
Radio Maria al servizio della Chiesa Cattolica
Radio Maria è straordinaria per l’adesione popolare che ha in ogni parte del mondo e per la diffusione che ha avuto, benché non sia formalmente la radio ufficiale della Chiesa Cattolica. Radio Maria è un’Associazione composta da cattolici che fin dall’inizio si sono messi fin da subito al servizio della Regina della pace.
Radio Maria non è una proprietà della Chiesa Cattolica ma è un’Associazione civile che ha comunque dei rapporti profondi con la Chiesa. Radio Maria ha una struttura giuridica delineata nel Documento fondativo al quale bisogna sempre sottostare. Nello Statuto si legge, infatti:
L’Associazione riconosciuta per il suo alto valore culturale e morale, è costituita per il perseguimento senza scopo di lucro di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale mediante lo svolgimento di attività di interesse generale senza finalità di lucro e nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati.
L’Associazione persegue le proprie finalità secondo lo spirito e l’insegnamento della Chiesa Cattolica, diffondendo e divulgando il messaggio cristiano di gioia e di speranza, con particolare attenzione per gli immigrati, le persone sofferenti e svantaggiate in ragione di condizioni, fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari.
Si tratta, allora, di un’Associazione che fa riferimento a chi guida la Chiesa Cattolica e al Ministero petrino. Dal punto di vista dottrinale questo è importantissimo proprio perché viene preso a livello statutario l’impegno a seguire l’insegnamento della Chiesa Cattolica, del suo Magistero che si esprime attraverso il Sommo Pontefice e tutti gli organismi ecclesiali, in modo particolare l’episcopato con a capo il Papa.
Ne deriva che tutti conduttori e tutti coloro che trasmettono dai microfoni di Radio Maria devono attenersi a questa impostazione di fondo; è sempre stato così. Radio Maria ha acquisito un certo livello di affidabilità nel tempo, proprio perché ha osservato quello che è nello Statuto. Si tratta di affidabilità dottrinale che abbiamo conquistato sul terreno giorno dopo giorno, lottando per portare avanti le nostre idee in cui crediamo fermamente e dalle quali non si transige: fedeltà alla Chiesa Cattolica e al Santo Padre. Sono proprio queste le basi su cui personalmente ho il compito di vigilare, sia come Direttore di Radio Maria Italia, sia come Responsabile dei Direttori di tutte le Radio Maria del mondo. Tutti i Direttori devo attenersi in prima persona all’insegnamento della Chiesa Cattolica e vigilare sui conduttori perché anche loro si attengano.
In tanti anni di trasmissioni devo dire che è successo poche volte di dover intervenire, ma quando ho ritenuto opportuno interrompere un conduttore o sospenderlo per diversità di vedute inerenti proprio alla Dottrina Cattolica o al Magistero del Papa, l’ho fatto senza problemi. Si tratta di regole su cui non transigo.
I vertici di Radio Maria sono due: uno di carattere laico, il Presidente che è responsabile di tutto ciò che è di carattere materiale, economico, civile; l’altra autorità è quella del Direttore che deve essere necessariamente un sacerdote proprio perché il suo ambito di competenza è quello spirituale. Il Direttore di Radio Maria, per rivestire questa carica deve avere il permesso del suo Superiore.
Il Direttore è responsabile del palinsesto e di quello che viene proprio messo in onda, quindi dei contenuti stessi delle trasmissioni. Da questa impostazione ne deriva il vantaggio della Chiesa di poter intervenire sul Direttore, qualora o contenuti non fossero conformi alla Dottrina Cattolica. Questo è un grande vantaggio per la Chiesa stessa perché, attraverso il Direttore, può assicurarsi la cattolicità dell’insegnamento che passa per i microfoni di Radio Maria. In ogni parte del mondo abbiamo costruito sedi, acquistato frequenze, formato il personale senza che la Chiesa avesse direttamente incombenze materiali o problemi di carattere giuridico da risolvere. Nel medesimo tempo, i vescovi sono sempre intervenuti ai nostri microfoni e solitamente sono proprio loro che individuano tra i sacerdoti della loro diocesi i possibili direttori tra i quali scegliere.
Lo spirito di Radio Maria è di totale adesione alla Chiesa Cattolica, fedeltà al Santo Padre e ai vescovi. Il nostro regolamento proibisce critiche alla Chiesa Cattolica da parte dei conduttori e degli ascoltatori; non permettiamo che certe forme di libertà e cattiveria inquinino la Radio.
Viviamo in un tempo di grandi tribolazioni, la profezia di Fatima non si è ancora realizzata e si compirà nel tempo dei Segreti. Il mondo è costellato di forme di odio, violenza e persecuzione religiosa come mai prima d’ora. La stessa Chiesa Cattolica è perseguitata in forme anche subdole. L’imperialismo russo ortodosso punta a conquistare l’Europa, i rappresentanti dei vertici russi vogliono eliminare la Chiesa Cattolica e sostituire il Papa con il loro capo religioso. Si tratta di programmi esplicitati e di obiettivi ben precisi di realizzazione di un vero e proprio impero mondiale conquistato a colpi di arma da fuoco e persecuzione religiosa. Ecco l’importanza, allora, della fedeltà di Radio Maria alla Chiesa Cattolica e al Santo Padre: nel futuro che ci attende la Chiesa sarà perseguitata e il Papa verrà ucciso.
La professione di fede cattolica, l’amore per la Chiesa e per il Papa dev’essere qualcosa di profondo, di esistenziale, di radicato negli animi di chi trasmette a Radio Maria, di chi collabora e di chi la ascolta e la sostiene. La Madonna ha bisogno della nostra fedeltà e della nostra testimonianza, saranno queste le armi con cui il Suo Cuore Immacolato trionferà. Il progetto di satana di sostituire il Santo Padre con un rappresentante religioso ortodosso andrà in frantumi, crollerà insieme a tutto ciò che gli uomini hanno inventato per sostituirsi alla Chiesa.
La Madonna trionferà insieme alla Chiesa Cattolica e noi con essa! Con la fede, la testimonianza e la fedeltà alla Chiesa e al Santo Padre continuiamo a lottare accanto alla Regina della pace per mettere satana a perdere.