bene il tempo che mi concede al suo servizio.

Ave Maria  

Padre Livio

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale

Cari amici,

c’è assonanza tra il messaggio del 25 luglio 2019 e quello del 25 marzo 2023. 

Cari figli! La mia chiamata per voi è la preghiera. La preghiera sia per voi gioia e una corona che vi lega a Dio. Figlioli, verranno le prove e voi non sarete forti ed il peccato regnerà, ma se siete miei, vincerete perché il vostro rifugio sarà il Cuore di mio Figlio Gesù. Perciò figlioli, ritornate alla preghiera affinché la preghiera diventi
vita per voi, di giorno e di notte. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”
(25 luglio 2019)

Cari figli! Questo tempo sia per voi il tempo della preghiera
(25 marzo 2023)

Questo invito alla preghiera fatto nel messaggio di marzo è sicuramente contestualizzabile al periodo della Quaresima, ma la Madonna dice “questo tempo” che indica il tempo di preparazione ai Segreti. Difatti, il 25 luglio 2019 la Madonna ci ha detto che sarebbero arrivate le prove e noi non saremmo stati forti, che il peccato avrebbe regnato. Inoltre, ha detto “se sarete miei vincerete” e ha chiuso il messaggio esortandoci alla preghiera giorno e notte.

Così come nel 2019 la Madonna ci ha detto di pregare giorno e notte preannunciando delle prove che di fatto sono arrivate (la pandemia, la guerra, la carestia, la siccità…), anche nel messaggio del 25 marzo la Madonna ha racchiuso in pochissime parole un programma di vita.Dobbiamo capire che il tempo dei Segreti arriverà quando Dio vorrà e in preparazione a questo tempo di grandi prove specialmente per quanto riguarda la fede, dobbiamo cambiare stile di vita.

Dobbiamo uscire fuori dalla palude maleodorante del mondo e farci portatori di luce, pace e amore. Uscire dal mondo significa uscire dai condizionamenti mondani, dall’oscurità della menzogna, dalle cattiverie, dalla rete delle prepotenze del peccato. Il mondo è una bolgia dantesca, è un mondo senza regole, senza Comandamenti, senza pietà, senza carità, senza giustizia. È un mondo corruttore che attraverso i mass-media spinge le persone sulla via del male, del vizio, del peccato, dell’odio, dell’invidia, della violenza, della menzogna. È un avvelenamento quotidiano che porta man mano alla malattia e alla morte dell’anima. 

L’umanità è nelle grinfie del principe di questo mondo, molte anime sono malate e vanno verso la morte spirituale. 

In questa palude affondiamo ogni giorno a poco a poco, dobbiamo assolutamente uscire! È quello che la Madonna vuole. L’invito alla preghiera di giorno e di notte e a seguire Gesù sulla via del Calvario sono richiami a uscire dalla palude, a lasciare la strada della rovina per intraprendere quella della Salvezza eterna.

Dobbiamo dare una nuova impostazione alla nostra vita mettendo Dio al primo posto. La nostra giornata, la nostra notte, la nostra vita siano poste sotto il sole di Dio che scaccia la tenebra del male, dell’iniquità e della morte.

La luce di Dio, della fede e della preghiera illumini la nostra vita.

Al primo posto ci sia Dio, i Comandamenti, la salute e il nutrimento dell’anima, l’umiltà, la bontà, la generosità, la giustizia, la pace, l’amore, il perdono.

Senza questa preparazione e vivendo nella curiosità, nei compromessi, complici di questo mondo, abbeverandoci alla fonte della menzogna. San Pio da Pietrelcina disse che la televisione è il tabernacolo di satana. Dai tempi di Padre Pio a oggi c’è stata una vera e propria iperbole della degradazione di questo mass-media, è un contenitore di spazzatura, è una cloaca!

In vista della grande battaglia apocalittica fra la Donna vestita di Sole e il drago infernale dobbiamo mettere le nostre anime al sicuro, sotto il sole di Dio, fuori dalla palude maleodorante in cui siamo intrappolati.

Per uscire da questo pattume putrido che ci circonda dobbiamo ascoltare le parole accorate della Madonna: torniamo a Dio, ai Suoi Comandamenti, alla preghiera di giorno e di notte, alla cura della nostra anima. 

Riorganizziamo la nostra giornata con il primato della preghiera, la ricerca di Dio, la pratica del bene, l’osservanza dei Comandamenti. Usciamo dai condizionamenti mondani, dalla fiera della vanità. Entriamo nella casa di Dio, nel nostro cuore, lo spazio che Dio si è riservato per sé per prendervi dimora. Sostiamo con Cristo nella cella interiore della nostra anima, preghiamo, parliamo con Lui, ascoltiamolo, supplichiamolo, meditiamo la Parola di Dio e i messaggi della Madonna.​
Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

“LA GLORIA DI MARIA NELL’ ANNUNCIO DEI SEGRETI” – Puntata 2

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