
Pensiero spirituale sull’essere uomini di gioia
Nel Messaggio del 25 maggio 2025 la Regina della pace ha fatto un invito molto chiaro e deciso esortandoci a impegnarci a essere uomini di speranza, di pace e di gioia.
La speranza è indubbiamente una testimonianza fondamentale in un mondo che scivola verso la disperazione proprio perché l’umanità ha abbandonato Dio. La Madonna è qui per darci la vera pace che è quella degli uomini con Dio che si riversa poi sul prossimo. Ovviamente la Regina della pace utilizza il termine “uomini” per indicare tutta l’umanità, uomini e donne.
La gioia è qualcosa di prezioso, di raro, anche se ovviamente è il bene più ricercato. Il cuore dell’uomo anela alla gioia, alla felicità. Forse la gioia ha qualcosa di più sovrabbondante rispetto alla felicità, è associata all’esultanza. Giustamente ciascuno di noi cerca le gioie della vita e sul piano naturale Dio ce ne riserva molte, come la maternità e la paternità che sono gioie immense che riempiono la vita.
Le gioie che cerchiamo nell’ambito della mondanità sono gioie passeggere, durano poco, si corrodono col tempo, sono effimere e non sono mai piene al punto da farci esultare. Di qui l’impulso del cuore umano di cercare la gioia totale, tale da riempire il cuore, una gioia che sia duratura. La ricerca della gioia riguarda il senso della vita, la sua impostazione. Parafrasando Sant’Agostino possiamo dire che nostro cuore è inquieto finché non riposa nella vera gioia.
Quali sono le gioie vere della vita che vale la pena perseguire e per le quali vale la pena lottare? È proprio la fede che ci indica la vera gioia della vita, l’unica capace di soddisfare l’uomo. Quando l’uomo trova questa gioia non ne cerca altre. La vera gioia della vita è un dono di Dio ed è lui stesso, il suo amore. Quando scopriamo Dio sobbalziamo di gioia perché scopriamo l’amore, la luce, la verità, la pace. Essere uomini di gioia significa aver scoperto che cosa rende veramente felice l’uomo. Questa gioia non è soltanto piena e duratura, è una gioia che non tradisce.
Le gioie umane, anche quelle più nobili come l’amore e l’amicizia, sono indubbiamente fonte di gioia ma accade che si corrodano. Quando le gioie vengono dagli uomini hanno sempre un limite e non c’è mai la certezza che durino per sempre, è possibile che siano anche deludenti. La vera gioia che non delude mai è quella dell’incontro con Dio, tutto ciò che viene da Dio riempie di gioia. La vera gioia della vita è l’amore di Dio, è scoprire che c’è un amore assoluto che è quello di Cristo che ci ha amato fino alla morte in Croce. L’amore di Dio è sovrabbondante, perdona, rialza quando cadiamo, è infinito nella sua Misericordia. Scoprendo l’amore di Dio sperimentiamo la vera gioia della vita.
Nel Messaggio del 25 maggio 1991 la Regina della pace ha descritto che cos’è la vera gioia: «In Cielo c’è la gioia: attraverso essa potete già vivere il Cielo sin d’ora»; la gioia, allora, è l’amore di Dio che possiamo sperimentare già sulla Terra. Dio non viene mai meno al suo amore, ci ama anche quando lo tradiamo, gli voltiamo le spalle; è pronto a perdonarci, a rialzarci. L’amore di Dio è l’unica gioia vera, affidabile, incondizionata, che non finisce mai; è questa l’unica gioia a cui dobbiamo attingere se vogliamo essere veramente felici.
Questa gioia dura in eterno se non tradiamo, non abbandoniamo, non voltiamo le spalle a Dio. Tutto dipende da noi, dalla nostra fedeltà, dalla nostra perseveranza, dal nostro sforzo quotidiano di amare sempre di più Dio, di essere fedeli anche ai piedi della Croce, di resistere alle tentazioni e alle tempeste della vita. Questo è il nostro impegno quotidiano: essere uomini di gioia testimoniando la gioia dell’amore di Dio, della sua fedeltà, della sua infinita Misericordia. Dobbiamo testimoniare questa gioia con la nostra vita quotidiana, abbeverandoci continuamente a essa.
Questa gioia è una conquista da perseguire e testimoniare fin dal mattino, al risveglio l’anima si deve aprire a Dio. Come al mattino il Sole sorge e illumina il creato, allo stesso modo noi dobbiamo lasciare che il sole di Dio illumini la nostra anima e la ricolmi di sé. È così che avviene la diffusione della gioia, per irradiazione. Come chi ha riposto in Dio la sua fiducia ha la speranza nel cuore; come chi vive in pace con Dio diffonde la pace agli altri, allo stesso modo diffonde la gioia chi ha trovato in Dio la sua gioia. È così, allora, che diventiamo persone affidabili, apostoli di Maria, uomini e donne su cui Lei può contare, una benedizione per le nostre famiglie, i nostri cari e nostri amici.
Se rispondiamo all’invito della Regina della pace a essere persone di speranza, di pace e di gioia possiamo diventare quei punti di riferimento per chi brancola cercando un senso alla propria vita e ha il cuore inquieto, vaga senza meta, non sa dove andare. Essere uomini di speranza, pace e gioia significa testimoniare con la propria vita quotidiana questi sentimenti e indirizzare gli altri a Cristo, fonte di speranza, pace e gioia. Essere operatori di speranza, di pace e di gioia significa essere amanti della vita in un mondo in cui manca la speranza, la gioia e la pace e abbonda il male di vivere, la degradazione di sé, l’odio dell’esistenza, l’autodistruzione per mezzo del peccato; tutto questo sfocia e degenera a livello sociale e globale.
La Madonna è qui a sollecitarci a tornare a Colui che è la speranza, la pace e la gioia. Con la grazia della fede cerchiamo di essere il lievito che fa fermentare questo povero mondo che è al collasso generale, come si può evincere da quello che ci accade intorno. L’umanità è perduta nella selva oscura, vaga senza meta, brancola nel pericolo di incappare in serpi e scorpioni velenosi. Il mondo è veramente sull’orlo dell’abisso. Chi ha risposto alla chiamata della Regina della pace sia una persona di speranza, di pace e di gioia affinché irradi l’amore di Dio al prossimo.
La Regina della pace è qui per sostenerci in questo impegno quotidiano che, se realizzato con impegno, riempie di gioia la nostra giornata. Quando riusciamo a fare qualcosa di bello in rapporto a Dio, sperimentiamo una gioia indescrivibile ben diversa da quelle terrene che si dissolvono come bolle di sapone. La gioia che viene da Dio è vera, duratura, autentica, piena.