"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Anno: 2023 Pagina 120 di 186

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Grazie!

Caro Padre Livio, sia lodato Gesù Cristo! 

Qualche giorno fa l’ascoltavo alla radio e  parlava di come Josè Maria Escriva de Balaguer scrisse, non mi ricordo su quale libro, l’importanza di insegnare a pregare, perché senza preghiera tutto ciò che si fa per educare i figli al cristianesimo si sgretola. 

Quanto è vero Padre Livio!  Nel corso della mia vita ho fatto esperienza  Cristiana con il Movimento dei Focolari, che mi ha aperto la Via della Fede. Però, per quanto ci dicessero che la preghiera era importante  non l’abbiamo mai coltivata con amore, come  un dono prezioso da vivere ogni giorno. 

Non conoscevo la preghiera a San Michele Arcangelo e l’invocazione allo Spirito Santo. Le ho apprese dopo i venti anni, con le  francescane alcantarine. 

Con il parroco che mi ha ospitato per accogliere i ragazzi che uscivano dal  carcere minorile ho appreso la bellezza della Liturgia delle Ore, che sembrano scritte oggi e  non da qualche millennio e la lettura della Parola ogni giorno.

Poi ho anche compreso l’importanza di leggere  ogni giorno la vita dei santi, che ci insegna la  storia purificata dalle menzogne giacobine e massoniche che, ahimè,  ci inculcano sin dalla infanzia nella scuola pubblica, nelle riviste e  alla televisione, per non parlare degli orribili e deleteri Social Network.

Ma è soprattutto per Lei e Radio Maria che mi sono riconvertito con la preghiera, ed anche,  credo, grazie alle preghiere di mia madre e mia sorella. Però pensavo, quanti sbandamenti avrei evitato se avessi imparato a pregare sin da piccolo? 

Non che mia madre non mi abbia insegnato a  pregare. Però mi è mancata una educazione ad una preghiera continua, “senza stancarvi”.

Ma ringrazio Dio di avermi fatto arrivare sin qui  e prego di farmi crescere nella fede, soprattutto ora che sono padre e dovrò crescere, se Dio  vuole, mio figlio e gli altri figli che prego arriveranno, con mia moglie. 

Stamattina ho pregato per la prima volta  l’Ufficio delle letture. Quelle di oggi in particolare contengono dei salmi che si adeguano ai difficili tempi che viviamo. 

Prego perchè la Chiesa sia depurata da ogni forma di idolatria, eresia ed apostasia e che Dio ci doni santi come Pietro Nolasco, San  Attanasio di Alessandria, Sant’Ambrogio e Sant’Agostino, San Pio. Lei sa quanto ne  abbiamo bisogno. 

Le racconto questo per ringraziarLa e per  ringraziare tutti i lavoratori e i volontari di Radio Maria, da qualche tempo l’unica radio che ascolto volentieri, essendo le altre  propalatrici di ogni scempiaggine.

Ora la saluto e mi volgo al mio lavoro.

Santa giornata Padre Livio! 

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sulla pace

Cari amici,

i messaggi di gennaio e febbraio 2023 sono importantissimi. Incorniciano il tempo che stiamo vivendo, il passaggio storico in atto. Nel messaggio del 25 gennaio 2023 mi ha colpito in particolare un termine che la Madonna ha usato probabilmente per la prima volta: «Pregate e testimoniate la pace nel vostro ambiente e siate uomini di pace».

Quando parliamo di pace solitamente pensiamo alle guerre nel mondo, abbiamo, per così dire, un approccio politico o sociale. La Madonna, in realtà, ci ha insegnato un approccio più esistenziale e più vero per la pace.

La Madonna ci insegna a guardare in modo esistenziale la pace che inizia dai nostri cuori. Dobbiamo essere in pace con Dio e con noi stessi, in questa condizione la coscienza non rimorde, non accusa. Quando una persona devia dalla via di Dio, la coscienza è un campanello d’allarme; chi è in pace con Dio, invece, ha la coscienza a posto, è sereno.

L’effetto subitaneo della pace con Dio è la pace con se stessi, è la migliore situazione esistenziale che si possa avere, è anche la più stabile. Chi rimane nella strada di Dio e osserva i Suoi Comandamenti è in pace!

La pace con Dio e con se stessi è il bene più prezioso che si possa avere, supera di gran lunga la fama, il riconoscimento. Quando si chiede umilmente perdono dei peccati commessi e ci si accosta al Sacramento della Confessione, si viene rivestiti della pace di Dio, della sua approvazione, della sua Misericordia. Questa pace è veramente il bene più grande che si possa avere sulla Terra.

La Madonna ci insegna a dilatare la pace con Dio e con noi stessi anche nella famiglia che, come ben sappiamo, è il luogo della pace ma anche della guerra. Nella famiglia i legami affettivi possono diventare talvolta anche dirompenti, si litiga, ci si fa dei torti, si parla male alle spalle…

La Regina della pace ci esorta a coltivare la pace nella famiglia, richiamando il IV Comandamento che riguarda tutti i legami di sangue e tutti gli affetti che vanno protetti dalla zizzania e dal veleno dell’odio.

La Madonna, poi, ci indica di portare la pace dalla famiglia al nostro ambiente. La Regina della pace sa che tutti trascorriamo gran parte della nostra giornata in casa, nel luogo di lavoro, nel nostro paese. L’ambiente di cui parla la Madonna sono le relazioni sociali che si coltivano. Durante la giornata, nel nostro ambiente, abbiamo diverse possibilità, possiamo litigare, essere scontrosi, ingiusti, prepotenti contribuendo a creare un clima inospitale. Oppure, possiamo scegliere di portare la pace e di essere uomini e donne di pace, proprio come dice la Madonna.

All’origine della pace negli ambienti che frequentiamo deve esserci la pace con Dio e con noi stessi. Se non siamo in pace con Dio, non possiamo essere persone di pace e non possiamo portare la pace agli altri negli ambienti che frequentiamo.

L’ambiente di lavoro, ad esempio, può essere un luogo di pace oppure un groviglio di vipere che sgomitano per prevalere o sparlano alle spalle. Dipende da ciascuno di noi. Se abbiamo Gesù nel cuore, se siamo in pace con Dio e ci siamo riconciliati con Lui, se siamo in pace con noi stessi, allora porteremo certamente la pace negli ambienti che frequentiamo, come il lavoro. Al contrario, se abbiamo voltato le spalle a Dio e siamo inclini alla discordia, alle malelingue e seminiamo zizzania, il nostro ambiente di lavoro sarà certamente inospitale.

La Madonna ci raccomanda di essere uomini e donne di pace, significa portare la pace e coltivarla anche negli ambienti nei quali trascorriamo il nostro tempo.

Testimoniamo la pace, portiamo il sorriso, la tolleranza, le parole buone, quelle gentili che contraddistinguono le persone di pace.

All’inizio della giornata pensiamo proprio a questa missione: essere portatori di pace!   
In pace con Dio, portiamo la pace agli altri.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia” 

☕️IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕️

La profezia di Maria Valtorta sulla gloria futura di Roma

Dice Gesù: “Potete voi dire che Io non ho amato questa terra che è la patria vostra e nella quale ho mandato il mio Pietro a erigervi la Pietra che non crollerà per soffiare di venti; questa terra dove, […] Io sono venuto per confermare Pietro al martirio, perché c’era bisogno di quel sangue in Roma per fare di Roma il Centro del Cattolicesimo?” (Quaderno n. 3).

“La mia Chiesa avrà il suo giorno di osanna prima dell’estrema passione. Poi verrà l’eterno trionfo. I cattolici – e tutto l’orbe conoscerà allora la Chiesa di Roma, perché il Vangelo risuonerà dai poli all’equatore e da un lato all’altro del globo, come una fascia d’amore andrà la Parola – i cattolici […] si volgeranno verso la Croce trionfante, ritrovata dopo tanto loro accecamento. […] Come una marcia di milioni e milioni di tribù, gli uomini andranno col loro spirito verso Cristo e porranno la loro fiducia nell’unico ente della Terra in cui non è sete di sopraffazioni e voglia di vendetta. Sarà Roma che parlerà. […] Sarà la Roma di Cristo. […] Sarà la Roma dei grandi Pontefici […]. Sarà la Roma che ha tenuto testa ai prepotenti e per bocca dei suoi santi Vegliardi ha saputo prendere la parte dei deboli […].

Ascoltate la voce di chi non ha sete di dominio e vuole regnare, in nome del suo Re Santissimo, unicamente sugli spiriti […]. Verrà dalla sua bocca, che Io ispiro, la parola simile a quella che Io vi direi, Io, Principe della Pace. Vi insegnerà la perla preziosissima del perdono reciproco e vi persuaderà che non vi è più bell’arma del vomere e della falce […].

Vi insegnerà che la fatica più santa è quella che si compie per procurare un pane, una veste, una casa ai fratelli, e che solo amandosi da fratelli non vi è più conoscenza di veleno d’odio e di torture di guerre. […] E non piegatevi mai a credere un superuomo il misero uomo che non differisce dai bruti perché come essi ha tutta la sua parte migliore nell’istinto […].” (Quaderno n. 9).

Come tutte le rivelazioni private non in contrasto con la Sacra Scrittura, anche questa a Maria Valtorta ci corrobora nella fede nella Parola di Cristo agli Apostoli: “Ecco, Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo” (Mt 28, 20).

🔴LIVE VIDEO🔴LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Loading the player...

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

I vuoti da riempire per mettere fuori i prodigi che il Fiat contiene

Ave Maria padre Livio,

Messaggio da Medjugorje del 5 Settembre 1988
“Voglio mettervi in guardia perché in questo tempo Satana vi tenta e vi cerca. A Satana è sufficiente un vostro piccolo vuoto interiore per poter operare dentro di voi. Perciò, come vostra Madre, io vi invito a pregare. Che la vostra arma sia la preghiera. Con la preghiera del cuore vincerete Satana. Come Mamma vi invito a pregare per i giovani di tutto il mondo


( Luisa Piccarreta) Libro di Cielo, Luglio 19, 1923)

(1) Stavo pregando ed abbandonandomi tutta nelle braccia della Santissima Volontà di Dio, ed il mio sempre amabile Gesù, uscendo dal mio interno e dandomi la mano, mi ha detto:

(2) “Figlia mia, vieni insieme con Me e guarda il gran vuoto che esiste tra il Cielo e la terra. Questo gran vuoto, prima che il mio Fiat si pronunziasse, era orribile a vedersi, tutto era disordine, non si vedeva né divisione di terra né di acqua, né di monti, era un ammasso che metteva spavento; non appena il mio Fiat si pronunziò, tutte le cose rotolarono, scuotendosi fra loro ed ognuna prese il suo posto, restando tutte ordinate con l’impronta del mio Fiat Eterno, e non possono spostarsi se il mio Fiat non vuole. La terra non metteva più spavento, anzi, nel vedere la vastità dei mari, le sue acque non più fangose ma cristalline, il suo dolce mormorio, come se le acque fossero voci che zitte zitte parlano tra loro, le sue onde fragorose che delle volte si alzano tanto che compariscono monti d’acqua e che poi cadono nello stesso mare, quanta bellezza non contiene, quanto ordine e quanta attenzione non riscuote dalle creature? E poi, la terra tutta verdeggiante e fiorita, quanta varietà di bellezza non contiene? Eppure è nulla ancora, il vuoto non era riempito del tutto, e come il mio Fiat aleggiò sulla terra e divise le cose ed ordinai la terra, così, aleggiando su in alto, distesi i cieli, li ornai di stelle, e per riempire il vuoto dell’oscurità creai il sole, che fugando le tenebre, riempì di luce questo gran vuoto e mise il risalto di tutta la bellezza a tutto il creato. Onde, chi fu la causa di tanto bene? Il mio Fiat onnipotente, ma questo Fiat volle il vuoto per creare questa macchina dell’universo.

(3) Ora figlia mia, vedi questo gran vuoto in cui tante cose creai? Eppure il vuoto dell’anima è più grande ancora, quello doveva servire per abitazione dell’uomo, il vuoto dell’anima doveva servire per abitazione d’un Dio. Non dovevo pronunziare per sei giorni il mio Fiat come nel creare l’universo, ma per quanti giorni contiene la vita dell’uomo, e tante volte, per quante volte mettendo da parte il suo volere fa operare il mio, quindi, dovendo il mio Fiat fare più cose che non feci nella Creazione, vi voleva più spazio, ma sai tu chi mi dà campo libero a riempire questo gran vuoto dell’anima? Chi vive nel mio Volere. I miei Fiat sono ripetutamente detti, ogni pensiero è accompagnato dalla potenza del mio Fiat, ed oh! quante stelle ornano il cielo dell’intelligenza dell’anima; le sue azioni sono seguite dal mio Fiat, ed oh! quanti soli sorgono in essa; le sue parole investite dal mio Fiat sono più dolci del mormorio delle acque del mare, dove il mare delle mie grazie scorre per riempire questo gran vuoto, ed il mio Fiat si diletta nel formare le onde che giungono fino al di là del cielo, e vi discendono più cariche, per ingrandire il mare dell’anima. Il mio Fiat soffia sul suo cuore, e dei suoi palpiti ne forma incendi d’amore; il mio Fiat non lascia nulla, investe ogni affetto, le tendenze, i desideri, e vi forma le più belle fioriture. Quante cose il mio Fiat non opera in questo gran vuoto dell’anima che vive nel mio Volere? Oh! come resta dietro tutta la macchina dell’universo, i cieli stupiscono e guardano tremebondi il Fiat onnipotente operante nella volontà della creatura e si sentono doppiamente felici ogniqualvolta questo Fiat agisce e rinnova la sua potenza creatrice, sicché sono tutti attenzione intorno a Me, per vedere quando il mio Fiat viene pronunziato, per riscuotere la loro doppia gloria e felicità; oh! se tutti conoscessero la potenza del mio Fiat, il gran bene che contiene, tutti si darebbero in preda della mia Volontà onnipotente. Eppure c’è da piangere, quante anime con questi grandi vuoti in seno, sono peggio del gran vuoto dell’universo prima che il mio Fiat fosse pronunciato? Non aleggiando in loro il mio Fiat, tutto è disordine, le tenebre sono tanto fitte che fa orrore e spavento, c’è un ammasso tutto insieme, nessuna cosa al posto, l’opera della Creazione scompigliata in loro, perché solo il mio Fiat è ordine, la volontà umana è disordine. Perciò figlia del mio Volere, se vuoi l’ordine in te, fa che il mio Fiat sia la vita di tutto in te, e mi darai il gran contento che il mio Fiat possa svolgersi, mettendo fuori i prodigi ed i beni che contiene”.


Ave Maria padre FIAT

Massimo 

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale su Radio Maria, dono della Regina della pace

Cari amici,

Radio Maria per scelta di fede vive solo con le offerte degli ascoltatori, è un dono dell’amore di Maria ed è anche sostenuta dal nostro amore per Maria, è diffusa ovunque nel mondo.

La Mariatona di maggio è un momento fondamentale per la grande Famiglia mondiale di Radio Maria, tutta unita intorno all’amore per Maria. La Famiglia mondiale di Radio Maria è uno strumento di unità preziosissimo, di soccorso per le Radio Maria più povere e serve per sostenere e far nascere nuove Radio Maria.

Nel tempo Radio Maria è cresciuta ma è rimasta sempre fedele al carisma originario: è la Radio di Maria, una radio di preghiera, di evangelizzazione, a servizio della Regina della pace.

Quando Radio Maria è nata come Associazione e quindi come strumento distinto dalla parrocchia in cui si trovava, ha acquisito la sua autonomia. Era il gennaio 1987 quando si costituì l’Associazione Radio Maria, io ero già presente dall’anno precedente. Proprio in quel mese la Regina della pace ha dato un messaggio speciale attraverso la veggente Vicka a dei volontari di Radio Maria che erano in pellegrinaggio a Medjugorje:

Che l’anno nuovo sia pieno di preghiera, gioia, allegria, penitenza, perdono e pace.
Siate annunciatori di conversione, siate veri figli della Madonna
e tutti i messaggi della Regina della pace testimoniate nell’amore

Il termine “annunciatori” richiama l’Annunciazione. Radio Maria è quindi lo strumento per annunciare la Parola che salva, la Parola di Dio, del Vangelo. Il messaggio contiene tre imperativi sui quali abbiamo costruito il palinsesto e fondato il carisma di Radio Maria. Su queste parole abbiamo fondato Radio Maria e l’abbiamo portata avanti ogni giorno. La Madonna ha specificato che questa è la Radio a servizio della Regina della pace della quale dobbiamo testimoniare nell’amore i messaggi.

Nella vita oltre i microfoni e in diretta radio, la nostra missione è quella di vivere i messaggi della Regina della pace e di testimoniarli nell’amore.

Questo messaggio della Madonna, dato appositamente per Radio Maria, è come un sigillo, è un cardine, costituisce le fondamenta del carisma, del palinsesto, dello stile dei conduttori, del linguaggio utilizzato. In questo messaggio c’è tutto.

Nel 1988 l’allora presidente, il caro Emanuele Ferrario, mi propose di diventare direttore di Radio Maria. Frequentavo già questa radio come conduttore e allo stesso tempo ero direttore di un pensionato universitario di Milano. Con molta determinazione chiesi il permesso ai miei superiori e, a fatica, lo ottenni. Lasciai tutto. Da quel momento, era il 1988, dedicai la mia vita interamente a Radio Maria. Volli aderire pienamente a questo progetto. Capii che dovevo assolutamente rispondere a quella chiamata per cui era necessario l’avvallo dell’autorità ecclesiastica che difatti ci fu.

Da direttore ho elaborato un palinsesto fondato sui messaggi della Regina della pace, sulla preghiera, sull’evangelizzazione, su programmi di cultura religiosa, di promozione umana, programmi sulla famiglia, l’educazione, la cura delle persone.

Da allora questa è diventata la Radio della Regina della pace con al primo posto la preghiera, la fede, la conversione.

Abbiamo portato la Chiesa nelle case, grazie al preziosissimo impegno dei volontari degli Studi mobili abbiamo iniziato a trasmettere da tutta l’Italia, portando le Celebrazioni Eucaristiche, i momenti di preghiera, la recita del Santo Rosario in ogni casa.

Da allora questa formula si è diffusa in tutta Italia e poi in tutti i Continenti. Nonostante le difficoltà, i pericoli, le insidie del demonio, la Madonna ci ha sempre protetto!

Il Santo Padre ci ha ricevuto in Udienza. Giovanni Paolo II e Benedetto XVI hanno ricevuto me e l’allora Presidente Emanuele Ferrario, qualche anno fa papa Francesco ha ricevuto tutte le delegazioni mondiali di Radio Maria nella Sala Clementina, è stata una grazia immensa perché il Santo Padre ci ha rivolto parole di incoraggiamento che hanno sigillato la sintonia con Pietro, altro tratto distintivo del carisma di Radio Maria.

Radio Maria è un dono di Maria per questo tempo in particolare. Molto è stato fatto, ma il compito più importante di Radio Maria deve ancora venire.     
Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

🔴LIVE VIDEO🔴LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Loading the player...

🌹STORIE DI MEDJUGORJE🌹

LE INTERVISTE DI VICKA DI MEDJUGORJE SU RADIO MARIA (2,6)

Vicka di Medjugorje ha tenuto in diretta   su  Radio Maria cinque interviste che sono un importante documento  storico sulle  apparizioni di Medjugorje e una testimonianza di profonda spiritualità mariana. Le pubblichiamo suddividendole in puntate.

(Seconda  intervista- Medjugorje 4 Gennaio 2000)

“La Madonna dice di lasciare a lei e a Dio tutte le nostre preoccupazioni”

Padre Livio: Perché, a tuo parere, La Madonna ha portato te e Jakov a vedere l’aldilà?

Vicka: Perché tantissimi non ci pensano o pensano che con la morte finisce tutto. La Madonna ha detto che questo è un grande sbaglio, perché noi qui sulla terra siamo solo passeggeri e dopo la morte continua un’altra vita.

Padre Livio: Purtroppo oggi ci sono molte persone che muoiono senza fede e senza preghiera e anche i loro parenti, che magari si trovano in casa con loro, non li aiutano spiritualmente e li lasciano morire come se fossero degli animali….Come dobbiamo aiutare i nostri malati ad affrontare la morte?

Vicka: Dobbiamo stare loro vicino con tanto amore. E’ importante la nostra presenza e la nostra preghiera. Anche se la nostra preghiera è fatta in silenzio, Dio la ascolta.

Padre Livio: Dio infatti può toccare i cuori con la grazia…

Vicka: Lui sa il momento e tocca anche all’ultimo istante.

Padre Livio: Certo, fino all’ultimo momento uno si può salvare.

Vicka: Sì, basta che uno possa dire “ Gesù…”

Padre Livio: Secondo te sono tanti quelli che muoiono senza aprirsi a Dio?

Vicka: Qui da noi la situazione è diversa. C’è più fede e quando andiamo a visitare i malati ci aspettano col cuore e insieme recitiamo il rosario….Qui è tutto  più facile.

Padre Livio: E’ più facile perché c’è più fede.

Vicka: Nei piccoli paesi è così, ma nelle grandi città anche qui è tutto diverso.

Padre Livio: Il nostro dovere è quindi quello di visitare gli ammalati e pregare per loro, anche se non sempre è possibile pregare con loro.

Vicka: Ci sono tante possibilità per aiutare gli ammalati. Ad esempio anche con questa trasmissione noi vogliamo ricordare tutti i lontani, i sofferenti, gli ammalati, quelli che non hanno ancora conosciuto Dio e il suo amore. Ecco noi preghiamo per tutti loro. Quando nella preghiera ricordiamo queste persone, poi Dio avvicina anche loro.

Padre Livio: Dunque la Madonna, come nostra Madre, vuole salvare tutte le anime e presentarle a Dio.

Vicka: Tutte, certo.

Padre Livio: Noi come possiamo aiutarla?

Vicka: Noi possiamo aiutarla con le nostre preghiere. Le nostre parole spesso allontanano ancora di più le persone. Con la preghiera fatto col cuore e con il nostro esempio la Madonna può toccare tutti i cuori.

Padre Livio: Vuoi dire che è inutile parlare quando uno non vuole ascoltare?

Vicka: Quando la gente è disponibile, allora dobbiamo essere pronti a parlare. Ma quando uno è ostile, è meglio tacere e pregare.

Padre Livio: Quindi la prima parola deve essere il nostro esempio.

Vicka: Sì, innanzi tutto dobbiamo parlare con la nostra vita.

Padre Livio: E’ la nostra vita che attira l’attenzione.

Vicka: Quando c’è l’attenzione e loro vogliono sapere, noi dobbiamo essere pronti a rispondere

Padre Livio: La Madonna ha indicato solo la preghiera per aiutare gli altri o anche altri mezzi?

Vicka: La preghiera è la prima cosa, il mezzo più forte. Con la preghiera si possono ottenere le grazie più grandi. La Madonna però ha detto che la preghiera deve essere fatta col cuore. La Madonna vuole che il nostro cuore sia libero.

Padre Livio: Che cosa vuol dire “avere un cuore libero”?

Vicka: Vuol dire liberarlo da tutto il male che abbiamo dentro e purificarlo da tutto ciò che ci disturba. Allora siamo pronti per una preghiera del cuore.

Padre Livio: Mi pare però che la Madonna chieda anche i sacrifici.

Vicka: Certamente. Alle persone malate la Madonna non chiede il digiuno a pane e acqua ma  dei piccoli sacrifici.

Padre Livio: Chiede anche l’offerta della sofferenza.

Vicka: Offrire La sofferenza è la cosa che mi è più gradita. Piuttosto ognuno di noi ha qualcosa che gli piace in modo particolare. Ecco, bisogna offrire quella.

Padre Livio: La Madonna non chiede mai i fioretti? A Fatima chiedeva fioretti e sacrifici per la conversione dei peccatori.

Vicka: Ma certo che li chiede. Ci sono tanti modi per fare dei sacrifici. Dipende da noi. Incominciamo però col digiuno a pane e acqua che la Madonna chiede due volte alla settimana per il dono della pace.

Padre Livio: Indubbiamente è un grosso sacrificio.

Vicka: Ma non bisogna dire: “ Questo è troppo”, “ Ma ora come faccio?”. “ Ma poi mi gira la testa” e cose di questo genere. Se fai un sacrificio, non dire niente, non farti delle domande, ma fallo in silenzio, con tranquillità e per amore di Dio e della Madonna. Se tu incominci a sollevare dubbi o problemi, è meglio non incominciare.

Padre Livio:  Molte volte siamo noi stessi che dobbiamo scegliere dei sacrifici da fare. Ma a volte è Dio stesso che ci manda le mortificazioni e i sacrifici e in questo caso dobbiamo accettarli con amore.

Vicka: Sì, certamente. Quando Dio ci manda qualche sofferenza o sacrificio lui sa perché te li manda. Dio non manda niente per niente. Anche per quanto riguarda me, quando Dio mi manda qualche cosa, io devo rispondere per i suoi piani. Così, quando manda qualcosa a te, tu devi rispondere.

Padre Livio: Quindi noi possiamo aiutare la Madonna nella realizzazione dei suoi piani di misericordia con le preghiere e i sacrifici?

Vicka: Certo.  Ma, vedi Padre Livio, c’è tante gente che dice: “ Come possiamo aiutare la Madonna?”, ma poi quando ci sono i gruppi di preghiera, ognuno prega per i suoi propri problemi invece che per le intenzioni della Madonna. Così il gruppo di preghiera diviene un gruppo di problemi.

Padre Livio:  La Madonna vuole che si preghi per le sue intenzioni, perché ai nostri bisogni pensa lei a provvedere.

Vicka: Sì. La Madonna dice di lasciare a lei e a Dio tutte le nostre cose, perché lei sa come e quando intervenire. Noi dobbiamo pregare per la realizzazione dei suoi piani.

🕊️🌾🌿DALLA NOSTRA CAPPELLA P.LIVIO COMMENTA IL VANGELO FESTIVO🕊️🌾🌿

Pagina 120 di 186

Radio Maria ETS - Via Milano 12, 22036 Erba (Co) - CF 94023530150

Privacy policy