"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Mese: Luglio 2023

〽️🕊️DALLA NOSTRA CAPPELLA P.LIVIO COMMENTA IL VANGELO FESTIVO 👌🕊️

BUONA DOMENICA

DOMENICA 13.MA  DEL TEMPO ODINARIO

Cari amici di Radio Maria buona Domenica!

La  Domenica  è  un dono straordinario che Dio ha donato all’umanità  per celebrare l’opera  della Redenzione,  la vittoria della  vita sulla morte,  delle luce  sulle tenebre, del  bene sul  male.

E’ il giorno in cui noi  alziamo lo sguardo al Cielo,  dove Cristo risorto è andato  a  prepararci un  posto,  che è  la meta  a cui  dobbiamo tendere nel  nostro  pellegrinaggio terreno.

Vivendo  la Domenica  con lo sguardo della fede e nella luce  dell’eternità, la nostra  vita   si rinnova e ritroviamo il corggio e la volontà   di  continuare  il  cammino fino al traguardo.

La  Parola  di Dio  che ascoltiamo e il pane  di vita  di cui ci nutriamo durante la  santa  Messa, sono l’aiuto necessario  per non deviare dalla retta  via e  per non  cedere  alle  potenze  del male che dominano il  mondo.

Il  Vangelo di oggi è pieno di affermazioni con le  quali Gesù ribadise  il  suo primato assoluto sulla vita  di ognuno, un  primato di amore  che  non  può  essere subordinato a  nessun altro.

Gesù è  Dio,  che  ci ama  come Dio sa amare,  e  che chiede al nostro  cuore  un  amore assoluto,  che  non  annulla  l’amore  per  le  creature,   anche le  più care,   come  il  padre o  la madre, il  figlio o la figlia,  ma lo purifica e lo eleva,  impedendo che diventi una forma di idolatria.

Gesù  ci chiede di impostare  la nostra vita  sulla fede  in Lui,  in modo tale che tutto ciò  che siamo e tutto ciò  che facciamo trovi in  Lui la consistenza  e  le  motivazioni più  profonde.

Di qui l’invito e  l’ammonimento a non costruire  la propria vita su se stessi,  perché finiremmo per  perderla nell’abisso del male,  come  avviene  oggi nel   regno  dell’incredulità.

Dobbiamo invece  farne  un dono al  suo servizio, perché solo Lui può salvarla e  renderla fruttuosa  nel tempo   e nell’eternità.  Per  questo dobbiamo prendere  con decisione la nostra  Croce sulle  spalle   e seguirlo.

Vostro Padre  Livio


Vangelo

Chi non prende la croce non è degno di me.

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 10,37-42

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: “Chi ama il padre o la madre più di me non è degno di me; chi ama il figlio o la figlia più di me non è degno di me; chi non prende la sua croce e non mi segue, non è degno di me.
Chi avrà trovato la sua vita, la perderà: e chi avrà perduto la sua vita per causa mia, la troverà.
Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato.
Chi accoglie un profeta come profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto come giusto, avrà la ricompensa del giusto.
E chi avrà dato anche solo un bicchiere di acqua fresca a uno di questi piccoli, perché è mio discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa”.

Parola del Signore.

🌹STORIE DI MEDJUGORJE🌹

LA MIA VITA PER   LA  GOSPA

Cari amici,  a  intervalli regolari,  vi racconto sul Blog  la storia  delle apparizioni della Madonna   a  Medjugorje, così come io  l’ho  vissuta  dai primissimi anni fino ad  oggi.

Vostro  Padre  Livio


23. La Madonna chiede  Vicka di rinunciare alla scuola:  perché?”

L’estate del 1981 rimarrà indimenticabile nella storia delle apparizioni di Medjugorje. Sia i veggenti come gli abitanti del villaggio conservano nel cuore il ricordo di quei giorni sconvolgenti, che hanno aperto una fase straordinaria di grazia nella storia dell’umanità.

Ma chi allora poteva immaginare la portata futura di quello che stava accadendo? La gente al corrente delle apparizioni mariane precedenti, come Lourdes e Fatima, si rendeva  conto che l’irruzione del soprannaturale aveva rotto tutti gli schemi precedenti. Quello che Dio preparava andava al di là di ogni possibile immaginazione.

Non rimaneva che confidare nella Madonna, mostrando assoluta disponibilità ai suoi progetti. Ormai erano trascorsi tre mesi, durante i quali era accaduto di tutto. Dobbiamo essere grati a fra Janko Bubalo che ci ha conservato molti ricordi nel suo libro-intervista alla veggente Vicka su quella prima fase del piano della Madonna.

“Nessuno sa tutto quello che abbiamo vissuto; soltanto Dio e la Madonna. Perché noi abbiamo dimenticato parecchie cose. Tanti giorni, tante esperienze…” (Vicka). Vorremo che di quei primi tempi fossero conservati tutti i particolari, come piccole perle da custodire in uno scrigno. Tuttavia la testimonianza viva dei veggenti e della gente ci conserva l’essenziale, in particolare le parole della Gospa, che fin dal principio ha incominciato a illuminare, a esortare e a nutrire le anime, scuotendole dal sonno stanco in cui giacevano.

“Esci dalla tua terra e va, dove io ti mostrerò”, aveva detto Dio ad Abramo. Per il nostro padre nella fede era incominciato un pellegrinaggio nell’ignoto, del quale solo Dio conosceva la meta. Così è stato per i veggenti e per la gente che aveva riposto alla chiamata, con una consapevolezza e un entusiasmo che nessuna repressione riusciva a spegnere.

 Le apparizioni quotidiane infondevano ogni giorno una forza e un coraggio crescenti.  Qualsiasi cosa potesse accadere, la Madonna era presente. La fedeltà con cui ogni giorno scendeva dal cielo sulla terra, portando la sua preghiera e il suo sorriso materno, sosteneva nella prova e apriva il cuore alla speranza.

Col sopravvenire dell’autunno incomincia una fase nuova, meno spettacolare agli occhi degli uomini, ma straordinariamente proficua per l’attuazione del piano di Dio. E’ la fase in cui, dopo l’abbondante seminagione, la neve col suo soffice manto copre il grano che sotto terra marcisce e prepara i germogli della primavera.

Chi poteva immaginare quanto durassero le apparizioni? Alla domanda per quanto tempo fosse ancora apparsa, la Madonna sorridendo avevo risposto: “Angeli miei, vi ho forse stancato?” Tuttavia, terminata l’estate, riaprono le scuole e i veggenti, come tutti i loro coetanei, le devono frequentare.

Il gruppo dei sei vive una fase di diaspora, anche se ognuno continua ad avere le apparizioni individualmente. Mirjana ritorna a Sarajevo con la famiglia, dove continuerà gli studi fino all’università. Gli altri frequentano le scuole superiori a Mostar.  Solo il piccolo Jakov rimane nel villaggio per le elementari. La Madonna chiede a Vicka di rimanere con lui, rinunciando alla scuola.

 I due rappresentano così il segno visibile di continuità della presenza della Madonna a Medjugorje . Saranno proprio Vicka e Jakov che nell’autunno del 1982 la Gospa porterà, col loro corpo, a vedere il paradiso l’inferno e il purgatorio.

“Jakov è il più piccolo. Io la più grande. Nell’autunno del primo anno, quando noi stavamo  per andare chi di qua e chi di là, la Madonna mi disse chiaramente: “ Rimani qui con Jakov. E io sono rimasta…La Madonna sa bene quello che fa” (Vicka). Ogni grazia è preparata da una rinuncia. Quale grazia più grande di quella di visitare l’aldilà in carne ed ossa in compagnia della Madonna?

Con l’autunno incomincia quella fase del piano di Maria che si concentra sulla comunità parrocchiale. E’ una fase che dura tre anni e che prepara l’elezione della parrocchia, inaugurata con i messaggi del Giovedì all’inizio della Quaresima del 1984. Il centro focale non è più il Podbrdo , ma la chiesa dai due campanili, dove avvengono le apparizioni, prima in canonica e poi nello stesso edificio sacro.

 La vita della parrocchia si modella sui messaggi della Madonna, il più insistente dei quali è l’appello alla preghiera. La Messa serale, preceduta da due rosari che preparano l’incontro con la Madonna, seguita da un terzo rosario, è il cuore della giornata. I parrocchiani, allora impegnati prevalentemente nei campi, nella coltivazione dell’uva e del tabacco, terminano per tempo i lavori per andare alla Messa.

 La Regina della pace  rinverdisce le antiche tradizioni, come quella dei sette Pater, Ave e Gloria. Il suo invito a confessarsi almeno una volta al mese e poi secondo le necessità di ognuno, dà una nuova vitalità al sacramento della penitenza, che diventerà uno dei segni distintivi delle apparizioni di Medjugorje.

Riprendono vigore pratiche di pietà che si andavano affievolendo, come l’adorazione del S. Sacramento, l’adorazione della croce e la via crucis sul Krizevac. Molti parrocchiani  salgono ogni giorno sulla collina delle prime apparizioni recitando il S. Rosario.

La Madonna sembra incontentabile. Sollecita la preghiera in famiglia, dove chiede che venga letta ogni giorno una pagina della Sacra Scrittura, perché sia da stimolo alla vita cristiana.  Da donna di casa, la Gospa precisa che la Bibbia deve essere posta in un luogo visibile , in modo tale che inviti alla lettura. “La preghiera deve essere una melodia continua” ( 10-11-1983), ma è una musica che i parrocchiani faticano ad ascoltare. E’ il  tempo in cui  la Madre dissoda il terreno dei cuori, perché si dispongano a divenire completamente suoi.

La “Gospa” in questo periodo è eccezionalmente attiva, anche se opera in modo discreto, cercando innanzi tutto di risvegliare la fede e di riaccendere il fervore. La sua presenza è come un fuoco che ha a che fare con del legno bagnato. Nessuno è più paziente della Madonna. Non è mai stanca di scuotere, di incoraggiare e, se necessario, di correggere.

Ha l’occhio su tutto e su tutti. Non solo conosce a fondo i suoi “angeli”, che chiama per nome come ogni mamma, ma posa il suo sguardo su ognuno, che sia presente all’apparizione o meno. Una regia umana, per quanto accorta, non potrebbe essere così perfetta e lungimirante. Non c’è mai una mossa o una parola fuori posto.

La conduzione degli eventi è celeste e lo si vede. Si dispiega in modo mirabile un piano divino che solo l’onnipotenza e la misericordia potrebbero realizzare.  A tanti anni di distanza, guardando indietro, si coglie lo sviluppo di una sinfonia mirabile, senza mai una nota stonata. La Madonna fa mirabilmente la sua parte e, nonostante le nostre stanchezze e negligenze, raggiunge sempre gli obbiettivi.

Di fronte a Lei, a contrastarla, il drago sciolto dalle catene, che ha ingaggiato una battaglia decisiva per il dominio sul mondo e per conquistare le anime. “La Madonna ha detto che  suo Figlio combatte per le nostre anime, ma che nello stesso tempo anche Satana cerca di afferrare qualcuno per sé…Sicuramente Dio vincerà, Ma anche Satana prenderà abbastanza. Vedi come si comporta la gente” (Vicka).

D’altra parte come vedere nella giovane donna apparsa sul Podbrdo, con una corona di dodici luminosissime stelle intorno al capo, la Donna vestita di sole dell’Apocalisse, contra la quale si abbatte la furia del dragone infernale?

La Vergine potente contro il male è scesa in campo per ordine dell’Onnipotente. Il primo obbiettivo da realizzare è stato quello di formare un drappello abbastanza numeroso di persone che la seguissero. Le folle accorrono, ondeggiano e si disperdono. Dopo la marea umana dell’estate, incomincia  la fase faticosa del dissodamento del terreno. I cuori vanno aperti e purificati uno ad uno.

Nessuno è esonerato da questa fatica, neppure i veggenti. Il maligno fiuta il pericolo e passa al contrattacco. Con preoccupazione vede crescere la preghiera, moltiplicarsi le confessioni, fiorire le conversioni. “In qualunque luogo io vada, ed è con me pure mio Figlio, là mi raggiunge Satana” ( 28 – 01 – 1987). Sappiamo come sia difficile, a causa della pesantezza della carne, perseverare sulla via del bene.

Non appena la fatica, la prova e la croce si affacciano all’orizzonte, l’uomo rimpiange le cipolle d’Egitto. Gesù, vedendo montare la sfiducia intorno a sé, non ha forse detto agli apostoli:  “Volete andarvene anche voi?” ( Gv 6, 67). “Beato colui che persevererà” (Vicka).

 La Madonna conosce a fondo la natura umana. Sa che gli uomini sono canne al vento, che Satana scuote e piega, quando non spezza e spazza via. Perciò incomincia a lavorare in profondità, perché quelli che rispondono alla chiamata abbiano radici profonde, capaci di resistere alle bufere più violente.

☕️IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕️

Pagina 16 di 16

Radio Maria ETS - Via Milano 12, 22036 Erba (Co) - CF 94023530150

Privacy policy