Pensiero Spirituale su Radio Maria, annunciatrice della conversione

Cari amici, il 1° gennaio 1987 a Medjugorje la Regina della pace ha dato un messaggio speciale attraverso la veggente Vicka a un gruppo di pellegrini di Radio Maria che proprio in quell’anno era diventata un’Associazione.
Ecco il messaggio che i pellegrini di Radio Maria hanno ricevuto, appunto, attraverso la veggente Vicka:
«Siate annunciatori di conversione, siate veri figli della Madonna e tutti i messaggi della Regina della pace testimoniate nell’amore».
In croato la parola “annunciatori” ha la medesima radice di “Annunciazione”. Per questo motivo Radio Maria ha scelto la festa dell’Annunciazione il 25 marzo, come festa di tutte le Radio Maria del mondo. Inoltre, in questa parola è racchiuso l’impegno di fare dell’annuncio della conversione il tema fondamentale di Radio Maria.
La missione e il compito di Radio Maria è fare da supporto alla Regina della pace. Radio Maria è veramente la radio della Regina della pace, ha fatto, fa e farà suo questo programma di annunciare la conversione. La radio è un mezzo molto adatto a questo compito perché è facilmente ascoltabile da tutti, arriva a tutti ovunque.
Rispetto agli altri mezzi di comunicazione ha un vantaggio: la si può ascoltare anche in automobile. Una volta definivo la macchina la “trappola di Dio” perché moltissime persone vi trascorrono molte ore, spesso da sole e ascoltano Radio Maria, riflettono, interiorizzano le catechesi, pregano. La radio è un mezzo di evangelizzazione formidabile.
Ogni volta che apriamo i microfoni per sentire le testimonianze di conversione degli ascoltatori, molte telefonate arrivano proprio da persone che ascoltano Radio Maria soprattutto in macchina. È straordinario!
La Madonna ha studiato un mezzo formidabile da questo punto di vista: la radio può essere ascoltata sempre, anche mentre si è impegnati alla guida e non bisogna distrarsi.
La radio è parola. La parola ha una potenza intrinseca, se la si ascolta bene può arrivare nelle profondità del cuore, è una spada a doppio taglio che squarta nella profondità dell’anima. La parola, più delle immagini, è in grado di esprimere l’intensità dei sentimenti e dei pensieri di una persona. Inoltre, non distrae.
Anche Gesù ha detto “andate e predicate”. Radio Maria si muove proprio in quest’ottica, affidandosi alla potenza dello Spirito Santo per annunciare la conversione.
Radio Maria porta la Parola di Dio, che non passerà, è eterna, dura per sempre.
Radio Maria ha fatto della preghiera, dell’evangelizzazione e della spiritualità le linee portanti della sua missione.
Abbiamo dato un’impostazione al palinsesto che fosse il più aderente possibile alla richiesta della Madonna di annunciare la conversione, vivere i Suoi messaggi e pregare otto ore al giorno.
Questa Radio, da piccola radio parrocchiale che era, è diventata uno straordinario network mondiale, il più ascoltato fra i network cattolici. La grandezza di questa Radio è dovuta proprio al fatto che è fondata su quel messaggio della Regina della pace. Da quando l’abbiamo improntata così, è cresciuta straordinariamente e si è diffusa in tutto il mondo, anche in luoghi impensabili.
Radio Maria è stata una rivoluzione benevola all’interno della Chiesa perché ha riportato alla luce (e nelle case delle persone) preghiere come l’Angelus, l’Ora Media, i Vespri, le Lodi. Queste preghiere sono diventate patrimonio popolare grazie a Radio Maria.
Radio Maria è stata la prima a introdurre la Liturgia delle Ore nel suo palinsesto e ha fatto dell’annuncio della conversione la sua più grande missione.
Radio Maria ha aderito fin da subito al messaggio speciale ricevuto dalla Regina della pace, ne ha fatto una traccia per il suo cammino, sempre illuminato dallo sguardo materno e amorevole di Maria.
Tutta Radio Maria avanza su questa strada annunciando la conversione e, da veri figli della Madonna, testimoniando con amore tutti i Suoi messaggi.
Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”




Messaggio a Mirjana – 18 Marzo 2023
Di Padre Livio Fanzaga
il 24 Marzo 2023
in COMMENTO AI MESSAGGI DELLA REGINA DELLA PACE
“Cari figli,
vi invito a conoscere il meglio possibile mio Figlio attraverso la preghiera e la misericordia.
Perché con i cuori puri ed aperti impariate ad ascoltare. Ascoltare ciò che vi dice mio Figlio per riacquistare la vista spirituale.
Come un unico popolo di Dio, in comunione con mio Figlio, testimoniate la verità con la vostra vita.
Pregate, figli miei, affinché insieme a mio Figlio possiate portare solo pace, gioia ed amore a tutti i vostri fratelli e sorelle.
Io sono con voi e vi benedico con la mia benedizione materna.”
MIRJANA: COMMENTO AL MESSAGGIO DEL 18 MARZO 2023
La Madonna ci ha donato un messaggio straordinario, che è un progetto di vita per noi e per la Chiesa e che colpisce anche per alcune espressioni nuove e suggestive.
Il messaggio fin dall’apertura ha una forte indicazione cristologica, che lo attraversa fino alla fine e che manifesta la preoccupazione della Madonna per la crisi della fede che dilaga indisturbata.
Infatti oggi sempre meno si annuncia ciò che è essenziale del Cristianesimo, il mistero di Gesù Cristo, vero Dio e vero uomo e la sua unicità come Salvatore del mondo.
Man mano che ci si avvicina al tempo dei segreti, la Madonna ci esorta ad aprire gli occhi sulla guerra in atto nel mondo, che è innanzi tutto una ribellione contro Dio e contro Cristo, da parte di coloro che lo hanno conosciuto e lo hanno tradito.
“L’uomo moderno non vuole Dio”, ha detto la Gospa nel messaggio del 25 Gennaio, “ed è per questo che va verso la perdizione”. Sarà questo il vero scontro nel tempo dei segreti, quando satana tenterà di distruggere la Chiesa con la seduzione e la persecuzione.
Per questo la Madonna ci esorta a fissare lo sguardo su Gesù e, nella luce della fede, a “conoscere il meglio possibile” lo splendore della sua divinità che irradia dalla sua umanità, ascoltando la sua Parola di verità che dà la luce ai nostri occhi accecati.
Questo è possibile attraverso, la preghiera, le opere di misericordia e i “cuori puri ed aperti, che umilmente si dispongono a imparare ed ascoltare”.
Dove c’è la superbia del sapere e il farisaismo della vita non è possibile riacquistare quella “vista spirituale” che è andata perduta. ( Qui la Madonna sembra fare riferimento al vangelo di domani, quarta Domenica di Quaresima, che parla del Cieco nato).
Nella seconda parte del messaggio, dopo averci portato a Cristo, la Madonna ci esorta, “come unico popolo di Dio e in comunione con suo Figlio”, a “testimoniare la Verità con la nostra vita”.
Orami le parole servono a poco. Siamo in un tipo di società che non vuole ascoltare né Dio, né Cristo, né la Chiesa.
Con coraggio dobbiamo vivere la pienezza della Verità rivelata, senza timidezze e senza compromessi, in modo tale da “portare solo pace, gioia e amore a tutti i nostri fratelli e sorelle”.
Vostro Padre Livio