Mese: Gennaio 2023
L’Addio di Benedetto XVI ha un significato per il futuro?

Carissimo Padre Livio,
credo anche Lei, come molti, pensi che il ritorno alla casa del Padre di Benedetto XV sia un segno importante da decifrare, anche in rapporto agli avvenimenti futuri che, come sappiamo, riguardano non solo il mondo ma anche e soprattutto la Chiesa.
Lei che cosa dice al riguardo?
Lidia di Grosseto.
Cara Lidia,
Benedetto XVI senza dubbio è un grande dono di Dio, come ha detto Papa Francesco. Passerà alla storia come Santo e Dottore della Chiesa.
Voglio sottolineare il miracolo della sua lunga presenza come Papa emerito, durante la quale abbiamo potuto apprezzare la sua umiltà, la sua obbedienza e la luce della sua fede adamantina.
Credo che abbia deciso le sue dimissioni come adesione generosa alla volontà di Dio.
Personalmente ritengo che il suo Addio sia un evento denso di significato che dobbiamo ancora scoprire.
La sua intercessione in Cielo ci sarà di grande aiuto per rimanere saldi nella fede nel momento della prova.
Ave Maria
Padre Livio
Il testamento spirituale di Benedetto XVI: «Rimanete saldi nella fede!»

di Papa Benedetto XVI
La sala stampa del Vaticano ha pubblicato il testo del testamento spirituale del Papa Emerito, scomparso il 31 dicembre 2022 a 95 anni
Se in quest’ora tarda della mia vita guardo indietro ai decenni che ho percorso, per prima cosa vedo quante ragioni abbia per ringraziare. Ringrazio prima di ogni altro Dio stesso, il dispensatore di ogni buon dono, che mi ha donato la vita e mi ha guidato attraverso vari momenti di confusione; rialzandomi sempre ogni volta che incominciavo a scivolare e donandomi sempre di nuovo la luce del suo volto. Retrospettivamente vedo e capisco che anche i tratti bui e faticosi di questo cammino sono stati per la mia salvezza e che proprio in essi Egli mi ha guidato bene.
Ringrazio i miei genitori, che mi hanno donato la vita in un tempo difficile e che, a costo di grandi sacrifici, con il loro amore mi hanno preparato una magnifica dimora che, come chiara luce, illumina tutti i miei giorni fino a oggi. La lucida fede di mio padre ha insegnato a noi figli a credere, e come segnavia è stata sempre salda in mezzo a tutte le mie acquisizioni scientifiche; la profonda devozione e la grande bontà di mia madre rappresentano un’eredità per la quale non potrò mai ringraziare abbastanza. Mia sorella mi ha assistito per decenni disinteressatamente e con affettuosa premura; mio fratello, con la lucidità dei suoi giudizi, la sua vigorosa risolutezza e la serenità del cuore, mi ha sempre spianato il cammino; senza questo suo continuo precedermi e accompagnarmi non avrei potuto trovare la via giusta. Di cuore ringrazio Dio per i tanti amici, uomini e donne, che Egli mi ha sempre posto a fianco; per i collaboratori in tutte le tappe del mio cammino; per i maestri e gli allievi che Egli mi ha dato. Tutti li affido grato alla Sua bontà.
E voglio ringraziare il Signore per la mia bella patria nelle Prealpi bavaresi, nella quale sempre ho visto trasparire lo splendore del Creatore stesso. Ringrazio la gente della mia patria perché in loro ho potuto sempre di nuovo sperimentare la bellezza della fede. Prego affinché la nostra terra resti una terra di fede e vi prego, cari compatrioti: non lasciatevi distogliere dalla fede. E finalmente ringrazio Dio per tutto il bello che ho potuto sperimentare in tutte le tappe del mio cammino, specialmente però a Roma e in Italia che è diventata la mia seconda patria. A tutti quelli a cui abbia in qualche modo fatto torto, chiedo di cuore perdono. Quello che prima ho detto ai miei compatrioti, lo dico ora a tutti quelli che nella Chiesa sono stati affidati al mio servizio: rimanete saldi nella fede!
Non lasciatevi confondere! Spesso sembra che la scienza — le scienze naturali da un lato e la ricerca storica (in particolare l’esegesi della Sacra Scrittura) dall’altro — siano in grado di offrire risultati inconfutabili in contrasto con la fede cattolica. Ho vissuto le trasformazioni delle scienze naturali sin da tempi lontani e ho potuto constatare come, al contrario, siano svanite apparenti certezze contro la fede, dimostrandosi essere non scienza, ma interpretazioni filosofiche solo apparentemente spettanti alla scienza; così come, d’altronde, è nel dialogo con le scienze naturali che anche la fede ha imparato a comprendere meglio il limite della portata delle sue affermazioni, e dunque la sua specificità. Sono ormai sessant’anni che accompagno il cammino della Teologia, in particolare delle Scienze bibliche, e con il susseguirsi delle diverse generazioni ho visto crollare tesi che sembravano incrollabili, dimostrandosi essere semplici ipotesi: la generazione liberale (Harnack, Jülicher ecc.), la generazione esistenzialista (Bultmann ecc.), la generazione marxista. Ho visto e vedo come dal groviglio delle ipotesi sia emersa ed emerga nuovamente la ragionevolezza della fede. Gesù Cristo è veramente la via, la verità e la vita — e la Chiesa, con tutte le sue insufficienze, è veramente il Suo corpo. Infine, chiedo umilmente: pregate per me, così che il Signore, nonostante tutti i miei peccati e insufficienze, mi accolga nelle dimore eterne. A tutti quelli che mi sono affidati, giorno per giorno va di cuore la mia preghiera.
29 agosto 2006
MARIA SANTISSIMA MADRE DI DIO
Domenica 1 Gennaio 2023

Cari amici di Radio Maria,
auguri di un nuovo anno di grazia e di gioia al servizio di Gesù e di Maria.
Il nuovo incomincia con la solennità mariana di Maria Santissima Madre di Dio e nel medesimo tempo la Chiesa lo dedica alla preghiera per la pace.
Maria Madre di Dio è una professione di fede cristologica, con la quale Chiesa ha voluto esprimere il dogma centrale del cristianesimo, che è la divinità di Gesù Cristo.
“Madre di Dio” infatti significa che quel Bambino che Maria, col suo “Sì”, ha concepito per opera dello Spirito Santo, è il Figlio di Dio, eternamente generato dal Padre, e che si è fatto uomo, assumendo una natura umana nel grembo di Maria.
Il Figlio di Maria è il Figlio di Dio ed è il Salvatore del mondo. Questa è la verità eterna e immutabile della fede cristiana, che invano l’incredulità umana ha cercato di dissolvere nel corso dei secoli e lo sta facendo soprattutto oggi.
Noi dobbiamo stare fermi sul fondamento della nostra fede, che per la prima volta è nata nel cuore di Maria, poi di Elisabetta e Zaccaria e successivamente, nei giorni della natività, nel cuore di pastori e dei Magi.
Dobbiamo essere particolarmente grati a Benedetto XVI che è ritornato alla casa del Padre, per averci lasciato il dono dei tre volumi di “Gesù di Nazareth”, con i quali ha rafforzato la Chiesa guidandola al cuore della sua fede.
Preghiamo oggi Maria, Madre di Dio e Regina della pace, perché il mondo, accogliendo Gesù, abbia finalmente un tempo di pace e di serenità qui sulla terra
Vangelo – Lc 2, 16-21
In quel tempo, [i pastori] andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro.
Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore.
I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro.
Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo.