Mese: Febbraio 2023 Pagina 12 di 15
Perché la Madonna ha scelto un mezzo di comunicazione come la radio?

Carissimo Padre Livio,
da qualche tempo mi pongo questa domanda: perché la Madonna ha scelto un mezzo di comunicazione tradizionale come la radio per arrivare al cuore degli uomini?
A prima vista, la radio sembrerebbe ormai superata da nuovi media ben più avanzati, che anche Radio Maria utilizza.
Eppure la mia esperienza quotidiana mi porta a sperimentare la fragilità dei mezzi digitali, delle reti telematiche, delle connessioni informatiche, mentre le frequenze radio sono solide e stabili, e i vari problemi di ricezione vengono risolti in tempi brevi.
Dunque, a volte mi domando se la Madonna non abbia scelto la radio proprio perché, nel tempo dei segreti, gli altri mezzi di comunicazione saranno messi a dura prova. Non so, padre Livio, forse mi sbaglio, mi dica lei.
Il Signore la benedica e la custodisca.
Cristina (Sardegna)
Cara Cristina,
hai perfettamente ragione la Radio ha funzionato in tempo di guerra e funzionerà anche nel tempo dei 10 segreti.
Non potrà essere fermata dagli Hacker. In Ucraina ha resistito ai bombardamenti russi e ha sempre funzionato.
Approfitto per riportare un testo di Maria Valtorta dove Gesù preannuncia un nuovo straordinario strumento di evangelizzazione per i nostro tempi. Che sia Radio Maria?
Io l’ho sempre pensato.
Messaggio a Maria Valtorta del 1950:
“I tempi che avanzano saranno tempi di guerra non solo materiale, ma sopratutto di guerra tra materialità e spirito. L’Anticristo cercherà di trascinare le creature razionali verso il pantano di una vita bestiale. In quel tempo di separazione aperta tra i figli di Dio e di Satana, in cui i figli di Dio avranno raggiunto una potenza di spirito sinora mai raggiunta, e quelli di Satana una potenza di male talmente vasta che nessuna mente può immaginarla quale sarà realmente, verrà la nuova evangelizzazione…che per ora ha i primi avversati risvegli. Ed essa opererà grandi miracoli di conversione e di perfezione . E grandi conati di odio satanico, contro il Cristo e la Donna (la Madonna). …Con mezzi nuovi, sarà al giusto modo e momento operata l’estrema evangelizzazione… gli spiriti venduti a Satana e ai suoi servi, ossia i precursori dell’Anticristo ed esso stesso, avranno tenebre e fango e tormento e odio eterno..quando Colui che deve venire verrà.”
Ave Maria
Padre Livio
Febbraio e la profezia di Simeone al tempio

Caro padre Livio,
innanzitutto grazie per allenarci allo sguardo di Luce, su ogni avvenimento che si sussegue, quotidianamente.
Da quando la Madonna ha avvisato delle “prove” nel luglio 2019, ho notato che nei mesi di febbraio degli anni seguenti, sempre sono accaduti degli eventi che hanno avuto eco mondiale. Eppure apparentemente nulla è cambiato nei cuori delle masse, anzi.
La pandemia, la guerra e ora questo terremoto in Turchia, dopo un’impennata di emozione, lasciano tracce di cambiamento solo in pochi.
Il vecchio Simeone nel tempio profetizzó che quel Bambino sarebbe stato “per la caduta e la risurrezione di molti… Come segno di contraddizione, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori”.
Questi eventi sono come lampi per il temporale dei segreti?
Il Signore ci sta dando dei segni per prepararci a “saper attraversare” gli eventi dei segreti, veglianti e non tremanti davanti al mondo senza Dio che inevitabilmente crollerà (come i palazzi), lasciando come unica esigenza dei cuori quella di alzare gli occhi al cielo, al Creatore?
Grazie, e che Dio benedica te e tutto il gruppo di Radio Maria.
Marzia
( 13) LA MIA VITA PER LA GOSPA
Cari amici, per due volte alla settimana, vi racconto sul Blog la storia delle apparizioni della Madonna a Medjugorje, così come io l’ho vissuta dai primissimi anni fino ad oggi.
Vostro Padre Livio
13. I veggenti interrogati dallo Psicologo

Oggi si può percorrere l’intero tragitto che dall’Italia porta a Medjugorje senza incontrare nessuna macchina della polizia, a meno che non sia nascosta in qualche punto strategico per affibbiare una multa alle automobili straniere, avvallando un pretesto qualsiasi. Nei tempi del comunismo non era così. Le postazioni della “milicija” erano visibili ovunque. In compenso però non si era vittime di malversazioni.
Nei primi anni delle apparizioni le autorità politiche erano in allerta, temendo sommovimenti popolari pericolosi. L’accorrere delle folle alle apparizioni avevano fatto squillare l’allarme del regime, che mise in atto senza scrupoli tutti suoi mezzi repressivi. I ragazzi però non subirono molestie particolari, rivolte soprattutto contro le loro famiglie e la parrocchia.
Il quarto giorno delle apparizioni entrano in campo le autorità di polizia che convocano i veggenti alla stazione di Citluk , distante circa 5 Km. Quale reato avrebbero potuto contestare a dei minorenni che affermavano di aver visto la Madonna?
Per degli atei di professione la situazione non era molto comoda. Infatti nel corso dei vari interrogatori, succedutisi negli anni, hanno sempre rischiato di fare una brutta figura, specialmente quando interveniva Vicka, la cui dialettica sferzante li metteva a perdere. L’obbiettivo della convocazione però non era un interrogatorio, ma una visita medica.
Volevano accertarsi che i ragazzi non fossero dei drogati o dei malati mentali. Per la verità anche il parroco, Padre Jozo, che in quei primi giorni era assente, al suo rientro avrebbe interrogato i sei veggenti per assicurarsi che non si trattasse di qualcosa del genere. Affiora qui un pregiudizio razionalistico, che è proprio non solo del mondo, ma spesso anche di uomini di Chiesa.
Si tratta di una mentalità che tende ad escludere l’intervento del soprannaturale nella vita e nella storia degli uomini. Tutto ciò che non rientra nella verifica della ragione sarebbe da catalogare come irreale e immaginario. Anche oggi, dopo tutti gli esperimenti scientifici fatti sui veggenti, che escludono ogni forma di inganno e certificano la loro perfetta salute mentale, qualcuno continua ancora a trincerarsi dietro l’affermazione che si tratta di allucinazioni.
Dall’ufficio di polizia i sei ragazzi vengono portati da dei medici per effettuare una visita. “Loro sapevano che siamo più sani di loro, ma hanno voluto farci una specie di visita” (Vicka). Infatti, una dottoressa, che era stata invitata a visitare le ragazze, ha rifiutato di farlo.
Il medico invece ha proceduto, sottoponendo il povero Ivan, un ragazzo timido e di indole tranquilla, a un’ora di interrogatorio. Per la verità era il medico che parlava… parlava, mentre Ivan taceva. Che cosa avrebbe potuto dire a un ateo che crede solo in quello che vede? Quale medicina avrebbe potuto prescrivergli perché non vedesse più la Madonna?
Vicka, che attendeva fuori, fremeva. La sua indole di ragazza coraggiosa e decisa emergerà in tutte le vicende di questo tipo. Se S. Giovanna d’Arco era irresistibile con la spada, Vicka lo è con la lingua. Nessuno ha mai saputo tenerle testa negli interrogatori. In lei non brilla solo la virtù della fortezza, ma anche quella della sapienza.
Seccata dal lungo interrogatorio, al quale Ivan era sottoposto, senza chiedere il permesso irrompe nella stanza e apostrofa il malcapitato medico con un ultimatum che non ammette repliche: “ Avete finito una buona volta?” Il medico, che aveva chiamato Mirjana, para il colpo dicendo che non toccava a lei, ma che tuttavia si sedesse.
“ Io gli ho risposto: Grazie a Dio, io sono sana e giovane e posso stare in piedi. Quando avrò bisogno di una visita verrò da sola. Piuttosto la volete finire?” Il medico non demorde, dimostrando di conoscere poco l’indole femminile.
E’ noto infatti che le donne non sono facili ad arrendersi. Ne sa qualcosa il demonio che non ne vince una con la Madonna. Cercando di darsi un contegno professionale, il medico invita Vicka a stendere le braccia.
“Io ho steso le braccia e gli ho detto: Ecco: due mani e su di esse dieci dita. Se non ci credi, contale. Subito dopo sono uscita”. Avrà fatto in tempo il malcapitato dottore a contarle? Vicka aveva fretta. Infatti erano quasi le sei, l’ora dell’apparizione.
Quando si avvicina il momento dell’apparizione, i veggenti avvertono un richiamo interiore, che a volte è irresistibile. Eccetto Ivan, che si ferma con un suo cugino, prendono un taxi e corrono verso il Podbrdo, dove la folla è già in attesa.
Non sanno se la Madonna apparirà nel posto dove l’hanno vista le prime due volte o dove è apparsa la terza volta. Anche questo particolare, apparentemente insignificante, dimostra la veridicità delle apparizioni. Decidono che Marija e Jakov rimangano giù, vicino alla strada, per vedere dove sarebbe brillato il lampo di luce che annunciava l’apparizione, mentre gli altri incominciano a salire.
Marija ha visto per prima la luce ed è corsa su veloce come il vento, mentre la gente, compresi due frati, la seguiva come poteva. In breve i cinque ragazzi si ritrovano insieme davanti alla Madonna. Il posto è ancora diverso, sia pure sempre sulla collina antistante Bijakovici.
“Non nello stesso posto del primo e del secondo giorno, ma un po’ più a sinistra e più in alto” (Vicka). La Madonna ha cura di dimostrare che la regia è saldamente nelle sue mani e che i ragazzi non si inventano nulla. L’imprevedibilità è una della caratteristiche di quei primi giorni, pieni di ansie, di dubbi e di speranze. E’ tipico del soprannaturale sorprendere e scompaginare i nostri schemi.
La Madonna non appare affatto preoccupata dalla scena messa in piedi dalla polizia. I polveroni del diavolo durano poco e sono sempre sotto il controllo del Cielo. La gente si accalca intorno ai veggenti e ci manca poco che li schiacci. Il fenomeno si ripete ancora oggi e ne sa qualcosa soprattutto Vicka che più di una volta ha avuto le ossa fuori posto a causa degli strattoni della folla.
Nell’ansia di stare vicino alla “Gospa”, la gente arriva così vicino da calpestare il lungo velo, che scende giù fino alla nuvola, sulla quale è appoggiata. Non sono però le scarpe della gente che sporcano le vesti della Madonna, ma i nostri peccati, come Lei stessa mostrerà più tardi.
Imperturbabile la Santa Vergine guarda la folla sempre più numerosa e sorride. Alza gli occhi verso l’alto e poi li volge verso il Krizevac e infine in basso verso la pianura. A che cosa sta pensando? Forse alle preghiere che da quel tempio grandioso sarebbero salite al Cielo da una moltitudine immensa di pellegrini.
Alla Madonna hanno già rivolto la parola Ivanka e Mirjana. Adesso è la volta del piccolo Jakov che le chiede, forse su suggerimenti di uno di loro, che cosa desideri dai frati. La risposta è importante perché rispecchia una delle principali preoccupazioni della Gospa: “ I frati debbono credere fermamente e custodire la fede”. Se tutti i sacerdoti mettessero in pratica questo consiglio la Chiesa superebbe tutte le sue difficoltà attuali.
Mirjana invece chiede che la Madonna dia un segno, perché la gente creda e cessi di sparlare dei veggenti, dicendo che sono dei bugiardi, dei drogati e cose di questo genere. “Angeli miei, c’è sempre stata l’ingiustizia. Voi non dovete avere paura. Ha risposto così” (Vicka).
L’insegnamento è chiaro. Chi sta dalla parte di Gesù Cristo non può sottrarsi alle persecuzioni. Però non bisogna temere, perché non mancherà mai l’aiuto di Dio. Il maligno sarà infaticabile nella sua opera distruttiva, prima sollevando difficoltà di ogni genere, poi moltiplicando gli inganni e le seduzioni. Tuttavia chi è fedele non perirà mai.
Era necessario un segno che convincesse la gente a credere ai veggenti? La Madonna in altre apparizioni era venuta incontro a questa esigenza della gente. A La Salette e a Lourdes aveva fatto sgorgare una sorgente d’acqua. A Fatima aveva concluso le apparizioni con lo strepitoso miracolo del sole.
A Medjugorje, in quei primi giorni, non ha dato segni eclatanti, ma ha piuttosto invitato i veggenti ad essere loro stessi un segno di credibilità. Tuttavia, nella sua materna condiscendenza, ha permesso che molti potessero vedere il lampo che annunciava l’apparizione. Più avanti non mancheranno altri segni nel cielo, nel sole e sul monte Krizevac. Tuttavia il segno per eccellenza verrà dato nel momento cruciale dell’attuazione dei dieci segreti. Anche allora però i cuori chiusi alla grazia resteranno increduli.
In quel quarto giorno si è verificato un fatto inedito, che sarà poi tipico delle apparizioni della Regina della pace. Il veggente Ivan che, per motivi familiari, non aveva potuto salire con gli altri veggenti sul Podbrdo, si è ugualmente incontrato con la Madonna.
E’ uscito di casa andando verso la collina, si è inginocchiato e si è messo a pregare e subito gli è apparsa la Madonna, che lo ha incoraggiato, dicendogli di essere sereno e coraggioso. La Gospa, se necessario, appare in luoghi diversi e a ognuno dei veggenti anche nel medesimo tempo. Non c’è nessun ostacolo che la possa fermare.
Mentre i veggenti ritornano a casa, la Madonna appare di nuovo. Poco prima, alla domanda se fosse ritornata ancora, li aveva rassicurati con un cenno della testa. Poi se ne era andata, ma senza salutarli. La Madonna saluta sempre e il suo saluto è veramente celeste: “ Addio, angeli miei. Andate nella pace di Dio”.
“Poi è sparita e noi siamo tornati lentamente a casa. Faceva un caldo terribile. La gente gridava. Correva su e giù per la collina, perché lì non c’è nessuna strada. Finalmente siamo arrivati a casa (Vicka). L’umore era ottimo, ma le prove erano dietro l’angolo.
Pensiero Spirituale sul piano della Madonna da Fatima a Medjugorje

Cari amici,
la Regina della pace vuole realizzare quello che ha iniziato a Fatima e a Medjugorje.
È importante fissare bene i punti che la Madonna intende realizzare. Il piano della Madonna è iniziato già a Fatima e proseguirà fino al termine dei dieci Segreti quando ci sarà un tempo di pace. È un piano unico che abbraccia più di un secolo.
In questo tempo abbiamo assistito al distacco degli uomini da Dio, specialmente nei Paesi di antica cristianità la fede è stata rifiutata e c’è stato un ritorno al paganesimo, il mondo nuovo è senza Dio. Il primo obiettivo della Madonna è preservare le anime, salvarle dalla perdizione.
Il mondo d’oggi fa quello che ha fatto Lucifero che è stato creato ed elevato in grazia e subito dopo ha indicato se stesso come Dio. Quella guerra contro Dio sta continuando e durerà finché la Madonna ci darà il tempo della pace.
La Madonna è qui per riappacificare gli uomini con Dio. La Regina della pace vuole che gli uomini ritornino a Dio. La salvezza viene solamente da Cristo!
Il ritorno dell’umanità a Cristo – soprattutto quella parte di umanità battezzata che ha scelto di rifiutarlo – è il piano della Madonna iniziato a Fatima e che continuerà fino al compimento dei Segreti.
Il secondo obiettivo della Madonna è far sì che l’umanità non si autodistrugga definitivamente; dalle apparizioni a Fatima nel periodo della Prima guerra mondiale questa eventualità è diventata sempre più incombente. La Madonna vuole preservare il mondo dall’autodistruzione.
Salvare le anime dalla perdizione eterna e salvare il mondo dall’autodistruzione sono gli obiettivi che convergono in un unico traguardo finale che è il Trionfo del Suo Cuore Immacolato.
La vittoria sul male, la vittoria su satana che è colui che aizza gli uomini tra loro e contro Dio è l’obiettivo che la Madonna persegue e che realizzerà sicuramente e completamente.
Il Trionfo del Cuore Immacolato di Maria, che comprende il ritorno degli uomini a Dio e la pace degli uomini fra di loro, la conversione della Russia e un tempo di pace per l’umanità, sono gli obiettivi che la Madonna ha rivelato a Fatima e che vuole raggiungere assolutamente a Medjugorje.
Questi sono traguardi certi. Sicuramente la Madonna riporterà gli uomini a Dio, sicuramente la Madonna farà in modo che gli uomini vivano in pace fra loro, sicuramente la Madonna otterrà la conversione della Russia.
Seguendo la Madonna parteciperemo al trionfo del Suo Cuore Immacolato, assisteremo alla conversione della Russia, vivremo un tempo di pace per l’umanità.
È questa la chiave di lettura della frase: «Pregate con me affinché si realizzi ciò che ho iniziato a Fatima e qui» (messaggio della Regina della pace del 25 gennaio 2023).
Ovviamente, il fatto che la Russia sia stata menzionata dalla Madonna a Fatima e a Medjugorje non può che farci riflettere sul tempo che stiamo vivendo, ovvero un tempo in cui purtroppo la Russia adesso è protagonista in maniera negativa. Dal tempo delle apparizioni a Fatima la Russia ha portato all’ateismo mezzo mondo, ha distrutto molte nazioni, ha perseguitato la Chiesa e tuttora mette a rischio il mondo stesso minacciandolo con le armi atomiche.
Ma la Madonna cambierà le cose!
La vittoria di Maria è certa, se saremo con Lei vinceremo.
Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”
Domande sugli eventi disastrosi

Carissimo Padre Livio,
ho appena appreso la notizia del disastro in Turchia e le zone limitrofe…ti scrivo con gli occhi pieni di lacrime e nonostante la mia Fede (incrollabile)mi e vi domando perché piove sempre sul bagnato?
Perché? Davanti a questo evento tragico e incomprensione penso a come dovremmo affrontare con altrettanta maggiore Fede l’evolversi di avvenimenti disastroso dove assisteremo a tante domande logiche per noi ma con una assenza di risposta provvisoria per quei determinati momenti che dovremmo attraversare…
Uniti tutti nella preghiera…. spero con l’attacco alla fascia cibernetica di avere sempre la possibilità di sentirvi in radio…
Lolita da Taranto
Cara Lolita,
Capisco il tuo turbamento che è anche il mio.
Tuttavia, vista dal Cielo, la situazione è disastrosa quando anche una sola anima si perde eternamente.
Preghiamo perché le innumerevoli persone che muoiono ogni giorno aprano il Cuore a Dio e così possano entrare nella gioia del Cielo.
Ave Maria
Padre Livio

