Preghiera della notte per casi impossibili - Audio - Lode a Te Gesù

Pensiero Spirituale che ci prepara alla festa di Ognissanti e alla Commemorazione dei defunti.

Siamo alla vigilia di due festività che hanno un grande impatto sulla vita delle persone e delle famiglie, sui sentimenti della gente. La festa di Ognissanti ha un grande valore sotto il profilo esistenziale: la prospettiva della vita che va verso l’eternità. La Commemorazione dei defunti ha un valore sentimentale: alla luce della fede cristiana ricordiamo i nostri cari con la speranza di ritrovarci un giorno in Cielo.

Una delle tematiche fondamentali che riguardano il senso della vita è la morte. Il cristiano non ha paura della morte, la nostra fede ci aiuta a prepararci a questo evento.

La Madonna ci esorta incessantemente alla conversione. La salvezza della nostra anima è un appello urgente, la conversione ne è la chiave: «Vi supplico, convertitevi» è l’appello della Regina della pace che deve risuonare nei nostri cuori.

Ricordo spesso con affetto le sagge parole di mia nonna, semplici ma piene di fede e di significato:

Di anima una sola se ne ha, se si perde che ne sarà?

La morte è l’interrogativo di fondo che l’uomo si pone da quando è apparso sulla terra.            
Gli uomini sono orientati all’eternità, esprimono i desideri del loro cuore che punta alla bellezza, alla felicità, all’eternità e all’amore che non cessa mai.

La morte è un interrogativo che riguarda la vita e chi si pone questa domanda cerca una risposta che deve essere soddisfacente per le esigenze della mente e del cuore.

Chi non si pone davanti a questo grande interrogativo vive la vita riducendola a “un tempo che passa”, ne consegue che la morte non è che la fine di tutto.

La Madonna ci ha esortato a celebrare il Cielo che lei ci porta con le nostre vite. Maria ci ha invitato a testimoniare la vita eterna, la resurrezione, la gioia del Cielo, l’Aldilà impostando la nostra vita camminando coraggiosamente con Cristo Risorto verso il Cielo che è la mèta a cui dobbiamo tendere.

Padre Livio:  “La lettura spirituale della cronaca e della storia”