"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Anno: 2023 Pagina 102 di 186

BUONA DOMENICA

SOLENNITA’ DEL CORPUS DOMINI

Cari amici,

oggi la Chiesa celebra  la  solennità del  Corpus Domini, il mistero per  eccellenza della fede, che è  la  presenza reale di Cristo col suo corpo,  sangue, anima e divinità nel Sacramento della Santissima Eucaristia.

Gesù  ha istituito questo Sacramento nell’ultima Cena con i suoi discepoli, alla vigilia della  sua Passione. La Chiesa lo rivive in ogni santa Messa  che  è la  celebrazione  della   passione,  morte  e resurrezione,  il mistero pasquale con il quale Gesù   ha redento il mondo.

La  presenza  reale e sostanziale del Verbo Incarnato nelle  specie  eucaristiche continua anche dopo la Santa  Messa  ed  è per questo  che i fedeli sono invitati alla adorazione del Santissimo Sacramento dell’altare, grazie  al quale Gesù assicura la sua  presenza nella  vita   della Chiesa.

Oggi siamo chiamati in modo particolare a rinnovare la nostra fede  nell’Eucaristia e a  esaminare  quale posto abbia  nella  nostra  vita la Santa  Messa,  la  Santa  Comunione  e   l’Adorazione  eucaristica.

Lo scandalo del  nostro tempo sono i supermercati pieni e le Chiese  vuote, senza che ci siano anime  che riservano a Gesù  una sosta dinanzi al tabernacolo, nel quale  l’Onnipotente  è presente   per  la nostra  vita  e  la nostra  salvezza.  Decidiamo di essere noi una di queste  anime.

Vostro Padre  Livio


Vangelo

La mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda.

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 6,51-58)

In quel tempo, Gesù disse alla folla:

«Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».

Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?». Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda.

Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno».

Parola del Signore.

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«Ave Verum Corpus natum ex Maria Virgine,
Vere passum, immolatum in cruce pro homine,
Cuius latus perforatum fluxit aqua et sanguine,
Esto nobis praegustatum in mortis examine.
O Iesu dulcis, O Iesu pie, O Iesu, fili Mariae,
Miserere mei. Amen

“Ave, o vero corpo, nato da Maria Vergine,
che veramente patì e fu immolato sulla croce per l’uomo,
dal cui fianco squarciato sgorgarono acqua e sangue:
fa’ che noi possiamo gustarti nella prova suprema della morte.
O Gesù dolce, o Gesù pio, o Gesù figlio di Maria.
Pietà di me. Amen.”

📖TESTI E DOCUMENTI 📑  

Corpus Domini

I tanti miracoli eucaristici aiutano a ricordare la grandezza del mistero che la solennità del Corpus Domini onora in modo speciale. È il mistero dell’Eucaristia, il cuore della nostra fede e il sacramento dei sacramenti istituito da Gesù nell’Ultima Cena, come cibo e bevanda di salvezza

«Come avete fatto a estrarre da una persona un pezzo di cuore vivente?», è la domanda che pose nel 2005 Frederick Zugibe (1928-2013), esperto di medicina legale e docente alla Columbia University, dopo aver analizzato un frammento di Ostia consacrata, che nel 1996 si era tramutata in carne sanguinante nella parrocchia di Santa Maria, a Buenos Aires. Il professor Zugibe aveva ricevuto un campione della Sacra Particola, ma senza che gli fosse rivelato di cosa si trattasse. Ad anni di distanza le analisi, condotte in precedenza da altri scienziati e sempre con gli stessi esiti, mostravano che quel campione era in tutto e per tutto un frammento vitale di cuore umano. In particolare si manifestava la presenza di globuli bianchi intatti e gruppo sanguigno AB, lo stesso riscontrato dalle ricognizioni (l’ultima delle quali svolta negli anni Settanta del XX secolo) sulle reliquie del miracolo eucaristico di Lanciano, avvenuto nell’VIII secolo.

Questi fatti aiutano a ricordare la grandezza del mistero che la solennità del Corpus Domini onora in modo speciale. È il mistero dell’Eucaristia, il cuore della nostra fede e il sacramento dei sacramenti istituito da Gesù nell’Ultima Cena, come cibo e bevanda di salvezza. Sono proprio le parole solenni di Nostro Signore, scolpite in tutti e quattro i Vangeli e trasmesse pure da san Paolo (Mt 26, 26-29; Mc 14, 22-25; Lc 22, 19-20; Gv 6, 53-58; 1 Cor 11, 23-29), a non lasciare dubbi sulla sua presenza reale nell’Eucaristia. A questo miracolo, che attualizza il sacrificio di Cristo ogni volta che viene celebrata una Messa, la Chiesa ha dato il nome di transustanziazione, per esprimere quanto avviene all’atto della consacrazione: le specie del pane e del vino, pur mantenendo inalterate le loro caratteristiche sensibili, si convertono interamente nel Corpo e Sangue di Gesù.

La solennità del Corpus Domini fu celebrata per la prima volta nel 1247 nella diocesi di Liegi. Alla sua origine vi furono le esortazioni di santa Giuliana di Cornillon (c. 1192-1258), una monaca agostiniana che intorno ai 16 anni ebbe una prima visione, poi ripetutasi altre volte, mentre adorava il Santissimo Sacramento. Giuliana vide una luna nel suo pieno splendore, simboleggiante la Chiesa pellegrina sulla terra, attraversata da una striscia scura, a indicare la mancanza di una festa. Come le spiegò poi lo stesso Gesù, la festa sarebbe servita per accrescere la fede e riparare le offese al Santissimo Sacramento. Per diversi anni la santa non parlò a nessuno di queste rivelazioni. Si decise poi a rivolgersi ad alcuni dei maggiori teologi ed ecclesiastici dell’epoca (tra cui l’arcidiacono di Liegi, Jacques Pantaléon, futuro Urbano IV), esortandoli a istituire la festa, come farà per primo il vescovo di Liegi, Roberto di Thourotte.

Nel 1263 avvenne il celebre miracolo eucaristico di Bolsena. Un sacerdote boemo, Pietro da Praga, giunse in pellegrinaggio in Italia perché assalito dai dubbi sulla presenza reale di Gesù nell’Eucaristia. Questi dubbi svanirono solo dopo che ebbe celebrato Messa nella chiesa di Santa Cristina, a Bolsena: qui, al momento della consacrazione, l’Ostia iniziò a sanguinare sul corporale. Urbano IV, che si trovava nella vicina Orvieto, fece subito verificare l’accaduto. L’anno successivo lo stesso pontefice incaricò san Tommaso d’Aquino di scrivere l’ufficio liturgico del Corpus Domini, dando al Doctor Angelicus l’occasione di comporre sublimi inni eucaristici, come l’Adoro Te devote, il Pange Lingua, il Sacris Solemniis e il Verbum supernum prodiens. Inoltre, con la bolla Transiturus de hoc mundo (11 agosto 1264), estese la solennità a tutta la Chiesa, fissandola al primo giovedì dopo l’Ottava di Pentecoste. In Italia, nel 1977, la Cei ne ha spostato la celebrazione alla domenica seguente.

Così scrisse Urbano IV nella bolla: «Sebbene l’Eucaristia ogni giorno venga solennemente celebrata, riteniamo giusto che almeno una volta l’anno se ne faccia più onorata e solenne memoria. Le altre cose di cui facciamo memoria, noi le afferriamo con lo spirito e con la mente, ma non otteniamo per questo la loro reale presenza. Invece, in questa sacramentale commemorazione del Cristo, anche se sotto altra forma, Gesù Cristo è presente con noi nella propria sostanza. Mentre stava infatti per ascendere al cielo disse: Ecco, io sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo».

Per questo il beato Carlo Acutis (1991-2006) chiamava l’Eucaristia «la mia autostrada per il Cielo». E, sapendo di poter adorare Gesù in qualsiasi momento nel silenzio del tabernacolo, insegnava che siamo più fortunati delle persone vissute duemila anni fa in Terrasanta, perché loro dovevano continuamente spostarsi per seguirlo, mentre noi no, perché «Gerusalemme ce l’abbiamo sotto casa»

(Ermes Dovico – La Nuova Bussola – 11 Giugno 2023)

☕️IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕️

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sulla salvezza cristiana

Cari amici,

in che cosa consiste la salvezza che Cristo ci ha dato? Si tratta di una salvezza totalmente spirituale, che non ha connotazioni materiali e che si può percepire solamente con la fede. La salvezza di Cristo è sintetizzata nelle parole che Gesù ha rivolto agli Apostoli quando erano rinchiusi nel Cenacolo, dopo il compimento della Redenzione: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».

Gesù ha donato alla Chiesa, per mezzo degli Apostoli, il frutto della Redenzione, ovvero l’amore di Dio. L’Amore è persona divina, è lo Spirito Santo che è un dono d’amore che si scambiano il Padre e il Figlio.

L’amore di Dio è ciò che redime l’uomo, ciò che lo salva. Capire e percepire questo nella fede e soprattutto sperimentarlo nella nostra vita, attraverso un processo di guarigione del cuore, è certamente una grazia.

Nasciamo con una malattia incurabile, la concupiscenza. L’uomo non potrà mai guarire da questa malattia con i suoi mezzi. La potenza del male è tale da aver offuscato la mente dell’uomo e ha indebolito il suo libero arbitrio tanto che nemmeno con l’aiuto della grazia è riuscito a fronteggiarla. Ci sono sempre state persone toccate dalla grazia che hanno fatto da diga al dilagare del male, ma si è trattato di rimedi in attesa del vero rimedio, della vera salvezza.

Il peccato del nostro tempo è il rifiuto della fede e della Croce. La situazione esistenziale dell’uomo è il male in lui che non corrompe del tutto la natura umana ma la indebolisce per cui non basta la buona volontà per fare il bene, c’è bisogno della grazia di Dio. Dio ha distribuito anche prima della Redenzione la sua grazia, lo ha fatto in particolare con la Vergine Maria preservandola dal peccato originale, in vista della Redenzione.

L’uomo moderno, rifiutando Dio e il Suo amore, ha rifiutato l’unica medicina che può guarire la condizione umana. La condizione umana è affetta da un veleno che è esattamente il contrario dell’amore di Dio. Il cuore umano è intriso di superbia, egoismo, autoaffermazione da cui nascono poi le forme di violenza, prepotenza e cupidigia, il male che dilaga nel mondo.

Nei confronti di questo male l’unico rimedio è l’amore di Dio!

È impossibile per l’uomo migliorare senza la grazia di Dio. Migliorare nel senso di essere meno cattivo, meno egoista, meno superbo, cercare di essere più buono, più umile, più aperto agli altri. Questa metamorfosi, all’uomo senza l’amore di Dio è impossibile. Perché avvenga questa metamorfosi è necessario l’amore di Dio, la grazia ovvero l’emanazione dell’amore di Dio.

I Santi noti, ma soprattutto in quelli meno noti, quelli quotidiani, quelli che umilmente hanno accolto l’amore di Dio e sono guarite, hanno un cuore nuovo, sono innumerevoli e fanno da diga al dilagare del male e permettono al mondo di andare avanti. Sono queste persone che, aprendo i cuori e convertendosi nel tempo della grande battaglia che stiamo vivendo, faranno sì che ci sarà un tempo di pace.

Nel tempo di pace i cuori si saranno aperti, l’amore di Dio sarà entrato e li avrà guariti dalle radici del male. Anziché le sterpaglie della morte germoglieranno i semi della vita; al posto del buio della menzogna splenderà la luce della verità.

L’amore di Dio irradierà dai cuori che saranno umili, buoni, perdoneranno, tenderanno la mano al prossimo. In tante persone, dove l’amore di Dio ha già vinto nel cuore, si può vedere una nuova umanità.

L’amore di Dio cambia i cuori, li rinnova, li cura, li migliora.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Perché i mass media attaccano e screditano Medjugorje?

Caro Padre Livio,

rispondo brevemente alla vostra domanda: perché i mass media attaccano e screditano Medjugorje?

I mass media mainstream attaccano Medjugorje perché si sentono minacciati da questo evento soprannaturale.

Vedono che le persone vanno lì, si confessano, si convertono e si trovano poi di fronte alla Verità di Dio che è solo nella Chiesa Cattolica.

In questa nuova luce, gli uomini convertiti dalla Regina della Pace, comprendono le falsità che il potere demoniaco, che guida quei mass media, propone loro:

un mondo rovesciato, contro il Cristianesimo e la sana dottrina. Dio interviene inviando Sua Madre perché vuole riportare il mondo dalla Sua parte.

Antonio      

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

La  bellezza della   preghiera personale

Caro Padre Livio buonasera,

sono un appassionato lettore dei suoi libri. Nel 2018 prima che venisse a mancare mia moglie, girando per un mercatino dell’usato ho trovato un suo libro che ha suscitato il mio interesse : il falsario. Ho subito trovato molta gioia nel leggerlo, mi sono sentito molto avvicinato a Gesù. Prima ero un modesto credente, forse ora lo sono un po ‘ di più, proprio grazie anche ai suoi libri. Appena ne sto per finire uno devo avere già il successivo da leggere, scelto dalla la sua immensa bibliografia.

Ma naturalmente per ogni cosa, che comprendiamo o meno, c’è un Progetto, intendendo dire con ciò che nulla capita per caso. Mi dilungherei volentieri su questi argomenti, ma non voglio disturbarla troppo e mi limito a farle la domanda alla quale penso sovente. Tra l’altro mia mamma, che purtroppo è mancata il 14 dicembre scorso, mi faceva sempre la stessa domanda: “……ma Roby, io parlo molto con Dio, ringraziandolo prima di tutto per gli infiniti doni che ho ricevuto e per la gioia che mi da per la consapevolezza della sua presenza nella mia vita, ma che dici andrà bene?……”, ovviamente la mia risposta è sempre stata un sì pieno di convincimento. In pratica mi voleva dire, se non pregando con le preghiere “convenzionali”, un domani avrebbe potuto vedere il volto del Padre.

Questa è la domanda. La mia vita, come quella di mia mamma, è fatta di molto dialogo col Signore e con Nostra Madre. Gli apparenti silenzi non sono mancanza di risposta, ma sono l’ascolto, lo sguardo amorevole, la sua presenza, la sua volontà su di me e tanto altro. Quando la Madonna ci ripete in continuazione di pregare per convertirci, posso pensare che il mio parlare con Loro sia un pò pregare? Mi sembra che dialogare mi faccia sentire più veritiero, più aderente a ciò che il mio stato d’animo in quel momento sente.

La preghiera classica, essendo da noi ormai conosciuta a memoria, rischia di essere ripetuta senza partecipazione, senza “sentire a fondo” quello che la preghiera dice. Dal 2018, quando è mancata mia moglie, ad oggi è cambiata, in senso spirituale, tutta la mia vita. Naturalmente il dialogo, forse alla ricerca di molte risposte, è stato il cardine di questo cambiamento. C’è anche la preghiera classica naturalmente, diciamo che sono due “fatti” che viaggiano su  binari paralleli. In parole povere il mio dialogo è tempo buttato via?

Non ne sono convinto, però volevo sentire la sua opinione. Le vorrei parlare di molto altro, del mio pellegrinaggio a Medjugorje nel 2019, quello che dovrei fare il 25 di questo mese, dei molti fatti successi in questi quattro/cinque anni che mi hanno portato alla piena solitudine terrena, ma non a quella spirituale. Mi ha fatto piacere scriverle e se non le dispiace in seguito lo farei ancora. La ringrazio della risposta che vorrà darmi e la saluto caramente. 

Roberto

Caro Roberto,

la  preghiera alla quale tu alludi la Madonna la chiama “preghiera  personale” e la raccomanda in diverse occasioni.  Tuttavia la Madonna raccomanda in modo particolare  la  Santa  Messa perché  in essa  Gesù  è realmente  presente  e  poi il  Santo rosario col quale visitiamo i misteri della Redenzione.

Ti  incoraggio nel tuo cammino spirituale perseverando nel quale abbiamo la fondata  speranza di ritrovare  i nostri cari in Cielo.

“ Cari figli! Convertitevi e vestitevi di vesti penitenziali e di profonda preghiera personale e nell’umiltà chiedete la pace all’Altissimo”

( 25 Febbraio  2023)

Ave  Maria

Padre   Livio

🌹STORIE DI MEDJUGORJE🌹

LE INTERVISTE DI VICKA DI MEDJUGORJE SU RADIO MARIA (3,1)

Vicka di Medjugorje ha tenuto in diretta   su  Radio Maria cinque interviste che sono un importante documento  storico sulle  apparizioni di Medjugorje e una testimonianza di profonda spiritualità mariana. Le pubblichiamo suddividendole in puntate.

(Terza  intervista- Medjugorje 3 Agosto 2000)


“Quando siamo ammalati nel cuore su blocca tutto”

Vicka: Sono proprio contentissima che oggi posso salutarvi con tutto il cuore e  ancora più contenta che qui c’è Padre Livio, così possiamo fare questa trasmissione con tutto l’amore e tutta la gioia.

Padre Livio: Vorrei iniziare questa conversazione con una domanda che si pongono in molti, specie quelli che sono dubbiosi o non credono alle apparizioni. Perché la Madonna appare per così tanto tempo, ormai due decenni, quando per esempio a Lourdes e a Fatima è apparsa soltanto durante alcuni mesi?

Vicka: Già nei primi tempi delle apparizioni noi abbiamo fatto questa domanda alla Madonna, non per nostra iniziativa, ma per quella di altri. La Madonna però ha risposto: “ Vi siete già stancati di me?”  Da allora non abbiamo mai più fatto questa domanda. Ma certamente la Madonna vede che questo è un momento particolarmente importante, nel quale noi abbiamo più bisogno e desidera darci una mano e donarci amore, pace e gioia e salvare tutti noi.

Padre Livio: Si può dunque pensare che questo evento straordinario di apparizioni che durano per così tanto tempo e con così tanti messaggi, con la Madonna che è maestra e guida di un’intera generazione, dipenda dal fatto che attraversiamo un momento difficile in cui gli uomini e la Chiesa hanno bisogno di una particolare presenza della Madre di Dio?

Vicka: La Madonna al riguardo ha detto che questi sono momenti di grande grazia e lei certamente vede i bisogni di tutta la gente ed è certamente per questo che sta qui in mezzo noi.

Padre Livio: A volte mi chiedo se questa straordinaria presenza di Maria non dipenda dal fatto che la nostra generazione non si sia allontanata troppo da Dio, con tutti i pericoli che derivano per le nostre anime e per il nostro futuro.

Vicka: Io vorrei dire soltanto questo: che la Madonna ci dà i suoi messaggi, ma noi non sempre siamo pronti ad ascoltare. Ascoltiamo con un orecchio, ma poi esce dall’altro. Ma La Madonna ha detto che lei  è contenta quando noi, dopo aver ascoltato i messaggi, li viviamo e li trasmettiamo  a quelli che sono vicini a noi, specialmente con l’esempio della vita.

Padre Livio: C’è però una cosa che ci consola. Al termine di ogni messaggio del 25 del mese la Madonna dice: “ Grazie per aver accolto la mia chiamata”. E’ come se la Madonna volesse confermarci che comunque c’è stata  e c’è una risposta che giustifica la sua lunga permanenza.

Vicka: Ma certamente, però la Madonna si aspetta che ogni giorno cambiamo un po’ di più. Anche quando  dice: “ Grazie per aver accolto la mia chiamata”, la Madonna in quel modo vuole dire che, quando arriva il prossimo messaggio, noi lo ascoltiamo di più e che cerchiamo di realizzarlo nella nostra vita.  Lei desidera che, quando dà un messaggio, noi ogni giorno lo accogliamo nel cuore parola per parola, in modo tale che quando arriva un altro messaggio, noi siamo pronti per accoglierlo.

Padre Livio: Mi sono convinto, dopo tanti anni che seguo le apparizioni di Medjugorje, è che la Madonna abbia una infinita pazienza verso di noi.

Vicka: Non possiamo immaginare la grande pazienza e l’amore grandissimo che la Madonna ha per noi. Io a volte mi fermo a riflettere e mi dico: “ Ma come è possibile una calma e una pace così?” Non esiste nessun’altra persona che si possa paragonare alla Madonna e che abbia la pazienza che ha lei.

Padre Livio: A volte ho l’impressione che l’umanità sia tanto malata e che la Madonna si chini su ognuno come la madre sui figli, senza mai stancarsi di curarli.

Vicka: Noi guardiamo con molta preoccupazione alle malattie fisiche, ma la Madonna  guarda a quelle malattie che sono dentro il nostro cuore. Quando siamo ammalati nel cuore si blocca tutto.  Per questo la Madonna vuole che incominciano con l’aprire il nostro cuore e che le chiediamo la grazia di guarirlo pian pano finché non siamo guariti completamente.

(Continua)

☕️IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕️

🔴LIVE VIDEO🔴LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

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🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Perché dare  credito solo alle apparizioni di Medjugorje?

Caro Padre,

ho notato che Lei è  molto coerente con la sua linea di sempre  di  concentrarsi solo sulle apparizioni di Medjugorje, tralasciando fenomeni   mariani contemporanei  che attirano l’attenzione ed hanno un seguito.

Faccio l’esempio di Garabandal per citare forse  il  più celebre. Ma ce  ne sono tanti altri  che Lei certamente conosce.

Mi può  spiegare  il perché di questa scelta?

Non le sembra una esagerazione?

Isabella di Rimini

Cara Isabella,

Medjugorje è  una apparizione seguita fin dall’inizio dalla Chiesa ed  è inserita  in  un contesto ecclesiale. Per questo motivo i pellegrini possono recarsi personalmente o  in gruppi, meglio se  accompagnati da Sacerdoti.

La Chiesa, pur non avendo ancora riconosciuta l’origine soprannaturale delle  apparizioni, ne constata i frutti straordinari sul piano spirituale e  se  ne rallegra.

Tuttavia  i mass  media sono molto solerti del diffamare Medjugorje fin  dagli inizi, aumentando di intensità man mano che si va verso il tempo dei segreti.

Sono gli stessi mass media , giornali e televisioni a trazione sulfurea, a utilizzare fenomeni pseudo mariani con il fine sottointeso di  diffamare  Medjugorje.

E’  un gioco che va avanti da  anni.

Se ci  avete fatto caso Radio Maria non si occupa  di questi ricorrenti fenomeni e  non ne  parla, se  non altro perché  la Madonna ha detto che quelle  di Medjugorje sono le sue  ultime  apparizioni.

Solo un ingenuo non vede che il vero obbiettivo di ricorrenti clamori mediatici è  quello di colpire  e diffamare Medjugorje.

Non  c’è  da  meravigliarsi se il diavolo fa il suo lavoro.

Anche noi facciamo il nostro lasciando che “ i  morti seppelliscano i morti”.

Ave Maria

Padre Livio

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