
Pensiero Spirituale sull’essere uomini “amanti della vita”
Nel Messaggio del 25 giugno 2002 la Regina della pace aveva detto: «Vivete i miei messaggi e mettete nella vita ogni parola che io vi do. Siano preziose per voi perché vengono dal Cielo». In tutti i suoi Messaggi, la Regina della pace non ha fatto altro che commentare la Parola di Dio, le parole della Madonna sono ricche di riferimenti biblici, a volte celati e altre volte più chiari. Maria è la Madre del Verbo questo legame indissolubile traspare anche dalle sue parole.
Dobbiamo, allora, accogliere l’invito della Regina della pace di approfondire i suoi Messaggi che sono semplici ma molto profondi. Sono abissi di luce. Il Messaggio del 25 maggio 2025 è molto ricco di spunti e di prospettive incoraggianti, soprattutto se contestualizzato nel tempo che stiamo vivendo dove non manca chi maledice la vita, il mondo è teatro di violenza e di orrori, satana minaccia di distruggere in un secondo la vita e il pianeta sul quale viviamo. I Messaggi della Regina della pace sono pieni di luce perché vengono da Dio, sono intrisi di verità che da una parte svela gli abissi del male e dall’altra ci mostra la via meravigliosa del bene.
Basterebbe leggere il Messaggio del 25 maggio 2025 e analizzarlo minuziosamente per renderci conto di quale valore straordinario abbia la vita umana e come veramente meriti di essere vissuta. La Madonna chiama il tempo che viviamo “tempo di grazia” e chiude il Messaggio con questa espressione che capovolge tutte le nostre prospettive pessimistiche: «Anche questo tempo sarà un dono per voi ed un cammino nella santità verso la vita eterna». Quello che stiamo vivendo è sicuramente un tempo di grande combattimento spirituale e proprio per questo motivo è un tempo opportuno per mostrare il nostro amore e la nostra fedeltà per Dio e per progettare la nostra vita sul piano che Dio ha per ciascuno di noi.
In questa luce la Regina della pace ci esorta a essere uomini di speranza, di pace e di gioia affinché ogni uomo sia operatore di pace e amante della vita; la Madonna, poi, ci invita ad affrontare la vita con coraggio e con l’abbandono, con la totale fiducia in Dio. In questa prospettiva, allora, la vita diventa una benedizione perché è un cammino di santità, di rinnovamento di noi stessi, al seguito di Cristo verso la gioia senza fine nella vita eterna.
Nel Messaggio del 25 maggio 2025 la Madonna ci ha invitato a uscire dalla palude oscura in cui ci siamo rinchiusi, prigionieri dell’incredulità, della sofferenza fine a se stessa, del vagare senza meta e senza prospettive. Questa deriva squallida, che ha influenzato la cultura mondiale, è senza dubbio una malattia generale, nessuno è esente dal peccato originale e purtroppo vi siamo ricaduti avendo rifiutato la fede e la Croce. La tenebra ha prevalso e laddove c’era lo splendore della visione cristiana dell’uomo, immagine viva di Cristo, è subentrata una visione dell’uomo ridotto a un animale, a un pugno di terra intriso di male, violenza, sopruso, cattiveria, menzogna. Tutto questo ci porta a maledire la vita e a viverla male impiegando nel peggiore dei modi questo meraviglioso dono che Dio ci ha dato.
La Madonna ci invita a vivere in modo degno, perché Dio ci ha creato a Sua immagine e somiglianza. L’uomo è dotato di un’intelligenza che supera grandiosamente quella animale e quella artificiale. La creatura umana si eleva al Creatore grazie alla ragione; l’uomo è capace di Dio con tutte le facoltà della sua anima. Questa visione della vita è quella che Dio ci ha rivelato e che possiamo raggiungere grazie alla ragione umana, anche se la luce della fede ci rivela qualcosa di più grande perché non siamo solamente creature di Dio, ma siamo suoi figli, abbiamo la grazia chiamare Dio col nome di Padre, di condividere la sua eredità nel cuore stesso della Santissima Trinità mediante il Verbo che si è fatto carne, è venuto in mezzo a noi e ha unito la natura umana a quella divina.
Oggi la scienza è considerata l’unica forma di conoscenza, come se tutto lo scibile fosse unicamente ciò che si può vedere, misurare, quantificare, utilizzare. Ne deriva, allora, che l’anima, Dio, il trascendente non esiste proprio perché non è empiricamente dimostrabile. A questo punto l’uomo si riduce ai meccanismi della materia dei quali è il prodotto e dai quali viene dissolto simile, quindi a un animale o una pianta. Questa visione della vita si è imposta e ha impoverito l’uomo, ha degradato la vita: è una menzogna satanica, non è una scienza, non è una conoscenza.
La verità è la corrispondenza tra il pensiero e ciò che esiste; “esiste il Sole” è un’affermazione vera perché a questa affermazione corrisponde una realtà (cioè che il Sole esiste). Possiamo, allora, affermare che esiste il Sole, esiste l’Universo, esiste Dio. Parlando dell’uomo, diciamo che ha questa grandezza incommensurabile con la quale si apre a Dio e diventa suo figlio per grazia. Questa è la prospettiva cristiana che abbiamo abbandonato e con la quale ci siamo auto immersi in un abisso senza fondo, siamo andati perdendoci nelle tenebre e nell’ombra della morte. Ne deriva che, in quest’ottica buia e senza vie d’uscita, la vita viene maledetta o sprecata.
Nel gergo comune diciamo che con i soldi ci si può godere la vita; in realtà i vizi rovinano la vita. La vita è un’occasione unica che si vive una sola volta, non si può riavvolgere il nastro! Per Divina Misericordia c’è sempre l’ultimo istante in cui ci si può salvare, ma non è una grazia facile da valorizzare perché quando si è abituati al male si fa fatica ad aprire gli occhi al bene. Da una visione della vita orientata a Dio, vissuta come un cammino verso l’eternità e un’imitazione di Cristo Risorto, in una prospettiva di gioia eterna che è quella del Paradiso.
La Madonna ci sta aiutando a tornare alla visione cristiana della vita, ci dice di essere uomini di speranza, di pace, di gioia e amanti della vita proprio perché è un dono di Dio, perché siamo a sua immagine e siamo orientati a Lui, siamo stati redenti dai peccati e tirati in salvo dagli abissi del male in cui siamo precipitati. Nella luce della fede la vita acquista un valore incommensurabile e già su questa Terra possiamo essere felici. Camminando nella luce della fede la nostra vita è un pezzetto di Paradiso: «Figlioli vivete il Paradiso qui sulla terra affinché stiate bene e i comandamenti di Dio siano la luce sul vostro cammino» (Messaggio del 25 luglio 2018). È un’esperienza che molti fanno e che possiamo fare anche noi. Una volta raggiunta quella gioia del cuore, non si cerca altro perché è l’amore di Dio che ci ricolma e che si irradia su chi incontriamo.
I veri cristiani non si godono la vita, la amano, la realizzano, la elevano, ne fanno un poema d’amore per l’eternità, una benedizione per tutti. Abbiate un’ambizione santa nella vita, impostatela nella luce di Dio e del suo amore in modo tale da essere una benedizione per tutti quelli che incontrate. La vostra vita sia un Sole che illumina e che irradia i suoi raggi illuminando riscaldando i cuori di chi incontra.
Amiamo Dio, amiamo Cristo, amiamo Maria e amiamo la vita!