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Perché Medjugorje continua a dare fastidio?

Caro Padre Livio,
sono rimasta rammaricata dal modo sbrigativo col quale in una trasmissione televisiva, che io per altro apprezzo, sono state liquidate le apparizioni di Medjugorje.
Fra l’altro uno dei presenti ha affermato che non si può credere ad apparizioni a giorni fissi e ad ore fisse.
Tutto si è concluso in pochi minuti, fra l’altro mescolando Medjugorje ad altri eventi attuali, che non hanno nessun rilievo ecclesiale.
Alla fine mi è rimasto l’amaro in bocca e ho capito quanto lei abbia ragione di metterci un guardia dalla televisione.
Ho pensato con rammarico a quante persone possano essere state confuse da quei pochi minuti di trasmissione.
La saluto con affetto e la ringrazio
Anonimo
Carissima,
da tempo ho rinunciato a fare polemiche inutili però, a tutela della verità, vorrei far notare che anche altre apparizioni sono avvenute a giorni fissi e ad ore fisse, quelle di Lourdes ad esempio, proprio su richiesta della Madonna a Bernadette.
In ogni caso mi pare necessario ribadire ancora una volta la posizione ufficiale della Chiesa su Medjugorje e distinguerla da opinioni personali, pro o contro, sia pure autorevoli.
Innanzi tutto la Chiesa lascia i fedeli liberi di credere o di non credere alle apparizioni di Medjugorje e ai relativi messaggi.
Inoltre la Chiesa permette i pellegrinaggi privati o istituzionali che siano, ai quali partecipano numerosi sacerdoti, a volte Vescovi e anche Cardinali.
Infine il Papa ha da anni inviato presso la Parrocchia Medjugorje un suo Delegato ufficiale per vigilare sulla pastorale dei pellegrini.
Medjugorje è una realtà ecclesiale universalmente nota nel mondo, che coinvolge decine di milioni di fedeli nei cinque continenti, vede la concelebrazione di migliaia di sacerdoti ogni mese e si conferma, dopo oltre quaranta anni, come un’oasi di preghiera e di conversione.
E’ vero che la Chiesa non ha ancora riconosciuto l’origine soprannaturale delle apparizioni, ma ciò non toglie che un domani possa farlo, quando potrà verificare il compimento delle profezie della Madonna riguardo agli eventi dei segreti.
Detto questo, che è l’essenziale, possiamo già immaginare quale sarò il fuoco di sbarramento dei mass-media quando arriverà il momento di Dio.
Ave Maria
Padre Livio
Gli spifferi sull’inizio dei segreti

Carissimo Padre Livio,
La seguo da molti anni e le devo molto del mio cammino spirituale.
Mi aiuta nella mia vita travagliata la sua serenità e la sua perseveranza nella fede.
Mi fa molto piacere che ultimamente ha ripreso a parlare dell’Anticristo, che è stato il suo cavallo di battaglia per molti anni.
Mi ha incuriosito nei tempi più recenti un suo cambiamento di atteggiamento rispetto ai segreti.
Si comporta come se l’inizio non fosse così vicino come pensava una volta.
Che cosa le ha fatto cambiare parere?
Gli è forse arrivato qualche indizio o qualche spiffero dall’entourage dei veggenti?
Grazie a Lei e a Radio Maria perché siete un faro di luce in questo tempi di inganni.
Giovanna da Roma
Cara Giovanna, mi complimento per la sua attenzione ai miei cambiamenti di prospettiva, che a volte stupiscono gli ascoltatori, ma che sono necessari per crescere.
Per quanto riguarda i segreti non ho avuto nessun spiffero.
Da questo punto di vista i veggenti sono delle fortezze inespugnabili.
Personalmente vedo che non siamo ancora preparati al tempo dei segreti e mi dedico ogni giorno alla cosa più essenziale:
il rafforzamento della fede e la preparazione degli Apostoli di Maria.
Più ancora della guerra sarà la fede il tema dei segreti.
Dobbiamo essere pronti alla salita al Calvario, che precederà il trionfo di Maria e della Chiesa.
Quello che accadrà nel tempo dei segreti è inimmaginabile e grandioso.
Diversamente non vedo come potrebbe cambiare il mondo.
Dobbiamo utilizzare al meglio il tempo che ci viene donato.
Ave Maria
P. Livio
Pensiero Spirituale sul Rosario in famiglia

Cari amici,
siamo entrati nel tempo dell’Apocalisse, possiamo ben dirlo, è innegabile.
Il progetto in divenire è rendere l’uomo sempre più simile a una “cosa utile”, come l’ingranaggio di un meccanismo. Il mondo ha svestito l’uomo della sua anima e lo ha reso “moderno”, codificato. La società anticristica mira a questo e lo sta realizzando, basta guardarsi intorno. Il soprannaturale è stato censurato, Dio è stato estromesso dal mondo, dalle menti, dai cuori.
Noi cristiani, soprattutto chi ha avuto la grazia di rispondere alla chiamata della Regina della pace, dobbiamo cambiare vita. Abbiamo permesso al diavolo di svuotare le chiese, di imporre la nuova religione, di intiepidire la nostra fede. Abbiamo lasciato lavorare tranquillamente il diavolo finché non si è impossessato del mondo.
Solamente chi è accecato non vede che il tempo che stiamo vivendo è proprio questo.
È giunto il momento di cambiare, di essere diversi anche nelle piccole cose, nel modo di pensare, di parlare, nel comportamento, nel linguaggio, anche nel vestire. Dobbiamo essere conformi a quella che è la dignità dell’uomo, la sua grandezza, l’immagine divina di cui è impresso. Ne deriva un cambiamento soprattutto sul piano morale, nei rapporti interpersonali a iniziare dal rispetto per gli altri, per i malati, i poveri, i peccatori.
Ci sono gesti concreti che mostrano al diavolo che siamo di Maria, anche indossare una catenina benedetta, una piccola croce o una medaglietta dimostra a satana che apparteniamo alla Madonna. La Regina della pace ci ha anche detto di affrontare e vincere satana con il Rosario in mano.
Ovviamente a monte c’è qualcosa di invisibile ma molto importante: essere in grazia di Dio. Se siamo nel peccato mortale, siamo al guinzaglio del demonio.
Vivere in grazia di Dio, nell’osservanza dei Comandamenti, con la pratica dei Sacramenti, indossare un piccolo segno cristiano benedetto, pregare il Santo Rosario, sono tutti segni di appartenenza alla Madonna, a Cristo e alla Chiesa.
Il primo segno è certamente la presenza di Cristo nel nostro cuore attraverso una vita di grazia e la partecipazione alla Santa Messa.
In questo mese di maggio si può riprendere una bellissima pratica che concretamente mostra a satana (e al mondo) che siamo della Madonna: la recita del Santo Rosario, ogni sera, in famiglia.
Fino a qualche decennio fa, prima di accendere la televisione, alla sera le famiglie si riunivano e pregavano insieme il Santo Rosario. Era come lo scudo protettivo dalle radiazioni atomiche del demonio che vuole distruggere proprio le famiglie. Pregare il Santo Rosario tutti insieme, alla sera, fa entrare la Madonna in quella famiglia e tiene fuori dalla porta il diavolo!
In questo mese di maggio, cari amici, concretizzate questo progetto, riunitevi e pregate insieme il Santo Rosario. Le persone sole possono condividere questo impegno con qualche altra persona sola della famiglia o qualche amico, al telefono magari.
Pregare insieme il Santo Rosario è un’esperienza bellissima per tutta la famiglia, quanto è bello che i genitori insieme ai figli si mettono a pregare a fine giornata. È un impegno fattibile, concreto. Dopo cena, non si accenda la televisione se prima non si è pregato il Rosario.
L’ideale sarebbe anche selezionare che cosa guardare dopo in tv, evitando programmi inutili e optando per qualcosa di edificante, costruttivo, religioso o culturale.
Il mese di maggio inizi con un impegno concreto, un programma alla portata di tutti: alla sera, dopo cena, la recita del Santo Rosario tutti insieme. È una protezione indispensabile al giorno d’oggi. Con il Rosario la Madonna entra nella vostra famiglia, vi rafforza nella fede, porta la pace, vi riconcilia, porta forza e serenità, vi protegge dai pericoli.
Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”
Il Regno dell’Anticristo è già una realtà

Carissimo Padre Livio,
Mi rivolgo a Lei come a un Padre spirituale per un consiglio che potrebbe riguardare molti ascoltatori e visitatori del Blog.
Siamo in un tempo di grande confusione, con messaggio contradditori e spesso fuorvianti e questo riguarda anche noi cristiani.
Vorrei portare come esempio proprio Medjugorje, luogo straordinario di preghiera e di conversione.
Nel medesimo tempo però i messaggi della Madonna, che riguardano il prossimo futuro, sono presi in considerazione da pochi nella Chiesa.
Eppure tutti ci rendiamo conto che siamo sull’orlo di un abisso.
Sinceramente mi sento a disagio su quale atteggiamento prendere.
Come fa lei ad essere così sicuro?
Grazie caro Padre per la sua risposta.
Maria da Saronno
Cara Maria,
il prossimo futuro è già presente ed è il mondo moderno che non vuole Dio e va verso la perdizione.
Si tratta del Regno dell’Anticristo che sta costruendo un futuro che sarà una catastrofe.
Anche il Santo Padre ne ha fatto accenno in Ungheria citando Roberto Benson.
La grande apostasia, cioè la sostituzione del Cristianesimo con l’umanitarismo, è già una realtà.
Per noi la battaglia quotidiana è quella di conservare integra e viva la fede.
Solo così potremo affrontare un futuro nel quale chi non ha la fede si perde.
Questa è una certezza che non ha bisogno di molte dimostrazioni.
Coraggio! Credere alla presenza di Maria e al suo piano di salvezza è un dono per gli umili.
Ave Maria
Padre Livio

