"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Mese: Ottobre 2022 Pagina 9 di 17

BUONA DOMENICA

DOMENICA 29.MA  DEL TEMPO ORDINARIO

Cari amici  buona Domenica,

IL giorno del Signore illumini le  nostre  menti e  rallegri  i nostri  cuori.   

Questa  sosta nel  lavoro settimanale ci serva per ritemprare  le  forze del  corpo e dello spirito,  per dedicare più  tempo ai  rapporti famigliari e  per partecipare  alla vita della Chiesa,  il  cui Cuore  è la celebrazione dell’Eucaristia.

Il  momento storico che stiamo attraversando è un tempo speciale di Dio, che chiama  l’umanità alla conversione attraverso Maria, più che  mai presente  in mezzo a noi per guidarci e per proteggerci.

Gesù  nel Vangelo,  con  la parabola del Giudice iniquo, ci invita  a una  preghiera  incessante e  persino insistente,  grazie  alla  quale ottenere   che Dio intervenga a fare giustizia  quelli che gridano a  Lui.

Tuttavia alla fine si chiede:  “Il Figlio dell’uomo, quando verrà,  troverà  la fede  sulla  terra?”

E’ un interrogativo che interpella in  modo  particolare  la  nostra generazione che ha rifiutato la Fede e  la Croce.

Vostro Padre  Livio

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VANGELO DEL GIORNO

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 18,1-8
 
In quel tempo, Gesù diceva ai suoi discepoli una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi mai:
«In una città viveva un giudice, che non temeva Dio né aveva riguardo per alcuno. In quella città c’era anche una vedova, che andava da lui e gli diceva: “Fammi giustizia contro il mio avversario”.
Per un po’ di tempo egli non volle; ma poi disse tra sé: “Anche se non temo Dio e non ho riguardo per alcuno, dato che questa vedova mi dà tanto fastidio, le farò giustizia perché non venga continuamente a importunarmi”».
E il Signore soggiunse: «Ascoltate ciò che dice il giudice disonesto. E Dio non farà forse giustizia ai suoi eletti, che gridano giorno e notte verso di lui? Li farà forse aspettare a lungo? Io vi dico che farà loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?».

PAROLE DEL SANTO PADRE

Nel Vangelo di Luca, Gesù pone una domanda drammatica che sempre ci fa riflettere: «Il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?» (Lc 18,8), o troverà soltanto organizzazioni, come un gruppo di “imprenditori della fede”, tutti organizzati bene, che fanno della beneficenza, tante cose…, o troverà fede? «Il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?». Questa domanda sta alla fine di una parabola che mostra la necessità di pregare con perseveranza, senza stancarsi (cfr vv. 1-8). Dunque, possiamo concludere che la lampada della fede sarà sempre accesa sulla terra finché ci sarà l’olio della preghiera. La lampada della vera fede della Chiesa sarà sempre accesa sulla terra finché ci sarà l’olio della preghiera. È quello che porta avanti la fede e porta avanti la nostra povera vita, debole, peccatrice, ma la preghiera la porta avanti con sicurezza. È una domanda che noi cristiani dobbiamo farci: prego? Preghiamo? Come prego? (Udienza generale, 14 aprile 2021)

🌹STORIE DI MEDJUGORJE🌹

JAKOV  DI  MEDJUGORJE RACCONTA  LA  SUA ESPERIENZA  CON LA MADONNA ( 8)

“La cosa che più mi ha colpito in Paradiso è stata proprio quella gioia che vedevi sul viso di quella gente”.

Padre Livio: Senti Jakov, proprio ieri mi ha telefonato un giornalista di un grande quotidiano italiano, che voleva conoscere più a fondo e avere una documentazione di una trasmissione che aveva ascoltato alcuni giorni prima a Radio Maria. Si trattava dell’intervista fatta a Vicka, durante la quale lei racconta la sua esperienza di quando siete stati portati col corpo dalla Madonna a vedere il paradiso, l’inferno e il purgatorio. Lui mi diceva che questa testimonianza l’aveva colpito molto, innanzi tutto come uomo che riflette sul suo destino e che era stato impressionato dalla sincerità e dalla semplicità della testimonianza.

Quello che abbiamo sentito da Vicka, vorremmo ascoltarlo ora anche dalla tua viva voce. Credo che le due testimonianze insieme diventeranno non solo più credibili, ma anche più complete.

Vorrei però prima osservare che mai era successo, in due millenni di cristianesimo, che due persone fossero state portate nell’aldilà col loro corpo e poi riportate fra di noi, affinché ci riferissero quanto avevano visto. Indubbiamente la Madonna ha voluto dare un forte richiamo all’uomo moderno, che spesso pensa che con la vita finisce tutto. Questa testimonianza sull’aldilà è indubbiamente una delle più forti che Dio ci abbia mai rivolto, ed è da ritenere a mio giudizio un atto di grande misericordia nei confronti della nostra generazione.

Vorrei sottolineare il fatto che qui ci troviamo di fronte a una grazia straordinaria che avete ricevuto e che a noi credenti non è lecito sottovalutare. Infatti lo stesso apostolo Paolo, quando vuole ricordare ai suoi denigratori i carismi che ha ricevuto da Dio, menziona proprio il fatto di essere stato trasportato in paradiso, non sa dire però se col corpo o senza corpo. Si tratta indubbiamente di un dono rarissimo e straordinario, dato da Dio a voi, ma soprattutto a noi.

Ora noi chiediamo a Jakov di raccontarci questa incredibile esperienza nel modo più completo possibile. Quando è avvenuto? Quanti anni avevi allora?

Jakov: Avevo undici anni:

Padre Livio: Ti ricordi che anno era?

Jakov: Era il 1982:

Padre Livio: Non ti ricordi in che mese?

Jakov: Non mi ricordo:

Padre Livio: Neanche Vicka si  ricorda il mese. Forse era Novembre?

Jakov: Non posso dirlo.

Padre Livio: Comunque eravamo nel 1982?

Jakov: Sì.

Padre Livio: Il secondo anno delle apparizioni, dunque.

Jakov: Io e Vicka eravamo nella mia casa vecchia.

Padre Livio: Sì, mi ricordo di averla vista. Ma c’è ancora adesso?

Jakov: No, non c’è più adesso. C’era mia mamma dentro. La mamma è uscita fuori un attimo, mentre io e Vicka abbiamo parlato e scherzato..

Padre Livio: Dove eravate stati prima? Ho sentito dire che eravate andati a Citluk.

Jakov: Sì…Penso che altri erano rimasti là, mentre noi siamo tornati a casa. Non mi ricordi bene adesso.

Padre Livio: Dunque voi due eravate nella casa vecchia, mentre tua mamma era uscita un momento.

Jakov: Io e Vicvka abbiamo parlato e scherzato.

Padre Livio: Che ore erano più o meno?

Jakov: Era pomeriggio. Ci giriamo e vediamo in mezzo alla casa la Madonna e subito ci inginocchiamo. Lei ci saluta come sempre e dice…

Padre Livio: Come saluta la Madonna?

Jakov: Saluta dicendo” Sia lodato Gesù Cristo”. Subito ci dice: Adesso vi porto con me. Io ho subito detto di no

Padre Livio: “ Vi porto con me” …Dove?

Jakov: A farci vedere il paradiso, l’inferno e il purgatorio.

Padre Livio: Vi ha detto: “ Adesso vi porto con me a farvi vedere il paradiso, l’inferno e il purgatorio, e tu ti sei spaventato?

Jakov: Io le ho detto: “ No, io non vado”. Ho pensato infatti che io avevo già accettato la Madonna, le sue apparizioni e i suoi messaggi. Ma adesso ti dice: “ Ti porto a vedere il paradiso, il purgatorio e l’inferno”, per me è già un’altra cosa…

Padre Livio: Un’esperienza troppo grande?

Jakov: Sì e le ho detto: “ No, Madonna, no. Tu portati Vicka. Loro sono otto, mentre io sono figlio unico. Anche se di loro ne rimane uno in meno…

Padre Livio: Tu pensavi che…

Jakov: Che non sarei tornato più giù. Ma la Madonna ha detto: Non dovete avere paura di niente. Io sono con voi”.

Padre Livio: Certo che la presenza della Madonna dà grande sicurezza e serenità

Jakov: Ci ha preso per mano…è durato proprio..

Padre Livio: Senti Jakov, vorrei una precisazione. Ti ha preso per la mano destra o per quella sinistra?

Jakov: Non mi ricordo:

Padre Livio: Sai perché te lo chiedo? Vicka dice sempre che la Madonna ha preso lei per la mano destra.

Jakov: E allora ha preso me per la mano sinistra.

Padre Livio: E poi che cosa è successo?

Jakov: Dopo è proprio durato pochissimo…Abbiamo visto subito il cielo…

Padre Livio: Senti, ma come avete fatto ad uscire di casa?

Jakov: La Madonna ci ha preso e si è aperto tutto.

Padre Livio: Si è aperto il tetto?

Jakov: Sì, tutto. Poi subito siamo arrivati in paradiso.

Padre Livio: In un istante?

Jakov. In un istante.

Padre Livio: Mentre andavate su in paradiso, guardavate giù?

Jakov: No.

Padre Livio: Tu non hai guardato giù?

Jakov: No.

Padre Livio: Non hai visto niente mentre salivate in alto?

Jakov: No, non, no. Entriamo in questo spazio immenso…

Padre Livio: Un momento. Ho sentito dire che prima siete passati da una porta. C’era una porta o non c’era?

Jakov: Sì, c’era. Vicka dice che lei ha visto anche…, come si dice….

Padre Livio: San Pietro.

Jakov: Sì, S. Pietro.

Padre Livio: Tu, l’hai visto?

Jakov: No, io non ho guardato. Ero così spaventato in quel momento che nella mia testa non so cosa….

Padre Livio: Vicka invece guardava tutto. Per la verità lei vede sempre tutto, anche su questa terra…

Jakov: Lei era più coraggiosa.

Padre Livio: Lei dice di aver guardato giù e di aver visto la terra piccola e dice anche che, prima di entrare in paradiso, c’era una porta chiusa. Era chiusa?

Jakov: Sì e dopo man mano si è aperta e siamo entrati.

Padre Livio: Ma chi l’ha aperta?

Jakov: Non so. Solo…

Padre Livio: Si è aperta da sola?

Jakov: Sì, sì:

Padre Livio: Sì è aperta davanti alla Madonna?

Jakov: Sì, sì, proprio così. Entriamo in questo spazio….

            Padre Livio: Senti, camminavate su qualcosa di solido?

Jakov: Cosa? No, io non sentivo niente.

Padre Livio: Eri proprio preso da una grande paura.

Jakov: Eh, non sentivo proprio né i miei piedi, né le mie mani, niente in quel momento.

Padre Livio: Vi ha tenuto per mano la Madonna?

Jakov: No, dopo non mi ha più tenuto per mano.

Padre Livio: Lei vi precedeva e voi la seguivate.

Jakov: Sì.

Padre Livio: E’ ovvio che fosse lei a precedervi in quel regno misterioso.

Jakov: Entriamo in questo spazio…

Padre Livio: Anche se c’era la Madonna, avevi lo stesso paura?

Jakov: Oh!

Padre Livio: Incredibile, avevi paura!

Jakov: Perché, come ho detto prima, pensi…

Padre Livio: Si trattava di un’esperienza tutta nuova.

Jakov: Tutta nuova, perché non avevo mai pensato…Io lo sapevo, perché ce lo hanno insegnato fin da bambini, che c’è il paradiso, come pure l’inferno. Ma sai, quando a un bambino parlano di queste cose, ha una paura grandissima.

Padre Livio: Non dobbiamo dimenticarci che Vicka aveva sedici anni, e Jakov soltanto undici. Una diversità di età importante.

Jakov: Eh, infatti.

Padre Livio: Certo, è perfettamente comprensibile.

Jakov: E tu quando dici a un bambino: “ Adesso ti porto a vedere quelle cose là”, penso si spaventi.

Padre Livio ( rivolto ai presenti): C’è un bambino qui di dieci anni? Eccolo. Guardate com’è piccolo. Portatelo nell’aldilà e vedrete se non si spaventa.

Jakov( rivolto al bambino): Non te lo auguro.

Padre Livio: Hai provato dunque un’emozione grandissima?

Jakov: Sicuramente.

Padre Livio: Che cosa hai visto in paradiso?

Jakov: Entriamo in questo spazio immenso.

Padre Livio: Uno spazio immenso?

Jakov: Sì, una luce bellissima che si vede dentro….Gente, tanta gente.

Padre Livio: E’ affollato il paradiso?

Jakov: Sì, c’è tanta gente.

Padre Livio: Per fortuna sì.

Jakov: Gente che era vestita con vesti lunghe.

Padre Livio: Vesti, nel senso di tuniche lunghe?

Jakov: Sì. La gente cantava.

Padre Livio: Cosa cantava?

Jakov: Cantava delle canzoni, ma non abbiamo capito che cosa.

Padre Livio: Immagino che cantassero bene.

Jakov: Sì, sì. Le voci erano bellissime.

Padre Livio: Voci bellissime?

Jakov: Sì, voci bellissime. Però la cosa che più mi ha colpito è stata proprio quella gioia che vedevi sul viso di quella gente.

Padre Livio: Si vedeva la gioia sul volto delle persone?

Jakov: Sì, sul viso della gente. Ed è quella gioia che senti dentro, perché finora abbiamo parlato della paura, ma quando siamo entrati in paradiso, in quel momento tu sentivi solo la gioia e la pace che senti dentro nel paradiso.

Padre Livio: Anche tu nel tuo cuore la sentivi?

Jakov: Anch’io nel mio cuore.

Padre Livio. E quindi hai in un certo senso gustato un po’ di paradiso.

Jakov: Ho gustato quella gioia e quella pace che si sente in paradiso. Per questo tutte le volte che mi chiedono com’è il paradiso, non mi piace molto parlarne.

Padre Livio: Non è esprimibile.

Jakov. Perché io ritengo che il paradiso non è quello che noi vediamo veramente con i nostri occhi.

Padre Livio: Interessante quello che stai dicendo…

Jakov: Il Paradiso è quello che vediamo e che sentiamo nel nostro cuore.

Padre Livio: Questa testimonianza mi pare eccezionale e molto profonda. Infatti Dio deve adattarsi alla debolezza dei nostri occhi di carne, mentre è nel cuore che può comunicarci le realtà più sublimi del mondo soprannaturale.

Jakov: E’ quello che si sente dentro la cosa più importante. Per questo, anche se volessi descrivere quello che ho sentito in paradiso, non potrei mai, perché non è esprimibile quello che ha sentito il mio cuore.

Padre Livio: Il paradiso quindi non era tanto quello che hai visto quanto quello che per grazia hai sentito dentro di te.

Jakov. Quello che ho sentito, sicuramente.

Padre Livio: E che cosa hai sentito?

Jakov: Una gioia immensa, una pace, una voglia di rimanere, di stare sempre lì. E’ uno stato in cui non pensi a niente e a nessun altro. Ti senti rilassato in tutti i modi, una esperienza incredibile.

Padre Livio: Eppure eri un bambino.

Jakov: Ero un bambino, sì.

Padre Livio: Ma sentivi tutto questo?

Jakov: Sì, sì.

Padre Livio: E che cosa ha detto la Madonna?

Jakov: La Madonna ha detto che in paradiso va la gente che è rimasta fedele a Dio. E’ per questo che ora possiamo, quando parliamo del paradiso, richiamare questo messaggio della Madonna quando dice: “ Io sono venuta qui per salvarvi tutti e portarvi tutti un giorno da mio Figlio”. Così tutti possiamo conoscere quella gioia e quella pace che si sente dentro. Quella pace e tutto ciò che Dio ci può dare si sente dentro in Paradiso.

Padre Livio: Senti Jakov: In paradiso avete forse visto Dio?

Jakov: No, no, no.

Padre Livio: Avete solo gustato la sua gioia e la sua pace?

Jakov: Sicuramente.

Padre Livio: La gioia e la pace che Dio dà in paradiso?

Jakov: Sicuramente. E dopo questo…

Padre Livio: C’erano anche gli angeli?

Jakov. Io non li ho visti.

Padre Livio: Tu non li hai visti, ma Vicka dice che in alto c’erano dei piccoli angeli che volavano. Osservazione assolutamente giusta, visto che in paradiso ci sono anche gli angeli. Solo che tu non guardi troppo ai particolari e vai sempre all’essenziale. Sei più attento alle esperienze interiori che alle realtà esteriori. Quando hai descritto la Madonna, non hai fatto tanto riferimento ai tratti esterni, ma hai subito colto il suo atteggiamento di madre. Allo stesso modo per quanto riguarda il paradiso, la tua testimonianza riguarda in primo luogo la grande pace,  l’immensa gioia e il desiderio di restare lì che si prova in paradiso.

Jakov: Sicuramente.

Padre Livio: Ecco, che altro puoi dire del paradiso, Jakov?

Jakov: Nient’altro del paradiso.

Padre Livio: Senti, Jakov, quando tu vedi la Madonna non senti già un po’ di paradiso nel cuore?

Jakov: Sì, ma è diverso.

Padre Livio: Ah sì? E qual è la diversità?

Jakov: Come abbiamo detto prima, la Madonna è Madre. Però nel paradiso non sentì quella gioia lì, ma un’altra gioia.

Padre Livio: Vuoi dire una gioia diversa?

Jakov: Si sente un’altra gioia, diversa da quella che si prova quando si vede la Madonna.

Padre Livio: Quando si vede la Madonna che gioia si prova?

Jakov: Una gioia di madre.

Padre Livio: Invece in paradiso com’è la gioia: è maggiore, minore o uguale?

Jakov: Per me è una gioia più grande.

Padre Livio: Quella del paradiso è più grande?

Jakov: Più grande. Perché io penso che il paradiso è il massimo che si possa avere. Però anche la Madonna ti dà tantissima gioia. Sono due gioie diverse.

Padre Livio: Si tratta di due gioie diverse, ma quella del paradiso è proprio una gioia divina, che nasce dalla contemplazione di Dio faccia a faccia. A voi ne è stato dato un anticipo, nella misura in cui potevate sostenerlo. Personalmente posso dire che, nei molteplici testi mistici che ho letto durante la mia vita, non ho mai sentito descrivere il paradiso in termini così sublimi e coinvolgenti, anche se improntati alla più grande semplicità e veramente comprensibili da tutti.

Bravo, Jakov! Adesso andiamo a vedere il purgatorio. Dunque siete usciti dal paradiso…Come è avvenuto? La Madonna vi ha condotto fuori?

Jakov: Sì, sì. E ci siamo trovati…

Padre Livio: Scusami, ma ho ancora una domanda: Il paradiso secondo te è un luogo?

Jakov: Sì, è un luogo.

Padre Livio: Un luogo, ma non come qui sulla terra.

Jakov: No, no, un luogo senza fine, ma non è come un nostro luogo qui. E’ un’altra cosa. Tutta un’altra cosa.

Poi ci siamo trovati in uno spazio pieno di nebbia. Non posso dire altro per descriverlo se non dicendo che era una specie di nebbia. Lì dentro abbiamo visto solo dei movimenti, ma la gente, le persone non le abbiamo viste. La Madonna ci ha detto che dobbiamo pregare tanto per le anime del purgatorio, perché hanno veramente bisogno delle nostre preghiere.

Padre Livio: Senti un po’, ma uscendo dal paradiso è scomparsa anche quella gioia?

Jakov: Sì, non è scomparsa del tutto, però quando entri nel purgatorio non senti più quello che hai sentito prima.

Padre Livio: No? Che cosa si sente?

Jakov: Si sente…. Quando vedi  questi movimenti dentro la nebbia, subito pensi che sono le anime della gente e anche tu senti fastidio. Senti fastidio, ma anche pena per loro.

Padre Livio: Senti anche la pena per loro?

Jakov: Ti dispiace per loro perché sono finiti lì e perché un attimo prima eri in quella gioia immensa e in quella pace e vedevi la gente che era proprio contenta. Poi vedi questi qui che soffrono e subito provi pena per loro.
Padre Livio: Certo e quindi dobbiamo pregare per loro.

Jakov: La Madonna ha raccomandato tanto di pregare per le anime del purgatorio, perché hanno bisogno delle nostre preghiere.

Padre Livio: In questo modo il purgatorio viene abbreviato?

Jakov: Sì. Noi oggi tante volte diciamo, e anch’io spesso l’ho sentito, che un nostro caro, che è morto, è andato sicuramente in paradiso. Solo Dio sa dove sono i nostri morti.

Padre Livio: Secondo te allora in che modo possiamo aiutarli?

Jakov: Possiamo pregare per i nostri morti. Offrire sante Messe per loro.

Padre Livio: Molto giusto….

Jakov: E’ per questo che la Madonna si rivolge a noi.

Padre Livio: Certo. E poi….

Jakov. Poi dopo non farmi più domande. Io dell’inferno non ne ho mai parlato. Non mi è mai piaciuto farlo e non ho nemmeno guardato tanto.

Padre Livio: Sì? Perché?

Jakov: Per me è stato…

Padre Livio: Forse perché eri piccolino?

Jakov: Ero piccolino ed è molto impressionante. Non appena mi sono avvicinato, subito non ho voluto più guardare.

Padre Livio: E hai guardato da un’altra parte?

Jakov: Sì. Al solo ripensare all’inferno, mi vengono i …

Padre Livio: Ti vengono i brividi?

Jakov: Mi vengono i brividi e mi viene da star male proprio.

Padre Livio: Ti viene da star male? Ma che cosa hai visto, che cosa hai visto, così con un colpo d’occhio al primo momento?

Jakov: Abbiamo visto un fuoco.

Padre Livio ( rivolto al pubblico della catechesi giovanile): Ragazzi scusate, vale la pena sottolineare che in due millenni di storia del cristianesimo nessuno è mai andato nell’aldilà a vedere l’inferno e poi è tornato nell’aldiqua. E per di più lo sta dicendo a Radio Maria che si sente non solo in tutta Italia, ma anche in America. Stiamo vivendo indubbiamente un momento importante ed emozionante. Scusa Jakov….Eri piccolino e fortemente impressionato?

Jakov: Sicuramente. Perché io penso che ogni bambino piccolo, quando vede una cosa brutta, ne rimane seriamente impressionato, assai più delle persone grandi.

Padre Livio: Sì, certo:

Jakov: Noi abbiamo visto…. Nell’istante in cui ho guardato ho visto un fuoco e dentro il fuoco…

Padre Livio: Era grande il fuoco?

Jakov: Sì. E ho visto gente, ma non era gente. Era un tipo di gente che si trasformava, e poi subito mi sono…

Padre Livio: Che si trasformava in che cosa?

Jakov: In un tipo di animali…

Padre Livio: In figure orribili?

Jakov: Sì. Allora mi sono girato e non ho più guardato a queste cose.

Padre Livio: Non hai più guardato?

Jakov. No. Ecco quella scena è rimasta sempre impressa nella mia testa. Infatti ai pellegrini non racconto mai dell’inferno.

Padre Livio: Sì, ho capito. Ma la Madonna in quell’occasione ha detto qualcosa?

Jakov: No, a me no.

Padre Livio: A Vicka ha detto che all’inferno ci vanno quelli che ci vogliono andare.

Jakov: Ecco, sicuramente.

Padre Livio: Sei d’accordo anche tu?

Jakov: Dio non ci vuole nessuno all’inferno. Siamo noi che ci vogliamo andare.

Padre Livio: La Madonna non vuole che nessuno vada all’inferno?

Jakov: Ma sicuramente. Lei ci vuole tutti in paradiso.

Padre Livio: Senti Jakov, non pensi che la Madonna ti abbia portato nell’aldilà, come per dire: ” Attenzione perché….?”

Jakov: Certamente. Non è detto che io, che ho visto la Madonna, vada direttamente in paradiso.

Padre Livio: Nessuno può essere sicuro di niente, se non si impegna. Ma io volevo dirti che la Madonna forse desiderava farvi vedere l’inferno affinché poi, come d’altra parte ha fatto Gesù con la sua parola, voi metteste in guardia gli uomini del nostro tempo su dove porta la via del peccato.

Jakov. Sicuramente. Però io finora ho parlato del paradiso e del purgatorio. L’inferno lo lascio a Vicka, che lo racconta così bene…

Continua)

Intervista a Jakov di Medjugorje  condotta da Padre Livio dai microfoni di Radio Maria (29 -09-1999)

🌹STORIE DI MEDJUGORJE🌹

LE PREGHIERA DEI VEGGENTI VALGONO QUANTO LE NOSTRE

“ Una mia amica, che aveva uno zio malato, chiamò Jakov e gli chiese: «So che preghi per i malati. Potresti pregare per mio zio?».

«Senz’altro», gli rispose Jakov, che pregò per tale intenzione la notte stessa.

Il mattino seguente, la mia amica chiamo di nuovo Jakov.

« Grazie per aver pregato per mio zio», disse.

« Sta meglio, ora?», chiese Jakov, speranzoso.

«Be’, è morto stanotte».

Diversi mesi dopo, ero con Jakov ed avevo un forte raffreddore.

Jakov, vedendo che starnutivo, disse: «Non preoccuparti, Mirjana. Pregherò per te».

Scossi la testa. «Dimenticati persino che esisto. So cosa succede alla gente per cui tu preghi».

Scherziamo sempre su questo episodio, che però ci insegna che la preghiera di un veggente non è più «speciale» di quella di chiunque altro. Dio ascolta tutti e sei i veggenti allo stesso «volume» di come ascolta tutti gli altri. Il fatto che noi vediamo la Madonna non significa che le nostre preghiere abbiano la priorità”.

(Mirjana Soldo, Il mio Cuore trionferà, p. 219-220

☕IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕

🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟   

Sembra che la guerra stia per finire

Caro Padre Livio,

Sembra che la guerra stia per finire. I russi si stanno preparando a ritirarsi da Kherson, stanno finendo i missili, i loro piloti di aerei ed elicotteri muoiono a frotte, il ponte della Crimea richiederà un anno di lavori per essere riparato, i soldati che mandano a combattere non hanno equipaggiamento, non ricevono le stipendio, perciò le loro famiglie non hanno sostentamento, stanno finendo le munizioni, sta per arrivare l’inverno e i soldati non hanno equipaggiamento invernale, perciò rischiano di morire di freddo e di malattie, i coscritti forzati si rifiutano di eseguire gli ordini, passano con i loro carri sulle loro mine per metterli fuori uso, far passare all’Europa un inverno senza gas e petrolio creerebbe un odio secola re dei popoli europei verso i russi e la Russia andrebbe incontro ad un crollo della sua economia, i russi si rendono conto che Putin li sta portando verso la guerra nucleare, da cui la Russia uscirebbe perdente, ovvero distrutta completamente, perciò Putin teme un colpo di stato. Quindi sembra che Putin si sia rassegnato a dover terminare la guerra. Cercherà di tenere più territori possibile tra quelli che ha conquistato, ma se li perderà si rassegnerà e non userà armi nucleari, perché i russi non vogliono.

Questa mi sembra che sia la situazione attuale.

Distinti saluti,

Fulvio

Caro  Fulvio,

            il  problema  è che il diavolo  non  molla  mai la  presa  se  non è costretto.   Per questo dobbiamo continuare a  combatterlo col Rosario in mano.

Ave  Maria

Padre  Livio

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Ritardo 10 segreti?

Caro e benedetto livio,

Quando nel1986 andai per “caso” a Medjugorje fui disarcionato dal mio cavallo come Paolo. Cominciai a credere… Pensai… Medjugorie è vera… È tutto un fatto assolutamente vero… In quanto è necessario un intervento di Dio nel mondo, nella storia!!! Capisco, e sono d’accordo con te, che molti, me per primo, si aspettavano il primo segreto al quarantesimo anniversario delle apparizioni mariane in terra benedetta.

 Invece sono passati 16 mesi in più dal 25-06-2021…mi sembra evidente che la Gospa voglia salvare il maggior numero di anime facendo nascere molte Radio maria dappertutto, in tutti i luoghi di questo infelice pianeta. Io penso che potrebbe essere il 2025, in occasione del giubileo… Credo che il Papa non potrà che sciogliere le sue riserve sul…. Hic est digitus Dei…

È credo che, ragionevolmente, data la portata immensa degli avvenimenti, dovrà, forse dal quarto segreto in poi, dovrà essere Lui a annunciare gli altri 7…Concordo con te sulla incredibile coincidenza del 13 Maggio 1984…dopo un mese dalla consacrazione della Russia al cuore immacolato di Maria… È davvero pazzesco!!! Ai russi gli scoppiò la bomba in mano!!!

Ti ascolto sempre sei illuminato dallo Spirito. Sei informato, intelligente, e anche simpatico… Ave Maria……

Carissimo,

            i dieci segreti hanno una  data già  fissata e pure scritta  sulla  pergamena e   non verrà cambiata,  come  non  verrà  cambiato quanto accadrà. 

Siamo  noi che invece  possiamo cambiare  in  meglio e  vivere  quel tempo di grazia come  la  Madonna  desidera.

Ave  Maria

P. Livio

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Grazie!

Carissimo Padre Livio,

queste mie poche righe per ringraziarla dal profondo del mio cuore per avermi riportato alla vera vita, al vero grande amore per il nostro Creatore con il suo inesauribile impegno e devozione alla Nostra Santissima Madre.

Lei è stato fondamentale nel mio ritorno alla fede . Perdoni ma sono passati molti anni  e i ricordi sfumano , ero poco più che 30enne , mi trovavo a Sidney ero sola in una bellissima stanza d’albergo con delle gigantesche vetrate che mi consentivano di vedere il teatro e il ponte. 

Avevo un bellissimo lavoro,  soldi viaggiavo ma mi sentivo sola. Ebbi il desiderio di pregare e da quel giorno la mia fede è cresciuta a dismisura.  Quando rientravo in Italia  Radio Maria era il mio conforto la mia pace.

Molte cose sono accadute nella mia vita…il lavoro , quel lavoro non c’e più ora, ce n’è un altro più semplice: sono rimasta sola. Dopo la morte di mamma dal notaio  mio fratello mi ha aggredito con terribili parole…. con i due nipoti non ho rapporti …mi scherniscono per la mia fede; ci sono dei momenti tristi ma ho imparato ad affidarmi totalmente al Signore.

Non c’è momento in cui io non lo ringrazi per il suo continuo sostegno. Grazie, grazie davvero Padre Livio per avermi salvato e insegnato quanto sia importante rimanere saldi nell’amore del nostro Creatore al fine di ritornare alla patria celeste.  

Ancora grazie.

Le auguro il meglio con immensa stima e gratitudine 

Carissima,

            ti incoraggio  sulla via dell’amore  di Dio.  Con Lui non si è mai soli e il suo amore   è  la fonte  di una gioia che non finisce  mai.

Dio ti benedica  e la Madonna  ti  protegga  col suo amore.

Ave  Maria

P. Livio

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

APOSTOLI DI MARIA

24. L’attacco delle “Porte dell’inferno” al Successore di Pietro

Non dobbiamo meravigliarci se la Madonna ha uno sguardo di predilezione verso il Sommo  Pontefice e lo assista in modo particolare nell’esercizio del suo ministero.

La Madre della Chiesa considera il Papa come il suo figlio prediletto, lo protegge e prega per lui, ma non si sostituisce al suo ministero.

Tuttavia l’Ancella del Signore attraverso il Papa realizza i suoi piani e ha in lui uno strumento docile ed efficace per portare a compimento i suoi progetti.

La Madonna e il Papa sono le due colonne invincibili alle quali Gesù ha affidato la barca della Chiesa, perché superi le tempeste di questi tempi in cui l’impero delle tenebre sta scatenando i suoi attacchi.

Proprio perché è la pietra su cui è costruita la Chiesa, satana prende di mira il papato in generale e i singoli papi in particolare.

Il suo obbiettivo è quello di infangare, di intimidire e di destabilizzare e lo fa sia con i nemici esterni come con quelli interni alla Chiesa.

 Ciò è visibile specialmente con i papi del nostro tempo, ognuno dei quali ha dovuto subire attacchi oscuri, dietro i quali si celava il principe di questo mondo.

In particolare ha impressionato il brevissimo Pontificato del Beato Giovanni Paolo I, una meteora luminosa che ha attraversato il cielo, lasciando dietro di sé una scia di interrogativi su un transito così inaspettato.

L’accanimento di satana si è fatto drammaticamente visibile nell’attentato a Giovanni Paolo II, l’uomo intrepido che la Madonna aveva scelto per far crollare il comunismo e realizzare la promessa di Fatima.

Satana ha cercato di fermare il piano di Dio con un atto sacrilego di violenza estrema, senza tuttavia riuscire nei suoi intenti omicidi. Una mano materna infatti, come disse lo stesso Pontefice, aveva provveduto a deviare il proiettile mortale.

L’odio del drago si è manifestato anche contro Benedetto XVI che, per la prima volta nella storia del papato, ha rinunciato al Pontificato a causa di difficoltà insormontabili.

 Un atto di umiltà e di grande coraggio, che ha generato un bene imprevisto, col quale la mano paterna dell’Onnipotente ha consolato la Chiesa. 

Su questo evento drammatico vigilava la Gospa che, poco tempo prima, preparava all’evento con parole inusitate: “Figli miei, pregate per i pastori. Che le vostre labbra siano chiuse ad ogni condanna, perché non dimenticate: mio Figlio li ha scelti, e solo Lui ha il diritto di giudicare.”  (02-01-2013).

Papa Francesco, il primo Pontefice figlio di S. Ignazio, ha trovato fin dall’inizio del suo servizio petrino un manipolo di oppositori all’interno stesso della Chiesa, che lo hanno attaccato su tutti i fronti possibili, coll’obbiettivo di delegittimarlo, arrivando persino a indicare in lui la figura dell’anticristo.

Satana riusciva nell’intento di oscurare le menti e avvelenare i cuori di supposti intellettuali, che si sono messi in cattedra tracimando veleno col quale abbeverare le pecore matte in cerca di novità.

Alla luce di queste considerazioni è difficile non vedere nella storia recente del papato un piano dell’angelo ribelle, il cui scopo è quello di scompaginare la Chiesa, attaccando la roccia sulla quale Cristo l’ha fondata.

In questa luce possiamo comprendere meglio il messaggio di Fatima, che descrive la salita al Calvario del Vescovo vestito di bianco, finché “giunto alla cima del monte, prostrato in ginocchio ai piedi della grande Croce, venne ucciso da un gruppo di soldati che gli spararono vari colpi di arma da fuoco e frecce”.

 Come giustamente è stato osservato, più di un pontefice, di oggi e di domani, potrebbe essere indicato in quella figura che guida la Chiesa verso l’estremo sacrificio.

In particolare la Gospa ha voluto confortare con un messaggio speciale il Papa “venuto dalla fine del mondo”,  dato al veggente Ivan il 17 Agosto 2014 durante l’apparizione in una Chiesa italiana: “Cari figli, in questo tempo pregate per il mio amatissimo Santo Padre. Pregate per la sua missione, la missione della pace”.

 E’ una chiara indicazione che la Gospa a voluta dare a tutti coloro che hanno risposto alla chiamata perché seguano e sostengano il  Pontefice  regnante  nel compimento della missione che Dio  gli ha affidato.

La Regina della pace, man mano che il combattimento escatologico cresce d intensità, sente il bisogno di confortare il suo popolo sulla certezza della vittoria del suo Cuore Immacolato.

Affermando che la Chiesa è “indistruttibile” non si limita a ribadire un principio di fede, ma a riaccendere la speranza nel momento in cui la potenza del male spaventa e scoraggia.

“Quando tutto sembrerà perduto, io interverrò”, aveva promesso la Santa Vergine a  Rue di Bac, all’inizio della grandi apparizioni mariane dell’epoca moderna.

E’ infatti la Chiesa al centro dell’attacco, che si fa più intenso di giorno in giorno. Il principe delle tenebre si propone di cancellarla dalla faccia della terra, in modo tale da divenire il padrone indisturbato del mondo intero.

Come nella Passione di Gesù il Sinedrio, Erode e Pilato, fra loro nemici, divennero amici, così per combattere e distruggere la Chiesa, si realizza una convergenza globale, catalizzata dall’invidia e dall’odio del serpente antico.

Come nel momento della Passione si manifestarono i pensieri reconditi dei cuori, così, al culmine del disegno di iniquità nel tempo dei segreti, gli uomini, pur divisi e nemici fra loro, urleranno tutti insieme il loro blasfemo “Crucifige”.

Allora, pieni di livore satanico, faranno a gara a sparare e a tirare frecce contro il Vescovo vestito di bianco, per  umiliarlo, calpestarlo e ucciderlo.”

Allo stesso modo morirono gli uni dopo gli altri i vescovi, sacerdoti, religiosi, religiose e varie persone secolari, uomini e donne di varie classi e posizione”.

Beati quelli che seguiranno Pietro fino in cima al Calvario per ricevere la corona del martirio. Guai a quelli che seguiranno Giuda sulla via del tradimento e della morte senza speranza.

Vostro Padre Livio

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UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sulle apparizioni a Fatima

Cari amici,

ieri è stata una giornata particolare. Il ricordo delle apparizioni a Fatima è ancora molto vivo. Sui nostri social e su altre pagine di questo Blog trovate anche le fotografie autentiche dell’ultima apparizione, appunto del 13 ottobre 1917. Ci sono inoltre le principali testate giornalistiche di quel giorno. Erano presenti circa settantamila persone a quello straordinario evento e numerose sono le testimonianze del sole che danzava e riempiva di colori la terra.

Fu indiscutibilmente un evento straordinario.

I tre pastorelli erano dei bambini quando hanno assistito a questo fenomeno che potremmo chiamare “Epifania (manifestazione) della Madonna”.

Nel rileggere le testimonianze e i messaggi di Fatima ci rendiamo conto di quanto queste apparizioni siano attuali, il richiamo nelle apparizioni a Medjugorje è veramente significativo. La Regina della pace ha proprio detto che è venuta a Medjugorje per realizzare quello che ha iniziato a Fatima.

È proprio nelle apparizioni di Fatima che è emerso il ruolo fondamentale che ha la Russia nelle apparizioni mariane, da allora e fino ad oggi.

Vi invito a visitare questa pagina del Blog per leggere gli scritti tratti dalle memorie di Suor Lucia, per vedere il video del miracolo del sole e altri documenti molto interessanti che descrivono questo importantissimo evento:

https://blogdipadrelivio.it/category/testi-e-documenti/

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

🔴EDITORIALE🔴IL MONDO E LA CHIESA ALLA VIGILIA DEI SEGRETI

CLICCA QUI PER IL TESTO:

📖TESTI E DOCUMENTI 📑    

LA RUSSIA NEL MESSAGGIO DI FATIMA 

Dalle Memorie di Suor Lucia

13 LUGLIO 1917

Pochi minuti dopo che eravamo giunti alla Cova d’lria, presso il leccio, tra la numerosa folla di popolo, mentre recitavamo il rosario, vedemmo il riflesso della solita luce e subito dopo la Madonna sul leccio.

– Cosa vuole da me? – domandai.

– Voglio che veniate qui il 13 del mese prossimo, che continuiate a recitare il rosario tutti i giorni in onore della Madonna del Rosario, per ottenere la pace del mondo e la fine della guerra, perché soltanto Lei vi potrà aiutare.

– Vorrei chiederLe di dirci Chi è; di fare un miracolo perché credano tutti che Lei ci appare.

– Continuate a venir qui tutti i mesi. A ottobre dirò Chi sono, quel che voglio e farò un miracolo che tutti potranno vedere per credere.

A questo punto feci alcune richieste, che non ricordo bene. Quel che mi ricordo è che la Madonna disse che bisognava recitare il rosario per ottenere le grazie durante l’anno. E continuò:

– Sacrificatevi per i peccatori, e dite molte volte, specialmente ogni volta che fate qualche sacrificio: O Gesù, è per amor Vostro, per la conversione dei peccatori e in riparazione dei peccati commessi contro il Cuore Immacolato di Maria.

Dicendo queste ultime parole, aprì di nuovo le mani, come nei due mesi precedenti. Sembrò che il riflesso penetrasse la terra e vedemmo come un mare di fuoco. Immersi in quel fuoco, i demoni e le anime, come se fossero brace trasparenti e nere, o bronzee, in forma umana, che fluttuavano nell’incendio, trasportate dalle fiamme che uscivano da loro stesse, insieme a nuvole di fumo che cadevano da ogni parte, uguali al cadere delle scintille nei grandi (incendi ), senza peso né equilibrio, tra grida e gemiti di dolore e disperazione che suscitavano orrore e facevano tremar di paura. (Dev’esser stato dinanzi a questa visione che lasciai scappare quell’«ahi», che dicono di avermi sentito dire).I demoni si distinguevano per le forme orribili e schifose di animali spaventosi e sconosciuti, ma trasparenti come neri carboni roventi.

Spaventati e come per chiedere aiuto, alzammo gli occhi alla Madonna, che ci disse con bontà e tristezza: 

– Avete visto l’lnferno, dove cadono le anime dei poveri peccatori. Per salvarle, Dio vuole stabilire nel mondo la devozione al Mio Cuore Immacolato. Se faranno quel che io vi dirò, molte anime si salveranno e avranno pace. La guerra sta per finire. Ma, se non smetteranno di offendere Dio, nel pontificato di Pio Xl, ne comincerà un’altra peggiore. Quando vedrete una notte illuminata da una luce sconosciuta, sappiate che è il grande segno che Dio vi dà, che punirà il mondo per i suoi delitti, per mezzo della guerra, della fame e delle persecuzioni alla Chiesa e al Santo Padre.

 Per impedirla, verrò a chiedere la consacrazione della Russia al Mio Cuore Immacolato, e la Comunione riparatrice nei primi sabati. Se ascolteranno le Mie richieste, la Russia si convertirà e ci sarà pace. Se no, diffonderà i suoi errori nel mondo, suscitando guerre e persecuzioni alla Chiesa. I buoni saranno martirizzati, il Santo Padre avrà molto da soffrire, varie nazioni saranno distrutte. Finalmente il Mio Cuore Immacolato trionferà. Il Santo Padre mi consacrerà la Russia, che si convertirà, e sarà concesso al mondo qualche tempo di pace. In Portogallo, si conserverà sempre il dogma della Fede; ecc… Questo non ditelo a nessuno. A Francesco, sì, potete dirlo.

Quando reciterete il rosario, dopo ogni mistero dite: «O Gesù mio! Perdonateci, liberateci dal fuoco dell’inferno, portate in Cielo tutte le anime, specialmente quelle che ne hanno più bisogno».

Seguì un momento di silenzio, poi domandai:

– Non vuol più niente da me?

– No. Per oggi non voglio più niente da te.

E come al solito, cominciò ad alzarsi in direzione dell’oriente fino a sparire nell’immensa distanza del firmamento.

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