"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Mese: Dicembre 2022 Pagina 11 di 18

🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟    

La fede al tempo dei segreti

Carissimo Padre Livio,

c’è un aspetto dei segreti di Medjugorie su cui stamattina riflettevo, e che voglio condividere con te.

Abbiamo più volte sottolineato come il presente sia un tempo di grazia, perché abbiamo ancora tempo per convertirci, cambiare vita, chiedere ed ottenere grazie.

Poi arriverà il tempo dei segreti il quale è normale che spaventi un po ‘, specie con riguardo ai segreti che vanno dal quarto al decimo. 

Il tempo dei segreti sarà anche il tempo della giustizia perché è sufficiente riflettere soltanto un poco per arrivare alla conclusione che viviamo in un tempo incredibilmente ingiusto. 

Però la riflessione che voglio condividere con te riguarda il rapporto tra il tempo dei segreti e la fede. 

Se avessimo una fede forte non avremmo paura nè della vita nè della morte: infondo – come ricordato dalla Regina della pace – la vita è soltanto un battito di ciglia, insignificante rispetto al tempo incalcolabile dell’eternità. 

Ed invece noi abbiamo paura, in particolar modo della morte, e ci affanniamo per trattenere a noi la vita terrena il più possibile, come se avessimo davvero il potere di allungarla a nostro piacimento.

Ma quando ci accorgeremo, tra non molto tempo, che i segreti si realizzeranno, a tuo modo di vedere – seppur nella drammaticità degli eventi che verranno – non dovremmo sentirci sollevati avendo la prova (che rafforzerà la nostra fede) dell’esistenza di Dio?

Infatti è vero (e concludo) che in molti si inginocchieranno ma non crederanno, ma è anche vero che per molti altri non sarà così…

Ti abbraccio

📖TESTI E DOCUMENTI 📑  

Conflitto Russo Ucraino

Caro Padre Livio,

sto seguendo con interesse la discussione in corso sul blog relativa al conflitto russo-ucraino o forse sarebbe meglio dire relativa all’aggressione russa nei confronti dello stato libero e indipendente dell’Ucraina.

Purtroppo dal mio piccolo punto di osservazione mi sono accorto anch’io di una certa, chiamiamola così, inspiegabile indulgenza di diversi cattolici nei confronti di Putin. La cosa addolora e stupisce.

Tante cose interessanti lei ha già scritto e detto in proposito, arricchite dal contributo di tanti ascoltatori di Radio Maria.

Rimanendo a tempi recenti e senza ripercorrere la travagliatissima storia tra queste due distinte entità geo-politiche che ha visto la popolazione ucraina pagare più volte un prezzo salatissimo in termini di morti e miseria, vorrei in primis ricordare che con un solenne trattato bilaterale di “amicizia” siglato nel 31/05/1997, la Russia prendeva in consegna tutte le armi atomiche dislocate in territorio ucraino in cambio di un riconoscimento solenne dei confini della controparte.

Questo trattato fu clamorosamente disatteso da parte russa con la presa della Crimea nel 2014: là dove albergano bugia e violenza sappiamo a chi è dato di regnare.

Ma quello che mi preme fare in quesa sede è solo aggiungere qualche piccolo dettaglio sul nefasto abbraccio stato russo-chiesa ortodossa in merito a questa drammatica contingenza.

Noi cattolici, vista la tragica attualità, non possiamo non soffermarci a riflettere su quello straordinario filo rosso che dai segreti di Fatima si dipana sino a quelli di Medjugorje, anche se trattasi di rivelazioni private alcune pur sempre con riconoscimento ufficiale della Chiesa (Fatima), altre, in quanto in corso, seguite comunque con  interesse e benevolenza dai pontefici (Medjugorje).

Come si sa, questo filo ha tra le altre cose un protagonista negativo: la Russia.

Come è possibile per alcuni non vedere e non ascoltare?

Storia, attualità, profezie già in parte realizzate, sembrano verosimilmente spingere in una sola drammatica direzione.

Entro questo quadro, credo che cosa molto dolorosa per noi cristiani, sia il ruolo della Chiesa ortodossa russa, totalmente asservita, almeno nelle alte gerarchie, alle logiche politiche e militari di Mosca, cosa che ha indotto il Santo Padre Francesco a rilevare con amarezza e parresia che un Patriarca non può diventare chierichietto di Putin.

Andando allora a memoria, viste le mie non poche primavere,  il mio pensiero va all’amarezza di un altro papa: San Giovanni Paolo II.

Amarezza per il rifiuto dell’allora patriarca russo Alessio II ad un incontro che avrebbe certamente avuto una forte valenza ecumenica.

Tante furono le scuse accampate da Alessio, la più notevole delle quali era riferita a un supposto proselitismo cattolico in terra russa a favore di quelle minoranze di culto orientale ma in comunione con la Chiesa di Roma (Uniati).

Tra l’altro la diplomazia vaticana aveva allora consegnato per ben due volte agli omologhi della Chiesa russa una lettera di amicizia per Alessio finalizzata formalmente alla realizzazione di questo incontro ma lo stesso Alessio dichiarò sempre di non averle mai ricevute.

Ebbene, il latore di tali missive entrambe le volte pare fosse il giovane Kirill… come sempre la storia ci spiega molto del presente…

Così oggi il patriarca Kirill sovrappone a tale tremendo conflitto la sua personale guerra di religione, perchè a suo dire la chiesa che presiede  è quella pura e autentica di Cristo mentre le altre chiese (Roma) sono corrotte come ormai corrotto è tutto l’occidente.

Quindi al Patriarca può andar bene che anche in nome di Dio, Putin giochi impunemente al tiro al bersaglio coi suoi missili, seminando atrocità indicibili tra l’inerme popolazione civile ucraina, vecchi e bambini compresi.

Ignobili queste autocrazie imbiancate, più o meno vistosamente e/o opportunisticamente, da velature teocratiche: in Iran in nome di Dio si sta sparando sugli occhi, sui seni e sui genitali delle ragazze che rivendicano la libertà di non mettere il velo…

Ecco allora la Chiesa russa (sempre nei suoi vertici) benedire di fatto e paradossalmente la collaborazione militare con l’Iran o l’amicizia “senza limiti” con la Cina, paese dove i cristiani sono visti come cittadini di infima serie, insani di mente e bisognosi di una forte tutela statuale.

E ancora. In nome della lotta per la purezza della fede cristiana, l’ortodossia russa accetta di buon grado che a seminare violenza e morte tra i cristiani ucraini siano anche quelle famigerate milizie di matrice islamica che sicuramente vedrebbero con soddisfazione sventolare i loro vessilli sulla cupola di San Pietro (!)…

Insomma, l’abbraccio Kirril-Putin pare aver prodotto un corto circuito gravido di conseguenze quanto meno inquietanti ancorchè non ben definite.

Intanto Kiev e la chiesa ortodossa ucraina  ricevono pesanti ulteriori avvertimenti per aver osato, a motivo di tale contingenza bellica, essersi separati dal patriarcato di Mosca, minacce che giungono dal potere politico russo come da quello religioso…

Insomma i drammatici e irrazionali accadimenti attuali non possono non farci vedere questi decenni  di apparizioni mariane sotto una nuova luce: pressante deve essere la nostra preghiera perchè Maria conceda a tutti noi occhi per vedere e orecchie per udire.

La Storia  inesorabilmente inchioderà ciascuno alle proprie responsabilità: preghiera e conversione ci facciano trovare pronti e preparati a tutto, dalla parte giusta senza se e senza ma.

Però al di la delle nubi minacciose che si accavallano già all’orizzonte vorrei concludere con una nota di speranza.

Nel periodo di pace promesso che seguirà la realizzazione dei segreti ecco la profezia di qualcosa di inaudito. La Madonna ci svela che la Russia sarà il popolo che maggiormente onorerà il Signore.

Come sarà possibile? Come si potrà realizzare questa promessa?

Beh, in primis occorre dire ovviamente che a Dio nulla è impossibile e che le grandi conversioni nella storia del cristianesimo ci sono sempre state e sempe ci saranno.

Lo stesso Apostolo ci dice che dove è abbondato il peccato là è sovrabbondata la grazia.

Si potrebbe allora pensare (una volta realizzati i dieci segreti) a una nuova classe dirigente russa sinceramente democratica e cristiana, che per rimediare ai  gravi errori del passato e per non permettere a futuri governanti russi altre azioni da bulli planetari, prenda una decisione veramente ma verante storica: una fortissima riduzione del proprio potenziale bellico con l’azzeramento totale in primo luogo dell’ arsenale nucleare.

Sarebbe una vera svolta epocale nella storia dell’umanità e del suo pianeta Terra.

Preghiamo anche perchè qualcosa di simile possa presto in ogni caso realizzarsi.

Scusandomi per la lunghezza del testo colgo l’occasione di ringraziarla, caro Padre Livio, per l’instancabile opera di apostolato attravero Radio Maria sulla quale imploro ogni celeste benedizione.

Pace.

Francesco, Catania.

🌹STORIE DI MEDJUGORJE🌹

LE INTERVISTE DI VICKA DI MEDJUGORJE SU RADIO MARIA (1, 3)

Vicka di Medjugorje ha tenuto in diretta   su  Radio Maria cinque interviste che sono un importante documento  storico sulle  apparizioni di Medjugorje e una testimonianza di profonda spiritualità mariana. Le pubblichiamo suddividendole in puntate.

Durata dell’apparizione

Padre Livio: Ora l’apparizione dura generalmente fra i cinque e i dieci minuti. Nei primi anni durava di più, a volte anche oltre mezz’ora. Mi ricordo che una volta, mentre stavo recitando con te il rosario nella stanza delle apparizioni della tua casa natia, è venuta improvvisamente la Madonna e con mia grande meraviglia è rimasta quarantacinque minuti. Voi veggenti nel tempo dell’apparizione che cosa fate?

Vicka: Il tempo durante il quale la Madonna rimane dipende esclusivamente da lei. Però quando siamo qui fra noi possiamo accorgerci quando passa mezz’ora o un’ora, nel momento dell’apparizione è come se il tempo non esistesse. Ti trovi in una situazione che non si può spiegare, molto diversa dalla nostra, dove due minuti per noi sono tanti e solo dopo l’apparizione possiamo guardare quanto tempo è passato.

Svolgimento dell’apparizione

Padre Livio: In tutto questo tempo che voi non potete misurare, che cosa fate voi e che cosa fa la Madonna? Come si svolge ordinariamente l’apparizione?

Vicka: Appena la Madonna viene ci saluta sempre dicendo:  “Sia lodato Gesù Cristo”. Poi tutto dipende da lei. Se lei incomincia a pregare anche noi preghiamo, se lei parla noi ascoltiamo, se ci fa delle raccomandazioni noi le accogliamo, se ci chiede qualcosa noi acconsentiamo. Tutto dipende da lei ed io mi limito ad ascoltare e a raccomandare le persone o, quando ci fosse la possibilità, a fare delle richieste. In modo particolare presento alla Madonna le intenzioni di tutti quelli che ho incontrato durante la giornata e che hanno chiesto preghiere, in modo particolare i malati.

La Madonna viene soprattutto per pregare

Padre Livio: Tu Vicka durante la giornata incontri tante persone che ti chiedono di ricordarle alla Madonna. Molti, specialmente gli americani, ti danno pacchi di lettere, che tu porti nella stanzetta dell’apparizione. Quando tu presenti tutte queste intenzioni alla Madonna, lei che cosa fa? Ti ascolta?

Vicka: Ma certo che ascolta! Durante l’apparizione io dico sempre alla Madonna: “Tu sai dal momento in cui mi sono svegliata fino ad ora quanta gente è arrivata e tu conosci tutte le loro intenzioni. Te lo dico perché li ho assicurati che li avrei raccomandati.” Io prego per queste persone e le raccomando. Questo è il mio compito poi al resto pensa la Madonna.

Padre Livio: Molte persone ritengono di essere particolarmente fortunate se riescono a contattarti per farsi raccomandare durante l’apparizione. Ma non pensi che la Madonna ascolti lo stesso, purché si preghi con fede?

Vicka: Ma certo! Molte volte arrivano dei pellegrini che mi chiedono di poter scrivere un biglietto da presentare al momento dell’apparizione. Per me non c’è problema e aspetto. La Madonna però vede nel tuo cuore e nella tua anima e non ha bisogno di leggere i biglietti. Lei sa che sei venuto qui e conosce tutto quello che tu desideri chiederle. Se quelli che non possono venire a Medjugorje ti danno delle intenzion, allora portale pure. Ma tu che sei qui non hai bisogno di scrivere nulla perché la Madonna sa già tutto.

La Madonna è madre e amica

Padre Livio: La Madonna molte volte dice: “ Io sono vostra madre e vi amo”. Dimmi Vicka: tu la Madonna come la senti? Come mamma?

Vicka:  Per quanto mi riguarda non la vedo tanto come madre, perché ho una mamma in casa, con la quale ho un rapporto molto diverso. La sento più come amica! Sai, la Madonna non è una persona di sessant’anni come mia mamma, ma è giovanissima.

Padre Livio: Secondo te quanti anni dimostra la Madonna?

Vicka: Circa vent’anni ed è sempre così giovane e bella! Ed è per questo che io non la considero tanto come madre, ma piuttosto come amica. Non però un’amica che non viene a trovarti o, se viene,  poi va via senza ascoltarti. E’ un’amica vera alla quale tu dici tutto e lei lo prende a cuore. Si vede che ha un grande amore per ognuno e prega per tutti noi. Ha una grandissima pazienza nel venire ogni giorno dal cielo qui sulla terra per dirci: “Se voi sapeste quanto vi amo, piangereste di gioia”

            Purtroppo noi non comprendiamo questo amore! All’inizio ne siamo presi, ma poi ci dimentichiamo. La Madonna come Madre ci dice che lei ama tutti con lo stesso amore. Lei non ama di più Vicka di Padre Livio o di qualcuno di voi. Io ho soltanto questo grande dono dell’apparizione, ma non dico mai che la Madonna ama più me di altri, perché lei ama tutti nel medesimo modo. Io sono solo una serva per aiutare gli altri, così come Dio ha voluto, ma la Madonna ha lo stesso amore per tutti.

Padre Livio: Sul piano personale, specialmente nei primi tempi, non ti è mai capitato di fare delle confidenze alla Madonna o di chiederle dei consigli di cui avevi bisogno?

Vicka: Forse molti non ci crederanno, ma io non ha mai chiesto dei consigli personali perché ritengo che la Madonna mi abbia già dato tanto col dono dell’apparizione e quando mi dà i messaggi prima li accetto per me e poi per gli altri. Penso che se io mi sforzo di vivere i messaggi che ci dà, questo è già un grande consiglio. Vivere i messaggi, metterli in pratica e trasmetterli agli altri questo è già moltissimo.

La fine dell’apparizione e delle apparizioni

Padre Livio: Descrivici come avviene la fine dell’apparizione e come ti senti dopo.

Vicka: La Madonna quando viene saluta e quando va via saluta di nuovo dicendo: “ Andate nella pace di Dio”. In questo modo noi ci rendiamo conto che termina l’apparizione. Io dopo mi sento benissimo, perché penso che domani verrà ancora e ciò è qualcosa che non si può descrivere. Sarebbe forse diverso se dicesse: “Vado e non torno più”. Ma non posso dire nulla finché questo non succederà. Ma quando verrà il momento in cui la Madonna dirà: “Ecco sono già restata tanto ed ora è arrivato il tempo della fine delle apparizioni” io allora dovrò dire alla Madonna: “ Ma ecco io ti ringrazio per tutto questo amore, per tutti questi giorni e anni durante i quali mi hai dato questo grandissimo dono”. Io penso che allora dirò una parola di ringraziamento, senza essere triste, cercando di fare ciò che lei desidera. Quando non potrò vederla con questi occhi cercherò di vederla come lei dice, con gli occhi del cuore, perché  lei è sempre con noi.

Il paradiso di Dio

Padre Livio: Un grande santo mariano come il Monfort ha detto che la Madonna è il paradiso di Dio: Che cosa pensi di questa affermazione?

Vicka: Penso che ha detto bene. Delle sue parole non si può né aggiungere né togliere nulla. E’ proprio così!

(Continua)

(Intervista a Vicka condotta da Padre Livio a Medjugorje il 3.8.1998 in diretta con Radio Maria)

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sul cammino verso il Natale. Sesta tappa: odia il peccato

Cari amici,

guardando la Croce capiamo quanto siamo amati e non possiamo che versare lacrime di dolore per la nostra indifferenza e le offese nei confronti del cuore di Gesù.

Si tratta di un dolore soprannaturale che non sempre porta delle vere e proprie lacrime, è un dispiacere del cuore, è una ferita causata dal nostro tradimento.

L’odio per il peccato ci aiuta a speronare l’anima, a provare dolore per il male commesso, per non aver corrisposto all’amore di Dio.

L’odio verso il peccato è importantissimo e non è l’odio verso il peccatore. L’odio per il peccato è necessario, l’odio per chi commette il peccato (noi stessi o altri) è sbagliato. Verso il peccatore ci vuole la misericordia.

Dobbiamo odiare il peccato perché è un veleno che ci distrugge.

Facendo i bilanci della nostra vita ci rendiamo conto che la via del peccato è la via del male, della degradazione di noi stessi, dell’autodistruzione, della schiavitù di satana. La via del peccato è la via della sofferenza.

Santa Caterina da Siena parla dei martiri di satana che sono coloro che, commettendo il peccato, martirizzano se stessi, si autodistruggono, si crocifiggono. Questo succede perché il peccato è un veleno che ci autodistrugge.

La Bibbia ci presenta i nostri progenitori in uno stato di beatitudine, di amicizia con Dio, di immortalità, di sapienza, di immortalità psicofisica, di assenza del dolore. La loro vita paradisiaca aveva il suo fondamento nell’amore di Dio. Appena il peccato è entrato nel mondo e nel momento in cui guardano alla possibilità di essere come Dio disprezzando Dio stesso per essere come satana, perdono la divina amicizia e cadono in una situazione esistenziale che è quella nella quale noi nasciamo.

La nostra condizione esistenziale è votata alla sofferenza e alla morte, all’ignoranza e all’oscurità. Se non ci fosse la grazia, la vita sarebbe un declino continuo verso la perdizione eterna. La grazia ci riporta alla condizione originaria di amicizia con Dio, pur rimanendo in noi la concupiscenza che Dio ci ha lasciato perché, con l’aiuto della grazia e attraverso il combattimento spirituale, possiamo far sì che la salvezza sia nel medesimo tempo un dono di Dio e un nostro merito.

Il peccato è un veleno. Satana ovviamente ce lo presenta come se fosse uno zuccherino. Nel messaggio del 25 marzo 1990 la Madonna ha condensato questo concetto dicendoci che satana ci distrugge con quello che ci offre. Ecco perché è importante odiare il peccato.

Ciò che satana ci offre è veleno ben incartato! La confezione è appetibile, è scintillante, ma contiene qualcosa che ci distrugge, qualcosa che ci porta alla morte.

Satana è astuto, è menzognero, è omicida. Ci offre il peccato sottoforma di quello che ci piace. In realtà lui brama solamente alla nostra morte, vuole portare con sé quante più anime possibile.

Rifiutiamo il peccato, odiamolo!

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IL DIARIO DI PADRE LIVIO

I segreti di Medjugorje  in parte sono già stati rivelati

E’ davvero sorprendete la  gestione dei segreti da parte dei veggenti di Medjugorje.  Quello che  la Gospa permette che si sappia  è  noto fin Natale 1982, quando la Madonna, rivelando a  Mirjana il 10 segreto, le ha dato la famosa pergamena.

Anche gli altri veggenti hanno avuto i segreti nei primissimi anni delle  apparizioni ed ora solo tre di essi, Vicka,  Marija ed Ivan, non hanno avuto la rivelazione del decimo segreto.

L’unica  novità  che è  intervenuta in tutto questo tempo proviene dalla veggente  Vicka  che, in una trasmissione in diretta su Radio Maria nel Dicembre 2006, ha affermato che uno tre veggenti che hanno attualmente  le apparizioni quotidiane (   Vicka, Marija e Ivan) continuerà ed averle durante tutto il tempo dei segreti e anche oltre, come  pure  i messaggi.

A  parte questo  particolare di grande  importanza, non è  trapelato nulla  di nuovo rispetto  alle rivelazioni già  note. Tuttavia, con  l’inizio del tempo delle  prove (  la pandemia e la guerra in Europa)  il tema dei segreti attira sempre  più l’attenzione e il  desiderio di conoscere tutto quello che è  possibile.

Sui dati già  noti si costruiscono le più svariate ipotesi, che alla fine finiscono per confondere  le  idee e per mescolare gli elementi più  eterogenei. Le  vie di Dio non sono le  nostre  vie e i suoi pensieri non sono i nostri pensieri. Noi a volte complichiamo ciò  che è  semplice e oscuriamo ciò che è  chiaro.

La chiave di interpretazione  dell’enigma dei dieci segreti l’ha indicata  la  stessa Regina della  pace, quando nel  momento drammatico del crollo dell’Unione Sovietica,  ha creato una stretta connessione    fra i segreti  di Fatima e quelli di Medjugorje:  “Vi invito a qualche rinuncia per la durata di nove giorni, affinché con il vostro aiuto si realizzi tutto ciò che voglio realizzare secondo i segreti iniziati a Fatima.”

Questa  parole significano che  i segreti di Medjugorje sono l’attuazione del piano di Maria che Lei ha rivelato a Fatima il 13 Luglio del 1917 e che il  suo compimento definitivo porterà  al trionfo del  suo Cuore  Immacolato.

Non vi è dubbio che siamo di fronte ad un unico progetto della Madre di Dio che è iniziato il 13 Maggio del 1917 e che si compirà al termine delle  apparizioni di Medjugorje.  L’arco di tempo si prospetta molto lungo in quanto la Madonna ha promesso ai tre veggent,i che  hanno già avuto i 10 segreti. che apparirà loro ogni anno  per tutta la vita.

Tutto questo ci porta ad una conclusione  molto significativa. Se vogliamo conoscere  meglio i segreti di Medjugorje,  anche  oltre  quello che ci è stato rivelato dai veggenti, dobbiamo fare riferimento alle profezie di Fatima e alla   loro successiva realizzazione nella storia.

Non c’è bisogno,  per mettere a fuoco i dieci segreti,  di ricorrere a ipotesi fantasiose e al  di fuori del quadro di salvezza tracciato dalla  Madonna. Molto di ciò  che accadrà  nel  prossimo futuro la Madre Dio lo ha già  rivelato nei tre  segreti di  Fatima,  in alcuni scritti di Suor Lucia e  nelle rivelazione di Giovanni Paolo II a Fulda.

Con queste  premesse è possibile guardare al  futuro nella giusta  prospettiva, perché  si tratta di scenari che,  nell’essenziale, sono  lo svolgimento di un passato che  ben  conosciamo.

( 14 Dicembre 2022)

🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟    

Chi crede in Gesù e Maria non ha paura di niente

Buongiorno Padre Livio,

pace e bene, sono un ragazzo dell’80 mi chiamo Rosario, vi ascolto tutte le mattine, grazie per tutto quello che fate per noi, Dio vi benedica.

A volte sento dire da voi che ci sono persone che si spaventano per quello che dite, se posso permettermi, per me non sono veri cristiani, chi crede nel nostro Signore Gesù Cristo e la Madonna non ha paura di niente, io mi preoccupo solo di non perdere la mia anima e di salvare quella di tutti i miei fratelli. Grazie a voi mi avete insegnato il valore del digiuno, per la conversione dei peccatori, mi avete messo sulla strada del Paradiso.

Grazie ai vostri libri ho capito che questa è una guerra escatologica, per me la Madonna è la Regina della Pace e voi siete il suo Generale della pace, io mi sento un vostro soldato, combattiamo questa guerra con le armi della Regina della Pace, ( digiuno e preghiera) me l’avete insegnato voi, e senza angosciarci, sempre fiduciosi. Don Giovanni Bosco diceva: se Dio è con noi, noi siamo la maggioranza.

Quindi vorrei dire ai nostri fratelli ascoltatori di cosa si preoccupano. Io sento che voi siete illuminato dalla Madonna, sennò non era possibile che radio Maria arrivasse in tutto il mondo. Dall’inizio della guerra abbiamo aiutato tramite la chiesa, delle famiglie ucraine, gli ho fatto conoscere radio Maria Ucraina, gli parlavo di Padre Alexei. Gli ho insegnato il Santo Rosario, ogni volta gli dicevo, dai fratelli prendiamo l’arma (il Santo Rosario) e andiamo in guerra.

Volevo chiedergli anche per l’ avvento, prepariamoci con il digiuno, come ci avete insegnato voi, con i padri del deserto. Dio vi benedica sempre. Vi voglio bene Padre Livio, se non ci vediamo qui sulla terra ci vedremo in Paradiso. Ricordatemi nelle vostre preghiere

Rosario

🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟    

l segno dell’imminenza dei segreti

Buonasera caro padre Livio,

mi associo pienamente alle parole di stima
espresse nei suoi confronti da Alessandro, la cui bella e interessante
lettera ha letto alla fine della trasmissione di oggi.
Anch’io seguo da tanti anni le sue catechesi e in modo particolare la trasmissione
“Lettura quotidiana della cronaca e della storia”, che vedo su YouTube
quasi quotidianamente e che per me è fonte di sana crescita spirituale e
culturale.

 Venendo alla domanda posta da Alessandro, a mio parere il fatto di provare a interpretare
gli eventi storici come segni premonitori di eventi futuri è corretto e condivisibile (Gesù stesso
nel Vangelo rappresentava la necessità di comprendere “i segni dei tempi”) e una possibile futura
guerra nei Balcani tra Serbia e Kosovo potrebbe indubbiamente costituire
un ulteriore segno premonitore dell’imminente inizio dei 10 segreti.
Tuttavia, il segno dell’imminenza dell’inizio dei segreti potrebbe anche essere di matrice
spirituale. In altre parole, poiché –come è noto– tre dei sei veggenti hanno ricevuto tutti
e dieci i segreti (Mirjana ha ricevuto il 10° segreto nel 1982, Ivanka nel 1985 e Jakov nel 1998),
a mio parere il giorno in cui il primo dei tre veggenti che hanno ancora nove segreti riceverà
il decimo segreto potrebbe essere il segno temporale dato da Dio dell’imminenza dell’inizio dei segreti.
Per quanto riguarda poi l’ “attore protagonista” dei segreti e l’area dove potrebbero svolgersi,
a cui Lei ha accennato alla fine della trasmissione, teologicamente parlando gli attori sono la
la SS.ma Trinità -in particolare lo Spirito Santo- e la Regina della Pace, mentre umanamente
e storicamente parlando (non ho ancora letto la sua risposta  sul blog, ma ricordo una sua catechesi
a riguardo alcuni mesi fa alla quale mi ricollego), oltre ai sei veggenti, l’attore “protagonista” potrebbe
essere il Papa, mentre l’area di svolgimento degli eventi secondo me sarà –quantomeno in prevalenza– quella Mediterranea, e questo per la ragione che Dio nell’antichità ha scelto Roma come sede del Suo Vicario  e della Chiesa cattolica e come centro di diffusione del Cristianesimo e del Cattolicesimo in Europa e nel mondo e quindi secondo me la futura palingenesi e rinascita del Cristianesimo Cattolico e la rievangelizzazione dell’Europa
e del mondo non potranno che (ri)partire -tramite gli eventi dei segreti di Medjugorje- da Roma e dall’Italia.
Caro padre Livio, La saluto con affetto, La ricordo nella preghiera e che Dio benedica sempre Lei e la dolcissima “Radio Maria”.
Giovanni T., Roma.

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sul cammino verso il Natale. Quinta tappa: provare dispiacere per i peccati commessi

Cari amici,

così come quando abbiamo un male fisico esponiamo ogni nostro sintomo al medico, allo stesso modo dobbiamo fare con i nostri peccati. Dobbiamo aprirci a Dio e con umiltà e sincerità presentargli tutto il nostro male, tutto ciò che la coscienza ci rimprovera, i nostri peccati e scoprire l’inganno col quale satana è riuscito a farci deviare promettendoci felicità e uccidendoci con ciò con cui ci ha sedotti. Le seduzioni del mondo ci degradano, ci rendono schiavi del demonio.

Il Re Davide sia per noi un grande esempio e, meditando le sue bellissime parole del Salmo 130, apriamoci a Dio e gridiamo a Lui chiedendo che venga in nostro soccorso. 

Dal profondo a te grido, o Signore;
Signore, ascolta la mia voce.
Siano i tuoi orecchi attenti
alla voce della mia preghiera

Prima di chiedere perdono a Dio, è bene fare dei passi che sono molto importanti. Una volta che si è preso coscienza di aver tradito l’amicizia di Dio, dobbiamo provare dolore per questo. Se proviamo dolore per i peccati commessi, allora significa che il cuore ha iniziato a guarire, a essere sensibile al bene. Il dolore per i peccati commessi è importantissimo, non basta la paura dell’inferno. È per questo che la Madonna ci ha detto di guardare la Croce, è quella la misura dell’amore di Dio.

Il peccato è il tradimento dell’amicizia e dell’amore di Dio, ecco perché è necessario provare dispiacere che talvolta sfocia in lacrime di pentimento per i peccati commessi. 

È necessario provare dolore e dispiacere perchè guardando alla Croce ci si rende conto di essere infinitamente amati. Gesù sulla Croce ha espiato i nostri peccati al nostro posto.

Gesù stesso ci rivela che siamo infinitamente amati da Dio, anche quando siamo peccatori. Ecco perché Dio ci manda grazie di conversione anche quando non ce le meriteremmo a causa della nostra durezza e del nostro disprezzo.

Il peccato è il tradimento di una fedeltà, di un amore, di un’amicizia. Non possiamo sminuirlo. Il rapporto fra Dio e l’umanità e fra Dio e ogni singola persona è come quello fra lo sposo e la sposa. Gesù menziona anche spesso l’amicizia quando parla agli Apostoli: «Voi siete miei amici». Difatti Pietro, quando si accorge di aver tradito Gesù, versa lacrime di dolore. Pietro si è reso conto di aver tradito una persona che lo amava, un amico. 

Anche noi, come Pietro, quando ci rendiamo conto di aver tradito l’amicizia di Dio, dobbiamo piangere amaramente. Gesù è vivo, è presente nella vita del mondo di ognuno di noi. Gesù è presente nella nostra vita come Dio che si è fatto uomo, cammina in mezzo a noi e ci chiede la sua amicizia. Gesù è per noi la Via, la Verità e la Vita. Gesù è il nostro amore, è Dio che si è fatto uomo per noi.

Nessun amore umano può essere paragonato al nostro rapporto di amore con Gesù. 

Il più grande Comandamento lo ha descritto Gesù stesso quando gli è stato chiesto «Qual è il primo di tutti i comandamenti?». Gesù rispose: «Il primo è: Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza» (Mc 12, 29).

Per noi cristiani amare Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima, la mente e la forza, vuol dire amare Gesù con tutto il cuore, con tutta l’anima, la mente e la forza.

Gesù è il Verbo di Dio che si è fatto uomo, si è abbassato fino a noi, ha assunto la nostra natura umana, l’ha nobilitata, l’ha resa partecipe della natura divina, ha fatto di se stesso per noi la fonte della vita, della grazia, della gioia, della beatitudine. 

Il peccato ci acceca, ma quando ne prendiamo consapevolezza e rientriamo in noi stessi, dovremmo fare come Pietro: piangere amaramente.

Come Gesù e Maria soffrono per i nostri tradimenti, allo stesso modo dev’essere per noi. Il nostro cuore sia contrito, i nostri occhi si riempiano di lacrime di dolore e dalla nostra bocca sgorghino le parole dell’Atto di dolore.​

Mio Dio, mi pento
e mi dolgo con tutto il cuore dei miei peccati
perché peccando ho meritato i tuoi castighi
e molto più perché ho offeso te,
infinitamente buono
e degno di essere amato sopra ogni cosa.
Propongo con il tuo santo aiuto di non offenderti mai più
e di fuggire le occasioni prossime di peccato.​
Signore,
misericordia,
perdonami.

Il tradimento fatto a Dio deve scuoterci dalla nostra indifferenza, dalla nostra mediocrità, dalla nostra freddezza.

Santa Caterina da Siena parla di “lacrime di sangue” versate per i peccati commessi. Il dolore soprannaturale è la consapevolezza di aver tradito Qualcuno che ci ama infinitamente, che ha donato la sua vita per noi morendo sulla Croce e che, dopo il dolore e il pentimento, dobbiamo tornare ad amare sopra ogni cosa.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

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