
Pensiero Spirituale sulla forza del coraggio
Nel Messaggio del 25 maggio 2025 la Madonna ci ha invitato a chiedere allo Spirito Santo la forza del coraggio: «Pregate, figlioli, lo Spirito Santo affinché vi colmi con la forza del suo Santo Spirito del coraggio e dell’abbandono». Si tratta di un invito che riguarda tutta la Storia della Salvezza che è costellata di uomini e donne che con coraggio ed eroismo hanno testimoniato la fede in Gesù Cristo.
Questa esortazione, oggi, ha sicuramente una connotazione particolare perché siamo in un tempo in cui satana cerca di paralizzarci con la paura che, come un gas nervino, ci sta anestetizzando. Viviamo in un periodo storico in cui il mondo è minacciato di autodistruzione da parte di chi è accecato dall’odio. Lo sguardo di fede non deve mancare, ci dà la speranza e la certezza che Dio ha in mano tutto, è lui il Signore della Storia e del mondo. Il male ha la permissione divina di operare ma con dei limiti e questo vale sia a livello personale delle tentazioni, sia a livello globale: satana non può andare oltre ciò che Dio permette. Non c’è dubbio, però, che quando siamo determinati a proseguire sulla via del male ci sembra invincibile.
La Madonna ha detto chiaramente che «l’umanità ha deciso per la morte» (Messaggio del 25 ottobre 2022), che «l’uomo moderno non vuole Dio» (25 gennaio 2023) e che gli uomini «non vogliono la pace» (25 febbraio 2025). La potenza del male ci intimidisce e ci chiediamo com’è possibile fermarlo. Quante volte la Regina della pace ci ha messo in guardia dal tentativo del male di prevalere; proprio quando c’è stata l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, la Madonna ha detto: «aiutatemi con la preghiera affinché satana non prevalga» (25 febbraio 2022). Nella fase storica che stiamo vivendo satana cerca di prevalere scardinando i cuori con l’odio, dispiegando tutta la sua forza per distruggere l’opera della Creazione e della Redenzione. Mai come ora il male è stato così forte: «La divisione è forte ed il male opera nell’uomo come mai finora» (25 giugno 2022).
L’esortazione della Regina della pace, di invocare lo Spirito Santo perché ci ricolmi di coraggio, ha un significato particolare: non lasciarsi intimidire dal male. Bisogna ricorrere alla fede perché se satana è potente, Dio è l’Onnipotente. Il male non potrà mai prevalere! Dio non permetterà mai che il male prevalga. Lo ha detto anche Gesù a Cesarea di Filippi quando, indicando Pietro come capo della Chiesa, ha detto: “E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa” (Mt 16,18). Questa promessa, mantenuta finora e che manterrà fino alla fine, è la certezza che le porte dell’inferno non preverranno mai nei confronti dell’istituzione di salvezza che Cristo stesso ha fondato e che è la Chiesa.
Soprattutto in questo tempo in cui suonano le trombe dell’Apocalisse e i mass-media non fanno altro che descrivere la corsa sfrenata verso la fine del mondo, noi credenti non dobbiamo mai cedere al panico, alla paura, alla tentazione di nasconderci vilmente. Dobbiamo reagire e chiedere la forza dello Spirito Santo affinché ci ricolmi dei suoi doni. Nell’umiltà di creature chiediamo allo Spirito Santo che ci dia la forza e il coraggio di resistere al male.
La resistenza al male è uno dei connotati fondamentali della vita cristiana. Il male ha una potenza di seduzione che si manifesta fin dal principio, quando il serpente sibila a Eva la tentazione di essere come Dio, di non averne bisogno; alla proposta del frutto proibito Eva viene avvolta dal fascino della tentazione alla quale non ha saputo resistere. La falsa luce del male attira, acceca, cattura, inganna. Anche oggi satana opera allo stesso modo; non pochi, infatti, abbandonano la Chiesa per andare a cercare la salvezza in potentati di vario genere (culturali, religiosi, politici o militari). Queste sono le trappole con cui il demonio attira a sé le mosche e poi le divora!
Riflettiamo sulle parole della Regina della pace e chiediamo veramente allo Spirito Santo la forza di resistere alle seduzioni del male e alle sue intimidazioni. Quante volte la Madonna ha detto che quella di satana è una falsa forza: «Pregate, affinché Satana non vi attiri con il suo orgoglio e con la sua falsa forza» (25 novembre 1987); Non permettete a Satana di dominarvi con una falsa pace e una falsa gioia (2 ottobre 2003); «Figli miei, non ingannatevi con la pace falsa e la gioia falsa» (2 luglio 2006); «Non permettete a satana di aprirvi le strade della felicità terrena, strade in cui non c’è mio Figlio. Figli miei, sono false e durano poco» (2 agosto 2010); «Figli miei, non credete alle voci menzognere che vi parlano di cose false, di una falsa luce» (2 febbraio 2018).
Chiediamo la forza allo Spirito Santo per resistere alla seduzione e per combattere strenuamente contro la tentazione, non farsi prendere dal panico. Se non vogliamo peccare, satana non può farci peccare; se non vogliamo perdere l’anima, satana non può farcela perdere. Ecco perché Gesù ha detto: “E non temete coloro che uccidono il corpo, ma non possono uccidere l’anima; temete piuttosto colui che può far perire l’anima e il corpo nella geenna” (Mt 10,28). La forza dello Spirito Santo oggi è fondamentale perché il combattimento spirituale – connotato fondamentale della vita cristiana – oggi è più strenuo che mai proprio perché in modo speciale adesso satana è sciolto dalle catene (Messaggio del 1° gennaio 2001).
La Madonna ha descritto questa situazione, ormai ben visibile sotto gli occhi di tutti, già all’inizio del millennio. In quel Messaggio ci ha chiesto di consacrarci in modo speciale al Suo Cuore e a quello di Suo Figlio: «Cari figli, questa sera in modo speciale vi ho voluto qua. In modo speciale adesso in cui Satana è libero dalle catene. Io vi invito a consacrarvi al mio Cuore e al Cuore di mio Figlio. In modo speciale adesso, cari figli miei, vi invito a essermi vicini. Io vi benedico tutti con la mia benedizione materna. Andate in pace, cari figli miei» (1° gennaio 2001).
Satana è forte come mai lo è stato prima e lo si vede dalle moltitudini che lo seguono e che sono nelle sue mani. Quanti vivono nell’impenitenza, nel rifiuto di Dio; un numero enorme non prende nemmeno in considerazione la Regina della pace, molti la disprezzano, snobbano la sua presenza quotidiana da così tanto tempo: «Molti hanno risposto ma è enorme il numero di coloro che non vogliono sentire ne accettare il mio invito (25 agosto 2011).
Sappiamo che da soli non possiamo fare nulla, ma tutto possiamo in Colui che ci dà la forza. Cristo ci dà lo Spirito, per intercessione di Maria. Chiediamo la forza del coraggio che è uno dei temi fondamentali della Sacra Scrittura che narra di una miriade straordinaria di uomini e donne coraggiose nella fede, forti della potenza di Dio. Il fanciullo Davide che affronta il gigante Golia e, con la forza di Dio, riesce addirittura a tagliargli la testa; i guerrieri dell’Antico Testamento che hanno affrontato gli eserciti dei faraoni nel nome di Dio; il martirio esemplare di Santo Stefano, degli apostoli, dei Papi dei primi secoli. Il compianto Papa Francesco disse che oggi i martiri sono più numerosi rispetto ai tempi dell’Impero Romano: “La persecuzione dei cristiani non è un fatto che appartiene al passato, agli albori del Cristianesimo. È una triste realtà dei nostri giorni. Anzi, ci sono più martiri oggi che nei primi tempi della Chiesa» (Meditazione mattutina nella cappella della Casa Santa Marta, 4 marzo 2014).
Oggi ci vuole il coraggio di rispondere alla chiamata della Madonna. Andiamo controcorrente, non cadiamo nell’inganno subdolo di satana che vuole offuscare le presenza quotidiana della Regina della pace che da oltre quarant’anni scende dal Cielo sulla Terra per chiamare alla conversione e per preparare alla battaglia contro satana. Con coraggio, allora, rispondiamo alla chiamata e con coraggio decidiamoci per la conversione. La conversione è la decisione più importante della vita.
Chiediamo allo Spirito Santo, poi, il coraggio di perseverare e di testimoniare la fede senza vergogna, ma con semplicità. Gesù Cristo è il Re dell’universo e Maria è la Regina, dobbiamo forse vergognarci di credere in loro?
Oggi ci vuole anche il coraggio di affrontare le persecuzioni che oggi sono subdole, fanno leva sullo scoraggiamento, fanno apparire i credenti patetici e ci vogliono portare sulla via della mediocrità, vogliono la nostra resa. Dall’inizio del nuovo millennio c’è stato un calo impressionante e vertiginoso dei partecipanti alla Santa Messa domenicale, un vero e proprio tracollo che è sintomatico di quanti hanno ceduto, se ne sono andati, sono spariti. Che fine avranno fatto? Non lasciatevi ingannare da quelli che tirano in ballo la falsa Misericordia, secondo cui si salvano tutti. Non è così! La Madonna lo ha ribadito citando il Catechismo della Chiesa Cattolica: «Siate coscienti figlioli, che la vita è breve e vi aspetta la vita eterna secondo i vostri meriti» (Messaggio del 25 maggio 2019). Saremo giudicati secondo i nostri meriti e di conseguenza avremo il premio o la pena eterna.
Ci vuole il coraggio per resistere alla potenza del male che ci trascina verso l’abisso perché oggi sono molti quelli che corrono da quella parte. Caterina da Siena diceva che la testimonianza di Cristo fino al martirio è una grazia da cui attingere a piene mani, la sua forte fede la portava a vedere il martirio come una possibilità di dare la più grande testimonianza a Cristo. Papa Leone XIV, ogni volta che parla di Gesù Cristo, non perde mai l’occasione di dire che è il Buon Pastore che ha dato la vita per le sue pecorelle. Anche i pastori della Chiesa e il gregge di Cristo, dobbiamo essere pronti a ricevere questa grazia del martirio. Questo è necessario per la salvezza della nostra anima proprio perché quelli che si nascondono e tradiscono, se non si pentono non si salvano.
Ogni mattina chiediamo allo Spirito Santo la forza dei coraggiosi della fede di cui è piena la Sacra Scrittura. Abbiamo innumerevoli figure a cui guardare – uomini, donne, giovani, bambini e anziani – affinché la nostra vita voli alto nei Cieli.